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Milano capitale del design? Scopri la guida sul blog del direttore

Quest’anno ci siamo presi dei tempi lunghi in redazione, tutti in vacanza fino al 7! Così, mi son ritrovata dei giorni in più, senza impegni e soprattutto scadenze. C’è una […]

Quest’anno ci siamo presi dei tempi lunghi in redazione, tutti in vacanza fino al 7! Così, mi son ritrovata dei giorni in più, senza impegni e soprattutto scadenze. C’è una cosa che mi piace fare in questi casi: la turista nella mia città. Che poi, essendo Milano la mia città, sarebbe anche la capitale del design… ma i turisti, si sa, sono spesso indisciplinati, questo per dire che nessuno si aspetti troppo che i miei giri abbiano solo a che fare con mobili&soprammobili. Direi che il mio ‘bisogno d’arredo’ tra lo shopping e il lustrarsi gli occhi si esaurisce ampiamente in pochi indirizzi sicuri e irrinunciabili.

Parto con una colazione speciale, da Ca’puccino www.ca-puccino.com, in porta Venezia: se non l’avete ancora provato non potete capire…

Adoro poi andare da Cargo www.cargomilano.it/stores/negozio/1, in quello enorme e fuori dal rumore della città (in via Meucci), non solo perché il parcheggio lì è assicurato, ma anche perché è sempre aperto la domenica (magari ci vado subito dopo il consueto ‘Aperitivo in Concerto’ al Teatro Manzoni www.aperitivoinconcerto.com, così approfitto del ristorante bio).

Poi c’è il J&V Store www.jannellievolpi.it  di via Melzo, lì ci vado perché oltre a Marimekko non c’è un solo oggetto che non sia più che bello (forse non tutto utile, sì, ma questa è un’altra storia…) e naturalmente poi il Design Supermarket www.designsupermarket.it, piano sotterraneo della Rinascente Duomo (così già che ci sono passo a prendermi il mio profumo da Diptyque, quello al fico&cocco!).

Parlando di piani sotterrani, al Coin di piazza 5 Giornate vado a far la spesa di prelibatezze da Eataly www.milano.eataly.it, in attesa che apra il nuovo megastore in primavera…

Ma ci sono (e queste sono le mie chicche!) anche negozietti in cui mi piace perdermi, così piccoli e così pieni di tutto. Come la merceria delle Sorelle Leone in via Crema che soddisfa ogni mio bisogno di craft-cucito-crochet o la minuscola coltelleria Il temperino di via Speronari (dove mi perdo tra colonie, lame e gadget che ti urlano mai-più-senza!), così quando esco mi faccio un cannoncino da Panarello, proprio lì accanto…). Se ho ancora un attimo di tempo punto decisa all’Antica Cartoleria Novecento (in piazza Risorgimento): per chi ama il genere penne, taccuini&dintorni è una vera poesia. Potrei stare ore lì, anche solo a parlare con i gentilissimi e super competenti proprietari (non c’è refill che non si trovi, in quei cassetti d’antan!).

E finisco con l’Arte del Ricevere www.artedelricevere.com di via Melloni, dove facendo attenzione a non urtare teiere preziosissime e gingilli di cristallo, faccio il pieno di tè dai mix mélange fioriti e fruttati a raffinati fumé. Ci sarebbe dell’altro ma il post rischia di diventare troppo lungo!

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Giusi Silighini, il direttore

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