Dal 12 al 15 febbraio 2026 Courmayeur torna a essere palcoscenico privilegiato del Courmayeur Design Week-end, appuntamento giunto alla sua sesta edizione e il tema scelto 'Amore & Passioni' diventa filo conduttore di installazioni e incontri. A tradurlo in identità visiva è Leftloft, che dissemina 45 parole d’amore - dedicate al progetto - sulle telecabine di Dolonne: un gesto grafico potente, capace di trasformare un’infrastruttura funzionale in racconto collettivo.
Il centro di Courmayeur si trasforma in una mappa di interventi diffusi, portando il design fuori dai luoghi consueti. Tra i protagonisti: Marcel Wanders, guest star del Talk on Top allo Skyway Monte Bianco, affiancato da una costellazione di studi e brand che rappresentano l’eccellenza italiana e internazionale. Da Kartell a Vitra, da Cappellini a Natuzzi, passando per installazioni firmate da aMDL Circle, Matteo Ragni, Lombardini22 e Carlo Ratti Associati.
Il programma è ricco di talk, reading letterari, momenti charity, workout session, oltre la storica gara di sci per architetti skiCAD che contribuiscono a creare un’atmosfera unica, dove networking e contenuti convivono con leggerezza. Il Courmayeur Design Week-end ha il merito di attivare lo spazio pubblico, trasformando piazze, biblioteche e chalet in ambienti di incontro.
Da non perdere, la mostra 'Gli oggetti del cuore' di Giulio Cappellini e Giulio Iacchetti: quaranta pezzi scelti e raccontati, tra memoria personale e cultura del progetto. Una lettera d’amore al design fatta di memorie, materiali e visioni, condensata anche in un libro in tiratura limitata. L’accoglienza a Punta Helbronner, nel Kartell Bistrot Panoramic, fonde design e gusto. Nella Sala Dipinti dell’Ange, Vitra coinvolge il pubblico in un progetto charity ispirato al Metal Wall Relief Little Heart di Alexander Girard: cuori decorati da personalità del mondo creativo e poi messi in vendita per beneficenza. Il design si fa gesto etico, oltre che estetico. In piazza Petigax torna la pagoda simbolo del festival, firmata da aMDL Circle con Milesi: un’architettura effimera costruita a partire da moduli lignei interpretati da decine di progettisti, ciascuno ispirato a una delle 45 parole di Leftloft. Al Jardin de l’Ange, l’installazione 'Amore a primo acchito' di Matteo Ragni invita i visitatori a misurare le proprie affinità attraverso un gioco ironico e partecipativo. Intorno, le iconiche panche “Amore” di Slide ribadiscono un messaggio semplice e necessario: il progetto deve creare occasioni di condivisione.
In un momento storico in cui il design è chiamato a rispondere a sfide ambientali e sociali sempre più complesse, l’idea di 'amore' evocata dall’edizione 2026 assume un significato più profondo: amore per il progetto ben fatto, per le relazioni autentiche, per i luoghi e le comunità che li abitano. E forse è proprio questa la cifra più interessante dell’evento: ricordarci che l’architettura, prima ancora di essere forma o funzione, è un atto di cura.
