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Piante da riscoprire: il gelso Morus alba

Torna di moda il Morus alba, un gelso dimenticato, ‘star’ di un’installazione di Orticola al Castello Sforzesco di Milano: la pergola dai 16 gelsi di Leonardo da Vinci.

Conoscere meglio il Gelso 'Morus alba' una pianta che, in versione ‘piangente’, regala vere cascate di verde!

Caratteristiche

Il Morus alba ricadente è il risultato di un innesto sul gelso naturale. Ha rami spioventi e in primavera si riempie di foglie e dolci bacche rosse (i sorosi), gustose da mangiare. È perfetto per formare rigogliosi pergolati, ma non va piantumato accanto ai lastricati: le sue bacche macchiano! Robusto e longevo, vive in tutti i terreni ben drenati.

nome botanico: Morus alba
nome comune: Gelso pendulo
famiglia: Moraceae
origine: Asia
dimensioni medie: alto circa 3/4 metri
temperatura ideale: da -10 a +30 °C
coltivazione: cresce bene al sole ma non in zone ventose. In autunno
richiede una potatura.


La pergola dei gelsi di leonardo

La leggenda narra che Leonardo da Vinci immortalò una pergola di gelso Morus nel suo affresco nella Sala delle Asse per l’assonanza con il nome del potente duca Ludovico il Moro, signore di Milano e suo committente (in realtà, quella era tra le poche essenze frondose da ombra allora disponibili).

Dal 17 al 19 maggio, in concomitanza con la rassegna verde Orticola che ha curato il progetto, oltre che nell’affresco – di nuovo visibile al pubblico dopo il
restauro – la pergola dei gelsi è stata ricreata nel cortile delle Armi del Castello Sforzesco, per celebrare il genio (anche green!) di Leonardo, di cui ricorre il 500°
anniversario.

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Testi

Silvia Magnano

Progetto

Progetto della pergola: Filippo Pizzoni per Orticola di Lombardia

Foto

GAP Photos/IB Agency

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