Condominio

L’amministratore risponde: convocare l’assemblea via email

Nell’ultima assemblea condominiale ha ottenuto la maggioranza la proposta di inviare le convocazioni condominiali via mail ordinaria. È una pratica ammessa?

Lo abbiamo chiesto a Pietro Tasca, titolare di Amministrazioni Tasca: ecco la sua risposta.

La convocazione delle assemblea condominiali non può avvenire con l’invio di una mail ordinaria, ma solo con i mezzi previsti dall’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile: PEC, posta raccomandata, fax, consegna a mano. Lo ha confermato il Tribunale di Roma con la sentenza del 9 ottobre 2023, n. 14299.

Anche in quel caso l’assemblea aveva votato una delibera con cui si disponeva che le convocazioni in futuro sarebbero state inviate via mail, ma il Tribunale ha stabilito che quella delibera è nulla.

L’articolo 66 è inderogabile. La conseguenza? Le delibere di un’eventuale assemblea convocata via mail ordinaria sono annullabili e possono essere impugnate dai condòmini nei 30 giorni successivi. Per i presenti il termine decorre dalla data della riunione, per gli assenti dal ricevimento del verbale.

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