Donna moderna
Idee e tendenze

Disegnare nuovi spazi con le tende

Da soluzione ‘easy’ (per chiudere un guardaroba in una casa di vacanza o per celare un ripostiglio), adesso le tende si impongono come scelta intelligente per disegnare ambienti versatili. Del resto è stato Gio Ponti a introdurle come ‘pareti morbide’ ...

Quando parliamo di tendenze nell’abitare non ci riferiamo a mode passeggere ma a quei continui e quasi impercettibili mutamenti di esigenze che toccano ognuno di noi insieme all’evolvere della società e delle abitudini.

Oggi tutti sentiamo l’esigenza di far spazio a diverse attività all’interno della casa.

Cerchiamo soluzioni versatili e realizzabili anche con relooking veloci, che non necessitino di interventi di muratura. Ecco perché le tende si fanno largo come nuovo sistema di modellazione delle stanze. Una soluzione più economica se paragonata a interventi strutturali, ma non meno ‘nobile’; fu infatti Gio Ponti il primo, negli Anni ’40-’50, a dividere le stanze con pareti a soffietto di tessuto.

Lo scopo del grande architetto non era solo creare aperture più ampie, ma introdurre ‘muri morbidi’, che aggiungono tattilità e scandiscono la casa in modo più confortevole rispetto alla matericità dura e fredda di una parete. Qui trovi alcuni spunti per ragionare sulla scelta di una tenda con cui (ri)disegnare gli spazi.

UNA TENDA? SÌ, PERCHÉ...

  1. Introdurre una tenda non è solo più economico che fare interventi di ristrutturazione, è il sistema modulabile e flessibile per eccellenza. Scegliere una tenda al posto di un muro dà all’ambiente una qualità completamente diversa perché rende lo spazio ‘vivo’, capace di assumere un aspetto nuovo a seconda che la tenda sia aperta o chiusa.
  2. La tenda divide anche dove non ci sarebbe spazio per una parete, quindi è ideale nella progettazione di case piccole.
  3. La tenda permette di plasmare gli ambienti ampi isolandone porzioni anche circolari e introducendo così un modo diverso di abitare lo spazio che supera il concetto classico di ortogonalità.
  4. Una parete divide, ma una tenda divide&unisce al tempo stesso perché si impacchetta con un semplice gesto. Quindi non separa due porzioni di spazio ma le collega come una cerniera.
  5. Sempre più case hanno pareti vetrate per dividere non solo la cucina ma anche uno studio se non una stanza da letto; sono scelte sensate soprattutto in case piccole perché permettono di far correre meglio la luce o di ricavare stanze nuove dove non ci sono finestre (semplicemente rubando una porzione di spazio a un altro ambiente). Vetrata+tenda diventa una combinazione progettuale molto interessante e versatile.
Testi

Costanza Filippi