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Arredare casa ispirandosi ai film di Wes Anderson

Daisy Romaniello

Daisy Romaniello  •  A Tiny Travel Story

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Se ami Wes Anderson e sei affascinata dalle ambientazioni delle sue pellicole, leggi la mia guida per ricreare a casa tua le atmosfere stravaganti del regista.

Quando penso ai film del regista Wes Anderson, mi vengono in mente le simmetrie, i colori pastello, i personaggi bizzarri e quel particolare mood nostalgico che permea tutte le storie.
Il suo grande senso estetico e artistico si rivela nella capacità di curare con attenzione la rappresentazione degli interni, creando non solo un’ambientazione, ma veri e propri mondi paralleli dai confini irreali, eternamente sospesi tra presente e passato, in cui le scelte cromatiche e i dettagli contribuiscono a valorizzare la trama e creare un’allure tipicamente andersoniana.

Se anche tu ami la sua filmografia e sei affascinata dalle ambientazioni delle sue pellicole, ho creato una piccola guida per ricreare a casa tua le atmosfere stravaganti del regista americano.

 

Pronta a sentirti un personaggio di Grand Budapest Hotel?

Crea la tua palette cromatica

I colori giocano un ruolo fondamentale nelle pellicole di Anderson, e influiscono in modo significativo sull’atmosfera dei suoi film. Pensa a Moonrise Kingdom, tutto giocato nei toni del beige, arancio e celeste, perfetti per ricreare gli anni '60; oppure a The Royal Tenenbaums, in cui i colori chiave sono neutri, intervallati da note cromatiche più forti, tipiche del periodo in cui è ambientato il film.
Denominatore comune della sua filmografia sono le tonalità che vanno dal marroncino all’ocra, nei costumi come nelle scenografie, senza dimenticare la fotografia, caratterizzata dalla costante presenza di una luce calda.

Per ricreare a casa tua 'l’effetto Anderson', crea la palette che utilizzerai in tutti gli ambienti, accostando toni delicati a colori più decisi, come il turchese, il bordeaux o il rosa, molto amati dal regista. Non dimenticare di scaldare l’ambiente con una bella lampada retrò.

Gioca con le simmetrie imperfette

Altra caratteristica che contraddistingue lo stile dei film è la composizione geometrica di ogni inquadratura: Anderson presta infatti un’attenzione maniacale nel posizionare personaggi e oggetti rispetto a determinati assi perfettamente centrali, costringendo gli attori a muoversi in perfetta sincronia nei numerosi piani sequenza. Talvolta le simmetrie sono spezzate da imperfezioni o dettagli fuori posto come una cornice storta, un armadietto sbilenco o un particolare divertente, che catalizzano l’attenzione dello spettatore, rivelando lo spirito ironico del regista.
Ora scegli la parete adatta e studia la tua composizione, come se fosse una vera e propria scenografia: può essere un tripudio di cornici perfettamente geometriche sdrammatizzato da un ritratto buffo, oppure una decorazione giocata intorno ad una testa di cervo in stile nordico: spazio all’estro!

Mescola atmosfera retrò e dettagli bizzarri

Wes Anderson è capace di portarci in ambienti d’altri tempi, in cui il l’orologio sembra essersi fermato tra gli anni ‘50 e ‘70 del Novecento. Il trucco è essere eclettici, mescolando epoche e stili diversi: gran parte del fascino di Grand Budapest Hotel deriva dall’accostamento della sinuosità Art Nouveau al razionalismo Art Déco, con un mix di pezzi vintage.

Per ricreare questo effetto a casa tua, fai un giro in un mercatino o in un negozio di modernariato a caccia di poltrone in velluto, lampade con il paralume, librerie vissute da riempire di libri; perfette anche le tappezzerie fiorate. Attenzione all’effetto 'casa della nonna': potrai scongiurarlo con un dettaglio kitsch irriverente come la carta da parati zebrata o il telefono rosa di Margot dei Tenenbaum.

Crea un mondo fantastico

Wes Anderson è bravissimo nel creare luoghi fantastici, spesso legati al tema dell’infanzia, da lui raffigurata come un momento della vita cui guardare con nostalgia, e rappresentata da oggetti feticci da custodire come ricordi preziosi.
Per portare un po’ del suo mondo malinconico a casa tua, via libera ai dettagli con una storia: un vecchio poster, una cartina geografica, una illustrazione o qualche piatto spaiato da appendere al muro.
Se hai dei bimbi, non potrà mancare nella loro cameretta la tenda indiana, per partire in esplorazione proprio come i protagonisti di Moonrise Kingdom.

Scegli pezzi con personalità

Oltre al suo lavoro di regista, Wes Anderson si è dilettato nei panni di progettista d’interni del Bar Luce, all’interno della Fondazione Prada. Il caffè, ispirato ad un locale milanese degli anni ‘50 e ‘60 del Novecento, ricorda la Galleria Vittorio Emanuele nella decorazione in acciaio del soffitto, con arredi di ispirazione retrò, tavoli in formica, rifiniture in ottone, perlinato alle pareti e una palette di colori pastello. Il successo dell’ambientazione sta inoltre nella scelta di pezzi che prendono la scena, come i flipper e il juke box, che contribuiscono a dare carattere, richiamando l’attenzione dei visitatori.

Adesso tocca a te: scegli un elemento importante, ad esempio un lampadario in cristallo, un grande tappeto, oppure un divanetto stravagante. Fallo diventare il protagonista della stanza e disponi il resto degli arredi in modo simmetrico, per farlo risaltare.

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