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Marimekko non passa mai di moda

Abbiamo intervistato Anna Teurnell, direttrice creativa del famoso brand finlandese (e scoperto le novità 2016 per la casa)

Appena entrati in Casa Marimekko ci si gode questo mondo di texture, pattern e colori celebre in tutto il mondo. Sapevi che questo brand finlandese è stato uno tra i primi a proporsi a 360°, tra linee per la casa, accessori e abbigliamento?
Da oltre 60 anni Marimekko è famosa per le sue stampe e per la sua 'mission': portare nel quotidiano dettagli che possano rendere le nostre case, e noi stessi, più allegri e felici.
 

In questa bellissima location nel cuore di Brera, la nostra blogger CFstyle Alessandra Barlassina, alias Gucki, ha incontrato Anna Teurnell, direttrice creativa del brand Marimekko.
 
  • Anna, tu sei svedese, da ‘nordica’ sei cresciuta con le stampe e i pattern Marimekko?
Sì, mia mamma era una donna molto moderna, le piaceva l’idea di Marimekko: avere buoni prodotti di design per sè stessa e per la casa. Avevamo un po’ di Marimekko a casa: tende, tessuti, vestiti… L’idea di base era abbastanza innovativa per quei tempi: realizzare oggetti, tessuti, abiti di buona fattura, moderni, per le donne e per la casa.
 
  • Cosa significa per te lavorare per Marimekko?
Ho sempre apprezzato il buon design, i prodotti di qualità. Una delle caratteristiche di Marimekko è di non passare mai di moda. Le sue stampe e creazioni sono sempre attuali, sempre moderne, anche se magari si parla di una stampa degli anni ’70. Ora, lavorandoci, sento di poter sperimentare, mixare stampe vintage con nuovi pattern. È questo il segreto di Marimekko! Creare sempre qualcosa di nuovo senza mai perdere la propria identità.  
 
  • Qui al Fuorisalone presentate la collezione Autunno/Inverno 2016. Qual è stata l’ispirazione?
Siamo partiti da una stampa degli anni ’70 che raffigura una città. In qualche modo, mi ha dato fin da subito una sensazione quasi surrealista. Abbiamo iniziato ad ingrandire i dettagli della stampa fino a creare pattern che non permettono più di riconoscere il disegno di partenza. È proprio questo sperimentare la bellezza di poter attingere a un archivio come quello di Marimekko. Abbiamo poi affiancato stampe nuove, righe, colori, accessori. Presentiamo anche una serie interamente nuova con porta candele, vasi in vetro, ceramiche con manici di pelle …
Quello che vorrei trasmettere, abbracciando la filosofia Marimekko, è la voglia di prendersi cura di sé e del proprio quotidiano. I nostri piatti e set per la tavola sono pensati proprio per i pranzi e le cene di tutti i giorni. Basta poco, anche un semplice fiore a tavola, per dare a tutto un’atmosfera diversa! Non aspettiamo le grandi occasioni, rendiamo ogni giorno speciale!
 
  • Hai qualche consiglio da dare alle nostre lettrici su come mixare i diversi pattern?
Uno solo: sentitevi libere! Giocate con le stampe e le fantasie che amate. Seguite il vostro intuito, la vostra sensibilità. Mettete insieme più cose che vi piacciono, sembrerà magari un accostamento strano ma per voi funzionerà! Si tratta solo di dosare le giuste quantità.
 
  • Un’ultima domanda: negli anni ’60 Jacqueline Kennedy vestiva Marimekko, sono diventate celebri le sue fotografie con i vestiti a fiori. Oggi, se potessi scegliere un personaggio famoso, chi vorresti vedere in Marimekko?
Mmm.. certo, mi farebbe piacere vedere qualche celebrity con le nostre creazioni, ma non sono i vip che speriamo di vestire. L’altro giorno camminando per Milano ho visto una signora splendidamente vestita con una delle nostre borse dell’ultima collezione. Mi ha fatto un’enorme piacere vedere come la viveva nella sua quotidianità e come l’aveva abbinata. A volte scopriamo così accostamenti perfettamente riusciti a cui non avevamo pensato! Ognuno deve creare il proprio stile, noi possiamo fornire gli strumenti!
 
Non perdetevi Casa Marimekko (accessori e tessuti Marimekko, arredi Artek), è aperta fino a domenica 17 aprile 2016, via Palermo 8, Milano.
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Alessandra Barlassina

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