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Architettura, ecologia, tecnologia e stile: il DNA di Rimadesio

L'azienda Rimadesio si interroga su Architettura, Ecologia, Tecnologia e Stile, temi che fanno parte del suo DNA

Nata nel 1956 come piccola vetreria della Brianza, l’azienda Rimadesio ha raggiunto clienti in tutto il mondo portando su vasta scala la sua ricerca nel campo del design di interni, sempre tenendo fede ai suoi materiali di elezione, il vetro e l’alluminio, in un processo di innovazione continua: dal sistema di porte scorrevoli disegnate da Giuseppe Bavuso alle cabine armadio fino ai sistemi per il living, Rimadesio coniuga costantemente fedeltà ai propri valori ed evoluzione.
Compiuti e superati i 60 anni, Davide Malberti, CEO dell’azienda, ha voluto prima riflettere sulla creatività nel design con una serie di incontri con personaggi “fuori dal coro” (da Matteo Nucci, studioso del mondo antico, a Giovanni Soldini, velista, per fare solo due nomi) e poi interrogarsi sui valori fondanti dell’attività creativa e produttiva dell’azienda.
Così è nato il ciclo “Talking about” in cui un coro di esperti, protagonisti della contemporaneità, guidati dal designer e critico Marco Romanelli ha riflettuto su 4 temi che Rimadesio considera componenti del proprio DNA: Architettura, Ecologia, Tecnologia e Stile. Da qui sono nate quattro dispense, in una elegante veste grafica che “sferza” il grigio con un punto raffinato di giallo e una scelta volutamente centrata sul contenuto: non immagini, ma parole.

Architettura

L’architettura degli interni è quella meravigliosa branca del mondo del progetto che, più di altre, si prende cura di noi e del nostro star bene. […] L’architetto d’interni è innanzitutto un progettista generoso, fare architettura d’interni vuol dire disegnare moltissimo! Disegni solo per quel luogo e solo per quella committenza. Per capire come entra la luce in una stanza, per capire come si attraversa una porta, come si accende una lampada, come si apre un armadio. […] L’architetto in interni è una persona che trova piacere nello stare con gli artigiani, e grazie a loro riesce a proporre soluzioni puntuali, innovative e uniche, una persona che continua una tradizione attenta alle arti decorative, e persino alle arti visive, la pittura ad esempio, ma che conosce anche il cantiere con i suoi segreti e le sue fatiche.

Beppe Finessi, architetto

 

Ecologia

Noi viviamo di parole, senza le parole non avremmo le cose. La parola ecologia non esisteva prima del 1866, fu usata inizialmente da Ernst Haecker, discepolo di Darwin in Germania. Il suo etimo, comune ad economia, deriva da “oikos” ovvero il focolare domestico. […] La parola ecologia ha impiegato circa 30 anni ad affermarsi. E l’ambito iniziale di applicazione è stata la biologia, in particolare lo studio delle interrelazioni tra organismi viventi.

Marco Belpoliti, scrittore e critico letterario

 

Tecnologia

Fino a pochi anni fa, intelligenza artificiale significava che avevo istruito il mio computer a giocare a scacchi usando le strategie di Kasparov: grandi risultati, ma nessuna sorpresa. Oggi invece il mio programma insegna al computer a giocare a scacchi guardando innumerevoli partite. la nuova intelligenza artificiale è dunque quella dei “sistemi che apprendono”. Ma rassicuratevi, la nostra generazione non arriverà a vedere robot con intelligenze “umane”.

Angelo Cangelosi, professore di Artificial Intelligenze and Cognition presso la Plymouth University

 

Stile

Il settore del lusso comprende tutti quei prodotti per i quali il consumatore ritiene esista una caratteristica di esclusività. Questo implica che la definizione è relativa, variabile in base agli individui. Per un adolescente “esclusive” saranno le scarpe Nike che, finalmente, è riuscito a farsi comprare; per Bill Gates esclusivo è il Codice di Leonardo da Vinci che ha acquistato per parecchi milioni di dollari. Sul mercato esistono migliaia di sfumature rispetto alla percezione dell’esclusività.

Luca Solca, economista e analista nel settore della moda

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