Consigli e soluzioni

Pasqua, come riciclare i portauovo in cartone

Nel periodo pasquale si consumano tantissime uova per realizzare golosi dolci e piatti della tradizione. Se hai acquistato le uova nei contenitori in cartone non sbarazzartene dopo l’uso! Quella semplice scatolina a scomparti si presta a mille usi nel mondo del bricolage…
 
Copia la nostra idea riciclo!
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Trasforma il contenitore in cartone in una green- shopper per piccole talee. Puoi mettere delle mini crassule o i germogli dei fiori da regalare alle amiche e zie.
Ecco come fare 
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1. Inserisci un cordino colorato nei forellini al centro della scatola e fai dei nodi nascosti sul retro per bloccare la ‘maniglia?
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2. Riempi ogni singolo contenitore con del terriccio e inserisci le tue talee 
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3. Prima del trasporto, inumidisci con un vaporizzatore

Ma potresti anche usarle come semenzaio per il tuo orto. Oppure tienile semplicemente per mettere le uova che acquisti dal contadino in campagna!
Se hai dei bambini, scatena la tua fantasia e inventa degli animaletti con guscio da colorare. Il divertimento è assicurato! 

Buon giardinaggio e buon viaggio!

 

News

La Design Week in vetrina alla Rinascente

Tenete d’occhio le vetrine della Rinascente di piazza Duomo a Milano: in occasione della settimana del Salone del Mobile, dal 12 al 17 aprile 2016, sono animate dall’installazione A Search Behind Appearances di Hella Jongerius e Louise Schouwenberg.
 
La prima e l’ultima vetrina sono dedicate alla spiegazione del progetto, mentre le sei centrali accolgono tessuti dalla trama complessa su cui vengono proiettate ombre, generate dal movimento continuo di piccole lettere e modelli in scala di oggetti di design.
 
Il meccanismo animato che rende ‘mobile’ l’installazione è ben visibile, per invitare il visitatore a “leggere” la realtà nascosta dietro alle immagini.
 
Alberto Baldan, Amministratore Delegato della Rinascente, ha dichiarato: “Hella Jongerius e Louise Schouwenberg quest’anno con le loro installazioni, ci invitano a riflettere proprio sulle forme del design: scomponendole e mettendole a nudo. Donandoci un modo nuovo per cogliere le complessità oltre la superficie degli oggetti e delle forme che invaderanno ogni angolo della città.”

Prima & Dopo

Un trilocale in stile nordico per la famiglia che cresce

Un appartamento in centro a Milano da rendere funzionale, bello e solare per una giovane famiglia: sfida accettata!
La proprietaria è una vera appassionata di design nordico, per non affollare troppo gli ambienti si è scelto di avere pochi mobili dalle linee essenziali ma molto funzionali, come il tavolo allungabile e il divano letto del soggiorno. Guarda il video della trasformazione!

LA CUCINA
Per dare più luce in cucina sono stati scelti mobili minimal e bianchi. La stanza era piccola e male utilizzata, lunga e stretta con la zona di ingresso più larga, prima aveva un’area pranzo troppo grande rispetto a quella operativa e si affacciava direttamente sul bagno di servizio. Sfruttando la prima parte con le colonne frigo e forno più un tavolo colazione, la cucina è più funzionale ed è stato possibile creare il disimpegno con lavanderia.
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LA CAMERETTA
Per la cameretta della loro bambina, i proprietari cercavano una soluzione che potesse andare bene per i primi anni e che, con poche modifiche, si potesse adattare alla sua crescita. Per rendere più giocosa e accogliente la stanza, ci sono tante poltroncine small e large e le pareti lunghe sono una fucsia e una a pois.
Per rendere la stanza più funzionale alla crescita della bambina, senza ricorrere a eccessivi cambiamenti o spese future, è stata creata una cabina armadio, che sarà utilissima tra qualche anno: basterà poi aggiungere un letto singolo e uno scrittoio.
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LA CAMERA DA LETTO
Spirito minimal e sfumature del blu, accostate a bianco e grigio. I colori del letto vengono ripresi sulla poltroncina del mini angolo lettura, un piccolo sogno della proprietaria di casa.
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IL BAGNO
Il bagno principale era stato ristrutturato di recente, ma con un gusto un po’ anonimo. Cambiando lo stretto necessario e aggiungendo qualche tocco di grigio al color pesca del mosaico e arricchendolo di dettagli moderni. Il rivestimento effetto mosaico rosa pesca non convinceva molto ma rimuoverlo per sostituirlo sarebbe stato inutilmente dispendioso. Così la nostra stylist ha suggerito di dipingere la fascia tra le piastrelle e il soffitto in grigio cemento… è bastato questo, con l’aggiunta di accessori in nuance, a cambiare volto al locale.
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Icone del design

Icone del design: il tavolo Tulip

Cinque anni di studi e di investigazione del disordine, di quello che Saarinen definiva ‘slum of leg’, un ‘accrocchio di gambe’, potremmo dire. Questa osservazione porta alla rivoluzione delle forme e del concetto di tavolo tramite l’introduzione del piantone centrale, reso possibile dalla pressofusione in alluminio. Ecco eliminate le ‘fastidiose’ gambe!
La forma monolitica e la molteplicità di possibilità compositive costituiscono un vero e proprio sistema di tavoli e sedute iconiche.

Tulip è una delle più durature icone del tavolo da pranzo. L’alzata di Saarinen, forse per pulizia formale, algida presenza e carattere ‘space age’, mette spesso d’accordo committente e progettista d’interni perché è una scelta rassicurante e futuribile
al tempo stesso. Dinner table per antonomasia, è stato in grado di attraversare epoche e tendenze rimanendo sempre uguale a se stesso, giocando su differenze e affinità, creando con le sedie e i tavolini bassi una famiglia di oggetti.
Tulip è una serie in grado di generare un micro ambiente, indipendente e complementare a tutto l’intorno, e sa dialogare con altri stili e materiali senza alcuno scarto o distacco. 

  • Anno di nascita: 1957
  • Progettista: Eero Saarinen
  • Idea: creare un tavolo con una gamba sola!
  • Concetti: esplorare forme… ‘spaziali’ del futuro 
  • Produttore: Knoll
  • Prezzo: rotondo ø cm 91x73h da €2.270+iva / ovale cm 198x72h da €3.680+iva
  • Materiali: alluminio e, in alcuni modelli, marmo
  • Riconoscimenti: la ‘famiglia Tulip’ è nella collezione permanente del MoMA di New York

Curiosità
È uno dei progetti più copiati in assoluto. esistono molte declinazioni di tulip in vari materiali (es. vetroresina)

 

Mettere in ordine

Pattumiere belle e utili per la raccolta differenziata

Risolvi con stile e funzionalità il problema di dove buttare umido, carta, vetro, plastica e lattine: attrezzati con i contenitori per la raccolta differenziata.

Qui te ne proponiamo 14 tipi a scomparti multipli, igienici, salvaspazio e anche pratici da svuotare.

Come scegliere i contenitori adatti 

  • Prima dell’acquisto, pensa a che tipo e quantità di rifiuti ‘produci’ abitualmente quando riponi la spesa del supermercato e durante la settimana. La plastica è un flagello quasi per tutti, varia invece il volume del vetro e anche quello della carta. Non necessariamente i vari contenitori devono avere la stessa dimensione, puoi adattarle alle tue esigenze.
  • La scelta dipende anche dal fatto se vivi in condominio o in una casa unifamiliare e dalla frequenza di raccolta dei vari rifiuti nel tuo Comune.
  • Infine considera se ‘stocchi’ una parte o tutti i tuoi rifiuti all’esterno (balcone coperto o in giardino all’aperto), in questi casi preferisci contenitori specifici resistenti agli agenti atmosferici.  

Eco-manuale
Fare la raccolta differenziata è un dovere, ormai tutti l’abbiamo capito e ne abbiamo preso l’abitudine. Bisognerebbe però anche riuscire a ridurre la montagna di scarti che accumuliamo! Come? Per esempio, seguendo il decalogo contenuto nel libretto ‘Zero rifiuti’ di Marinella Correggia (Altraeconomia ed. €7,90): sono i 10 passi fondamentali per ‘prevenirli’ e per riciclare e riusare cose e materiali, a casa e in ufficio.

Camera

Ecco i nuovi materassi per dormire bene  

Per avere un buon materasso bisogna fare una scelta ragionata e anche essere disposti a spendere qualcosa in più, come per un investimento in salute.
Quale è il tipo migliore? La risposta più concreta è: a ciascuno il suo! Naturalmante in un ambito di scelta tra materiali e strutture di qualità.

La valutazione personale deve tenere perfino conto della posizione abituale durante il sonno: a chi dorme sulla schiena, in generale, si consiglia un materasso abbastanza rigido; a chi invece, dorme sul fianco, si suggerisce un materasso più morbido.

Non va trascurato neanche l’abbinamento rete/materasso

  • per i materassi in lattice è indicata una rete in grado di ammortizzare peso e movimenti
  • per i materassi a molle si adatta una rete più rigida, per garantire stabilità al piano letto

Tipologie di materassi (tralasciando quelli tradizionali o orientali) i modelli moderni sono:

  • in lattice
  • in memory foam (tecnomateriale in cellule elastiche e traspiranti)
  • a molle indipendenti
  • a molle insacchettate, con strato superficiale in memory foam
  • a combinazione di strati e materiali dalle diverse prestazioni
  • materassi a 3/5/7 zone di sostegno per il corpo

Consigli in fase d’acquisto

  • Preferisci i materassi sfoderabili, per una maggiore igiene, e le fodere imbottite e rivestite in materiali naturali
  • Non basta sedersi su un materasso per fare la prova, dovresti sdraiarti per qualche minuto
  • Fatti consigliare anche il guanciale più adatto, sia al tipo di materasso sia alle tue personali esigenze
  • Se possibile, compra un prodotto con un lato estate e uno inverno

Per saperne di più www.consorziomaterassi.it 

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Arredare

20 idee per scegliere cassetti e cassettiere 

I cassetti esercitano sempre un certo fascino, c’è il cassetto segreto e quello dei sogni.
In casa risolvono tanti problemi di spazio e organizzazione dando anche un grande contributo nell’arredo e nel décor di una stanza. 
Mobili con cassetti vintage, in metallo o legno, danno un sapore industrial e rétro ad un ambiente. 

Ma i cassetti segreti, i cosiddetti appunto ‘segreti‘, nascono dall’abilità degli ebanisti rinascimentali, veri artisti che hanno saputo trasformare i mobili, che fino ad allora avevano avuto una linea semplice e regolare, in manufatti di pregio secondo i dettami del nuovo stile, rivestiti di pannelli intarsiati e impiallacciati.

Di mobili con cassetti ce ne sono di ogni forma, stile (e prezzo) e per ogni stanza: scrivanie con cassetti sotto piano, settimanali con tanti cassetti, mobiletti per la cucina, il bagno, cassetti per la cabina armadio…

Idee e soluzioni

Coprire il pavimento vecchio con le nuove piastrelle sottili

Cambiare il vecchio pavimento è più facile di quanto pensi: basta posare sulle piastrelle vecchie le nuove, in grès supersottile (così non dovrai modificare nemmeno le porte o le porte-finestre). Eviterai così lunghi lavori di ristrutturazione, polvere e sporco.

GIORNO 1

  • Prima di essere rivestito, il pavimento va pulito perfettamente da polvere, unto e grassi (anche e soprattutto nelle fughe). 
  • Si getta del cemento autolivellante a presa rapida su tutta la superficie, per rendere uniforme e perfettamente orizzontale il pavimento.

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GIORNO 2
Dopo 24 ore, si stende sulla superficie uno strato di malta cementizia con la spatola dentata e si posano le nuove piastrelle con l’aiuto dei distanziatori.
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GIORNO 3
Si rifinisce la posa delle piastrelle stuccando le fughe con l’apposito cemento (bianco o colorato). Dopo 24 ore il pavimento è calpestabile.
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Complementi d'arredo

Tendenza Wild: la natura selvaggia entra in casa

Materiali grezzi, consumati, vissuti. Forme semplici, primitive.
Tutto in sintonia con madre natura perché il richiamo ai paesaggi incontaminati e allo stato primordiale si fa sempre più forte, e il design è il primo ad ascoltarlo. 

Ogni anno la fiera parigina Maison & Objet indica il trend più forte del momento. L’ultima edizione ha individuato il tema Wild come il più influente e lo ha esplorato con immagini, suggestioni e oggetti di design raccolti nell’omonimo Inspirations book » maison-objet.com
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Design solidale
L’organizzazione Bulawayo Home Industries, finanziata dall’omonima città dello Zimbabwe, ha come obiettivo quello di aiutare le donne in difficoltà. Nascono così, dalle mani di queste abili tessitrici, i Gourd, cesti tradizionali africani a forma di zucca, fatti di fibre naturali » designafrica.co.za
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Case dei lettori

Ristrutturare una casa d'epoca e… scoprire i soffitti affrescati! 

Ci scrive Laura raccontando la storia della sua casa. È così bella che non potevamo che pubblicarla qui! Ed ecco il racconto di come l’hanno trovata e ristrutturata…

«Qualche anno fa stavamo cercando una nuova casa per allargarci e avere più spazio, come spesso succede ad una coppia dopo qualche anno di convivenza in un bilocale. Io miravo alla casa grande con giardino ma i costi erano troppo elevati, mio marito quasi per sfida iniziò a cercare su internet tutti gli appartamenti nella nostra zona sotto i 100.000 euro. Ovviamente nell’elenco di ricerca compare di tutto, soprattutto stamberghe improponibili, ma al di poco fuori dei parametri indicati appare quella che sarebbe stata la nostra casa del cuore. Le foto sull’annuncio mostravano un vano scale affrescato con degli iris liberty e una serie di stanze degli Anni ‘50. Decidiamo di andare a vederla, era la seconda che vedevamo da quando era iniziata quest’impresa.

Naturalmente è amore a prima vista. La casa, dei primi del Novecento, si trova all’interno di una piccola palazzina. I precedenti proprietari non avevano mai fatto interventi di nessun tipo, una fortuna per ciò che si proponeva davanti a noi, sicuramente meno per le nostre finanze. Le porte in legno a doppio battente con i gigli satinati, le finestre con gli scuri interni e le maniglie a cremonese, il finestrone in ferro e vetro tra le colonne in mattoni, il camino, il pavimento a scacchi in graniglia, la vasca in ghisa con i piedini a leone, le stanze ampie di una volta ci hanno convinto da subito nella nostra scelta.

Una volta nostra, il primo pensiero è stato di verificare la presenza di decorazioni nei soffitti. La mia esperienza come architetto specializzato in restauro e quella di mio marito impiegato in biblioteca nella sezione archivi storici non è stata inutile.
Gli affreschi nel vano scale ci avevano insospettito e siccome il nostro ingresso anticamente doveva essere un loggiato esterno, poi con il tempo chiuso e inglobato nell’abitazione, abbiamo chiamato due restauratori per dei saggi d’indagine.
Quel sabato mattina me lo ricordo ancora. Silvia e Mauro, sopra un trabattello con un bisturi che grattavano, e ogni volta che grattavano usciva un colore, una forma, una linea. Ogni stanza aveva un suo disegno, un suo colore che non potevano essere ignorati. L’intervento di ristrutturazione è stato indirizzato da questa sorpresa inattesa.

L’appartamento, formato da un soggiorno, una cucina, un bagno e quattro camere, non è stato volutamente stravolto nella sua distribuzione ma semplicemente adattato alle nostre nuove esigenze. Le nostre richieste sostanziali erano di avere una cucina abitabile, uno studio per me, che potesse diventare la sede della mia attività e uno spazio per mio marito che voleva una scrivania dove esporre le sue pipe.

Le prime due stanze utilizzate come soggiorno e cucina sono diventate un unico spazio, grazie all’apertura di un portale di 2 metri, da utilizzare come salone e sala da pranzo. La camera da letto comunicante con la ex cucina è diventata il mio studio, con accesso diretto dal soggiorno. Il bagno con la vasca in ghisa è stato totalmente rifatto negli impianti e nelle finiture. La camera ad angolo è diventata la nuova cucina con un bel soffitto in cannucce dipinto di rosa e grigio. Le altre due stanze, già utilizzate come camere da letto, così sono rimaste, modificando solo l’ingresso della piccola stanzetta per ampliarla, ora di nostro figlio Giovanni.
Un’amica poco tempo fa mi ha chiesto cosa mi piacesse di più di questa casa, la mia risposta è stata questa: la luce, la luce morbida, calda che si riflette nei colori del soffitto e del vecchio pavimento. E poi le porte, la signorina sdraiata con il tramonto del soggiorno, la rosa gialla dello studio».