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Il Fuorisalone 2016 di CasaFacile

C’era una volta un grande giardino, animato dal via-vai di tantissime persone che assaggiavano ‘street food’ e si rilassavano in tre deliziose casette, ciascuna arredata in stile diverso, ma accomunate dal tema del ‘viaggiare’. La fiaba è durata una settimana, nel Giardino Ventura a Milano. Ma le mini case allestite dalle stylist di Studiopepe arrivano anche qui per regalare a tutti spunti décor.

Washi tape per grandi&piccoli
Sabato 16 aprile il Giardino Ventura si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto grazie alla blogger CF Style Anabella Veronesi di mywashitape.com 
Adulti e bambini si sono divertiti con i coloratissimi nastri adesivi décor giapponesi www.masking-tape.jp personalizzando scatole con entusiasmo!

 

CF Consiglia

Viessmann

CF Consiglia

Falmec

Consigli e soluzioni

Riciclo creativo: l'angolo verde per piante aromatiche

Non hai spazio, il pollice nero, zero budget per organizzare la tua oasi verde casalinga? Mai più scuse: con l’arte del riciclo e un pizzico di manualità puoi creare sorprendenti eco-muri-vegetali!

Un’idea per riciclare delle bottiglie di plastica e dei flaconi vuoti di detersivi: usarli per contenere le piante in modo creativo!
Se poi ti piace l’idea, puoi sfruttarla anche per altri angoli della casa, a partire dalla camera dei bambini (per tenere in ordine i giochi),  fino all’angolo bricolage e al ripostiglio. Facile!

Basta un pannello di compensato marino ricoperto con carta vinilica e alcuni flaconi in plastica di recupero, tutti nella stessa tonalità del fondo, per avere un pannello decorativo per piante aromatiche (se le conservi in acqua durano di più…) da appendere in cucina. Ma puoi metterci anche dei fiori recisi o delle talee verdi, come il pothos, da coltivare in idrocoltura. Un fai-da-te (superfacile!) per realizzarlo.

OCCORRENTE
Contenitori del detersivo e bottiglie di plastica 
Taglierino e trapano pannello in compensato marino
colla a caldo 
carta vinilica adesiva o tappezzeria
viti lunghe, dadi e rondelle

COME SI FA

  • Stabilisci le dimensioni del tuo pannello, che può essere orizzontale oppure verticale, e rivestilo con la carta vinilica colorata.
  • Metti i flaconi dei detersivi in ammollo in acqua calda per facilitare il distacco delle etichette. Poi, con un taglierino al quale avrai leggermente riscaldato le lame sul fuoco, taglia la parte superiore di ciascun flacone.  
  • Ipotizza la disposizione dei contenitori sul pannello, segnandone la posizione con la matita, quindi fissali con la colla a caldo.
  • Con il trapano fora il pannello dal retro, facendo attenzione ad agganciare il flacone.
  • Con le viti trapassa il pannello e blocca con dado e rondella ogni singolo contenitore.
Progetti degli architetti

Ristrutturare casa e creare due locali in più

Hai bisogno di organizzare meglio gli spazi? Ecco come gli architetti dello studio Barale+Sinibaldi hanno realizzato questo progetto sfruttando porte scorrevoli a scomparsa.

La richiesta: Francesco ha comprato a Roma un trilocale con un grande terrazzo dalla vista mozzafiato ma l’appartamento, internamente, non corrisponde alle sue esigenze.
Vorrebbe un grande living, un bagno per gli ospiti, cabina armadio e ripostiglio.

IL PROGETTO
Il trilocale era composto da una camera matrimoniale, una cameretta-studio, un bagno e un soggiorno – un po’ sacrificato – con cucina a vista. 

  • Per sfruttare al massimo tutto lo spazio a disposizione, la scelta più semplice è stata quella di installare di porte scorrevoli a scomparsa in tutte le stanze principali (soltanto il ripostiglio e il bagno padronale ne sono sprovvisti).
  • Per ingrandire il living, è stata inglobata nel soggiorno una parte dello studio: così è stato possibile creare la zona pranzo, organizzata con un tavolo rotondo da 4/6 persone e valorizzata dall’affaccio diretto sul terrazzo. La parte di soggiorno preesistente è dedicata al relax, con un maxi-divano messo di fronte alla parete libreria-tv, che nasconde un letto alla francese (per gli ospiti).
  • La cucina mantiene la propria collocazione originaria, ma viene riarredata con un modello con penisola che la scherma dal living.
  • Dal ridimensionamento delle camere e del disimpegno della zona notte si sono ricavati una cabina armadio accessibile dalla stanza matrimoniale, un ripostiglio e un secondo mini-bagno per gli ospiti che si affaccia sul pranzo.
CF Consiglia

Respira aria nuova con le cappe Falmec

Falmec, azienda all’avanguardia nel tema del trattamento dell’aria in cucina, presenta Circle.Tech. una nuova linea di cappe, con un rivoluzionario sistema che integra in un unico corpo aspirazione e filtrazione, consentendo la massima efficienza con il minimo ingombro, senza dimenticare il design.

Le nuove cappe filtranti di Falmec si presentano con una collezione di modelli che migliorano la qualità dell’ambiente in cucina, oltre che con le loro prestazioni, anche grazie al loro design che predilige ingombri ridotti e linee di grande resa estetica.

Le dimensioni compatte ed i volumi ridotti del sistema Circle.Tech consentono di realizzare modelli di cappe con altezze contenute, in sintonia con le nuove tendenze del design. Questo permette di ottimizzare lo spazio disponibile in cucina, creando un ambiente più bello e funzionale.

L’apparato filtrante di Circle.Tech si sviluppa orizzontalmente, anziché in verticale come nelle cappe tradizionali. L’aria in uscita attraversa un corpo filtrante che avvolge il motore e viene diffusa in modo omogeneo. Data la sua forma circolare, la superficie filtrante raggiunge le massime dimensioni, consentendo di ottenere eccellenti performance in termini di aspirazione, superiori capacità di filtrazione ed anche un’estrema silenziosità. La distribuzione uniforme dei flussi d’aria in uscita, riduce infatti le turbolenze, con una conseguente riduzione del rumore prodotto dalla cappa in funzione.

Inoltre l’utilizzo della tecnologia Carbon.Zeo, a base di materiali di origine naturale come carbone e zeolite, garantisce una capacità di filtrazione degli odori doppia rispetto alle tradizionali cappe filtranti.

Fanno parte della nuova collezione Circle.Tech di Falmec i modelli Loop, Soffio, DamaSophie, Swing e Vetra, tutti caratterizzati da linee semplici e ingombri ridotti, senza dimenticare il design.

Piccoli elettrodomestici

Centrifuga o estrattore?

Ti piace preparare succhi in casa? Meglio scegliere una centrifuga o un’estrattore? 
Leggi i nostri pro e contro per capire qual è la scelta giusta per te!

CENTRIFUGA

Pro

  • Per funzionare utilizza una lama e sfrutta la forza centrifuga del motore che, girando ad alta velocità (da 6.000 a 18.000 giri/) sminuzza frutta e verdura, separando il succo dalla polpa di scarto.
  • L’utilizzo è stress-free: basta inserire gli alimenti interi senza sbucciarli (tranne gli agrumi), a meno che sia indicato di usare frutta e verdura a pezzi. 
  • Il succo si ottiene in tempi molto rapidi, circa 2 minuti: una volta inserita frutta e verdura, il succo fuoriesce immediatamente nel bicchiere. 

Fattori da valutare

  • L’alta velocità di rotazione rende l’apparecchio più rumoroso e richiede stabili piedini a ventosa.
  • In proporzione, tende a produrre quantità minori di succo e quantità (a volte molto) maggiori di scarti. 

Contro

  • Appena centrifugato, il succo tende già a ossidarsi e a ‘separarsi’ dalla polpa: meglio consumarlo subito.  
  • È spesso dotato di più componenti, che sono un po’ più scomodi da montare, smontare e lavare.

ESTRATTORE

Pro

  • È detto anche ‘masticatore’ o ‘slow juicer’ e sfrutta motori a bassa velocità (oggi a 40-80 giri/min) che spremono, o estraggono, il succo lentamente senza produrre calore (a circa circa 17-22 °C), con rese alte.
  • Si ottiene un succo ‘vivo’ e limpido da frutta, verdura (anche a foglie) ed erbe che, separato dalla polpa, non si ossida e mantiene un’altissima concentrazione di vitamine e sostanze nutritive.
  • Alcuni modelli sono anche robot da cucina, potendo omogeneizzare, creare salse e fare sorbetti.
  • È dotato (in media) di meno parti, che sono più semplici e rapide da assemblare e da lavare

Fattori da valutare

  • I principi nutritivi dei succhi vivi si assimilano e digeriscono in tempi più rapidi, come se fossero predigeriti dalla masticazione: ecco perché viene chiamato anche ‘masticatore’. 

Contro

  • Per estrarre il succo si impiega più tempo, circa 10/15 minuti e il costo dell’apparecchio è ancora alto, in media tra i 300 e i 1.000 euro.
CF Consiglia

Sfrutta l’energia gratuita del sole con Viessmann!

Un impianto di riscaldamento moderno per essere tale deve prevedere un impianto solare termico che consente di raggiungere il massimo comfort nella produzione di acqua calda sanitaria, riducendo i consumi energetici.

Da quarant’anni Viessmann, azienda leader nel mondo del riscaldamento, offre un’ampia scelta di prodotti che sfruttano l’energia gratuita del sole: pannelli piani, a tubi sottovuoto e soluzioni a pacchetto ideati per l’utenza domestica.

Tra le ultime novità va segnalato il modello Vitosol 200-FM, il primo pannello al mondo con brevetto Viessmann ThermProtect che introduce una nuova concezione di solare termico: grazie all’applicazione di tecnologie all’avanguardia, quando il sole ha completato il riscaldamento dell’acqua in maniera efficiente, il pannello interrompe automaticamente l’apporto di calore all’impianto, preservandolo dalle alte temperature. Questa caratteristica consente di installare un maggior numero di pannelli che, in inverno, possono contribuire all’integrazione del riscaldamento, riducendo i tempi di funzionamento della caldaia.

Inoltre, grazie alle prestazioni elevate, il pannello soddisfa il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria tramite energie rinnovabili, come previsto dalla legge per i nuovi edifici.

Ideale è l’abbinamento con la caldaia a condensazione Vitodens che riconosce la produzione di acqua calda sanitaria tramite impianto solare e si disattiva, con una conseguente riduzione dei consumi.

Scegliere un impianto solare significa quindi puntare sull’efficienza energetica per ridurre i costi energetici e incrementare il valore dell’immobile: un rivestimento che si ripaga in tempi brevi, grazie alle detrazioni fiscali confermate per il 2016.

Consigli e soluzioni

Agenda del mese di maggio

In questo mese la natura è ormai completamente ‘esplosa’. Arbusti e piante sono in pieno splendore sfoggiando colori e fioriture bellissime. 
 

LAVORI SUL TERRAZZO

 Hai fatto nuovi acquisti nei mercatini? Ecco come procedere con il rimpianto delle nuove piante:
. Fai il rinvaso nelle ore serali quando la temperatura è più fresca.
. Svasa la pianta rovesciando il vaso a testa in giù con molta delicatezza.
. Prevedi dei vasi più grandi di quelli che ospitano i nuovi acquisti.
. Metti sul fondo della ghiaia e aggiungi del nuovo terriccio facendo una buca leggermente più grande della dimensione della zolla.
. Posiziona la pianta nella buca, ricopri in modo che il colletto della pianta rimanga fuori dal terreno e bagna abbondantemente.
 

Maggio è il mese delle Rose: è ancora possibile piantarle in giardino o nei vasi sul terrazzo ma ricorda di innaffiarle regolarmente, in quanto il primo anno le rose hanno bisogno di molta più acqua e una costante concimazione. Scegli delle Rose rifiorenti, in modo da garantirti una lunga fioritura estiva.
 

CONCIMARE

Se non hai già provveduto lo scorso mese è il momento di fornire alle piante una buona concimazione, interrando del concime organico ai piedi di alberi e arbusti, oppure del concime granulare a lenta cessione.
Le erbacee perenni e le annuali le devi fertilizzare ogni 8-10 giorni.

ORTO SUL TERRAZZO

Se non hai ancora iniziato a coltivare l’orto (sul terrazzo o in giardino) è giunto il momento! Adesso è il periodo migliore per trapiantare le orticole che trovi nei garden center.

AROMATICHE
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In una posizione soleggiata per diverse ore al giorno puoi coltivare: il basilico, il rosmarino, l’erba cipollina, l’origano, la maggiorana, il prezzemolo e la menta.

ORTAGGI

Nei vasi più grandi il balcone potrà ospitare anche patate, sedano e topinambur. Ma anche zucchine (quelle tonde sono particolarmente adatte), peperoni (perfette le varietà più piccole), pomodori, peperoncini, melanzane, ravanelli, carote, rucola e lattughino da taglio. Se hai posto nei vasi appesi metti delle piantine di fragole.
 

IN GIARDINO

. Tosa il prato (ogni 10 giorni) rimuovendo le erbe infestanti prima che maturino e producano semi.
. Nelle zone con il manto erboso rovinato, prevedi una nuova semina.   
. Concima il tappeto verde preferibilmente con prodotti naturali a lenta cessione.
. Innaffia regolarmente la sera o al mattino presto e attiva l’impianto d’irrigazione.
. Se hai dei ripensamenti sulla posizione delle piante o vuoi fare degli spostamenti in maggio è piuttosto rischioso. Ormai è un po’ tardi e le piante ‘più vecchie’ vanno lasciate dove sono per evitare rischiosi stress. 

Puoi procedere invece per i nuovi impianti di piante, arbusti e annuali: 
. Azalee e rododendri sono nel pieno della fioritura, puoi metterli a dimora, ricordando di preparare una larga buca di impianto, da riempire con torba o con terriccio specifico per piante acidofile.
 
BULBI A FIORITURA ESTIVA 
E’ arrivato il momento di porre a dimora i bulbi a fioritura estiva come: Acidantera, Agapantus, Amarillide, Anemone, Begonia, Culla, Ciclamino, Convallaria, Dalia, Gladiolo, Gloxina, Incarvillea, Lilium, Liatris, Montbretia, Peonia, Ranuncolo, Trigidia.

Buon Giardinaggio!
 
 
 

Camera

Ligne Roset sta bene con…

Prendi tre giovani blogger CasaFacile style, aggiungi un letto Desdemone, una poltrona Mon Repos, un divano Manarola, uno Plumy, poi mescola con cura e spolvera con gusto: ecco la ricetta per un cocktail di ispirazioni che ti aiuteranno a scoprire i nuovi prodotti Ligne Roset e ad ambientarli a casa tua. Guarda le moodboard nella gallery!
 

Torno a casa, appoggio la borsa, accendo qualche candela (Hema) e poi finalmente mi siedo in compagnia del mio ‘amico’ tablet. Ecco la mia idea di 100% relax! La poltrona Mon Repos dallo schienale avvolgente è il rifugio in cui accoccolarmi e navigare su Pinterest, illuminata dalla lampada Owl (Ligne Roset). A controbilanciare l’atmosfera sweet ci pensano elementi più grafici e rigorosi come la borsa iper-strutturata, l’ironico attaccapanni e il tavolino (entrambi illustrati da me).
(Camilla Corradi, latazzinablu.com)

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Cerco pace e concentrazione, un arredamento minimale e la leggerezza di un cielo azzurro. Uno spazio sereno e silenzioso in cui poter creare!
Ho scelto un divano che nasce dalla rivisitazione di un modello iconico: Plumy di Annie Hiéronimus ha segnato gli anni Ottanta e la sua ‘generazione spaparanzata’, tutta comfort e relax.
Al divano Plumy di Ligne Roset ho abbinato il cuscino Alici in tortiera Usopposto, la scrivania Ursuline e la lampada Sous mon arbre (entrambi Ligne Roset). L’albero luminoso Marquee love è di Deco&kids, gli scaffali Plankjes: Babou 3 wit sono di A little lovely company, l’illustrazione orso è di Currant Studio.
(Giulia Amoruso B., juiceforbreakfast.com)

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Il letto Desdemone, perfetto nella sua semplicità, mi ha fatto pensare a un casale con il pavimento in legno, le pareti bianche e tanta luce. 
La testiera rivestita ricorda una conchiglia: invita alla lettura, a guardare la tv o a scrivere…
Per chi invece preferisce lo stile nordico e i colori pastello Ligne Roset ha pensato anche a una bellissima versione rosa antico del letto Desdemone.
Nella moodboard ho inserito un fiore di Cortaderia: quando si secca non si rovina ma diventa ancora più bello. Il centrino a filet è realizzato con una particolare tecnica di ricamo tipica della città di Bosa (nella provincia di Oristano, in Sardegna), nella quale si usa come base una rete realizzata a mano con lo stesso metodo con cui i pescatori intrecciavano le reti da pesca, che viene fissata a un telaio di legno e poi ricamata.
(Fiorella Zucca, theorangedeer.it)

[[ge:mondadori:cf:28681]]
 

Nei miei sogni più proibiti vivo in una casa con moltissime stanze e altrettanti divani: perché le sedute confortevoli dovrebbero limitarsi a stare nel living?
Il divano Manarola di Ligne Roset, con le sue forme così morbide e rétro, sarebbe il protagonista ideale nel mio immaginario salottino da lettura, magari accompagnato da piccoli elementi décor, come la leggera casetta in metallo dorato (Bloomingville), il pouf tricot (una mia illustrazione) e il quadro «Favourite Things» di Saar Manche, una delle mie illustratrici preferite. A completare l’arredo la rigorosa lampada Amis de Jean, laccata nera ad illuminare le mie migliori intuizioni, e il tavolino Foret Noire (entrambi Ligne Roset) in grigio argento per accogliere il notes (immancabile!) di Muji.
(Camilla Corradi, latazzinablu.com)

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