Come arredare una cameretta per tre bambine gemelle
La rubrica nasce dalla nostra pagina Facebook dove spesso ci chiedete consigli per risolvere dubbi di arredo.
La domanda è di Gabriella che vuole sistemare la camerette delle bambine: tre gemelline di 4 anni. Il desiderio è quello di trasformare una stanza che è ancora troppo da bebè per delle bambine che stanno crescendo!
La soluzione suggerita dalla nostra stylist Vanessa Pisk:
«Cara Gabriella, ti suggerisco una parete attrezzata con letti agganciati a una boiserie con cremagliera orizzontale fissata al muro: in questo modo puoi far ‘scorrere’ i letti durante il giorno e liberare spazio per le attività delle piccole.
Ho aggiunto un armadio e una libreria accanto alla porta e ti consiglio di dipingere queste pareti con un rosa cipria [Lechler, codice NCS S 1515-Y80 R].
Per il lato opposto ho scelto una carta da parati a nuvolette: qui puoi appoggiare tre tavolini personalizzati con diversi colori, così ogni bambina avrà uno spazio ‘solo suo’».
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Parete attrezzata: i 3 letti [Minimal, cm 210×104] scorrono sulla boiserie [Oh!Razio, disponibile in vari colori] fissata a parete [tutto di Zalf, a partire da €1600, materassi esclusi]. Pensili in metallo [Freebox di Zalf €217]. Libreria a giorno [Link System di Zalf, cm 45×38,8x230h €502] e armadio [Monopoli di Zalf, cm 110×59,9x224h a partire da €540]. Carta da parati personalizzabile [Rainy di Decolution €45 al mq]. Tavolino [Lack di Ikea €5,99]. Applique in legno [Cloud di Ferm Living €72 in vendita su trend-house.it]. Poltroncina in corda plastificata [Acapulco chair mini di Ok Design, cm 57x70x62h €242. In vendita su taninihome.com]. Lampade in vetro a palloncino [Memory di Brokis, a partire da €215,29 in vendita su taninihome.com]. Tessili per letto Ferm Living, appendiabiti colorati in legno Zilio, tappeto rosa Sitap [collez. Trendy Shiny].
Non sai come risolvere i tuoi dubbi d’arredo? Fai come tante altre lettrici: posta la tua richiesta (con foto) sulla nostra fanpage facebook.com/CasaFacile. Oltre ai rapidi consigli della community dei lettori, potresti ricevere la risposta da una stylist di CasaFacile sulle pagine del giornale!
Dividere soggiorno e cucina con una vetrata
In un palazzo d’epoca a Lione, questo appartamento aveva una distribuzione poco razionale degli spazi.
I proprietari hanno abbattuto i muri e diviso nettamente zona giorno e zona notte in modo che la casa diventasse funzionale per la loro famiglia con 3 bambini.
Hanno creato una scatola bianca, dal parquet ai soffitti; poi hanno scelto un colore ‘non di moda, uno di cui non ti stanchi’, un grigio-blu che hanno usato per le boiserie, la parete vetrata, le porte e le finestre. Gli altri colori sono negli arredi e nei complementi, come tende e cuscini, cose che si possono cambiare facilmente.
La particolarità della ristrutturazione sta nelle scelte ‘a vista’: la cucina dietro una vetrata e la camera matrimoniale che guarda il corridoio da una finestra.
La vetrata tra cucina e soggiorno separa gli spazi ma li unisce visivamente; incornicia (stanze e oggetti) e mette in risalto.
Un elemento scenografico che attira lo sguardo; crea giochi di riflessi… Quante magie produce una parete vetrata!
Questa, poi, è di un colore grigio-blu che dà carattere a tutta la casa.
HAI UN VECCHIO TAVOLO RÉTRO?
Ecco un’idea originale per reinterpretare un vecchio tavolo ’800. Per gambe e struttura fai così: pulisci con acqua e ammoniaca diluite in parti uguali. Sgrassa, sciacqua e asciuga. Effettua il trattamento antitarlo (se occorre), quindi passa un primo strato di cementite e due di smalto all’acqua. Infine, lucida il piano con cera d’api e un panno asciutto.
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Mobili su misura per un piccolo open space
Casa di piccole dimensioni? Scopri come organizzarla con soluzioni su misura e fai-da-te per sfruttare al meglio lo spazio.
Il mini loft su due piani a Cape Town è stato arredato su misura per sfruttare ogni angolo. Scelto un materiale base (il legno multistrato di abete), sono stati creati librerie, letto con contenitori annessi, cabina armadio e scarpiera, tutti con lo stesso stile (ante grezze e cassetti con maniglie fresate).
Uniformare gli arredi di una casa piccola crea un effetto ottico di ampiezza.
La cucina è separata da una grande anta scorrevole in multistrato. Il loft è piccolo, ma è vissuto come se fosse un grande spazio.
Il proprietario di casa si è ingegnato e ha studiato ogni mobile in modo da sfruttare lo spazio al millimetro e rendere funzionali tutti gli ambienti.
Per risparmiare, ha scelto il legno multistrato e ha recuperato i materiali della sua vecchia casa di Johannesburg.
QUALE MULTISTRATO SCEGLIERE
Il multistrato più diffuso è quello di pioppo (nello spessore 18 mm costa circa 30 euro al mq), ma puoi scegliere essenze più calde, come okumé, rovere o castagno, o più chiare, come betulla o abete. Dopo aver lisciato bene la superficie, finisci con un impregnante cerato: leggermente colorato o neutro, fa risaltare la venatura, che è la peculiarità di questo legno.
Ecco i consigli che il proprietario di questo open space a chi vuole fare da sè:
- Per visualizzare gli oggetti nello spazio, segna gli ingombri per terra con il gesso
- Immagina i dettagli con precisione: superfici, materiali, sensazione al tatto e colori sono fondamentali
- Chiediti come si fanno le cose, non solo come le vorresti alla fine: ti aiuterà a realizzarle o a essere più convincente con chi lo farà
Per il pavimento, al posto delle piastrelle, è stato scelto un cemento levigato molto economico, pratico e glam.
La zona letto è incentrata su una struttura intelligente fai-da-te, su cui è appoggiato direttamente il materasso e sono applicate le abat-jour di design locale.
Il letto è una pedana alta circa 50 cm e attrezzata su tre lati con ante e cassetti; la testiera, alta 160 cm, è a sua volta completata da un contenitore con anta a ribalta che serve anche come comodino, e più in alto ha una serie di cassettoni pensili.
Su una base così funzionale, messaggi volanti su federe, quadretti e lettere augurano sogni d’oro con le iniziali dei proprietari.
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Il coloring book fatto da voi!
Il mio personale colpo di fulmine in tema coloring book è stato per Johanna Basford che con il suo ‘Giardino Segreto’ ha spinto milioni di adulti a riprendere in mano matite, pastelli e acquerelli per ritrovare lo spirito bambino, quando si passavano interi pomeriggi in casa a colorare…
La prima iniziativa in tema coloring firmata CasaFacile è stata chiedere a 12 artisti/ illustratori internazionali di dedicarci un disegno (da colorare, ovvio!) che rappresentasse la loro idea dell’abitare: i disegni sono stati resi subito disponibili per i nostri lettori tramite download sul sito casafacile.it. L’operazione aveva anche e soprattutto uno scopo benefico, quello di sostenere la Lega del Filo d’Oro: le tavole sono quindi state rilegate e stampate in un quaderno in vendita sul sito www.momenti.legadelfilodoro.it (ancora disponibile per l’acquisto).
Nel vedere poi quanto erano bravi i nostri lettori a colorare, abbiamo pensato che tra loro ci fossero dei talenti in grado di disegnare…!
Perché allora non lanciare un bando e andare a comporre il nostro primo Coloring Book realizzato interamente dai lettori?
L’iniziativa è stata un successo (qualche centinaio di contributi…), una cosa è certa: sono stati tutti bravissimi, scegliere le 45 opere non è stato facile.
Ma il frutto di tanto lavoro finalmente pronto, correte in edicola: il coloring book di CasaFacile è in uscita con il numero di aprile 2016!
Noi non vediamo l’ora di cominciare a colorare, e voi? Forza, temperiamo le matite!
ANCORA NON SAI COSA SONO I COLORING BOOK?
I libri da colorare (colouring o coloring book) tanto in voga in questi mesi prendono ispirazione dagli antichi Mandala, legati alla cultura buddista e amati anche dallo psicanalista Carl Gustav Jung: colorare piccole parti di disegni articolati e complessi libera dai pensieri ed è un efficace antistress.
La Festa di Primavera all'Arboreto Cipressi
Sabato 23 e domenica 24 aprile 2016 all’Arboreto Giancarlo Cipressi di Santa Maria Arabona (Manoppello, Pescara), arriva la Festa di Primavera.
Tante le attività in programma: si potrà fare pic-nic sul prato (portando da mangiare da casa, oppure prenotando un cestino da picnic entro venerdì 22 aprile), dipingere en plein air, cimentarsi con il tiro con l’arco…
Per i bambini si terranno laboratori didattici sulle piante alimentari e sugli insetti e altre attività.
COS’È L’ARBORETO?
L’Arboreto Giancarlo Cipressi si trova a Santa Maria Arabona, frazione del comune di Manoppello (Pescara). È una collezione di 90 tra arbusti e alberi di specie tutte diverse, adatti a crescere nel nostro clima: dal biancospino al tiglio, dalla ginestra al carrubo, dal ginkgo biloba all’albero dei fazzoletti. Ciascuna pianta è contrassegnata da un’etichetta su cui sono riportati nome comune e scientifico. L’arboreto sorge su un terreno di un ettaro, in cima a una collina circondata dagli ulivi e affacciata sul Gran Sasso e sulla Maiella. È stato creato da Cinzia Toto, giornalista abruzzese, per metterlo a disposizione delle scolaresche come una sorta di aula di scienze all’aperto, ma anche per ospitare d’estate spettacoli di teatro-natura, come pure eventi all’insegna della cultura del paesaggio e della sostenibilità. Una curiosità: tra i 90 alberi dell’arboreto c’è anche un «eroe». È il caco di Nagasaki, considerato in tutto il mondo un simbolo di pace in quanto discende da un esemplare sopravvissuto alla bomba atomica che distrusse la città giapponese.
Per informazioni: cell. 340 8070450
Biglietto: 5 euro (bambini gratis)
Cambiare la cucina e recuperare spazio
Scopri come rinnovare la vecchia cucina con soluzioni funzionali e organizzare al meglio gli spazi.
Giovanna, la nostra segretaria di redazione, ha deciso di cambiare la vecchia cucina che dopo 25 anni di onorato servizio aveva fatto ormai il suo tempo. Da tanto ne sognava una più moderna e funzionale, per non parlare del fatto che il tavolo da pranzo era in una posizione poco comoda per cui andava spostato ogni volta per poter mangiare in 4.
Giovanna voleva una cucina essenziale, in colori che riprendessero quelli delle piastrelle (grigio e tortora) e dessero più luce all’ambiente.
In più, occorreva rivestire il vecchio pavimento. La soluzione più easy ed economica? Coprirlo con piastrelle in grès supersottili. Leggi qui come farlo in 3 giorni!
Per la parte inferiore della cucina sono stati scelti i cassettoni, così da avere subito sott’occhio tutto il contenuto. Inoltre, per lasciare agio al tavolo la colonna forno accanto alla finestra è stata eliminata: adesso l’elettrodomestico è più vicino ai fuochi, in una mezza colonna che ospita anche il microonde: tutto ora è molto più pratico!
GUARDA ANCHE IL VIDEO CON L’INTERVISTA A GIOVANNA
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Design after Design: imperdibile la XXI Triennale Internazionale di Milano
Ecco in breve che cosa non devi perderti (e ciò che puoi invece tralasciare) della XXIesima Triennale di Milano (dal 1923 La Triennale è un’istituzione culturale che produce mostre ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società. Dopo vent’anni torna l’esposizione internazionale: da aprile a settembre 2016 un appuntamento diffuso in tutta la città).
Stupenda la mostra ‘W. Women in Italian Design’, sul design al femminile, in viale Alemagna: niente di lezioso, ‘donnesco’ noiosetto, o retorico: potentissima. Ricca di grandi idee forti e intelligenti.
Architecture as Art di PierLuigi Nicolin all’Hangar Bicocca: si entra in pezzi veri di architetture vere, dove ci si può arrampicare, sdraiare, star lì a leggere, parlottare, isolarsi o dialogare o perfino prendere il sole. Una quindicina di enormi opere dei cervelli più… pensanti del pianeta (è così), e, anche, un ‘luna park’ come si deve. Si può andarci col prof, col moroso, o con nonni e nipotini.
New Craft alla Fabbrica del Vapore: a me e alle mie amiche non è piaciuto. È perdibile. Mille idee, tutte già viste. O no?
Sempering al MUDEC: imperdibile! In via Tortona una selezione iperdivertentissima. Idee su idee: si copia a manetta, ma da roba top quality! Fichissimo e impegnato, ma anche ‘leggero’. A cura di Cino Zucchi (!). Già che sei lì, fai un giro anche al Museo Delle Culture, è di Chipperfield, altamente scenoso.
Neo Preistoria – 100 verbi, a cura di Andrea Branzi, al palazzo della Triennale, primo piano. Total emotion: non sai dove sei, è un tuffo nel sogno, nella preistoria, pre-coscienza pre-tutto. Buio nero, magico totale ma non cupo. Infinitamente grande a perdita d’occhio (lo sembra davvero). Si riflette tantissimo, ci si stupisce in continuazione, si ride e si pensa. Una favola. Attenzione: vai quando c’è poca gente, magari di sera o in un giorno feriale (se puoi), mai di domenica.
Lì accanto, fuori, tutto l’opposto: da total black a total white. Incanto e delicatezza da silenzio assoluto con l’evento Takeo Paper Show della famosa cartiera giapponese. Funamboliche estreme delicatezze di forme di idee e di colori nel piegare ritagliare accostare sminuzzare la carta con estrema dolcezza e precisione.
PS: il bar ristorante sul tetto della Triennale è il posto piú bello di Milano (un po’ caro, come si sa… ma un aperitivo una volta nella vita va fatto)
Game Video/Art. A Survey (IULM, edificio 6): tutti videogame (installazioni videoludiche) particolarmente ironici e intelligenti (un paio sulla donna e la casa). Imperdibile il video di Bill Viola (niente meno), molto più ‘su’ di tutti gli altri. Anche la sede vale una visita: luogo scenosissimo, sembra un rendering.
Addio a Zaha Hadid, grande signora del progetto
Se ne è andata all’improvviso, a 65 anni, l’architetto Zaha Hadid, irachena e londinese d’adozione. In altre parole: una donna dalla visione mondiale del progetto. Le linee curve erano il suo stilema, le ritroviamo infatti anche nel suo complesso residenziale di City Life a Milano, mentre la Torre per uffici (sempre dove un tempo sorgeva il Quartiere Fiera milanese) è ancora in costruzione, circondata da altissime gru.
Il suo possente tratto, femminile e rigoroso al tempo stesso, si riconosce anche nel design: dalla lampada Aria, che ricorda il drappeggio di una veste antica, fino alla carrozzeria ‘fluida’ della mini auto elettrica Z-Car.
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Ha insegnato a migliaia di studenti in tante sedi e il suo grandioso studio ha ancora molte opere da terminare, fino al 2030. Oltre ai suoi edifici pluripremiati, agli allestimenti che hanno fatto epoca e agli oggetti cult, è questa la sua più bella eredità!
Arriva l'ultima generazione di TV Ultra HD Premium
L’ultima generazione di TV Panasonic, DX900, offre la più avanzata esperienza cinematografica anche tra le mura domestiche ed è la prima ad ottenere la certificazione “Ultra HD Premium”.
Il nuovo pannello LCD ad altissima precisione fornisce immagini con la stupefacente qualità UHD 4K.
La Hollywood Cinema Experience garantisce un’accuratezza cromatica 40 volte superiore rispetto ad un televisore convenzionale.
Il pannello Professional Cinema Display, nel modello top di gamma DX900, con tecnologia Local dimming ULTRA e struttura a nido d’ape, dimostra che uno schermo LCD può fornire sia i picchi di luminosità, sia la profondità di neri richiesti per una visione HDR di alto livello. La struttura a nido d’ape divide lo schermo in centinaia di aree formate da cluster luminosi controllati individualmente. Queste zone sono isolate tra loro, per eliminare eventuali dispersioni di luce che si traducono in un “alone luminoso” attorno agli oggetti più brillanti.
La tecnologia Wide Colour Phosphor di Panasonic, infine, coniuga un’avanzatissima retroilluminazione LED ad un nuovo filtro colore che fornisce uno spettro cromatico più ampio, capace di riprodurre tonalità di colore più sfumate e naturali, soprattutto nelle scene più scure.
Tutto questo è stato creato con il contributo dei maggiori esperti del settore dell’industria cinematografica di Hollywood.
Tutte le specifiche tecniche e le informazioni su www.panasonic.it.
