Ligne Roset sta bene con…
Prendi tre giovani blogger CasaFacile style, aggiungi un letto Desdemone, una poltrona Mon Repos, un divano Manarola, uno Plumy, poi mescola con cura e spolvera con gusto: ecco la ricetta per un cocktail di ispirazioni che ti aiuteranno a scoprire i nuovi prodotti Ligne Roset e ad ambientarli a casa tua. Guarda le moodboard nella gallery!
Torno a casa, appoggio la borsa, accendo qualche candela (Hema) e poi finalmente mi siedo in compagnia del mio ‘amico’ tablet. Ecco la mia idea di 100% relax! La poltrona Mon Repos dallo schienale avvolgente è il rifugio in cui accoccolarmi e navigare su Pinterest, illuminata dalla lampada Owl (Ligne Roset). A controbilanciare l’atmosfera sweet ci pensano elementi più grafici e rigorosi come la borsa iper-strutturata, l’ironico attaccapanni e il tavolino (entrambi illustrati da me).
(Camilla Corradi, latazzinablu.com)
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Cerco pace e concentrazione, un arredamento minimale e la leggerezza di un cielo azzurro. Uno spazio sereno e silenzioso in cui poter creare!
Ho scelto un divano che nasce dalla rivisitazione di un modello iconico: Plumy di Annie Hiéronimus ha segnato gli anni Ottanta e la sua ‘generazione spaparanzata’, tutta comfort e relax.
Al divano Plumy di Ligne Roset ho abbinato il cuscino Alici in tortiera Usopposto, la scrivania Ursuline e la lampada Sous mon arbre (entrambi Ligne Roset). L’albero luminoso Marquee love è di Deco&kids, gli scaffali Plankjes: Babou 3 wit sono di A little lovely company, l’illustrazione orso è di Currant Studio.
(Giulia Amoruso B., juiceforbreakfast.com)
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Il letto Desdemone, perfetto nella sua semplicità, mi ha fatto pensare a un casale con il pavimento in legno, le pareti bianche e tanta luce.
La testiera rivestita ricorda una conchiglia: invita alla lettura, a guardare la tv o a scrivere…
Per chi invece preferisce lo stile nordico e i colori pastello Ligne Roset ha pensato anche a una bellissima versione rosa antico del letto Desdemone.
Nella moodboard ho inserito un fiore di Cortaderia: quando si secca non si rovina ma diventa ancora più bello. Il centrino a filet è realizzato con una particolare tecnica di ricamo tipica della città di Bosa (nella provincia di Oristano, in Sardegna), nella quale si usa come base una rete realizzata a mano con lo stesso metodo con cui i pescatori intrecciavano le reti da pesca, che viene fissata a un telaio di legno e poi ricamata.
(Fiorella Zucca, theorangedeer.it)
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Nei miei sogni più proibiti vivo in una casa con moltissime stanze e altrettanti divani: perché le sedute confortevoli dovrebbero limitarsi a stare nel living?
Il divano Manarola di Ligne Roset, con le sue forme così morbide e rétro, sarebbe il protagonista ideale nel mio immaginario salottino da lettura, magari accompagnato da piccoli elementi décor, come la leggera casetta in metallo dorato (Bloomingville), il pouf tricot (una mia illustrazione) e il quadro «Favourite Things» di Saar Manche, una delle mie illustratrici preferite. A completare l’arredo la rigorosa lampada Amis de Jean, laccata nera ad illuminare le mie migliori intuizioni, e il tavolino Foret Noire (entrambi Ligne Roset) in grigio argento per accogliere il notes (immancabile!) di Muji.
(Camilla Corradi, latazzinablu.com)
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Crea la tua 'casa' per la Lega del Filo d'Oro
Sei piena di idee e ami realizzarle con le tue mani? Sfrutta tutta la tua fantasia e le tue abilità per un progetto solidale!
Mandaci una o più creazioni a tema ‘casa’, le metteremo in vendita per raccogliere fondi a favore della Lega del Filo d’Oro, l’associazione che da oltre 50 anni assiste, educa, riabilita e reinserisce nella famiglia e nella società le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.
Nel 1964 Sabina Santilli, sordocieca dall’infanzia, fonda ad Osimo (Ancona) la Lega del Filo d’Oro, subito attiva grazie all’aiuto di un gruppo di volontari: il nome viene scelto perché fa riferimento al “filo prezioso che unisce le persone sordocieche con il mondo esterno”.
Come puoi partecipare all’iniziativa solidale? Creando uno o più prodotti a forma (o legati all’idea) di casa, compilando il coupon – scaricalo qui – e inviando il tutto entro il 31 agosto 2016 a Progetto Filo d’Oro-CasaFacile, via Mondadori 1, 20090 Segrate (MI): tutte le realizzazioni ricevute saranno vendute durante le edizioni autunnali delle fiere Abilmente e Il Mondo Creativo. L’intero ricavato andrà alla Lega del Filo d’Oro.
Sfoglia la gallery e prendi ispirazione dalle creazioni delle nostre blogger #CFstyle!
Sostieni la Lega del Filo d’Oro
La Lega del Filo d’Oro sta costruendo una nuova sede a Osimo (AN), per raccogliere in un polo di alta specializzazione tutti i servizi oggi dislocati in 15 edifici diversi. Il nuovo centro avrà una superficie di 56.000 mq (con 24.000 mq di spazi verdi) e ridurrà il proprio impatto ambientale utilizzando fonti rinnovabili e materiali ecocompatibili. Ci sarà spazio adeguato anche per le famiglie, che alloggeranno in foresterie, così da poter partecipare alla riabilitazione dei propri figli.
Vuoi contribuire direttamente alla creazione del nuovo Centro Nazionale? Chiama il Numero Verde 800/157.157 o vai su www.centro.legadelfilodoro.it
Puoi devolvere anche il tuo 5×1000: nella dichiarazione dei redditi, inserisci la tua firma e il codice fiscale 80003150424 nel primo riquadro dell’area a sostegno delle organizzazioni non lucrative.
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Allegati
Guardaroba: come tenere in ordine le borse
Hai sempre le borse ammucchiate nell’armadio alla rinfusa? È ora di fare ordine! Segui i nostri consigli!
Per tenere in ordine le borse nell’armadio devi innanzitutto dividerle per tipo o per occasione d’uso (borse grandi con manici da lavoro, borse con tracolla sportive o eleganti da sera, bauletti, clutch, pochette ecc.) e riporle in scatole capienti e facili da estrarre.
Un trucco per scegliere la borsa giusta a colpo sicuro? Incolla la foto di ogni esemplare della tua ‘collezione’ sulle scatole.
Se preferisci averle tutte sott’occhio, ponile in fila sul ripiano separate da divisori verticali, oppure appese per i manici a un bastone orizzontale attrezzato con ganci a ‘S’.
Temi che lo spazio non basti? Infila le borsette eleganti in un portaborse da appendere nell’armadio accanto ai vestiti chic e appendi le borse ‘da combattimento’ ai ganci regolabili disposti in verticale all’interno dell’anta. In questo modo, non si schiacceranno e saranno sempre a portata di mano.
In vendita esiste anche l’utile cinghia già attrezzata che vedi nella foto: puoi agganciarla all’anta dell’armadio o alla porta della cabina (la trovi su eBay, Amazon e altri shop on line).
Prima di riporre le borse, inserisci sempre un po’ di carta all’interno e proteggi le più delicate con gli appositi sacchetti di stoffa.
E se hai una collezione di borse meravigliose… perché non le appendi alle pareti come vere opere d’arte?
Disegni
Michela Savio
Porte blindate: casa sicura
Hai una vecchia porta da capitolato? Se è un modello base – come quelli ‘capo scala’ in condominio – che risale a venti o più anni fa e, soprattutto, se è dotata di chiavi ‘a doppia mappa’ con meno di 5 punti di chiusura e se ha meno di 6 rinforzi laterali murati, andrebbe sostituita.
Non hai dati sulla porta? Rivolgiti, in ordine, al costruttore o impresa di ristrutturazione che l’ha installata, all’amministratore dello stabile o a un installatore per un sopralluogo.
Devi cambiarla? Assicurati che la resistenza all’effrazione sia certificata secondo la norma ENV 1627-1 e suddivisa in classi che, a seconda del rischio furto, vanno dalla 1 – la meno protetta- alla 6 (che però, insieme alla classe 5, è più adatta a edifici pubblici ad alto rischio).
CLASSI ANTIEFFRAZIONE (DA COSA PROTEGGONO)
- Classe 1 Resiste allo scassinatore che usa la forza fisica per divellere la porta
- Classe 2 Resiste all’uso di cacciaviti e tenaglie da parte dello scassinatore occasionale
- Classe 3 Resiste alla tentata forzatura con attrezzi aggressivi, come il temuto piede di porco
- Classe 4 Protetta contro l’uso di seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batteria
COSE DA SAPERE
Per la villetta isolata o in zona residenziale di pregio e con porta d’ingresso riparata alla vista da piante o staccionate, opta sempre per una porta blindata in Classe 4 di resistenza.
Per l’appartamento a basso rischio con più porte d’ingresso su ballatoio oppure su un pianerottolo dotato di vetrate visibili dal cortile o, ancora su cui si affacciano più di 3 ingressi, potrebbe bastare una blindata in Classe 2.
Nei condomini a più alto rischio, con appartamenti signorili dotati di beni di lusso o con una sola -o massimo due porte- su pianerottoli all’ultimo piano, serve una Classe 3 o 4.
Mia Fair: la fiera della fotografia a Milano
Apre il 28 aprile la sesta edizione di MIA Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia, presso The Mall, piazza Lina Bo Bardi 1, Milano.
MIA Photo Fair è la prima e più importante fiera d’arte dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento in Italia. MIA Photo Fair offre ai propri visitatori un percorso esaustivo sulla fotografia d’arte presentando da una parte Solo Show e dall’altra stand collettivi con un progetto curatoriale specifico.
MIA Photo Fair nasce con l’obiettivo di evidenziare il ruolo trasversale che la fotografia e l’immagine in movimento hanno assunto tra i linguaggi espressivi dell’arte e del sistema dell’arte contemporanea.
La fiera, aperta fino a lunedì 2 maggio, è il posto perfetto per trovare pezzi da collezione e opere di giovani fotografi.
MIA Photo Fair
28 aprile – 2 maggio 2016
The Mall – Piazza Lina Bo Bardi 1, Milano
www.miafair.it
Fiori nei colori Pantone 2016
I colori per l’anno 2016, secondo Pantone, l’autorità indiscussa in materia, saranno infatti due nuance pastello: Rosa Quarzo, un rosa delicato come la pietra semipreziosa, e Serenity, un azzurro cielo tenue. Entrambi romantici, soft e dall’allure sensuale, secondo Pantone si possono mixare dando vita a una singolare ed equilibrata alchimia.
Queste due tonalità oltre a influenzare il mondo delle moda e del design le troviamo anche in natura. Largo ai fiori su terrazzi, davanzali e giardini con questi due colori. Scegli tuo il mix preferito ma ricordati di controllare la giusta esposizione al sole!
FIORI ROSA QUARZO: è un tono suadente ma delicato che esprime empatia e compostezza
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Esposizione in pieno sole
. ECHINACEA
. OLEANDRO
. VINCA
. MARGHERITA
. SAPONARIA
. VISCARIA
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Esposizione a mezz’ombra
. DIPLADENIA
. AZALEA
. IMPATIENS
. PORTULACA
. CLEMATIS MONTANA RUBENS
FIORI AZZURRO SERENITY: leggero e arioso come il cielo, conferisce pace e relax
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Esposizione in pieno sole
. PLUMBAGO
. IRIS
. AGAPANTHUS
. PETUNIA
. IPOMEA campanelle rampicanti
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Esposizione a mezz’ombra
. ORTENSIA
. PANSE’
. NON TI SCORDAR DI ME
. LOBELIA
. MYOSOTIS
‘L’amore è un bellissimo fiore,
ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull’orlo di un precipizio’.
(Stendhal)
3.950 euro lordi al mese per le mamme a tempo pieno
“Io non lavoro, sono a casa”. Sì, ma a casa non lavori? Una mamma (o un papà!) a tempo pieno si occupa di tantissime cose e ricopre molti ruoli diversi che richiedono grandi responsabilità.
Non ha giorni di malattia, fa spesso gli straordinari, non ha ferie retribuite. Fa la cuoca, l’autista, l’insegnante, l’addetta alle pulizie, la contabile e tanto altro ancora.
Viking ha svolto un’inchiesta per scoprire quale sarebbe lo stipendio di una mamma a tempo pieno se fosse retribuito tutto il tempo che dedica alla famiglia e alla cura della casa. Il risultato?
Ogni mamma impiega, in media, 105 ore a settimana per svolgere tutte le attività richieste, quindi dovrebbe avere uno stipendio di circa 3.950€ lordi al mese (visto che in media ha un’esperienza di circa 8 anni, età media dei figli delle mamme intervistate).
Calcolando il totale in un anno, tredicesima inclusa, ci si aggira sui 51.387,83€ lordi, pari a circa 32.500/33.500€ netti.
Questa inchiesta ci fa riflettere sul valore (non solo economico) del lavoro di cura che purtroppo in Italia è ancora svolto quasi esclusivamente dalle donne. E c’è da pensare anche alla questione del lavoro flessibile o smartworking di cui si parla da anni e che finalmente sta arrivando all’attenzione dei legislatori.
Nella gallery vedi i dati dell’inchiesta illustrati in un’infografica.
Nelle case radioattive
Era il 26 aprile 1986: un esperimento mal gestito provoca l’esplosione di un reattore nella centrale nucleare di Chernobyl (Ucraina). La nube radioattiva si sposta sulla vicina Bielorussia, contaminando vaste zone.
Nei mesi successivi, parte la gara di solidarietà per ospitare in Italia durante l’estate molti bambini bielorussi che vivono nelle zone a rischio, un’attività solidale ancora (purtroppo) utile, dato che ancora oggi a distanza di 30 anni le persone e soprattutto i bambini continuano ad ammalarsi a causa dell’inquinamento radioattivo.
Le Associazioni Cernobyl Onlus Lombardia, impegnate in questo incessante lavoro di ospitalità, hanno organizzato sabato 23 aprile a Milano un flashmob per ricordare la triste attualità del problema. L’evento è stato sostenuto anche da Legambiente.
“Abbiamo il dovere – spiega Angelo Gentili, responsabile Legambiente solidarietà – di occuparci delle popolazioni colpite dal disastro partendo proprio dai bambini, che sono i soggetti più vulnerabili. Il nostro aiuto passa principalmente dal Progetto rugiada (solidarietalegambiente.it) che ogni anno garantisce a 100 bambini, provenienti dalle zone contaminate, un soggiorno di un mese in un centro specializzato della Bielorussia dove ricevono visite sanitarie, cibo non contaminato e dove posso giocare e fare attività didattiche. Oltre a questo stiamo installando serre per permettere ai bambini residenti nelle zone contaminate di mangiare verdure pulite”.
Washi tape: l'essenza del Giappone
Dimenticate Tokyo. Siamo a Kurashiki, nel cuore del Giappone tradizionale, una pittoresca incantevole cittadina che da 5 anni a questa parte viene pacificamente invasa da schiere di fan dei WASHI TAPE. 15mila persone in una manciata di giorni, con pulman che arrivano da tutto il Giappone: sono gli invitati privilegiati dall’azienda che i Washi tape li ha inventati, la ‘mt-masking tape‘. E quest’anno, per la prima volta in un gruppetto di pochissimi prescelti europei, unica italiana, c’ero io…
Spiegare i washi-tape a chi non li conosce non è facilissimo. Banalizzando si può dire che sono nastri adesivi (tape) in carta (washi significa proprio carta giapponese) di riso. Ma chi li ha conosciuti, incontrati e usati, sa che sono molto di più. Una previsione? Saranno un vero fenomeno culturare, da tenere d’occhio. La mt-masking tape (sito giapponese e sito europeo) che li produce dal 2008, sforna due collezioni l’anno (proprio come la moda Pret-à-porter) per un totale di oltre 3.000 disegni e soggetti diversi. Noi di CasaFacile siamo stati i primi a notarli in Italia e a renderli protagonisti di servizi fotografici décor. Qui l’ultima uscita, un’anteprima da CasaFacile di maggio
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Con la sua ‘ambasciatrice’ per l’Italia, Anabella di Mywashitape , abbiamo spesso proposto workshop creativi partecipativi, andati sempre letteralmente esauriti: l’ultimo è stato pochi giorni fa, durante il nostro evento Fuorisalone al Ventura Garden di Milano-Lambrate
https://www.facebook.com/CasaFacile/videos/10154150093048552/
Ma torniamo al mio viaggio in Giappone, all’emozione provata quando ho ricevuto da ‘mt’ l’invito formale a partecipare al Factory Tour vol.5
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… compagna di viaggio, e sostenitrice della mia candidatura al viaggio come unica rappresentante della stampa europea, l’amica Anabella, che da brava ex-modella si è spesso prestata a posare davanti all’obiettivo
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Kurashiki, come dicevo, è davvero incantevole, non manca nulla di quello che ci si aspetta…
ciliegi in fiore sul fiume percorso da piroghe a remi,
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il tempio sacro, bici nere e lanterne rosse
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[[ge:mondadori:cf:28552]]
il giardino zen
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sale da tè
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coppie e donne in abiti tradizionali (ho scoperto che le nubili si riconoscono dalle maniche ampie!) e risciò
[[ge:mondadori:cf:28558]]
La cosa forse più pazzesca, però, è come ci siamo arrivati, a Kurashiki: con un treno delle potentissime linee ferroviarie giapponesi sì, ma completamente rivestito di Masking Tape!
[[ge:mondadori:cf:28536]]
È stata solo una delle sorprese che ci aspettavano, perché il nostro tour comprendeva la visita all’inaspettato Museo Ohara (pictures taken by permission of the Ohara Museum of Art)
[[ge:mondadori:cf:28697]]
…inaspettato perché, davvero, chi si poteva immaginare di trovare questo museo d’arte (Ohara, dal nome del mecenate illuminato che ne raccolse le collezioni durante i suoi viaggi in Europa e che vuole essere una replica dei templi greci). Perché oltre ad artisti giapponesi contemporanei e arte buddista cinese sono rappresentate scuole moderne, francesi (impressionismo, pittori di Barbizon, Nabis, Fauves, simbolisti) e americane: da Monet a Matisse, da Picasso a Mirò a Warhol a Liechtenstein… infine Giacometti, lo vedete qui, appena sotto la magica installazione dei rotolini di masking tape che scendono dall’alto illuminati dalla luce naturale del lucernario
[[ge:mondadori:cf:28684]]
L’ultima sala del museo, poi era allestita a sorpresa per noi per un workshop: si doveva inventare una scatolina artistica, con utilizzo illimitato dei washitape di ultima generazione. Un’ora di tempo e la scelta: lasciare il manufatto al museo e ricevere in cambio un washi limited edition o portarselo a casa? Beh, io non ho avuto dubbi… voi che avreste fatto?
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Dopo treno e museo comincio a comprendere quello che avevo intuito, e cioè la potenza di Kamoi (è il nome dell’azienda-madre che produce ‘mt’, i mitici rotolini décor)… incredibile pensare che tutto è cominciato con la produzione di una efficacissima carta moschicida (negli anni Trenta)
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non è magnifica questa grafica vintage?
[[ge:mondadori:cf:28550]]
Poi, finalmente si entra nel vivo dell’esperienza ‘Factory tour vol.5’ che per un giorno viviamo assieme ai fortunati sorteggiati in arrivo su pulmam (ovviamente decorati con i nastri adesivi ‘mt’) da ogni lontano distretto giapponese…
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famiglie, bambini (bellissimi), anziani, tutti animati dal sacro fuoco del vivere in diretta questa esperienza tanto desiderata. Gli occhi dei più piccoli, soprattutto mi ha completamente conquistata: era così evidente l’incanto, la felicità di poter usare gli ambiti rotolini senza limiti, di poterli poi comprare a peso (super-scontati) con i loro risparmi, di poter tentare la fortuna per vincere le ‘limited edition’ o per farsi una spilla-badge personalizzata…
[[ge:mondadori:cf:28691]]
Anche noi non ci siamo risparmiate, però
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L’esperienza Washi tape fa un po’ tornare bambini, è vero, ma fa emergere anche il lato artistico che c’è in tutti noi, senza la paura di sbagliare, però. Perché, forse questo non ve l’avevo ancora detto, questi scotch-ini magici sono riposizionabili e si possono attaccare e staccare all’infinito…
Per non parlare poi della linea MT casa, dove le misure dei rotoli permettono di decorare muri, vasi e piastrelle che si vuole cambiare e/o migliorare. E che dire dei fogli (si chiamano sheet) in varie misure pensati proprio per essere sovrapposti a mobili, credenze e comò?
[[ge:mondadori:cf:28562]]
E quando ci si stanca, uno strappo e via! Il paradiso dell’aspirante stylist, insomma… Vi ho convinto? Io mi sono convinta da sola, la mia collezione di Washi tape (cominciata anni fa a Parigi,
da Merci, durante uno spettacolare allestimento che mi aveva colpito al cuore) continua a crescere. C’è un solo problema (comune a tutti i collezionisti): mi dispiace usarli ![]()
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English version
Forget about Tokyo, let’s go to Kurashiki, in the heart of traditional Japan, a quaint charming town that every year is peacefully invaded by legions of Washi tape fans. 15 thousand people from all around the Japan are invited every year to visit the mt factory, where Washi tape are made. This year, for the first time they invited a bunch of very selected European, I am one of them and the only Italian …
Talking about what washi tape are is kind of tricky. Making it easier we can say that they are rice paper (‘washi’ in Japanese) tape. But if you know what I’m talking about you surely know that they are much more than this! They are going to be a real cultural phenomenon!
Kamoi produces mt-masking tape 2008 with two collection at year (just like fashion collection!) they reach more than 3.000 designs and patterns.
CasaFacile was one of the first magazine to talk about them in Italy and using them in décor photoshoots. They are even on the last May issue!
Anabella of Mywashitape, one of our blogger #CFstyle, is the Italian ‘ambassador’ for mt.
We are used to have workshops with washi tape, the last one during the last Salone-off in Milan and it was sold out.
https://www.facebook.com/CasaFacile/videos/10154150093048552/
When I received the invitation from ‘mt’ for the Factory Tour vol.5 I was really excited. Traveling mate and supporter of my partecipation to the press trip was Anabella. She used to be a model; so she struck some poses for me during the trip.
Kurashiki, as I mentioned before, it’s really nice. I found there everything I’ve imagined about Japan: cherry blossoms, temples, red lanterns, black bicycles, zen garden, tearooms, men and women in traditional dresses (I learnt that you can recognize unmarried women by the wide sleeves!) and rickshaws.
Maybe the most incredibile thing was how we got in Kurashiki: by a train of the powerful Japanese railway completely covered with masking tape.
This was just one of the surprises: our tour included a visit to the Ohara Museum.
An unbelievable collection of art (the name Ohara is from the enlightened patron that put together his collection during his travels in Europe. He built the museum in the shape of a Greek temple). You can find there contemporary Japanese artists, Chinese art and there are represented Modern schools too like French (Impressionism, Barbizon painters, Nabis, the Fauves, Symbolism) and American: from Monet, Matisse, Picasso, Mirò to Warhol and Liechtenstein and Giacometti.
In the last room of the museum there was another surprise for us: we had the chance to take part in a workshop. We had to invent and decorate a box with unlimited access to the newest washitape collections. After one hour of hard work we had to make a hard choice: leave our box to the museum in exchange for a washi tape in limited edition or take it home. Well, I had no doubts … what would you have done?
After seeing the train and the museum I begun to understand the power of Kamoi (this is the name of the ‘mt’ company) It’s amazing to think that it everything started in the ‘30s producing a very good flypaper (I loved their vintage graphic!).
We had a wonderful tour in the mt-factory with those who were luckily drawn. They arrived from all over Japan riding on a super cute bus entirely covered by washi tapes!
There was families, beautiful children, all animated by the sacred fire of life passion for the mt-washi tapes. You should have seen the children eyes. I was enchanted by their happiness! It was possible buy washi-tape by weight (with super discount!) or get a custom pin-badge! We went through all of this too!
The washi tape experience brings you back to childhood and it also encourages the artistic side of all of us, without the fear of making mistakes. If you are not sure of what you made you can change it easily, washi-tape are readjustable and you can attach and detach as you want!
‘mt’ has a home collection too (MT CASA), basically rolls in bigger sizes perfect to decorate walls, vases and tiles.
There are also sheets in various measures designed precisely to cover furniture, cupboards and dressers.
And when you get tired, just rip them off! This is the best dream for stylist-want-to-be! Do you still have any doubts? I am totally into washi-tape mania! I have a real collection of them that continues to grow. I begun buy them some years ago in Paris: it was love at first sight! There is just one problem (that every collector has): I don’t want to use them! ![]()
CasaFacile – maggio 2016
var axel = Math.random() + “”;
var a = axel * 10000000000000;
document.write(”);
Dal 5 maggio 2016 in edicola c’è CasaFacile!
Puoi acquistarlo da solo oppure con l’allegato Verde Facile, pieno di consigli per il tuo spazio outdoor!
Ecco cosa trovi in questo numero:
DOVE – QUANDO – PERCHÉ
- Spunto Décor
Primavera forever. Trasforma una stanza nel tuo mondo dei sogni con la carta da parati. Qui quella nuova di Rice
- Oggetti geniali
Non solo hi-tech. Dal pouf-gioco-relax per i bimbi al taccuino di carta che trasforma quello che scrivi in un file digitale
- Tendenza
Ceramica reloaded. Le moderne metamorfosi di un materiale antico e super versatile
- Icone
Le ‘LC’ di Le Corbusier. Storia della chaise-longue più amata dagli psicoanalisti (e di tutta la celebre serie di poltrone e divani LC)
- News
Piccoli piaceri. Segnalibri jap, nuove forme per il vetro, foto d’arte (con fiori) e novità Marimekko: da non perdere!
CREATIVITÀ SOLIDALE
Mandaci una o più casette di tua fantasia: le venderemo a favore della Lega del Filo d’Oro. Scopri come partecipare alla nostra iniziativa benefica.
CASE
- PRIMA&DOPO
In salsa rosa. Un ex fienile lombardo si trasforma nella casa-atelier di una coppia di creativi: cemento e travi si mixano ai toni pink, per un effetto allegria
John Williams “Star Wars Main Theme” – Aerosmith “Pink”
- DÉCOR
Second life. ‘Salvare e restaurare’ è il motto della famiglia che vive in questa villa primi ’900. Tra cementine d’epoca e pareti ‘raw’, i segni del tempo diventano tocchi di bellezza
Riccardo Sinigallia “Bellamore” – Marina Rei “Il Giorno Della Mia Festa” – Elisa “Swan”
- IDEE&SOLUZIONI
Nicchie deluxe. A Londra, nell’urban cottage di 45mq, non manca proprio nulla. E con i ‘box-letto’ della tradizione nordica c’è posto anche per 7!
Joy Division “Love Will Tear Us Apart” – Blur “Girls & Boys”
- ISPIRAZIONE
C’era una volta in America. L’attore Walton Goggins ci ospita nella sua villa a Los Angeles. Un viaggio alla scoperta dello stile classico ‘made in Usa’
The Last Shadow Puppets “Standing Next To Me” – Babyshambles “There She Goes”
É FACILE
- Décor
Washi tape. Divertiti a cambiare look a mobili e porte con i nastri adesivi Jap!
Think Pink. Come decorare casa con le 4 tonalità di rosa più trendy
- Scegliere
Le maniglie. 12 tipi in tante forme e materiali
Armadio o cabina? Due guardaroba a confronto per scegliere quello che fa per te
Tende per bimbi. 11 teepee per giocare e/o dormire
Il battiscopa. Lo zoccolino è un dettaglio di stile!
- Arredare
La zona notte. 8 progetti di camere da letto per sfruttare gli spazi al centimetro
L’interno dell’amadio. Organizzato alla perfezione!
SOS CasaFacile. Relooking in rosa&blu
- Pulire
Il materasso. Per la manutenzione ordinaria e l’igienizzazione fai così
- Progettare
Prima&Dopo. Il living, rinnovato in tre step, ora è luminoso e in stile nordico
Architetto. 3 bagni doppi, con lavanderia, risolti dai professionisti CFstyle
Consulenti. Casting: altri 6 progettisti per te
- Foodstyle
Una tavola piena di fiori, dalla tovaglia ai piatti… alle tartine!
- Green
Insoliti e geniali i nuovi vasi scoperti alla Milano Design Week
- Viaggi
Shopping tour a Vicenza
SHOPPING
Tutto rosa e pop!
Rivestimenti in stile classico
Idee per mini spazi
Country chic all’americana
Letti matrimoniali
Materassi 2.0
Armadi
Cabine armadio
Seminare piante e coltivare gli affetti: una graphic novel emozionante
