Bagno e lavanderia

14 vasche da bagno freestanding

Appartieni a quella parte di umanità che preferisce la vasca da bagno alla doccia? Tanto per citare la fondamentale distinzione in ‘Così parlò Bellavista’ di Luciano De Crescenzo 
Allora probabilmente subisci anche il fascino delle vasche da centro stanza, in stile classico o di design!
Qui hai un’ampia scelta che spazia dalle modernissime a quelle rétro, con o senza piedi! Squadrate o sinuose, candide o colorate e materiche.
Insomma la vasca non da incasso, vive un revival! Prova a immaginarti immersa, in penombra con il telefono spento e le candele aromatiche accese intorno…cominci già a rilassarti al pensiero, vero!

Ci starà nel mio bagno? Prendi bene le misure
La bella notizia è che potresti realizzare il sogno anche se non hai una stanza da bagno enorme (…certo non deve essere un mini-bagno), perché alcuni modelli sono studiati in misure contenute, per esempio in lunghezze intorno ai 140, 160 centimetri e in larghezze sui 65/75 centimetri. Misure standard non esistono, diciamo che le vasche freestanding hanno una lunghezza approssimativa di 180 centimetri e una larghezza di 80 centimetri circa. Ci sono poi esempi più ‘monumentali’, che arrivano quasi ai 200 per 95 centimetri (dove immergersi anche in due)! 

Devi calcolare anche lo spazio intorno a questa vasca speciale, se anche l’accosti a una o due pareti lo spazio libero di passaggio deve essere di 40 centimetri al minimo. 
Se inserisci la vasca addirittura tra tre pareti, sempre rispettando le distanze minime intorno, puoi creare un effetto nicchia! Un’altra proposta relativamente salvaspazio, se il design della vasca lo permette, è di fare aderire solo lo schienale a parete e lasciare liberi gli altri tre lati. 
Nel caso infine tu abbia davvero una grande sala da bagno, puoi veramente osare il centro stanza. Se hai una grande vetrata, c’è la scenografica soluzione di avvicinarvi la vasca in parallelo.

L’alternativa trendy-chic
Invece che in bagno, potresti fare installare la vasca da bagno in camera da letto (o in un locale fitness); è una idea di interior styling che va per la maggiore nelle case grandi e anche nelle camere di alberghi pentastellati. Se ti lanci e segui la tendenza, circonda la vasca con una pavimentazione perimetrale resistente all’acqua, per esempio un parquet trattato specificamente o ceramica effetto parquet o pietra.  

La questione dei tubi e del rubinetto
In fase di ristrutturazione devi prevedere di far passare i tubi dell’acqua sottopavimento. Come vedi nella gallery, esistono gruppi rubinetteria a pavimento e altri montati sulla vasca; la scelta dipende dal modello di vasca…e naturalmente dai tuoi gusti. 

I materiali

Le prime vasche, verso metà Ottocento, erano tutte in ghisa, metallo che trattiene il calore dell’acqua, ma a quei tempi invece dell’acqua corrente si dovevavo usare secchi e bacinelle! Anche oggi ci sono vasche in ghisa smaltate ma, come per tutti i sanitari, i materiali variano dalla ceramica all’acrilico, dal composto lapideo a mix innovativi e brevettati. E c’è anche un ventaglio di possibilità nella finitura esterna: dai colori su richiesta, ai riflessi del metallo al legno.  

Soggiorno

La parete attrezzata: 10 ispirazioni per la zona giorno

Una struttura multifunzione ed esteticamente piacevole, perfetta per sistemare tv e stereo, cd, vinili e libri, fungere da credenza, oltre che per ospitare qualche bell’oggetto di decorazione o una pianta.

La parete attrezzata può essere utilizzata come elemento divisorio di uno spazio molto ampio, oppure come parete di fondo, per dare movimento e colore; può occupare completamente lo spazio o essere minimal, in cartongesso dipinto, in legno, metallo o vetro temperato: insomma, le possibilità sono davvero tante!

Una soluzione certamente pratica per la parete del soggiorno, ma vedremo come la sperimentazione di accostamenti e la contrapposizione tra pieni e vuoti possano donare alla parete anche una funzione creativa e decorativa.

Sfoglia la gallery e prendi ispirazione per rinnovare il soggiorno!

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Case dei lettori

Pavimento in cemento e rivestimenti in resina

Stai scegliendo il pavimento e cerchi un materiale che dia un effetto moderno? Il cemento può essere un’ottima soluzione! L’architetto Alberto Bassi, dello studio PadiglioneB, ci invita a scoprire la sua casa di Verona fresca di ristrutturazione. Gli abbiamo chiesto di raccontarci il progetto e i materiali scelti.

L’approccio della ristrutturazione è stato conservativo: porte, maniglie, divani, tavoli e comodini sono rimasti gli stessi ma sono stati traghettati nel design contemporaneo grazie ai materiali moderni scelti.

Il pavimento, uguale in tutta la casa, amalgama perfettamente lo spazio rendendolo uniforme. È stato scelto un pavimento in cemento per ragioni pratiche ed estetiche. Alberto voleva un rivestimento omogeneo, pratico e materico
 
SCEGLIERE IL PAVIMENTO IN CEMENTO:
Il cemento è un materiale che permette di essere posato direttamente sul massetto senza i costi di ulteriori sottofondi. La posa ottimale richiede un certo spessore, almeno di 3/4 cm e il costo si aggira mediamente dai 60 ai 75 euro al/mq.
L’effetto finale è un pavimento perfettamente liscio, con macchie e variazioni di colore determinati  all’asciugatura del cemento stesso. La superficie viene trattata a cera e diventa idro-repellente. Liquidi, olio etc.. non penetreranno al suo interno permettendo così una pulizia semplice e perfetta dell’intera superficie.
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I PRO E I CONTRO DEL CEMENTO:
PRO: il cemento è un materiale facile da pulire, è forte e resistente, difficilmente si rompe salvo carichi accidentali davvero pesanti
CONTRO: il cemento è un materiale pesante, prima di sceglierlo in una ristrutturazione bisogna verificare e valutare i carichi con l’assistenza di un ingegnere strutturale. Rimuovendo un pavimento preesistente si hanno spesso a mala pena 3 cm di spessore totale da utilizzare per livellante e pavimento. Come dicevamo il cemento richiede per una posa ottimale un certo spessore (almeno 3/4 cm) per cui spesso per ottenere ‘l’effetto cemento’ si deve ricorrere a resine o cemento a basso spessore che però ha costi ben più elevati, (mediamente attorno ai 90/100 euro/mq).
 
A casa di Alberto, il pavimento in cemento corre in tutte le stanze, anche in bagno ed è stato utilizzato persino per il piano della doccia. Per le pareti di un bagno ha scelto invece un rivestimento in resina (per quelle del secondo bagno sono state scelte grandi piastrelle).
“Volevamo per questo bagno un effetto omogeneo di rivestimento. La resina ci è sembrata la soluzione più veloce e immediata. La resina ha un costo più elevato del cemento, può superare i 90 Euro/mq. La superficie così trattata è facile da pulire e non presenta nessuna fessurazione ed interruzione. Lo spessore della resina è davvero minimo, bastano circa 2mm per ottenere una superficie durevole e omogenea. Durante la posa bisogna stare molto attenti alla finitura tra pavimento e rivestimento: la stuccatura dovrà essere perfetta per evitare che nel tempo umidità e acqua possano infiltrarsi al di sotto della resina stessa dando origine alle più svariate problematiche.”
 
COME PULIRE LA RESINA:
Anche la resina si pulisce con semplici detergenti utilizzando poi un panno in microfibra per l’asciugatura per evitare di vedere aloni e residui lasciati dall’acqua.

Case dei lettori

Come arredare una mansarda di 23 mq

Chiara ci scrive per raccontare il prima & dopo della sua mini mansarda di soli 23 metri quadri! Uno spazio piccolo e pieno di fascino che lei ha arredato con un gusto nordico e in cui si è impegnata in prima persona nei lavori, inclusa la posa del parquet…
«Il lavoro più sostanziale è stato fatto sui muri principali e sull’isolamento termico del tetto, per questo ho chiamato degli esperti che hanno  iniziato buttando giù tutto, e hanno inserito un isolamento corretto sotto le tegole del tetto e ricostruito dei muri meravigliosamente lisci, dritti e bianchi» racconta Chiara. «Non ci siamo fermati qui. Abbiamo fatto un lavoro incredibile sulle travi, trattandole con antitarlo, carta vetrata e rifinendo con l’impregnante. Ho anche deciso che avrei voluto piccole piastrelle bianche rettangolari come fondo della cucina e un muro di mattoni rossi grezzi. Ah giusto, e abbiamo anche posato il parquet! Nessuno di noi l’aveva mai fatto ma tutti ci dicevano che la tipologia flottante (a incastri) è facilissima da mettere. Ci abbiamo provato ed è vero, è facilissimo! Poi sono arrivati gli addetti al montaggio cucina, abbiamo aggiunto un divano letto, lavatrice, mobilia varia e un frigo freestanding (la mia richiesta? Freezer grosso per favore!). La parte décor e arredi è stata la più divertente, anche se il budget era strettissimo».
Vuoi posare anche tu un parquet flottante? [[ge:mondadori:cf:16612]]
Le idee da copiare
. Grazie all’uso del bianco e a una disposizione intelligente della cucina, i 23 mq sembrano raddoppiati: Chiara è riuscita persino a inserire un angolo bar con tanto di sgabelli!
. Bianco e nero assoluti sono perfetti in un microambiente come questo.
. Dato lo spazio ridottissimo, è buona l’idea di non mettere dei pensili in cucina ma di sostituirli con delle mensole. Riempirle, oltre che con gli accessori di cucina, con qualche piccola pianta aiuta a inglobarle nel soggiorno creando continuità tra lo spazio cucina e quello living.
Cerchi ispirazione per una cucina a vista? [[ge:mondadori:cf:20099]]
Se vuoi saperne di più su questa ristrutturazione, puoi chiedere a Chiara visitando il suo blog

 

Frigoriferi

Come pulire il frigorifero e il freezer in modo semplice

Tra gli elettrodomestici che più trascuriamo in casa c’è sicuramente il frigorifero, all’interno del quale, con il passare del tempo, si possono nascondere muffe e batteri, portati dal cibo che conserviamo o dagli imballaggi non perfettamente puliti degli alimenti confezionati.

Sarà quindi opportuno procedere con una pulizia approfondita una volta al mese: sembra impegnativo, ma non lo è davvero: ecco gli step da seguire.

La pulizia di routine in 5 mosse

  1. Svuota il frigorifero, verificando che tutti gli alimenti siano ancora integri ed eliminando l’eventuale cibo andato a male.
     
  2. Smonta i ripiani e i cassetti, che si dovranno lavare con sapone per i piatti e asciugare bene.
     
  3. Metti uno strofinaccio sul fondo del frigorifero, prima di procedere con la pulizia delle pareti.
     
  4. Scegli quale prodotto usare per la pulizia: il bicarbonato sciolto in acqua è perfetto, ma forse l’aceto bianco è ancora più efficace e permette di non avere residui (e ci permetterà quindi di risparmiare tempo). Utilizza un panno morbido per strofinare e uno strofinaccio in cotone per asciugare.
     
  5. Elimina la polvere dalla superficie esterna del frigorifero e dal retro del frigo con un panno antistatico, facendo attenzione alla serpentina.

enlightened L’idea in più: metti un limone tagliato a metà su un ripiano dello sportello: profumerà naturalmente il frigorifero! Per assorbire gli odori invece puoi usare una ciotolina di bicarbonato o caffè!

E il freezer? 
Sbrinare il congelatore è un’attività decisamente più impegnativa e richiede tempo e pazienza
L’ideale sarebbe procedere non appena si inizia a formare il ghiaccio, e comunque prima che raggiunga i 5 millemetri, perché questo andrà a compromettere l’efficienza energetica del nostro elettrodomestico.

  1. Stacca la spina del frigorifero / congelatore.
     
  2. Trova una sistemazione temporanea per i cibi da conservare, per evitare che si spezzi la catena del freddo: un freezer portatile andrà bene, ma sarà ancor meglio chiedere ai vicini di casa se sono disponibili a ospitare temporaneamente il nostro cibo nel loro freezer.
     
  3. Attendi 30-60 minuti affinché il ghiaccio si sciolga: nel frattempo potrai procedere con la pulizia del frigorifero e con il lavaggio di cassetti, ripiani e accessori.
     
  4. Stacca delicatamente il ghiaccio con una spatolina di plastica o silicone.
     
  5. Pulisci le pareti con aceto bianco e acqua tiepida e asciuga bene.
Pulire casa

Come pulire la casa in 30 minuti 

Vuoi evitare di passare il weekend in casa a pulire? Organizzati per essere efficiente durante la settimana, non te ne pentirai!
Le pulizie di routine sono noiose, non c’è nulla da fare: occorre ottimizzare i tempi e puoi farlo con un semplice sistema di regole che renderà il tuo sforzo veloce ed efficiente.

Imposta uno schema di lavoro
Focalizzati su un ambiente solo
, per evitare di perdere tempo saltando di qua e di là: se trovi un oggetto che dovresti riordinare in un’altra stanza, per esempio, mettilo da parte e spostalo in un secondo tempo.
Suddividi mentalmente la stanza in zone ben definite e trova la tua tabella di marcia ideale: inizia sempre dallo stesso punto e procedi sempre nello stesso modo, così da diventare veloce e non dimenticare nessun passaggio.
Inizia a spolverare le superfici più alte e procedi verso il basso: in questo modo pulirai il pavimento una volta sola e ottimizzerai i tempi.

Utilizza un timer
Come avrai capito, è davvero molto importante evitare le distrazioni, che non faranno altro che dilatare il tempo necessario per ultimare le pulizie.
Un modo infallibile per concentrarti su quello che stai facendo è l’ormai celebre tecnica del pomodoro e tutte le sue varianti. In breve: imposta il timer sui 30 minuti e non farti distrarre per nulla al mondo. Alla fine del tempo impostato, potrai riposarti e poi cambiare attività, ma intanto avrai portato a termine il tuo compito!

Ma quando trovare questi 30 minuti?
L’ideale è alzarsi 30 minuti prima la mattina, ma se ti sembra un’impresa titanica, ti consiglio di sfruttare la prima mezz’ora al rientro dal lavoro: fare le pulizie in questo momento della giornata ti permetterà di riposarti subito dopo e goderti un po’ di meritato relax. 
Se invece lavori in casa, ti consiglio di ritagliarti la mezz’ora sempre nella stessa fascia oraria, idealmente dopo che tutti gli altri componenti della famiglia sono usciti (e prima di iniziare a fare altro).

Forni

Come pulire il forno

Il forno è un elettrodomestico che necessita di una pulizia costante: un intervento a settimana permetterà di mantenerlo come nuovo con uno sforzo minimo.

La regola più importante è una sola: bisogna fare molta attenzione a non staccare con troppa forza le incrostazioni, per evitare di rovinare la smaltatura interna del forno. Per questo motivo la prima cosa da fare è cercare di sciogliere le macchie o di ammorbidire quelle più resistenti.

Esistono molti prodotti specifici in commercio, ma se la presenza di solventi chimici a contatto con la superficie di un elettrodomestico per la preparazione del cibo ti desta qualche preoccupazione, è possibile scegliere anche prodotti naturali per la pulizia del forno.

I tuoi alleati in questo caso? Bicarbonato di sodio, aceto, limone e sale, perfetti per sgrassare e pulire a fondo qualunque superficie, oltretutto in modo decisamente economico. Ecco alcune ricette.

Prepara un composto denso di sale grosso e acqua, applicalo su macchie di bruciato e incrostazioni e lascia agire per almeno 15 minuti prima di risciacquare.

Per eliminare gli odori e le macchie in un colpo solo, sostituisci l’acqua con l’aceto, scalda il forno a 100° e vaporizza la soluzione all’interno del forno: attendi che il forno si raffreddi, intanto l’aceto e il sale avranno agito e potrai eliminare i residui con una spugna.

Lo stesso risultato si può ottenere con bicarbonato e sale: miscelali e aggiungi acqua per creare una pasta concentrata, stendila sulle pareti del forno e lascia agire per un’ora.

Per lo sporco ostinato, spremi il succo di 4 limoni e mettilo in una teglia con un po’ d’acqua nel forno preriscaldato a 180°: attendi 20 minuti, spegni il forno e fallo raffreddare. L’evaporazione del succo avrà intanto agito sulle pareti e sul vetro, oltre che sulla teglia stessa!

Il vetro del forno può essere pulito anche con una miscela di bicarbonato e detersivo per i piatti, da lasciare agire per circa mezz’ora.

Piante da appartamento

Piante da appartamento perfette anche in bagno

Hai il pollice verde e ami circondarti di piante?
Il bagno è una stanza che non viene spesso sfruttata per le piante ma è un ambiente estremamente favorevole per alcune varietà.

Le piante di origine tropicale amano l’umidità e sono adatte alla stanza da bagno. Puoi disporle su mensole o in vasi a terra oppure appenderle.
Scopri qui come realizzare l’intreccio giusto per appendere i vasi

Dalla disposizione delle piante in bagno ne gioverà l’aspetto decorativo e anche il nostro umore: è provato da studi scientifici che le piante influenzano positivamente il nostro spirito wink

Ecco le 7 piante più adatte alla stanza da bagno:

  • Capelvenere – fa parte della famiglia delle felci, è una pianta d’appartamento molto apprezzata per la sua bellezza ariosa e per la sua facilità di coltivazione. È una sempreverde e non necessita di tanta luce: perfetta anche per i bagni meno luminosi.
  • Orchidea – in natura godono dell’umidità delle foreste tropicali, quindi si trova benissimo in ambienti umidi. Richiede ambienti luminosi, non esporla però a luce diretta.
  • Ficus Pumila – è un arbusto rampicante sempreverde proveniente dall’Asia tropicale con piccole foglie a forma di cuore di un bel verde brillante. Perfetta per vasi pensili.
  • Pothos – è una delle piante da appartamento più diffusa, richiede pochissime cure ed è facilissima da coltivare. È una pianta rampicante e le sue ‘cascate verdi’ sono molto scenografiche.
  • Dracena – ha una elevata resa ornamentale, è apprezzata molto per le sue grandi foglie a volte screziate. Semplice da coltivare, ama l’umidità ma richiede ambienti luminosi.
  • Felce – alla grande famiglia delle Felci appartengono più di 7000 speci diverse molto popolari e diffuse nei nostri appartamenti. Semplici da coltivare, non richiedono molta luce nè particolari attenzioni.
  • Piante in idrocultura – l’idrocoltura esclude l’uso di terra e permette alle piante di crescere e svilupparsi solo mediante l’uso di acqua. Molte piante a foglia verde si adattano a questo tipo di coltura come Ficus, Pothos, Philodendri, Dracene, ma anche fiori come Ibiscus, Violetta Africana, Spatifillo…

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Decorare

Come ridipingere e decorare una vecchia credenza

Vernice per legno, cartavetrata, carta da parati: ecco gli ingredienti per restaurare e ridare nuova vita a un vecchio mobile. La nostra lettrice Graziella lo ha fatto e ci racconta passo passo il suo progetto fai-da-te. «Mi piacciono i mobili e gli oggetti con un passato, specie quando poi posso metterci mano e trasformarli a mio modo…» racconta Graziella. «Questo mobile era di mia sorella, eredità della mamma di suo marito, e sono stata felice quando me lo ha regalato. Era una vecchia credenza con un piano superiore che ho tolto per alleggerire il tutto; era ben conservato, non sono stati necessari grandi interventi: una leggera scartavetrata, e due mani di vernice all’acqua per legno. L’interno della vetrina era rivestito di piccoli specchi, ma molti erano mancanti, così ho deciso di rivestirlo con una carta da parati che mi è stata regalata da un amico conosciuto nella community di CasaFacile! I cervi sul vetro della credenza, che tanto mi piacciono, ora sembrano correre in un bosco incantato… Ho infine sostituito i vecchi pomelli con un modello piu’ simpatico e ho dipinto il muro a strisce bianche e grigie per far risaltare il mobile sulla parete del soggiorno».

Ecco dunque L’OCCORRENTE per questo fai-da- te:
_carta vetrata
_vernice per legno (qui Max Meyer)
_pennello o piccolo rullo per legno
_carta da parati (qui Woods di Cole&Son)
_colla per carta da parati (da Leroy Merlin)
_pomelli creativi (se ne trovano da Zara Home)

COME SI FA
1.
Passare della carta vetrata fine su tutto il mobile per lisciare la superficie eliminando i residui della vecchia lucidatura o verniciatura. `E la parte più impegnativa del lavoro, ma è essenziale per la buona riuscita.
2. Con un panno o un pennellino pulito e asciutto togliere tutta la polvere che si è prodotta passando la carta vetrata.
3. Dipingere con la vernice apposita per legno. Lasciar asciugare (12-24 ore) e passare una seconda mano di vernice.
4. Tagliare la carta da parati in misura del vano che si vuole rivestire. Per fare un taglio preciso, usare prima un foglio di carta e poi riportarne la misura sulla carta da parati.
5. Stendere la colla sul retro del foglio di carta da parati e applicarlo alla superficie del mobile che si vuole rivestire partendo da uno dei due lati. Tamponare e ‘sfregare’ con un panno morbido pulito in modo da far fuoriuscire le bolle di aria e far aderire la carta in modo perfetto. 

Arredo esterni

Mobili da giardino: viva il relax all'aperto!

Nella stagione calda il desiderio di stare all’aperto diventa una vera esigenza: ecco gli arredi giusti per rigenerarsi!

Gli spazi outdoor si sfruttano per trascorrere piacevoli serate con gli amici, ma anche per concedersi piacevoli momenti rilassati al fresco… o al sole, su comode poltrone, sdraio e lettini.

Scegli quello che fa per te nelle gallery! yes