Maniglie classiche e moderne
Le preferisci morbide e sinuose, lineari e spigolose o giocose e colorate? Le maniglie sono come moderne sculture, danno carattere all’ambiente e diventano decori dalla personalità inconfondibile.
Scegliere la maniglia giusta non è un dettaglio da trascurare, sono un elemento importante per completare il design della porta.
Ormai sono diventate veri oggetti di design che si devono integrare con il resto della casa ma devono anche essere comode da impugnare.
Come sceglierle?
Tieni conto prima di tutto della porta che andranno a completare, considera gli elementi caratterizzanti come il materiale con cui è realizzata e le eventuali decorazioni su anta, telaio e coprifilo.
In presenza di cerniere a vista, abbina la maniglia di conseguenza.
Le porte bianche sono quelle che lasciano più libertà di scelta e le forme curve sono quelle che garantiscono la presa più confortevole.
Per le porte scorrevoli il discorso si amplia – fai attenzione se si tratta di ante a scorrimento esterno o interno alla parete – e si possono scegliere maniglie diverse: a gola, direttamente ricavate nel corpo della porta, oppure a presa con maniglioni o pomoli.
Sfoglia la gallery e scopri lo stile giusto per la tua casa!
Guida pratica per scegliere porte e finestre
L’acquisto di nuovi infissi per porte e finestre rappresenta una di quelle scelte importanti che si sostengono poche volte nell’arco della vita e che quindi vanno fatte con cautela e grande consapevolezza. Per aiutarti nella scelta ti chiariamo i dubbi pratici circa le autorizzazioni, l’acquisto e la posa degli infissi. In più, ti mostriamo le potenzialità d’arredo di porte e finestre, con abbinamenti di stile da cui prendere spunto.
SERVE UN’AUTORIZZAZIONE PER SOSTITUIRE GLI INFISSI?
Porte e finestre seguono iter diversi:
1. se sostituisci finestre che hanno la stessa forma, numero di ante e colore esterno (a cui si è vincolati se in condominio), non hai bisogno di autorizzazioni condominiali o comunali perché il cambio rientra nelle ‘attività di edilizia libera’;
2. la sostituzione delle porte a battente con modelli analoghi o scorrevoli esterno muro (non comportando opere murarie) non richiede autorizzazione. Se non si modifica la distribuzione degli ambienti e si passa da una porta a battente a un modello scorrevole a scomparsa (con controtelaio incassato nel muro), si deve invece presentare all’ufficio tecnico del Comune la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), attraverso un professionista abilitato (architetto, ingegnere, geometra).
A CHI MI RIVOLGO PER L’ACQUISTO?
Puoi recarti dal tuo serramentista di fiducia oppure da un rivenditore di aziende produttrici di qualità, per chiedere un sopralluogo con rilievo particolareggiato al fine di stabilire fattibilità e costi: se non è offerto gratuitamente, costa circa € 50, che ti saranno scontati se e quando acquisterai il serramento.
PER CAPIRE I COSTI BASTA UNA ‘STIMA APPROSSIMATIVA’ O SERVE UN PREVENTIVO ANALITICO?
La stima serve a farsi un’idea, ma non basta. Chiedi invece un preventivo dettagliato che:
1. includa i prezzi, che devono riferirsi a infissi standard o fuori misura e a eventuali accessori;
2. chiarisca se la posa in opera è inclusa e stabilisca i tempi di consegna, le modalità di pagamento e i servizi offerti.
PER ACCETTARE LA SPESA BASTA FIRMARE IL PREVENTIVO?
No, dopo aver accettato il preventivo va firmata la ‘conferma d’ordine’, cioè il contratto che vincola le parti. Questo deve includere il costo totale ivato, i termini di ritiro e di consegna (stabilendone eventuali costi), le condizioni di pagamento, la garanzia sulla posa, i termini di assistenza post-vendita e gli eventuali obblighi dell’acquirente.
SI PUÒ RATEIZZARE LA SPESA?
Sì, ma la rateizzazione è soggetta all’accettazione da parte della finanziaria convenzionata con il rivenditore. Sarà questa a stabilire anche tempi e termini delle rate.
QUALI SONO I TEMPI DI CONSEGNA?
Dall’ordine alla posa trascorrono circa 40 giorni per le finestre e dai 30 ai 45 giorni per le porte. Tempi molto diversi vanno giustificati da lavorazioni e finiture particolari.
LE SOSTITUZIONI COMPORTANO SEMPRE OPERE MURARIE?
1. Porta: da battente a battente non si spacca il muro. Il cambio da una classica porta con coprifilo a un modello filomuro con telaio metallico incassato o a una porta scorrevole a scomparsa richiede invece l’intervento del muratore, che ha un costo in più da valutare.
2. Finestre: oggi ci sono soluzioni smart, rapide e pulite (come quelle di Oknoplast) che permettono di sovrapporre il nuovo telaio al vecchio, senza ridurre l’apertura né limitare l’ingresso della luce.
QUALI SONO I TEMPI DI POSA?
Possono essere soltanto indicativi: con i telai smart si posano fino a 4 finestre in un giorno, mentre per lo smontaggio e posa di porte a battente servono circa due ore, mentre per la scorrevole interno muro possono servire 3-4 ore.
LE PORTE IN LEGNO SONO TUTTE UGUALI?
No, si differenziano per la tecnica costruttiva: possono essere tamburate (a sandwich, con anima alveolare rivestita da pannelli); listellari (con montanti e traversi in listelli di legno) o massello o massicce (a struttura piena).
SI PUÒ DARE UN’IDEA CONCRETA DI PREZZI?
Sì, ma soltanto in via indicativa e per porte standard di cm 60/70/80×210 con telaioper muri fino a 13 cm. Le porte tamburate con ante lisce impiallacciate da €350 a €600, con laccatura opaca da €300 a 750 e con finitura lucida in poliestere €1200 a 1500). Per le porte listellari ad anta liscia, aggiungi €80-100 al prezzo delle tamburate. Le porte in legno massello vanno da €1500 a €3000. Le porte con il telaio in alluminio e le ante in vetro? Da €1000 a €2500?
QUALE FINESTRA È ADATTA ALLE MIE ESIGENZE?
1. Legno lamellare: ecologico e salubre (se privo di colle e vernici a solvente), garantisce un buon isolamento termico e acustico, è stabile nel tempo ed è ricco di charme. Ma richiede manutenzione.
2. Pvc: è un eccellente isolante termo-acustico, molto resistente a intemperie, corrosione, raggi UV. Non richiede manutenzione ed è disponibile in colori trendy e realistiche pellicole effetto legno.
3. Metallo: in profilati di alluminio, acciaio, ferro o leghe, oggi assicura isolamento termoacustico grazie a guarnizioni elastiche e alla tecnologia del taglio termico, che interpone del materiale a bassa conducibilità tra gli elementi interni ed esterni.
4. Accoppiate: associano due diversi materiali, per sommarne le qualità di ciascuno e migliorare le prestazioni e diminuirne (a volte) il prezzo, come legno (interno) e Pvc o alluminio (esterno).
L’ECOBONUS VALE PER TUTTE LE FINESTRE?
No, la detrazione fiscale del 65% spetta soltanto se la sostituzione dei serramenti è finalizzata alla riqualifica energetica: per potervi accedere, le nuove finestre devono garantire massima tenuta all’aria, ottimo isolamento ed essere connotate da un basso valore di trasmittanza termica (da 1,70 a 3,20 W/m2K, dove la sigla W/m2K preceduta da un numero indica il passaggio di calore da una superficie finestrata che separa due ambienti a temperatura diversa). Il serramentista oppure il rivenditore sapranno aiutarti nell’individuazione del serramento dal valore rientrante nell’ecobonus: oggi ci sono parecchie finestre che migliorano la trasmittanza termica richiesta dalla legge, con valori da 0,6 a 1,40 W/m2K. Se le finestre che ti interessano non rientrano nell’ecobonus, puoi sempre godere della detrazione fiscale del 50%.
Come pulire vetri e specchi senza lasciare aloni
I vetri delle finestre di casa raccolgono facilmente lo sporco, a causa della pioggia, del vento e dello smog, così come specchi e vetrate interne subiscono gli effetti della polvere e del vapore acqueo, soprattutto in cucina e in bagno. La pulizia si fa quindi necessaria: vediamo come procedere utilizzando prodotti economici o facili da reperire in casa.
Aceto
Veloce ed economico: riempi un flacone spray con una miscela di acqua e aceto e aggiungi poche gocce di olio essenziale, per un profumo più gradevole.
Succo di limone e sale
Pochi ingredienti per un ottimo risultato disincrostante: con limone, sale e acqua i vetri saranno brillanti e senza aloni. Sarà sufficiente far agire per qualche minuto prima di risciacquare.
Bicarbonato di sodio
Metti il bicarbonato direttamente sulla spugna umida e passa bene i vetri, poi risciacqua con aceto, per rendere le superfici brillanti.
Farina di mais
Sembra un metodo curioso, ma è decisamente efficace: prepara una mistura di acqua e farina (o amido) di mais, aggiungi un po’ di aceto bianco e strofina con uno spugna. Ti basterà eliminare i residui con un asciugamano pulito o un panno in microfibra e non avrai bisogno neanche di risciacquare!
Tè nero
L’acidità di una forte tazza di tè nero può rendere le finestre davvero pulite e lucide, lo sapevi?
Soprattutto è in grado di eliminare facilmente le piccole macchie più resistenti: basta spruzzarlo sulla superficie e strofinare bene.
Schiuma da barba
Pare che una piccola quantità di schiuma da barba sia miracolosa per evitare che l’appannamento di vetri e specchi:
Il tocco finale: lucida i vetri con la carta di giornale
Anche questo sembra strano, eppure il classico consiglio della nonna è ancora il migliore in circolazione… Naturalmente con fogli di quotidiano, non della tua rivista preferita!
Icone del design: appendiabiti Hang it all
La celebre coppia di progettisti deve essersi divertita, seriamente, si intende, a consegnare con questo colorato attaccapanni, un’altra icona all’enciclopedia del design. Correva l’anno 1953 e i coniugi pensavano alla stanza dei piccoli e a un’azione, quella del mettere in ordine, da istigare visivamente ai bambini tramite questo oggetto da moltiplicare a piacere (le sfere equidistanti consentono di attaccare al muro l’appendi-tutto anche in serie). Il fatto è che ‘Hang it all’ è uscito subito dalla stanza dei bimbi, e quella sua ostentata allegria ha contagiato gli ingressi di molte case, diventando icona visiva del benvenuto.
Ci si può appendere di tutto, magari con un lancio catartico! Quelle palle da biliardo invitano a farlo, o no? Il tondino bianco che si stacca dal muro e riordina nello spazio otto macchie di colore è la firma dei coniugi Eames, Charles & Ray (Berenice Alexandra, detta Ray).
- Anno di nascita: 1953
- Progettisti: Charles & Ray Eames
- Produttore: Vitra
- Prezzo: da 269 euro (oggi esiste anche con le sfere in sfumature di rosso, verde, bianco)
- Mission: “Il disegno è un progetto per sistemare gli elementi in modo tale da poter soddisfare al meglio uno scopo particolare” Charles Eames
- Materiali: Sfere colorate in legno, supporto in metallo
- Curiosità: Hang it all è considerato un oggetto di ‘Arte utile’
- Da sapere: Charles era architetto, Ray pittrice: è lei che ha scelto i colori di Hang it all
Segni particolari
La poliedricità e la matrice progettuale e artistica di Charles (1907-1978) e Ray (1912-’88), escono in modo prorompente proprio in questo oggetto senza tempo. I due massimi disegnatori di sedie e arredi per ufficio amavano inventare anche per i bambini: lo facevano per i loro nipoti e per i figli degli amici.
Dipingere la vecchia cassettiera per un look più moderno
Mobili datati? Scopri come dargli un look più moderno con i consigli delle stylist.
Margherita ci ha contattato chiedendo un consiglio per dare un look più moderno alla sua camera da letto un po’ datata.
“Da un anno vivo nella casetta ereditata dalla nonna. Ho personalizzato l’arredamento in base ai miei gusti e ai consigli CFstyle, ma vorrei tenere alcuni pezzi che sono dei miei ricordi! Per esempio, in camera ho una cassettiera scura, con il piano in vetro verde e lo specchio. Mi date qualche idea per renderla più simile al mio stile e, in generale, per svecchiare la stanza?”
“Suggeriamo a Margherita di abbinare elementi dal design lineare al comò con specchiera della nonna, per dare alla camera uno stile contemporaneo. In più, consigliamo di togliere il vetro verde scuro del ripiano e di dipingere completamente il mobile rétro (dopo averlo ben scartavetrato) con un colore chiaro opaco per legno. Infine, potrà anche sostituire i pomelli: meglio sceglierli in uno stile semplice, magari geometrico: l’atmosfera cambierà completamente! E per rendere più accogliente l’ambiente, abbiamo pensato a una palette delicata, abbinando il rosso al rosa pastello e il verde per le pareti (ma il soffitto dovrà restare bianco). Visto che Margherita ama gli specchi, le proponiamo anche di creare un gruppo di 3 o 4 elementi a parete, affiancato da una lampada che dia un segno grafico alla stanza. Per completare, abbiamo scelto un tappeto dalle sfumature impressioniste, per un tocco soft ed eccentrico.”
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Come pulire il pavimento in cotto
Umidità, muffe e unto spengono’ il fascino di pavimenti in cotto? Con i trattamenti antimacchia torneranno a splendere!
Bello ma molto poroso, il cotto è soggetto a muffe e tende ad assorbire facilmente sia lo sporco e le sostanze grasse e oleose sia l’umidità ambientale e di risalita (dal sottosuolo) che provoca piccole macchie bianche note come ‘vaiolo del cotto’. Non temere, c’è un rimedio a tutto, basta agire correttamente, rispettando regole generali e intervenendo con cure specifiche. Scopri quali:
DA FARE SEMPRE
- Il cotto richiede uno specifico trattamento antimacchia, che ne esalta anche l’aspetto: senza la protezione, assorbe rapidamente le macchie e diventa difficile da pulire.
- Prima di tale trattamento, la superficie va lavata con cura, perché in presenza di sporco il trattamento perde di efficacia.
- Trattarlo con olio di lino crudo e cera d’api (come faceva la nonna) va bene solo se il cotto è sano, senza tracce di umidità.
DA NON FARE MAI
- Utilizzare ammoniaca, candeggina, sgrassanti aggressivi o pulitori a vapore per lavare il cotto: si rovina il trattamento.
- Eliminare tracce di unto e grasso con l’acido muriatico: è dannoso e inutile.
- Passare troppi strati di cera: si accumula e diventa difficile rimuoverla.
COME CURARE IL ‘VAIOLO DEL COTTO’
Per eliminare con efficacia le macchie bianche, va eliminato il vecchio trattamento prima di creare la nuova protezione
Sul tuo cotto si sono formate macchie di sali e funghi a causa dell’umidità:
- Prima devi rimuovere il trattamento preesistente con una profonda deceratura e un successivo lavaggio acido, per sanificare la superficie.
- Poi devi creare la nuova protezione in tre step, con un antimacchia impermeabilizzante, un protettivo antisporco e una cera liquida.
COME ELIMINARE MACCHIE D’UNTO E PATINE DI MUFFA
Si combattono con uno smacchiatore spray per assorbire ed eliminare tracce oleose e con un detergente anti-alghe mirato.
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Coltelli da cucina: guida pratica
Ci sono chef che cucinano solo con i loro coltelli personali. Ne hanno uno per ogni uso.
Affettare, sminuzzare, ridurre a dadini… Se vuoi rendere più professionale il tuo stile in cucina (e fare meno fatica), scegli la lama più adatta a ogni scopo.
Lo sai che esistono lame multiuso, larghe, triangolari e curve che facilitano il movimento oscillatorio? Queste sono le più comuni.
Ce ne sono poi tantissime per svariati scopi: piccole lame per lavorazioni precise e complicate, seghettate per croste e pelli dure, a ‘scalpello’ perfette per tritare, e la mannaia, larga e rettangolare, per un taglio pesante.
DOVE RIPORRE I COLTELLI
Se tieni i coltelli in un cassetto, riponili sempre con un coprilama in modo che non si scontrino con altri utensili (il rischio è che perdano il filo e si rovini la lama). Se li tieni nel ceppo di legno, scegline uno con i tagli in orizzontale e non in verticale, in cui le lame sono posate di piatto e non lungo il filo.
COME PULIRLI
L’ideale è lavare i coltelli a mano con acqua calda e sapone per i piatti; il detersivo della lavastoviglie è aggressivo, può rovinarli. Le lame in acciaio inossidabile possono arrugginire, quelle in acciaio al carbonio si ossidano: meglio asciugarle subito. Le lame in titanio o in ceramica, invece, possono asciugare all’aria senza rovinarsi.
Illustrazioni
Mauro Santella
L'appendiabiti fatto con i vecchi remi
Lo stile marino piace al mare (è ovvio) ma anche in città. Se hai una coppia di vecchi remi o delle pagaie di legno che non usi più, trasformale in un appendiabiti da ingresso o per la camera.
Il consiglio CFstyle per dare un tono marinaro chic è di non esagerare con i souvenir marini (come ancore, timoni, reti & Co). Semmai di cicrcondare un solo oggetto tipico, per l’appunto i remi/appendiabiti, con i colori del mare: azzurro, blu e turchese. Perfetti gli arredi da esterno bianchi e qua e là delle conchiglie vere, in vasi di vetro o come porta-lumini.
Le righe bicolori sono poi un must, oltre che come bande sulle pale dei remi diy, anche per i tessuti dei cuscini, le stuoie a terra e perché no?! una carta da parati o una falsa boiserie dipinta a 1m da terra, a righe verticali.
Cosa occorre
- vecchi remi
- carta vetrata
- vernici per legno
- ganci per abiti e viti
- nastro adesivo di carta
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Come si fa
Carteggia la superficie dei remi con la carta vetrata per eliminare le tracce della vernice precedente.
Stabilisci il decoro e con lo scotch delimita le aree da colorare.
Colora a più riprese, lascia asciugare e togli il nastro adesivo con delicatezza.
Avvita i ganci e appendi i due remi alla parete.
Un tuffo nel blu, anche in casa!
Abbiamo realizzato questi remi-appendiabiti per l’allestimento al Fuorisalone 2016 e li abbiamo ambientati nella casetta a tema marino. Usala come ispirazione per ricreare un angolo che sa d’estate.
[[ge:mondadori:cf:30770]]
Carta da parati Tropics Reloaded in vinile, realizzata su misura [Wall and Decò € 110/mq]; poltrona reclinabile in fiber-glass, Acquamarina [Nardi, cm 59x64x97h € 106]; tavolino Step in fiber-glass, disponibile in due altezze [Nardi, ø cm 60×40/ 76h € 66]; remi decorativi in legno [Maisons du Monde, lunghezza cm 105 €19,99]; lampada a sospensione stile marina in alluminio con paralume in vetro soffiato, Ottava [Ikea, ø cm 32x22h € 22,99]; bauli in metallo [Maisons du Monde, € 59,99 due pz.]; modellino barca di Sala Fratelli.
Le lanterne di carta fai-da-te
Per una festa o semplicemente per avere un’atmosfera speciale, in casa o all’aperto, crea con le tue mani queste lanterne a strisce di carta, nei décor che preferisci.
Facili e veloci da preparare, daranno il tuo tocco personale a una stanza come al terrazzo o al giardino.
Occorrente
- cartoncini, anche double face, da cm 50×70 (di Tassotti)
- colla vinilica
- forbici
- cordino colorato
Come si fa
1) taglia dal foglio una striscia larga 2 cm e piega a meta? il cartoncino
2) disegna con la matita delle righe orizzontali sul lato corto ogni 3 cm lasciando un bordo finale in verticale di 6 cm
3) taglia le strisce disegnate sino alla linea verticale
4) apri il foglio
5) dai la forma alla lanterna fissandola con la colla
6) incolla la striscia-manico lungo il bordo alto
7) completa con il cordino.
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Dettagli in stile China Folk
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Carta da parati in vinile Tropics Reloaded [Wall & Deco?, su misura € 110/mq]. Pavimento sintetico, adatto agli esterni, Carnation [Bolon, prezzo su richiesta]. Lanterne in silicone con cavo in neoprene, H2 [Rotaliana, ø cm 15x27h €175]. Divanetto in legno con schienale intrecciato in corda nautica, Unam [Very Wood, cm 77x130x88h € 1.856]. Tavolino in rovere massello trattato a olio, ST04 Backenzahn [e15, cm 27x27x47h € 713]. Sgabello in legno massello Suar [Il giardino di legno, cm 27x40h da € 170].
Condizionare o deumidificare?
Lo sapevi che una temperatura più bassa in casa aumenta la creatività? E che un ambiente ‘secco’ è l’ideale se sei una sportiva? Per te è meglio climatizzare o deumidificare? Qui trovi pro e contro di entrambi i sistemi per scegliere al meglio.
CLIMATIZZARE
Pro
- Grazie al circuito frigorifero, il climatizzatore ‘puro’ interviene abbassando (o alzando a seconda della stagione) la temperatura ambientale, in modo da raffrescare l’aria invertendo il microclima naturale.
- Una volta selezionata la temperatura, l’emissione di aria fresca si distribuisce in modo (oggi più) uniforme e tonifica all’istante il fisico e la mente.
- Da recenti studi USA e finlandesi è emerso che per chi lavora con i numeri o controlla dati e per chi ha un lavoro creativo, la temperatura bassa mantiene molto più alta la produttività e aiuta a evitare errori.
- Sempre più belli e silenziosi (solo 19 dB), oggi sono gestibili da remoto tramite apposite App.
Da Valutare
- Se si abbassa troppo la temperatura, una volta spento l’apparecchio si soffre ancora più il caldo.
Contro
- Se non ha la funzione ‘dry’ non può modificare l’umidità dell’aria, che è la vera causa dell’afa.
DEUMIDIFICARE
Pro
- I climatizzatori multifunzione e i deumidificatori eliminano l’eccesso di vapore acqueo con il minimo abbassamento di temperatura: il clima così risulta più sano ed equilibrato e meno afoso.
- Trasformano la percezione del caldo torrido in caldo accettabile, riducendo i livelli di sudorazione e spazzando via il senso di oppressione e spossatezza.
- Secondo dei ricercatori della National University of Singapore, sono salutari per gli sportivi (che non devono raffreddare i muscoli), per chi lavora a casa e per chi fa lavori di routine, metodici e riflessivi.
- Riequilibrata l’umidità, potenziano il benessere immettendo nel locale anche aria filtrata.
Da valutare
- Il dispositivo per la gestione da remoto è opzionale e i consumi in modalità ‘heating’ sono meno bassi.
Contro
- Possono essere più rumorosi e i modelli fissi richiedono un’installazione più complessa.
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