A Roma colori chiari e stile nordico
Un appartamento per tutte le stagioni, dove si respira sempre aria di vacanza.
Saranno la luminosità, il décor quasi nordico, i colori freschi, dosati in modo ‘riposante’. Serenella e Paolo l’hanno comprato 12 anni fa, «eravamo affascinati dalla luce dei tramonti romani, che filtra dalle finestre e tinge tutto di rosa» racconta lei. «E volevamo mangiare all’aperto anche in città: dalla terrazza si intravedono i pini di Villa Ada!».
Così l’architetto Gennaro Cassiani ha ideato la struttura in acciaio e plexiglass che ricopre il grande terrazzo, pur assicurando aria e luce, e ha scelto di schermarla dal sole con le vele recuperate da una vecchia barca. Una soluzione che si sposa in modo perfetto con lo spirito di questa casa da… vacanze romane!
La cucina è a vista nel senso che a separarla dal soggiorno è una vetrata in stile inglese con cornici bianche. Una scelta originale almeno quanto quella di arredare il living con due tavoli! Disegnati dall’architetto Cassiani, hanno tre gambe e, disposti ad angolo, formano una composizione versatile: fanno da studio, anche grazie alla vicinanza con la libreria, ma all’occorrenza accolgono tanti ospiti. Attorno, un assortimento di sgabelli, scelti per dare un tocco informale.
Il comò antico è un regalo di famiglia, trova posto nell’ingresso di casa insieme alla poltrona che la proprietaria ha fatto rivestire con un tessuto a disegni naïf e colori smaglianti.
In camera da letto, ecco un’ultima idea di stile: la mensola espositore che corre per l’intera larghezza della parete. Da copiare subito!
La cameretta è uno scrigno dalle pareti color tortora. Qui la scelta più interessante è senza dubbio il gioioso melting pot di arredi ‘mini’ e ‘maxi’ che hanno accompagnato la piccola di casa nelle varie fasi della crescita. La libreria, per esempio, è già da ‘grandi’: occorreva tanto spazio per catalogare tutti i libri più amati separandoli da quelli di mamma e papà. E poi anche i giochi possono riordinarsi (e sparire!) in ceste allineate tra gli scaffali.
I manifesti storici della Rinascente sono online
Rinascente Archives è un progetto nato nel 2015, in occasione del 150° anniversario dall’apertura di quei Magazzini Bocconi di Milano, che poi diventeranno La Rinascente: in vista del centenario del nome attuale, inventato da Gabriele D’Annunzio nel 1917, si è pensato quindi di ricostruire l’archivio in digitale.
Molti documenti sono però andati persi nel corso degli anni, a causa di incendi, bombardamenti durante la guerra e i cambi di proprietà; per questo la ricerca non prevede la sola pubblicazione dei documenti interni, ma una continua ricerca presso biblioteche e archivi pubblici, oltre che un’esplicita richiesta di aiuto a chiunque sia in possesso di informazioni utili.
Questo aspetto dell’azione collettiva è davvero interessante e attuale: chiunque è invitato a prendere parte al progetto, inviando una copia digitale delle fotografie, delle illustrazioni o dei documenti in proprio possesso.
Un progetto in continuo aggiornamento quindi, che riserverà sicuramente belle sorprese: per ora è possibile navigare per percorsi (uno dedicato alla storia dei Magazzini Bocconi e uno dedicato al premio Compasso d’Oro negli anni Cinquanta) o per temi (luoghi, persone, eventi, moda, design, comunicazione), oltre che visitare l’Archivio (con documenti anche provenienti dall’esterno) e la Biblioteca digitale (che contiene la raccolta dei giornali aziendali).
Degni di nota sono certamente l’Archivio Manifesti, in cui perdersi tra preziosi bozzetti originali e stampe d’epoca, molti dei quali firmati da Marcello Dudovich, e la selezione della Fondazione La Triennale di Milano, con le immagini di alcune collezioni prodotte dalla Rinascente, come la serie Domus esposta alla Biennale di Monza nel 1927 e gli arredi progettati da Franco Albini e Ezio Sgrelli e presentati alla Triennale del 1951.
Arredamento e accessori in stile country
Dettagli preziosi, materiali naturali e tocchi etnici: è il country versione Far West.
Negli ultimi anni c’è stata un ritorno (con rivisitazione!) allo stile country e non solo per la campagna!
Questa gallery è dedicata ad uno stile country con influenze etniche ma anche classiche. Uno stile che sa di America e ci ricorda i materiali e le atmosfere del Far West.
Per conoscere meglio lo stile country americano e ispirarsi al suo calore, c’è il bellissimo libro fotografico ‘American Rustic’ di Chase Reynolds Ewald (Gibbs Smith). Dalle più intime cabane in legno alle superville negli Adirondack, c’è da innamorarsi! [su www.amazon.it €46,50].
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Prezzi aggiornati a maggio 2016
10 motivi per rendere domotica la propria casa
Domotica deriva dall’unione delle parole domus (in latino casa) e robotica: si occupa di studiare e sviluppare soluzioni per migliorare la qualità della vita nell’ambiente casalingo. L’abitazione diventa ‘intelligente’, è in grado di interagire e dialogare con i suoi abitanti.
1 Risparmio energetico – la possibilità di programmare gli elettrodomestici, ad esempio in base alla propria presenza in casa, e il maggior controllo sui consumi elettrici permettono di tenere sotto controllo le spese e sprecare meno energia
2 Bonus 65% – è recente la norma per cui gli strumenti domotici di “building automation” possono beneficiare in Italia del bonus fiscale del 65% per il risparmio energetico senza limite di spesa, senza che il contribuente debba per forza eseguire altri interventi di riqualificazione energetica
3 Sicurezza – non solo è possibile installare videocamere controllabili dallo smartphone e da qualunque luogo, un impianto domotico permette anche di evitare incendi e fughe di gas
4 Efficienza – la domotica permette di autoregolare l’avvio degli elettrodomestici per evitare il superamento del limite massimo supportato dal contatore, registra e comunica eventuali anomalie negli impianti, avvisa se ci sono elettrodomestici in funzione quando si è fuori casa, garantendo la massima efficienza dell’intero sistema
5 Facilità di utilizzo – grazie alle interfacce user friendly gestite da smartphone, anche programmare e gestire le funzioni più complesse diventa alla portata di tutti
6 Flessibilità – non è necessario rendere la propria abitazione integralmente domotica in un solo colpo: è possibile iniziare dalle funzioni più utili e poi via via aggiungerne altre, anche perché non servono opere murarie
7 Funzionalità – la domotica rende la casa a misura di tutti, anche di anziani e disabili, grazie alla semplificazione di alcune funzioni altrimenti inaccessibili
8 Comfort – la domotica migliora la qualità della vita quotidiana in casa, perché permette di regolare alcuni parametri esattamente secondo le proprie esigenze (temperatura, illuminazione, ecc)
9 Comandi in tasca – tutto può essere gestito attraverso il proprio smartphone, quindi tutto può essere coordinato da remoto e in qualsiasi momento, tenendo sotto controllo consumi e attività
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0 Risparmio sul lungo periodo – una volta sostenuta la spesa iniziale di installazione, il risparmio energetico e la miglior gestione dei consumi permette di recuperare l’investimento sul lungo periodo.
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Si ringrazia ManoMano.it
CasaFacile – luglio 2016
Dal 5 luglio 2016 in edicola c’è CasaFacile con tante sorprese!
Puoi acquistarlo da solo oppure con l’allegato Ristrutturare: rinnovare, ripulire, ripristinare, rivestire… rifai il look alla tua casa con il fai-da-te. E puoi anche risparmiare: scopri tutto nella nostra guida agli incentivi fiscali.
Ecco cosa trovi in questo numero:
DOVE – QUANDO – PERCHÉ?
- Washi tape taglia XL
I famosi nastri adesivi jap diventano ‘giganti’: ora decorano anche pareti e pavimenti!
- Andar per mostre
Venezia: la Biennale di Architettura è diffusa in tutta la città.
Milano: vai all’ex area Expo e all’Hangar Bicocca
- Ispirazione Miami
Dalla città che detta le mode, tutti gli accessori per portare in casa un clima da… eterna vacanza
- Icone del design: lo sgabello Mezzadro
Il sedile molleggiato dei fratelli Castiglioni ‘rubato’ al trattore per farne design. È inimitabile dal 1971!
- Creatività al top
Da Grecia, Mauritius, Giappone e Olanda, le idee dei designer internazionali più promettenti. E poi la pentola dei sogni: in argento…!
CASE
- COVER
Formato famiglia. Per crescere le figlie nella natura, una coppia australiana ha scelto di vivere in una casa fatta con alberi di recupero, tra ‘eco lifestyle’ e fai-da-te
“Oroscopo” Calcutta feat. Takagi – “Better Together” Jack Johnson
- DÉCOR
Vacanze romane. La terrazza somiglia a una barca: vele che svolazzano e legno che scricchiola. In casa, pareti chiare e arredi leggeri. Mentre la città si svuota, è bello restare qui…
“Shine” Benjamin Francis Leftwich – “True” Spandau Ballet – “Vento D’Estate” Max Gazzè & Niccolò Fabi
- ISPIRAZIONE
Stile Capri. Un convento del ’600 ora è una ‘maison de charme’ nei colori dell’isola: giallo limone e blu mare animano le stanze antiche, dagli arredi contemporanei
“I’m Not In Love” 10cc – “You Don’t Know” Caetano Veloso
- PRIMA & DOPO
Loft accogliente. A Milano, uno spazio dal fascino industriale si riempie di mobili ‘caldi’, pannelli décor e angolini su misura, tutti da vivere
“In Your Eyes” Kiss & Drive – “Happiness” Goldfrapp – “Native” Kyko
INIZIATIVA SOLIDALE
Mandaci una o più casette create da te: le venderemo per la Lega del Filo d’Oro
É FACILE
- Scegliere
La grigliata perfetta. Accessori (e trucchi) per accendere il fuoco, cucinare, condire, servire
Il barbecue. Trova il modello che fa per te
Attorno al tavolo. Quanto costa arredare la zona pranzo? 4 stili per 4 budget
Mobili nomadi. Pieghevoli, pratici, da vacanza
Tenda o pergola? Pro&contro di 2 ‘tipi di ombra’
Relax sull’amaca. 7 modelli iper colorati per dondolarsi (anche in coppia!)
- Pulire
I mobili da esterno. In legno, plastica e ferro, i trucchi per mantenerli come nuovi
- Fai da te
Riciclo chic. Day-bed, dispensa, paralume: idee DIY con materiali di recupero
- Arredare
SOS CasaFacile. Il terrazzo è super con arredi, luci e piante scelti dalla green stylist!
- Green
Chi bagna le piante? Come mantenerle in salute mentre sei in vacanza
- Speciale sicurezza
Difendere la casa. Porte blindate e serramenti anti-effrazione, belli e innovativi
Sistemi di allarme. App, impianti wireless e videocam
Chiavi 2.0. 9 modelli speciali, non duplicabili
- Progettare
Architetto. Come ottenere un maxi-living eliminando il corridoio
Consulenti. 6 nuovi architetti CFstyle per te
- Viaggi
Shopping tour ad Ancona e in più tanti laboratori craft!
SHOPPING
Tutto hand-made in paglia e legno grezzo
Ricevere in&out stile marinaro
Per l’estate: design fresco in giallo&blu
Grafismi e mobili Urban Mood
Il Libro: passione giappone nei disegni di un italiano (che si crede Nippon) e in oggetti raffinati
Progetto di accoglienza 'A Casa Lontani da Casa'
Il progetto ‘A Casa Lontani da Casa’ è nato nel 2013 per rispondere a un bisogno: quello della ricerca di un alloggio adeguato a costi contenuti da parte di più di 200.000 persone (malati e parenti accompagnatori) che ogni anno giungono a Milano per essere curati in strutture sanitarie specializzate.
È un fenomeno definito ‘mobilità sanitaria’, quello dei ‘viaggi per la salute’ è un tema sociale molto delicato a cui diverse associazioni cercano di dare risposta organizzando e gestendo strutture di accoglienza per ospitare i migliaia di malati. È il caso di “A Casa Lontani da Casa”, realizzato grazie all’impegno e al lavoro di quattro Onlus da tempo attive nel sostegno ai malati: Prometeo, Avo Milano, Lilt Milano, CasAmica.
L’obiettivo era creare una ‘rete’ fra le numerose strutture di accoglienza presenti sul territorio, attivando strumenti che rendessero agevole per il malato, arrivato da lontano, la ricerca di una sistemazione consona alle proprie esigenze.
Sul territorio milanese si è sviluppata una ‘rete di accoglienza’, accessibile attraverso un portale dedicato, www.acasalontanidacasa.it, e un call center (800.161952) attivo 24 ore su 24, grazie alla partnership di Gruppo Filo Diretto, a disposizione degli utenti in cerca di alloggio. È stato anche aperto il primo Info Point dedicato, all’interno dell’Istituto dei Tumori di Milano, una delle strutture più coinvolte quando si parla di ‘migrazione sanitaria’.
Truffe in casa: come difendersi
Sono affabili, si presentano bene e hanno quasi sempre un tesserino (falso) di riconoscimento: come evitare di aprire la porta ai truffatori che ne approfitteranno per farci firmare contratti non chiari o per rubare oggetti di valore in casa? Seguendo questi consigli.
Ricordatevi che nessun ente o azienda che eroga servizi di pubblica utilità manda persone a domicilio a riscuotere denaro per bollette mai pagate.
In caso di lavori alla rete idrica, elettrica o telefonica, le aziende di solito appendono avvisi nei giorni precedenti per segnalare l’arrivo di un operatore specializzato: in ogni caso è bene fare una telefonata di controllo prima di aprire.
Non fatevi problemi a chiamare il 112 per un rapido controllo: se avete davanti una persona onesta, non avrà motivo di innervosirsi per l’attesa.
È sempre utile una collaborazione attiva con i vicini di casa!
Non tenete in casa contanti oppure oggetti di valore: se proprio dovete farlo, ricordatevi di fotografare gli oggetti per facilitarne la ricerca.
Diffidate di tutte le offerte di servizi ‘improvvisati’ tipo arrotino ecc.
Non firmate mai contratti proposti da operatori porta-a-porta (nè tantomeno fate acquisti) se le clausole non sono tutte chiare e leggibili.
La precauzione sempre prima di tutto: aprite solo a chi conoscete.
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Shopping tour a Vicenza
Vicenza è una città elegante che ti accoglie con grazia, come un’amica che ti invita per un tè. Merita una visita lenta e accurata: per le opere del Palladio, per gli scorci caratteristici e perché puoi girarla tutta a piedi, assaporando così il piacere di scoprirla. Magari, l’occasione potrebbe essere la prossima edizione di Abilmente (13-16 ottobre 2016)!
A raccontarci Vicenza attraverso i suoi ‘luoghi del cuore’ è la blogger CF style Anna Pozzan.
LABORATORIO/09 – Contrà Frasche del Gambero, 17/19
Il negozio d’arte, artigianato, design (e laboratorio di cornici) propone articoli raffinati che uniscono il fascino del tempo all’accuratezza del ‘fare bene’.
NAIVETÈ – Contrà Lioy, 27 – proprio in fondo a Ponte San Michele
Gaia è una restauratrice con la passione del recupero e dell’handmade. Si è reinventata aprendo questo delizioso negozio in cui seleziona con cura abiti e accessori artigianali. Questo posto è imperdibile per tutti coloro che sono consapevoli che il ‘fatto a mano’ ha molte marce in più del ‘fatto in serie’
(facebook.com/naivetehandmade).
13 PECORE – Contrà Porti, 40
Beatrice (e sua mamma Annalisa prima di lei) ha una meravigliosa bottega che profuma di coccole. Qui si trovano pupazzi coloratissimi, corredini, morbide coperte, tutti realizzati a mano dalle proprietarie, soprattutto a crochet. Un luogo magico per chi ha bimbi da zero a tre 3 anni, ma anche un po’ più grandini! (www.13pecore.it)
NIENTE DI NUOVO – Contrà San Biagio, 65
Lilli dà nuova vita a vecchi mobili e li reinventa con il colore. Da lei puoi acquistare complementi d’arredo e mobili vintage: dalle specchiere antiche alle stampe fino alle vecchie macchine da cucire… Circa una volta al mese o su richiesta tiene corsi sulla Chalk Paint, la pittura opaca e molto coprente che riproduce l’effetto ‘lavagna’ (facebook.com/Niente-di-Nuovo).
PATRIZIA FONTANA – Corso Fogazzaro, 114f
Se ami il design e gli oggetti nuovi e di tendenza non perderti il negozio di Maurizio e Vanessa. Vale una capatina anche solo per vedere l’antico piccolo chiostro in cui è collocato (www.patriziafontana.it).
MAISON MARGUERITE – Corso Fogazzaro, 28
Margherita sceglie prodotti per la casa dal gusto impeccabile che raccontano la quiete dei ricordi e l’energia dei colori. E ti insegna anche come preparare un tè perfetto! (facebook.com/margherita.parolin.3)
COLORI POZZAN G.B. – Piazza Matteotti, 14 (accanto al giardino del teatro Olimpico)
In questo negozio storico si trova di tutto sul mondo di colori e vernici per la casa, cere e pittura, grafica e belle arti. Gli altrettanto ‘storici’ Luciano e Sandro sapranno darti preziosi consigli sull’uso! (www.coloripozzan.com)
LA BOTTEGA DI NONNA PAPERA – Contrà Santi Apostoli, 5 – poco più avanti di Ponte San Paolo
Dopo tutto lo shopping ti è venuta voglia di qualcosa di dolce? Passa da Daria e Claudia, ti ristoreranno con torte fatte in casa genuine, marmellate e tisane profumate. Offrono anche corsi di pasticceria e cucina (www.labottegadinonnapapera.it).
A TAVOLA CON ALESSANDRO – Contrà Ponte S.Paolo, 18
Il posto giusto per portarti a casa sapori locali e prelibati: Alessandro, che è anche sommelier, fa una selezione accuratissima di vini e prodotti gastronomici (facebook.com/A-tavola-con-alessandro).
Come organizzare la cucina in 5 mosse
Almeno una volta (o due) all’anno è necessario procedere a una pulizia approfondita della cucina, per eliminare il superfluo accumulato nei mesi e ottimizzare gli spazi: segui i nostri consigli per metterla e mantenerla in ordine in pochi semplici passi.
1) Svuota tutta la cucina e fai decluttering
Per prima cosa, tira tutto fuori da scaffali e cassetti e raggruppa gli elementi in modo logico sul pavimento o sul piano di lavoro. Ora che il caos si è rivelato c’è una cosa sola da fare: elimina tutti gli utensili che non usi mai, tutti i contenitori che hai conservato per soddisfare il tuo spirito di riciclo. Metti da parte i doppioni e quegli oggetti quasi nuovi che potresti regalare ad amici o vicini di casa, e butta senza pietà tutto ciò che è davvero inutile e vecchio. Mi raccomando: non ti guardare indietro, respira profondamente e passa al punto 2.
2) Riconsidera l’ordine degli elementi
A questo punto valuta se c’è un modo migliore per ordinare il contenuto di cassetti e ripiani, rispetto a com’erano precedentemente sistemati e crea dei macro gruppi, per le diverse zone della cucina.
3) Organizza i singoli scomparti
Cerca di pensare, per ogni tipologia di oggetto, quali sono quelli che utilizzi più spesso: per esempio, sistema i piatti che usi quotidianamente davanti a quelli che usi per gli ospiti; i contenitori per la conservazione di piccole dimensioni dentro a quelli più grandi, in modo da guadagnare spazio; gli utensili molto piccoli in apposite scatole senza coperchio, che, specialmente nei cassetti, danno subito impressione di ordine; gli accessori più usati in vista, magari appesi alla parete, e così via.
4) Utilizza divisori interni
Esistono piccoli ripiani che si possono posizionare all’interno degli sportelli e permettono di suddividere lo spazio verticalmente: sono particolarmente utili dove si tengono i bicchieri, perché permettono di duplicare lo spazio a disposizione. Allo stesso modo puoi scegliere di inserire divisori orizzontali, come quelli che probabilmente già hai nel cassetto delle posate.
5) Libera il piano di lavoro
Cerca di lasciare fuori dai cassetti il minimo indispensabile: se lo spazio è poco ma ci tieni ad avere tanti accessori a portata di mano potresti utilizzare il primo cassetto più vicino all’area di lavoro per conservare questi utensili.
Studi aperti 2016: un weekend d'arte sul lago d'Orta
Dal 1 al 3 luglio ad Ameno, piccolo borgo immerso nelle colline tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore, ritorna Studi Aperti, progetto nato nel 2005 dalla volontà di un gruppo di artisti locali di avvicinare gli abitanti della zona all’arte, chiedendo agli stessi di aprire le proprie case per un fine settimana.
Nel giro di pochi anni è diventato un vero e proprio festival multidisciplinare, ben strutturato, con tanti ospiti e una sezione dedicata al design e all’architettura.
Per la XII edizione oltre cinquanta artisti, con performance di musica, spettacolo, letteratura, laboratori e workshop, saranno ospitati nella case private di Ameno e negli spazi del Museo Tornielli, del parco Neogotico e della storica Casa Cotta.
Il tema dell’anno è Social Utopia. Progetti e visioni tra impegno sociale e creatività: saranno infatti presentati spazi di aggregazione non convenzionali, spazi per il dialogo e la rappresentazione di mondi poco visibili e pratiche responsabili di sviluppo sostenibile ed equo in contesti locali e internazionali.
Tra gli eventi più interessanti, c’è sicuramente la mostra 50+!. Il grande gioco dell’industria, curata da Francesca Molteni e allestita nel salone centrale del Museo Tornielli: un’esposizione iconografica di oggetti che hanno fatto la storia della società e dell’impresa italiana, scelti dalle collezioni degli archivi e dei musei associati a Museimpresa.
Paesaggi mirati, sezione del festival dedicata ad architettura e paesaggio, sarà invece l’occasione per presentare i progetti di architetti e designer che in questi anni hanno contribuito alla nascita a alla crescita del festival (Gian Maria Sforza, A4Adesign, Blumerandfriends con Riccardo Blumer e Silvia Orazi, Lorenzo Consalez, es-arch Enrico Scaramellini, Ghigos, studio Caravatti) insieme a quelli di nuove realtà coinvolte per la prima volta (Elisabetta Bianchessi, Marco Ferreri, Giulio Iacchetti, Hands on Design, Slow Wood), oltre che la collaborazione con aziende del territorio, come Alessi. Ci sarà spazio anche per i progetti degli studenti dell’ASA – Advanced School of Architecture del Politecnico di Milano / Polo Territoriale di Mantova.
