ArchitectsParty a Venezia
Venezia è la terza tappa dell’edizione 2016 di ArchitectsParty, in occasione della Biennale di Architettura. Dal 5 all’8 luglio, l’evento itinerante conduce gli appassionati di settore e gli addetti ai lavori all’interno degli studi d’architettura della città, per visitare le location creative in genere non accessibili al pubblico e conoscere di persona gli architetti e i loro lavori.
Gli studi coinvolti nella tappa veneziana lavorano sia a livello italiano che internazionale: C&P Architetti, cfk architetti, Corde Architetti Associati, Elisabetta Fabbri e Giovanni Di Vito architetti, F&M ingegneria, Giuliano-Fanti Architetti, H&A Associati, Sergio Pascolo Architects, Studio Architetti MAR, TAMassociati.
Quattro serate per dieci aperitivi esclusivi, che quest’anno gareggeranno agli ArchitectsParty Awards, novità dell’edizione 2016.
I partecipanti potranno infatti votare online la serata più divertente, l’allestimento più suggestivo o il migliore dj set, cliccando su www.towant.eu .
L’edizione 2016 ha preso il via con Torino e Milano, dopo Venezia le città coinvolte saranno Firenze, Roma, Londra e Amsterdam+Rotterdam.
LE DATE:
Martedì 5 luglio – ore 19.00
Corde Architetti Associati – Via della Pila 40, Pila 40, Mestre (VE)
Giuliano-Fanti Architetti – Corso del Popolo 133, Mestre (VE)
Studio Architetti MAR – Via Castellana 60, Zelarino (VE)
Mercoledì 6 luglio – ore 19.00
cfk architetti – San Polo 2702/A, Venezia
Sergio Pascolo Architects – Sestiere Santa Croce 862, Venezia
TAMassociati (partecipazione su invito) – Dorsoduro 2731, Venezia
Giovedì 7 luglio – ore 19.00
F&M ingegneria (partecipazione su invito) – via Belvedere 8/10, Mirano (VE)
H&A Associati – Banchina Dell’azoto 15/D, Marghera (VE)
Venerdì 8 luglio – ore 19.00
C&P Architetti – c/o E. Spinazze
RRS Retail Recycling Space – Corso Trentin 132 30027 San Dona? di Piave – Venezia
Elisabetta Fabbri e Giovanni Di Vito architetti (accredito obbligatorio: [email protected]) – Palazzo Magno Dandolo | Sestiere di San Marco 4038, Venezia
Per maggiori informazioni: [email protected] – 0571 1600686
Le vincitrici del concorso fotografico CasaFacile & Exquisa
Avete partecipato in tanti al concorso CasaFacile & Exquisa. Vi abbiamo chiesto di inventare una ricetta con i prodotti spalmabili Exquisa, scegliendo tra la versione classica, quella light, senza lattosio oppure alle erbe, fotografare gli ingredienti, la preparazione e soprattutto il risultato finale come una vera stylist.
Ecco le vincitrici del concorso che si sono aggiudicate un weekend speciale in un resort gourmet in Alto Adige!
LE VINCITRICI
Maria Grazia Arca – Torta Cheesecake con base di frolla e cuore gelée alla fragola
Chiara Fabbri – Roll di salmone con aneto e capperi
Anna Sala – Gelato alla vaniglia con fiori di rosmarino e alla menta
LE RICETTE
Maria Grazia Arca – Torta Cheesecake con base di frolla e cuore gelée alla fragola
Ingredienti: 80 grammi zucchero – 300 grammi farina 0 – 130 grammi burro – 1 limone – 1 uovo – 120 grammi zucchero – 350 grammi formaggio cremoso – 250 ml panna fresca – 1,5 grammi agar agar secco (gelatina naturale ricavata da un’alga) – 250 grammi di fragole
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Per la frolla: grattugiare finemente la scorza di 1 limone biologico, mescolarlo in una terrina con 80 g di zucchero, unire 300 g di farina tipo 0, 130 g di burro morbido a pezzetti, aggiungere un uovo e lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo, lasciare riposare in frigo per 30 minuti.
Trascorsi i 30 minuti, togliere dal frigo, stendere la pasta frolla e disporla su una teglia, bucherellate con una forchetta e cuocere in bianco (con legumi).
Cuocere a 180° per circa 20 minuti
Per la crema: lavorare 350 g di Exquisa classico con 100g di zucchero, montare a parte 250 ml di panna fresca, spremere il succo di mezzo limone e portare ad ebollizione. Unitere 1/2 bustina di agar agar, fare bollire a fuoco basso per 2 minuti e lasciare raffreddare. Unire i tre composti delicatamente mescolando dal basso verso l’alto con una spatola, facendo attenzione a non smontarlo, mettete in frigorifero.
Chiara Fabbri – Roll di salmone con aneto e capperi
Ingredienti: 200 grammi salmone affumicato – 175 grammi crema di formaggio – 6 capperi sotto sale – 2 cucchiaini di aneto
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Tritare 40 grammi di salmone e i capperi, precedentemente dissalati. In una ciotola amalgamare il contenuto di una vaschetta di Exquisa Light con l’aneto e il trito di capperi e salmone.
Distendere su un foglio di pellicola per alimenti una fetta di salmone affumicato; con una sac à poche disporre il composto sulla fetta e, aiutandosi con la pellicola sottostante, arrotolare il salmone attorno alla farcia.
Chiudere la pellicola alle estremità in modo da assicurarsi che il roll mantenga la forma e mettere in frigo per circa 30 minuti.
Togliere dal frigo poco prima di servire e tagliare i roll, privati della pellicola, in porzioni delle dimensioni desiderate.
Anna Sala – Gelato alla vaniglia con fiori di rosmarino e alla menta
Ingredienti per il gelato alla vaniglia: 400 grammi di formaggio cremoso Exquisa senza lattosio – bacche di vaniglia
Ingredienti per il gelato alla menta: 200 grammi formaggio cremoso – 250ml panna senza lattosio – 30ml latte alla mandorla – 100g zucchero – a piacere un albume per rendere il composto più corposo – qualche foglia di menta – 30 ml di infuso alla menta
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Amalgamare gli ingredienti con il frullatore ad immersione o le fruste elettriche, aggiungere i semi di vaniglia. Aggiungere l’infuso alla menta e le foglie fresche frullate.
Lavorare con la gelateria per 25 minuti circa o riporre in freezer per 30 minuti. Ammorbidire di nuovo con le fruste e riporre di nuovo nel congelatore. Ripetere l’operazione almeno 3 volte.
Servirlo in coni o bicchieri, decorando con qualche fiore di rosmarino.
I segreti dei migliori crafter italiani: puntata 4
Ti sei perso le prime tre puntate? Leggi questo articolo e poi recupera con i link in fondo!
Abbiamo intervistato 20 tra i crafter più promettenti del momento e la consulente più preparata sull’argomento con un’unica domanda:
Qual è il consiglio che daresti oggi al te stesso degli inizi?
Ecco le risposte di altri 5 crafter che hanno accettato di condividere con te i loro preziosi consigli: perché all’inizio tutto sembra molto difficile (e forse lo è!), ma vedrai che le loro testimonianze ti saranno utilissime.
Sfoglia anche la gallery per scoprire i prodotti di questi talenti dell’handmade!
In questa puntata: Rita Bellati, Katia Di Maglie, Daniela Diletti, Milena Severgnini, Angela Pinzaglia e Omar Belli.
Rita Bellati – Faccio e Disfo
«Il consiglio che mi darei è di iniziare da subito a chiedermi: “Per chi sto creando? A chi voglio vendere le mie creazioni?” Questo aiuta a incanalare il proprio impeto creativo in modo tale da realizzare qualcosa che abbia effettivamente un destinatario e da capire subito come avere cura del cliente. Subito dopo mi direi di conteggiare bene tutti i costi (inclusa la manodopera) e fare prezzi sensati».
Daniela Diletti – La Marchigiana
«Alla me stessa degli inizi direi: cerca di mediare tra le tue convinzioni e i consigli di chi è nel settore da sempre. Se un cosa pensi possa andar bene per te, non è detto che vada bene per gli altri. Ascolta per bene quello che il cliente ha da dirti, cerca di individuare pienamente le sue esigenze, perché il tuo successo consiste nel saperle soddisfare».
Milena Severgnini
«Quello che posso dire è che rispetto agli inizi sono più “spavalda”. Nel senso che agli inizi avevo paura di proporre nuove cose e continuavo ad aspettare l’illuminazione. Non sapevo da che parte iniziare ed ero sovrastata da mille dubbi: “Piacerà? Si capirà?”, ecc. Alla fine ho preso coraggio e mi sono buttata… Ed è andata bene! Quindi il mio consiglio è di buttarsi e iniziare a fare senza ascoltare troppo quello che ti dicono gli altri».
Angela Pinzaglia e Omar Belli – Officina del Papillon
«Una delle cose che ha rivoluzionato totalmente la nostra immagine ed il nostro brand è stato lo storytelling. In un mondo handmade sempre più affollato appare quanto mai primario identificare in modo univoco il proprio prodotto, per questo motivo abbiamo capito che trasmettere la storia e il vissuto personale nonché la filosofia racchiusa nel nostro processo produttivo è quanto di più importante per far capire cosa si cela in ogni prodotto è per distinguere le nostre creazioni da tutte le altre».
Katia Di Maglie – Artoleria
«Consiglierei a me stessa di lavorare con maggiore anticipo sulla progettazione del business e di farlo con molta calma, senza fretta, prima di aprire la partita IVA ed impegnarsi formalmente. Facendo un’analisi dei punti di forza, preparando sito e strumenti marketing fin dall’inizio e mettendosi alla prova su modelli di vendita diversi più a lungo prima di entrare formalmente nel business. Questo perché è vero che c’è un margine di flessibilità nel rinnovare il proprio lavoro, ma partire ben preparati offre sicuramente dei grandi vantaggi».
I segreti dei migliori crafter italiani: puntata 3
Ti sei perso le prime due puntate? Leggi questo articolo e poi recupera con i link in fondo!
Abbiamo intervistato 20 tra i crafter più promettenti del momento e la consulente più preparata sull’argomento con un’unica domanda:
Qual è il consiglio che daresti oggi al te stesso degli inizi?
Ecco le risposte di altri 5 crafter che hanno accettato di condividere con te i loro preziosi consigli: perché all’inizio tutto sembra molto difficile (e forse lo è!), ma vedrai che le loro testimonianze ti saranno utilissime.
Sfoglia anche la gallery per scoprire i prodotti di questi talenti dell’handmade!
In questa puntata: Anna Pozzan, Laura Anna Abelli, Francesca De Seriis e Lorenzo Serrangeli, Delia Segattini, Erica Aleanzi.
Anna Pozzan – Tulimami
«Il mio consiglio è: non lasciare che la paura di non farcela ti impedisca di realizzarti, ma fai un’analisi lucida ed approfondita del tuo progetto, individua i tuoi punti deboli e lavora su quelli. Consapevolezza e sicurezza ti aiuteranno a superare i dubbi e a dire “Yes, I can”!».
Laura Anna Abelli – Vivere a piedi nudi
«Alla me stessa dell’inizio direi “tieni sempre presente il tuo valore e quello del messaggio che vuoi comunicare“. All’inizio uno dei miei più grossi scogli è stato l’insicurezza: di non piacere e di non essere all’altezza. Mi sembravano tutti più bravi di me e temevo il giudizio degli altri. Invece, senza presunzione, bisogna saper trovare il proprio stile ed esserne fieri, perché è proprio quello che ci rende uniche. Non dobbiamo piacere a tutti ma alle persone giuste, quelle che si rispecchieranno nelle nostre creazioni».
Francesca De Seriis e Lorenzo Serrangeli – Wombo The Original
«Per quanto riguarda la mia esperienza avrei un consiglio generale e uno più tecnico. Quello generale è di buttarsi, parlare e/o presentare, ogni volta ci sia l’occasione, delle proprie creazioni senza aver paura di non essere capiti o di essere criticati! Ogni risposta rappresenta infatti uno stimolo per migliorare il proprio lavoro e un indizio su come veicolare al meglio le proprie forze. Ricordarsi che ogni esperienza insegna sempre qualcosa e saper cogliere frutti da tali esperienze. Il consiglio più tecnico invece è quello di riconoscere il proprio target, ovvero individuare il cliente tipo. Per me è stato fondamentale per avviare al meglio le mie creazioni e credo lo sia per tutti».
Erica Aleanzi – La Bottega delle Fandonie
«Se tornassi indietro a quattro anni fa, probabilmente non farei molte cose diverse rispetto a quelle che ho fatto. Probabilmente mi sforzerei di avere un approccio più razionale e monitorato degli acquisti e della produzione; mi impegnerei maggiormente nella stesura di un business plan con obiettivi chiari, comprensibili e raggiungibili. E, su tutto, mi spronerei come uno scintillante personal trainer invasato a gestire lo shop online, cercando di scoprire e conoscere i limiti dei miei prodotti e delle mie strategie commerciali e comunicative. A distanza di quattro anni, i consigli di cui sopra sono – per me – tutti ancora da seguire e mettere in pratica con impegno».
Delia Segattini – Dezayeppa
«Prima di pensare al prodotto, al logo, al target, al business, alla community, pensa alla tua autenticità, originalità, unicità. Troppo spesso ci si fa travolgere dal settore, allineandosi a tutto ciò che già c’è. No, errore. È un business creativo e necessita del tuo personale unico apporto: credici, coltivalo e sbandieralo!».
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I segreti dei migliori crafter italiani: puntata 2
Ti sei perso la prima puntata? Leggi questo articolo e poi recupera con il link in fondo!
Abbiamo intervistato 20 tra i crafter più promettenti del momento e la consulente più preparata sull’argomento con un’unica domanda:
Qual è il consiglio che daresti oggi al te stesso degli inizi?
Ecco le risposte di altri 5 crafter che hanno accettato di condividere con te i loro preziosi consigli: perché all’inizio tutto sembra molto difficile (e forse lo è!), ma vedrai che le loro testimonianze ti saranno utilissime.
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In questa puntata: Gaia Segattini, Gaia Bernasconi e Daniele Desperati, Alessandra Parisi, Paola Paletto e Sefora Pons, Giulia Amoruso.
Gaia Segattini – Vendetta Uncinetta
«Quando ho iniziato i miei riferimenti erano più che altro esteri, la scena italiana era neonata e poco visibile. Fin da allora non riuscivo a focalizzarmi solo sulla parte craft o solo su quella di blogging/comunicazione, cosa che mi dava molta incertezza, pensando di non riuscire così a costruire realmente qualcosa di percepibile. In realtà proprio questa diversità e trasversalità, che ho sempre pensato fosse un handicap, si è rivelata la caratteristica più forte della figura professionale che ho ora, a metà fra il design e la consulenza e lo storytelling/blogging, nel campo del nuovo artigianato. Quello che vorrei dire alla Gaia di allora è di puntare sulle diversità, di non aver paura di far cose diverse dagli altri e non immediatamente riconoscibili. La costruzione di un’immagine forte passa attraverso la differenza, sempre con umiltà ed impegno professionale».
Gaia Bernasconi e Daniele Desperati – Isoì
«Ai noi stessi degli inizi diremmo: i progetti sono fatti di grande passione, dedizione e soddisfazione ma anche da momenti di grande frustrazione e difficoltà. Soprattutto in una cornice dove il talento e le nuove generazioni non sono adeguatamente supportate. Ogni risultato che otterrete vi costerà davvero tanti sforzi, più di quelli che possiate immaginare, per questo non smettete mai di credere nel vostro progetto e di porvi questa domanda: sto facendo del mio meglio, sto dando tutto me stesso? Se la risposta sarà “si” allora i risultati non potranno che arrivare».
Giulia Amoruso – Juice for Breakfast
«Ciò che avrebbe davvero fatto la differenza? Sapere di potercela fare da sola, ma che nonostante questa sensazione di ’solitudine’ non mi sarei mai ritrovata a lavorare da sola per davvero. Lavorare freelance è complicato ma se esci anche solo di un passo dalla tua comfort zone ti ritrovi a respirare aria fresca ed entri a far parte di qualcosa di molto più grande. La community di liberi professionisti, crafters e artigiani è un luogo sicuro in cui confrontarsi, chiedere consigli, ogni tanto disperarsi e poi rialzarsi insieme. Avevo paura di dover lavorare da sola per sempre, invece grazie al mio lavoro sono entrata far parte di un mondo affollato da professionisti straordinari».
Paola Paletto e Sefora Pons – Pol.in
«Direi: indispensabile avere le idee chiare e specifiche sulla tipologia di mestiere e sulle tattiche di business, puntare alto e pianificare da subito nei minimi dettagli. Tenere le orecchie bene aperte a consigli – anche se scontati – quindi senza sottovalutare situazioni che possono sembrare lontane in quel momento e tentando comunque sempre di risolvere un problema alla volta. Essere pratici e versatili in ogni situazione, contando solo su se stessi».
Alessandra Parisi – Eye Candy Lab
«Il consiglio che sento di dare alla me stessa degli inizi è quello di non sottovalutare la pianificazione, l’organizzazione della propria attività nei suoi diversi aspetti, non solo creativi (se possibile, facendosi aiutare da persone esperte). Se avessi pianificato la mia attività, anche a breve termine, avrei sicuramente raggiunto determinati obiettivi in minor tempo e avrei forse saputo affrontare meglio gli insuccessi. Un altro consiglio che sento di dare è quello di fare tanta ricerca, leggere, stimolare la curiosità, studiare e, se necessario, perdere giornate intere a curiosare nella rete, per la strada, ovunque, tenendo sempre l’attenzione rivolta a quello che ci sta intorno (anche a quello che può sembrare non pertinente al nostro progetto) e imparare a cogliere e vedere le cose anche con spirito diverso. Le idee generano altre idee nelle menti predisposte e allenate!».
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I segreti dei migliori crafter italiani: puntata 1
Abbiamo intervistato 20 tra i crafter più promettenti del momento e la consulente più quotata sull’argomento, con questa domanda:
Qual è il consiglio che daresti oggi al te stesso degli inizi?
Questa è la prima di quattro puntate, con le risposte di 5 crafter che condivideranno con te i loro preziosi consigli: perché all’inizio tutto sembra molto difficile (e forse lo è!), ma vedrai che le loro testimonianze ti saranno utilissime.
Sfoglia anche la gallery per scoprire i prodotti di questi talenti dell’handmade!
In questa puntata: Francesca Baldassarri, Paola Colombo, Giulia Tosi, Sara Bellinato, Novella Bessone e Tania Fedeli.
Francesca Baldassarri – consulente per crafter
«Negli ultimi tempi sto riflettendo molto sull’insicurezza, su quanto troppo spesso sia infondata e sia un freno per fare le cose che vogliamo fare. È successo a me all’inizio (e a volte mi succede ancora), lo vedo accadere a tante amiche e donne con cui lavoro. Quindi il mio consiglio alla me stessa che si incammina a diventare crafter e poi consulente per crafter, è di osare un po’ di più, senza paura: mettere i prezzi un po’ più alti di quanto non si senta a suo agio fare, realizzare al più presto quel prodotto che le ronza in testa da un po’ perché finché non lo butta sul negozio non saprà se piacerà, proporsi a negozi e riviste senza temere i rifiuti.
La cosa che mi rende triste è pensare alle cose che non ho fatto perché credevo di non esserne all’altezza, o al tempo sprecato a pensare e pensare, senza fare il passo fondamentale, ovvero AGIRE, proprio per aver paura di fallire».
Paola Colombo – Pollaz
«Il consiglio che mi sentirei di dare alla me di qualche tempo fa sarebbe, d’istinto: “lascia il lavoro prima, non aspettare 9 anni”. Allo stesso tempo, però, nonostante con il senno di poi avrei effettivamente potuto lasciare prima il mio lavoro in ufficio, consiglierei di non essere troppo impulsivi. Gli anni passati a gestire entrambi i lavori mi sono serviti molto per crescere, a livello personale e nel mio lavoro e hanno rappresentato un processo di maturazione che, seppur lungo e faticoso, mi ha portato dove sono ora. Vedendo come vanno le cose ora quindi capita di chiedermi “ma perché non l’hai fatto prima?” ma se dovessi dare un consiglio a qualcun altro direi anche “non avere fretta, continua a lavorare duro e riconoscerai, senza fretta, il momento giusto per fare il grande passo“».
Giulia Tosi – Insunsit
«Quando è nato il mio progetto sentivo di dover soddisfare un qualche bisogno: quale fosse e come contentarlo erano cose assolutamente misteriose. Ho proceduto perciò a lungo per tentativi e sperimentazioni (che, se devo essere sincera, proseguono tutt’ora).
Se due anni fa avessi potuto essere stata una vocina, mi sarei detta “Canalizza le energie, sperimenta ma non smettere di ascoltarti”. Se potessi essere una vocina ora, me lo direi anche oggi».
Sara Bellinato – NODO
«Credi al 110% in quello che fai, lanciati in picchiata, senza paura, perché più ci credi e più funziona. Che i dubbi non siano mai sconfitte ma pietre miliari e non smettere mai, piuttosto cambia, rivedi, trasforma, allarga, espandi. E sii sempre grata, ché la gratitudine è gioia».
Novella Bessone e Tania Fedeli – Nivule Pescirossi
«Io e Tania lavoriamo insieme da circa un anno e mezzo ed è stata una svolta importante, unire menti e mani ci ha permesso di prendere decisioni con maggiore sicurezza. L’aspetto su cui consiglieremmo la “me stessa dell’inizio” di concentrarsi è il razionalizzare le energie, definire il target di riferimento e il prodotto, perché sarà più facile lavorare sui vari aspetti e sulla comunicazione del brand».
Per approfondire non perderti l’ebook di Francesca Baldassarri: Vendere handmade. Una guida completa per trasformare la tua passione in professione, uscito qualche mese fa per Zandegù, oppure iscriviti a uno dei corsi di Colibrì Academy!
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5 nuove carte da parati ispirate alla natura
Sarà un trucco facile d’arredamento, ma funziona: circondarsi di disegni naturali a colori tenui risulta rilassante. Lo confermano le nuove tappezzerie proposte da Jannelli&Volpi, marchio trendy: qui ti presentiamo una selezione di décor CF Style, ma ce ne sono molti altri. Puoi acquistare i rolli in negozio, luogo inesauribile d’ispirazione (via Melzo 7, Milano) oppure online (www.jannellievolpi.it). Soddisfano perfino una certa voglia di evasione, anche tra le mura domestiche.
Sono disegni e colori passepartout, che stanno bene un po’ ovunque dal soggiorno alle camere da letto e (perché no?) all’ingresso, per essere accoglienti con chi arriva e avere un senso di relax quando si rientra a fine giornata.
Sono tutti wallcovering che danno un tono semplice ma raffinato alle stanze, con dettagli quasi pittorici e realisti. Non mancano gli effetti materici trompe-l’oeil e qualche revival dei damaschi floreali.
E puoi anche approfittare dell’estate per applicarla da te a parete, soprattutto se scegli di rivestirne una sola o una porzione di parete
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Le tazze delle città del mondo!
Sono 46 le tazze decorate della collezione New Wave Cities of the World di Villeroy&Boch, in porcellana Premium, E verrebbe da dire ‘per ora’ sono 46…perché si aggiungono via via nuove metropoli: proprio quel che ci vuole per una colazione o break international, sono anche idee regalo e da collezionare.
Hai lasciato il cuore al tramonto al porto di Marsiglia? O c’è un marito che viaggia spesso per lavoro negli Emirati Arabi? Le nuove proposte sembrano pensate apposta. Ma puoi spaziare da Parigi a Londra, da Varsavia a Amsterdam, passando da Milano e Roma.
Alle top town New York, Sidney e Londra oltre alla tazza con manico a nastro, sono dedicati anche dei bicchieri Coffee-to-go, con coperchio e foro per bere, ideale per mantenere in caldo le bevande andando in giro o nell’home office.
E infine un’informazione da non trascurare: per quanto siano in porcellana di qualità e decorate a colori, queste tazze e bicchieri vanno tranquillamente in lavastoviglie.
CasaFacile di luglio ti regala il planning del mese
Lo riconosci? È il planning che ogni mese apre il giornale e su cui scriviamo gli appuntamenti che non devi perdere.
SCARICALO QUI E STAMPALO A COLORI
Naturalmente lo trovi ‘vuoto’: sta a te completarlo con i tuoi appuntamenti e la tua ‘wish list’ di cose da fare e da vedere.
Appendilo sul frigorifero, davanti alla scrivania, sulla porta di casa… fotografalo e mettilo su Instagram con #casafacile: le foto più belle potrebbero essere pubblicate sul giornale e qui sul sito!!!
Ah, naturalmente se vuoi sapere quali appuntamenti non dovresti perdere secondo noi, su CasaFacile in edicola dal 5 luglio 2016 trovi la pagina ‘al completo’! ![]()
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Allegati
Accessori e consigli per la grigliata perfetta
La bella stagione fa desiderare di stare all’aperto. Mangiare in giardino o sul terrazzo è un piacere e se anche la cena è cucinata outdoor il gusto raddoppia!
Qui trovi i nostri consigli per la grigliata perfetta: accendere il fuoco, cucinare, apparecchiare, servire.
PREPARARE LA BRACE
Cuocere i cibi sul barbecue è una vera arte! Il metodo dipende da cosa si usa per realizzare le braci.
Metti la carbonella sul fondo del barbecue e con i candelotti o con dei fiammiferi lunghi accendi e lascia bruciare fino a quando si formerà la cenere superficiale. In alternativa, usa la ciminiera per l’accensione del carbone.
- Carbone e carbonella. Il primo si ottiene dai legni duri, la seconda da quelli più dolci. Procedi così: poni nella parte bassa del braciere della carta giornale e dei legnetti (creano una rapida combustione), quindi sopra fai una piramide con la carbonella; accendi il fuoco da sotto. Dopo un quarto d’ora distribuisci bene la carbonella in modo che non tocchi la griglia. Le braci sono pronte in circa 45 minuti.
- Vuoi usare solo legna? Scegli essenze dure e secche (non le conifere né le resinose). Fai un piccolo falò a capanna e accendi il fuoco dal basso con la carta di giornale: la fiamma si trasferirà ai rami sovrastanti più grossi. Aggiungi man mano legni sempre più grandi; per la brace serve almeno un’ora.
- Assolutamente vietato usare alcol o combustibili liquidi: sono pericolosissimi
PULIZIA E SICUREZZA
Prima di usarla, controlla che la griglia sia pulita e rimuovi eventuali incrostazioni. Usa il grembiule: non è solo una questione estetica! Proteggi le mani con i guanti e usa accessori in acciaio specifici per il barbecue.
CUCINARE – Le regole per la cottura perfetta
- Metti il cibo sulla griglia solo quando le braci sono pronte.
- Ungi i cibi, non la griglia.
- Fai cuocere molto bene il primo lato: il secondo sarà pronto in un tempo più breve e potrai insaporirlo con spezie e aromi senza che si brucino.
- Cibi di grandi dimensioni devono aderire il più possibile alla griglia: per esempio, per schiacciare il pollo puoi appoggiarci sopra una pentola piena d’acqua.
- Per le verdure usa una griglia grande, in modo da cuocerle tutte in contemporanea.
- Se vuoi stupire gli ospiti, usa degli spiedini alternativi: al posto dei ‘bastoncini’ metallici puoi usare dei rametti di rosmarino ai quali avrai tolto gli aghi (lascia solo quelli alla fine del ramo) così in più profumerai la carne. Per ‘infilzare’ pesce e crostacei, invece, puoi usare i bastoncini di lemongrass.
Cuocere le verdure alla brace:
Vuoi cuocere le patate e altre verdure direttamente nella cenere? Non togliere la buccia! Puliscila con una spazzola, avvolgi gli ortaggi nella stagnola e cucina nella brace.
La carne è più sana se la fai marinare
Secondo studi Usa, marinare la carne prima della griglia abbassa del 90% gli elementi cancerogeni.
Come si prepara? 4 cucchiai di olio evo, 4 di vino, 4 di succo d’arancia, erbe aromatiche fresche tritate. Marinare da 30 minuti a 4 ore secondo il taglio della carne. Sulla griglia, gira spesso e non salare durante la cottura.
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Il pesce marinato cuoce meglio
Per evitare che si ‘incolli’ alla griglia, fai marinare il pesce prima di cuocerlo (1 cucchiaio di succo di limone, 3 cucchiai d’olio evo, sale, pepe nero e un trito di prezzemolo, rosmarino, salvia e aglio essiccato). Quando la pelle è croccante, è cotto!
Vuoi cucinare un mix di crostacei e molluschi? Usa degli spiedini lunghi con i rebbi laterali.
Prezzi aggiornati a luglio 2016
