Come ricavare un mobile per il bagno da un vecchio tavolino
Ti piacciono i bagni dal sapore vintage?
La nostra lettrice Maria Sole racconta come ha realizzato il mobile porta lavabo trasformando un vecchio tavolino.
Dopo aver scelto un lavabo da appoggio, squadrato e moderno, è andata per mercatini, alla ricerca di un mobile che potesse essere trasformato in una superficie su cui adagiarlo.
“Sono un’appassionata di riciclo creativo, fai da te e crafting, amo girare nei mercatini e frugare nelle cantine. Molte parti di casa mia infatti sono state arredate così e anche per il bagno non poteva mancare questo tocco!”
La scelta è ricaduta su un vecchio tavolino in legno di castagno, molto economico, un po’ malconcio, ma stabile.
Maria Sole ha dovuto apportare qualche modifica: la prima e la più impegnativa, adattarlo in altezza e larghezza. Armata di sega circolare, ha tagliato una parte di piano e di gambe.
In seguito ha carteggiato la superficie del tavolo con della carta vetrata a grana media e poi fine, ha dato una mano di impregnante incolore e una di tinta all’acqua vetrificante.
La trasformazione da tavolo a mobile porta lavabo è stata completata dopo aver fatto un foro per far passare il tubo dell’acqua ma è stato sufficiente usare il seghetto alternativo.
“Sembrano passaggi complicati, ma in realtà in un’ora abbiamo fatto tutto, più il tempo necessario all’asciugatura.”
Altre foto sul blog Mavie.it
Cersaie 2016: progetta la tua casa con gli architetti di CasaFacile
Stai progettando la tua casa?
In fiera a Bologna dal 26 al 30 settembre si tiene Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno.
Vienici a trovare, potrai avere una consulenza gratuita dagli architetti CFstyle.
Gli architetti di CasaFacile ti aspettano in fiera per una due giorni di progetti e consulenze, il 29 e 30 settembre, allo stand di CasaFacile nell’ambito dell’iniziativa ‘Disegna la tua casa’.
Prenota subito il tuo appuntamento scrivendo una mail a [email protected] con oggetto “Cersaie 2016”
Ricordati di portare in fiera una planimetria in scala 1:50.
Registrati sul sito www.cersaie.it avrai un ingresso omaggio alla fiera.
Shopping tour ad Ancona
La consideri solo un luogo di imbarco verso Grecia e Croazia? L’hai snobbata mentre andavi al Conero? Peccato! Ancona brilla di una nuova luce. Con un caratteristico doppio affaccio sul mare, il porto in pieno centro storico, un parco cittadino raccolto attorno al faro e il fortino circondato dall’acqua divenuto centro culturale (la Mole Vanvitelliana), d’estate dà il meglio di sé.
Passeggiare per credere!
LA CONGREGA
Via degli Orefici 5/b – www.lacongrega.net
In questo affascinante laboratorio storico si realizzano manufatti tessili d’arredo con tessuti naturali e antichi (ma ci si occupa anche di restauro e ricerca). Un luogo perfetto per chi ama le stoffe e le storie ‘manuali’ che raccontano. Dai un’occhiata ai deliziosi pesci patchwork e anche ai negozi lì intorno: questa via riserva belle sorprese!
RIVIÈRE
Via degli Orefici 5/e – facebook.com/riviereancona
Viva il bon ton: imperdibili le ballerine di Porselli e la biancheria francese.
FANTASIE DI CARTA
Via degli Orefici 5/c – www.fantasiedicarta.com
Un negozio microscopico in cui non si smetterebbe mai di frugare tra agende, timbri e biglietti stampati a mano.
BOBECHE
Via Guglielmo Marconi 10 – www.bobeche.it
Nello storico quartiere dei pescatori c’è un negozio di vintage e modernariato che ti farà sgranare gli occhi, fra poltroncine, lampade, porcellane e pezzi curiosi di designer celebri. Fatti offrire un caffè dalle proprietarie e non rimanerci male se ti invitano a visitare il bagno: è la chicca del negozio!
ZUCCHERO A VELÒ
Via Torresi 18 – facebook.com/zuccheroaveloancona
Fai una pausa, aggiusta la bici o lavora al computer: puoi fare tutto nel ‘bike cafè’ Zucchero A Velò. Goditi la pasticceria artigianale e ricarica il cellulare in stile eco… sali ‘in sella’ e pedala! Nei dintorni c’è il Mercato del Piano San Lazzaro (mer-ven-sab mattina).
REC MUSIC: RESPONSE
Corso Garibaldi 91 – www.recmusic.it
Entra nella versione 2016 del negozio di ‘Alta Fedeltà’ (ricordi Nick Hornby?), con arredi raffinati, vinili da collezione, attrezzatura da deejay, giradischi rétro e tecnologia moderna.
LIBRARE
Via San Pietro 9 – www.legatorialibrare.it
Ami carta, illustrazione e vecchi caratteri di stampa? La proprietaria Stefania effettua rilegature d’arte con un’attitudine… pop!
RINOTECA
Via Vittoria Nenni 5 – www.rinoteca.com
Nel primo ‘Fab Lab’ delle Marche coesistono falegnameria, stampa 3D, taglio laser, prototipia e serigrafia su carta e tessuto. Sono benvenute tutte le idee e le richieste personalizzate!
FESTIVAL
STREET ART
www.popupfestival.it
Imperdibile tappa visiva del tuo giro in città: i silos del porto illustrati nel 2008 dagli street artist Ericailcane e Blu per il Festival Pop Up! Sul sito trovi la mappa per fare il Pop Up Tour.
WEEKENDOIT
Un motivo (in più) per scoprire questa città iper-creativa? Dal 18 al 24 luglio c’è Weekendoit, festival di incontri e di workshop per chi adora artigianato e handmade!
www.weekendoit.it
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B&B eco-vintage sul mare
Al Bagni Vittoria, a Vasto Marina (Ch), si prova un raro e piacevole senso di distacco dalla pazza folla: tra la scogliera e lo stile eco-nomade-chic dei proprietari Luigi Giuliani ed Elisabetta Zaccaria, gran viaggiatori, che raccontano: «L’idea della roulotte nasce dal nostro desiderio di non aggiungere cemento alla costa; e ce n’è un’altra per i servizi, sempre curata da BaG_substudio».
Anche le quattro stanze in muratura, tutte vista mare, sono green! L’arch. Maurizio Di Tullio le ha progettate con vetri a bassa emissione, per isolarle dal calore, e pannelli solari per l’acqua calda.
In mezzo alla natura, Luigi ed Elisabetta offrono ricercatezze e intrecciano le loro vite con quelle degli ospiti, facendo nascere bellissime amicizie. Qui, il vintage sposa il look freak; l’eco-tech incontra il territorio. Loro stessi preparano cestini pranzo a km0 e, su richiesta, fanno arrivare brodetto vastese di pesce e arrosticini.
Gli allestimenti per le feste, poi, seguono una scenografia da ricco scenario del ‘barocco abruzzese’, tra colori e sapori da riscoprire.
Un b&b davvero speciale con quattro camere confortevoli, tipo bungalow, e un punto di ritrovo all’aperto, per la prima colazione, a dir poco unico, che dona un senso di magia e libertà alla vacanza. Il guscio svuotato della roulotte rétro è ampliato dalla veranda, dove tavolini e credenza sono di recupero.
Tutte le info su www.bagnivittoria.com
Usi alternativi dell'aceto bianco in casa
L’aceto non si usa solo in cucina: scopriamo insieme come utilizzarlo in modo alternativo, per le pulizie, certamente, ma non solo.
Lavare i pavimenti
Sulle piastrelle tradizionali e sul cotto puoi tranquillamente usare aceto diluito in acqua calda per il lavaggio settimanale: l’ottimo potere sgrassante permette di avere ottimi risultati in tutte le stanze della casa. Attenzione però a scegliere solo detergenti specifici se il pavimento è di legno, marmo o granito.
Pulire le tapparelle
Il trucco per pulire le tapparelle in maniera facile e veloce è indossare un guanto di cotone e tenere a portata di mano una bacinella di acqua calda e aceto bianco in parti uguali e un’altra con sola acqua. Basterà indossare il guanto, immergere la mano nell’aceto e passare le dita su ogni stecca, poi pulire di tanto in tanto il guanto nell’acqua semplice.
Rimuovere le macchie dal tappeto
Per ravvivare i colori ed eliminare le macchie dal tappeto, una soluzione fatta con 1 parte di aceto e 2 di acqua è l’ideale: naturalmente se hai accidentalmente rovesciato una sostanza che può macchinare (come il vino) agisci il prima possibile.
Leggi anche: Pulire i tappeti: piccoli trucchi e accorgimenti
Staccare adesivi e cartellini dei prezzi
Per scollare adesivi da mobili e muri o etichette da barattoli di vetro o plastica, ti basterà inumidire i bordi con aceto puro, staccare quindi la pellicola e procedere tamponando ancora per eliminare tutti i residui di colla.
Mantenere freschi i fiori recisi più a lungo
Aggiungi un cucchiaio di aceto per ogni litro d’acqua: in questo modo si eviterà la proliferazione di batteri e funghi. Naturalmente cambia anche l’acqua tutti i giorni.
Tenere cani e gatti a distanza
Se in giardino hai un’aiuola a cui tieni particolarmente e il tuo cane o il tuo gatto si mostrano troppo interessati all’area, puoi tenerli a distanza cospargendo aceto puro attorno alla zona: l’odore forte non piacerà ai tuoi animali e li terrai così a distanza senza mettere a rischio la loro salute con sostanze chimiche.
Eliminare le erbacce
Spesso l’erba inizia a crescere anche nelle più piccole crepe del pavimento del cortile: puoi eliminarla spruzzando abbondante aceto bianco a contatto con il terreno, affinché possa penetrare e arrivare fino alle radici.
Pulire i pennelli da trucco
Una buona abitudine è tenere sempre i pennelli da trucco puliti, perché a lungo andare sulle setole si accumulano germi e polvere. Per trattarli, sarà sufficiente immergerli in aceto puro per 10 minuti, risciacquare e far asciugare all’aria. L’aceto è un’ottima alternativa al sapone di Marsiglia, più difficile da risciacquare.
WeeKenDoit: 7 giorni dedicati a crafter e creativi ad Ancona
Il WeeKenDoit giunge quest’anno alla sua terza edizione: per 7 giorni workshop teorici e pratici dedicati ai creativi si alterneranno alla Mole Vanvitelliana di Ancona, secondo un programma davvero interessante, prima di tutto per chi sta provando a trasformare la propria passione per il craft in una professione, ma in generale per tutti gli appassionati di Do-It-Yourself, che arriveranno da tutta Italia.
Abbiamo fatto alcune domande a Gaia Segattini, ideatrice e curatrice del festival: siamo sicuri che anche a te verrà una gran voglia di partire per una breve vacanza e partecipare al WeeKenDoit!
Ciao Gaia, partiamo dall’inizio: cos’è il WeeKenDoit?
Il WeeKenDoit è un Festival sull’apprendimento, sulla condivisione delle tecniche manuali e lo sviluppo della formazione e della collaborazione in campo micro imprenditoriale dell’artigianato 2.0. Si svolge ad Ancona per la terza edizione, con il supporto del Comune e dell’Assessorato alla Cultura, nella Mole Vanvitelliana, meraviglioso fortino sull’acqua di nascita settecentesca, negli anni passato ad essere magazzino, ospedale, luogo di quarantena. Proprio questo suo ruolo “pratico” ha fatto sì che, diventato recentemente centro culturale della città, gli venisse dato come tema il rapporto fra uomo e materia. In questo senso il mondo dell’artigianato è proposta coerente e abbiamo ragione di credere che la proposta possa svilupparsi.
Com’è nata l’idea della manifestazione?
WeeKenDoit è nato nel 2014 con una formula su più weekend (da qui il nome) a seguito di una riflessione sulle manifestazioni esistenti in Italia in campo handmade, praticamente del tutto rivolte alla vendita dell’oggetto finale o dei materiali. Credo che la rivoluzione sociale degli ultimi anni stia nel momento di passaggio tra materiale e prodotto: la realizzazione, che non viene più esclusivamente delegata all’esterno ma effettuata in prima persona, sia per necessità casalinga, hobby o per volontà professionale. Questo passaggio mancante altrove è focale al Festival WeeKenDoit: un’offerta di workshop pratici e teorici tenuti da giovani insegnanti autorevoli nel mondo digitale e provenienti da tutta Italia.
A chi si rivolge?
Artigiani tradizionali e di nuova generazione, crafters e makers, ma anche designers, illustratori, grafici, esperti di comunicazione, imprenditori, creativi…
Quali sono le novità di quest’anno?
Dopo aver constatato che già dalla prima edizione il Festival, che si pone come manifestazione di interesse nazionale, aveva visto la partecipazione di visitatori da tutta Italia (specie Centro/Nord), abbiamo pensato di commutare i tre weekend in un’unica settimana, in modo da favorire il pubblico da fuori regione che, sfruttando la possibilità di vacanza che la nostra regione offre, avrebbero potuto allo stesso tempo partecipare a molte più attività.
Concentrando il periodo abbiamo però aumentato l’offerta: ogni giorno ci saranno dai 3 ai 5 workshop, più aperitivi di storytelling ed informazione ed una serie di eventi collaterali.
Il programma è molto ricco e di ottima qualità: quali eventi consiglieresti a chi verrà per la prima volta?
Moltissimi workshop pratici sono già sold out da mesi, ma consiglio sicuramente anche i workshop teorici di formazione, dove abbiamo una disponibilità di posti maggiore. Inoltre vorrei ribadire che l’ingresso è libero e vivamente consigliabile, anche se non ci si iscrive ai workshop: a tutti i laboratori si può comunque assistere e si possono stabilire contatti e collaborazioni con gli insegnanti, gli artigiani e gli appassionati presenti. Il WeeKenDoit è nato anche per diventare un punto d’incontro concreto e di sviluppo per il settore handmade. Anche per questo motivo consiglio di frequentare i nostri “Blah Blah Corner”, i talk dell’aperitivo, ed i nostri eventi collaterali. Portatevi biglietti da visita e cartelle stampa!
Non ti resta che scoprire tutto il programma sul sito del WeeKenDoit… ci vediamo ad Ancona dal 18 al 24 luglio!
Aceto per le pulizie di casa: quando NON si deve usare
Vediamo insieme quando non è consigliabile usare l’aceto, per evitare danni irreversibili sui materiali sensibili alle sostanze acide.
Piastrelle in granito e marmo
Si tratta di superfici che si rovinano se trattate con sostanze acide, come l’aceto.
Scopri di più: Come pulire il marmo: trucchi e consigli fai-da-te
Pavimenti in parquet
Come per granito e marmo, anche qui è consigliabile evitare l’aceto e preferire i detergenti specifici, in grado di preservare le superfici e far durare il legno più a lungo.
Leggi anche: Come pulire il parquet e mantenerlo bello
Pentole in ghisa
La ghisa non deve mai entrare in contatto con sostanze acide, come l’aceto, ma anche limone e pomodoro: è preferibile in questo caso utilizzare il sale.
Ferro da stiro
L’aceto può danneggiare le parti interne del ferro da stiro: per svuotarlo per bene e fare la corretta manutenzione è meglio seguire semplicemente le istruzioni del produttore.
Uova rotte
Se ti cade un uovo a terra, non pulire con l’aceto: accelera infatti la solidificazione e renderà l’uovo più difficile da rimuovere.
Schermi dei dispositivi elettronici
Mai utilizzare l’aceto per gli schermi di televisore, computer o cellulare: l’acidità dell’aceto non è adatta a queste superfici, che possono rovinarsi irrimediabilmente.
Leggi anche: Come pulire il computer e la tastiera
Se, al contrario, cerchi consigli su dove e come usare l’aceto per le pulizie: [[ge:mondadori:cf:31305]]
10 trucchi per pulire la cucina con l'aceto
L’aceto è un prodotto naturale ed economico, che pulisce in fretta e non richiede risciacquo: tutti ne conoscono le ottime qualità pulenti, ma forse non hai mai pensato a tutti gli usi possibili. Vediamo come possiamo utilizzarlo in cucina.
Pulire le forbici
Per evitare che le forbici arrugginiscano, è consigliabile usare l’aceto anziché l’acqua per pulirle: sarà sufficiente strofinare le lame con un panno imbevuto d’aceto e poi asciugare con un altro panno.
Eliminare gli odori
Capita di cucinare cibi deliziosi ma dall’aroma persistente, così come capita di bruciare una pentola… In questo caso, puoi far bollire un pentolino di aceto e acqua in parti uguali: il vapore assorbirà gli odori e dopo ti basterà arieggiare brevemente.
Lucidare le cromature e l’acciaio inox
L’aceto è perfetto anche per pulire rubinetti e lavello, perché elimina tutte le macchie lasciate dal calcare e fa risaltare la lucentezza del metallo.
Sgrassare le stoviglie e il piano cottura
Per un effetto davvero sgrassante, aggiungi due dita di aceto nel contenitore del sapone per i piatti: aumenterà il potere sgrassante e così risparmierai anche sapone!
Pulire il forno a microonde
Metti una ciotola di vetro con una soluzione di ¼ di aceto e ¾ di acqua: fai partire il forno e aspetta poi che si sia raffreddato. A questo punto immergi un panno nella soluzione e strofina le pareti del forno.
Pulire il frigorifero
Di certo l’aceto resta la soluzione migliore per la pulizia periodica del frigorifero, preferibile anche al bicarbonato di sodio, perché non lascia residui e non è necessario risciacquare.
Usalo puro per l’interno e diluito per togliere la polvere dalle porte e dalle superfici esterne.
Leggi anche: Come pulire il frigorifero e il freezer in modo semplice
Pulire taglieri e cucchiai di legno
Evita di usare acqua e sapone sugli utensili di legno e usa invece l’aceto: ha un maggiore potere pulente ed il legno durerà più a lungo.
Pulire la macchina per il caffè
Esistono in commercio molti prodotti chimici per la pulizia della macchinetta del caffè, ma una miscela di aceto e acqua in parti uguali sarà altrettanto efficace. Riempi il serbatoio e metti in funzione per un ciclo completo: ripeti una volta al mese, in modo da evitare residui di calcare.
Pulire le bottiglie di vetro
Se a tavola usi la caraffa e bevi l’acqua del rubinetto, ti sarai accorto che nel tempo si forma una patina sul fondo, oltre alle macchie di calcare, causate dalla durezza dell’acqua. Risolvi il problema lasciando tutta la notte un bicchiere di l’aceto all’interno della caraffa e la mattina potrai strofinare via la patina con una spazzola da bottiglie e risciacquare.
Pulire borracce e thermos
Con il tempo borracce e thermos tendono a puzzare: per evitarlo, sciacquali sempre con acqua e aceto e di tanto in tanto lascia riposare per tutta la notte. Poi, naturalmente, falli sempre asciugare all’aria ed evita di chiudere il tappo quando li riponi nella dispensa.
Il Giardino esotico Pallanca di Bordighera
Perfetto come tappa per una gita fuori porta o per una pausa dalla spiaggia, il Giardino esotico Pallanca ti farà innamorare.
Questo orto botanico di piante grasse è uno dei più importanti in Europa e uno dei primi cinque giardini di succulente al mondo: si tratta di un giardino privato con annesse serre, fondato nel 1910 dalla famiglia di cui porta il nome su una zona terrazzata appena fuori dal centro abitato di Bordighera.
Bartolomeo Pallanca era stato l’aiutante del famoso paesaggista Ludwig Winter, che si occupò a cavallo tra Ottocento e Novecento dell’allestimento di giardini nelle ville private della zona (come Villa Hanbury a Ventimiglia). Imparato il mestiere e, soprattutto, appassionatosi di piante esotiche e tropicali, decise, tra i primi in Italia, di intraprendere un’attività specializzata, portata oggi avanti dai suoi eredi.
Dal 1989 questo orto botanico è un vero e proprio museo, visitabile dal pubblico tutto l’anno: la passeggiata sui terrazzamenti è piacevole, anche se l’area di 10.000 mq è costantemente assolata; le 3200 specie di piante sono suddivise in aree per zona di provenienza ed è possibile visitare anche le serre in cui sono coltivati i nuovi esemplari (ed eventualmente acquistarne uno da portare a casa).
Inoltre la vista sul mare è impareggiabile!
Una curiosità: la pianta più antica è una Copiapoa di 300 anni, proveniente dalle Ande.
Dove: Giardino Esotico Pallanca – via Madonna della Ruota, 1 Bordighera (Imperia)
Ingresso: 6 euro singoli; 5 euro gruppi e convenzionati
Orario: 09:00 – 12:30 e 15:00 – 19:30, chiuso lunedì
[[ge:mondadori:cf:29460]]
Come rianimare le piante quando fa troppo caldo
Con il caldo e la siccità in estate può capitare di trovare le piante in vaso afflosciate e disidratate. Come noi soffrono i colpi di calura eccessivi! Cosa fare? Non ci sono ricette miracolose… ma è possibile tentare una “rianimazione” prima che si verifichi il vero danno tissutale.
Prova a seguire con cura questi suggerimenti:
. Le radici devono essere reidratate in modo che possano fornire acqua al fogliame, quindi va sollevata la zolla dal vaso per esaminare le radici (se sono ancora turgide si può tentare il salvataggio).
. Quando non si annaffiano per diversi giorni di solito il terreno diventa molto duro, compatto e staccato dalle pareti del vaso. Non serve a nulla fare una frettolosa doccia con l’acqua che scivolerebbe lungo le pareti del vaso senza penetrare nella zolla. Serve reidratarle con molta pazienza!
. Con un bastoncino appuntito fora il terriccio, come per dissodarlo, senza danneggiare la pianta.
. Immergi la pianta con il suo vaso in un catino, in modo che il contenitore venga totalmente sommerso dall’acqua a temperatura ambiente (… non fredda) oltre il suo bordo.
. Se necessario, blocca il vaso con un sasso in modo da evitare che galleggi e si ribalti.
. Lascia la pianta in acqua almeno per un’ora.
. Quando la estrai dalla bacinella, lascia scorrere via l’acqua in eccesso.
. Elimina con una forbice disinfettata le parti secche (rami, foglie e fiori) e nebulizza con cura la chioma verde rimasta con acqua distillata, piovana o raccolta dal condizionatore.
. Dopo questo trattamento, posiziona la pianta in un luogo fresco e ombreggiato e… aspetta che si rianimi!!
Buon Giardinaggio!
