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Washi tape: dai un nuovo look ai tuoi mobili

I nastri adesivi in carta giapponese possono rivestire qualunque superficie, senza rovinarla! Quando sei stanca, stacchi e rifai da capo con fantasie diverse. Perciò sono un décor facile, veloce e versatilissimo. Qui un’idea semplice ma di grande effetto: rivestire una vecchia sedia. Dove si comprano? Vai su mywashitape.com

OCCORRENTE

  • una sedia in legno
  • stucco per legno e spatola
  • nastri in carta adesiva colorata attacca-stacca washi tape
  • cutter

COME SI FA
È davvero facilissimo! Pulisci la sedia, ripara crepe e buchi con lo stucco.
Taglia la prima striscia di washi tape lunga come lo schienale più 4 cm; applicala sul davanti partendo dall’alto a filo del bordo, facendo in modo che non si formino bolle (tranquilla, il nastro si può staccare e riattaccare più volte); risvolta sullo spessore le eccedenze e rifilale con il cutter.
Applica la seconda striscia a filo con la prima e procedi completando lo schienale. Ripeti allo stesso modo con la seduta.

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Nicchia: rivestila con piastrelle décor

Una nicchia in cucina può ospitare il piano cottura. Qui la nicchia è di cm 120 e contiene un piano a induzione. Rivestita con piastrelle in fantasie diverse bianco e nero diventa [simili le piastrelle della serie Block di Marazzi]. bellissima e raccoglie l’angolo cottura. È un’idea che si può copiare, per esempio, in una cucina a vista sul soggiorno. Il segreto è che le piastrelle siano posate su tutti i lati e formino anche una cornice esterna. Non è difficile da realizzare: scopri cosa serve per posare le piastrelle e come devi fare.

COSA SERVE PER POSARE LE PIASTRELLE
[[ge:mondadori:cf:31852]]Stucco in polvere per fughe fino a 5 mm, anche per ambienti umidi come il bagno [Axton €7,99/5 lt]
[[ge:mondadori:cf:31856]]Tagliapiastrelle manuale Mini Montolit, per tagli dritti fino a 33 cm e tagli diagonali fino a 24 cm [Montolit €30].
[[ge:mondadori:cf:31855]]Spugna abrasiva flessibile per levigare lo stucco [Leroy Merlin €1,20].
[[ge:mondadori:cf:31854]]Colla. Qui Supercolla Eco in pasta, facilissima da stendere [Kerakoll €4,99/200 ml].
[[ge:mondadori:cf:31857]]Spatola per la colla [Stanley, cm 12 €4,51]
[[ge:mondadori:cf:31853]]Livella laser Quigo: proietta sulla parete i raggi incrociati che fanno da guida alla posa [Bosch, da €59,95].

OCCORRENTE

  • stucco in pasta per rasare i muri e spatola 
  • colla per piastrelle e spatola dentata 
  • malta per fughe 
  • piastrelle 
  • distanziatori a croce

COME SI FA
Con lo stucco in pasta rasa le pareti della nicchia: una volta asciutte stendi la colla per piastrelle con la spatola dentata.
Parti da un angolo in basso: applica la prima piastrella e i distanziatori a croce; poi posa la seconda piastrella e così via, procedendo per file, fino in alto e nello spessore della nicchia.
A 24 ore dalla posa, stucca bene le fughe con malta e spatola e, dopo 4/5 ore, pulisci il tutto con una spugna umida.

Cerchi idee per una mini cucina?[[ge:mondadori:cf:19011]]
 

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Piastrelle adesive: come ricoprire pavimento e pareti

Le cover adesive per il pavimento sono una novità. Le abbiamo scoperte al Fuorisalone 2016 e le abbiamo provate. Sono cover adesive che aderiscono alla perfezione alle piastrelle e non si staccano: una vera ‘seconda pelle’. Sono lavabili e facilissime da applicare. Un’idea in più per rinnovare in modo facile vecchi bagni o cucine. Il catalogo di Tileskin® contiene una estesa palette colori e una vasta gamma di decori, da quelli geometrici a quelli effetto cementina, azulejos o piastrella marocchina

OCCORRENTE

  • aspirapolvere + prodotti per la pulizia del pavimento (sgrassatore) 
  • spatola in feltro
  • piastrelle adesive Tileskin®

COME SI FA
Pulisci a fondo le piastrelle da rivestire, per eliminare ogni residuo di sporco. Piega la carta protettiva della cover di circa 3 cm scoprendo la parte adesiva; parti da un angolo della piastrella, quindi stendila a filo con il bordo. Pressa leggermente con la spatola in feltro la parte applicata; togli la carta protettiva e continua a pressare con la spatola la superficie che via via si scopre. Non pulire il rivestimento per almeno 72 ore.

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Carta da parati décor: come applicarla su un mobile

Per rinnovare un vecchio mobile con specchiature e cornici, come questa madia, basta davvero poco. Ti servono alcuni ritagli di carta da parati (magari la stessa che c’è nella stanza) oppure del cartoncino decorato. Un lavoretto semplice e di grande effetto.

OCCORRENTE

  • una madia con ante a cornici
  • ritagli di carta da parati
  • matita e righello
  • colla vinilica o nastro biadesivo
  • forbici o taglierino

COME SI FA
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Prendi le dimensioni delle ‘specchiature’ delle ante della madia (o dei frontali interi se le ante sono lisce) con il righello e taglia delle strisce in misura dalla carta da parati.
Controlla che le strisce siano delle dimensioni giuste appoggiandole alle specchiature del mobile.
Applica sul retro della carta il nastro biadesivo lungo tutti i profili, o stendi la colla vinilica con il pennello e fissa – stendendo bene con le mani affinché non si formino bolle – ogni striscia alla madia.

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Vernice per piastrelle: come dipingere il pavimento

Vuoi dare un nuovo look al vecchio pavimento? Scopri come dipingerlo fai-da-te.
Con lo smalto per pavimento Mantoplast Hydro One-Day di Chrèon finirai tutto in un giorno. Un relooking semplice e a portata di tutti, anche se non sei un campione di bricolage! wink

OCCORRENTE
vernice per pavimento Mantoplast Hydro One-Day  
rullo velour (a pelo corto)  
prodotti per la pulizia del pavimento

COME SI FA

  • Pulisci con un prodotto specifico il pavimento da rivestire
  • Una volta asciutto, applica con cura –aiutandoti con un rullo a pelo corto – la pittura Mantoplast Hydro One-Day nel colore preferito e lascia asciugare per almeno 5 ore
  • Dai la seconda mano, sempre con il rullo
  • Una volta asciutto (bastano 4/5 ore) il tuo pavimento è pronto e puoi portare di nuovo i mobili all’interno della stanza
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Idee per pitturare casa: la finta boiserie

I relooking a base di pittura sono i più semplici e alla portata di tutti. Questa proposta di fai-da-te permette di creare una boiserie finta semplicemente verniciando delle fasce di muro. È un’idea particolarticolarmente indicata per dare carattere a stanze bianche in cui non si voglia togliere la luce intervenendo con il colore pieno. Qui la finta boiserie dipinta è servita a dare personalizzare una casa vacanze a Capri: il trucco è ripeterla in tutte le stanze per dare continuità di stile e visiva.

OCCORRENTE

  • fissativo per pareti
  • pittura murale all’acqua Framaton
  • rullo e pennello 
  • nastro adesivo in carta 
  • metro e matita

COME SI FA
Con metro e matita segna sul muro, ogni 2 metri, le altezze della boiserie (qui cm 120, 125 e 130) e stendi il nastro adesivo in carta sopra i 130 cm e tra i 120 e i 125.
Passa una mano di fissativo aggrappante, poi con il rullo pittura la parte bassa del muro e con il pennello da 3 cm la fascia superiore nel colore scelto.
Dai due mani di vernice lasciando asciugare tra una passata e l’altra.
Infine, una volta asciutto, togli con delicatezza il nastro adesivo di carta e… magicamente apparirà la fascia bianca!

Bagno e lavanderia

2 bagni nuovi e più funzionali con pochi lavori

La casa dei nostri lettori ha già due bagni che, però, sono datati e male organizzati. Il bagno padronale è grande (cm 320×175), rettangolare, con vasca, sanitari e lavabo, ma si affaccia direttamente sull’ingresso. La richiesta è di ‘isolarlo’ con un antibagno che serva da filtro. Il secondo bagno, quasi quadrato, è di uso esclusivo della camera matrimoniale: i proprietari vogliono eliminare la lavatrice e aumentare così lo spazio contenitivo. Ecco i progetti del nostro architetto CF Style Manuela Merolla.

I PROGETTI

BAGNO 1:

  • Si riduce leggermente la lunghezza del locale per creare un antibagno da cm 175×80, nel quale viene inserita un’armadiatura che può ospitare anche la lavatrice che, così, non sarà più a vista nell’altro bagno.
  • Il bagno vero e proprio ora misura cm 175×230 e, per mantenere la presenza della vasca (così come richiesto dai proprietari), prevede che i sanitari non siano più affiancati ma uno di fronte all’altro. Il vaso rimane nella sua posizione, mentre il bidet viene spostato accanto al mobile lavabo, ora più vicino alla porta di ingresso al locale (che è un modello scorrevole a scomparsa affinché non si creino scomodi ingombri in fase di apertura).

BAGNO 2:

  • La soluzione proposta richiede pochi ma sostanziali lavori. Tolti i sanitari esistenti, si mantengono tutti gli attacchi e gli scarichi delle acque nella posizione attuale.
  • La piccola doccia monoblocco stondata è sostituita da un piatto filo pavimento e da un box in cristallo da cm 90×100. Al posto del lavabo a colonna, ora c’è un mobile sospeso con cassetti e specchiera più lavabo integrato.
  • Le varie zone del locale vengono personalizzate con rivestimenti in ceramica di dimensioni e tonalità diverse di bianco e grigio.

Puoi scrivere all’architetto Manuela Merolla all’indirizzo [email protected]

Vuoi anche tu una consulenza da un architetto CF Style? Clicca su » professionisti.casafacile.it e trovi la lista completa, divisa per zone d’Italia.
 

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Picnic décor: realizza il tuo cestino fai-da-te

Abbiamo preso spunto dalla Regina Elisabetta che, per festeggiare il suo 90° compleanno e i 63 anni di regno, ha organizzato un pic nic con cestini gastronomici venduti in beneficenza. La tradizione inglese del ‘Patron’s Lunch’ ci ha suggerito un’idea: creare 4 valigette décor che rappresentano diversi stili di pic nic, marino, optical, tropicale e classico. Sono d’ispirazione. Possono diventare un fai-da-te da copiare davvero per un pic nic molto sofisticato… Oppure trucchi per ridare vita a delle valigette vintage. O ancora, spunti per un divertente fai-da-te da condividere con i bambini: loro avranno mille idee su come riempirle!
E se davvero le userai per il pic nic, qui trovi anche qualche ricetta estiva fusion! E nella gallery, tanti oggetti per pranzi take-away.

COME SI FA
Trova una vecchia valigia rigida (cercala nei mercatini, le vendono anche a pochi euro), prendi le misure dei 2 fondi e per ciascuno costruisci una sagoma di cartone delle stesse dimensioni.
Rivesti le sagome con carta da parati e ancorale alla valigia con del velcro.
Con ganci ed elastici fissa ai due pannelli alcuni oggetti, gli altri riponili sotto il pannello.

RICETTE TAKE-AWAY
Sushi romagnolo con minipiadine

In commercio trovi sia le minipiadine sia il salmone affumicato svedese con alga Nori [Fjord]. Adagia una fetta di salmone sulla minipiadina, guarnisci con salsa di yogurt e aneto (fatta mescolando scalogno con aneto, yogurt bianco, sale e olio evo). Guarnisci con fettine di cetriolo e aneto.

Quiche mediterranea
Taglia le zucchine a rondelle e falle cuocere in padella con uno spicchi di scalogno, aggiungi sale e pepe. Una volta cotte, unisci in un recipiente ricotta e parmigiano grattugiato e lavora il tutto con un uovo. Stendi il composto sulla pasta brisée già srotolata e stesa su una teglia tonda, quindi metti in forno a 180-200 °C per 25 minuti.

Tzatziki ‘destrutturato’
Taglia a metà dei piccoli cetrioli, scavali leggermente, unisci la polpa del cetriolo a feta sbriciolata, olive nere tagliate a pezzetti e cipollotti a dadini. Sala a piacere. Prepara lo tzatziki mescolando yogurt greco, uno spicchio di aglio tritato, cetriolo grattugiato, olio extravergine, un cucchiaino di aceto e un pizzico di sale.

Pomodori multietnici
Taglia a metà dei pomodori costoluti ben maturi e svuotali leggermente. Prepara il cous cous aggiungendo pari acqua bollente e un pizzico di sale. Mescola le verdure a tocchetti stufate in poco olio (puoi usare peperoni, zucchine e carote), aggiungi menta tritata e farcisci i pomodori. Cuocili per un quarto d’ora in forno. Sono ottimi serviti freddi.

Qui il vestino da pic nic della regina Elisabetta! [[ge:mondadori:cf:32036]]

In edicola

CasaFacile – agosto 2016

Dal 3 agosto 2016 in edicola c’è il nuovo numero di CasaFacile!

Ecco cosa trovi in questo numero:

DOVE – QUANDO – PERCHÉ

  • Ceramiche d’arte

Tradizione di famiglia. Enza Fasano è nata e cresciuta tra le ceramiche. Ora, a Grottaglie (TA) propone la sua collezione

  • Sharing creativity

Dal coworking per crafter ai ricami ultramoderni di Senorita Lylo, le buone idee sono da condividere

  • Tendenza Tutti i Frutti

Il design ‘gioca’ con la frutta. Basta un accessorio per dare energia alla casa. E l’ananas è il più trendy!

  • Icone del design: la lampada Artichoke

Disegnata da Poul Henningsen nel 1958, gioca con la luce riflessa

  • Trovate geniali

La casa che ‘scompare’ nel bosco, il verde che non appassisce, il pegboard per tenere tutto in ordine in modo smart…

CASE

  • COVER

Linfa creativa. Prato ovunque, sui muri di casa, sul tavolo all’aperto, sulle mensole in cucina… E tanti arredi fai-da-te. Siamo a Roma, a casa di un progettista che ama inventare 
“Southern Sun” Boy & Bear – “Sunny” Giuliano Palma & The Bluebeaters

  • PRIMA&DOPO

Profumo d’estate. La casa a Capri era arredata stile Anni ’90 e Paola, che di mestiere crea profumi e qui trova ispirazione, la voleva ‘rinfrescare’. Il relooking gioca con i colori del mare
“Sunshine”  Young Empires – “The Sea” Morcheeba

  • DÉCOR

Scuola di styling. Sulle colline di Rimini una casa da personalizzare e la nostra blogger alla sua prima prova da stylist. Risultato? Un mix inedito di soluzioni décor ‘facili’
“Breaker” Deerhunter – “One Of This Things First” Nick Drake

  • ISPIRAZIONE

Bianco salentino. Il ‘fresco’ della pietra leccese, i gesti semplici come raccogliere fichi d’India… Nella ‘lamia’ pugliese, un tempo rifugio rurale, si rivive una pace antica
“Lakmè-Flower Duet”  L. Delibes – “Sonata per flauto e arpa” C. Debussy

INIZIATIVA SOLIDALE
Mandaci una o più casette create da te: le venderemo per la Lega del Filo d’Oro

È FACILE

  • Progettare

La Vetrata che non c’era. Prima & dopo a casa del direttore: la vetrata che divide cucina e soggiorno in modo ‘light’  
Architetto. Nel bilocale riproporzionato, più spazio al living e all’armadio
Rinnovare con il fai-da-te. Con le schede CF, quest’estate fai il relooking di casa: ridipingi pareti e pavimenti, tappezza, crea boiserie…

  • Scegliere

La cucina organizzata: 6 modelli per tenere sempre in ordine e 17 accessori salvaspazio
Il ripostiglio? È fuori. 11 armadi da balcone utili e belli
Idee per il box. Portoni che semplificano le manovre e supporti solleva-auto per moltiplicare lo spazio 
Acqua: 2 filtri a confronto. Pro e contro tra l’osmosi inversa e la microfiltrazione    
Organizzare. Il mobile multitasking da terrazzo per 9 usi (lavanderia compresa)
SOS CasaFacile. La green stylist sceglie colori e fiori e la giusta tenda parasole
Green. Osserva l’aspetto delle foglie e capirai come stanno le tue piante
Pulire i vetri. Risultati perfetti con i prodotti hi-tech e il robot lavavetri   
Foodstyle: 4 idee per un picnic ‘in valigia’ ispirato ai cestini porta-vivande della regina Elisabetta! 
Viaggi: shopping tour a Lecce tra le botteghe del nuovo artigianato

SHOPPING
Arredi in colori ‘freschi’ effetto piscina  
Pesci e ancora pesci: lo stile va al mare!  
Spunti jungle & gipsy tra linee geometriche 
La pietra chiara è trendy
Il libro: dall’egitto a Milano, storia vera di un ragazzo in cerca di nuove radici  

[[ge:mondadori:cf:31938]]

News

Le case dei ciclisti

Il percorso è uno di quelli irrinunciabili per chi sta in zona. Su su per il passo del Grillo e poi giù veloci verso la Valmarecchia o in direzione mare. Li incontro da soli, in coppia o a gruppi. Ci sono i giovani con i loro muscoli lucidi, ci sono quelli di mezza età e anche molti anziani, sostenuti dall’esperienza ma con il fiato che si è fatto corto con gli anni. Molti sono snelli e in forma smagliante, tanti hanno la pancia e pedalano proprio per buttarla giù. 

Tutti comunque stretti nelle loro tutine aderenti, piene di scritte o sponsor, in tinte fluo oppure all black, ma ce n’è ancora qualcuna vecchio stile. Tutti con avveniristici occhiali e caschetti, che sembrano farli schizzar fuori da film di fantascienza. E tutti in sella a bici più o meno tecnologiche, che in discesa fanno loro raggiungere velocità da paura. Tutti apparentemente simili ma invece così diversi. Perché c’è chi saluta con una smorfia anche se sono io a farlo per prima e chi ricambia e sorride perfino, chi urla ‘buongiorno!’ e chi guarda stupito e tira dritto, chi fa battute sul tempo, la temperatura o lo stato della strada; e chi canta a squarciagola ‘Fin che la barca va (!)’…

Così da un po’ mi diverto a immaginare le loro case. Case linde con le tendine di pizzo, case piene di luce con i fiori sul davanzale e tavole apparecchiate con le tovaglie tipiche di qui (quelle con la stampa ruggine) e nei piatti tagliatelle al ragù, piadine in tutti i modi e bicchieri di rosso… e tanti amici intorno.

Ma riesco a immaginare anche case un po’ tristi e senza personalità, che si ispirano a modelli metropolitani, case-vorrei-ma-non-posso, dove imperano menu proteici che demonizzano i carboidrati: case antipatiche dove non vorresti stare. Sono quelle dei ciclisti che non salutano mai.