Una scelta sicura di stile: arredare in bianco&nero
Le case nordiche, moderne o con tagli architettonici molto geometrici sono scenari ideali per giocare sul contrasto bianco&nero. Attenzione però a non esagerare: il tutto bianco può sembrare freddo; il troppo nero è buio e tetro; perfino la bicromia bianco e nero se eccessiva può risultare noiosa. Conclusione: calibra le quantità di bianco e di nero e non avere timore di aggiungere un colore deciso, per esempio qua e là un cuscino azzurro o fucsia. Oppure del legno chiaro naturale, come usa negli interni Scandinavi.
Fin qui abbiamo trattato l’ambientazione in generale, passiamo invece al singolo pezzo di arredo: solitamente un divano o un tappeto in b&w sono eleganti. Ma se parti da un elemento del genere, prosegui sulla stessa linea, circondandolo con altro bianco e nero, con vetro e metallo e tessuti nella scala dei grigi. In altre parole il bianco&nero è una scelta semplice ma anche vincolante, se lo introduci in una cucina open sul living (magari anche nel bagno), evita però di sconfinare con il total black&white anche nelle camere da letto, per non avere la sensazione finale di abitare in un museo dell’arredo contemporaneo, invece che in una casa!
Se invece hai già arredato qualche anno fa nei due toni neutri per eccellenza e vuoi rinnovare, ti suggeriamo di aggiungere dei complementi recenti di design nella stessa bitonalità (e in questa gallery hai tanti esempi) e di dipingere una parete di un tono intenso come l’arancio o il cobalto.
Infine, il bianco o il nero sono ottime scelte se vuoi recuperare (riverniciandolo) un mobile vintage di legno: gli conferiscono un’aria senza tempo e lo potrai accostare, con meno problemi, ad arredi contemporanei.
I controlli obbligatori della stufa
Dal 2014, anche gli apparecchi che bruciano biomassa legnosa, come le stufe a legna e a pellet, rientrano a tutti gli effetti nell’ambito della normativa regionale relativa agli impianti termici e come tali, vanno sottoposti a controlli periodici obbligatori da parte di ‘tecnici abilitati’.
Come fai a essere sicura che siano abilitati? Assicurati che siano riconosciuti dalla Camera di Commercio come ‘addetti agli impianti termici’, contraddistinti dalla lettera ‘C’.
MANUTENZIONE ‘ORDINARIA’
Al pari delle caldaie, le stufe devono essere sottoposte per legge a controlli tecnici specializzati ogni 2 anni, se il generatore di calore ha una potenza termica inferiore a 15 kW, e una volta all’anno se la potenza termica risulta uguale o superiore a 15 kW.
- Il produttore (o l’installatore qualificato) può tuttavia accorciare queste tempistiche, chiedendo che venga fatta una manutenzione ordinaria più frequente (per esempio a causa di un uso intensivo o di curve nei tubi di evacuazione): tale richiesta prevale sempre sulla norma.
- Le possibili attività di controllo, che può svolgere anche un tecnico dei Centri Autorizzati del produttore, sono molte e spaziano dalla pulizia interna della stufa all’ispezione e pulizia dei condotti dei fumi, fino al corretto tiraggio della canna fumaria.
- Al termine di ogni intervento, il tecnico deve sempre rilasciare un ‘Rapporto di Controllo’.
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Come pulire la stufa
Una costante e accurata pulizia della stufa è alla base del suo buon funzionamento.
Interventi fai-da-te
Quelli che può fare l’utente in autonomia sono indicati nel manuale d’uso del produttore e variano in base a tipo e modello di stufa, anche se due regole sono universali:
- la pulizia può cominciare soltanto se tutte le parti della stufa sono fredde;
- non si può mai smontare la stufa o anche solo parti di essa, nemmeno per sostituire delle semplici guarnizioni.
Pulizie no-stress
- Vetro ceramico ventilato: il flusso d’aria aiuta a tenerlo più pulito [Piazzetta].
- Stufa a pellet Decò, con rivestimento in ghisa facile da pulire [MCZ, 76x56x80h da €2.920].
- Cassetto cenere estraibile, per agevolare le pulizie più ‘antipatiche’ [Piazzetta].
FAI BRILLARE IL RIVESTIMENTO E IL VETRO CERAMICO
Per pulire le superfici esterne della stufa e le parti metalliche basta un panno in microfibra inumidito con acqua o, se lo sporco è tenace, con acqua e sapone neutro.
Contro l’annerimento del vetro ceramico puoi usare un pennello asciutto, della carta inumidita e passata nella cenere o un detergente specifico.
SEMPLIFICA LA RACCOLTA DELLA CENERE
Per rimuovere facilmente la cenere puoi utilizzare un potente bidone aspiraceneri da 800 watt, a intervalli di 3 giorni (un tempo variabile in base all’utilizzo e alle indicazioni del produttore). Per semplificare l’operazione, alcune stufe sono dotate del pratico cassetto cenere estraibile, molto più semplice da svuotare.
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Stufe a pellet e a legna: quale scegliere
Stai scegliendo un sistema di riscaldamento autonomo e sei indeciso tra stufa a pellet e a legna?
Ti spieghiamo i vantaggi, i fattori da considerare e gli svantaggi da mettere in conto tra i due materiali.
PELLET
Vantaggi
- Disponibile nei centri della grande distribuzione e presso i rivenditori di stufe e camini in comodi sacchi da 15 kg, il pellet è facile da immagazzinare.
- Il pellet di qualità (certificato ENPlus) garantisce alte rese grazie a una combustione efficiente, con un ottimo potere calorifico (fino a 5.000 kilocalorie/kg).
- Alimenta stufe e camini elettronici che puoi comodamente gestire da remoto e programmare giornalmente o settimanalmente e fare accendere e spegnere in modo automatico a orari prestabiliti.
- La canna fumaria dei prodotti che utilizzano pellet ha un diametro inferiore alle altre, pari a cm 8.
- Poiché il pellet brucia ‘meglio’, la combustione rilascia meno residui e viene considerata più pulita.
Fattori da valutare
- La fiamma prodotta dalla combustione del pellet, in linea generale, risulta meno naturale e regala una visione un po’ meno emozionante del fuoco.
Svantaggi da mettere in conto
- Il prezzo d’acquisto, ciclico e stagionale, è variabile. Al momento si attesta su costi a partire da 0 0,25/kg.
LEGNA
Vantaggi
- Venduta spaccata a ciocchi, la legna ha un (buon) prezzo medio di 0 0,152/kg., leggermente variabile in base al zona e trasporto per la consegna. In alcune aree boschive è possibile procurarsela gratuitamente.
- I prodotti che bruciano legna non necessitano di allaccio all’impianto elettrico.
- Il fuoco regala una fiamma naturale, brillante e morbida la cui potenza e intensità, in alcune nuove stufe, può essere controllata e modulata a piacere.
Fattori da valutare
- Il caricamento della legna è manuale e l’accensione e lo spegnimento della stufa non sono programmabili.
- L’approvvigionamento della legna va organizzato, così come il suo stoccaggio, che richiede spazi ad hoc.
- La legna ha un potere calorifico variabile in base alla specie legnosa, pari a 2.800-3.200 kilocalorie/kg.
Svantaggi da mettere in conto
- La combustione della legna è meno pulita in quanto rilascia nell’aria più particelle incombuste.
- Non è possibile impostare con la massima precisione la temperatura ambiente che si desidera.
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Halloween: decori da paura!
Gli appassionati della notte più macabra dell’anno e i seguaci del Grande Cocomero, sono già all’erta…perché sanno che i preparativi sono fondamentali per passare Halloween come si deve!
Quindi, se siete in vena di party mascherati o se avete bambini in età da ‘dolcetto o scherzetto’ seguite i consigli CF. A proposito, sembra che la traduzione più corretta dell’anglosassone ‘Trick or treat’ sia ‘Offri o soffri’…suona più minaccioso, vero?!
Per grandi e piccoli ci sono anche eventi ad hoc, vicini e lontani, eccone alcuni:
- Il Capodanno Celtico cade proprio il 31 ottobre (e non è un caso); in Romagna lo si festeggia a Riolo Terme (RA) dove si chiama Festa di Samhain, una tradizione che affonda nella notte dei tempi, e che qui è stata ripresa alla grande da 24 anni. A dirla tutta il baccanale inizia domenica 30 con le bancarelle e piccoli eventi organizzati con la Rocca di Riolo. Ma il clou è naturalmente la notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre, dal tramonto all’alba: giocolerie col fuoco, musiche, balli e immancabile il corteo di streghe, mostri & co. Alle 22 c’è la battaglia tra i cavalieri del Bene e le forze del Male, con il rogo finale del grande demone e i fuochi d’artificio dalla Rocca (info IF-Imola Faenza Tourism Company 0546/71044).
- A Derry-Londonderry, in Irlanda del Nord, gli eventi terrificanti durano addirittura dal 21 al 31 ottobre. Celebri la City of Bones Street Carnival Parade e il Banks of the Foyle Halloween Carnival. Con l’avvertenza che da queste parti gli ‘scherzetti’ sono tremendi, del resto è il maggior punto di ritrovo in Europa per Halloween, e quest’anno festeggia 30 anni di manifestazioni (info: www.derrystrabane.com)
- Spostiamoci ancora più lontano (almeno con l’immaginazione horror): il Massachusetts è invece lo Stato americano dove si festeggia più a lungo Halloween: cioè per tutto ottobre! L’epicentro della festa anglosassone pagana, per eccellenza, è la cittadina di Salem, dove addirittura due musei sono dedicati alla tragica caccia alle streghe nel 1690. Potete supporre che anche il museo delle cere locale… non sia da meno. Ma anche la capitale dello stato, Boston offre balli in costume (il principale è il Bowlloween), e tour nei cimiteri e nelle case stregate. Non lontano c’è Cambridge, sede delle prestigiose Mit e Harvard University, gli studenti non si lasciano scappare certo l’occasione la notte fatale del 31 di fare ‘pub-crawl’, cioè saltare travestiti da mummie, appestati e diavoli infernali, da un pub all’altro. Coinvolgendo, se capita, anche i turisti.
Le piante da mettere in bagno: tillandsie e orchidee
Il bagno è una stanza sottovalutata ma che piace molto alle piante per via del caldo-umido.
Quelle che più apprezzano questo ambiente sono le piante epifite, come le tillandsie e le orchidee, che vivono ‘aggrappate’ ai rami di altre piante. E in casa? Strano a dirsi, ma il locale più adatto dove coltivarle è proprio il bagno. Scopri come disporle in modo creativo, scatenando le tue abilità decorative e manuali!
Poco spazio? Sfrutta la zona più luminosa del bagno, quella in prossimità della finestra, e appendi le piante al soffitto e ai reggitenda!
I supporti che sostengono le tende sono perfetti per fare una composizione aerea con tillandsie e orchidee appese a fili in nylon. Oppure puoi disporle, senza cachepot, su mensole e ceste in vimini.
Come fissare le piante a soffitto:
Procurati dei fili in nylon da pesca e fissali al soffitto con dei ganci a uncino (vedi il disegno sopra a destra). Prendi dei piccoli supporti in legno a forma di disco (o dei pezzi di corteccia, che legherai all’altra estremità del filo. Infine ‘fissa’ la pianta al legno con un elastico, senza usare colle. In alternativa, puoi metterle adagiate sul davanzale, oppure appese nel vano doccia.
5 consigli per curare tillandsie e orchidee
- vogliono ambienti luminosi, caldi e ricchi di umidità. Il bagno di casa è perfetto;
- nebulizza le ‘chiome’ con acqua (povera di calcare) ogni due/tre giorni;
- non interrare mai le radici all’interno dei vasi, vanno lasciate il più possibile libere e scoperte;
- evita le immersioni in acqua e ristagni idrici;
- temono le temperature sotto i 5 °C.
Sei rimasta colpita dalle nostre installazioni ma temi di non avere il pollice ‘abbastanza verde’ per coltivare le piante epifite? Non ti arrendere! Inizia arredando il bagno con altre piante molto facili da reperire e da curare sia in terra che in idrocoltura. Le più comuni sono: la felce, il pothos, la miseria, il capelvenere, l’edera, la monstera e il ficus pumila. Hanno davvero poche esigenze e danno ottimi risultati anche quando a coltivarle è un principiante!
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Il materasso sottovuoto compie trent'anni
Nel 1986 Magniflex ha lanciato il primo materasso sottovuoto, che viene venduto, da allora, con il volume ridotto del 90%. Considerato che offre tutto il comfort di un materasso alto cm 22, è da record!
In più è un eco-materasso in anticipo sui tempi dato che, riducendo il numero di camion per il trasporto, fa anche diminuire le emissioni di Co2.
Soprattutto è garantita la massima igiene durante il trasporto ed è facile da portare via take-away!
Quando poi arriva a casa, in forma di cilindro, una volta aperto è subito pronto per essere ‘vestito’ con le lenzuola, e in 24 ore anche ad accogliere il buon sonno di chi l’ha comprato.
Per festeggiare i 30 anni di brevetto e di successo, Magniflex lo propone matrimoniale nell’edizione speciale Rigato Anniversary scontato al 30%, ( cioè a 499 euro invece di 719 euro). La promozione vale per tutte le 6 misure disponibili: cm 80×190, 80×200, 120×190,120×200, 160×190, 160×200.
I rigoni in bianco&blu ricordano simpaticamente la metà degli Anni Ottanta; ma se la scritta sul packaging di allora recitava: ‘materasso ortopedico’, come si usava dire, le sue caratteristiche attuali sono da super comfort:
- Imbottitura in Memoform
- Tessuto anallergico Magniflex Style
- Lastra in schiuma Eliosoft, per la corretta postura della schiena
- Livello di comfort Medium Firm
Come non bastasse, questo materasso-simbolo è rimasto 100% Made in Italy.
Shopping tour a Roma
Sei pronta a girare per le vie di Roma come una vera turista CF style?
Attraversiamo insieme le vie del centro storico, da Piazza del Popolo fino a Campo de’ Fiori, alla scoperta di piccoli negozi e accoglienti showroom, a tutto design!
FABINDIA
Via del Banco di Santo Spirito 40 – www.fabindia.it
Qui trovi un’ampia scelta di tessile per la casa: i tessuti sono realizzati in India, ma con disegni e pattern italiani. Colori e fantasie perfetti per chi ama uno stile ricercato.
ANIMALIER & OLTRE
Via Margutta 47/a – www.animaliereoltre.com
La galleria vende oggettistica e pezzi unici selezionati in giro per il mondo: pezzi d’arredo e artigianato, ma anche borse e gioielli, abbigliamento… Offre anche ‘temporary sale’ di designer e artisti emergenti. Un mix di stili tutto da amare!
DOLMEN DESIGN
Via de’ Cestari 43 – www.dolmendesign.com
A due passi dal Pantheon, un negozio di arredo e design con una vasta selezione di marchi internazionali e oggetti particolari e ricercati: grandi ambienti ricchi di dettagli curiosi e creativi da cui lasciarsi ispirare.
MIA HOME DESIGN GALLERY
Via di Ripetta 224 – www.galleriamia.it
Studio di progettazione e negozio, Mia è davvero un ‘atelier delle meraviglie’, pensato e realizzato tutto al femminile. In questo spazio in continua evoluzione puoi trovare arredi contemporanei, rétro e pezzi unici. Da vedere!
LELLI
Via Margutta 5 – www.lelli1924.com
Questo storico negozio di tessuti (attivo dal 1924) ti dà il benvenuto in un mondo di colori, fantasie e materiali per l’arredo, dalla carta da parati alla moquette. Offre anche il servizio tailor-made: imbottiti, tappeti e tendaggi realizzati su misura per te.
INTERIORS 32
Via dei Greci 32 – www.interiors32.com
Vicino a piazza di Spagna si trova questo delizioso negozio di lampade originali dagli Anni ’30 agli Anni ’70 e piccoli arredi vintage. Sul retro, c’è un piccolo laboratorio di riparazione dove si dà nuova vita alle lampade.
LELA
Via dei Pettinari 37 – www.lelacasa.com
Nato come banco nello storico mercato di Testaccio, oggi Lela è diventato un bellissimo e accogliente negozio nei pressi di Campo de’ Fiori. Qui trovi oggetti per la casa e per la vita di tutti i giorni: utensili da cucina, tazze, vasi, tovaglie, cesti… Un mix davvero perfetto di oggetti dal design semplice e funzionale, colori tenui e materiali grezzi. Impossibile uscire a mani vuote…
BANCHI 141
Via dei Banchi Vecchi 141 – www.banchi141.com
Questo showroom è un punto vendita dell’azienda Ceramiche Nicola Fasano di Grottaglie (TA): saprà stupirti con le sue meravigliose produzioni artigianali, realizzate a mano secondo la tradizione pugliese. Sarai conquistata dalle forme
e dalle numerose sfumature di colore: puoi infatti scegliere tra 40 gradazioni disponibili!
NORDIC
Via del Pellegrino 128 – www.nordicdesignroma.it
Dalla Puglia di Banchi 141… al Nord Europa (è proprio vero che tutte le strade portano a Roma…). Ecco un imperdibile negozio dedicato ai migliori marchi del design scandinavo.
TÈ E TEIERE
Via dei Banchi Nuovi 37 – www.teeteiere.it
Un vero paradiso per gli amanti del genere: qui trovi un’ampia scelta di profumate miscele e una ricca esposizione di tazze, teiere, vassoi, accessori per l’infusione e ‘furoshiki’ (i tipici foulard giapponesi milleusi).
Creazioni solidali per la Lega del Filo d'Oro
AGGIORNAMENTO: la vendita solidale alla fiera di Abilmente ha avuto un successo strepitoso e le creazioni delle nostre lettrici sono andate letteralmente a ruba! Quindi alla fiera de Il Mondo Creativo non potrete più acquistarle, ma avrete a disposizione altri oggetti (tra cui il fantastico coloring book made in CF) il cui ricavato andrà a favore della Lega del Filo d’Oro. Grazie ancora a tutte coloro che hanno partecipato!
Avete aderito in tantissimi all’iniziativa solidale “Crea la tua casa” realizzata da CasaFacile per raccogliere fondi in favore della Lega del Filo d’Oro.
Vi avevamo chiesto di partecipare inviando creazioni a tema casa e avete partecipato numerosissimi. Grazie, grazie a tutti.
Abbiamo ricevuto tanti lavori creativi realizzati con passione: piccole casette, borse, buste, creazioni in ceramica, biglietti, sassi decorati, lavori all’uncinetto, a maglia e ricami… addirittura un tronco magico che nasconde una vera casa delle bambole!
Ringraziamo tutte le nostre creativissime lettrici e anche i tanti bambini che hanno realizzato piccole e grandi creazioni!
Nella gallery vi proponiamo una piccola selezione ma li troverete tutti in vendita alla fiera Abilmente a Vicenza dal 13 al 16 ottobre e anche al Mondo Creativo a Bologna dal 25 al 27 novembre 2016.
Tutto il ricavato sarà devoluto a favore della Lega del Filo d’Oro, l’associazione che da oltre 50 anni assiste, educa, riabilita e reinserisce nella famiglia e nella società le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.
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Come difendersi dalle tarme
Soprattutto nel periodo del cambio stagione si rende necessario controllare tutti i capi in fibre naturali, alla ricerca di piccoli buchi che tradiscono la presenza delle tanto temute tarme: se devi affrontare questo problema, è importante sapere bene come fare, perché queste farfalline si riproducono in fretta e possono quindi danneggiare molti dei nostri abiti, soprattutto invernali, in poco tempo.
Come sono (anche) cambiate le nostre abitudini
Rispetto al passato, le nostre case sono più calde anche in inverno, grazie al riscaldamento in ogni stanza; inoltre i nostri armadi sono… più pieni, rispetto a quelle delle nostre nonne: questo comporta che i capi vengano indossati (e controllati) con minore regolarità e vengano conservati stretti uno contro l’altro, per mancanza di spazio.
Perché le tarme attaccano i nostri capi?
Le tarme amano i luoghi caldi, bui e tranquilli, per questo i nostri armadi sono un luogo prediletto dove deporre le loro uova.
Il problema, infatti, non sono le farfalline che può capitare di veder volare occasionalmente, ma appunto le larve, deposte all’interno dell’armadio e che hanno bisogno di nutrirsi per crescere.
Di quali materiali si nutrono le tarme?
Da buongustaie quali sono, preferiranno quelle che per noi sono fibre preziose e ricche di cheratina, quindi quelle di origine animale, come il cachemire e la lana merino. Le fibre naturali vegetali, come il cotone, vengono al secondo posto, mentre quelle sintetiche non sembrano attrarre particolarmente le tarme.
Buone pratiche per evitare un’infestazione di tarme
- Riponi nell’armadio solo capi completamente puliti, lavati e ben asciugati, perché l’umidità contenuta all’interno di qualunque traccia di cibo, pelle, capelli o sudore attirerà le farfalline.
- In estate conserva i maglioni in lana in sacchetti protettivi, per rendere più difficile l’accesso alle tarme.
- Se la delicatezza dei capi lo permette, puoi farli trattare una volta all’anno con un ciclo di lavaggio a secco, in grado di uccidere eventuali larve.
- Altrimenti, lava sempre a mano i capi delicati e dai loro un colpo di ferro da stiro: anche se le farfalle amano il caldo, il vapore può uccidere le larve.
- Pulisci periodicamente l’armadio e, soprattutto, cerca di non riempirlo troppo. Gli abiti devono poter “respirare”, così ogni volta che apri lo sportello l’aria rinfrescherà l’interno.
Rimedi antitarme
Dal 2011 non è più possibile acquistare la canfora grezza, quella che eravamo abituati a vedere negli armadi delle nostre madri e nonne: la sostanza infatti è cancerogena e non deve essere inalata. Esistono però ancora prodotti a bassa concentrazione, che sono sicuri per noi e per la nostra casa.
Un altro rimedio classico, ma pericoloso, è la naftalina pura, che dovrebbe essere utilizzata con molta cautela, perché si disperde velocemente nell’aria e può creare disturbi cerebrali.
In ogni caso, non tutti i prodotti chimici sono pericolosi: leggi sempre bene le etichette, sopratutto per essere certa di poterli usare anche nella camera dei bambini. Per esempio, alcuni prodotti in commercio sono presidio medico-chirurgico, quindi sicuramente efficaci e perfetti in caso di infestazione in atto.
Comunque i rimedi naturali sono piuttosto efficaci: utilizzando erbe, spezie e oli essenziali potrai facilmente tenere lontane le tarme, che non amano i profumi pungenti.
Puoi mescolare erbe e spezie per creare la tua profumazione preferita e utilizzare vecchi calzini o collant per fare piccoli sacchetti, da distribuire nell’armadio e nei cassetti.
Ecco che cosa utilizzare per tenere lontane le tarme:
- lavanda o menta secca
- palline di legno di cedro
- mix di spezie (pepe, chiodi di garofano, coriandolo)
- batuffoli di cotone imbevuti di oli essenziali
- bucce di arancia o mandarino secche
- timo o rosmarino
L’efficacia è garantita, ma durata della protezione è limitata: quando il profumo svanisce, sarà ora di sostituire i sacchetti.
