News

Torna la Digital School: trasforma la tua passione in lavoro

Riparte, a Milano, la Digital School di CasaFacile, Donna Moderna e Sale&Pepe: è il momento di iscriverti ai corsi di Content e Social Media Management.
Quest’anno siamo in collaborazione con Piano C, un’importante realtà formativa dedicata alle donne e al lavoro.
Puoi scegliere tra corso base (dal 15 ottobre) e corso avanzato (dal 28 gennaio).
In entrambi i casi seguirai 5 lezioni e 1 workshop conclusivo per mettere alla prova quello che avrai imparato.

CORSO BASE:
dalla costruzione di un Piano Editoriale ai segreti del Social Media Management, dalla scrittura online alle strategie di analisi SEO. 21 ore di corso per imparare cosa, come e dove comunicare per farsi trovare sul web.

CORSO AVANZATO:
è rivolto a chi ha già conoscenze in ambito digitale ma desidera diventare autonomo dello sviluppo online di un brand, nella progettazione dei contenuti, nell’analisi dei dati e nella gestione economica dell’attività. 21 ore di corso per diventare professionista in ambito digitale.

Inoltre ci sono anche 19 corsi online che puoi seguire dal tuo pc, a casa! Scopri tutto su » digitalschool.it

Camera

Con l’armadio multifunzione si crea una stanza in più

Marta ha comprato questo bilocale 12 anni fa e aveva deciso che, per un po’ di tempo, non avrebbe fatto lavori anche se gli spazi non la soddisfavano del tutto. Ora ha chiamato il nostro architetto CF style che, con poche ma sostanziali modifiche, ha progettato la casa su misura per lei. 

  • La camera matrimoniale è stata ristretta di 110 cm ed è stato abbattuto il tramezzo fra cucina e soggiorno: il living ora è praticamente raddoppiato ed è ben diviso tra salotto e pranzo con cucina a vista.
  • Il corridoio è diventato un ambiente tecnico-contenitivo che ospita un grande armadio e la lavatrice a scomparsa
  • Il bagno è stato riorganizzato con una comoda maxi doccia, sanitari sospesi e un grande mobile lavabo
  • In tutta la casa a terra è stato posato il parquet e i colori dominanti sono bianco, nero e grigio, tanto amati da Marta.

Vuoi anche tu una consulenza da parte di uno dei nostri architetti CF style? Clicca qui per trovare quello più vicino a casa tua.

Pareti e pavimenti

Ristrutturare – Muffa alle pareti: come eliminarla

La muffa alle pareti non è solo antiestetica ma, a lungo andare, può anche avere effetti nocivi sulla salute di chi abita la casa interessata da questo fenomeno dovuto a vari situazioni, dalle infiltrazioni d’acqua alla cattiva traspirazione delle pareti. Ecco cosa puoi fare.

PRIMA DISINFESTA LE SUPERFICI

Avrai sicuramente fretta di liberartene, per ridare al bagno un’aria fresca e sana, ma l’errore peggiore che potresti fare è di tinteggiare direttamente le chiazze con una pittura antimuffa sperando che la tinta risolva il problema alla radice. In realtà non è così e non guadagneresti tempo: il sistema più corretto per sconfiggerla, comunque rapido, prevede che i funghi (alimentati dalle spore che compongono la muffa) vengano prima trattati con una soluzione fungicida e poi, trascorse circa 6 ore, rimossi con attenzione con un panno, senza mai sollevarlo dal muro per non spargere le spore nell’aria. Puoi usare prodotti in formato spray, privi di sostanze irritanti.

POI APPLICA UNA PITTURA RISANANTE (E RICORDATI DI ARIEGGIARE SPESSO!)

Una volta disinfestata e igienizzata l’area della parete colpita dalla muffa, potrai procedere a risanare il muro intero con una pittura murale adatta ad ambienti umidi con funzione preventiva biocida, additivata cioè con sostanze battericide. Oggi, tra le tante vernici antimuffa in commercio, ce ne sono alcune formulate proprio per prevenire l’odiatissima muffa Aspergillus Niger, la vera responsabile delle antiestetiche macchie nere che crescono sulle pareti dei nostri bagni. 

Giardinaggio

Il basilico cresce… in fondo al mare!

Dopo i trend degli orti urbani e dei roof garden, ecco una nuova tendenza made in Italy: far crescere gli ortaggi all’interno di bolle sul fondo marino.
Queste particolari ‘serre marine’, battezzate Orti di Nemo, sono state ideate da Sergio e Luca Gamberini, padre e figlio (della Ocean Reef). Amanti del mare ed esperti sub, si sono lanciati in un’impresa unica: coltivare lattuga e basilico in biosfere, ancorate in fondo al mare e non parliamo di mari tropicali… ma del Mar Ligure, a cento metri dalla costa di Noli. 
[[ge:mondadori:cf:32693]]

COME FUNZIONANO
La parte d’acqua di mare penetrata dentro le bolle, poco alla volta evapora. Le gocce che si condensano all’interno sono potabili e quando ricadono sulle piantine poste più in basso, le alimentano.
Le biosfere sono ancorate a circa 8 metri sotto il livello del mare. In questo modo i raggi del sole possono raggiungere gli ‘orti’ con facilità.
In pratica si sfrutta la tecnica idroponica: temperature costanti ed elevata umidità.
Per saperne di più, guarda il video:
https://www.youtube.com/watch?v=Pxlh05bgfm4
 
PERCHÉ FARLE?
È un esperimento che affronta il problema della scarsità alimentare, in particolare per le zone del Pianeta aride, come alcune parti dell’Asia. 
I vantaggi di questa tecnica di coltivazione sono innegabili: il ciclo clorofilliano mantiene livelli accettabili di ossigeno e Co2 e non ci sono pericoli di aggressione da parte di parassiti o insetti come nelle culture terrestri. 

IL SAPORE CAMBIA?
Le foglioline di basilico e lattuga, coltivate in mare hanno dimostrato, dopo un test, una qualità organolettica pari o addirittura superiore alle piante provenienti da coltivazioni tradizionali. Si apre così una nuova frontiera in campo agricolo-sottomarino per la Liguria, che guadagna il primato a livello internazionale in questo tipo di coltura, ancora in via sperimentale.
[[ge:mondadori:cf:32694]]

http://www.oceanreefgroup.com

 

Ispirazioni

A tutto fai-da-te: una casa con il prato… dentro!

Prato, prato ovunque. sui muri di casa, sul tavolo all’aperto, persino sulle mensole in cucina. E poi tanti arredi fai-da-te visionari e geniali. Siamo a Roma, a casa di un progettista pieno di fantasie e grande appassionato di bricolage.

Aperta la porta d’ingresso, che è letteralmente ‘ritagliata’ sul prato verticale che ricopre un lato della casa, si entra in un ambiente luminoso e moderno. Non resta più nulla del rudere acquistato anni fa da Diego e dalla moglie Laura nella periferia nord di Roma: la casa si sviluppa su quattro piani, a cominciare dal seminterrato, dove living e cucina si affacciano su tre giardini d’inverno. Intorno a questi, i tanti arredi e le soluzioni artigianali creati dal proprietario, irrefrenabile, fantasiosissimo bricoleur. Invece il lavoro di rifinitura sartoriale è della CFstylist Cristina Gigli.

Guardando la porta di casa ‘annegata’ in un tappeto d’erba, non potevamo non chiedere a Diego come gli fosse venuta in mente un’idea simile: «In un negozio di bricolage», ci racconta, «mi sono imbattuto in alcune moquette di prato sintetico. Ho pensato: perché non rinverdire l’ingresso?». Così, srotolati i tappeti, ha ritagliato le aperture, infine li ha fissati a parete con delle viti e una cornice di legno bianca. Alle piante, quelle vere, ha riservato la maxi-fioriera. 

Bianco immacolato e ciuffetti d’erba che spuntano qua e là: ci strofiniamo gli occhi ancora una volta, stupiti. La cucina realizzata (e pensata) da Diego ha cassetti di larice grezzo ridipinti, piani in calcestruzzo, mensole in ferro e… una giungla di piante interrate al posto di piatti e bicchieri! La voglia di verde contamina tutto!

Con l’arrivo dell’estate il vivere quotidiano si sposta spesso a piano terra. All’interno c’è la zona relax con i ‘divani cubo’ in gommapiuma, all’esterno il giardino e un paio di tavoli dove fermarsi con gli amici. «Ci sono voluti tre anni per vedere questa casa prendere forma da sacchi di cemento e legno» racconta Diego. «Non ho delegato a nessuno, è nata da un lavoro a due, mio e di Nesi Haradini, un operaio fidato. Ecco, quando guardiamo una casa non dobbiamo mai dimenticare il lavoro e la fatica di chi l’ha costruita: con amore e con le mani». 

Al quarto piano, sotto il tetto a falda, si trovano la camera di Diego e Laura, il bagno e una stanza scherzosamente chiamata ‘il pensatoio’. I letti sono ‘recycled’: quello singolo si fonda su una base di legno fatta con gli scarti del parquet; l’altro è realizzato con la formica eliminata da un negozio.  Secondo la filosofia di Diego: «Da ogni ristrutturazione o demolizione si ottengono materiali di risulta che possono essere lavorati e ricomposti. Partendo da questa idea, e con un po’ di abilità manuale, si può creare tutto ciò che serve».

Copia le idee
QUADRO ASTRATTO, LAMPADARIO RECYCLE E LIBRERIA DIY
[[ge:mondadori:cf:32758]] 

Le bacchette spezzate durante le ‘session’ musicali (Diego suona la batteria!) sono state incollate a raggiera su una tela e dipinte di bianco. Wow, che pannello decorativo!

E hai notato il lampadario, formato da 4 faretti incassati in un pallet?

La libreria fai-da-te è infine un puzzle assemblato con materiali di scarto: palanche da cantiere, sezioni di travi, residui di parquet in larice, pallet, persino il legno lamellare avanzato dai solai e dai tetti in fase di ristrutturazione. Vuoi provare? Prevedi sempre delle assi di scarico del peso nella parte inferiore, quindi procedi nella costruzione a ’piramide’: ogni elemento andrà fissato all’altro e agganciato al muro per garantire stabilità.

GIARDINI PENSILI E CORPI LUMINOSI
[[ge:mondadori:cf:32748]]

Per ricreare la fioriera della cucina: rivesti un vaso con fogli di prato sintetico [Leroy Merlin] all’esterno e con una guaina all’interno [Sika 107]. Per il drenaggio, assicura un tubicino collegato a una piccola tanica (Diego l’ha nascosta nell’intercapedine). Aggiungi terriccio, piantine… et voila!

L’illuminazione, a sinistra, è una scatola di legno rivestita di prato, in cui sono stati incassati i faretti. Sullo spazio superiore sono stati inseriti dei vasetti con piante di pothos.

Disegni
Studio B+2C

Incentivi e detrazioni

Bonus casa 2016: più ristrutturi meno paghi!

DETRAZIONE DEL 50% PER OPERE DI RISTRUTTURAZIONE

Fino al 31 dicembre 2016 la legge concede un bonus fiscale del 50% sulle ‘spese edili’ fino a €96.000 per unità immobiliare, effettuate per le ‘opere di ristrutturazione’, detraibili dall’Irpef in 10 quote annuali di pari importo.
Quali sono esattamente le ‘opere di ristrutturazione’? Sono molte, quindi possiamo distinguerle sommariamente per gruppi di intervento ammessi:

  1.  manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo. Per manutenzione straordinaria si intende, per esempio, la sostituzione dei serramenti, il rifacimento degli impianti, il rinnovo del bagno, la sostituzione di tramezzi interni e tutte le opere che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari o ne modifichino la destinazione d’uso; 
  2. manutenzione ordinaria, ammessa solo se riguarda parti comuni di edifici residenziali e intesa come, per esempio, impermeabilizzazione delle coperture, ripristino di intonaci e tinteggiature e installazione di grate e inferriate; 
  3. ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali se è stato dichiarato lo stato di emergenza; 
  4. abbattimento delle barriere architettoniche
  5. bonifica da amianto (lo sai che è fuori legge da anni?) ed opere volte a evitare gli infortuni domestici; 
  6. interventi preventivi per rendere più sicura la casa da furti e tentativi di effrazione; 
  7. cablatura degli edifici con le tecnologie attuali; 
  8. contenimento dell’inquinamento acustico
  9. adozione di misure antisismiche e di messa in sicurezza degli edifici. 

ECOBONUS DEL 65% PER LA RIQUALIFICA ENERGETICA 

Il Fisco concede anche un consistente ‘sconto energia’ noto come Ecobonus, l’incentivo fiscale del 65% che si può detrarre dall’Irpef in 10 quote annuali di pari importo che spetta a chi interviene entro il 31 dicembre 2016 per riqualificare le strutture e gli impianti di casa con l’obiettivo di ridurne di almeno il 20% il fabbisogno energetico annuale. Beneficio concesso a chi interviene sia su parti comuni condominiali sia su singole unità immobiliari.
Ogni tipologia di intervento per il quale si può richiedere l’Ecobonus è vincolato a un limite massimo di spesa, ecco tutte le info: 

  1. sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale per un massimo di € 30.000. È prevista, per esempio, l’adozione di caldaie a condensazione con messa a punto del sistema di distribuzione, il passaggio a impianti geotermici con pompe di calore e la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore; 
  2. riqualifica involucro di edifici esistenti per un massimo di € 60.000. Si tratta di interventi su murature, coperture, pavimenti, finestre e infissi finalizzate a ridurre le dispersioni termiche e il passaggio di calore tra interno ed esterno in base ai valori previsti dai D.M. 11/3/2008 e 26/1/2010; 
  3. pannelli solari per la produzione di acqua calda per un massimo di € 60.000
  4. schermature solari per un massimo di € 60.000. Per essere detraibili devono essere ‘schermature tecniche’, interne o esterne, installate a protezione di una superficie vetrata e applicate in modo solidale all’involucro edilizio; 
  5. riqualificazione energetica globale per un massimo di € 100.000. L’intervento deve portare a un fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale non superiore ai valori riportati dai D.M. 11 marzo 2008 e 26 gennaio 2010; 
  6. adozione di impianti domotici con controllo remoto per un massimo di spesa in via di definizione

BONUS DEL 50% SU MOBILI ED ELETTRODOMESTICI 

È confermata per tutto il 2016 anche la versione ‘tradizionale’ del Bonus mobili, la detrazione Irpef del 50% su un importo massimo di € 10.000 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), a patto che siano destinati ad arredare l’abitazione soggetta a ristrutturazione edilizia. La novità invece riguarda l’introduzione del nuovo Bonus mobili riservato alle giovani coppie under 35 che acquistano mobili destinati all’arredo della loro prima casa, svincolando la spesa da interventi di ristrutturazione. L’incentivo consiste in una detrazione fiscale del 50% (da ripartire in dieci rate annuali di pari importo) su un ammontare complessivo di € 16.000, che spetta ai coniugi o alle coppie di fatto che abbiano costituito nucleo familiare da almeno 3 anni a patto che, in entrambi i casi, uno dei due componenti la coppia non abbia superato i 35 anni di età

QUALI SPESE SONO DETRAIBILI? 

Oltre a quelle necessarie all’esecuzione dei lavori, anche quelle relative alla progettazione e alle altre prestazioni professionali richieste dai singoli interventi, quelle per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi e il compenso corrisposto per le relazioni di conformità dei lavori alle leggi vigenti. 

COSA SI DEVE FARE PER RICHIEDERE LA DETRAZIONE? 

1. Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e gli estremi dell’atto che attesta che i lavori sono stati effettuati dal detentore di casa; 
2. inviare all’ASL competente una comunicazione che indichi le generalità del committente dei lavori, la natura dell’intervento e i dati relativi all’impresa esecutrice. 

È VERO CHE SI PUÒ CEDERE IL BONUS FISCALE? 

Sì è vero, ma non in assoluto: la ‘cessione dell’Ecobonus’, infatti, è valida solo per la riqualifica energetica ed è istituita unicamente a favore di soggetti incapienti i quali, rientrando nella cosiddetta ‘no tax area’, non potrebbero usufruire del bonus fiscale del 65% e dei relativi vantaggi: si tratta di pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi con redditi annui non superiori a € 8.000 ai quali è concesso di cedere l’Ecobonus (che utilizzerebbero sicuramente qualora potessero) alla ditta che esegue i lavori di riqualificazione energetica sulle parti comuni di edifici residenziali, che così potrà praticare subito lo sconto corrispondente ai condòmini. Un’iniziativa lodevole! 

News

Il nuovo coloring book di Johanna Basford

Arriva in libreria ‘La giungla magica’, il nuovo libro da colorare di Johanna Basford. Questa volta la regina dei coloring book ha scelto di esplorare il tema della giungla. Nella gallery qualche anticipazione sui disegni che troverai all’interno del libro. Per comprarlo subito, clicca qui

CHI È JOHANNA BASFORD
Johanna Basford è ben più di una illustratrice… è un personaggio cult tra gli appassionati di grafica di tutto il mondo! Dopo la laurea al Duncan of Jordanstone College of Art and Design di Dundee, in Scozia, con una tesi dedicata alla colorazione e alla pittura dei tessuti, la sua lista clienti ha cominciato ad arricchirsi presto, con nomi importanti come Hermès, azienda per la quale ha realizzato disegni esclusivi, ma anche H&M. A questi, negli anni si sono aggiunte altre grandi aziende: Sony, Starbucks, Chipotle e Absolut Vodka… Ma è con i suoi ‘coloring book’ che Johanna si è fatta conoscere in tutto il mondo! Ne pubblica uno ogni anno ed ecco l’ultimo.
Noi l’abbiamo intervistata [[ge:mondadori:cf:19213]]
 

Arredo esterni

Sul balcone: un mobile per 9 usi

Vi presentiamo il progetto di un mobile da balcone disegnato su misura e multitasking. Ospita condizionatore, lavatrice, freezer, caldaia, ripostiglio, piante, ecc. Si trova in una casa di 60 mq che ha la fortuna di avere un ampio balcone. È lì che sono finiti, appesi alla parete, caldaia e condizionatore. Sotto, restava spazio: perché non metterci il congelatore e la lavatrice? Detto, fatto. Serviva, però, un’idea per rendere estetica, oltre che funzionale, questa zona di servizio. La stylist Giovanna Fra ha progettato ad hoc un mobile multitasking che svolge ben 9 funzioni, ingloba uno sgabuzzino e vani a giorno per piccole piante. Formato da blocchi a varie profondità, ha una linea originale, e la lamiera forata di alcune ante non solo permette l’aerazione interna, ma si trasforma in texture decorativa. Geniale!

[[ge:mondadori:cf:32672]]
Progetto: contenitore a moduli aperti e chiusi studiati ad hoc con diverse profondità
Materiale: ferro smerigliato e ferro traforato
Misure: in totale, cm 194×25/65x309h
Realizzazione: fabbro, su disegno
Costo: €3.500 circa

News

La vincitrice del concorso Ideal Standard, un bagno hi-tech

Si è concluso il concorso Ideal Standard Vinci il tuo bagno hi-tech. Dovevate creare una moodboard del vostro bagno ideale utilizzando i sanitari Ideal Standard. Ci avete sommerso di lavori bellissimi!
Perciò oltre ai complimenti d’obbligo alla vincitrice, Francesca Saccol, e al suo lavoro davvero originale, dobbiamo proprio fare i complimenti a tutti i partecipanti.
E poiché queste moodboard sono di grande ispirazione per chiunque debba ristrutturare il bagno, abbiamo deciso di mostrarvi quelle che ci hanno colpito di più per il gusto, la fantasia e… il perfetto stile CasaFacile!
Creare una moodboard è sempre il primo passo da fare quando si vuole ristrutturare una stanza, qualunque sia.
La moodboard aiuta a chiarirsi le idee sui colori, lo stile, l’atmosfera che si vuole dare. È quello che fanno le stylist all’inizio di ogni loro relooking.

 

Bagno e lavanderia

Ristrutturare – Sanitari smart per rifare il bagno in un'ora

Hai dei vecchi sanitari distanziati dal muro con (brutti) raccordi a vista che non vorresti più vedere e, al loro posto, desideri moderni ed eleganti modelli a filo parete? La soluzione più semplice è adottare sanitari dotati dello speciale ‘scarico traslato’ (consistente in una particolare curva tecnica), i quali possono essere appoggiati a parete perché la specifica conformazione dello scarico è in grado di coprire distanze dal muro comprese tra i 5 e i 20 cm. Il tutto senza toccare i raccordi idraulici esistenti e con tempi di posa che vanno da mezz’ora a un’ora! Questa soluzione è ideale, per esempio se sei in affitto oppure se i sanitari del tuo bagno non ti piacciono ma le tubature di scarico sono ancora buone e non è il caso di affrontare lavori impegnativi. Ecco i nostri suggerimenti… cosa aspetti a cambiare look al vecchio bagno?