Complementi d'arredo

Quali scale a pioli comprare per arredare la tua casa

Una vecchia scala a pioli da fienile, oppure una scala a pioli nuova e di design sono un’ottima risorsa in casa. Possono dicentare porta-salviette, porta-vasi per le erbe aromatiche, porta-giornali… Dal bagno alla cucina, dalla camera al soggiorno, scopri un accessorio amato dalle stylist perché permette di introdurre un elemento décor che ha anche una funzione pratica. Sfoglia la nostra gallery: trovi 15 modelli di scale, da quelle di design alle rustiche. Ce n’è per tutti i gusti e tutti gli stili. Sì, perché la scala a pioli si adatta a qualsiasi casa e a qualsiasi arredamento.
Cerchi foto di ispirazione per ambientare la tua scala a pioli? Clicca qui sotto
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News

5 siti e app per stampare le foto delle tue vacanze

Conservare le fotografie delle vacanze solo su computer e smartphone significa vederle di rado, rischiare di dimenticarle e rinunciare al piacere del caro vecchio album da sfogliare! Oggi esistono molti servizi online (siti e app) che ti permetteranno di stampare le foto e decorare anche la casa circondandoti dei tuoi ricordi più belli. Ecco la nostra selezione.

Artifact Uprising
Stampe e libri fotografici di alta qualità, con design minimale e colori tenui, con la possibilità di caricare le fotografie dal computer o direttamente dal proprio account Instagram. 
Anche gli altri oggetti proposti, come il calendario con base in legno, sono curati nei dettagli e faranno innamorare gli amanti del design nordico.
Attorno all’azienda si è creata inoltre una community molto attiva, che pubblica sui social fotografie bellissime, perfetto per chi è alla ricerca di ispirazione.

Lalalab
Un altro sito affidabile (e un’app), che permette di scegliere tra un’ampia scelta di prodotti: i nostri preferiti sono le calamite da frigo e, naturalmente, le stampe in formato retrò che arrivano in una scatolina bellissima!

MOO.com
Il sito più popolare al momento per la qualità dei suoi biglietti da visita (e per le minicards che tutti adorano!). Per le foto delle vacanze si può però optare per un set di cartoline: il valore aggiunto è la possibilità di stampare un’immagine differente su ciascuna cartolina, così da ottenere le proprie foto delle vacanze stampate su cartoncino resistente. La resa è diversa da quella della carta fotografica, ma altrettanto buona, e le cartoline arrivano in una bella scatola.

Social Print Studio
Un altro sito che permette una serie davvero ampia di opzioni, ma quella che ci ha davvero colpito è il calendario da scrivania: 365 immagini stampate in formato quadrato, da sfogliare giorno dopo giorno. La cosa interessante è che non è necessario aspettare gennaio: in base alla data di ordine, il calendario partirà dal primo giorno del mese successivo!

Tonki
Un servizio online tutto italiano che permette di caricare le proprie fotografie, in formato quadrato, che verranno successivamente stampate su cartone riciclato, senza perdere qualità, e con cornice inclusa. Una soluzione decisamente pratica e decorativa, per chi magari vuole stampare poche fotografie, ma tenerle appese alla parete in bella vista.

Instax Share
Con questa stampante wireless e l’app dedicata puoi stampare le tue foto direttamente dallo smartphone, modificando le immagini con effetti divertenti.

Cabina armadio

Come fare il cambio dell'armadio 

Il cambio stagione è sempre un’ottima occasione per fare una pulizia approfondita dell’armadio, ma anche per eliminare tutti quei capi d’abbigliamento che non indosseremo più.

Spesso però tendiamo a rimandare di settimana in settimana, perché ci sembra di dover affrontare un lavoro immane, ma grazie ai nostri consigli vedrai che quest’anno sarà molto più facile e veloce!

Svuota l’armadio
Prima di tutto è necessario entrare nell’ottica del decluttering, cioè dell’eliminazione di tutto ciò che è superfluo, datato, usurato

Controlla tutti i vestiti, verifica che siano puliti e che non abbiano bisogno di piccole riparazioni (esamina bottoni, cerniere, orli…), dopodiché inizia la selezione: metti da parte tutti gli abiti che non indossi più e prepara un sacco per donare ciò che è comunque ancora in buono stato.

Procedi quindi al controllo dei vestiti della stagione che sta arrivando: anche in questo caso, verifica se ci sono abiti da riciclare e mettili da parte, e sistema tutto ciò che ti servirà nei prossimi mesi nell’armadio.

Come fare a selezionare?
Se non l’hai indossato per tutta la scorsa stagione, molto probabilmente non lo farai neanche l’anno prossimo. L’unica eccezione può essere fatta nel caso di capi particolarmente pregiati, ma datati, che eventualmente puoi tenere per il futuro, perché, si sa, prima o poi tornerà di moda.
Inoltre alcuni vestiti, come quelli poco usurati o solo scoloriti, potrebbero essere perfetti da indossare in casa.

Da tenere: capi che ti vanno ancora bene, che puoi abbinare facilmente ad altri abiti e che indossi molto spesso, o che almeno hai indossato una volta negli ultimi 3 mesi; capi che non indossi spesso, ma che sono adatti per occasioni speciali, come abiti da sera o da cerimonia.

Da mettere da parte: capi che hanno bisogno di essere lavati o riparati. Per questi ultimi non aspettare: rammenda tutto appena possibile (o porta subito alla tua sarta di fiducia).

Da eliminare: capi che non hai mai indossato nella scorsa stagione… è probabilmente inutile dar loro un’altra possibilità! Però qui hai diverse opzioni:

  • Dona: in tutte le città, anche nei piccoli centri, operano associazioni di volontariato che raccolgono abiti usati ma in buono stato per chi ne ha più bisogno.
  • Organizza uno swap party: senti le tue amiche, che certamente saranno anche loro alle prese con il cambio stagione, e organizza una serata in cui scambiarvi i vestiti che non indossate più, ma che magari non sono adatti alla donazione, come vestiti eleganti o eccentrici. Il cambio stagione può essere anche divertente!
  • Vendi: se possiedi capi particolarmente preziosi, di marche importanti e tessuti di qualità, potresti valutare di venderli, magari online, sul classico Ebay, ma anche tramite App molto popolari come Depop.

A questo punto, procedi dividendo i capi che sono strettamente estivi / invernali e che non metterai più nella mezza stagione che sta arrivando. Metti da parte (per poi rimettere nell’armadio) i vestiti perfetti per tutto l’anno, come le magliette, i cardigan, le giacche.

Pulisci l’armadio
Ora che l’armadio è vuoto è necessario procedere ad una pulizia approfondita, per eliminare la polvere e per verificare che non siano in corso infestazioni di tarme.
Per evitarle, puoi utilizzare i prodotti che trovi in commercio (foglietti profumati, spray, carta moschicida…) oppure puoi preparare dei sacchettini di erbe aromatiche: in particolare, l’alloro, i chiodi di garofano, la cannella e la lavanda hanno un profumo che gli insetti non amano. In questo modo i vestiti risulteranno anche profumati! Puoi usare anche il classico metodo della nonna, che consiste nel mettere nei cassetti piccole saponette, che rendono la biancheria profumata più a lungo.

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Ottimizza gli spazi
A meno che tu non abbia in casa una enorme cabina armadio o un mobile a parete davvero capiente, dovrai probabilmente sfruttare lo spazio sopra l’armadio, all’interno del letto-contenitore o dello sgabuzzino per riporre il cambio stagione.
L’ideale è sistemare gli abiti in scatole capienti, lasciando sempre un po’ di spazio vuoto, in modo che il coperchio non li schiacci.

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Consigli sull’organizzazione dell’armadio

  • Usa sempre grucce adatte ai capi che devi appendere: di legno sono ideali per abiti e giacche, di plastica per camicie e magliette (se non le pieghi), imbottite per i capi più delicati e leggeri.
  • Utilizza uno stand appendiabiti per ordinare più facilmente: a volte la sola superficie del letto non è sufficiente!
  • Ordina i capi per genere e magari per colore, così da trovare più facilmente ciò che cerchi.
  • Riserva la zona dell’armadio più accessibile e ampia ai vestiti che metti più spesso: gli abiti per le occasioni speciali o sportivi possono trovare posto nelle ante più alte o nei ripiani laterali.
  • Cerca di non riempire troppo l’armadio, in modo da far respirare i vestiti (e lasciare lo spazio per i vestiti che – inevitabilmente – acquisterai nella nuova stagione!).
  • Proteggi i capi che non usi spesso (in particolare quelli per le occasioni importanti) in buste apposite, così da evitare il più possibile il contatto con la polvere.
  • Trasforma l’interno di un’anta con un pannello traforato (pegboard): ti basterà aggiungere qualche piolo per appendere sciarpe, cinture e piccoli accessori.

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Consigli di decluttering: il metodo delle grucce
Se per te è davvero troppo difficile scegliere quali abiti tenere e quali donare / buttare, allora puoi provare il “metodo delle grucce”:

  1. A inizio stagione posiziona tutte le grucce con la punta del gancio rivolta verso di te;
  2. riponi i capi che hai indossato su grucce con ganci rivolti verso il fondo dell’armadio;
  3. alla fine della stagione realizzerai quanti e quali vestiti usi davvero e quali invece non sono uscite per tutto il periodo dall’armadio: a questo punto vedrai che la scelta sarà davvero facile!

Per approfondire
Avrai certamente sentito parlare del metodo KonMari di Marie Kondo: il suo primo libro Il magico potere del riordino spiega come mettere davvero ordine nei nostri spazi (e nella nostra vita), mentre l’uscita più recente 96 lezioni di felicità presenta più esempi pratici e tante illustrazioni, che insegnano per esempio, a piegare perfettamente gli abiti.

Bagno e lavanderia

Come organizzare una mini-lavanderia

La nostra lettrice Ylenia ci ha chiesto: 
«Help me CasaFacile! Ho questo piccolo disimpegno, tra bagno e camere da letto, che vorrei trasformare in una lavanderia. Mi aiutate a riorganizzarlo per sfruttare al meglio gli spazi?».

La risposta risolutiva arriva dalla CF stylist, Vanessa Pisk:
«Cara Ylenia, per te ho pensato a una vera e propria mini-stanza con tanto di lavello da cm 45 (l’attacco dell’acqua si crea sfruttando quello del bagno adiacente), il tutto chiuso da due ante. Per organizzare l’interno servono un divisorio centrale e mensole in legno, più un piano sopra la lavatrice e uno al quale appoggiare il lavatoio. Sui ripiani metti tante scatole grigie uguali, per la biancheria pulita; sotto il lavello 2 ceste per quella da lavare (bianca e colorata); sopra la lavatrice i detergenti e i capi da stirare. Fissa dei pomelli per appendere stendino e scope sull’interno dell’anta e dipingine l’esterno con un blu vivace (come U1.43.21 di Sikkens) e applica le maniglie (Tosterup di Ikea) e le scritte-stickers (su www.decalfont.com)».

Pulire casa

Come pulire gli angoli difficili del bagno

In bagno ci sono zone dove può annidarsi un’alta concentrazione di microrganismi, alimentata dal caldo umido e dal mix di depositi di calcare, grassi e saponi, oltre che da una pulizia insufficiente. Qui le regole per un’igiene efficace del bagno.

UNA SPUGNA E UN BAGNO PER OGNI ZONA

  • Dividi il bagno per superfici (vaso, bidet, lavabo, vasca/doccia) e attribuisci a ognuna una spugna o un panno, scegliendoli di colori diversi e cambiandoli ogni mese. Per quanto risciacquati, panni e spugne usati su più superfici sono veicoli di germi e batteri e vanno sostituiti spesso. 

I TRUCCHI PER LE DOCCETTE E I RUBINETTI

  • Soffioni, doccette e rubinetti vanno risciacquati dopo ogni uso – per rimuovere grasso, detergenti e dentifrici – e asciugati con un panno in microfibra.
  • Ci sono già depositi di calcare? Svita le parti mobili e immergile in una bacinella con aceto bianco e acqua calda; e intorno alle parti fisse lega un palloncino o un sacchetto con la stessa soluzione: in ogni caso, per la decalcificazione servono 8 ore.   

BICARBONATO PER GLI ANGOLI A TERRA 

  • Ogni 2 giorni, passa uno spazzolino con una soluzione ‘antimicotica’ di bicarbonato e acqua calda negli angoli del pavimento.   

TECNOLOGIE SMART SALVATEMPO

  • La doccia antimuffa: scegli un modello di box doccia dotato di guarnizioni in pvc removibili e di un sistema di sgancio rapido inferiore dell’anta in modo che sia facile pulire le zone dove più si concentrano muffe e batteri.
  • Le canaline easy-clean per la doccia: consentono all’acqua di defluire perfettamente verso il sifone, all’interno del quale si trova un inserto a pettine removibile che, facilissimo da pulire, garantisce massima igiene.
  • Il vaso igienico a 360°: il water con sistema di risciacquo senza brida lava l’intera superficie interna; prima una parete d’acqua scorre lungo la parte superiore del vaso, poi un secondo canale spinge l’acqua intorno al bacino, rimuovendo tutto lo sporco.

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Bagno e lavanderia

Rubinetti da lavabo: protagonisti in bagno

La novità assoluta sono i rubinetti che, anziché essere fissati sul lavabo stesso, partono dal piano del mobile o addirittura da terra.

In quanto a finitura, al classico inox (lucido o satinato) si sono aggiunte finiture metalliche come l’effetto rame o il colore nero.

I miscelatori dominano la scena, ma puoi anche optare per un modello a tre fori, cioè con due manopole di comando.

A parte l’estetica, quando compri questo tipo di rubinetto devi fare attenzione che la sua misura di sporgenza sia adatta alle misure del tuo lavabo: non troppo breve se il bacino è grande, non troppo sporgente se è piccolo.

Un’altra misura da tenere in considerazione è l’altezza della bocca di erogazione, che dai primi miscelatori in poi, si è alzata fino a sembrare quasi da lavello di cucina. In realtà garantisce comodità d’uso

I rubinetti top al design associano la tecnologia, e il loro prezzo lievita, ma considera che possono contenere dispositivi di regolazione automatica della temperatura dell’acqua, filtri anti calcare e anche riduttori water saving, che non fanno sprecare acqua ma ti garantiscono un flusso confortevole.

  

Illuminazione

Prese multiple: comode, funzionali e belle

Al posto delle vecchie ciabatte elettriche da nascondere alla vista, oggi ci sono prese multiple belle e iper-funzionali che sembrano oggetti di design. Da usare sempre facendo attenzione ai sovraccarichi.

Molte di queste multiprese sono in vendita online con prese e tensioni di rete adattabili a più paesi e continenti: verifica con cura di acquistare un modello adatto a impianti alimentati dalla nostra tensione elettrica standard, pari a 230V (Volt).

Aiutandoti con una delle nostre 9 proposte, dalle ‘stazioni di ricarica’, alle lampade con prese fino alle più semplici prese multiple (ma con interruttori di sicurezza), semplifica i tuoi gesti e risparmia tempo.

Decorare

Lavorare al telaio: arazzi décor 

Con il suo sito The Weaving Loom, Kate ha creato una vera ‘scuola di arazzi’. I suoi tutorial fanno il giro del mondo, l’abbiamo intervistata in esclusiva per voi:

Kate abita vicino a Chicago, ma dove stia di casa è del tutto irrilevante, perché i suoi arazzi tessuti al telaio corrono sul web e lei, in pochi anni, è diventata maestra di centinaia di crafter in tutto il mondo. Una laurea in Sistemi informatici, un master in Finanza, due bimbi, un marito appassionato di cinema, Kate ama i romanzi e i cartoni animati. I cartoni li vede grazie ai suoi bambini e i libri li ascolta in versione audio, così non deve stare con le mani in mano: Kate tesse sempre! Anche la sera accanto al marito guardando un film. Da quando ha (ri)scoperto l’antica tecnica del telaio e ha trovato il suo stile per reinterpretarla, non riesce a smettere.
Naturalmente ha aperto un blog: si chiama The Weaving Loom (vuol dire tessitura a telaio) ed è seguito da ogni parte del globo, perché è la più completa fonte di video tutorial sul tema. Ci trovi tutto, dalle lezioni per principianti a quelle ‘master’.

D. Com’è nata questa passione?
R. Circa quattro anni fa ho cominciato a notare questi arazzi su Pinterest e ho sentito da subito una grande sintonia. Ho cominciato a collezionare le immagini fino al giorno in cui ho deciso di mettermi alla prova.

D. Perchè proprio questa tecnica?
R. Lavoravo con i ferri e con l’uncinetto ma sentivo che non era esattamente quello che stavo cercando. Quando ho iniziato con i telai mi sono sentita subito più libera di creare e sperimentare: non mi era mai successo con nessun’altra tecnica. 

D. Come hai imparato?
R. Online e sui libri. Le informazioni ci sono, ma fin troppe e frammentarie: così mi è venuta l’idea di creare il mio sito The Weaving Loom, un unico luogo in cui le persone potessero ritrovarsi, cercare ispirazioni e imparare la tessitura. Però un giorno vorrei trovare qualcuno da cui prendere lezioni ‘dal vivo’. 

D. Che cosa consigli a chi vuole dedicarsi alla tessitura?
R. Se trovate dei corsi vicino a casa, sono la prima a consigliarli. Poi Pinterest e Youtube sono utili. Io ho anche tante pubblicazioni degli Anni ’70, l’epoca in cui il movimento hippie aveva riscoperto la tessitura a telaio: i disegni sono un po’ fuori moda ma le spiegazioni restano valide.

D. Cosa diresti a chi è incuriosito, ma anche intimorito?
R. Bisogna provare e dimenticarsi di essere una principiante. Le prime volte i risultati non saranno quelli che desideriamo o che ci aspettiamo, ma i miglioramenti si vedono subito. Io incoraggio sempre i miei lettori a provare, a non avere paura. Ho imparato con l’esperienza che molto spesso qualcosa di cui non siamo per nulla sicuri alla fine funziona. Gli esperimenti, se non vanno per il verso giusto, in genere si trasformano nella scintilla per nuove idee.

D. A proposito di idee, da dove prendi ispirazione?
R. Parto sempre dai colori, sono loro a suggerirmi cosa fare. Possono essere i colori della natura o quelli di un packaging, quelli di un quadro o quelli che vedo nel disordine dei miei attrezzi. 

D. Perché ti sei innamorata proprio degli arazzi?
R. A differenza dei quadri, gli arazzi hanno la capacità di creare più dimensioni, perché giocano con lo spessore e le texture dei fili. E poi si tratta di un’arte molto antica, quasi primordiale, praticarla è un po’
come restare connessi con il passato e con le nostre origini.

D. Quanto tempo impieghi in media per un finire un arazzo?
R. 
Per quelli piccoli possono bastare alcune ore, ma dipende dalla quantità di colori che voglio inserire e da quanto sono varie le texture dei fili che scelgo: più spessori, più complesso è l’intreccio. A volte occorrono diverse settimane. Se poi voglio realizzare un tutorial, devo fermarmi a scattare foto e a fare il video, quindi ci metto di più. Ma non ho fretta, il piacere è tessere… e io non riesco proprio a smettere!

D. C’è un tipo di arazzo che preferisci?
R. Quando creo tendo a scegliere pattern astratti; ogni tanto però mi piace anche provare qualcosa di figurato. E amo anche gli arazzi rotondi.

D. Come ti spieghi il recente successo della tessitura a telaio?
R. Penso che come molte mode sia ciclica, è ritornata in auge quando gli artisti hanno ricominciato a usarla per creare opere che catturassero lo sguardo del pubblico; su Instagram se ne trovano molti. La mia speranza è che le persone continuino a innovare e a fare scuola in modo che questa tecnica diventi comune e davvero alla portata di tutti, come l’uncinetto o il lavoro a maglia.

yes Per seguire Kate
Sul suo sito » www.theweavingloom.com
Su » Etsy.com cerca lo shop The Weaving Loom
Su Instagram @theweavingloom
Su Pinterest » https://it.pinterest.com/theweavingloom
Guarda il tutorial su » https://blog.etsy.com/en/learn-how-to-weave

Icone del design

Vico Magistretti, il grande semplice

Vico Magistretti è stato uno dei grandi maestri del design italiano, autore di icone che hanno fatto la storia.
Duante la sua carriera ha sempre inseguito una semplicità che egli definiva “la cosa più complicata del mondo”.

A dieci anni esatti dalla scomparsa – avvenuta il 19 settembre 2006 – un documentario gli rende omaggio “Vico: il grande semplice”, una produzione Sky Arte HD realizzata in collaborazione con la Fondazione Vico Magistretti. 
La Triennale di Milano e il Triennale Design Museum rendono omaggio al designer e architetto la proiezione in anteprima, lunedì 19 settembre alle 18.30, nel Salone d’Onore della Triennale. Maggiori informazioni su www.triennale.org
Il documentario andrà in onda su Sky Arte HD lunedì 19 settembre alle ore 21.15.

Inoltre, dal 20 settembre al 16 ottobre, la città di Segrate ospita presso il Centro Culturale Giuseppe Verdi di via XXV Aprile la mostra: “sVICOlando. Omaggio a Vico Magistretti”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Vico Magistretti. 
Tutte le informazioni su www.vicomagistretti.it

 

News

Sällskap: la nuova collezione Ikea in edizione limitata

In tutti i negozi Ikea, a partire dal mese di ottobre, arriva Sällskap, la prima collezione in edizione limitata del nuovo catalogo.
Una collezione di mobili, tessili e articoli per la tavola che si ispira alla tradizione artistica e artigianale Scandinava e all’idea, un tempo rivoluzionaria, della ‘allroom’, una grande stanza per tutta la famiglia.

Sällskap si ispira al movimento artistico e artigianale scandinavo di fine XIX – inizio XX secolo, coniuga il fascino del passato, adattandolo alle esigenze moderne. 
 

Quaderni dove appuntare ricette che profumano d’autunno mentre una zuppa cuoce lenta sul fuoco – Valentina, A Day with V

Volete sapere qual è il mio oggetto preferito? Il paralume a campanula; lo trovo allo stesso tempo delicato ma di carattere – Isabella, Isabo Design

Sällskap è una collezione tutta declinata in verde, rosa e nero. Colori nordici che hanno il sapore della campagna ma anche la praticità della città! – Alessandra, Gucki

Ikea è sempre più proiettata verso la condivisione e la fusione degli spazi della casa. Un esigenza moderna, fatta di spazi sempre più piccoli e mutevoli e nuovi stili di vita, con le radici nella tradizione – Simona, Il Pampano Design

Ho cambiato la disposizione dei mobili, ma sono ancora alla ricerca di quel ‘qualcosa’ che possa trasformare il mio spazio in un angolo speciale – Giulia, Juice for Breakfast

Evidente è il richiamo alla vita di campagna, che porta con sé serenità ed armonia con la natura, da contrapporre ai ritmi veloci che la modernità ci impone. – Valentina, Appunti di casa

Sfoglia la gallery, scopri la collezione e le moodboard realizzate da 6 blogger CFstyle!