È possibile vietare i botti di Capodanno in condominio? Sì, ma riguarda solo le parti comuni, spiega qui l'esperto. Vediamo perché
Sui botti di Capodanno non è l’amministratore a decidere, ma l’assemblea condominiale. La richiesta va portata in assemblea e deve essere approvata dalla maggioranza dei condòmini. E comunque, il divieto può riguardare soltanto le parti comuni, per esempio l’androne, il cortile, il giardino.
Dobbiamo ricordare però che ogni anno sono moltissimi i Comuni che emettono ordinanze in cui si vieta lo scoppio di fuochi e petardi, perché possono causare vittime tra persone e animali, oltre a essere pericolosi per le abitazioni e molto inquinanti.
Inoltre, se parliamo di veri e propri fuochi d’artificio, l’articolo 703 del Codice penale vieta le esplosioni pericolose ‘in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa’, pena l’ammenda fino a 103 euro (e l’arresto fino a 1 mese se ciò avviene in presenza di gruppi di persone).
Qual è la copertina di CasaFacile che hai amato di più quest'anno? Clicca e vota!
Ti abbiamo invitato ad aprire la porta e ad accomodarti nelle nostre case per un anno intero, ora la curiosità in redazione è al massimo: quale sarà la copertina preferita del 2024?
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Delle case che hai trovato ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci. Ecco il sondaggio per votare la tua casa preferita del 2024!
Ogni mese ti abbiamo presentato 5 case, chiedendoti di votare (qui sul sito, su Instagram e sulla pagina Facebook) la tua preferita. Su casafacile.it trovi tutti i sondaggi e i risultati mese per mese.
Adesso devi solo scegliere la tua casa preferita del 2024!
Claudia Tinor Centi, flower stylist, ha trascorso le estati dell’infanzia tra le montagne della Carnia imparando a riconoscere fiori selvatici. Il suo Atelier Hanami porta un nome giapponese che significa ‘ammirare i fiori’ e lei di una cosa è certa: i fiori possono cambiare il modo di vedere la realtà e farci connettere con la nostra parte migliore. Ed è quello che vuole regalarci in queste pagine
La tavola di Natale è – per eccellenza – simbolo di condivisione, legami familiari e di tradizioni che si tramandano nel tempo. Prepararla è un atto che va ben oltre l’aspetto pratico; è un momento d’amore che incarna lo spirito del Natale. Qui, ciascun dettaglio contribuisce a costruire un’atmosfera di calore, accoglienza e gioia.
Per questo ho realizzato una tavola come quelle che preparavo con mio figlio quando era piccolo, quando guidavo le sue manine e gli insegnavo a dividere tutti i materiali raccolti in piccoli gruppetti, per poi disporli sulla tovaglia.
Penso che condividere l’allestimento e la preparazione, che può iniziare anche nei giorni precedenti, sia un modo per rafforzare i legami tra i membri della famiglia: scegliere tutto con cura e preparare le decorazioni utilizzando il più possibile materiali naturali come muschio, pigne, bacche ci connette con la bellezza della natura, la sua semplicità e allo stesso tempo con la sua ricchezza.
L’uso di tutti questi elementi naturali rende la tavola esteticamente affascinante e crea anche una sensazione di freschezza e autenticità in sintonia con lo spirito del Natale.
Quando le mani si uniscono per intrecciare rami di pino, ci connettiamo profondamente con le nostre radici e riscopriamo i doni che la natura ci offre andando ben oltre la semplice decorazione: è un momento di partecipazione e attesa, ed è in questa attesa e condivisione che troviamo la magia del Natale.
Il tocco Hanami
Se scegli una tovaglia con fantasia tartan, ti consiglio di utilizzare composizioni semplici e compatte, che riportino a un Natale semplice ed elegante. Crea le sagome degli alberelli con della carta e poi rivestile con il verde prescelto.
Il cuore della casa è costituito dal grande ambiente open con zona pranzo e area relax, quest’ultima davanti al camino attrezzato con una stufa all’interno. Le superfici scabre della pietra e del legno
sono protagoniste: il vecchio tavolo da lavoro e il camino, ma anche mobili e complementi, tutti second hand o d’epoca,
acquistati dalla padrona di casa nei mercatini e dagli antiquari locali.
Divano Lazare coll. AMPM
[La Redoute], lampada da tavolo Filia [Loberon, ø cm
12x69h], vasi Riviera [Maison Sarah
Lavoine, da cm 14h]. Stufa a legna Bradford smaltata
avorio [Invicta, cm 73x61,3x69h su » cuneo-stufe.it].
La scala è dipinta con pittura Green Smoke [Farrow & Ball].
Per le Feste, ad Aurélie
piace intrattenere la
famiglia e gli amici attorno
al grande tavolo, di cui
ama curare la mise en
place con un mix di oggetti
d’epoca e contemporanei.
Verde+oro è l’abbinamento
che ha scelto. Niente
tovaglia, ma tovagliette in
tessuto e candele accese.
Trovi sospensioni vintage in lamiera smaltata come queste
su » pamono.it. La lampada da terra nera è Ranarp [Ikea,
cm 76x28x153h]. Per un tavolo in stile rustico c’è
il modello Oteley [Loberon, cm 200x76x100h]. Per
le sedie, Bistro [La Redoute, cm 47x47x79h].
Fin dall’ingresso, la boiserie verde annuncia
quello che è il colore-guida della casa. È
una tonalità (vedi la shopping list) che si sposa
benissimo con il cotto a pavimento e anche
con il colore scelto per la porta d’ingresso: un
grigio ghiaia (RAL 7032), nuance morbida
che risulta molto luminosa. Un mix da copiare!
La ghirlanda alla porta è d'autrice: viene
dal negozio parigino di Cordelia
de Castellane, direttrice artistica
di Dior Maison e Baby Dior
(@ cordeliacoffeeflowershop).
Tovagliette in tessuto, candele, bicchieri di vetro colorato e vasetti con fiori di campo al posto del centrotavola: copia le idee di Aurélie per una mise en place country style davvero raffinata!
All’ingresso si è
ricavata anche una
‘mudroom’, zona
spesso presente
nelle case del Nord
Europa, non solo
in campagna, in cui
ci si tolgono abiti
e scarpe utilizzati
all’esterno e ci si
veste per stare in
casa. Qui vediamo
appesi a parete
alcuni bastoni da
passeggio, pronti
per la prossima
camminata, e due
stivaloni neri che
sono diventati dei
portafiori! E per
ricordare che siamo
vicini al mare, ci
sono anche un paio
di remi e alcuni
quadri a tema. A
contrasto con il
bianco di pareti e
soffitti, le travi
qui sono dipinte in
color antracite. Cerchi piastrelle in
cotto di recupero? Guarda
su » recuperando.com,
» brickandstone.it
e » maestridelcotto.it.
Per un rivestimento a
boiserie, guarda le
proposte di [Garofoli].
La boiserie è dipinta con
pittura Green Smoke
[Farrow & Ball].
Un'altra delle idee creative della padrona di casa è la libreria classica trasformata in espositore per le
ceramiche. All’interno è
dipinta come la scala. Piatti e ceramiche bianchi sono un must dello stile country: cercali su » vicoloviamameli.com.
Aurélie ha mantenuto la cucina che era già nella casa,
ma l’ha pitturata di verde, in una tonalità diversa da
quella di ingresso e zona giorno. E per aumentarne l’allure vintage ha sostituito le
maniglie con modelli ‘a conchiglia’ in ottone. Anche il
lavello è stato cambiato, con un modello delle stesse
dimensioni. Guarda come risalta il verde sullo sfondo
giallo acceso della parete: avresti mai pensato a un
abbinamento di questo genere? Ad Aurélie piace osare!
Lavello in ceramica simile a Havsen [Ikea, cm 62x
48x19h] e miscelatore monoblocco simile a quelli di [Hudson Reed]
e [Palazzani]. Maniglie a conchiglia da [Leroy Merlin
in acciaio ottonato]. La cucina è stata dipinta con la pittura Duck Green
e il giallo a parete è Slipper Satin, entrambi [Farrow & Ball].
La stanza dedicata alla libreria è l’ambiente preferito di Aurélie: è qui che si rilassa davanti
al fuoco del camino dopo una passeggiata. La
libreria è stata realizzata su misura, poi dipinta
dello stesso verde usato per il letto [Ikea] che
tanti cuscini trasformano in un comodo daybed. La libreria è stata dipinta di un verde acceso e luminoso. È la pittura Garden di [Little Greene].
«Amo questa stanza – racconta Aurélie – perché,
a differenza del soggiorno che ha soffitti
altissimi, qui ritrovo quell’intimità di cui ogni
tanto ho bisogno. Per metterla insieme mi
sono ispirata al mondo di Agatha Christie».
«Quando non si ha il budget
per cambiare tutto, scegliere un nuovo pavimento
è la cosa più importante: trasforma completamente
l’atmosfera di una stanza. Non riesco a immaginare
questa casa con le piastrelle di prima» dice Aurélie. Sedia in legno curvato simile al modello Viennese SEL 600 su [» arredasi.it]. Per la scrivania, trovi modelli simili su » subito.it. letto/divano
Hemnes [Ikea, cm 209x89x83h] a cui sono state cambiate le maniglie.
Salendo le scale, dal piano terra si raggiunge
un ballatoio dove Aurélie ha progettato
due spazi-alcova realizzati su misura, per
i quali ha poi chiesto all’amico pittore Terence
Minassian di dipingere due vedute in stile
‘foresta incantata’. L’effetto è davvero wow! Le vedute dei letti sono di [@terence.minassian], sospensioni
di [@aroundfiveflowers], lampada da tavolo in ceramica
Traviata Blu con paralume in tessuto Sonata écru [Sézane].
Per i letti, pittura Oval Room Blue [Farrow & Ball].
Al piano superiore, la
moquette è stata sostituita
con assi di pino dipinte
di bianco per dare un’aria
da casa al mare: mood
sottolineato anche dal
dipinto. Da copiare la
panchetta in fondo al letto
che rifinisce l’ambiente.
Il bagno è stato ristrutturato in
stile rétro inglese: i lavabi sono su colonna e hanno 2 specchi diversi che non creano disordine anzi, danno un tocco di originalità!
Tra i dettagli inglesi della zona bathroom ci sono anche
la vasca con piedi a zampa di leone
che Aurélie ha dipinto di nero e la boiserie.
Anche qui, complementi di seconda
mano. Belle idee: i quadretti appesi sopra la vasca, la
doccia rivestita di piastrelle in stile
‘metro’ e la wallpaper a tema paesaggio.
Benvenuti nel rifugio di vacanza di Aurélie, parigina con la passione per décor e lifestyle. Tra queste mura a metà tra mare e campagna ogni cosa sembra essere sempre stata lì, ma in realtà è frutto di un'attenta opera di restyling in cui la proprietaria ha ritrovato i materiali di una volta e ha aggiunto tocchi personali. Magici!
Dopo tanti, troppi anni passati in viaggio per lavoro, Aurélie ha trovato il suo rifugio vicino a Honfleur, in Normandia. È nell’entroterra ma vicino al mare, proprio come piace a lei.
Le scelte fatte
Con la ristrutturazione non sono state apportate modifiche al layout ma Aurélie ha lavorato molto, anche in prima persona, sui dettagli estetici, per ridare agli ambienti lo stile della vecchia casa di campagna: i pavimenti sono stati sostituiti da piastrelle in cotto d’epoca e i soffitti sono stati dipinti di bianco, così tutti gli ambienti sono più luminosi.
Il tocco di stile
La palette di verdi scelta per strutture e altri elementi «rappresenta i colori dei paesaggi normanni – dice Aurélie – ma anche le influenze british tipiche di questa zona della Francia».
Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici dal nostro Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è 'ringraziare'
Esprimere con parole o con altro segno esteriore il proprio sentimento di gratitudine verso qualcuno o qualcosa. Una gentilezza, un atto d’amore.
_Cléa Lala con i suoi fili, le sue linee e collegamenti ci tiene attenti sull’urgenza di questo tempo: il suo è un grido d’amore.
_Alex Mikev imprime come un automa il suo ringraziamento. La ripetizione come esecuzione di comportamenti socialmente costruiti, che quindi si svuotano di senso. Le sue opere esplorano l’importanza del lavoro significativo e del tempo libero. In cerca del senso della gratitudine.
_Meredith Woolnough Questa lettera cucita intitolata ‘Caro futuro’ è stata creata utilizzando una tecnica di ricamo a macchina libera su un tessuto idrosolubile. Ora la scrittura ha perso il sostegno ed è diventata illeggibile, o meglio,
segreta.
E tu a chi vorresti ‘rendere grazie’?
Prima & Dopo: una casa in affitto cambia volto grazie al rosso e all’ottanio
In questo appartamento milanese di 140 mq vive Pamela, brand manager, insieme alla sua famiglia. Il palazzo è dei primi ’900. Vanessa Pisk ne ha curato il restyling. La palette scelta è fredda, di blu-verdi e bianco, e ha come colore d’accento il rosso lacca. Sul tappeto Cascade [Besana], divano rivestito con
tessuto bouclé da [Ivano Caspani
Tappezziere] con cuscini d’arredo
Carrè 2851,
rotondo 23735 e
Carrè 2852 tutti di
[L’Opificio] e plaid bianco con
frange [Croff]. A terra,
lampada Pinecone in bianco e oro
[FontanaArte]. Sulla poltrona [Westwing],
cuscino Carrè in tessuto 2316 di [L’Opificio] come
quello sul tappeto in tessuto 2710. Nella nicchia,
piatti Tema e Variazioni N. 154, N. 93
e N. 116 [Fornasetti] e
stella luminosa Led [Croff] anche nel camino con le
candele Swirl, Sculpture, Hug, Braid
e Balloon [&Soul da €15]. Pittura
codice colore Q3.21.27 [Sikkens]
Il living prima e dopo il restyling. Il total white per pareti e
soffitti spesso è la scelta più
facile per coordinare mobili
in tinte ed essenze diverse,
però alla lunga può stancare
e risultare banale. Colorando
in una nuance importante
come l’ottanio le pareti, metti
in risalto elementi come
cornice del camino e finestre:
qui ce ne sono due perciò
la tinta forte non ruba luce.
La pianta dell'appartamento, 140 mq con un
impianto classico, con un lungo corridoio che parte dal living e
distribuisce da un lato i servizi e dall’altro le camere.
Sul tavolino Anapo in metallo
e vetro [Driade] scatola color avorio
e nero [Vical Home], calici
senza stelo in vetro trasparente
e grigio con fascia platino
[Casarialto],
bottiglia di amaro Ballor 100
[Ballor 1856], portacandele
[Croff], lampada da tavolo a
Led ricaricabile Cassias [Cozy
Living]. Sul mobile
bar vintage dietro il divano,
vaso Greeky [Driade],
piatto decorativo Tema e
Variazioni N. 286 [Fornasetti] e ghirlanda luminosa
[Croff]. Albero, palline e
decorazioni in carta [Croff].
Sulla parete della zona pranzo la
carta da parati con
paesaggio Adelaide
[Les Dominotiers],
crea
l’illusione di essere
affacciati su un
giardino, per questo
allarga visivamente
lo spazio. Sul tavolo vintage
[da Vecchio Mio] sospensione Malamata in
metallo nero spazzolato [Luceplan], sedie Hoffmann
vintage [Thonet da Arcarreda].
Quando si è trasferita Pamela
ha portato con sé i mobili che
aveva nella casa precedente
in aggiunta a quelli lasciati
dalla proprietaria e si è presto
resa conto che l’insieme
strideva. Con Vanessa ha
scelto pezzi vintage che poi
ha bilanciato con dettagli
contemporanei come la
sospensione sul tavolo e
rivestendo i suoi con nuovi
tessuti in palette con la casa.
Per la mise en place di Natale Vanessa ha
proposto a Pamela una tavola che riprende i
colori della casa ma che abbandona la classica
apparecchiatura in favore di un mood più
moderno. Così la tovaglia accoglie delle righe
insolite in bianco, grigio e ottanio sulle quali si
posano ceramiche artigianali dal profilo classico
smerlato ma dal disegno sfumato del tutto
contemporaneo in bianco e rosso come i cinorrodi
nel vaso. In mezzo, un centrotavola in rami
d’abete e a dare luce ci sono candele, posate
dorate e gli immancabili fili con tante lucine. Apparecchiatura: tovaglia
Queen Stripes Bouquet Peacock di [Lisa
Corti] come i tovaglioli in
organza. Posate [Croff], ciotole,
sottopiatti, piatti
piani e caraffa
[Egal
Ceramiche],
bicchieri [Casarialto], candela [&Soul].
La proprietaria ha lasciato la cucina ancora in ottimo stato, quindi
non aveva senso cambiarla. Dipingendola di ottanio (lo stesso
colore del living) si è dato carattere alle due pareti lungo le quali
si sviluppa, in contrasto con il total white dell’area pranzo. A
unire c’è il nero del top e del velluto delle sedie attorno al tavolo. Sul
davanzale: calici rossi, alberelli
decorativi e ghirlanda luminosa
[Croff], champagne Cuvée Pascal
Blanc de Blancs [Tanca Brands], sul top macchina caffè
espresso Artisan rossa [KitchenAid]. Sedie Gio in velluto nero
[Riflessi].
La cucina dallo stile rétro
aveva le ante a bugna
laccate in bianco e uno
stile molto classico. Per
darle un carattere nuovo
e personale è bastato
ridipingerla con lo smalto
Q3.21.27 di [Sikkens].
Ora è di grande impatto e
ha un sapore francese!
Nella camera padronale, pareti dipinte con idropittura codice colore Q3.21.27
[Sikkens], tappeto Yoko col 1 [Besana, cm 200x300], letto
vestito con lenzuola in raso di cotone [Croff],
cuscini bianchi con pelo e plaid con frange in rosso e
bianco [Croff], runner 3285
e cuscini d’arredo Zeta in tessuto 3153
entrambi di [L’Opificio].
Sul comodino rosso in stile orientale
[su » latitudinimobili.it], lampada da tavolo Naska in finitura
cromo [FontanaArte €670], lampada Biconica Pol [Martinelli
Luce]. Alberelli in carta in varie
dimensioni [Croff], tazze e piattino Caffè per
due Classico in ossido di rame verde [Egal Ceramiche],
trapunta reversibile Damask Stripes Chutney [Lisa Corti]. Ciabattine azzurre [Casa Amar].
Anche in camera
era il bianco totale
a prevalere, a
contrasto i cuscini
viola e il tappeto
persiano classico.
Niente spiccava e
mancava quel senso
di calore che Pamela
desiderava tanto.
Così Vanessa le ha
proposto di osare...
«Per riproporzionare il corridoio ho proposto a Pamela di
creare un effetto scatola in un colore deciso un po’ più chiaro
di quello di living e camera – dice Vanessa – così il soffitto si
abbassa visivamente e dà l’illusione di un ambiente più corto
e largo». Posando a terra tre tappeti scuri classici distanziati
per far vedere il parquet e facendo spiccare il bianco delle
porte si crea una scansione di differenti piani prospettici che
aumentano l’illusione ottica finale. In ingresso: idropittura codice colore Q4.20.38 [Sikkens], console
laccata rossa in stile etnico [su » latitudinimobili.it].
In bagno: asciugamani collezione Nettare in bianco [Fazzini], portaspazzolini
e portasapone Elenei in marmo [Kave Home],
alberi decorativi e ghirlanda luminosa [Croff].
Pareti colorate e rivestite in carta da parati sono elementi di grande effetto ma anche temporanei e non invasivi. E aiutano a sentire più nostra una casa che non lo è: leggere per credere
Quando si è trasferita in una zona più centrale di Milano, Pamela pensava a una casa provvisoria: «Ci siamo avvicinati alla scuola di mio figlio allora adolescente ma con l’idea di starci poco, visto che lui poi sarebbe andato all’estero e io coltivo da tanto l’idea di andare a vivere fuori città» ci racconta. Si trasferiscono in questo quadrilocale già in ottime condizioni in cui la proprietaria aveva lasciato a disposizione alcuni mobili. «Poi però mi sono resa conto che qui stavo proprio bene e, d’accordo con lei, ho pensato di rendere la casa più mia con interventi poco invasivi ma d’impatto. E ho chiesto aiuto a Vanessa».
Le scelte fatte
L’appartamento ha un impianto classico con un lungo corridoio che parte dal living e distribuisce da un lato i servizi e dall’altro le camere. «Ho suggerito a Pamela di osare con un colore forte che fosse nelle sue corde e che mettesse in evidenza i dettagli primi ’900 come porte, finestre e il camino d’epoca, ma che allo stesso tempo desse un tocco moderno agli ambienti» racconta Vanessa.
La scelta è caduta su una bellissima nuance di ottanio che ha ‘invaso’ pacificamente la casa posandosi sulle pareti e, in cucina, sui mobili in modo da far spiccare il bianco degli elementi fissi. Come nota d’accento è stato scelto il rosso a partire da una console color lacca che era in ingresso.
Il tocco di stile
Per il Natale Vanessa ha creato un allestimento in linea con lo stile classico-contemporaneo della casa e una tavola dai dettagli decisamente insoliti ma très chic.
Natale in rosa&blu: copia lo stile pop di questa luminosa villa danese
Il living della villa del 1927 a Kastrup (Danimarca), casa di Tine Juhl Gutfelt, marketing
manager, del marito Jeppe e dei figli Philippa (5 anni) e Hugo (3). Blu notte, azzurro ceruleo e rosa quarzo è la tavolozza
di colori scelta da Tine per personalizzare le stanze. Colori che rimbalzano sulle decorazioni di Natale. Nel living: divano Twin blu
[Formel A] con cuscini [Nomess]. Litografie a centro parete di Cornelius Völker [Edition Copenhagen].
Attorno al tavolo ovale [Skovby], sedie Eames Plastic Armchair DAW [Vitra, cm 62,5x60x83h] e seggiolone
Steps™ [Stokke®]. Sospensione PH5 [Louis Poulsen, ø cm 50x26,7]. Il soffitto è dipinto con la pittura
Rosa No. 4 e le pareti con la pittura Beige No. 75 entrambe di [Flügger].
Aperta sulla sala da pranzo, la cucina senza pensili abbina
ai toni soft pesca e blush delle pareti e soffitto il legno
caldo dei frontali in rovere affumicato. Molto chic i dettagli
del rubinetto e dei pomelli oro delle ante. Mood minimale
per la cucina con maxi litografia e applique gioiello, che dà
vita a una sorta di spazio espositivo. Muovono l’ambiente
le travi, il soffitto modanato e il pavimento in resina
color perla che si innesta sul parquet a listoni spazzolato. Cucina modulare con frontali in rovere affumicato [Ilopa Studio]. Rubinetto con finitura in rame rosato [Quooker]. Lavello Kubus [Franke]. La litografia è dell’artista Cornelius Völker [Edition Copenhagen]. Su soffitto e pareti, pittura Beige 75 [Flügger].
Inizialmente bloccata da un
labirinto di muri, pareti e
porte, la luce proveniente
dai lucernari che inonda
il corridoio non raggiungeva
la zona giorno. Tina e Jeppe
hanno deciso di aprire lo
spazio, abbattendo i divisori
e togliendo le porte. Le travi e i tramezzi rimasti dalla ristrutturazione modulano lo spazio sottolineati dal gioco delle tonalità delle pareti.
Il cabinet-dispensa in
cucina con forno e vani
contenitori è dipinto in rosa blush.
| shopping list |
In camera da letto, al posto del tradizionale bianco il soffitto con maxi rosone sfoggia un insolito lilla tenue. Un match di stile interessante con la tinta blue jeans delle pareti. Sul tessile del letto torna il binomio rosa quarzo+azzurro.
Come un gioiello il maxi specchio vintage che completa il mood ricercato. Sul comodino di Jeppe, La Guns Table Gun di
Philippe Starck, ideata
dal designer francese
come denuncia contro
il mercato delle armi.
Gioca a ‘fare il grande’ il piccolo bagno padronale che utilizza un trucco: il maxi specchio posato ad angolo che sembra dilatare lo spazio, amplificando la prospettiva.
All'ingresso, pink mood e gioco di rosa: tenue per le pareti, bubble gum per la vecchia scala. Versione XXL per il calendario dell’Avvento allestito per Philippa e Hugo. Uno al giorno, in attesa del
Natale, i regali sono in mostra
appesi alla ringhiera della scala.
Il segreto per una decorazione natalizia ben riuscita? Armonizzare gli addobbi con la palette colore della casa. Vale anche per la tavola: vedere per credere
In danese Natale si dice ‘Jul’ ed è come un segno del destino il fatto che ‘Juhl’ sia anche nel cognome di Tine e Jeppe... Va da sé che sia il periodo dell’anno che entrambi preferiscono! Per l’occasione la villa di inizio ’900 ristrutturata dalla coppia nei pressi di Copenhagen si veste di luci e di colori.
Le scelte fatte
I tocchi classici originali della casa ripristinati durante il restauro – i rosoni, la boiserie e i soffitti modanati – dialogano con lampade icone del design, arredi contemporanei e una selezione di litografie d’artista.
Il tocco di stile
Nel mood si inseriscono con grazia i simboli del Natale della tradizione, che Tine e Jeppe reinterpretano con il proprio gusto. L’albero sfoggia palline dai colori pop, la scala con il suo ‘Barbie pink’ fa da sfondo al maxi-calendario dell’Avvento e la mise en place gioca fuori dagli schemi con un inatteso ma chic rosa quarzo e azzurro.
Come realizzare i portacandele DIY
occorrente: √ lamierino da sbalzo ottonato di medio spessore √ forbici da elettricista √ candele √ filo di ferro dorato sottile
come si fa:
Fai la prova con un foglio di carta, avvolgendolo con 2 o 3 giri attorno a una candela. Prendi le misure e ritaglia il rettangolo dal lamierino.
Avvolgi il lamierino a tubo e legalo in tre punti, avvolgendo il filo di ferro dorato.
Con un taglierino smussa la base della candela. Aggiungi un peso all’interno.
Copia la mise en place di Tina
Questa mise en place è chic e festosa ma al tempo stesso molto informale. Cerchi un effetto simile? Il segreto è ragionare fuori dagli schemi.
1. Niente tovaglia! Sì, Tine ha lasciato a vista il piano bianco del tavolo, una scelta che paradossalmente esalta e valorizza ciò che si posa in tavola: qui i piatti della tradizione danese e i bicchieri molati sono raffinati e preziosi.
2. Tovaglioli. L’assenza di tovaglia va compensata con la presenza di tovaglioli che portino il tocco tessile e morbido: ecco perché si è scelto di lasciarli annodati in modo ‘spontaneo’. La stecca di cannella è la sorpresa che dà un profumo di festa.
3. I colori della mise en place, azzurro e rosa, rispecchiano la palette della casa: questo è un trucco da ricordare sempre.
4. Tocco da maestro: aggiungere a una tavola anticonvenzionale come questa il più tradizione decoro di Natale: il ramo di pino con bacche e pigne dorate che fa da centrotavola.
Come realizzare il festone décor
Occorrente: √ festone di rami di pino sintetico √ lucine √ fascette da elettricista √ nastrini √ forbici √ etichette
Come si fa:
1. Apri il festone e modella con le mani i rami di pino. Disponi il festone lungo il corrimano della scala: fissa l’estremità iniziale con una fascetta da elettricista – in alternativa puoi usare uno spago verde. Avvolgi man mano il festone sul corrimano fissandolo con le fascette.
2. Arrotola tutto intorno i fili di microlucine, nascondendo il portabatterie.
3. Incarta i regali e fissali alla ringhiera con nastrini bianchi e rossi.
4. Numera i regali da 1 a 24 con etichette di cartone con scritti, o timbrati, i numeri.
Come scegliere materassi e cuscini per teenager e bambini
Per garantire il sonno migliore, ogni età ha bisogno del supporto giusto per corpo e testa: qui trovi le informazioni per fare una buona scelta. E se i figli sono grandi, fai testare a loro
Da 0 a 2 anni: culla e lettino
Dalla nascita fino a quando dormono nel lettino con le sponde, il materasso che misura cm 60/70x130/140x8/10 di altezza deve essere del tipo antisoffocamento, deve cioè avere l’interno con una densità inferiore rispetto a quelli standard in modo da lasciar circolare l’aria. Questo vale soprattutto per i più piccoli che dormendo spesso a pancia in giù rischiano di soffocare.
Fondamentale è che il materasso sia realizzato con materiali trattati antiallergici, antiacari e antibatterici. L’imbottitura può essere in cotone, lana o poliuretano e il rivestimento ideale è sfoderabile (per essere lavato in lavatrice) in cotone certificato oeko-tex® Standard 100 che non contiene sostanze nocive.
Attenzione anche al cuscino che deve essere sottile, piatto, antisoffocamento e realizzato con materiali traspiranti e ipoallergenici per evitare reazioni cutanee indesiderate; sceglilo con fodera asportabile per poterlo lavare facilmente in caso di sudore o rigurgiti e né troppo morbido né troppo rigido perché deve sostenere al meglio la testa del bambino (fatti consigliare dal pediatra). Ricorda che per i primi mesi il cuscino è inutile: prendilo quando il bambino comincia a muoversi e a girarsi autonomamente nel sonno.
Dai 2 anni è consigliabile passare a un cuscino in Memory Foam che accoglie e sostiene la testa dei piccoli in modo corretto (sempre con fodera anallergica che puoi lavare in lavatrice).
Dai 3 anni: il primo letto
Abbandonato il modello con sponde e sbarre si passa al primo vero letto, evolutivo o ‘normale’, che richiede materassi da cm 80/90x190x15/20 di altezza. Lo scopo del materasso è quella di sostenere il corpo dei bambini in modo corretto perché crescano bene e possano allo stesso tempo rilassarsi e rigenerarsi scaricando le eventuali tensioni durante il sonno. I più indicati sono:
• a molle standard o insacchettate perché presentano un ottimo supporto al corpo e alla spina dorsale, i secondi seguono al meglio il peso e i movimenti dei bambini nel sonno;
• in lattice perché sono traspiranti e anallergici, ideali per bimbi calorosi che hanno bisogno di fresco di notte; in più sono ecologici e hanno una vita lunga;
• in memory foam perché accogliendo il corpo e sostenendolo in modo differenziato nelle varie parti rilassano così tanto i bambini che finiranno per rigirarsi pochissimo nel letto; sono ipoallergenici ma tieni conto che possono risultare più ‘caldi’ rispetto al lattice.
Qualsiasi sia il materasso che sceglierai fai attenzione al rivestimento che deve essere anallergico, antiacaro, antibatterico e asportabile per essere lavato in lavatrice secondo le istruzioni riportate sull’etichetta.
Il guanciale deve garantire il corretto posizionamento della colonna cervicale, che con la testa dovrebbe formare una linea retta verso il bacino e con le spalle essere in posizione perpendicolare. Prima di comprarlo fai testare diversi cuscini ai bimbi, verificando il più possibile che riescano a tenere questa posizione.
In linea generale va scelto un guanciale adatto anche alla posizione che il bimbo assume mentre dorme: sottile se è sempre supino o prono, più alto in modo che testa e spalle formino un angolo retto se dorme di fianco. Non deve essere né troppo rigido né troppo poco imbottito e con una forma neutra per sostenere correttamente la testa anche di chi si rigira spesso. Ideali sono quelli in schiuma traspirante e anallergica con fodere in fibre assorbenti, lavabili fino a 60 °C.
Dall’adolescenza in poi
Nella fase di crescita più delicata occorre scegliere in base alla corporatura dei ragazzi, che varia velocemente: se è esile va bene il Memory Foam che garantisce un grande livello di adattabilità (tieni però conto del fatto che trattiene più calore), se è più robusta meglio orientarsi invece sulle molle insacchettate perché sostengono bene i diversi punti del corpo e consentono all’aria di circolare evitando di far sudare. Che sia a 1 piazza o a 1 piazza e mezza deve essere alto 20/25 cm.
La fodera del materasso deve essere in tessuto anallergico, antibatterico e antiacaro, sfoderabile e lavabile per garantirne la corretta e costante igiene. Per il guanciale valgono le stesse regole dei preadolescenti.
Pulizia e manutenzione
Ogni mattina al risveglio fai arieggiare per almeno un’ora il materasso in modo da eliminare l’umidità, ruotalo testa-piedi 3-4 volte l’anno (se non è a zone differenziate) e non pulirlo con apparecchi a vapore perché potrebbero causare umidità. La fodera va lavata a 60 °C ogni 2 mesi.
«La mia idea di casa: uno spazio in cui gli oggetti ci aiutano a vivere bene risolvendo la nostra necessità di bellezza senza pregiudicare la funzionalità, la durata e la sicurezza che un prodotto deve offrire». Raffaello Galiotto, designer
Ricerca e innovazione tecnica sono le passioni di un designer che qui ci racconta la sua avventura professionale, divisa tra... marmo e polipropilene!
Vicentino, classe 1967, Raffaello Galiotto è da sempre affascinato dalle tecnologie che permettono di superare i limiti dei diversi materiali.
Sul suo biglietto da visita si legge ‘industrial designer’. Certifica una vocazione, oltre che la sua professione? «Prediligo i progetti di design nei quali posso intervenire anche nel processo produttivo. Non si tratta di disegnarne solamente la forma ma di progettare un prodotto governando anche il modo in cui lo si andrà a realizzare».
Lavora spesso con le pietre e il marmo, trasformandoli in materiali quasi fluidi... «Da sempre il marmo sorprende per come, attraverso le varie lavorazioni, diventa così diverso dalla sua natura: leggero, caldo, sottile, traslucente... Oggi la tecnologia permette di fare quasi tutto. Il problema sta nel pensiero. Per sfruttarne tutte le potenzialità occorre un atteggiamento aperto, diverso, servono nuove competenze. E la materia litica, ancora una volta, riuscirà a restituirci in modo inatteso il lato indomito e impervio del suo corpo, che mediante le diverse lavorazioni riusciamo a portare alla luce».
Un altro materiale con cui si cimenta è il polipropilene, soprattutto progettando gli arredi outdoor per Nardi... «È un materiale straordinario scoperto da Giulio Natta, premio Nobel per la chimica nel 1954. È recentissimo, artificiale, riciclabile, può assumere infinite colorazioni, finiture lucide o rugose, è leggero e resistente agli agenti chimici. Mi interessa perché è antitetico alla pietra, quindi mi costringe a un approccio diverso, opposto ma altrettanto curioso e affascinante».