Un mix di stili: nordico e mediterraneo, vintage e moderno
«Cercavamo una casa particolare, anche imperfetta, purché fosse personalizzabile secondo il nostro stile e diventasse un luogo veramente unico e nostro» racconta Silvia Coluccelli, una nostra lettrice. «La prima volta che siamo entrati in questa casa ci siamo innamorati del suo mix tra antico e moderno, stile nordico e stile mediterraneo, della sua luminosità, delle colline e dai laghi che la circondano (siamo nel Canton Ticino, in Svizzera, non lontano dal confine con l’Italia). Le foto, scattate da Silvia, che è fotografa e fa soprattutto ritratti di bambini (www.silviacoluccelli.com) ci hanno conquistato. E Silvia ce la racconta così.
«La casa è caratterizzata da piani, angoli e stanze ognuno diverso dall’altro, derivanti da stratificazioni di epoche e proprietari diversi: a cominciare dalla cantina, con i muri in sasso che risalgono al ‘500, il vecchio forno del paese inglobato negli anni come parte integrante della nostra casa, il salotto art déco, il camino in stile ticinese, con le panche interne.
Le ultime trasformazioni sono state l’abbattimento di alcune pareti per creare ambienti più grandi, la nuova pavimentazione (tranne in una stanza in cui abbiamo conservato le piastrelle in graniglia di marmo di inizio secolo scorso), il riscaldamento integrato fra legna e pannelli a infrarossi.
Abbiamo inoltre isolato la cucina, rivestendola in gesso che abbiamo lasciato a vista, creato nuove mensole su misura, posato delle piastrelle artigianali realizzate a mano con disegni di erbe aromatiche lasciando comunque un pezzo del suo passato, come la vecchia cucina economica.
Un altro lavoro importante è stato ristrutturare la cantina, togliendo il vecchio intonaco è riemerso l’originale muro in pietra e sono comparse delle nicchie e delle porte antiche.
Le vecchie perline ora ricordano lo stile nordico!
Una delle soluzioni che ha dato più carattere alla casa è stata quella di mantenere il vecchio rivestimento della maggior parte delle pareti, in perline di legno, verniciandole di bianco. Questo rivestimento, insieme alla pavimentazione in rovere piallato a mano delle scale e del primo piano, ha conferito alla casa un aspetto luminoso con richiami vagamente nordici.
Per quanto riguarda l’arredamento, la nostra idea era di avere il più possibile pezzi unici, che ci ricordassero un viaggio, un periodo e delle persone care. Il periodo che più si avvicina ai nostri gusti è quello che va da fine ‘800 alla prima metà del secolo scorso. Abbiamo stanze arredate con letti a barca di fine ‘800 usati ora come divani, un salottino art déco degli Anni ’30 e diversi mobili Anni ’50 ristrutturati e ridipinti.
Anche il verde è protagonista dei nostri spazi. Le piante sono per noi sinonimo di vita, di colore ed energia ed è quindi un elemento a cui non sappiamo rinunciare.
Fai-da-te da copiare
Alcuni mobili di recupero sono stati verniciati mantenendo lo stile originale (tipo la credenza e la vetrina della sala da pranzo) mentre altri sono stati completamente rivisitati, come l’armadio e la cassettiera “chippendale” della camera da letto. Questi sono stati dipinti in colori pastello in linea con lo stile della casa. L’idea era nostra, ma per la decorazione ci siamo affidati ad una professionista (Sarah Tognetti che oltretutto è una blogger CF Style!).
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PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI:
Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected]
Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate e senza uso di filtri fotografici.
Camera da letto: come arredarla e renderla accogliente
Come arredare e rendere più accogliente la camera da letto?
Ci scrive Giulia: “Amo la mia casa, ma non riesco proprio a rendere confortevole la camera da letto. In particolare non riesco a ‘risolvere’ la parete dove c’è il cassettone! Ho anche acquistato tre stampe a tema mappe di città, ma non so se e dove collocarle. Il colore delle pareti è un caffelatte abbastanza scuro con una punta di rosa, il pavimento è piastrellato lucido.”
Rispondono le nostre stylist Arianna e Chiara di Studiopepe:
Con una carta da parati che si intoni con l’intero ambiente, Giulia potrà cambiare volto alla sua stanza.
Noi le proponiamo Floridita di Wall&Decò: il disegno di ampia scala sui toni del rosa valorizza la parete dietro al letto. Consigliamo di dipingere le altre di rosa in tinta. Sopra al cassettone abbiamo pensato di creare un gruppo di stampe di varie dimensioni, inserendo quelle che Giulia ha già acquistato, sempre sul tema ‘mappe di città’. Questo è il luogo ideale per creare un angolo lettura con una poltroncina e una lampada. Non sarà troppo tutto questo rosa? Basta abbinarci il blu: noi abbiamo scelto questo colore per la poltroncina e per alcuni accessori facilmente cambiabili come il cuscino, le tende e il tappeto.
Per rendere ancora più accogliente l’ambiente, infine, proponiamo di mettere una stuoia in cocco sopra il ‘freddo’ pavimento a piastrelle lucide esistente.
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Carta da parati Floridita a effetto affresco è in vinile con retro in TNT, stabile e facile da montare [Wall&Decò €110mq], letto con contenitore, in legno di quercia, disponibile anche singolo [Muji, cm 148,5x201x27h €495], tavolino in tondino e lamiera d’acciaio riciclabili, Link è in 5 colori [Miniforms, ø cm 44x53h da €280], lampada Swing, in ferro e rame [House Doctor, cm 35 €200]. Fodera cuscino Ormkaktus, azzurro scuro [Ikea, cm 50×50 €4,99], tappeto in lana neozelandese e viscosa [Karpeta, cm 200×300 €1.060] e tessuto tinto a mano in pezza, in pura lana e in 7 colori Very Flat è slim e può essere sovrapposto a altri tappeti [Calligaris, cm 170×240 €446]. Poltroncina Uchiwa [Hay, cm 87×86,6x38h da €1.289], mobile dal look scandinavo e legno di quercia Reflect Side Board Small [Muuto, cm 105x40x69h €1.995], lampada Lampe Gras N°205 [DCW Éditions, cm 16,5x20x40h prezzo su richiesta]. Stampe Citix60, Copenhagen City Map Art Print, disegnata by Miss Lotion [Viction:ary, qui 60x42h €74,78; disponibile anche nella misura cm 84×60].
Fai-da-te: come organizzare i prodotti di bellezza
Ecco come una piccola valigia vintage si trasforma in uno ‘scrigno’ per i tuoi prodotti di bellezza.
OCCORRENTE
una vecchia valigetta
carta resistente
forbici e taglierino
matita
nastro biadesivo
metro da sarta, riga e squadre
COME SI FA
- Misura la valigia con il metro da sarta, sia la parte inferiore sia la superiore (altezze comprese).
- Riporta le misure sulla carta, creando lo sviluppo della tua valigia. Ricorda di mantenere qualche centimetro in più, nei punti nei quali si congiungeranno i 4 lati, affinché alla fine del lavoro non restino spazi non coperti dalla carta.
- Taglia le due forme.
- Posiziona il nastro biadesivo all’interno della parte inferiore della valigia, inserisci la forma corrispondente tagliata e falla aderire bene alla superficie, partendo dal centro verso i lati.
- Ripeti l’operazione nell’altra metà della valigia.
- A questo punto, l’interno è perfettamente foderato e rinnovato.
È il momento di posizionare all’interno i tuoi prodotti di bellezza preferiti e tutti gli accessori che usi… per farti più bella!
Da seguire: il Milano Design Film Festival
Oltre 60 film, dibattiti, ospiti internazionali, workshop multidisciplinari dedicati al design, all’architettura e all’arte.
Dal 6 al 9 ottobre all’Anteo spazioCinema avrà inizio la quarta edizione del Milano Design Film Festival.
Tra le proiezioni più attese c’è Rem: il film biografico sulla vita e i progetti dell’architetto olandese Rem Koolhaas raccontati dal figlio Tomas, presentato alla 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
In anteprima mondiale verrà proiettato The Campana Brothers by Fernando and Humberto, documentario che narra esperienze, ricordi e progetti, filtrati dallo sguardo dei designer brasiliani, che saranno anche ospiti del Milano Design Film Festival.
Fra la grande selezione proposta di film e documentari, ti segnaliamo Mon oncle, un film del 1958 di Jacques Tati che racconta con grande ironia la casa moderna con l’avvento delle nuove tecnologie. Un bellissimo documento dai colori pastello che ti farà sicuramente sorridere! ![]()
Si potrà scegliere tra proiezioni singole (5 euro), tessera giornaliera (15 euro) o abbonamento illimitato (40 euro). L’ingresso è gratuito per gli studenti.
Per gli over 65 sconto del 30% sugli abbonamenti.
Durante la kermesse sarà possibile partecipare anche a workshop e dibattiti legati alle tematiche delle arti visive e design.
Per studenti, professionisti o semplici amatori, gli workshop puntano a coinvolgere il pubblico con occasioni di apprendimento, approfondimento e di dibattito.
Qui trovi il programma completo.
La partecipazione ai workshop è gratuita fino a esaurimento posti.
Ispirazioni e istruzioni per appendere i quadri alle pareti
I quadri, se appesi in modo creativo e originale, rendono le pareti di casa delle opere d’arte uniche! Uno, due, molti quadri? Non c’è una regola precisa, tutto dipende dal quadro, dal valore che gli vuoi dare, dallo spazio a disposizione o dal numero di quadri o foto da appendere. Scopri i nostri trucchi:
L’A B C dei CONSIGLI
Raggruppa i quadri che vuoi appendere sulla parete e fai un’ipotesi di composizione a terra proprio ai piedi della parete. Se c’è un mobile o un divano, fai la composizione davanti e calcola di doverli appendere almeno a a 20/30 cm di altezza sopra il mobile. Guarda la nostra gallery e prendi spunto per la tua composizione ideale! Con lo scotch in carta crea una cornice ideale sulla parete che conterrà la tua composizione. Sempre con lo scotch in carta o con una matita, prendi dei punti di riferimento sulla parete dove inserire i chiodi. Parti con il primo e poi, mano a mano aggiungi gli altri.
‘ORRORI’ DA EVITARE! ![]()
No alla composizione a scaletta (consentita solo se segue l’andamento di una scala)!
No ai tre quadretti anonimi che ‘galleggiano’ nella parete o appesi a casaccio.
No a foto di matrimoni/battesimi in formato XXL in soggiorno.
No a proporzioni esteticamente sbagliate come ad esempio: mobile piccolo con sopra un quadro molto grande.
COME SI APPENDONO
Chiodi che s’inclinano? Pezzi di intonaco che si staccano? Ecco cosa devi avere a portata di mano:
. Chiodi lunghi 2 cm (per quadri che pesano non più di 2kg).
. Tasselli e trapano per quelli molto grandi e pesanti.
. Metro e livella (utensile con ‘bolla’ che misura l’orizzontalità di una retta o piano).
. Matita e scotch in carta.
. Stucco per muri (…se serve fare dei piccoli ritocchi!!)
CHIODI & MARTELLO
Inserisci i chiodi con il martello per circa 1 cm tenendo il chiodo fermo tra pollice e indice con la testa verso l’alto e leggermente obliqua alla parete. Colpisci in maniera decisa evitando che si inclini.
Se il quadro ha due ganci, dopo aver messo il primo chiodo, appoggia la livella sul quadro e stabilisci la posizione parallela al pavimento.
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TASSELLI & TRAPANO
Se il quadro è pesante (oltre i 2Kg) valuta le condizioni del muro: la parete fa parte di una casa antica con mattoni e intonaci friabili o è in cartongesso? Fatti consigliare da un tecnico prima di fare inutili fori.
Trova un punto in cui ti piacerebbe appendere la cornice o lo specchio e tieni quest’ultimo appoggiato alla parete (è sempre meglio essere in due!). Usa la livella e fai un segno in corrispondenza del bordo superiore della cornice usando una matita o un pezzo di nastro adesivo in carta. Stabilisci dove fare il foro pilota con il trapano nel muro. Inserisci il tassello e appendi il quadro. Per le pareti a intonaco devi usare i tasselli a vite, perché i chiodi e il martello causerebbero solo danni…
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STRISCE ADESIVE
Se i quadri sono abbastanza piccoli e leggeri (al di sotto di 1,5kg) puoi usare le strisce adesive Appendiquadri Command™ S di 3M. Sono veloci e facili da applicare e possono essere rimosse quando vuoi senza danneggiare i muri o le piastrelle.
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QUALCHE DRITTA IN PIU’:
. Evita di appendere i quadri sopra caminetti e fonti di calore (fornelli e caloriferi) il calore potrebbe accelerare l’invecchiamento della tela.
· Evita anche le pareti con esposizione diretta del sole: i raggi UV ingialliscono le superfici dei quadri o delle foto.
. Se devi imbiancare la casa e cambiare la disposizione dei quadri, hai modo di fare tutte le prove possibili: togli i chiodi vecchi, stucca e stabilita la nuova posizione metti i chiodi prima di imbiancare/intonacare. Eviterai un doppio lavoro… e il rischio di crepe nella vernice nuova!
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Come organizzare un trasloco
Il trasloco è un momento molto importante nella vita famigliare, eccitante ma impegnativo: è necessario organizzarsi bene e per questo abbiamo pensato ad una serie di consigli che ti renderanno tutto più facile!
Procurati tutti il necessario per imballare
Se ti appoggi ad un servizio di traslochi ti verranno molto probabilmente forniti anche tutti i materiali da imballaggio, ma assicurati comunque che questi siano sufficienti. Considera che in base alle prime stime, ti serviranno molte scatole in più, perché è davvero difficile rendersi conto di quante cose si accumulano in anni e anni!
- scatoloni
- nastro adesivo resistente
- taglierino
- guanti
- pennarelli
- adesivi colorati
- carta / etichette
- pluriball / gommapiuma
- carta da imballaggio
- carta di giornale / carta velina
- pellicola trasparente di grande formato
- sacchetti per abiti
- sacchetti per i rifiuti
Inizia per tempo
A meno che il trasloco non sia stato deciso all’improvviso, puoi cominciare con ampio anticipo ad imballare i vestiti della stagione passata, le borse e le scapre, gli oggetti che non ti servono tutti i giorni, come gli accessori da viaggio, e buona parte della decorazione di casa (quadri, vasi, soprammobili…).
Approfittane per fare decluttering
Dovrai svuotare ogni cassetto, ogni armadio, ogni mensola e probabilmente ritroverai oggetti dimenticati. Ma, soprattutto, avrai l’occasione per valutare se tenere, buttare o donare ciò che ti passa tra le mani. Questo è il momento perfetto per selezionare e decidere di lasciarsi dietro ciò che non è più necessario e, magari, per restituire quei libri che qualcuno ti ha prestato anni fa!
Puoi anche mettere in vendita i mobili che non vuoi portare nella nuova casa: pubblicare gli annunci per tempo ti darà più chance di trovare un acquirente.
Come fare gli scatoloni
- Non fare le scatole troppo pesanti, perché poi sarà impossibile sollevarle!
- Imballa gli oggetti singolarmente, per esempio i piatti dovrebbero essere incartati e protetti con uno strato di pluriball, mentre i vestiti possono essere piegati come per un normale cambio stagione o messi sottovuoto negli appositi sacchetti.
- Per risparmiare sui materiali da imballaggio, che poi andranno buttati, puoi trovare soluzioni creative. Un esempio? Usa i calzini per proteggere i bicchieri!
- Utilizza il metodo delle liste: scrivi tutto, ma davvero tutto! Numera gli scatoloni e registra il contenuto di ciascuno in maniera puntuale, annotando dettagli e descrivendo il più possibile, così da ritrovare ciò che cerchi velocemente: ci vorranno infatti alcuni giorni per disfare i pacchi! Per esempio scrivi “piatti e posate per uso quotidiano” piuttosto che “cucina”. Ti potrà sembrare una perdita di tempo, ma ti assicuriamo che sarai felice di averlo fatto!
- Assegna un colore per ogni stanza e attacca adesivi colorati su ciascun scatolone, per identificare dove andranno sistemati: in questo modo basterà un colpo d’occhio per suddividere i pacchi.
- Uno zaino per uno: invita ciascun componente della famiglia a prepararsi uno zainetto / una borsa con gli oggetti che vorranno subito, non appena messo piede nella nuova casa: un set di lenzuola, asciugamani, prolunghe elettriche, carta e penna, un libro, una lampada da tavolo, fazzoletti di carta, cosmetici, sapone…
Questioni amministrative
Sarà anche molto importante comunicare il cambio di indirizzo alla banca, all’azienda di fornitura elettrica e del gas, la compagnia telefonica, l’asilo / la scuola dei tuoi figli, l’assicurazione, …
Ricordati inoltre di variare i servizio di abbonamento alle riviste e ai quotidiani.
Consigli sparsi, da tenere sempre a mente
- Imballa bene i flaconcini di cosmetici aperti;
- anziché svuotare i cassetti, estraili e utilizza la pellicola trasparente grande per sigillarli;
- attacca al mobile che hai appena smontato le sue viti con il nastro adesivo;
- etichetta tutti i cavi elettrici, per ritrovarli facilmente;
- ricorda di sbrinare il frigo almeno un giorno prima del trasloco;
- verifica di avere ancora i blocchi per il cestello della lavatrice o procurateli.
Come pulire le posate in acciaio
Le posate che usiamo e laviamo ogni giorno sono in acciaio inox, lega di ferro molto resistente a umidità e corrosione, e proprio per questo ideale per questo tipo di utensili.
Avrai però notato che con il tempo l’acciaio perde la sua lucentezza, prima di tutto perché solitamente non asciughiamo subito le posate dopo averle sciacquate. Si formano così piccole macchie di calcare che possono essere molto antiestetiche.
Il primo consiglio per evitare che si formino queste macchie è ovviamente quello di asciugare sempre le posate con un panno in microfibra, che non lascia residui.
Se si vogliono però eliminare le macchie che ormai si sono formate, bisogna assolutamente evitare l’uso di sostanze come alcol, acetone o candeggina e preferire invece metodi naturali e non troppo aggressivi, ma allo stesso tempo efficaci.
Aceto di vino bianco
Lasciare le posate per 10 minuti in ammollo in una miscela di acqua e aceto, quindi risciacquare con acqua tiepida e asciugare con la microfibra.
Sale fino e aceto
Per velocizzare l’operazione ed evitare di attendere, puoi preparare una mistura di sale e aceto e strofinarla con un panno morbido sulle posate.
Bicarbonato di sodio
In alternativa si può usare il bicarbonato: un cucchiaino sciolto in una ciotola di acqua calda sarà sufficiente. Anche qui attendere non più di 10 minuti, risciacquare ed asciugare.
Succo di limone
Inumidire un panno morbido con succo di limone e strofinare delicatamente le posate per rimuovere le macchie.
Olio di oliva
Ci avresti mai pensato? L’olio risulta essere una delle sostanze più efficaci per pulire l’acciaio. Bisogna naturalmente non esagerare e strofinarle bene, così da ottenere posate lucide e brillanti.
Soluzioni di design per tenere in ordine la cameretta
La cameretta è sicuramente una delle stanze più difficili da tenere in ordine, ma con i giusti accessori si può trasformare questo problema in un’opportunità, un’occasione per utilizzare libri, giochi e piccoli oggetti per decorare.
Una delle novità più interessanti sono i pannelli imbottiti che fanno da porta oggetti, che grazie ad elastici molto resistenti permettono di fissare piccoli oggetti, poster, cartoline: possono essere utilizzati anche come testiera del letto oppure dietro la scrivania.
Come in soggiorno, anche in cameretta si possono usare pareti attrezzate, componibili in base alle dimensioni della stanza e alle proprie esigenze. Alcune hanno classici scaffali a giorno, che si possono alternare ad altri accessori, altre hanno dei sistemi a cremagliera e una collezione completa di accessori da collocare sul binario.
Per rallegrare la stanza si possono poi scegliere appendiabiti e mensole colorate, magari a forma di nuvoletta, mentre quelle a zig zag danno movimento alla parete e possono essere utilizzate per esporre i giocattoli più belli, magari in legno.
Sfoglia la gallery per vedere tutti i prodotti che abbiamo selezionato!
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Samara: il nuovo progetto sperimentale di Airbnb
Airbnb ha recentemente fondato Samara, uno studio di design interno all’azienda, che si occupa di progetti innovativi e multidisciplinari: una sorta di costola dedicata alla ricerca, per trovare nuove idee e strutturare nuovi servizi a supporto della comunità nata intorno alla piattaforma, a partire da architettura e product design, per arrivare ad applicazioni di ingegneria informatica e sviluppo di nuovi modelli economici.
Il progetto di lancio dell’iniziativa è la Yoshino Cedar House, una casa costruita in occasione della mostra giapponese House Vision, a cura di Kenya Hara: dopo la fine del periodo espositivo, l’abitazione sarà installata in modo permanente a Yoshino, una cittadina rurale nel distretto di Nara e diventerà un Airbnb prenotabile da chiunque tramite il sito e gestito dalla comunità locale. I guadagni saranno utilizzati per conservare il patrimonio culturale e il futuro della città, segnata fortemente dall’emigrazione dei giovani verso i centri urbani più grandi.
Il team di Samara continuerà a monitorare il progetto, al fine di espandere nel prossimo futuro l’idea ad altre comunità in giro per il mondo.
Con le nuove stufe a pellet di Piazzetta riscaldi tutta la casa in modo ecologico, risparmiando
Con l’arrivo dell’autunno, tra non molto avremo a che fare con le prime giornate fredde. È l’occasione per riscaldare la casa in modo ecologico, semplice ed economico. Come? Grazie alle stufe a pellet di Piazzetta.
Il pellet è il combustibile ecologico per eccellenza, in grado di produrre calore nel rispetto per l’ambiente: pratico, facilmente stoccabile e maneggevole.
Nell’ampia gamma di stufe a pellet Piazzetta, si inseriscono nuovi modelli P958 T e P963 T, completamente rivestiti in Maiolica, dotati anche dell’innovativo sistema Natural Heating, che consente lo spegnimento della ventilazione forzata della stufa, passando a un riscaldamento a convezione naturale, continuando a diffondere il calore in modo uniforme per ottenere il massimo del comfort e della silenziosità, ottimizzando i consumi.
Il modello P963 T è inoltre dotato del Sistema Dual Power, che consente la gestione separata dei due ventilatori della stufa ed è quindi in grado di gestire separatamente le temperature impostate nella zona giorno e nella zona notte della tua casa.
Entrambi i modelli sono dotati di telecomando multifunzione con display LCD e cronotermostato e della funzione di programmazione. A queste caratteristiche si aggiungono l’esclusivo Rolling Top, il piano superiore scorrevole con guide per facilitare il carico del pellet, e il sistema Energy Saving: la stufa si accende quando la temperatura ambiente scende sotto una certa soglia e si spegne quando raggiunge la temperatura programmata, per offrirti il massimo risparmio.
Esclusiva di Piazzetta è anche il sistema brevettato di ventilazione forzata Multifuoco®, di serie su tutte le stufe a Pellet.
Unico nel suo genere, il sistema Multifuoco distribuisce in modo uniforme la temperatura dal pavimento al soffitto.
L’aria calda genera naturali moti convettivi in ambiente, grazie all’immissione del calore dal basso e al continuo prelievo d’aria ambiente dall’alto della stufa. Le elevate prestazioni consentono di ottenere un rapido riscaldamento della casa dal momento dell’accensione della stufa.
La notevole portata d’aria calda, permette il riscaldamento anche di ampi spazi e la realizzazione di sistemi di canalizzazione in ambienti lontani o su piani diversi, fino a fino a 16 metri di distanza. E’ così possibile ottenere un vero e proprio sistema di riscaldamento per tutta la casa.
Le Stufe a Pellet del catalogo Piazzetta vengono ora meglio identificate per le loro caratteristiche comuni, di prestazione ed impiego, grazie alla loro appartenenza a 3 nuove famiglie: Prestige Line, Premium Line, Trend Line.
La gamma Prestige si compone di prodotti che garantiscono il massimo delle prestazioni per una gamma esclusiva di Stufe a pellet.
Completamente rivestite in pregiata Maiolica, Sistema Multifuoco di serie, bocchetta di ventilazione frontale orientabile dal design minimale, sistema Dual Power di serie che consente una gestione separata della ventilazione dell’aria nei differenti ambienti per ottenere temperature dedicate. Diffusione naturale del calore attraverso i pannelli di rivestimento in Maiolica, esclusiva Piazzetta nella stufe pellet, il tepore in ambiente si prolunga anche dopo lo spegnimento della fiamma. Telecomando multifunzione con display LCD per una facile programmazione con cronotermostato fino a 6 fasce orarie giornaliere. Gestione da remoto con sms e via wi fi con app da smartphone e tablet. Ampia gamma di colori e finiture della Maiolica di rivestimento.
Premium Line è un’ampia collezione di stufe a pellet con rivestimento in pregiata Maiolica, con Sistema Multifuoco di serie, sistema Dual Power per una gestione separata della ventilazione aria ambiente su gran parte della gamma. Ampia visione della fiamma, grazie al vetro di grandi dimensioni. Vasta scelta di modelli e prestazioni per riscaldare anche ambienti di ampie superfici. Funzione Natural Heating, disponibile su parte della gamma. Sistema automatico di pulizia ciclica del braciere, umidificatore ambiente adatto anche all’impiego di essenze profumate. Gestione da remoto con sms e via wi fi con app da smartphone e tablet. Ampia gamma di colori e finiture della Maiolica di rivestimento.
Con la nuova Trend Line, gli elevati standard e le prestazioni dei prodotti Piazzetta sono ora disponibili anche su un prodotto rivestito in acciaio. La linea comprende modelli diversi per dimensioni, estetica e prestazioni, per offrire la scelta più adatta alle tue esigenze. Potenze da 7 a 11 kW. Sistema di ventilazione forzata Multifuoco® di serie, con possibilità di canalizzazione dell’aria calda fino a 8 metri di distanza, attraverso condotti flessibili, facilmente installabili e dal diametro ridotto. Gestione da remoto con sms e via wi fi con app da smartphone e tablet.
