Idee e soluzioni

Così affreschi e wallpaper moltiplicano il décor di un interno d’epoca

Avresti mai pensato di aggiungere a un soffitto affrescato una carta ultra decorativa? Eppure la soluzione ha dato charme a questa casa di 85 mq, piena di idee da copiare

Basta addomesticare un luogo seguendo i nostri più profondi desideri per trovarci finalmente a casa. Valentina e Marco avevano acquistato questo appartamento del 1910 qualche anno fa e nonostante l’attenta ristrutturazione capitanata da Valentina stessa, che ha salvato tutte le preesistenze, l’interno alla fine era rimasto incompiuto. «È vero, il progetto non ha avuto gli esiti sperati: non lo sentivo mio. Con Grazia di Atypique Design Studio, stile e atmosfera sono stati completamente rivoluzionati!».

Le scelte fatte

Gli spazi hanno richiesto mobili su misura, integrati con un mirato progetto colore a pezzi di design nordico o vintage.

Il tocco di stile

Gli alti soffitti istoriati hanno suggerito le carte da parati di William Morris che si ripetono in una moltiplicazione... decorativa.

Una storia affascinante

Il palazzo ha un’origine interessante: apparteneva a una ricca famiglia milanese che nei primissimi del ’900 possedeva una fabbrica di ceramica che si trovava negli spazi antistanti al palazzo e che oggi non esiste più. Questi appartamenti erano destinati all’abitazione degli impiegati. L’ala in cui hanno acquistato Valentina e Marco è stata disabitata per oltre trent’anni: le opere di ristrutturazione sono perciò risultate piuttosto impegnative, perché volte alla valorizzazione del tessuto storico della casa.
News

‘Architecture for dogs’: il design a misura di quattrozampe

Cucce, rampe, tappeti, panchine disegnate dai più celebri designer e architetti internazionali. All'ADI Design Museum di Milano una mostra unica propone 'habitat' su misura per i nostri amici cani. E i progetti si possono scaricare!

In programma all'ADI Design Museum di Milano fino al 16 febbraio 2025, la mostra Architecture for Dogs celebra il rapporto speciale che lega umani e cani dentro le nostre case. Dopo il successo della prima edizione europea a Londra nel 2020 (e prima ancora a San Paolo, Shanghai e Tokyo), è possibile visitare anche in Italia l'esposizione curata da Kenya Hara, CEO del Nippon Design Center e direttore artistico di Muji.

Il filo conduttore della mostra è come gli spazi domestici possono essere ripensati in modo pet-centrico, considerando che in Italia ci sono  circa 15 milioni di cani che convivono con i loro amici 'bipedi'. La mostra raccoglie il lavoro di grandi nomi dell’architettura e del design contemporaneo, tra cui Asif Khan, Kengo Kuma, Kazuyo Sejima e Toyo Ito, solo per citarne alcuni.

Ogni progetto è pensato per una specifica razza, con soluzioni che rispondono alle loro necessità: ci sono cucce verticali che permettono ai cani di guardarci negli occhi, panchine dove rilassarsi al fresco, toelette per barboncini un po' vanitosi, tappeti a forma di grande bistecca, librerie con piante e suppellettili, persino un piccolo labirinto per giocare. Suggerimenti e suggestioni per dire addi ai classici cuscinoni e alle cuccette anonime.

L’edizione milanese presenta due opere inedite firmate da due designer italiani: Giulio Iacchetti e Piero Lissoni. Questi progetti, realizzati in collaborazione con Riva 1920, portano avanti valori come sostenibilità e artigianalità, tipici della tradizione del design italiano.

Ma la vera novità è che chiunque può partecipare al progetto: dal sito ufficiale architecturefordogs.com è possibile scaricare gratuitamente i progetti e le istruzioni per costruire le strutture a casa, adattandole alle esigenze del proprio cane. Questo approccio aperto e inclusivo ha creato una comunità globale di appassionati che sperimentano, condividono e reinterpretano queste idee.

Anche la moda fa la sua parte, grazie alla collaborazione con Giorgio Armani e Poldo Dog Couture, che hanno creato una capsule collection per cani. Luciano Galimberti, presidente dell’ADI Design Museum, ha sottolineato che il museo vuole essere un luogo di dialogo aperto a tutte le dimensioni della vita contemporanea, umana e animale. Inoltre, è uno dei pochi musei in Italia a consentire l’accesso ai cani, segno che il cambiamento culturale è in corso, ma ha ancora un lungo cammino.

Tra fotografie, video e motion graphics curate da Kenichi Hashimoto, l’esperienza della mostra diventa immersiva e coinvolgente, raccontando storie di vita condivisa tra uomo e cane. "Architecture for Dogs" non è solo una mostra, ma un invito a riconsiderare il nostro rapporto con gli animali domestici e a celebrare la bellezza della convivenza.

Case dei lettori

Una casa milanese contemporanea e colorata, con un cuore vintage

Il 'salto' da New York a Milano e la scelta di una casa con generosi affacci sul verde: l'appartamento di Paola Pagano, pattern designer, è uno spazio che rispecchia il suo gusto e la sua creatività. Con soluzioni da copiare!

Di professione illustratrice e creatrice di pattern per moda e tessuti, la nostra lettrice Paola Pagano (@paolapaganoofficial) dopo aver trascorso sei anni a New York si è trasferita a Milano, dove ha acquistato un appartamento in una nuova costruzione dalla planimetria particolare: un corridoio diagonale collega la camera da letto e il bagno al resto degli ambienti, che includono living, cucina e una camera ospiti. Un giardino e un terrazzo completano la proprietà.

Il progetto d'arredo è stato curato dallo Studio di Architettura Elena Russo Interiors rispettando i desideri di Paola: vivere in un ambiente creativo, con un tocco vintage e colorato, e integrare alcuni oggetti di famiglia come le sedie Leggere del 1955 nel soggiorno e le sedie Swing disegnate da Herbert Owl per Rosenthal Lübke in metallo sul terrazzo. Le Leggere erano a casa della nonna materna, le Swing sono una memoria della casa di zia paterna.

In cucina, sopra il tavolo da pranzo recuperato su Pamono attribuito a Johannes Andersen degli anni ’50, pendono due lampade assemblate da Sara Scaramuzza e acquistate presso il negozio Ciasmo a Milano. Nel 2021, Paola e Sara (titolare di Ciasmo) hanno iniziato una collaborazione creativa che riflette le loro affinità: l’amore per stampe audaci, ironiche ed eleganti e una visione “artigianale” del prodotto.

Nel living, librerie e armadi sono stati volutamente resi 'invisibili' per dare risalto a oggetti dal carattere forte e colorato. Per esempio, la libreria del soggiorno è stata progettata su misura con ante a cornice per accogliere le stampe di Paola: l'ispirazione è venuta da un armadio della nonna con la stessa decorazione.

Per le mensole e il mobile tv è stato utilizzato lo stesso colore della libreria, in modo da dare maggior risalto al divano, alla poltrona (un pezzo unico anni '50 restaurato e rivestito con una stampa vintage di Ciasmo) e al tavolino in metallo arancione (True Design | WAVE). Le credenze, invece, fanno parte di un color block arancione pensato per creare un'atmosfera creativa nella zona della scrivania, dove Paola trascorre molte ore a lavorare alle sue creazioni.

La cucina non è molto grande ma ha la fortuna di affacciarsi su due terrazzi ed è piena di luce naturale. Le piastrelle richiamano l'arancione vivace del soggiorno, abbinato a un blu spento che si ritrova nelle lampade sospese Flowerpot di 1969 Tradition. Gli sgabelli di metallo, realizzati su misura e assemblati da Davide Marco Ferrari, sono abbinati a cuscini con la stampe “Sushi” disegnata per Ciasmo da Paola.

Nella camera padronale la proprietaria ha scelto un letto in legno, un guardaroba di tonalità neutra e una carta da parati di William Morris (“Four Fruits” del 1862) attorno alla quale ruota l’intero design. Grazie alla doppia esposizione, durante le belle giornate il terrazzo diventa un'estensione della camera: è qui che Paola ha recuperato le sedie in metallo che, nonostante l'età, appaiono ancora molto moderne e leggere (sono il modello Swing disegnate da Herbert Owl per Rosenthal Lübke).

Nella camera ospiti c'è un divano letto di Onfuton, rivestito con stampa "Abstract 2023" realizzata da Paola. Un dettaglio personalizzato che regala alla stanza un carattere artistico e trasforma il divano in un pezzo d’arte funzionale. Il comodino, acquistato online, è stato selezionato con cura per integrarsi perfettamente nell’ambiente, completando l’arredamento con discrezione e stile.

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Icone del design

Icone del design: la libreria flessibile Bookworm

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Che cos’è una libreria? Una serie di piani orizzontali solidi su cui organizzare in modo ordinato i libri. Questo finché Ron Arad non l’ha pensata in modo diverso...

«Mi piace fare cose mai accadute prima». E infatti Bookworm esce proprio da una scatola arrotolata! Reinventare la libreria, un arredo da sempre ortogonale: Ron Arad l’aveva immaginata lavorando con il metallo, sfidando come suo solito le leggi fisiche del materiale.

Nel 1994 grazie all’incontro con Kartell, storica azienda italiana
specializzata nella lavorazione della plastica, nasce questo progetto. Il
nuovo materiale ha permesso di rendere la libreria più accessibile,
avendo un costo inferiore al legno.

Inoltre Bookworm è prodotta in serie e la sua forma può essere decisa dall’acquirente. Non una libreria qualsiasi, insomma, ma un sistema da personalizzare.

Unica nota negativa: il montaggio non è dei più banali. La libreria va fissata
secondo forme curvilinee per garantire la giusta tensione e aumentare la resistenza al carico.

Su » kartell.com c’è il video tutorial ufficiale per il montaggio (è sconsigliato farlo senza un aiuto).

designer: Ron Arad (Tel Aviv, 1951).

produttore: Kartell

prezzo: a partire da € 414 per la versione con 7
fermalibri lunga 320 cm.

progettata nel: 1994

idea: una libreria sinuosa e flessibile che può assumere
la forma che si desidera.

materiali: tecnopolimero termoplastico.

segni particolari: i reggilibri nascondono gli agganci a parete. Ogni
supporto può sopportare un carico di 10 kg.

curiosità: il nome significa ‘topo di biblioteca’ ma gioca anche con le parole
‘book’ libro e ‘worm’ verme facendo riferimento al suo andamento sinuoso.

News

Tendenza skipass: 19 idee per arredare in stile montagna

Qualcosa sta cambiando 'lassù' tra le vette: alle pareti in legno dei classici chalet si sostituiscono grandi vetrate, per uno straordinario ‘effetto wow’. E anche tra gli accessori non mancano le sorprese. Scopritele con noi!

Nel nostro immaginario la casa in montagna fa pensare al classico stile chalet. Ma qualcosa sembra stia cambiando... Alle pareti in legno si sostituiscono grandi vetrate, per uno straordinario ‘effetto wow!’ che ci proietta nello spettacolo delle montagne.

Segui il mood ‘pista da sci’ anche per tutti gli accessori a tema: dai cuscini ai quadri, dai piatti alle mug, dalla madia con vette imbiancate fino al tappeto ipernaturalistico. E per il ‘dopo-sci’, al calar della sera, lasciati cullare sulla sedia a dondolo davanti al caminetto!

1. In Val Gardena solo materiali naturali per gli interni di design della spa [Adler Spa Resorts Dolomiti].

2. Ricamo effetto maschera da sci nel berretto in lana con pompon [The Blueberry Hill].

3. Perline e smerli per i sottobicchieri fatti a mano [Maison Flâneur].

4. Listelli in legno di mango decorano le ante della madia Mountain [Maisons du Monde, cm 105x40x85h].

5. Classico, in pura lana con frange, il plaid Edinburgh [Lanerossi, cm 130x
200].

6. Super fashion con doppie lenti filtranti intercambiabili la maschera da sci con logo [Tom Ford].

7. A scuola di sci con il morbido cuscino effetto orsetto [Westwing, cm 45x45].

8. Originale il segnaposto in legno a forma di funivia [West Elm, cm 6x5x7h].

9. Grafica vintage nel poster Ski [Chehoma, cm 30,2x45,8].

10. In acrilico il backgammon versione Apres Ski [Maison Flâneur].

11. Della collezione Chalet le tazzine da caffè in New Bone China [Villa d’Este Home Tivoli].

12. Di Santiago Navarro il quadro Blue Ski [Novocuadro, cm 120x120].

13. Con attaccapanni lo scaldasalviette Ski [K8 Radiatori].

14. In ceramica il piatto Alpine Skiers [West Elm].

15. Reinterpreta un classico la poltrona a dondolo Sitlali in legno massello
[Fratelli Boffi, cm 112x94x147h].

16. Porcellana artistica per la scatola Winter Lee [Lladró, ø cm 10x18h].

17. Personalizzabile e su misura il rivestimento in marmo e ardesia per
focolare WT 16:9 3D [Palazzetti].

18. Con 50 appassionanti storie il libro Epic Snow Adventures of The World [Lonely Planet].

19. Effetto naturalistico nel tappeto Empreinte [Roche Bobois, ø cm 300].

Gennaio 2025: vota la casa del mese

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Gennaio!

Coming Soon
sondaggio case GENNAIO 2025
Stile moderno 40 ( 4.9 % )
Stile vintage 42 ( 5.15 % )
Stile minimal 119 ( 14.58 % )
Casa prima & dopo 50 ( 6.13 % )
Stile eclettico 39 ( 4.78 % )
Stile neo-rétro 526 ( 64.46 % )
In edicola

CasaFacile di Gennaio 2025: l’editoriale della direttrice

Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola!

Non tutti siamo attratti dai colori e li percepiamo allo stesso modo, ma tutti condividiamo il bisogno di dare loro dei nomi, il che è faccenda complessa, a volte dagli esiti curiosi: se scorrete i codici RAL, la scala cromatica usata per vernici e rivestimenti, troverete chicche come Giallo Scopa, Blu Colomba, Violetto Segnale...

Ma chi è famoso nel mondo per individuare e nominare i colori è l’Istituto Pantone che per il 2025 ha proposto una nuance di marrone chiaro che ha battezzato Mocha Mousse. Gli esperti americani ne parlano come di una sfumatura accogliente che incarna comfort, stabilità e lusso discreto, ma a me ha fatto pensare a quello che mia madre chiamava ‘color Can che Scappa’ e che ho scoperto non essere una bizzarria da lessico familiare ma un’espressione usata in tutta Italia con declinazioni regionali* nonché in Brasile nella variante ‘cor de burro quando escapa’ (cioè asino). Un non colore, non grigio, non marrone, non allegro, inafferrabile ma che la saggezza popolare ha trovato modo di definire perché ne abbiamo bisogno e che, tirato fuori proprio adesso da Pantone, secondo me coglie l’essenza più incerta e sfuggente del nostro tempo. Un beige non appariscente che si indossa o si sceglie volentieri perché non espone, mimetizza, protegge.

«Un colore noiosissimo!», mi ha scritto subito un’amica di Instagram, «A meno che ci si abbini un giallo fluo o un ciclamino squillante...». Il suo consiglio è una lezione di styling e secondo me anche un po’ di vita: se non si vuole o non si può osare con i colori, basta scegliere un neutro ma lasciandosi la possibilità di aggiungere un tocco che spiazza, che squarcia la comfort zone e dà coraggio, come una risata in un momento difficile. Allora buon anno con Mocha Mousse, ma anche tutti gli altri colori, che in questo numero vi guidiamo a scegliere, mixare e osare!

*Grazie alla community su Instagram ho scoperto che il color can che scappa di mia mamma è usato in Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, mentre in Sicilia è ‘cani chi fui’ o ‘cani ca fuie’, in Calabria ‘colura do cana chi fujia’, in Puglia diventa ‘can ca fusc’ e in Sardegna colore ‘e cane fughinde’ o ‘de cane fuende’. E grazie a @pinkinteriors per gli abbinamenti audaci e geniali.

Francesca Magni, direttrice

In edicola

CasaFacile: il numero di Gennaio 2025

Il 3 gennaio esce in edicola il nuovo numero di CasaFacile. Ecco cosa trovi al suo interno!

{ COSA C’È DI NUOVO }

  • News & Trend
  • Talent Scout
  • Lo shopping del mese
  • Tendenza... Skipass!
  • Architetti & Designer
  • Icone del design
  • Icone & figli

 

{ SCUOLA DI STILE }

Un mix ben riuscito tra industrial e pop
♫ “Feels like we only go backwards” Tame Impala

Soffitti affrescati e... il décor si moltiplica
♫ “I pomeriggi” Giorgio Poi

L’arte di scegliere pochi pezzi giusti
♫ “Charmed” Estella, Redinho

Un recupero filologico: ritorno al futuro
♫ “To love you all over again” Madeleine Peyroux

 

{ FOCUS } — VIVERE A COLORI

Guida pratica per scegliere, mixare, osare

 

{ PRIMA&DOPO }

  • Spitiro Seventies, carattere nuovo
  • Un buon progetto moltiplica lo spazio: 4 camere e 2 bagni in 100 mq

 

{ IDEE E SOLUZIONI }

  • Dimmi che pavimento hai...
  • Un living 100% colore, con le tendenze 2025
  • Scegliere la cucina
  • Di che segno sei? L’oroscopo dei profumi d’ambiente
  • Affitti brevi, le nuove regole

 

{ DECOR E VERDE }

  • Usare e osare i colori: contrasti & armonie
  • Fai-da-te festosi per i portacandele
  • Allena il tuo pollice verde: Syngonium, amico di tutti
  • Ci vuole un fiore (anche in cucina!): il carciofo
  • A tavola, la tovaglia è come un dipinto
Case dei lettori

Tutto in 35 mq: un mini appartamento per tre all’Argentario

Il trilocale candido e minimal della nostra lettrice Ilaria a Porto Santo Stefano offre tantissimi spunti per chi ama lo small living. E per chi cerca idee per arredare case da affittare

«Cara CasaFacile, vi scrivo per proporvi la pubblicazione della mia attuale abitazione nel centro abitato di Porto Santo Stefano (Grosseto): è un piccolo appartamento all'interno di un complesso di due palazzine di due piani. Si tratta di vecchie case popolari degli anni '50 oggi tutte riscattate, che presentano una planimetria all'avanguardia per il periodo a cui risalgono».

A scriverci è la nostra lettrice Ilaria Tuberosa, cofouder dello studio Boobee, che vive in questa minicasa all'Argentario chiamata 'Casa Erinis' con il marito Riccardo Picchianti, architetto che si è occupato della riprogettazione totale della proprietà, e la loro figlia Gaia.

La sfida era trasformare i 35 mq in un tricolore funzionale per una famiglia di 3 persone. «I locali sono così distribuiti: dall'ingresso si accede a un piccolo soggiorno con cucina, collegato tramite un disimpegno alla zona notte di circa 15-16 mq in tutto. Il bagno è di 3 mq, la stanza di Gaia di 6 mq, la camera padronale con balcone è di 10 mq» spiega Ilaria.

Gli arredi, tutti bianchi e minimal, sono stati scelti così candidi per dare luce e ampliare visivamente gi spazi. «Abbiamo aggiunto alcuni pezzi di design: nel soggiorno il divanetto Low-Lita Love e il tavolino Ambrogio, entrambi di Slide. La seduta per bambini è Puppy di Magis, altri complementi sono di Vitra, Rosenthal, Ittala, Hay. Le stampe sono originali degli artisti Tom Haugomat e Paul Fuentes».

Per la ristrutturazione sono stati demoliti tutti i tramezzi interni così da avere uno spazio unico da riprogettare nei minimi dettagli. 
La parete della camera matrimoniale è stata spostata per dare ampiezza al living e alla cucina in linea da 3 metri. Un muretto divide tavolo da divano così da creare due zone separate. Nella camera di Ilaria 
e Riccardo c'è l'essenziale: un letto alla francese da 140 cm (quindi di più piccolo), due comodini/cassettoni con le rotelle, un armadio con il finale a mensole stondate.

Nella stanza di Gaia l'arredo è trasformabile: il letto, adesso di 140 cm, è allungabile a 2 metri per quando sarà più grande. Un tappeto delimita la zona gioco, un mobile appeso fa da mini guardaroba e uno basso è anche piano d’appoggio per giocare o disegnare. La scelta di vivere 'minimal' riguarda anche accessori e decor, che qui sono ridotti a pochissimi elementi colorati: i cuscini del divano, i tessuti dei letti e alcune 'pennellate' di colore nelle stanze da letto.

Casa Erinis è un progetto per una famiglia che ama vivere minimal, ma si adatta benissimo anche a chi cerca spunti per affittare un piccolo appartamento in città o per ristrutturare una seconda casa al mare.

PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI!
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Arredare

Come abbinare le porte interne a pavimenti e interruttori décor

Trasparenti, ipercolorate o ‘sensoriali’, oggi sono l’elemento d’arredo da cui partire per dare vita al restyling totale di un ambiente. In abbinamento con pavimenti e interruttori décor, lo renderanno unico

Proviamo a guardare le porte da un nuovo punto di vista? Basta non pensarle più soltanto come semplici punti di passaggio o mezzi per ottenere privacy ma anche come elementi d’arredo funzionali e dinamici, con un’anima.

Elementi che legandosi con l’architettura della casa o, al contrario, staccandosene in modo deciso, oggi possono sia dettare lo stile degli arredi sia riequilibrare spazi, distanze, prospettive e luminosità. E anche regalare percezioni sensoriali.

Noi abbiamo scelto 3 mood per mostrarti come perfezionare un progetto stilistico partendo dalla porta e abbinando a ciascuna un pavimento – l’elemento che definisce gran parte del carattere di una casa – e un interruttore. Buona ispirazione!

Se ami un gusto lineare

Punta su un disegno rigoroso, finiture tattili e inserti luminosi che sottolineano il passaggio mentre conquistano i tuoi sensi e influiscono sulla percezione di luce e spazio.

Se ti intriga il ‘dopamine décor’

Osa con modelli dai colori pop e audaci che portano energia e buonumore in casa e si rifanno al mood del momento che richiama i più iconici stili del passato.

Se vuoi l’elegante trasparenza del vetro

Per dare profondità e luminosità agli ambienti, scegli ante vetrate che nutrono la casa di luce naturale. Trasparenti, poi, creano nuove visuali che allungano le prospettive