I proprietari di questo appartamento di 85 mq in un palazzo milanese del 1910 sono Valentina e Marco, entrambi
professionisti, che vivono qui insieme alla loro gattina Neve. Nel living è stata scelta la carta da parati Pink&Rose, che nasce nel 1890 dall’estro creativo di William Morris e nobilita l’atmosfera di questo palazzo tutelato dalla Sovrintendenza. Nel salotto, divano
Avant-Après [Saba Italia],
cuscini con frange
[Borgo delle Tovaglie] e
[John Derian da Nap
Atelier]. Coffe table in rattan [Nap Atelier].
«Il gioco di
prospettive tra il
salotto e lo studio
ci ha ispirato un
altro gioco: bissare
la stessa carta da
parati ma con un
cambio di colore. Il
risultato è una
progressione di
nuance e decori
che rende il
passaggio tra i due
ambienti indiscusso
protagonista»
racconta Grazia Caruso di Atypique Design Studio, che ha curato il nuovo progetto di arredo. La libreria verticale è Ptolomeo di [Opinion Ciatti].
Nel nuovo studio c’era la vecchia cucina,
adesso spostata nel living. Valentina, che
lavora spesso in smart working, aveva
bisogno di uno spazio tutto suo. «Viste le
dimensioni ridotte della stanza abbiamo
pensato a un mobile con piano scrivania che
assolvesse a più funzioni, realizzato su misura. Il
piano a sbalzo a forte spessore poggia sul
mobile ed è fissato a parete: la cassettiera è
capiente e comoda per tenere tutto in
ordine» dice Grazia. Scrivania disegnata da
Atypique Design Studio e
realizzata da F.lli Ronchi,
fotografia Light
Gardening di Giandomenico
Frassi, lampada piume
e vasi [Nap Atelier].
Sul divano, che verrà presto sostituito da un daybed con cuscini a righe disegnato da Atypique Design Studio: plaid [Dalfilo],
cuscini [Borgo delle
Tovaglie] e [Nap Atelier].
Libreria [Kriptonite],
piante [F.lli Ingegnoli].
Se la libreria è posizionata a
ridosso di una porta, è più
bella stondata che ad angolo
retto. «Abbiamo aggiunto gli
sportelli cannettati, eliminato
il fondo affinché la calce della
parete emergesse e richiesto
una laccatura identica al
colore della parete. Le librerie
cromaticamente mimetiche
sono sempre di grande
eleganza» precisa Grazia. Libreria disegnata da Atypique Design
Studio e realizzata da F.lli Ronchi. Sulle
mensole, in alto: vaso handmade Pieghe
[Alice del Ferraro], candelabri
e ciotola [Alice del Ferraro].
I piatti in vetro di Murano sembrano
creare un sottile dialogo con
le carte di William Morris. Si chiamano 'Donne Fiorite' e sono realizzati con i ritratti dell’artista
Anna Vermiglia de Carlo [Vetrofuso].
La cucina verde menta [Ballabio Cucine] doveva essere
verde salvia e invece... «In realtà è
stato un nostro errore ma ci piace
anche così!» esordisce Valentina, che
desiderava comunque una cucina
importante, scenografica, dalle
altezze maxi e il paraschizzi in grès
Calacatta Oro. Grazia è partita da
questa per sviluppare il progetto
dell’intera stanza. Completano il
mood fresco le note mielate di tavolo
e sedie in rovere grezzo, robusto e
materico [Ethnicraft]. Sulla cucina,
piatto Eye Plate [Vetrofuso]
e alzatina [Alice del Ferraro].
Piante [F.lli Ingegnoli].
Durante la colazione e il pranzo la luce invade la cucina e rende poetici colori,
texture e trasparenze. Copia questi dettagli: gli infissi
rifatti in legno
lasciati a vista
senza tende;
l’applique in
verticale tra
le finestre. Il colore alle pareti è Portland Stone-Light (281) di [Little Greene].
Piatti decorati Kintsugi [Seletti] e bianchi [Villeroy&Boch].
Bicchieri colorati Petalo C181 in vetro fatto a mano, a Venezia [Casarialto], posate Royal e alzatina Madame, tutto
[Sambonet]. Tovaglia Eden in lino e tovaglioli [Borgo delle Tovaglie].
L’ingresso non era valorizzato dalle sue pareti
bianche. Grazia ha scelto un interessante
verde scuro, con uno smorzato sottotono blu,
che si chiude a scatola sulle cementine originali
di inizio secolo. Completano l’ingresso una
panca-scarpiera su misura, sempre su disegno
di Atypique Design Studio, e un armadio
costruito attorno al vano che porta al bagno.
Anche questa panca nell'ingresso,
come la libreria,
ha una forma
stondata e i
cestoni servono
per scarpe e
ciabatte. Il
cuscino sartoriale
aggiunge stile. Panca disegnata da Atypique Design Studio e realizzata
da F.lli Ronchi, colore pareti Ambleside™ (304) [Little
Greene]. Libreria Antologia [Mogg], piatto [Fornasetti].
Nel bagno sono state recuperate le
cementine d’epoca, sottoposte a
un’attenta pulizia e a un trattamento
idrorepellente che ha conferito loro
una texture più lucida e resistente alle
macchie. Queste operazioni vengono
effettuate da tecnici specializzati. Piastrelle simili al modello
Metro Diamantato [CESI], colore alle pareti
Travertine™ (319) [Little Greene].
In camera da letto, la nuance dei dipinti
a secco in lamina dorata, in
parte recuperati, ha suggerito
una tinta rosata per le pareti. È Ferdinand (313) di
[Little Greene].
Nella camera matrimoniale di Valentina e Marco: panca [Zara Home], plaid [Dalfilo], fotografia Light
Gardening di Giandomenico Frassi,
biancheria letto [Borgo delle
Tovaglie], guanciali Perla in piuma
d’oca [Cinelli Piume e Piumini].
Piante [F.lli Ingegnoli].
Il secondo bagno presenta una
terza carta da parati: questa volta
è di un altro maestro, Piero
Fornasetti. Il fogliame guizza sulle
lastre in grès Calacatta oro che
richiamano il segno cromatico della
cucina. La rubinetteria in finitura oro
riprende i tocchi dorati della wallpaper. Carta da parati Chiavi Segrete
[Fornasetti], lastre in grès simili a Allmarble
Golden White [Marazzi], asciugamano verde [Dalfilo].
Avresti mai pensato di aggiungere a un soffitto affrescato una carta ultra decorativa? Eppure la soluzione ha dato charme a questa casa di 85 mq, piena di idee da copiare
Basta addomesticare un luogo seguendo i nostri più profondi desideri per trovarci finalmente a casa. Valentina e Marco avevano acquistato questo appartamento del 1910 qualche anno fa e nonostante l’attenta ristrutturazione capitanata da Valentina stessa, che ha salvato tutte le preesistenze, l’interno alla
fine era rimasto incompiuto.
«È vero, il progetto non ha avuto gli esiti sperati: non lo sentivo mio. Con Grazia di Atypique Design Studio, stile e atmosfera sono stati completamente rivoluzionati!».
Le scelte fatte
Gli spazi hanno richiesto mobili su misura, integrati con un mirato progetto colore a pezzi di design nordico o vintage.
Il tocco di stile
Gli alti soffitti istoriati hanno suggerito le carte da parati di William Morris che si ripetono in una moltiplicazione... decorativa.
Una storia affascinante
Il palazzo ha un’origine interessante: apparteneva a una ricca famiglia milanese che nei primissimi del ’900 possedeva una fabbrica di ceramica che si trovava negli spazi antistanti al palazzo e che oggi non esiste più. Questi appartamenti erano destinati all’abitazione degli impiegati. L’ala in cui hanno acquistato Valentina e Marco è stata disabitata per oltre trent’anni: le opere di ristrutturazione sono perciò risultate piuttosto impegnative, perché volte alla valorizzazione del tessuto storico della casa.
'Italian Greyhound' di Giulio Iacchetti è una cuccia-pagoda pensata per un piccolo levriero. Ricorda la tenda da campo raffigurata in un affresco di Piero della Francesca nella chiesa di San Francesco ad Arezzo dove riposa l'imperatore Costantino. Foto di Hirosi Yoda.
'Pointed T' è una cuccia sospesa ideata dall'Hara Design Institute per un terrier giapponese. Si può realizzare con un grande cartoncino appeso al soffitto.
Cucce, rampe, tappeti, panchine disegnate dai più celebri designer e architetti internazionali. All'ADI Design Museum di Milano una mostra unica propone 'habitat' su misura per i nostri amici cani. E i progetti si possono scaricare!
In programma all'ADI Design Museum di Milano fino al 16 febbraio 2025, la mostra Architecture for Dogs celebra il rapporto speciale che lega umani e cani dentro le nostre case. Dopo il successo della prima edizione europea a Londra nel 2020 (e prima ancora a San Paolo, Shanghai e Tokyo), è possibile visitare anche in Italia l'esposizione curata da Kenya Hara, CEO del Nippon Design Center e direttore artistico di Muji.
Il filo conduttore della mostra è come gli spazi domestici possono essere ripensati in modo pet-centrico, considerando che in Italia ci sono circa 15 milioni di cani che convivono con i loro amici 'bipedi'. La mostra raccoglie il lavoro di grandi nomi dell’architettura e del design contemporaneo, tra cui Asif Khan, Kengo Kuma, Kazuyo Sejima e Toyo Ito, solo per citarne alcuni.
Ogni progetto è pensato per una specifica razza, con soluzioni che rispondono alle loro necessità: ci sono cucce verticali che permettono ai cani di guardarci negli occhi, panchine dove rilassarsi al fresco, toelette per barboncini un po' vanitosi, tappeti a forma di grande bistecca, librerie con piante e suppellettili, persino un piccolo labirinto per giocare. Suggerimenti e suggestioni per dire addi ai classici cuscinoni e alle cuccette anonime.
L’edizione milanese presenta due opere inedite firmate da due designer italiani: Giulio Iacchetti e Piero Lissoni. Questi progetti, realizzati in collaborazione con Riva 1920, portano avanti valori come sostenibilità e artigianalità, tipici della tradizione del design italiano.
Ma la vera novità è che chiunque può partecipare al progetto: dal sito ufficiale architecturefordogs.com è possibile scaricare gratuitamente i progetti e le istruzioni per costruire le strutture a casa, adattandole alle esigenze del proprio cane. Questo approccio aperto e inclusivo ha creato una comunità globale di appassionati che sperimentano, condividono e reinterpretano queste idee.
Anche la moda fa la sua parte, grazie alla collaborazione con Giorgio Armani e Poldo Dog Couture, che hanno creato una capsule collection per cani. Luciano Galimberti, presidente dell’ADI Design Museum, ha sottolineato che il museo vuole essere un luogo di dialogo aperto a tutte le dimensioni della vita contemporanea, umana e animale. Inoltre, è uno dei pochi musei in Italia a consentire l’accesso ai cani, segno che il cambiamento culturale è in corso, ma ha ancora un lungo cammino.
Tra fotografie, video e motion graphics curate da Kenichi Hashimoto, l’esperienza della mostra diventa immersiva e coinvolgente, raccontando storie di vita condivisa tra uomo e cane. "Architecture for Dogs" non è solo una mostra, ma un invito a riconsiderare il nostro rapporto con gli animali domestici e a celebrare la bellezza della convivenza.
Nel living di Paola il mobile tv 'scompare' per dare maggior risalto al divano, alla poltrona, un pezzo unico anni '50 restaurato e rivestito con una stampa vintage [Ciasmo] e al tavolino in metallo arancione [True Design | WAVE]. Le credenze, in color block arancione, delimitano la zona office dove Paola lavora alle sue creazioni.
Nella zona pranzo, il tavolo anni '50 è stato recuperato da Paola su Pamono ed è attribuito a Johannes Andersen. Sopra pendono due lampade assemblate da Sara Scaramuzza e acquistate presso il negozio Ciasmo a Milano. Il mobile libreria su misura accoglie sulle ante delle stampe realizzate da Paola.
La casa di Paola ha generosi affacci sul verde e sui terrazzi, che danno continuità tra in & outdoor e nella bella stagione permettono di dilatare lo spazio interno.
La cucina [Lube] non è molto grande ma è funzionale alle esigenze di Paola. Le piastrelle richiamano l'arancione del soggiorno. Gli sgabelli di metallo sono realizzati su misura e assemblati da Davide Marco Ferrari, con cuscino con stampa “Sushi” disegnata per Ciasmo da Paola Pagano.
Le due lampade sospese sopra la penisola della cucina sono Flowerpot di 1969 Tradition. Servono solo di sera: di giorno, grazie all'apertura sul giardino, la luce naturale è garantita!
Nella camera matrimoniale Paola ha scelto un letto in legno essenziale e una carta da parati di William Morris, 'Four Fruits' del 1862, che ispira anche il colore della parete verde dietro al letto.
L'armadiatura è realizzata su misura per sfruttare al centimetro lo spazio: di tonalità neutra, ha un vano di accesso al bagno privato di Paola. Come per le altre stanze, anche questa ha una uscita sul verde.
Da copiare il contrasto tra l'azzurro accesso della parete e il giallo del tessuto: qui niente è lasciato al caso, perché i due colori si alternano sui tessuti e nelle stampe appese a muro.
Nel bagno master, la doccia con finestra è progettata per accogliere la luce naturale. Paola ha scelto un mobile lavabo di legno chiaro e piastrelle in tonalità calde, che danno un'atmosfera intima alla zona dedicata al benessere.
Accanto al tavolo per outdoor dove in estate Paola organizza i pranzi con gli amici, le sedie in metallo recuperate dalla zia paterna: nonostante l'età, appaiono ancora molto moderne e leggere. Sono il modello Swing disegnato da Herbert Owl per Rosenthal Lübke.
Il 'salto' da New York a Milano e la scelta di una casa con generosi affacci sul verde: l'appartamento di Paola Pagano, pattern designer, è uno spazio che rispecchia il suo gusto e la sua creatività. Con soluzioni da copiare!
Di professione illustratrice e creatrice di pattern per moda e tessuti, la nostra lettrice Paola Pagano (@paolapaganoofficial) dopo aver trascorso sei anni a New York si è trasferita a Milano, dove ha acquistato un appartamento in una nuova costruzione dalla planimetria particolare: un corridoio diagonale collega la camera da letto e il bagno al resto degli ambienti, che includono living, cucina e una camera ospiti. Un giardino e un terrazzo completano la proprietà.
Il progetto d'arredo è stato curato dallo Studio di ArchitetturaElena Russo Interiors rispettando i desideri di Paola: vivere in un ambiente creativo, con un tocco vintage e colorato, e integrare alcuni oggetti di famiglia come le sedie Leggere del 1955 nel soggiorno e le sedie Swing disegnate da Herbert Owl per Rosenthal Lübke in metallo sul terrazzo. Le Leggere erano a casa della nonna materna, le Swing sono una memoria della casa di zia paterna.
In cucina, sopra il tavolo da pranzo recuperato su Pamono attribuito a Johannes Andersen degli anni ’50, pendono due lampade assemblate da Sara Scaramuzza e acquistate presso il negozio Ciasmo a Milano. Nel 2021, Paola e Sara (titolare di Ciasmo) hanno iniziato una collaborazione creativa che riflette le loro affinità: l’amore per stampe audaci, ironiche ed eleganti e una visione “artigianale” del prodotto.
Nel living, librerie e armadi sono stati volutamente resi 'invisibili' per dare risalto a oggetti dal carattere forte e colorato. Per esempio, la libreria del soggiorno è stata progettata su misura con ante a cornice per accogliere le stampe di Paola: l'ispirazione è venuta da un armadio della nonna con la stessa decorazione.
Per le mensole e il mobile tv è stato utilizzato lo stesso colore della libreria, in modo da dare maggior risalto al divano, alla poltrona (un pezzo unico anni '50 restaurato e rivestito con una stampa vintage di Ciasmo) e al tavolino in metallo arancione (True Design | WAVE). Le credenze, invece, fanno parte di un color block arancione pensato per creare un'atmosfera creativa nella zona della scrivania, dove Paola trascorre molte ore a lavorare alle sue creazioni.
La cucina non è molto grande ma ha la fortuna di affacciarsi su due terrazzi ed è piena di luce naturale. Le piastrelle richiamano l'arancione vivace del soggiorno, abbinato a un blu spento che si ritrova nelle lampade sospese Flowerpot di 1969 Tradition. Gli sgabelli di metallo, realizzati su misura e assemblati da Davide Marco Ferrari, sono abbinati a cuscini con la stampe “Sushi” disegnata per Ciasmo da Paola.
Nella camera padronale la proprietaria ha scelto un letto in legno, un guardaroba di tonalità neutra e una carta da parati di William Morris (“Four Fruits” del 1862) attorno alla quale ruota l’intero design. Grazie alla doppia esposizione, durante le belle giornate il terrazzo diventa un'estensione della camera: è qui che Paola ha recuperato le sedie in metallo che, nonostante l'età, appaiono ancora molto moderne e leggere (sono il modello Swing disegnate da Herbert Owl per Rosenthal Lübke).
Nella camera ospiti c'è un divano letto di Onfuton, rivestito con stampa "Abstract 2023" realizzata da Paola. Un dettaglio personalizzato che regala alla stanza un carattere artistico e trasforma il divano in un pezzo d’arte funzionale. Il comodino, acquistato online, è stato selezionato con cura per integrarsi perfettamente nell’ambiente, completando l’arredamento con discrezione e stile.
PARTECIPA ANCHE TU ALLE CASE DEI LETTORI! Vuoi spedirci le foto della tua casa per vederle pubblicate qui sul nostro sito? Scrivi a [email protected]. Le foto devono essere perfettamente a fuoco, ben illuminate, senza uso di filtri fotografici e di dimensione minima di 1140 pxl (lato lungo). A questo link tutti i dettagli!
Che cos’è una libreria? Una serie di piani orizzontali solidi su cui organizzare in modo ordinato i libri. Questo finché Ron Arad non l’ha pensata in modo diverso...
«Mi piace fare cose mai accadute prima». E infatti Bookworm esce proprio da una scatola arrotolata! Reinventare la libreria, un arredo da sempre ortogonale: Ron Arad l’aveva immaginata lavorando con il metallo, sfidando come suo solito le leggi fisiche del materiale.
Nel 1994 grazie all’incontro con Kartell, storica azienda italiana
specializzata nella lavorazione della plastica, nasce questo progetto. Il
nuovo materiale ha permesso di rendere la libreria più accessibile, avendo un costo inferiore al legno.
Inoltre Bookworm è prodotta in serie e la sua forma può essere decisa dall’acquirente. Non una libreria qualsiasi, insomma, ma un sistema da personalizzare.
Unica nota negativa: il montaggio non è dei più banali. La libreria va fissata
secondo forme curvilinee per garantire la giusta tensione e aumentare la resistenza al carico.
Su » kartell.com c’è il video tutorial ufficiale per il montaggio (è sconsigliato farlo senza un aiuto).
prezzo: a partire da € 414 per la versione con 7
fermalibri lunga 320 cm.
progettata nel: 1994
idea: una libreria sinuosa e flessibile che può assumere
la forma che si desidera.
materiali: tecnopolimero termoplastico.
segni particolari: i reggilibri nascondono gli agganci a parete. Ogni
supporto può sopportare un carico di 10 kg.
curiosità: il nome significa ‘topo di biblioteca’ ma gioca anche con le parole
‘book’ libro e ‘worm’ verme facendo riferimento al suo andamento sinuoso.
Qualcosa sta cambiando 'lassù' tra le vette: alle pareti in legno dei classici chalet si sostituiscono grandi vetrate, per uno straordinario ‘effetto wow’. E anche tra gli accessori non mancano le sorprese. Scopritele con noi!
Nel nostro immaginario la casa in montagna fa pensare al classico stile chalet. Ma qualcosa sembra stia cambiando... Alle pareti in legno si sostituiscono grandi vetrate, per uno straordinario ‘effetto wow!’ che ci proietta nello spettacolo delle montagne.
Segui il mood ‘pista da sci’ anche per tutti gli accessori a tema: dai cuscini ai quadri, dai piatti alle mug, dalla madia con vette imbiancate fino al tappeto ipernaturalistico. E per il ‘dopo-sci’, al calar della sera, lasciati cullare sulla sedia a dondolo davanti al caminetto!
1. In Val Gardena solo materiali naturali per gli interni di design della spa [Adler Spa Resorts Dolomiti].
2. Ricamo effetto maschera da sci nel berretto in lana con pompon [The Blueberry Hill].
3. Perline e smerli per i sottobicchieri fatti a mano [Maison Flâneur].
4. Listelli in legno di mango decorano le ante della madia Mountain [Maisons du Monde, cm 105x40x85h].
5. Classico, in pura lana con frange, il plaid Edinburgh [Lanerossi, cm 130x
200].
6. Super fashion con doppie lenti filtranti intercambiabili la maschera da sci con logo [Tom Ford].
7. A scuola di sci con il morbido cuscino effetto orsetto [Westwing, cm 45x45].
8. Originale il segnaposto in legno a forma di funivia [West Elm, cm 6x5x7h].
9. Grafica vintage nel poster Ski [Chehoma, cm 30,2x45,8].
10. In acrilico il backgammon versione Apres Ski [Maison Flâneur].
11. Della collezione Chalet le tazzine da caffè in New Bone China [Villa d’Este Home Tivoli].
12. Di Santiago Navarro il quadro Blue Ski [Novocuadro, cm 120x120].
13. Con attaccapanni lo scaldasalviette Ski [K8 Radiatori].
14. In ceramica il piatto Alpine Skiers [West Elm].
15. Reinterpreta un classico la poltrona a dondolo Sitlali in legno massello
[Fratelli Boffi, cm 112x94x147h].
16. Porcellana artistica per la scatola Winter Lee [Lladró, ø cm 10x18h].
17. Personalizzabile e su misura il rivestimento in marmo e ardesia per
focolare WT 16:9 3D [Palazzetti].
18. Con 50 appassionanti storie il libroEpic Snow Adventures of The World [Lonely Planet].
19. Effetto naturalistico nel tappeto Empreinte [Roche Bobois, ø cm 300].
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Gennaio!
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola!
Non tutti siamo attratti dai colori e li percepiamo allo stesso modo, ma tutti condividiamo il bisogno di dare loro dei nomi, il che è faccenda complessa, a volte dagli esiti curiosi: se scorrete i codici RAL, la scala cromatica usata per vernici e rivestimenti, troverete chicche come Giallo Scopa, Blu Colomba, Violetto Segnale...
Ma chi è famoso nel mondo per individuare e nominare i colori è l’Istituto Pantone che per il 2025 ha proposto una nuance di marrone chiaro che ha battezzato Mocha Mousse. Gli esperti americani ne parlano come di una sfumatura accogliente che incarna comfort, stabilità e lusso discreto, ma a me ha fatto pensare a quello che mia madre chiamava ‘color Can che Scappa’ e che ho scoperto non essere una bizzarria da lessico familiare ma un’espressione usata in tutta Italia con declinazioni regionali* nonché in Brasile nella variante ‘cor de burro quando escapa’ (cioè asino). Un non colore, non grigio, non marrone, non allegro, inafferrabile ma che la saggezza popolare ha trovato modo di definire perché ne abbiamo bisogno e che, tirato fuori proprio adesso da Pantone, secondo me coglie l’essenza più incerta e sfuggente del nostro tempo. Un beige non appariscente che si indossa o si sceglie volentieri perché non espone, mimetizza, protegge.
«Un colore noiosissimo!», mi ha scritto subito un’amica di Instagram, «A meno che ci si abbini un giallo fluo o un ciclamino squillante...». Il suo consiglio è una lezione di styling e secondo me anche un po’ di vita: se non si vuole o non si può osare con i colori, basta scegliere un neutro ma lasciandosi la possibilità di aggiungere un tocco che spiazza, che squarcia la comfort zone e dà coraggio, come una risata in un momento difficile. Allora buon anno con Mocha Mousse, ma anche tutti gli altri colori, che in questo numero vi guidiamo a scegliere, mixare e osare!
*Grazie alla community su Instagram ho scoperto che il color canche scappa di mia mamma è usato in Piemonte, Toscana, EmiliaRomagna, mentre in Sicilia è ‘cani chi fui’ o ‘cani ca fuie’, in Calabria‘colura do cana chi fujia’, in Puglia diventa ‘can ca fusc’ e inSardegna colore ‘e cane fughinde’ o ‘de cane fuende’. E grazie a@pinkinteriors per gli abbinamenti audaci e geniali.
Casa Erinis, a Porto Santo Stefano (Grosseto), è l'abitazione small & smart di Ilaria, suo marito Riccardo (l'architetto che ha riprogettato la casa) e della loro figlia Gaia. Il divanetto in polietilene Low-Lita Love e il tavolino Ambrogio sono di [Slide].
L'ingresso è aperto direttamente sul piccolo living, diviso dalla zona cucina da un muretto che delimita i 2 spazi. Le stampe alle pareti della casa sono originali degli artisti Tom Haugomat e Paul Fuentes.
In 35 mq ci può stare anche un corridoio: Ilaria non l'ha fatto, ma nel caso può essere ribassato per sfruttare lo spazio in altezza e usarlo come ripostiglio.
Anche la camera padronale segue la filosofia minimal nello stile e nel colore: l'armadio contenitivo ha un finale a mensole stondate per chiudere meno lo spazio.
La camera della piccola Gaia ha una ampiezza decisamente mini, 6 mq, ma è studiata per trasformarsi nel tempo: il letto è allungabile a 2 metri. Al posto dell'armadio ci sono una barra a vista per i vestiti e un mobile contenitore.
Il trilocale candido e minimal della nostra lettrice Ilaria a Porto Santo Stefano offre tantissimi spunti per chi ama lo small living. E per chi cerca idee per arredare case da affittare
«Cara CasaFacile, vi scrivo per proporvi la pubblicazione della mia attuale abitazione nel centro abitato di Porto Santo Stefano (Grosseto): è un piccolo appartamento all'interno di un complesso di due palazzine di due piani. Si tratta di vecchie case popolari degli anni '50 oggi tutte riscattate, che presentano una planimetria all'avanguardia per il periodo a cui risalgono».
A scriverci è la nostra lettrice Ilaria Tuberosa, cofouder dello studio Boobee, che vive in questa minicasa all'Argentario chiamata 'Casa Erinis' con il marito Riccardo Picchianti, architetto che si è occupato della riprogettazione totale della proprietà, e la loro figlia Gaia.
La sfida era trasformare i 35 mq in un tricolore funzionale per una famiglia di 3 persone. «I locali sono così distribuiti: dall'ingresso si accede a un piccolo soggiorno con cucina, collegato tramite un disimpegno alla zona notte di circa 15-16 mq in tutto. Il bagno è di 3 mq, la stanza di Gaia di 6 mq, la camera padronale con balcone è di 10 mq» spiega Ilaria.
Gli arredi, tutti bianchi e minimal, sono stati scelti così candidi per dare luce e ampliare visivamente gi spazi. «Abbiamo aggiunto alcuni pezzi di design: nel soggiorno il divanetto Low-Lita Love e il tavolino Ambrogio, entrambi di Slide. La seduta per bambini è Puppy di Magis, altri complementi sono di Vitra, Rosenthal, Ittala, Hay. Le stampe sono originali degli artisti Tom Haugomat e Paul Fuentes».
Per la ristrutturazione sono stati demoliti tutti i tramezzi interni così da avere uno spazio unico da riprogettare nei minimi dettagli. La parete della camera matrimoniale è stata spostata per dare ampiezza al living e alla cucina in linea da 3 metri. Un muretto divide tavolo da divano così da creare due zone separate. Nella camera di Ilaria e Riccardo c'è l'essenziale: un letto alla francese da 140 cm (quindi di più piccolo), due comodini/cassettoni con le rotelle, un armadio con il finale a mensole stondate.
Nella stanza di Gaia l'arredo è trasformabile: il letto, adesso di 140 cm, è allungabile a 2 metri per quando sarà più grande. Un tappeto delimita la zona gioco, un mobile appeso fa da mini guardaroba e uno basso è anche piano d’appoggio per giocare o disegnare. La scelta di vivere 'minimal' riguarda anche accessori e decor, che qui sono ridotti a pochissimi elementi colorati: i cuscini del divano, i tessuti dei letti e alcune 'pennellate' di colore nelle stanze da letto.
Casa Erinis è un progetto per una famiglia che ama vivere minimal, ma si adatta benissimo anche a chi cerca spunti per affittare un piccolo appartamento in città o per ristrutturare una seconda casa al mare.
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STILE NEO MEMPHIS Il giallo lucido della porta laccata Duana 2F 1000Colours
è perfetto per una casa a tinte forti che torna agli Anni ’80, con pattern
ipnotici a contrasto che mixano il
black&white a colori primari esplosivi
[Garofoli cm 90x210h]. Si abbina al pavimento in marmo Pied de Poule, qui in Bianco Statuario e Nero Marquinia nella finitura extra lucida
[Palazzo Morelli]. Placca in
ceramica Frame Mondrian per interruttori Berker
R.3 [Suit’d Suits].
STILE MODERNISTA
Scandita da riquadri in vetro bronzo
trasparente e acidato bronzo,
la porta Maxi attualizza le case
storiche con superfici lucide
e iper riflettenti accostandosi ad
arredi, anche vintage, dalle
linee pulite e geometriche e dai
toni accesi [Rimadesio]. Si abbina a un pavimento
grès Rêves Bleu, ispirato
alla bellezza degli alabastri
[Florim, cm 80x180]. Interruttore con levette
Fusion realizzato a mano: nella finitura Oro
satinato unisce gli stili
vintage e contemporaneo
[Art d’Arnould by BTicino
cm 8x8].
STILE MINIMAL GRAFICO
Connotata da profili
Led che segnano il passaggio
con due tagli laterali luminosi, la porta
filomuro a tutta altezza Controluce
riproporziona case con soffitti bassi
esaltandone geometrie e pattern
stilizzati [Scrigno, cm 80x270H]. Si abbina a un parquet décor spazzolato Carving Lipso
Rovere, trattato con olio bianco [Mafi]. In ottone finitura Bronze Medaille
Allemand, la placca di design può essere decorata
con incisioni 3D [Meljac].
STILE SOFT INDUSTRIAL Con telaio minimal
e sottili traverse in metallo laccato
nero opaco, la porta LFT detta stile
nei loft dove arredi rubati al mondo
del lavoro sono ingentiliti dall’uso di
cemento cromatico e graniglie décor
[Hörmann, cm 80x210h]. Decoro a tappeto in graniglia artigianale
Fior di Loto [MIPA Design, cm 20x20]. Realizzato a mano, l’interruttore
Mini Terrazzo è in calcestruzzo colorato e
lucidato [Sekhina, cm 8x8].
STILE TRA MINIMAL E LUSSO Vetro extrachiaro
e listelli bronzo chiaro per Lucenti,
la porta scorrevole esterno muro che
esprime la sua forza in case rivestite
con materiali nobili e arredate con
mobili minimalisti dai dettagli décor e
tocchi luxury [Dierre, cm 90x270h]. Pavimento Matita, qui in Rovere finitura Ca’
Contarini con inserti in marmo Marquinia e ottone
nella Posa 112 [Foglie d’Oro].
Interruttore wireless EnOcean Black con
cornice 24K [Tunto, cm 5,8x5,8].
STILE 70’S REVIVAL
I decori pantografati
e la finitura ULTRAopaco Corallo Light
della porta rasomuro Yncisa/70
permettono alle case di tuffarsi in un
mood Seventies, ispirando anche l’uso
di moquette e arredi vintage dai toni
accesi [FerreroLegno cm 80x210h]. Moquette Bloom Black in Econyl, un nylon
rigenerato ottenuto da rifiuti industriali [Radici]. Interruttore 4 funzioni
Mono con placca in Cerakote nei colori Hunter
Orange e Ruby Red [PLH cm 8x8].
STILE SCANDI CROMATICO
Con la sua nuance
pastello, la porta Exit dalla bio-finitura
all’acqua ultraopaca e materica
Iride Cipria scalda la luce naturale e
stempera la monotonia di case con
arredi nordici dai toni chiari e naturali
[FerreroLegno, cm 80x210h]. Microresina parquet per rinnovare e
colorare i vecchi parquet direttamente in cantiere
[Kerakoll]. Intelligente,
i3 Plus per luci e cancelli ha una sovraplacca in
grès porcellanato [Iotty cm 12,5x8,5 ].
STILE DÉGRADÉ
Nell’intensa
nuance rubata all’oceano, la porta
minimal scorrevole NS07 Nidio con
apertura Zero riporta agli Anni ’90 e
fa da traino a una palette che sfuma
in toni gentili da posare su superfici e
arredi sobri [Flessya cm 90x240h]. Parquet di rovere Legno+Color Small KK24
da decorare in opera con Microresina Parquet
colorata o Legno Nat [Kerakoll]. Interruttore di design LS 990, qui nel
colore Céruléen Clair [Jung, cm 8,1x8,1].
STILE JAPANDI 2.0
Con telaio scultoreo in
alluminio bianco, la porta vetrata
Eclisse 40 lascia fluire più luce in case
buie e invita a fondere arredi naturali
dal mood nipponico e nordico con
materiali tecnici candidi o dai toni
delicati [Eclisse, cm 80x240h]. Carta da parati calpestabile in fibra di
vetro EMI-38 Tailor Covering [Momenti]. Interruttore Eikon Exé con
comando Tondo retroilluminato in metallo Total
Look Bianco matt [Vimar, cm 9x9].
STILE DANDY
Rivestita in elegante cuoio
nella finitura cammello, la porta
complanare Luxor dà vita a un mood
ricercato e moderno anche in case
d’epoca in cui superfici, arredi, tessuti
e dettagli décor giocano con la moda
[Rimadesio, cm 99x215h]. Rivestimento in legno Ica Modulo 4 della
collezione I-Wood, posabile anche a pavimento
[Berti]. In tecnopolimero,
la placca Living Now con tre moduli qui è nella
finitura Optic [BTicino cm 8,6x12,5].
Trasparenti, ipercolorate o ‘sensoriali’, oggi sono l’elemento
d’arredo da cui partire per dare vita al restyling totale di un ambiente. In abbinamento con pavimenti e interruttori décor, lo renderanno unico
Proviamo a guardare le porte da un nuovo punto di vista? Basta non pensarle più soltanto come semplici punti di passaggio o mezzi per ottenere privacy ma anche come elementi d’arredo funzionali e dinamici, con un’anima.
Elementi che legandosi con l’architettura della casa o, al contrario, staccandosene in modo deciso, oggi possono sia dettare lo stile degli arredi sia riequilibrare spazi, distanze, prospettive e luminosità. E anche regalare percezioni sensoriali.
Noi abbiamo scelto 3 mood per mostrarti come perfezionare un progetto stilistico partendo dalla porta e abbinando a ciascuna un pavimento – l’elemento che definisce gran parte del carattere di una casa – e un interruttore. Buona ispirazione!
Se ami un gusto lineare
Punta su un disegno rigoroso, finiture tattili e inserti luminosi che sottolineano il passaggio mentre conquistano i tuoi sensi e influiscono sulla percezione di luce e spazio.
Se ti intriga il ‘dopamine décor’
Osa con modelli dai colori pop e audaci che portano energia e buonumore in casa e si rifanno al mood del momento che richiama i più iconici stili del passato.
Se vuoi l’elegante trasparenza del vetro
Per dare profondità e luminosità agli ambienti, scegli ante vetrate che nutrono la casa di luce naturale. Trasparenti, poi, creano nuove visuali che allungano le prospettive