Idee e tendenze

Tendenza: palette

Giorgia Bimbatti Giorgia Bimbatti

Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è 'palette'

In francese palette significa tavolozza. Quella dei pittori su cui impastano i colori. Nella critica d’arte, è la gamma dei colori abitualmente usati da un pittore, che ne delinea lo stile. Allo stesso modo nell’interior styling indica l’insieme del progetto colore di un interno.

Rebecca Baumann ricerca la relazione tra colore ed emozione attraverso installazioni. Qui, la scultura cinetica Automated Colour Field in cui ha sostituito i pannelli numerati in b&n con un numero corrispondente di pannelli dai colori vivaci messi in ordine casuale.

Yanni Pounartzis con la porta privata di Scott Otto Anderson in un vivace gioco di accostamenti cromatici, dona una spiccata identità all’uscio di casa.

Anton Repponen congela un momento in un paradosso temporale. L’ambiente circostante schematizzato in codici colore crea un senso di movimento, mentre la figura centrale rimane immutata.

Testi di Giorgia Bimbatti

Case degli architetti

A Praga un attico si rinnova con travi a vista, tocchi di rosso e collezioni d’arte

Da ex sottotetto buio e senza divisioni interne a elegante mansarda nel centro di Praga. Ecco come l'interior designer Tanja Schreck ha riprogettato un appartamento moderno per un uomo d'affari internazionale che ama collezionare arte e mobili antichi

Appassionata di viaggi, mamma di due figli, l'interior designer Tanja Schreck è una cittadina americana con uno studio di progettazione a Praga. Ha conseguito un Master of Arts in Interior Design presso la George Washington University (Washington D.C.). È titolare di Schreck Design Studio e ha una certificazione come green designer.

Quando è stata contattata dal proprietario di questo appartamento nel centro storico di Praga la sfida si è subito presentata affascinante: il committente Wei-Hai Chu, un uomo d'affari internazionale originario dei Paesi Bassi, desiderava che i nuovi interni della casa riflettessero il suo stile di vita metropolitano con arredi semplici in legno massello di quercia e metallo ma che valorizzassero la sua passione per l'arte e per l'antiquariato.

ll colore rosso, tra i suoi preferiti, è l'accento chiave che si ritrova in tutti gli ambienti dell'attico che presenta principalmente toni neutri con finiture in legno naturale.

L'appartamento è una mansarda costruita nel 2009 in un edificio del 1900 e ricavata nel tetto dell'edificio originale. «Lo spazio presentava molteplici sfide a causa delle caratteristiche architettoniche dell'appartamento» spiega Tanja. «Un soffitto alto e inclinato, travi di diverse altezze, tante finestre su un solo lato e una pianta completamente 'open' che richiedeva una seria riflessione su come suddividere lo spazio in modo che la cucina, soggiorno, zona pranzo e ufficio confluissero insieme».

«Ho deciso di mescolare elementi moderni nel design storico, aggiungendo all'arredo eleganti mobili in laminato che si fondono con l'architettura della cucina, della camera da letto e del bagno. Ho lasciato lo spazio principale per mobili su misura come un tavolo da bar sospeso in legno di quercia, librerie di nicchia, un deposito per la legna, doghe in legno sulle pareti e una scrivania e una console tv personalizzate».

L'approccio della designer che unisce il vecchio e il nuovo è evidenziato dai mobili per ufficio integrati in una trave metallica esistente e che ora ospitano un antico mobile cinese con la collezione di porcellane del cliente.

Ecco la descrizione delle scelte di arredo ambiente per ambiente:

Cucina

I mobili della cucina ad incasso sono stati realizzati su misura per integrarsi con le pareti e il soffitto arrivando fino a un'altezza di 3,45 m e lasciando l'attenzione visiva sui colori caldi del legno delle travi di sostegno originali, sul pavimento in rovere rifinito e sui mobili antichi. Il colore rosso inizia il suo “viaggio” con i mobili della base inferiore e continua per tutto il resto dello spazio.

Angolo colazione

La cucina condivide una parete di vetro con il balcone, offrendo una posizione perfetta per un angolo colazione. Le travi in ​​legno originali sono state levigate e rifinite, mentre le crepe nel legno sono state lasciate per mantenere il fascino originale. Il tavolo per la colazione è stato costruito su misura da un giovane falegname ceco: è in rovere massello e sospeso alla struttura metallica saldata. Le sedie ad altezza ridotta sono dell'azienda lituana The Chairs.

Terrazzo

Un semplice tavolo da esterno in legno e metallo poggia su un tappeto afghano tessuto su misura di Maimana. Una tenda da sole in tessuto porta il colore rosso anche all'esterno, riproducendo le vicine tegole in terracotta e abbinandosi al drappeggio dell'interno.

Zona pranzo

Il tavolo da pranzo è antico ed è stato acquistato nei Paesi Bassi quasi 40 anni fa. La lampada da tavolo è realizzata su misura da Light Cookie in Grecia. Le sedie da pranzo sono di The Chairs.

Parete d'accento

Le nicchie poco profonde originali sono state trasformate in una parete d'accento lunga 6 metri che ospita tre zone funzionali. Con: un tavolo da cocktail con ribalte nella zona pranzo, una libreria con al centro una cassapanca antica, una zona conversazione vicino alla stufa a legna sul fondo.

L'antico tavolo a ribalta, che funge da tavolo da cocktail nella sala da pranzo, è stato acquistato a Londra in un mercato dell'antiquariato quando il proprietario viveva lì. Sopra il tavolo è appeso un grande dipinto di Petr Herel che fa parte della sua collezione Blue and Red.

Le librerie sono realizzate su misura in massello di rovere e inserite in nicchie poco profonde nelle pareti. Le applique da parete provengono dall'azienda di illuminazione Faro con sede a Barcellona. Sullo sfondo è appeso il ritratto del primo presidente ceco Vaclav Havel, acquistato ad un'asta di beneficenza. Si tratta di un pezzo originale di David Strauzz, i cui murales adornano diversi edifici di Praga. Sotto questa immagine ci sono stampe in edizione limitata di Josef Lada.

L'antica cassapanca in legno intagliato è un cimelio di famiglia della prozia del proprietario e faceva parte della sua dote quando si sposò in Cina all'inizio del secolo scorso. Poggia su un piccolo tappeto antico acquistato in un mercatino delle pulci della campagna ceca.

Zona conversazione

Nella nicchia angolare della parete, una stufa a legna funzionante è affiancata da due poltrone antiche scoperte in un mercato dell'antiquariato ceco, restaurate (le molle interne e la schiuma sono state rinforzate e cambiate) e rivestite in velluto rosso.

Le poltrone poggiano su un tappeto afghano tessuto in lana di capra di Maimana, mentre i tavolini a scomparsa di TeakPeak sono in rovere. Il dipinto sullo sfondo è dello stesso artista, Petr Herel, ed è stato un regalo a Wei-Hai Chu dopo aver acquistato diversi pezzi per la sua collezione Blu e Rosso. Questo dipinto è un omaggio a un famoso artista olandese, Herman Brood.

Il deposito per la legna in metallo su misura è integrato in un'altra nicchia della parete e corre fino al soffitto alto 3,45 m.

Living open space

È suddiviso in zone grazie all'ausilio di tappeti antichi di varie dimensioni, mentre l'originale trave verticale in legno contribuisce anche a dividere la zona tv dall'angolo conversazione davanti al camino.

La parete di 8 x 3,5 metri presenta la collezione d'arte del proprietario mixata con doghe in legno. Il divano – realizzato su misura dal brand svedese Furninova  e rivestito in caldo velluto grigio-marrone – è affiancato da uno sgabello e da una lampada da tavolo vintage acquistata in un mercatino delle pulci ceco.

Sopra la tv è appeso un disegno a inchiostro cinese di 200x100 cm che Wei-Hai Chu ha ereditato dai suoi genitori. Tutti i cuscini e i copriletti sono afghani e sono venduti da Maimana. I ventilatori da soffitto – dell’azienda Faro – sono fissati direttamente alle travi di legno e funzionano bene per i soffitti inclinati.

La console tv di grandi dimensioni (larga 300 cm) è realizzata su misura in massello di rovere con disegni incisi a inchiostro sulle ante. Il tappeto turco importato è stato restaurato localmente dal collezionista Murat Aslan di Rugpoint. La tv è affiancata da alti vasi antichi in ceramica acquistati dal negozio di antiquariato Aron Antik.

Spazio office

Il concetto di design che unisce il vecchio e il nuovo è evidenziato dai mobili per ufficio integrati in una trave metallica esistente e che completano l'architettura dello spazio. L'armadietto gira dietro l'angolo, passando dalla zona ufficio al corridoio d'ingresso. Il fulcro è un antico mobile cinese portato dai Paesi Bassi che espone la collezione di porcellane e cimeli del proprietario. 

La scrivania in rovere massiccio è stata realizzata su misura dallo stesso giovane falegname ceco, con gambe in metallo regolabili in altezza. Il tappeto berbero tessuto a mano sotto la scrivania è di Maimana.

I cimeli sono un mix eclettico di manufatti di famiglia, ricordi di lavoro e altri oggetti del passato di Wei-Hai. In cima ci sono le case di porcellana KLM dei suoi viaggi d'affari in tutto il mondo.

Ingresso

«Questa zona è stata una vera sfida progettuale!» dice Tanja Schreck. «Uno spazio stretto lungo 15 metri con un soffitto inclinato e 6 grandi finestre su una parete. Si è deciso di utilizzare il muro per esporre la vasta collezione di dipinti blu e rossi del proprietario».

Nell'angolo, dove il soffitto inclinato incontra la parete, è stato aggiunto un profilo di illuminazione a LED integrato per illuminare l'opera d'arte. Le finestre sono drappeggiate con tende a pacchetto realizzate su misura in tessuto rosso, il colore d'accento della casa. Da notare: gli scaffali a muro e la cassapanca antica, un pezzo forte della collezione di antiquariato del proprietario.

La porta d'ingresso era originariamente verde ed è stata rifinita in rosso con la nuova combinazione di colori. Le scarpiere, così come le doghe a parete e a soffitto, sono realizzate su misura in laminato di rovere con luci a LED integrate.

Camera padronale

La piccola camera da letto ha una pianta irregolare, con un angolo rotondo, travi in ​​legno, un lucernario, un soffitto inclinato e la porta d'ingresso adiacente al bagno principale. Anche in questo caso, è stata una sfida inserire tutti i mobili rendendoli accoglienti. È stata scelta una carta da parati a strisce larghe per unire visivamente la stanza e distrarre dai diversi elementi architettonici. I comodini sono realizzati su misura da un'azienda di ebanisteria locale.

Il ventilatore da soffitto è dell'azienda Faro di Barcellona. Le stampe Mucha sopra il letto provengono dal negozio di antiquariato Aron Antik. L'armadio  ospita una tv ed è incassato tra le travi di costruzione e la porta che conduce al bagno padronale.

Bagno principale

Lo stile 'vecchio e nuovo' scelto dalla designer si ripete nel bagno, sottolineato da mobili a muro in laminato e da un armadio antico riproposto come guardaroba per la biancheria: è stato acquistato da Wei-Hai in un mercato dell'antiquariato nel Surrey, nel Regno Unito. Lo specchio da parete a figura intera è realizzato su misura, le luci di cortesia sono di Faro.

Le piastrelle verdi richiamano la carta da parati a strisce verdi dell'adiacente camera da letto principale, mentre le pareti e il soffitto sono rifiniti con intonaco decorativo (imitando la struttura del cemento), creando così un'atmosfera da spa ma con un tocco maschile enfatizzata anche dalla vasca da bagno incassata.

I mobili artigianali della casa sono stati realizzati dall'artigiano Petr Juhas.

Shopping

Di che segno sei? Scopri l’oroscopo dei profumi d’ambiente per la casa

Sì, ogni segno zodiacale ha le sue caratteristiche, anche olfattive. L’inizio del nuovo anno è l’occasione per scoprirle e scegliere la fragranza ideale per la propria casa

In questo viaggio sensoriale alla scoperta dei profumatori d'ambiente abbinati proprio segno zodiacale ci siamo fatti guidare da Francesca Maffeo, naturopata. Ecco cosa indica per i 12 segni astrali

Per l’Ariete, l’olio di artemisia mitiga le intemperanze e la vitalità del segno dominato da Marte.

Il Toro profuma di olio di rosa, simbolo di sensualità ma anche armonia.

L’olio di limone stimola la curiosità e lo spirito del Gemelli.

La sensibilità e le profondità del Cancro sono stimolate dall'olio di gelsomino.

Il carismatico Leone punta sull’olio di arancia, simbolo di gioia e vitalità.

La lavanda, che stimola chiarezza e ordine, aiuta a smussare l’eccessiva precisione della Vergine.

La Bilancia ha bisogno dell’olio di neroli per nutrire il suo proverbiale equilibrio.

Lo Scorpione è affascinato dal patchouli, profondo e misterioso.

L’olio di pino, che evoca avventura e spazi aperti, è per i Sagittario.

Il cipresso, simbolo di stabilità e resilienza, per il pragmatico Capricorno.

Per l'Acquario la menta, innovativa e fresca.

Per i Pesci l’olio di leone sandalo, per connettersi al loro lato più spirituale.

Decorare

Come realizzare i portacandele in cemento grezzo

Anche se le feste sono passate, la magia delle candele rimane! E se a crearle sei tu, sono ancora più belle. Ecco tutti i passaggi step by step per realizzare un portacandele in cemento dal tocco davvero unico

Ecco i 6 passaggi per realizzare un portacandele in cemento grezzo.

Occorrente:
√ acqua √ cemento √ sacchettini di plastica √ cucchiaio √ candele √ guanti √ tubi di rame

Difficoltà: facile

Tempo: 20 minuti

Come si fa:

1 In una ciotola unisci 2 parti di cemento e 1 parte di acqua.

2 Mescola bene con il cucchiaio, in modo da ottenere un
composto morbido e omogeneo.

3 Apri un sacchettino di plastica e accartoccialo leggermente con le mani.

4 Per evitare che il cemento liquido tappi il tubo di rame, copri l’estremità inferiore con del nastro adesivo. Posiziona ora il tubetto al centro del sacchettino.

5 Indossa i guanti e versa il cemento nel sacchettino. Se si è spostato riposiziona al centro il tubo di rame.

6 Lascia solidificare per almeno 24 ore, quindi estrai il portacandele rompendo il sacchettino.

Idee e soluzioni

A Napoli un bilivello con un mix ben riuscito tra industrial e pop

A questo appartamento con travi a vista l’architetto Paola Sola ha dato un carattere contemporaneo dosando elementi ‘industrial’ e tocchi di colore. Da annotare le soluzioni furbe (vedi il piano snack) per sfruttare il corridoio

Raffaele ha deciso di rinnovare la sua casa a Napoli perché lo stile e gli spazi non corrispondevano più alle esigenze della famiglia: serviva una stanza in più per i figli, ma anche dare una svecchiata all’appartamento. Così si è affidato all’architetta Paola Sola, il cui intervento ha portato a una rivoluzione totale degli spazi.

Le scelte fatte

«Rimuovendo i controsoffitti e l’intonaco abbiamo scoperto la travatura in legno e tracce di antiche pitture che sono diventate parte integrante del progetto» racconta l’architetta. È venuto naturale creare un living open space che ora è il cuore dell’appartamento.

Il tocco di stile

Seguendo i desideri dei padroni di casa, Paola ha fuso elementi industrial con colori pop e mobili vintage: un look contemporaneo che riesce a valorizzare gli elementi d’epoca emersi con il restauro. Poi la nostra Cristina Gigli ha aggiunto il suo tocco finale.
Piante da appartamento

Come coltivare il Syngonium, la pianta amica di tutti

Alice Delgrosso Alice Delgrosso

Gli inglesi la chiamano Arrow Plant, ‘pianta freccia’ per la forma delle sue foglie giovani. È una pianta perfetta per chi ha il famigerato ‘pollice nero’: cresce con facilità e trasforma un angolo di casa in una rigogliosa giungla urbana. Saprà colpire il tuo cuore verde?

Provenienza. Il Syngonium è originario del Centro e Sud America. In natura si arrampica sugli alberi grazie alle sue radici aeree. Le sue foglie, inizialmente a forma di freccia, con il tempo assumono un aspetto lobato che somiglia a piccole mani. Per questa ragione in Giamaica si credeva che avesse poteri magici: la foglia, associata a mani divine, permetteva di leggere il futuro.

Posizione. Si adatta a diverse condizioni di luce. Preferisce posizioni luminose lontane dal sole diretto, che potrebbe bruciarne le foglie. Se noti che queste perdono colore o diventano più rade, spostala gradualmente in un’area più illuminata. La temperatura ideale è tra 15 e 29°C, mentre soffre al di sotto di 10°C.

Acqua. Apprezza le annaffiature regolari e una buona umidità ambientale. In primavera ed estate bagnalo in abbondanza quando il terreno è asciutto in superficie. In inverno, riduci la frequenza ma mantieni il terreno leggermente umido. Se l’aria di casa è un po’ secca, metti del materiale drenante come l’argilla espansa, con un po’ d’acqua nel sottovaso.

Terriccio. Il Syngonium non è particolarmente esigente ma apprezza un substrato ben drenante e ricco di nutrienti. Il mix ideale è composto da terriccio universale e perlite in parti uguali. Concima mensilmente durante la bella stagione con un fertilizzante per piante verdi.

Da sapere. La sua propagazione è semplicissima: ti basterà tagliare una talea con almeno un nodo e una foglia, quindi piantarla in un terriccio umido posizionandola in un luogo luminoso ma non esposto al sole diretto. In questo modo, in poche settimane avrai una nuova piantina pronta per crescere.

Cure speciali. Per stimolare una crescita vigorosa, puoi guidare i suoi steli su un supporto: quando le radici aeree si attaccheranno, la pianta si svilupperà con maggiore forza. Se preferisci un portamento ricadente, opta per un vaso sospeso. Potalo regolarmente, così da mantenere la pianta ben compatta e sfruttare le talee per creare nuovi esemplari.

Rarità. È una pianta comune ed economica, ma alcune varietà variegate sono molto richieste per il loro fascino: il Syngonium ‘Albo variegata’, con foglie screziate di bianco ma anche le varietà colorate come il Syngonium ‘Confetti’ punteggiato di rosa, il ‘Neon’ e il Syngonium ‘Pink Splash’.

Stile. Il Syngonium si adatta a ogni mood: in vasi sospesi per un effetto ricadente o con tutori per un tocco di verticalità. La sua presenza regala un’aria fresca e naturale, ideale anche per spazi di lavoro o di relax.

News

Milano Home 2025: torna la fiera delle eccellenze per la casa

Dal 23 al 26 gennaio 2025 a Fieramilano Rho la seconda edizione della manifestazione dedicata al mondo della casa e della decorazione. Con un 'gran tour' tra le eccellenze artigianali italiane

La seconda edizione di Milano Home si prepara ad accogliere i visitatori con una novità: un percorso di esplorazione e conoscenza delle eccellenze delle regioni italiane raccontato attraverso materie come vetro, legno, ceramica, carta, pietra, metallo e tessile, fragranze e cere profumate.

Ogni padiglione della fiera, dal 23 al 26 gennaio a Fieramilano Rho, sarà un punto di incontro tra i produttori, i maestri artigiani e i giovani talenti emergenti che stanno ripensando oggetti e complementi d'arredo per i nostri spazi abitativi.

Quattro le zone tematiche da visitare: Elements, dedicato all’eccellenza dell’home décor, con un mix di tradizione e innovazione. Vibes, dove profumi, tessuti e oggetti creano esperienze immersive e sensoriali. Mood, spazio che celebra la creatività e il lifestyle attraverso il design. Taste, incentrato sull’arte della tavola e la convivialità.

Al centro di questo 'Rinascimento del prodotto' ci sono i negozi specializzati. La fiera punta infatti a rilanciarli come hub tra tutti gli operatori: produttori industriali, artigianali, designer, distributori, clienti. Con oltre 38.000 punti vendita dedicati al settore casa in Italia, questo comparto genera un fatturato di oltre 16,5 miliardi di euro e occupa circa 100.000 addetti.

Tanti anche gli incontri in cartellone per espositori e visitatori: sono previste 80 ore di formazione in 4 giorni per esplorare le nuove tendenze del mercato e favorire il networking, tra talk, dibattiti e workshop.

Tra gli espositori artigiani dell’home décor ci saranno i vetri veneziani di Seguso e Yalos Murano, le creazioni di Porcellane Sbordone e le Ceramiche di Caltagirone firmate Sofia. E poi: le scacchiere interamente fatte a mano di Italfama, i complementi d'arredo di Aliva Design realizzati con scarti di potatura di ulivi secolari e la produzione di Mechilli Décor, che crea complementi d'arredo dal recupero del denim.

Presenti in fiera anche gli artigiani del legno: da Dolfi, che da oltre 130 anni propone sculture e decorazioni intagliate ai virtuosi della carta Paperize e Inkpression a Rippotai, che crea gadget e componenti d’arredo ecologici e inclusivi. La sostenibilità è la parola chiave anche di Segreti Walser, un brand che produce cosmetici utilizzando materia prime naturali e biologiche, di Alfonz, designer tessile che realizza arazzi murali in carta riciclata stropicciata e di Tethys Design che crea prodotti eco-responsabili dal riciclo dell'amido di mais.

News

Arrivano I Tempestas su CasaFacile: 4 domande per conoscerli meglio

Da gennaio i cooklover Giovanni Montenero e Fabrizio Maggiulli curano una nuova rubrica sulle nostre pagine. S'intitola ‘Ci vuole un fiore (anche in cucina)’, in collaborazione con la nostra esperta di green Alice Delgrosso. Non perdere le loro ricette!

Giovanni Montenero e Fabrizio Maggiulli attraverso il profilo IG @i_tempestas raccontano ricette, libri ed emozioni. Da questo mese curano una nuova rubrica sulle nostre pagine, ‘Ci vuole un fiore (anche in cucina)’, con Alice Delgrosso (@i_giardini_di_ellis), esperta green. Ogni mese sceglieranno un fiore edulo: Alice ne parlerà dal punto di vista botanico e I Tempestas lo useranno come ingrediente per una ricetta. Andiamo a conoscerli.

Raccontateci un po’ di voi... «Da Parma ci siamo trasferiti in Salento a fine 2022» racconta Fabrizio. «Siamo entrambi leccesi ed è stato un vero ritorno alle origini, anche perché siamo andati a vivere nella casa che era dei miei genitori».

Ed è lì che sono nati I Tempestas? «Sì, anche il nome. La casa si chiamava Villa Serena, non rispecchiava né noi né i nostri sette vivacissimi cani. Quindi Tempesta e da lì I Tempestas» dice Giovanni. «Abbiamo cominciato questa avventura a ottobre del 2023 per condividere le nostre due grandi passioni, la cucina per Fabrizio e i libri per me, con uno stile garbato e slow».

Quindi secondo voi libri e cucina sono entrambi modi di fare cultura?
«Decisamente – risponde Fabrizio – e anche un modo per raccontare il mondo e
tutto quello che ci circonda, ma anche le nostre esperienze, i ricordi di famiglia...
Tutto diventa materia con cui raccontarci agli altri e condividere il nostro mondo».

Le vostre ricette sono tutte vegetariane? «Sì, siamo entrambi vegetariani – conclude Fabrizio – e ci piace trasmettere l’idea di una cucina gustosa e rispettosa».

Mise en place

Dipinto su tovaglia: come preparare una tavola a regola d’arte

La tela questa volta è la tovaglia: il pattern, i colori, lo stile, li decidi tu, anche partendo dalle ceramiche che hai già in casa. E per dipingere segui i consigli della nostra lettrice Giuditta!

Questa tavola nasce su una stoffa dipinta a mano da Giuditta Strazzella: è lei che, qui sotto, ci insegna come procedere step-by-step per la pittura dei tessuti.

Giuditta ha scelto oggetti moderni e leggeri che accompagnassero la gamma dei fiori dipinti e un centrotavola composto in un cesto, con candele, rametti verdi e qualche foglia di metallo dorata.

Un’ultima dritta? Finita la cena, per evitare danni alla pittura scegli il lavaggio a mano, o in lavatrice massimo a 30 °C e senza centrifuga. Adesso... mettiamoci all’opera!

 

COME DIPINGERE SUL TESSUTO
I consigli della lettrice Giuditta Strazzella

  1. La preparazione. Prima di essere dipinti, i tessuti devono essere ben lavati anche se sono nuovi, soprattutto se si tratta di lini e cotoni. Quindi prepara la gamma dei colori e studia prima la combinazione tra le diverse nuance.
  2. I colori. Vanno diluiti con acqua, ma al punto giusto perché rischiano di non stendersi bene o di espandersi troppo sul tessuto. Io vado un po’ a naso: addiziono il colore con un quantitativo d’acqua più o meno del 25%, ma dipende dal tessuto o da quanto intensa voglio che sia la nuance.
  3. I pennelli. Si dipinge meglio utilizzando dei pennelli a punta piatta, ma puoi provarne di diverse tipologie.
  4. La stiratura. Finito il lavoro di decorazione, il colore deve asciugare per almeno 24 ore. Stira quindi il tessuto a rovescio affinché il calore del ferro possa fissare il colore.

 

LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA!
Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ‘Tavola’.

Case dei lettori

A Perugia una dimora storica si trasforma in un’accogliente guest house

Una ristrutturazione rispettosa, un recupero sapiente e sostenibile degli arredi, un progetto di accoglienza familiare. La nostra lettrice Eugenia ci racconta come un appartamento degli anni '40 è diventato un punto ospitalità per gli amanti dell'Umbria, del jazz e del cioccolato!

Eugenia Aurora Belli è una nostra affezionata lettrice di Perugia che vive e lavora a Milano. Ci scrive per presentarci un progetto familiare che si è trasformato da sogno a realtà: «Mia madre Stefania, avvocato prossima alla pensione, ha acquistato una proprietà nel centro storico di Perugia con il desiderio di farne una guest house per chi viene in città ad apprezzare le tipicità dei nostri luoghi: i paesaggi umbri, la musica jazz e il cioccolato».

«Il mio ruolo» continua Eugenia, di professione designer, «è stato quello di restituire il significato di accoglienza tramite una ristrutturazione curata nei minimi dettagli e un'attenzione particolare al restauro di oggetti già presenti nella precedente destinazione d'uso, curati da Archivio.14».

L'appartamento di 85 mq fa parte di una palazzina degli anni '40 ed è caratterizzata da un ingresso che fa da spartiacque tra tutte le stanze, una cucina, una sala, un ripostiglio, un bagno e due camere da letto secondo i due temi scelti dalla mamma: il jazz e il cioccolato, che danno anche il nome alla guest house. Vediamoli nel dettaglio.

L'ingresso

«Da spazio e disimpegno per scarpiere e ombrelli l'abbiamo trasformato nella zona di presentazione della dimora» spiega Eugenia. «L'ospite viene introdotto in un ambiente luminoso che comunica subito l'anima del progetto, a cavallo tra passato e presente: il quadro è un ricordo di un viaggio di nozze di famiglia, il tappeto fa coppia con quello in sala, la consolle minimalista e l'anfora portaombrelli sono memoria di un viaggio in Tunisia. Le applique, mantenute nella stessa posizione, sono state salvate durante il restauro».

La sala

La stanza era prima adibita a camera da letto, ora è diventata una zona di relax condivisa dove ascoltare musica, usare i giochi da tavolo e guardare la tv. «Per il salotto abbiamo scelto un divano letto moderno, accostato a elementi restaurati come lo specchio alle sue spalle e il mobile dei liquori a fianco» racconta la designer. «Il vaso della pianta viene dalla Tunisia, il tappeto è un reperto affettivo della nostra famiglia acquistato nel 1974». L'illuminazione sferica da soffitto richiama la forma di altre lampade della stanza.

La cucina

«Pratica e funzionale, l'abbiamo resa anche un bel posto dove svuotare i pensieri. Fornita di tutto l'indispensabile, la cucina si caratterizza per uno stile tra l'industriale e il campagnolo per la boiserie che corre lungo tutto il piano di lavoro e per i tubi a vista. Un'antica credenza restaurata in legno e vetro contiene piatti e bicchieri, mentre a parete sono incorniciate le prime pubblicità della Perugina. A completare la stanza, un tavolo in legno accoglie fino ad otto persone».

La camera del jazz

Una volta scelto il tema protagonista della camera, il jazz, Eugenia e sua mamma si sono lasciate ispirare dalle sensazioni di questo tipo di musica per l'arredo. La moodboard? Ottone, legno scuro, grigio, pelle, ma anche un tocco inaspettato di color rosso fuoco a fare da "angolo cabaret" della stanza. «La boiserie, anche qui come in tutta casa, gioca con il colore grigio e la tridimensionalità della parete e va a dare uno sfondo alla testata del letto in ferro battuto» precisa Eugenia. A completare l'arredo i comodini moderni e le abat-jour che ricordano i fari di un palcoscenico, un armadio in legno antico con specchiera in battuta e una minimalista scrivania in ferro.

La camera del cioccolato

Come per la stanza del jazz, anche il tema 'cioccolato' ha ispirato l'arredo per la seconda camera: marrone, trama a scacchi, morbidezza, avvolgenza. La testata del letto è candida e dalle forme principesche. Uno specchio antico, ricavato da un'anta di un armadio, è appoggiato all'angolo tra due pareti e riflette una poltroncina bassa comoda per appoggiare i vestiti. A rendere la stanza estremamente luminosa sono due grandi finestre con doppia esposizione. Completano l'arredo un armadio che ricorda la scacchiera di una tavoletta di cioccolato, due comodini in legno dalle forme morbide e una scrivania.

Il bagno

«Un tuffo nel blu: così descriverei questo bagno essenziale tipicamente anni '40» spiega Eugenia. «Tutti i sanitari sono stati rinnovati, facendo attenzione a mantenere intatte le piastrelle. La vasca, per motivi di praticità, è stata sostituita da una doccia con rivestimenti in piastrelle di marmo. Insieme alle piastrelle dell'epoca si sono mantenuti anche tutti i portasapone, un elemento che nelle case moderne non si trova più ma che connota alla perfezione un'epoca passata».

I pavimenti

«Spesso si pensa che coprire tutto con del parquet sia la base di partenza per qualsiasi ristrutturazione... ma non c'è cosa più sbagliata! Ogni casa ha una personalità diversa che va rispettata. La nostra guest house aveva già un bellissimo pavimento d'epoca, nascosto in parte da scelte sbagliate. Grazie ad un lavoro di restauro gli abbiamo dato nuova vita, rispettando la personalità originaria dell'appartamento».