Cos’è il colour drenching, l’arte di ‘inzuppare’ di colore una stanza
Amplia gli ambienti, dona una sensazione di ordine, crea un grande impatto emotivo. Il colour drenching è la tecnica che dipinge con la stessa tinta tutti gli elementi fissi di una stanza. Da provare!
La traduzione letterale di colour drenching è ‘inzuppare’ di colore ed è la tecnica che dipinge con la stessa tinta tutti gli elementi fissi della stanza: pareti, soffitto, finestre, termosifoni. Può sembrare una scelta eccessiva ma i risultati sono straordinari.
Ecco perché provare il colour drenching:
• al contrario di quello che si pensa, amplia visivamente gli ambienti perché crea continuità fra i vari elementi;
• dona una sensazione di ordine perché non ci sono interruzioni visive;
• crea un grande impatto emotivo e sensoriale perché tutta la stanza gode delle proprietà del colore in cui è dipinta, che sia energizzante, rilassante, stimolante o avvolgente;
• è versatile per quel che riguarda sfumature e finiture perché puoi mettere in evidenza alcuni elementi dipingendoli in nuance più chiare/ scure o lucido su opaco e viceversa.
In alternativa usa le campiture di colore
Se non vuoi osare con il colour drenching puoi giocare con campiture di colore, anche in una tonalità decisa, ma solo in alcune zone della stanza. Così puoi:
• dividere un ambiente unico in due o più zone funzionali;
• valorizzare un mobile a cui vuoi dare importanza facendolo spiccare sulla parete colorata a contrasto;
• sottolineare un elemento architettonico, come l’interno di una nicchia o di un arco;
• ridimensionare visivamente un ambiente sproporzionato, per esempio pitturando il soffitto con un colore a contrasto al fine di ‘abbassarlo’.
Colori scuri, perché no?
È vero che osare un effetto scatola con colori scuri come l’antracite, il blu oltremare o il verde bosco può sembrare adatto solo in caso di ambienti grandi e molto luminosi visto che queste tinte tendono a ‘mangiarsi’ la luce. Invece, desideriamo stupirti: un ambiente piccolo dipinto in un colore scuro... magicamente tende ad ampliarsi visivamente!
Così, per esempio, anche un piccolo bagno cieco si può rendere unico con boiserie e soffitto nero da abbinare a una wallpaper a base scura ma con disegni metallici che riflettono la luce artificiale.
Lo stesso discorso vale per un ingresso che, grazie al monocolore, risulterà più accogliente o a un lungo corridoio che si riproporzionerà ‘accorciandosi’.
Arredi in legno esotico e opere d’artista nella casa di famiglia a Pescara
In questo appartamento di 120 mq a pochi passi dal mare Vincenzo e Loredana hanno progettato un particolare 'percorso visivo'. Fatto di arredi in legno esotico, opere d'arte realizzate dal proprietario e oggetti di design anni Settanta. Ospite d'onore: il fedele Pinscher Hannibale
Dirigente pubblico, scrittore e appassionato d’arte contemporanea, Vincenzo ha scritto a CasaFacile per presentare l'appartamento di 120 mq a Pescara che condivide con la moglie Loredana, commercialista, il figlio Valerio, studente neo18enne, e Hannibale, il fidato Pinscher fulvo tedesco che ha selezionato ormai da sei anni i propri spazi preferiti dell’abitazione (a cominciare dal divano!).
Vincenzo e Loredana hanno creato un ambiente personalizzato con arredi in legno esotico e opere d'arte «che si fondessero per emozionare al primo impatto visivo» racconta il proprietario. Loredana ha supervisionato la scelta di ogni oggetto presente nella casa: è lei la mente 'razionale' che ha curato l’allestimento degli spazi e gli abbinamenti cromatici, bilanciando la passione istintiva del marito, autore delle opere d'arte disseminate per casa e del design di alcuni mobili.
La famiglia ha deciso di vivere a cento metri dal mare, lungo la costa abruzzese, «perché è l’elemento indispensabile per equilibrare i bioritmi dei nostri caratteri così differenti» dice Vincenzo. «Tutta l’abitazione doveva essere ispirata allo stile raw, dove la 'crudità' radicale fosse, tuttavia, interrotta e 'inquinata' da precise scelte artistiche e di arredamento, in modo da trasformare i circa 120 metri quadri della casa in un percorso visivo circolare». Vediamo nel dettaglio gli ambienti della casa.
La zona giorno
L’abitazione è stata ridisegnata dai proprietari già nelle fasi della costruzione e oggi ospita, nello spazio living, un tavolo realizzato in legno black limba africano interamente progettato da Vincenzo e fatto realizzare artigianalmente da un maestro liutaio umbro. La particolarità del legno utilizzato è data dalla presenza di un piccolo tarlo che, prima della lavorazione definitiva del pezzo, nutrendosi della fibra, ha prodotto le caratteristiche striature nero/olivastre delle tavole.
Sempre nello stesso ambiente è presente il tavolino da caffè in legno teak d’importazione, acquisito attraverso una rete di commercio equo e solidale e realizzato unendo delle punte d’aratro a una lettiga da trasporto, il tutto con inchiodatura in legno martellata artigianalmente.
A ridosso della parete frontale ci sono due poltroncine da regista di design anni ’70 completamente riportate a nuovo da Vincenzo e, sul muro, spicca una composizione di 12 elementi: è un'opera di Vincenzo realizzata con cartoni di recupero e tecnica a vernice a spray, intitolata L’ultima estate.
Sopra al divano Samoa c'è un altro pezzo unico del proprietario, una tavola in Forex composta da 600 figure umane disposte secondo la famosa spirale di Fibonacci. Ed è sempre opera di Vincenzo l’imponente libreria formata da 39 celle in legno di pino marittimo issate a parete e unite fra loro con inchiodatura a scomparsa. Sulla libreria si vedono alcuni 'Pinocchi disperati', manichini opera di Vincenzo, composti con vecchie cassette di legno.
Completa la zona giorno una cucina minimal Del Tongo, total white come le pareti del living, con un piano in Dekton. La lampada è Albertslund di Louis Poulsen, un pezzo originale degli anni Settanta. Sulla parete c'è un'altra opera di Vincenzo realizzata con monete da 5 centesimi con differenti gradi di ossidazione e intitolata Calvaria, oltre a una grafica di Marco Lodola.
La zona notte
Gli arredi della camera da letto padronale sono realizzati artigianalmente con lo stesso legno black limba frakè di importazione «le cui venature dal carattere forte ben si abbinano con il colore carta da zucchero delle pareti, conferendo un sapore 'speziato' e riposante» commenta Vincenzo. «Sulla testiera del letto abbiamo scelto una fotografia di importanti dimensioni: sono due metri quadri di 'mare' in alta definizione, fotografato non dalla costa ma esattamente in mezzo alle onde».
Sulle pareti, opere in legno di Vincenzo «ottenute secondo il concetto di 'arte oggetto', ossia scegliendo materiali e forme che non avevano l’originaria funzione decorativa ma che, decontestualizzati, hanno una naturale forza espressiva» spiega l'autore. Due comodini rosa low cost Ikea e due lampade Kartell Take completano l'arredo del letto, insieme alla sospensione Minimal di Ideal Lux.
Di fronte: cassettiera Maisons du Monde rivisitata con impiallacciatura nella medesima essenza d'importazione del letto e guardaroba, un angolo toilette con consolle in alluminio verniciato a forno e, sopra, un antico specchio di kambusa di nave riportato a nuovo. La sedia è un pezzo originale del design italiano anni Settanta rivestita con tessuto d'importazione inglese con motivi di flora e fauna. A parete, opere in legno realizzate dal proprietario.
Il corridoio
Lo spazio che collega le diverse zone della casa è stato valorizzato grazie alle opere d’arte a parete, ad alcune maschere di artigianato africano e alla scelta di una lampada a sospensione del designer Rodrigo Vairinhos (Neo-Studios) interamente in terracotta lavorata e colorata a mano. La serigrafia è di Ennio Morlotti.
Lo studio
«Ho una passione smodata per lo stile Memphis» confessa Vincenzo «e mi sono ispirato integralmente a questo stile per il mio studio, immaginandolo anche come una zona relax». In questa camera sono presenti alcune opere totemiche policrome, come le torri in materiali plastici e le opere dai toni decisi a parete.
La scrivania (scovata in un mercato vintage) è originale degli anni ’70, di produzione italiana con cassetti policromi e pianale di colore verde biancastro con lastra in vetro. La piantana a braccio semovente è sempre del periodo seventies, il letto progettato e realizzato artigianalmente è corredato da una testiera minimal formata da listelli in legno teak. A parete, foto dei proprietari realizzate con elaborazione digitale ed effetti ottici, intitolate Distanze Nitide.
La camera del figlio
La stanza di Valerio è uno spazio total white: la consolle minimal in alluminio è stata progettata da papà Vincenzo. Anche la sospensione, una lampada Albertslund di Louis Poulsen, pezzo originale degli anni Settanta, esalta l’unico punto di colore: un'opera in polistirolo scavato e vernice a spray, presente a parete, intitolata Terre emerse e realizzata sempre da Vincenzo, così come il trofeo Testa di toro che campeggia sulla testiera del letto, ottenuto unendo un manubrio e una sella di bicicletta.
Il bagno
«Oltre a una sospensione sempre del designer Rodrigo Vairinhos dalle sfumature vellutate, sono state realizzate due grandi nicchie a parete che ospitano altri oggetti totemici dall'aria metafisica, specie quando illuminati dai faretti» racconta Vincenzo. Su una parete, un’altra opera del proprietario su Forex e vernice a smalto, intitolata Tardo pomeriggio.
Nuovi progetti: un grande living, 4 camere e 2 bagni in 100 mq
Scambiando le zone giorno e notte e rinunciando al ripostiglio, ognuno dei 3 figli ora ha la sua stanza, si ricava un bagno in più e il soggiorno raddoppia per accogliere la cucina con penisola
Una tipica casa con il lungo corridoio centrale che dà accesso ai vari locali, distribuiti in modo non logico: la zona notte all’ingresso, cucina e soggiorno in fondo e il ripostiglio inutilmente finestrato.
Gli obiettivi della proprietaria? Ricavare un grande living ma anche aggiungere una camera per il terzo figlio e soprattuto un secondo bagno perché con 5 persone in famiglia un unico servizio era diventato un vero problema. Lettrice storica di CasaFacile, decide di affidarsi all’architetto CF style Manuela Marconi.
La soluzione
Sfruttando proprio la presenza della finestra nel ripostiglio si è riusciti a recuperare lo spazio per la quarta camera: lo sgabuzzino viene allargato fino a raggiungere i 9 mq previsti dalla legge per una stanza singola rubando un po’ di spazio ai due locali adiacenti.
Questi sono a loro volta trasformati da cucina a camera di un figlio e da soggiorno a stanza padronale, abbastanza grande da accogliere una cabina armadio. Restringendo di circa 90 cm l’ultima camera, l’unico bagno esistente è stato raddoppiato: ora i servizi sono due ed entrambi dotati di sanitari salvaspazio (i locali sono larghi 120 e 100 cm) e doccia. Un sopraluce in vetromattoni rende luminoso anche il bagno cieco.
A separare le zone notte e giorno, che ora è formata da un ampio living con cucina a vista, si è realizzato un volume con nicchie a doppio affaccio che accolgono armadio a muro, lavanderia e spazio hobby.
Il budget per la ristrutturazione *
* Il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Genova.
Demolizioni tramezzi in muratura, vecchi rivestimenti e porte € 6.500
Costruzione tramezzi in muratura € 8.500
Impianto idrico-sanitario per bagni e cucina € 11.800
Impianto elettrico € 8.800
Fornitura e posa piastrelle per 2 bagni e cucina € 5.800
Fornitura e posa pavimento in parquet flottante € 6.700
Fornitura e posa nuove porte a battente e scorrevole € 4.400
Tinteggiatura pareti e soffitti più opere di finitura € 11.200
TOTALE (iva esclusa) € 63.700
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Vai su » casafacile.it/architetti-e-interior-designer
L’amministratore risponde: chi paga per le infiltrazioni in camera da letto?
In un condominio di nuova costruzione un appartamento ha avuto delle infiltrazioni in camera da letto provocate da tubature condominiali. Chi deve pagare i danni, il condominio o il costruttore? L'esperto risponde
Spetta al condominio pagare i danni delle inflitrazioni, anche se sono causati da un difetto di costruzione e non da mancata manutenzione. Lo ha precisato anche una recentissima sentenza del Tribunale di Velletri, la numero 2355 del 15 novembre 2024.
Dice la sentenza che il condominio, in qualità di custode ai sensi dell’articolo 2051 del Codice civile, a meno che non si tratti di un caso fortuito, è tenuto a risarcire i danni da infiltrazioni che siano derivati al singolo condòmino o a terzi dalle parti comuni, indipendentemente dall’origine degli stessi.
Se le infiltrazioni sono dovute a un vizio di costruzione, dopo aver risposto dei danni causati ai singoli condòmini, il condominio potrà rivalersi nei confronti del costruttore-venditore per ottenere a sua volta il risarcimento delle somme che ha dovuto pagare.
Maison&Objet: brand e designer da tenere d’occhio
Simona Ortolan • Il pampano
Blogger CF Style
Maison&Objet ha celebrato il mondo del design e della decorazione attraverso talenti emergenti e brand innovativi. Dalla visione onirica di Faye Toogood alle sculture di Dahye Jeong, fino alle collezioni di Kapka, Olfactiv Paris e Lyk Carpet.
Maison&Objet non è solo una fiera, ma un evento che anticipa tendenze e ispira creativi da tutto il mondo. L'edizione di quest'anno ha messo in luce personalità e brand che incarnano l'evoluzione del settore, tra sperimentazione materica, riferimenti storici e un forte legame con l'artigianato.
Faye Toogood
Faye Toogood è stata proclamata da Maison&Objet, Designer dell'anno 2025. Figura iconica nel design britannico, si distingue per il suo percorso creativo unico, fonte di ispirazione per il molti design internazionali. Cresciuta nella campagna inglese senza televisione ma circondata dalla natura, si è sempre fatta meravigliare del potere dell'immaginazione che permette di lasciare vagare la mente e sognare ad occhi aperti. A Maison&Objet ha portato WOMANIFESTO!, un'installazione giocosa e provocatoria che celebra la sperimentazione instancabile e creativa del suo studio. Un labirinto onirico in cui si intrecciano design, moda, scultura, disegno e decorazione d'interni. "Ho lavorato duramente per creare un vocabolario di forme che sia mio".
Dahye Jeong
Dahye Jeong, coreana classe 1989, è tra i vincitori dell’ultimo Rising Talent Awards focalizzato sul design made in Korea. Laureata in scultura all’Università Nazionale di Jeju e con una specializzazione in artigianato tessile tradizionale, tesse il crine di cavallo per realizzare oggetti scultorei che rendono contemporanea una tecnica antica utilizzata fin dai tempi della dinastia Joseon. "Il mio obiettivo è esprimere la gentilezza e allo stesso tempo la forza potere che emana dal crine di cavallo. In forma intrecciata, non sono più fragili e rivelano una forza insospettata".
Kapka
Kapka, giovane brand turco che produce pentole e stoviglie in acciaio smaltato ha presentato la collezione ‘The Cosmogenesis Ancestral Heritage’, disegnata dall’artista Meltem Sahin e ispirata alle divinità delle antiche civiltà anatoliche. Ogni piatto smaltato è progettato utilizzando metodi tradizionali con l'occhio del lavoro manuale, quindi sempre pezzi unici ognuna diversa dall'altra.
Olfactiv Paris
Olfactiv Paris nasce da un'idea di Elisabeth e Alexia e dalla loro passione per l'astrologia, il design e il benessere a tutto tondo. Con il loro brand producono candele in cera naturale a base vegetale racchiuse in ceramiche artigianali ispirate ai segni zodiacali. Il tappo del vaso in ceramica grezza che contiene la candela è diverso per i vari segni zodiacali e dentro ad ogni candela può essere inserito un bussolotto dorato (da tirare fuori con le pinze in dotazione) in cui viene inserito il proprio piano astrale che svela i tratti chiave della propria personalità.
Lyk carpet
Con le colleziono di Lyk carpet, la designer Mareike Lienau esplora il rapporto tra struttura, spazio, colore e tecniche di tessitura. Tappeti e complementi sono tutti annodati a mano in Nepal. Davvero interessanti gli arazzi ispirati alle donne del Bauhaus.
Come riproporzionare una stanza usando il colore
Esistono accorgimenti per far percepire visivamente le dimensioni di una stanza diverse da quelle reali. E basta una latta di vernice! Ecco come fare
Usando nel modo giusto il colore è possibile dare illusioni ottiche diverse alle stanze di casa. Guarda la gallery e cerca la soluzione che fa per te!
PIÙ SPAZIOSA
• Con i muri in un colore e il soffitto in uno più chiaro – o in bianco – la stanza sembra più ampia e alta.
PIÙ STRETTA
• Per ‘stringere’ il locale tingi due pareti opposte in nuance più scura delle altre.
PIÙ LUNGA
• L’ambiente si allunga se colori soffitto e parete di fondo in un colore deciso.
PIÙ BASSA
• Per ‘abbassare’ il soffitto tingilo in un colore più scuro delle pareti.
PIÙ CORTA
• Il locale si accorcia se dipingi solo la parete di fondo in toni scuri/accesi.
Scopri i cerchi dei colori e la regola del 60-30-10
Gli interior designer e gli architetti li usano per abbinare al meglio colori caldi e freddi, per scegliere la palette degli ambienti e dosare le nuance. Qui ti spieghiamo come vanno 'letti'
Per decidere la palette colore della tua casa o anche solo di una stanza aiutati con i cerchi dei colori. Qui ti spieghiamo come utilizzarli.
• Parti dal Cerchio di Itten: nel triangolo al centro trovi i 3 colori primari giallo, rosso e blu, che combinati a 2 a 2 formano i secondari viola, arancio e verde (è tutto nell’esagono centrale); riportando questi 6 colori sul cerchio esterno, li vedrai intervallati da altrettante tonalità che nascono dall’ulteriore mix dei colori dell’esagono.
• Passa al Cerchio Cromatico, diviso in anelli e spicchi: nell’anello più esterno ci sono i colori ‘pieni’ del cerchio di Itten che, man mano che si scende verso il centro, diventano sempre più chiari e luminosi. Scelto il colore che preferisci nell’intensità che vuoi, stabilisci le altre nuance in base all’effetto desiderato: per un ambiente armonico abbina al colore principale le tonalità vicine nello stesso anello, per dare vivacità scegli il colore sullo spicchio opposto.
• Per trovare i colori giusti puoi usare la ‘Color Wheel’ di Brrnoo in vendita su » amazon.it
LA REGOLA DEL 60-30-10
Una volta decisi i colori della tua palette, userai il principale per il 60% dell’ambiente (attenzione che in questa percentuale puoi includere anche i mobili), la nuance più chiara o più scura per il 30%. Il restante il 10% serve per creare dei punti di rottura o focali in piccole dosi: puoi trovare una tinta neutra per un effetto più armonioso o un colore d’accento (squillante e opposto al principale) per dare verve al locale.
5 cose da fare per creare la tua palette colore
Non lasciarti guidare solo dai trend: la casa deve rispecchiare i gusti di chi la abita e le nuance che la rappresentano. E se non sai come abbinare toni caldi e freddi, pavimenti e pareti... leggi questi consigli!
1. Parti dai colori che ami
La casa deve rispecchiare i gusti di chi la abita, che si deve sempre sentire a suo agio in ogni ambiente. Scegli cosa ti attira di più tra freddi e caldi e cerca di individuare la gamma di tonalità che preferisci (lascia stare i trend del momento, a meno che non siano i ‘tuoi’ colori).
2. Scegli la tua atmosfera
Pensa a cosa deve trasmetterti l’ambiente che vuoi colorare. Leggerezza? Opta per le tinte chiare e pastello. Intimità? Ottimi i colori scuri. Relax? Punta sui neutri. Energia? Scegli colori carichi, pieni e brillanti. Ricorda che i colori freddi e scuri sono avvolgenti e rilassanti, quelli caldi e vivaci danno energia, quindi in generale usa i primi per zona notte e studio, i secondi per living e cucina. I neutri sono validi sempre e sono utili alleati se hai dei mobili colorati.
3. Abbina i colori ai pavimenti
In generale se sono scuri le pareti saranno chiare: dal bianco caldo al sabbia ma anche la sfumatura molto chiara del tuo colore preferito; se il pavimento è chiaro puoi tingere le pareti con colori scuri o accesi in base allo stile da dare alla casa. A terra hai il marmo? Per i muri parti dai toni delle sue venature. Hai le cementine e vuoi dar loro importanza? Usa sulle pareti uno dei colori delle mattonelle in nuance più chiara o una tinta neutra.
4. Studia la luce della tua casa
Lo stesso colore viene percepito in modo diverso in base alla luminosità delle stanze. Gli ambienti con finestre a Nord e Est hanno una luce più fredda e chiara che rende ancora più fredda la tinta scelta per le pareti (gioca con toni caldi); se la luce entra da Sud e Ovest questa sarà più presente e calda e ti permette di giocare con tinte fredde sui muri che tenderanno, quindi, a scaldarsi.
5. Simula le prove colore
Tante aziende di pitture murali hanno un’app che, inquadrando con lo smartphone la parete da colorare e scegliendo la nuance, fa vedere come verrebbe una volta dipinta. Poi fai anche prove con la vernice e osserva l’effetto nelle diverse ore del giorno e di sera a luci accese, per s apere se hai trovato la tinta perfetta per te.
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PLANTAGOTCHI
Pronti a prendersi cura di una piantina? Sulla falsariga dei Tamagotchi Anni ’90, la moderna versione green che controlla luce, acqua, ecc... segnalandoti il suo stato di salute. Su myplantagotchi.com
GOMME ARTISTICHE
Un mix di gomme vintage raccolte nel tempo, aggiustate con maestria in un vecchio cassetto da tipografo e, voilà, il tutto diventa un sorprendente, nostalgico quadro che riporta a un tempo dove la tecnologia era di là da venire. È un’opera di @kimberly_m_boggs
100% TITANIO
Antibatterico e inodore, resistente alle macchie e all’usura delle lame (che non rovina), il tagliere in titanio promette, da fedele compagno in cucina, di durare tutta una vita… Su wildmandarine.com
CAVI CHIC
Con l’elegante cornice in vetro acrilico, le prolunghe personalizzabili OH accolgono fino a 6 spine e sono lunghe 5 metri. Disponibili in tantissimi colori, si adattano a ogni stile d’arredo. Su ohinteriordesign.net
AUTO-INNAFFIATURA
Progettato per adattarsi a qualsiasi recipiente di riuso (bottiglie, tazze e barattoli in vetro o plastica), il vaso Nomade stampato in 3D pesca con una corda l’acqua dal fondo. » commonplace-store.com
COLLAGE TESSILI
Non esistono ritagli di stoffe da scartare: cuciti insieme, con un’idea in testa, possono raccontare storie incantevoli… Come questa delle due case ricamate qui da Mandy, quella in cui vive da 37 anni e quella mai dimenticata dei genitori. @mandypattullo
Impara a riconoscere le sfumature del bianco
Ottico, avorio, burro o crema? Non limitarti a dire 'lo voglio bianco!'. Qui ti diamo alcuni consigli per riconoscere le diverse nuance e utilizzarle in casa
Molti lo amano 'totale', altri o scelgono perché neutro e poco impegnativo, eppure la scelta del bianco non è sempre così semplice. Qui ti diamo alcune dritte per imparare a distinguere e a scegliere la nuance giusta per il contesto.
Ottico, avorio, burro, crema sono solo alcuni tipi di bianco. La prima grossa distinzione è fra bianchi caldi e freddi: i primi sono quelli che contengono una punta di giallo, arancione o rosso, i secondi di blu, verde o grigio.
Se la stanza è illuminata da luce calda puoi stendere un bianco freddo e, viceversa, se è colpita da luce fredda usa un bianco caldo per compensare. Per ambienti come living e camere da letto il bianco caldo dà un tocco avvolgente, in cucina e bagno il bianco freddo aumenta la percezione di pulizia.
I CODICI RAL
Al di là degli aggettivi che possono essere anche ‘personali’ il modo migliore per classificare i vari tipi di bianco sono i codici RAL che sono universali. Eccoli.
RAL9010: è detto anche bianco puro, ha una sfumatura calda che chiama la luce naturale; dato che è morbido e avvolgente è quello più utilizzato per dipingere soffitti e pareti.
RAL9016: detto bianco traffico è freddo e molto luminoso quindi si adatta bene a uno stile contemporaneo e ad ambienti pieni di luce naturale. È perfetto con palette fredde.
RAL9003: il bianco segnale ha una leggera sfumatura grigia, quindi aiuta a riequilibrare gli ambienti troppo luminosi; si abbina bene a grigi e neri per dar vita ad ambienti moderni e minimal.
RAL9002: è il bianco grigio, perfetto per bilanciare colori caldi per un risultato raffinato ed elegante.
RAL9018: si chiama bianco papiro e presenta una leggera sfumatura verde che lo rende fresco e ideale per dare un tocco rilassante agli ambienti.
COME ABBINARLI
• I caldi come 9010 e 9003 sono perfetti con i pavimenti in legno chiaro e medio così come con il cotto o una resina rosata.
• Il 9016 e il 9002 stanno molto bene con l’effetto pietra o il cemento grigi;
• il 9003 e il 9018 danno luce a marmi soprattutto scuri e a pavimenti lucidi.
NEUTRO NON VUOL DIRE BANALE
Usare i toni neutri è un modo per dare eleganza e leggerezza all’ambiente. Per creare soluzioni d’effetto meglio evitare il monocolore ma scegliere una palette in cui la stessa nuance è presente in tonalità diverse o abbinando toni affini come sabbia e ruggine, burro e cipria, perla e grigio più scuro; o ancora osare un beige insieme a qualche tocco di nero.
È consigliabile usare anche texture diverse: puoi scegliere il bouclé sugli imbottiti, la finitura opaca per parquet o marmo e una lucida per i mobili laccati. In foto, a parete Silent White DeepTM, a soffitto Silent White PaleTM di Little Greene.
