Perché è pieno di idee! Qui ti raccontiamo che cosa troverai sfogliando il numero di marzo 2026, puoi comprarlo in edicola o in versione digitale con l'app CasaFacile
Le case di marzo 2026:
stile moderno in mansarda (da pag 40)
stile romantico mix&match (da pag 56)
stile urban senza pareti (da pag 74)
stile cabane con materiali naturali (da pag 98)
stile vintage soft con la palette rosa e viola (da pag 134)
I progetti prima&dopo
come recuperare lo spazio sprecato e dire “ciao corridoio!” (da pag 98)
come aggirare i pilastri con un trucco (pag 116)
come schermare la luce senza le classiche tende (pag 118)
Le idee da copiare
la porta vetrata salva privacy e salva luce (pag 48)
l’amaca in soggiorno come angolo relax (pag 100)
la boiserie dipinta di nero che dà carattere (pag 58)
la cucina stile cottage senza pensili (pag 66)
il soffitto dipinto (quasi) come le pareti (pag 139)
Le soluzioni smart: ecco come...
ricavare la doccia nel vano finestra (pag 113)
risolvere con una porta salvaspazio non scorrevole (pag 155)
dividere lo spazio senza alzare muri (da pag 77)
spostare un punto luce con effetto décor (pag 137)
trovare una pittura per esterni che resista anche al mare (pag 155)
scegliere le piante giuste per una cucina con molta luce (152)
Le guide allo stile: ecco come...
scoprire tanti stili (e top) diversi per la nuova cucina (da pag 120)
progettare un angolo lettura comodo e trendy (pag 38)
apparecchiare una tavola primaverile in stile nordico (pag 150)
usare (o osare) bene il colore viola melanzana (pag 140)
arredare con gusto se a pavimento c’è la palladiana nera (pag 129)
Il focus del mese per illuminare bene la tua casa
i trucchi da light designer (pag 89)
quali lampade scegliere per il soggiorno (pag 90)
come illuminare la cucina (pag 91)
sospensioni, abat-jour e applique per la camera da letto (pag 92)
i faretti wireless per l’armadio e le luci da scrivania (pag 93)
quali luci scegliere per il corridoio (pag 94)
le lampade giuste per lo specchio del bagno (pag 95)
i diversi attacchi delle lampadine per non sbagliare acquisto (pag 96)
Ma su CasaFacile di marzo 2026 trovi anche…
la guida insolita di Savona e una mostra da non perdere! (pag 16)
l’intervista alla designer Julie Richoz (pag 29)
la storia della sedia Cone Chair di Verner Panton (pag 28)
le tazzine da caffè mini-mug senza manico e senza piattino (pag 37)
i consigli per la casa a misura di gatto (pag 130)
lavabi e sanitari coloratissimi (da pag 124)
i portatovaglioli di carta realizzati con l’intaglio (pag 148)
le nostre selezioni shopping di sedie apri-chiudi, quadri e panche imbottite (da pag 31)
le vasche da bagno freestanding (pag 125)
Trovi CasaFacile in edicola dal 4 marzo 2026 e puoi comprarlo anche in versione digitale con l'app dedicata
Finestra da tetto GGL elettrica e solare azionabile da remoto (anche tramite smartphone e app). Il sensore pioggia attiva la chiusura automatica delle finestre appena piove [Velux].
Questo mini appartamento in un sottotetto aveva zona giorno/notte più cucina separata e ripostiglio. Rivedendo gli spazi, l'architetto ha ricavato la camera, e il living ospita comodamente l'angolo cottura.
Un monolocale mansardato degli Anni ’70 con cucina a parte, in stato di totale abbandono: un nostro lettore lo scova a Milano e decide che può essere un buon investimento se messo nelle mani giuste per una ristrutturazione che lo ridisegni. L’ambiente principale ospita sia la zona giorno sia l’area notte e ci sono una cucina separata e perfino un ripostiglio... L’architetto CF style Alice Palese capisce subito che qui c’è una grande possibilità di riorganizzare gli spazi che oltretutto prendono luce e aria da ben tre portefinestre che danno su altrettanti balconi.
La soluzione
Le richieste: avere la camera isolata dal soggiorno e un bagno luminoso con una grande doccia. La soluzione? Trasformare cucina e ripostiglio in un unico ambiente da adibire a stanza da letto e organizzare la zona cottura nel living, che comunque rimane di grandi dimensioni (35 mq) e, vista la sua conformazione, consente di tenere separate le aree relax e cucina-pranzo. In camera, nell’angolo dove c’era lo sgabuzzino viene realizzato un armadio su misura ad angolo con le ante che seguono l’andamento del tetto; laccato in verde cachi, insieme al parquet in rovere cognac e ai dettagli gialli regala calore ed eleganza all’ambiente. La stessa punta di verde la si ritrova nel bagno, che prende luce dalla finestra in falda posta sopra la doccia da cm 150x90. Una nuova nicchia nell’ingresso (cm 120x100) ospita la lavanderia in un armadio a muro.
BUDGET*
Demolizioni pareti e pavimenti, rimozione piastrelle €3.000
Costruzioni tramezzi e massetto per posa impianti e nuovi rivestimenti €5.000
Fornitura e posa serramenti interni ed esterni €10.000
Fornitura e posa rivestimenti in bagno €3.000
Fornitura e posa sanitari e rubinetterie €2.000
Fornitura e posa parquet €4.500
Lavori di falegnameria e arredi fissi realizzati su disegno €6.000
Nuovo impianto elettrico €4.000
Nuovo impianto idraulico €3.500
Totale (iva esclusa) €41.000
* il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova a Milano.
In un piccolo appartamento di 40 mq un intervento di riorganizzazione degli spazi ha reso la casa più funzionale per una famiglia di quattro persone. É stato possibile anche ricavare un ambiente extra per dare autonomia ai figli, come? Con un sistema di ante a scomparsa
Un piccolo appartamento affacciato sul Mar Ligure: la proprietaria vuole rendere la casa più accogliente e funzionale per lei, suo marito e i loro due figli, ottimizzando al massimo ogni metro quadro e creando spazi vivibili per una famiglia di 4 persone. L’impianto di partenza ha l’ingresso su un soggiorno lungo e stretto che da un lato ha una piccola cucina e dall’altro, dopo il disimpegno, presenta la camera matrimoniale e il bagno. Ma tutto risulta poco fruibile e i ragazzi non riescono ad avere uno spazio tutto loro. L’intervento dell’architetta CF style Manuela Marconi è infine risultato risolutivo.
LA SOLUZIONE:
Il progetto parte da un’idea semplice ma decisiva: trasformare la vecchia cucina in camera matrimoniale sfruttando parte dell’area di ingresso, per liberare la zona più ampia e luminosa della casa e realizzare un grande soggiorno con angolo cottura che viene anche illuminato da due grandi finestre. Ora che il living ha assunto dimensioni ben più generose, nella parte dedicata al salotto è stata ritagliata una zona separabile con tre ante scorrevoli realizzate su misura, che quando serve trasformano questa zona in camera da letto per i ragazzi. I letti sono a castello con ribalta e di giorno, chiusi nel mobile, non risultano assolutamente visibili. Si crea così un ambiente flessibile, da aprire totalmente per farlo divenire parte integrante della zona giorno o da tenere chiuso con i pannelli, garantendo privacy e autonomia ai due figli.
BUDGET* Demolizioni tramezzi in muratura, vecchi rivestimenti e porte €2.500 Costruzione nuovi tramezzi in muratura €3.200 Impianto idrico sanitario per bagno e cucina €4.500 Impianto elettrico €4.900
Fornitura e posa piastrelle per bagno e cucina €2.800
Fornitura e posa pavimento in parquet flottante €3.700
Fornitura e posa nuove porte €3.400
Fornitura e posa ante scorrevoli soggiorno €1.800 Tinteggiatura pareti e soffitti più opere di finitura €5.700
Totale: €32.500 iva esclusa
*Il preventivo si riferisce a questo progetto; l’immobile si trova in provincia di Genova.
Muoversi attorno al letto, aprire con agio armadi e cassettiere, allestire un angolo scrivania: ecco le misure indispensabili da lasciare attorno e tra i mobili. Conoscerle ti auterà a progettare meglio lo spazio
Non basta scegliere un bel letto o un armadio capiente: per vivere lo spazio in modo davvero confortevole è fondamentale rispettare le giuste distanze tra arredi e pareti. Solo così muoversi attorno al letto sarà naturale, aprire ante e cassetti non diventerà un ostacolo quotidiano e anche un piccolo angolo scrivania potrà trovare posto senza sacrifici.
Spesso si tende a riempire la stanza pensando soprattutto alle dimensioni dei mobili, dimenticando lo spazio “di respiro” necessario intorno. Eppure sono proprio le misure minime a fare la differenza tra una camera bella ma scomoda e una stanza funzionale, armoniosa e facile da vivere ogni giorno.
Tutte le misure da considerare in camera da letto:
PORTA
Deve essere larga 80 cm. Ai lati lascia 10 cm perché quando è aperta non finisca contro l’armadio e 40 cm dalla cassettiera perché non sia di ostacolo entrando.
FINESTRA
Se è ad almeno 85 cm da terra consente di posizionare sotto una scrivania o una panca contenitore.
ARMADIO
Quello classico ha una profondità minima di cm 60: se ha le ante a battente, per aprirle totalmente e muoverti servono circa 110 cm, se le ha scorrevoli bastano cm 70.
CASSETTIERA
Di solito è profonda 50 cm quindi per aprire con agio i cassetti serve uno spazio libero di almeno 80 cm.
SCRIVANIA
Profonda di solito 50-60 cm è servita da una sedia che deve permettere il passaggio alle sue spalle mentre una persona è seduta: lascia circa 75 cm.
POLTRONA
La posizione ideale è nell’angolo, ad almeno 80 cm dal letto per far passare davanti qualcuno mentre si è seduti.
Hab ha schienali e braccioli inclinabili a piacere e un’imbottitura morbida che fornisce un ottimale supporto lombare e dorsale [Desiree, moduli da cm 85x95x80/89h].
Wave si può dotare di meccanismo elettrificato per alzare o abbassare lo schienale; la versione standard ha il meccanismo manuale [Calligaris, da cm 220x112x74/101h].
Lisbona: seduta profonda più schienali e poggiatesta reclinabili. Totalmente sfoderabile, può avere movimento relax elettrico [Dàmeda, cm 332x155x100h].
Funzione relax con pediera imbottita e poggiatesta reclinabili che garantisce il massimo comfort per Svevo qui in giallo [Dondi Salotti, cm 284x112x67/93h].
Lo schienale di Grand ha un sistema a catena invertito per posizionare il poggiatesta in verticale o ‘arrotolato’ e un cuscino poggiareni che garantisce una profondità confortevole [Ligne Roset, cm 240x100x71,5/99h].
Scopri la storia del divano con schienale e braccioli pieghevoli: un’invenzione nata 50 anni fa che ha rivoluzionato comfort e design
L’idea di rendere schienale e braccioli pieghevoli risale a più di 50 anni fa. Il prototipo fu realizzato inserendo la catena di una bicicletta nell’imbottitura. E pare che tutto sia cominciato da un gesto di stizza... Ecco la storia che ha rivoluzionato i divani!
La storia del divano Maralunga:
Designer: Vico Magistretti
Anno: 1973
La versione originale di questo divano era in pelle come era d’uso negli Anni ’70 ma successivamente, anche per avvicinare un pubblico più ampio, sono entrati in catalogo vari tessuti e tantissimi colori che rivestono i modelli standard a due e tre posti, le versioni maxi e anche le poltrone.
Narra la leggenda che gli schienali reclinabili del Maralunga nascano da un pugno tirato sul divano da Cesare Cassina, patron dell’azienda per la quale Magistretti lo stava studiando: non soddisfatto del prototipo, colpisce lo schienale facendolo piegare... Questo gesto fa accendere una lampadina nella testa del designer, che trova l’idea geniale alla base del progetto.
In realtà Magistretti stesso dichiarò: «Nasce da un bracciolo con un cuscino attaccato. Guardandolo e facendolo oscillare ho pensato di fare un cuscino mobile di testata per un divano e ho scambiato uno sguardo con Cesare Cassina. Era nato il divano Maralunga». Come meccanismo per muovere lo schienale inserisce la catena di una bicicletta nell’imbottitura e... il gioco è fatto! Oggi il meccanismo è più complesso e brevettato, ma l’idea ha ispirato un genere di divani in grado di assecondare le esigenze di comfort di chi li usa, adattandosi senza sforzo.
Scopri la gallery dei divani con schienali e braccioli pieghevoli.
La tavola della lettrice Michela di Pietrantonio, la trovate su Instagram come @laura.dipietrantonio. Per la sua mise en place ha utilizzato: piatti in porcellana vintage della madre, calici [Ikea], tessuti [Bottaro], posate [Copoti] acquistabili su Amazon.
Tessuto al metro Annika Rimala per
[Marimekko su Nordic Nest]. Posate Taste in finitura PVD [Sambonet].Alzata in ceramica dorata [Bitossi, ø cm 30,5x6h]. Piatto da portata Lemon [Les-Ottomans su Westwing].
Calice Boulevard in vetro con interno ondulato [Brandani]. Piatto in porcellana coll. Gala [H&H]. Portatovaglioli HTH x Clare V. Green [Heather Taylor Home].
Una mise en place vitaminica: interi, a metà o a rondelle: arance, limoni, pompelmi e mandarini diventano protagonisti di una tavola rifinita... a colpi di oro e pois!
C’è un modo semplice e sorprendente per portare luce e carattere in tavola: puntare sugli agrumi. Interi, a metà o a rondelle, arance, limoni, pompelmi e mandarini diventano dettagli decorativi pieni di energia, capaci di trasformare l’apparecchiatura in un piccolo scenario chic. Tra riflessi dorati, pois e tocchi grafici, la mise en place si veste di freschezza e stile, perfetta per stupire con naturale eleganza.
Questa tavola è di Michela di Pietrantonio, lettrice di CF appassionata di tablescaping, l’arte di allestire la tavola come fosse un’architettura, un paesaggio. Insieme alla sorella Laura, Michela condivide sul profilo IG @laura.dipietrantonio una ricerca fatta di stagioni, ricorrenze e piccoli gesti creativi. L’ispirazione qui è mediterranea e luminosa: arance e limoni diventano un centrotavola informale e il verde intenso delle foglie fa il paio con quello dei tovaglioli, animato da un motivo a pois. L’oro di piatti e posate non porta formalità, ma aumenta il tasso di luce e riflessi vitaminici! Replichiamo insieme questo mood?
I CONSIGLI DELLA LETTRICE:
Michela di Pietrantonio @laura.dipietrantonio
Centrotavola verde. Usa limoni, arance, mandaranci, lime, pompelmi, mandarini, cedri. Presentali interi o tagliati a metà su un letto di foglie e rami, poi aggiungi qualche piccola margherita. Quindi tagliane qualcuno a rondella per dare un tocco di colore ai tumbler trasparenti.
Forme e dimensioni. Prediligi un runner di forma allungata per i tavoli rettangolari e centrotavola tondeggianti per i tavoli rotondi.
Suggerimenti extra. Scegli una palette composta al massimo da 4 colori, accendi le candele solo per le cene dopo il tramonto, inserisci l’oro come elemento di rottura e aggiungi un piccolo agrume come segnaposto.
LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA
Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ’Tavola’.
Nella zona giorno coesistono differenti spazi, comunicanti e tutti con una propria identità. Yana ha incorniciato il living aperto sulla cucina con un maxi tappeto chiaro che disegna un’isola. Crea uno stacco netto la cucina black con il tavolo da pranzo rotondo che fa da raccordo. La boiserie color burro lungo tutta la parete, sormontata dalla wallpaper, allunga visivamente la prospettiva. Al soffitto chiaro, abbinato alla porta e alla boiserie, è affidato il compito di slanciare la stanza.
I segreti per poter osare un mix di pattern forte come questo sono due: una buona luminosità naturale della stanza e dei punti che schiariscono, come la boiserie color burro e il soffitto bianco ottico.
«La cucina doveva avere una sua identità anche
se raccordata al living» racconta Yana. L’idea di creare un blocco a L in nero è stato vincente. Anche qui torna in sottofondo il mood rétro, con le ante e i pensili modanati dalla maniglia a conchiglia e le piastrelle diamantate lucide Anni ’70 per il paraschizzi. sedie Rippats in legno di faggio laccato nero [Jotex]. Sospensione Blade XS in rattan [Georges]. Cucina Lerhyttan mordente nero [Ikea]. Piastrelle Nouvelle [WOW].
Per il piccolo studio che diventa stanza per gli ospiti, Yana ha scelto arredi salvaspazio: dalla poltrona da lettura che si trasforma in letto alla lampada a braccio sospesa, al mini scrittoio di fronte alla finestra.
Wallpaper Les Nageuses [PaperMint], letto con testata imbottita Skene Lyx, toeletta e pouf Darwin [Jotex]. Tessile letto [Hay e Misia Paris], sospensione con frange [Pikart Lights]. Armadio guardaroba con ante scorrevoli Hauga [Ikea].
Effetto mini suite per la stanza girly che rilegge lo stile déco con ironia. Ai dettagli classici del letto con maxi testata capitonné rosa antico, della toeletta con specchio e pouf per l’angolo beauty e della sospensione con frange, fa da sfondo la wallpaper con grafiche di nuotatrici. Nella palette dei toni soft del rosa, dal cipria, al confetto, all’antico, si innestano i tendoni fantasia Toile de Jouy con motivo chinoiserie, che creano una sorta di séparé. Ricorda le case delle bambole l’armadio/guardaroba taglia XS.
Le ante dell’armadio sono rivestite con una wallpaper ‘volo di rondini’. Letto Ebba [Westwing] con copriletto The Eye Brown [&Tradition], lampada a parete a braccio Shady [Zuiver].
La tinta burro del binomio boiserie/soffitto rimbalza sulla testata letto a semicerchio. Anche qui torna la wallpaper, in un mix insolito di micro righe (parete) e volo di rondini (armadi). Nel mix di righe, fantasie kilim e losanghe (del parquet), il mood vintage fa da trait d’union. Pezzi clou sono i comodini bombati, con lastra di rame acidato innestata sulla pietra, la lampada a braccio Stilnovo e la specchiera barocca. Wallpaper righe [Ferm Living].
Qui l’effetto wow lo danno le piastrelle a bolli e la mini console-gioiello. La porta scura fa da punto focale (se fosse chiara si perderebbe tutto l’equilibrio). Applique e maniglia tonda fanno da contrappunto per forma e colore.
Nella sala da bagno i toni delle terre lasciano il posto a un deciso rosso cardinale. La fascia di piastrelle sopra lavabo si specchia nel rivestimento della vasca e prosegue salendo sul muretto a U, con il lavabo d’appoggio. Chic l’abbinamento al rosso delle piastrelle verde acqua tenue. Effetto kilim e mood vintage per il rivestimento a terra in grès porcellanato. Piastrelle quadrate rosso e azzurro ghiaccio System [Ceramica Vogue]. Piastrelle Tesserae Collection [WOW], specchio ovale Lindbyn [Ikea], applique a sfera Perlez Clip [Wever & Ducré].
La palette rétro gioca con tutti i toni desaturati del rosso, dal bordeaux al ruggine e al terracotta, con eleganti tocchi
di nero. La finitura miele del legno dialoga con
la tinta burro neutra delle pareti. Completa la palette il gioco dei rosa. Codici colori Little Greene.
Sei posti letto in 57 metri quadrati decorati con colori e pattern senza limiti: ecco l'appartamento di una studentessa fuori sede che può ospitare anche la sua famiglia. Tra arredi salva spazio trasformabili, boiserie che ampliano lo spazio, carte da parati super protagoniste e zone color block dal gusto rétro andiamo alla scoperta di una casa effetto wow
Tra arredi low budget, echi rétro e interventi effetto wow, questo mini appartamento di 57mq diventa un'icona di stile e di funzionalità con ben 6 posti letto.
Mini, ma di carattere. Per il restyling dell’appartamento di 57 mq a Cracovia, l’interior designer Yana Molodyk aveva una missione chiara: ricreare uno stile rétro, con tanti spunti e interventi décor, arredi low budget e il maggior numero di posti letto possibile. Questo appartamento nasce infatti come pied-à-terre per una studentessa fuori sede e la famiglia in visita.
LE SCELTE FATTE:
Mantenuta la pianta originale, Yana ha deciso di trasformare gli ambienti della casa in raffinate ‘scatole preziose’.
IL TOCCO DI STILE:
Nella regia dei toni caldi, dove il burro della boiserie e del soffitto sfila accanto al terracotta e al ruggine, per disegnare le stanze la designer si è affidata all’anima décor dei pattern: dalle wallpaper, ai tendaggi, fino ai grafismi delle piastrelle che si innestano sul parquet a spina. Sfoglia la gallery e scopri la palette colore della casa.
COME FAR SEMBRARE UNA STANZA PIÙ GRANDE: 1. Riproporziona lo spazio con il colore dipingendo il soffitto con una tinta chiara. Puoi anche scegliere uno smalto super lucido: riflettendo gli arredi, il volume della stanza sembra aumentare. 2. Modula la parete con una boiserie bassa e dipingila in una tinta chiara: la fascia a correre orizzontale allungherà visivamente la stanza. Ti piace il décor? Puoi far sormontare la boiserie da una carta da parati dalle geometrie colorate o con micro decori. 3. Gioca con gli specchi appesi oppure appoggiati a terra per ampliare gli spazi e aumentare la luce. Basta uno specchio grande ovale appeso in orizzontale per dare profondità e dilatare visivamente la stanza.
Progetto Yana Molodykh/Yanamol Interior Foto Mood Authors Testi Elisabetta Viganò
La tecnologia smart che riscalda d’inverno e raffresca d’estate
Una stufa che accompagna la casa tutto l’anno, dal tepore dell’inverno alla freschezza dell’estate? EIKO 365 di MCZ unisce design essenziale e anima smart in un unico gesto: una soluzione versatile che semplifica lo spazio e rende il comfort parte naturale della quotidianità.
C’è un nuovo modo di intendere il comfort domestico, ed è quello che supera la stagionalità. EIKO 365 di MCZ nasce con un’idea chiara: offrire riscaldamento e raffrescamento in un unico apparecchio, eliminando la necessità di installare due sistemi distinti e restituendo continuità estetica agli ambienti. Vediamoli insieme per scoprire i plus di questo sistema certificato in classe A++ per l’efficienza energetica.
Estetica compatta, presenza discreta
Le dimensioni contenute e le linee pulite permettono di posizionareEIKO 365 vicino alla parete, integrandola con naturalezza nel layout domestico. Quando è accesa, la fiamma visibile diventa un punto focale caldo e accogliente. Quando è spenta, o in modalità raffrescamento, mantiene un profilo elegante e discreto, senza elementi tecnici invasivi.
Tecnologia integrata, senza compromessi visivi
Un unico apparecchio che assolve due funzioni (con una potenza di 6 kW per la stufa a pellet e 9.000 BTU per il modulo di raffrescamento, paragonabile a un climatizzatore tradizionale). Uno dei plus più interessanti è l’assenza di unità esterna, motori visibili o tubazioni da nascondere. L’installazione richiede soltanto due fori a muro: uno dedicato, in modalità raffrescamento, all’espulsione dell’aria calda (e in modalità riscaldamento all’ingresso dell’aria comburente), e uno per l’evacuazione dei fumi quando la stufa è in funzione. Non servono sistemi di scarico della condensa, uno degli elementi più problematici e fastidiosi necessari per i climatizzatori tradizionali.
Manutenzione ridotta, efficienza ottimizzata
Il braciere automatico riduce in modo significativo la gestione della cenere, mentre la tecnologia CORE garantisce una combustione del pellet efficiente e pulita. Questo sistema consente di ottimizzare i consumi di pellet fino al 15% e di ridurre le emissioni del 40% rispetto ai limiti europei più severi. Il risultato è un comfort che non grava né sull’ambiente né sulla quotidianità, ma che si integra con uno stile di vita attento e contemporaneo.
Controllo intuitivo e gestione smart
Il pannello comandi a scomparsa assicura un’interazione intuitiva, mentre il telecomando con termostato ambiente consente una regolazione precisa. Grazie alla connessione WiFi e Bluetooth e all’app Maestro+, EIKO 365 può essere gestita anche da remoto tramite smartphone, ampliando la libertà di utilizzo e adattandosi ai ritmi della vita moderna.
Un investimento che fa rima con risparmio
Scegliere un apparecchio multifunzione significa ottimizzare spazio, installazione e costi. EIKO 365 è disponibile al prezzo di lancio di € 4.490,00 IVA compresa fino al 30 aprile 2026: una proposta che unisce design, tecnologia e risparmio in un unico gesto progettuale. Abitare il benessere, oggi, significa scegliere soluzioni intelligenti che lavorano in silenzio e valorizzano lo spazio. Con EIKO 365, il comfort diventa un’esperienza continua, per tutte le stagioni.
Il salotto gode di due finestre ad angolo, tipiche delle case milanesi degli Anni ’20. Per creare un effetto scatola e dare equilibrio ai volumi di un ambiente di altezza generosa, il soffitto è stato dipinto di verde e scende sulle pareti, avvolgendo come un mantello la stanza.
Per l’originalità nella progettazione, il bilocale di Ilenia Fossati ha vinto la menzione di CasaFacile nell’ambito del ‘Premio Achille Castiglioni Design & Ospitalità 2025’ indetto da Ospitami. Divano [BHM Sofà], sgabello Eames Elephant RE [Vitra]. Tappeto Pipeline Freeform 2 disegnato da Patricia Urquiola [CC-Tapis].
Tavolo e lampada [De Rerum], sedie in rattan acquistate su [The Masie]. Panca design Atelierzero rivestita con laminato di [Abet]. Codici colore: a soffitto [NCS S 5010-B50G], sulla parete [RAL 9016], sulle finestre [NCS S 8005-R80B].
Per non sprecare spazio con il classico corridoio, i progettisti hanno creato una nicchia (ricavata dalla camera da letto adiacente) che oggi ospita la cucina lineare. Da qui si accede a tutte le stanze. Sospensioni [De Rerum]. miscelatore abbattibile Su&Giù [Gessi].
L’ambiente prende luce e aria da una finestra che si affaccia sul cavedio ed è stato dipinto di glicine, un colore già presente in casa prima dei lavori e adesso reso più tenue. Il suo codice è NCS S 2020-R70B.
Sul tavolo il bollitore Bulbul disegnato da Achille Castiglioni, assegnato da Ospitami per il ‘Premio Achille Castiglioni Design & Ospitalità 2025’ [Alessi].
Quando non è in uso, la cucina si può chiudere con un piano ribaltabile e si mimetizza Un’idea geniale, da copiare subito! Gli interruttori della casa sono quadrati, a ‘bottone’, con un design elegante e giocoso. Un altro dettaglio super curato!
Ilenia amava l’idea di offrire servizi da suite d’hotel agli ospiti. E questa super doccia con pavimento in resina, porta di vetro canneté e piastrelle bicolore è una vera sorpresa che si intravede dal living (pur mantenendo la privacy). E il profilo in metallo giallo della porta dà luce.
Ilenia amava l’idea di offrire servizi da suite d’hotel agli ospiti. E questa super doccia con pavimento in resina, porta di vetro canneté e piastrelle bicolore è una vera sorpresa che si intravede dal living (pur mantenendo la privacy). E il profilo in metallo giallo della porta dà luce.
La camera da letto è definita dal blu scuro (lo stesso utilizzato
nel living), che crea una cornice intorno alla testata del letto e continua come boiserie bassa per tutta la stanza. Una soluzione estetica e funzionale: la parete scura nasconde eventuali segni sul muro lasciati da trolley o ospiti distratti.
Grande assente l’armadio, sacrificato per lasciare spazio alla nicchia della cucina: la zona guardaroba è stata spostata all’ingresso. Letto [BHM Sofà]. Comodino Componibili [Kartell], interruttori [PLH Italia]. Lampade: Toio Led [Flos], Eclisse [Artemide], Parentesi [Flos].
La pianta dell’appartamento era sfidante, con la zona giorno dalla parte opposta rispetto all’ingresso. La casa, che prima era un centro estetico, aveva due corridoi affacciati su un cavedio. I progettisti hanno deciso di non modificare il taglio irregolare, l’unico muro toccato è quello della camera da letto che è arretrato di 60 cm per accogliere una piccola cucina affacciata sul corridoio lungo. Nel corridoio breve hanno posizionato la doccia, staccandola dal bagno dove invece c’è la lavatrice: una scelta insolita ma originale e interessante, specie
in una casa adibita anche ad affitti brevi.
Ecco la sfida: trasformare un ex centro estetico di 55 metri quadrati in un bilocale da abitare durante la settimana e affittare come bed&breakfast nel weekend con un occhio al design, soluzioni funzionali ma scenografiche (come la doccia en suite) e tanti arredi pratici (come la lunga panca quadrettata). Scopriamo insieme questa casa piena di idee multifuzione
Un bilocale milanese al primo piano di un palazzo storico, corteggiato a lungo... Quando Ilenia è riuscita ad acquistarlo aveva le idee chiare: doveva farne un appartamento di design, funzionale e adatto per ospitare lei durante la settimana e per diventare un b&b nei weekend, quando Ilenia – che è Head of Design Lab per CC_Tapis, azienda di tappeti di qualità – raggiunge il compagno e la figlia ad Aosta.
LE SCELTE FATTE:
«Non volevo che la cucina diventasse il cuore della casa» dice Ilenia. Con lo studio Atelierzero ne ha fatto un ambiente passante tra le zone giorno e notte, riducendo al minimo i lavori di muratura e superando alcuni vincoli strutturali.
IL TOCCO DI STILE: Colori di carattere (dal grigio scuro al lilla al giallo) e lampade di design in tutte le stanze. Poi, una doccia super scenografica che vive a sé...
Progetto Atelierzero, atelierzero.it Foto Pietro Rainoldi Testi Sara Peggion
Divano a tre posti Grondone Blu Notte [Poltronesofà] con cuscini confezionati da [Trame d’Interni]; sul tavolino lampada Tsumiki [Alessi], faretti Isyluce [Affralux].
L’ingresso risultava sproporzionato
e vi si aprivano ben 7 porte perciò era inutilizzabile. Inoltre rubava quasi 10 mq al trilocale di 75 mq. Una situazione tipica negli appartamenti degli Anni ’60-’70.
Il punto di partenza del progetto è la trasformazione del maxi disimpegno in locale multitasking che accoglie ingresso, corridoio della zona notte e lavanderia. L’effetto scatola in blu gli dà la giusta importanza e il diaframma in vetrocemento è un omaggio agli Anni ’70. Davanti alla porta d’ingresso è stata creata una nicchia con una panca contenitore in legno su misura, ganci per i cappotti e una parete in vetrocemento che lascia intuire lo spazio retrostante senza svelarlo troppo e che fa passare la luce.
Colore azzurro NCS S 3040-R90B. Anche per il pavimento si è scelto lo stesso azzurro intenso di pareti e soffitto: è una nuance che dà un forte carattere a questo piccolo spazio e lo definisce rispetto al living. «A terra ho proposto le piastrelle perché Cuneo è una città spesso piovosa: così al rientro in casa si dispone di una sorta di ‘mudroom’ in cui togliersi scarpe e cappotto senza rovinare il pavimento».
I soffitti ribassati isolano la casa dal sottotetto
e ospitano l’impianto di climatizzazione e quello elettrico; living e camera sono rialzati per far passare le tubature della cucina. Questo gioco di dislivelli dà anche movimento agli ambienti. Accanto alla cucina si sviluppa il corridoio a L della zona notte, a sua volta fortemente caratterizzato dall’azzurro delle superfici che stacca sul bianco del living. Le porte filomuro, da chiuse, eliminano quasi la percezione della profondità di questo spazio. Anche qui le piastrelle colorate a terra definiscono l’area di passaggio.
Per il pavimento della cucina Emanuela ha disegnato un mosaico con piastrelle da cm 10x10 in bianco, nero e paprika. Le fughe colorate nello stesso arancione delle mattonelle creano un contrasto semplice ma d’effetto che torna nei bagni. Tavolo Ibiza in acciaio Blu Sapphire [The Masie] con sedie vintage e, sul top, alzata con campana Mattina [Alessi]. A terra, parquet in Rovere Cream 2 strati [Britex]. sospensione Beau [Westwing].
Se gli arredi sono minimali si possono osare colori audaci ed è facile creare abbinamenti con pezzi di famiglia, come in questo caso il cassettone d’epoca. Libreria Krossing bianca [Kriptonite] con fermalibri Accademia [Hiro Design], vasi Similitudine giallo [Paolo Santangelo] e Chilifrukt blu [Ikea] e lampada a clip [Merci Paris].
La cucina a vista ha permesso di aprire lo spazio ma in nuance con la parete non è incombente. Divano e tavolo blu sono il segreto che rende il progetto dell’ingresso ben integrato con il resto della casa. Cucina Start-Time [Veneta Cucine], spremiagrumi Plissé e Juicy, caffettiera Pulcina e insalatiera Maya [Alessi], cocotte in ghisa nera [Staub], tutto da [Fontana Cuneo], stampa Bauhaus [Desenio]. Piastrelle I Colori in bianco, nero e paprika [Ce.Si] con stucco per fughe Ultracolor Plus bianco 100 e Terra di Siena 145 [Mapei].
Ridimensionando la camera è stata ricavata una comoda cabina armadio che confina con la nuova nicchia della cucina. Per chiuderla basta una tenda, sì ma... rossa per dare un twist [Designers Guild].
La camera matrimoniale era fin troppo grande ma la posizione di porta e finestra la rendeva difficile da arredare. Anche in camera Alessandra non ha voluto rinunciare al colore.
Comodini di famiglia ha abbinato testiera del letto e sospensione in vimini e un’icona come l’Eclisse che è un passepartout. Letto sommier con box sotto rete Brimnes [Ikea] con testata vintage e set copripiumino Slånhöstmal [Ikea]; sui comodini lampada Eclisse bianca [Artemide].
Sedia Rågrund in bambù usata come servomuto [Ikea], sul davanzale della finestra in pvc Vidok [Veka], vaso Node white [Rosenthal]. Il soffitto della camera è dipinto di Mauve Madness codice PPG1049-5 [Univer]. Porta rasomuro verniciabile XReverX [Ermetika].
Le porte filomuro sono dipinte su ogni lato nel colore della stanza che le accoglie: azzurro verso il corridoio, bianco verso la camera e paprika verso la lavanderia.
Il bagno era il classico servizio lungo ma strettissimo con la parte iniziale leggermente più profonda per poter accogliere la vasca da bagno e il lavabo. Allargato rubando spazio alle camere, il bagno ha ora una maxi doccia da 150 cm. Le piastrelle bianche quadrate di varie dimensioni creano un mosaico le cui geometrie sono evidenziate dalle fughe blu. Sanitari Smile [Ceramica Cielo], mobile Picta con lavabo Milk [Compab], box doccia Icaro nero con piattoTrendy [Arblu], rubinetti [Paffoni].
Lavello Domestica [Colavene] con miscelatore Snow [Nobili], piastrelle I Colori Galassia e Paprika [Ce.Si.] con stucco Ultracolor Plus 172 Blu Spazio [Mapei]. Piastrelle I Colori Bianco e Nero [Ce.Si.] e stucco Ultracolor 172 Blu Spazio [Mapei].
Spesso i vecchi trilocali hanno un enorme ingresso su cui si aprono tutte le porte della casa: come rivedere la distribuzione degli spazi ottimizzando i metri quadrati a disposizione? Ecco la soluzione dell'architetto: un appartamento ben organizzato con una zona multitasking che ospita anche la lavanderia. Il tocco di stile? Color block a effetto scatola che dà carattere a questa casa vitaminica!
10 mq di atrio con 7 porte: una zona inutilizzabile ora è diventata un ingresso-mudroom che in tanti vorremmo... e il blu effetto scatola più il vetrocemento fondono scelte tecniche ed estetiche.
Emanuela, l’architetto, e Alessandra, la proprietaria, si conoscono da qualche anno quando quest’ultima compra la sua prima casa: posizione super ma
pessima distribuzione. «Al contrario di tanti clienti lei sapeva cosa non voleva: una casa omologata e asettica» racconta Emanuela. «Voleva qualcosa di speciale per layout e stile. Così avrei finalmente avuto la possibilità di sviluppare un progetto un po’ audace che avevo in testa da tempo, per ridare una funzione agli spazi persi delle case Anni ’70 e per giocare con il colore: le ho chiesto di fidarsi e lei mi ha dato carta bianca».
LE SCELTE FATTE:
L’impianto era classico, con l’ingresso-disimpegno centrale enorme su cui si affacciavano cucina e bagno ridotti, due camere grandi e un salotto risicato. La doppia esposizione non si percepiva e la separazione tra i locali risultava superata. «Ho rivoluzionato gli spazi, che ora sono aperti e fluidi» dice Emanuela. «All’ingresso, che è stato dimezzato, si entra in una ‘bolla’ blu effetto scatola: a destra c’è lo studio/camera ospiti, a sinistra la zona giorno ora raddoppiata e illuminata da tre finestre con la cucina open che ha preso il posto di una della stanze da letto. Nell’area notte la camera ha una cabina armadio e il bagno – ampliato – e nell’ex disimpegno c’è anche un secondo servizio con lavanderia».
IL TOCCO DI STILE:
Per sottolineare gli spazi e richiamare gli Anni ’70 a cui risale la casa ci sono i colori celeste e paprika utilizzati in dosi diverse e su tutte le superfici.
Progetto Arch. Emanuela Garino, Officina 12100 Architettura Foto Marta D'Avenia Testi Elena Favetti