Young di Stosa, la cucina moderna perfetta per una giovane coppia

Alice e Francesco stanno mettendo su casa e cercano una cucina che sia il cuore del loro living open space: qui vi raccontiamo perché hanno scelto il modello Young di Stosa e come sono riusciti a non litigare su pomoli e maniglie…

Chi conosce Alice sa che il suo motto è “less is more”: lei è da sempre essenziale, sensibile alle tendenze, amante dello stile urban. E ha deciso di condividere la vita (e la casa!) con Francesco, decisamente ‘geometrico’, con i piedi ben piantati a terra, amante delle cose belle e realizzate con cura. Entrambi condividono una sensibilità per i temi ambientali, odiano l’usa-e-getta, cercano la qualità che dura. Meglio se made in Italy!

La loro cucina è Young di Stosa, progettata proprio per chi ama lo stile contemporaneo, giovane e dinamico. Alice l’ha scelta per il suo design minimalista e la possibilità di arredare anche la zona living con librerie e arredi dello stesso colore, Francesco è stato conquistato dalle linee geometriche pulite. Lei adora gli accostamenti cromatici audaci, lui si è concentrato sui dettagli più pratici: entrambi cercavano una soluzione d’arredo che permettesse di integrare vani a giorno e potesse essere combinata con altri modelli e altre soluzioni per creare una zona living accogliente e funzionale senza ‘stacchi’ di stile né tantomeno di colore fra la cucina e il soggiorno, visto che si tratta di un open space.

Young si inserisce in spazi fluidi e anticonvenzionali: non è una cucina pensata per un ambiente monofunzionale, ma per creare uno spazio da vivere durante tutta la giornata. Smart working, momenti conviviali con gli amici, relax davanti alla televisione… Alice e Francesco cercavano una soluzione d’arredo dinamica come il loro stile di vita.

La gamma di colori e di finiture di Young permette di creare accostamenti mai banali: essenze legnose, laminati con effetto pietra e monocolore, Young mette una vera tavolozza a disposizione perché ciascuno possa realizzare la “sua” cucina.
Ma veniamo alla scelta delle ante. Alice e Francesco hanno potuto scegliere fra il modello squadrato e Step, l’anta con maniglia integrata che rende l'apertura più semplice e rapida: avevano previsto di dover litigare sulla scelta delle maniglie o dei pomoli… e si sono trovati piacevolmente spiazzati da questa soluzione con maniglia integrata! Hanno scelto Step che unisce un look minimalista alla praticità.

Due cuori e una cucina (trendy e smart) che mette tutti d’accordo. Buona vita!

Tutto Pannocarta si usa (e riusa) come la fantasia

La praticità della carta si unisce alla resistenza di un panno e all’assorbenza di una spugna: quanti usi e ri-usi riesci a immaginare per un prodotto così versatile? Qui ti raccontiamo una sfida fra due generazioni…

Luca alias @buonbrunch ha trovato il suo alleato perfetto in cucina: un prodotto che unisce i vantaggi della carta (pura cellulosa idonea al contatto con gli alimenti), del panno (è riutilizzabile più volte per pulire ogni tipo di superficie, bagnato o asciutto, non lascia pelucchi) e della spugna (assorbe grandi quantità di liquidi, si lava, sciacqua e strizza).
Usa Tutto Pannocarta per assorbire l’olio in eccesso dai fritti, per conservare più a lungo la verdura in frigorifero, per tamponare e asciugare gli alimenti prima della cottura come per esempio le patate prima di friggerle o le fragole prima di decorare una torta.

Ma Tutto Pannocarta è un tipo versatile a cui piace anche uscire dalla cucina per esplorare nuovi ambienti… ma anche altre case! Luca l’ha portato in trasferta anche a casa della mamma e le due generazioni si sono confrontate sui vari utilizzi.

La mamma con Tutto Pannocarta spolvera i libri e lo schermo della televisione (è perfetto per tutti i tipi di schermi perché non lascia pelucchi!) e Luca lo riutilizza con un detergente per pulire una vecchia teiera che si trasforma in originale cache-pot.
La mamma usa Tutto Pannocarta per assorbire dal tavolo le macchie di colore lasciate dal nipotino artista in erba: Luca fa di più e riutilizza il panno per completare il disegno del bambino dipingendo il cielo con effetto spugnato!
Ma Tutto Pannocarta diventa anche uno stencil per decorare con lo zucchero a velo la torta preparata insieme e dopo una sciacquata veloce è pronto per lucidare uno specchio e togliere qualche macchia di rossetto... Per vedere Luca&mamma in azione, guarda il video in fondo a questo post!

E non è finita qui: Tutto Pannocarta puoi metterlo anche in lavatrice! Test di laboratorio hanno evidenziato che resiste anche a 5 lavaggi a 40°C. Il suo segreto sta nella tecnologia Airlaid e nella trama simile al tessuto che permette di riutilizzarlo fino a 20 volte a tutto vantaggio dell’ambiente. È realizzato con carta certificata FSC® MIX che garantisce la provenienza della cellulosa da foreste gestite in modo responsabile.

 

Bagno e lavanderia

30 proposte per progettare il bagno mini, midi e maxi

Come si arreda il bagno? Comincia scegliendo il blocco lavandino + mobile che deve essere proporzionato allo spazio che hai. Qui trovi 30 proposte per comporre bagni di grandezze diverse

Se hai un bagno MICRO

È il classico ‘bagno per gli ospiti’: di dimensioni XS, ha soltanto lavabo e vaso. Il primo è un lavamani compatto (profondo circa 20 cm) per lasciare lo spazio necessario per usare comodamente il secondo, che può avere anche la funzione bidet.

Se hai un bagno MINI

Nel bagno piccolo, lavabo e mobile hanno una taglia contenuta ma ergonomica, con una comoda bacinella da 45x39 cm e un capace contenitore: in questo modo si lascia spazio al box doccia angolare da cm 70x 70 e ci sta anche il bidet.

Se hai un bagno MEDIO

Qui si può stare veramente comodi, con una buona organizzazione: il lavabo si allarga a 80x46 cm per un uso davvero agevole. E la doccia che suggeriamo può stare anche sotto la finestra (perché il box è fatto solo di due lati

Se hai un bagno MAXI

Una stanza per la cura di sé: il lavabo raddoppia con 2 moduli da cm 70x52 (così ognuno ha il suo spazio) e si prende un’intera parete di cm 242; sulle altre due ci stanno una vasca e una maxi doccia da 140 cm.

Testi di Elena Favetti

Ispirazioni

Pietra e resina scaldano il rustico toscano effetto ‘spa’

Grazie a un attento recupero del passato questa casa su due livelli è diventata un percorso ‘tattile’ tra materiali freddi e texture calde. Per una sorprendente sensazione relax

Una rilassante spa nella natura: era così che Carlotta e Davide, architetti 40enni, immaginavano la loro nuova abitazione nel borgo toscano di Vado (Arezzo). La casa, oggi semi-indipendente e con un grande spazio esterno, in origine faceva parte di un convento poi frazionato.

Le scelte fatte

«I lavori sono durati tre anni» racconta Carlotta. «Abbiamo rifatto fondazioni, solaio, tetto, muri portanti, rivisto le altezze e ‘ribaltato’ zona giorno e notte».

Il tocco di stile

La pietra originale riportata alla luce sulle pareti dà agli ambienti uno stile rustico-materico, ben mixato con materiali moderni come la resina dei pavimenti. «Amo le texture scelte da Cristina Gigli» dice Carlotta. «Ha acceso gli ambienti con tocchi di mattone che scaldano i metalli già presenti in casa».

 

styling Cristina Gigli foto Studio Daido testi Sara Peggion

News

Una ‘wunderkammer’ del design nel nuovo showroom Marazzi a Roma

Il nuovo spazio di 400 mq di Marazzi, a due passi dalle Terme di Diocleziano e da Palazzo Barberini, è un'occasione per designer, architetti e amanti delle ceramiche di lasciarsi ispirare dalle soluzioni più innovative e 'magiche' del settore. Tra lavorazioni artigianali, intarsi e strutture tridimensionali

L’esperienza diretta è fondamentale quando si tratta di materiali e rivestimenti: solo vedendoli dal vivo e toccandoli con mano è possibile coglierne la texture, la profondità e le sfumature. Per questo, per chi è alla ricerca di soluzioni innovative per i propri progetti lo showroom diventa una tappa imprescindibile.

Nel cuore di Roma, a pochi passi dalle Terme di Diocleziano e da Palazzo Barberini, Marazzi ha appena inaugurato il suo nuovo showroom progettato da ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel.

L'ambiente di 400 metri quadri su due livelli è pensato per offrire un'esperienza sensoriale e creativa che va oltre l’esposizione di materiali ceramici: è un luogo di ispirazione dove appassionati, designer e architetti possono esplorare nuove combinazioni, palette cromatiche e abbinamenti originali.

In questi spazi la ceramica svela tutta la sua versatilità e mostra la sua capacità di adattarsi a qualsiasi contesto, dalle grandi superfici alle soluzioni più sartoriali.

Il cuore dell’allestimento, Marazzi Privé, si ispira all’eleganza di una lobby d’hotel e propone tre ambientazioni in cui le maxi lastre in gres diventano protagoniste di scenografie dal forte impatto visivo.

Le maxi lastre, presentate come tappeti decorativi, e le finiture esposte su mensole museali trasformano lo spazio in una vera e propria wunderkammer del design, dove ogni elemento dialoga con l’architettura circostante.

«La città di Roma sta vivendo una fase di grande fermento nel mondo del design e della progettazione. Questo showroom nasce per essere un punto di riferimento per i professionisti e per tutti coloro che cercano ispirazione e innovazione nel settore ceramico» spiega Mauro Vandini, CEO di Marazzi.

L’apertura del nuovo showroom si inserisce nelle celebrazioni per il 90° anniversario di Marazzi, un traguardo che testimonia l’eredità di innovazione, artigianalità e design senza tempo che l’azienda nata a Sassuolo porta avanti dal 1935.

Un’occasione per onorare la storia del brand e guardare al futuro con la stessa passione che ha reso Marazzi un punto di riferimento nel mondo della ceramica. Un luogo pensato per esplorare, progettare e lasciarsi sorprendere dall’infinita creatività della ceramica contemporanea.

Ci vuole un fiore

Ci vuole un fiore (anche in cucina!): la ruchetta violacea

Ogni mese Alice Delgrosso e iTempestas scelgono un fiore edulo, lei ne parla dal punto di vista botanico e loro lo usano come ingrediente per una ricetta. Questo mese tocca alla Ruchetta violacea, una pianta da riscoprire per come sa insaporire molti piatti. Qui la proviamo con gli spaghetti

Un tempo, nei paesi del Sud Italia, questa pianta era un ingrediente quotidiano. Oggi alcuni chef la stanno riportando in auge con piatti innovativi e raffinati. Il segreto del suo successo? Il suo aroma deciso e la sua versatilità in cucina costituiscono un vero tesoro della nostra tradizione.

Umile e tenace, la Ruchetta violacea (Diplotaxis erucoides) – o marasciuolo, come viene chiamata in Puglia, terra dove vivono I Tempestas – è una pianta spontanea che da secoli accompagna la vita contadina.

Cresce senza pretese nei campi incolti, tra gli uliveti e lungo i cigli delle strade, ed è presente in tutte le regioni d’Italia. A fine inverno e inizio primavera è facile imbattersi in prati fioriti di bianco screziati di viola.

Questa brassicacea si presta a piatti semplici e genuini. Le sue foglie, più delicate della rucola comune, sono perfette crude in insalata, mentre i suoi boccioli fiorali, raccolti prima della piena fioritura, diventano un delizioso condimento per la pasta, proprio come le cime di rapa.

Una ricetta tipica barese la vede protagonista di un piatto povero ma gustosissimo: marasciuolo, aglio, olio e pomodoro.

Ma la Ruchetta violacea non è soltanto un piacere per il palato: è anche una pianta dalle numerose proprietà benefiche. Ricca di vitamina C, sali minerali e composti solforati, aiuta la digestione e ha effetti diuretici e depurativi.

I Romani la utilizzavano per abbassare la pressione arteriosa e ancora oggi viene apprezzata per il suo contributo al benessere intestinale grazie alla presenza di acido caffeico, un potente ed efficacissimo antiossidante.

Purtroppo, come molte erbe spontanee un tempo essenziali nelle cucine e nei rimedi popolari, oggi la Ruchetta violacea viene spesso considerata soltanto un’infestante. Eppure, il suo sapore leggermente pungente e aromatico merita di essere riscoperto e valorizzato.

Chi ha la fortuna di raccoglierla nei campi può gustarla al massimo della sua freschezza, ma per chi vuole coltivarla, la semina è possibile quasi tutto l’anno: da gennaio a maggio e da agosto a ottobre, con raccolti abbondanti in ogni stagione.

LO SAPEVI CHE… Se vuoi provare il sapore autentico della Ruchetta violacea, il periodo migliore per raccoglierla è prima della fioritura, quando le foglie sono ancora tenere e succulente. Una volta a casa, conservala in frigorifero avvolta in un panno umido per mantenerne la freschezza più a lungo!

Spaghetti al pesto di Ruchetta violacea

di @i_Tempestas ovvero Fabrizio Maggiulli e Giovanni Montenero, cook e book lovers 

ingredienti: √ 320 g di spaghetti (250 g farina di semola, 95 g di acqua) √ 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva.

Per il sugo di pomodoro: √ 200 g di pomodori datterini in barattolo √ 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva √ 1 spicchio di aglio √ mezzo cucchiaino di zucchero √ 1 cucchiaino di aceto balsamico

Per il pesto: √ 50 g di Ruchetta violacea √ 25 g di noci brasiliane (o qualunque tipo di frutta secca) √ mezzo cucchiaio di lievito alimentare √ 2 g di aglio in polvere √ 80 ml di olio extra vergine d’oliva √ Q.B. sale occorrente √ passaverdure √ mortaio

procedimento

1. In una padella scalda l’olio con lo spicchio d’aglio in camicia appena schiacciato, quando l’aroma di aglio inizierà a sprigionarsi, versa i pomodori, mescola bene, unisci i restanti ingredienti e lascia cuocere 30 minuti con il coperchio. Il risultato dovrà essere un sugo asciutto e liscio. Elimina l’aglio e passa il tutto al passaverdure.

2. Per il pesto, preleva le foglie di Ruchetta più tenere, lavale a fondo e asciugale; inseriscile insieme a tutti gli ingredienti in un mortaio e riduci tutto in crema. Prepara gli spaghetti e quando saranno al dente scola velocemente e in una ciotola uniscili a un cucchiaio di pesto, mescola molto bene e procedi ad assemblare il piatto.

3. Crea un fondo di sugo di pomodoro caldo, unisci delle perle di pesto, adagia il nido di spaghetti e decora con i fiorellini della Ruchetta.

TIPS & TRICKS
• Se non hai il passaverdure o il mortaio, puoi utilizzare un mixer da cucina.
• Per un gusto più delicato, puoi sostituire l’olio extra vergine d’oliva con l’olio di semi di mais.
• L’aglio in polvere è più digeribile ma se preferisci per il pesto potrai usare quello fresco.

Fuorisalone 2025: cosa vedere in Statale

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Dal 7 al 17 aprile 2025, INTERNI presenta 'CRE-ACTION' all’Università degli Studi di Milano: un'esperienza immersiva tra architettura, design e arte. Oltre 40 installazioni di designer internazionali esplorano il legame tra creatività e azione per un futuro sostenibile.

CRE-ACTION è il titolo della grande Mostra Evento ideata e organizzata da INTERNI, il magazine di interior e contemporary design diretto da Gilda Bojardi, al FuoriSalone 2025, che prenderà vita dal 7 al 17 aprile, in cinque location della Città. L’Università degli Studi di Milano - Cà Granda, l’Orto Botanico di Brera, l’Audi House of Progress presso il Portrait Milano, Eataly Milano Smeraldo e l’Urban Up | Unipol De Castillia 23.

INTERNI trasformerà l’Università degli Studi di Milano in un laboratorio di idee, un percorso che intreccia design, architettura e arte, coinvolgendo oltre 40 progettisti di fama internazionale. Tutte le installazioni offrono esperienze uniche e interattive, esplorando il legame tra design, sostenibilità e innovazione. Nel contesto del Giubileo 2025, il tema CRE-ACTION esalta il potenziale trasformativo del design e della cultura. Un’edizione che celebra il dialogo tra innovazione e tradizione, coinvolgendo architetti, designer e aziende leader in un confronto costruttivo sulle sfide del futuro [Università degli Studi di Milano - Via Festa del Perdono 7]

Wind Labyrinth di Piero Lissoni per Sanlorenzo

Un labirinto di vele upcycled che evoca il mare e il vento, trasformando la navigazione in un’esperienza sensoriale immersiva. Un’installazione che porta in scena l’universo di Nautor Swan e che si propone di trasportare i visitatori in una dimensione onirica, dove il gioco di luce e ombra, la trasparenza e la fluidità delle vele creano un’atmosfera impalpabile e sofisticata [Cortile del '700]

The Amazing Plaza di MAD per Amazon

Un’installazione ispirata alle piazze italiane, con padiglioni interattivi e spettacoli musicali in collaborazione con la Filarmonica della Scala. L'installazione si sviluppa attorno a un padiglione che racchiude elementi di straordinario valore, creando un dialogo armonioso tra forme architettoniche tradizionali e tecnologia all’avanguardia [Cortile della Farmacia]

'Kalos - Il Caleidoscopio della cultura' di Celia Stefania Centonze

L’opera di Celia Stefania Centonze è un’installazione artistica creata con GO! 2025 Capitale Europea della Cultura e PromoTurismo FVG. Un portale artistico che celebra Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, con vetrate luminose, versi poetici e un simbolico gemellaggio con Milano. Grafica, arte, architettura, design, enogastronomia, poesia, letteratura e moda si intrecciano per svelare l’anima della Regione, fatta di talento, tradizione e passione [Aula Magna]

'TAM TAM. Tempio, Azione, Movimento' di Alvisi Kirimoto per Corepla

Un’architettura interattiva in plastica riciclata, dove colonne mobili permettono ai visitatori di trasformare lo spazio. L’installazione è composta da 6 colonne di diversi diametri, elementi dinamici che i visitatori possono spostare e riorganizzare, ridefinendo lo spazio in tempo reale. L’opera riprende i principi classici di firmitas, utilitas, venustas, combinandoli con i concetti di flessibilità e partecipazione [Cortile d’Onore]

Catasta di AMDL Circle per Rubner Haus

Una struttura lignea a incastro che richiama l’arte di accatastare la legna, simbolo di equilibrio tra tradizione e innovazione. La luce zenitale fende lo spazio attraverso un cono ottico definito dal foro sulla copertura. Un nido di uccellini abita il vuoto interno e un cinguettio ne suggerisce la presenza, predisponendo un momento di intimità, lieve e poetico [Cortile d’Onore]

A Beat of Water di BIG (Bjarke Ingels Group) per Roca

Un’installazione immersiva che mostra il ciclo dell’acqua e la sua gestione responsabile. Realizzata con 300 metri di tubi in acciaio zincato, svela le infrastrutture idriche normalmente nascoste. Il sistema a circuito chiuso ricircola 1.000 litri ogni 20 minuti, senza sprechi. Valvole interattive permettono ai visitatori di esplorare il flusso dell’acqua, mentre lo spazio con panchine e tavoli invita alla riflessione su innovazione e sostenibilità [Cortile d’Onore]

'MAGMA. Alle origini della creatività' di One Works per Atlas Concorde e Mapei

Un’installazione immersiva ispirata alla tettonica a placche, che simula il movimento della crosta terrestre per rappresentare il legame tra uomo e natura. Un percorso geometrico, tra superfici ceramiche e pareti rosse fratturate, guida i visitatori attraverso un’esperienza sensoriale che invita alla riflessione sulla trasformazione e sulla creatività nel costruire il futuro [Cortile d’Onore]

'Oasis of Happiness' di Pangea per Fidenza Village e The Bicester Collection

'Oasis of Happiness' è un’installazione immersiva che crea spazi sicuri e simbolici attraverso porte tessili danzanti, colori e motivi ricamati. I visitatori attraversano queste soglie per entrare in un ambiente giocoso, arricchito da tre totem modulari di sedute impilabili, che possono essere ricostruiti liberamente, trasformando lo spazio in un’esperienza interattiva e creativa [Cortile d’Onore]

MCZ con 'I feel cool'

Dal 7 al 13 aprile 2025, il cortile del Settecento dell’Università Statale di Milano si trasforma in uno spazio di sperimentazione sensoriale grazie all’installazione 'I FEEL COOL', firmata MCZ in collaborazione con Pablo Dorigo Design Office, GCS Genny Canton Studio e ABS Group. Un’esperienza inedita che porta i visitatori dentro il cuore dell’innovazione climatica, dove caldo e freddo, luce e ombra, materia e tecnologia convivono in perfetta armonia [Cortile del Settecento]

'Beyond the Golden Age?' di Studio Marco Piva per Saint-Gobain

'Beyond the Golden Age?' è un’installazione che esplora il futuro dei materiali nel design e nell’architettura, superando il concetto di lusso legato all’oro. Due volumi sovrapposti, con superfici in acciaio, gesso e corten ossidato, simboleggiano trasformazione e resistenza. Un portale luminoso introduce a uno spazio riflettente e immersivo, con effetti di luce e suono che stimolano la riflessione su sostenibilità e innovazione. La struttura è progettata per essere smontata, rimontata e adattata a nuovi contesti [Cortile d’Onore]

Echoes di Francesco Librizzi per Dàmeda

Echoes di Francesco Librizzi per Dàmeda è un’installazione che dialoga con l’architettura storica della Ca’Granda e la natura dei suoi chiostri. Una struttura leggera in profili metallici richiama il colonnato rinascimentale, ispirandosi alle cattedrali gotiche e all’Art Nouveau. Linee luminose amplificano l’effetto visivo, mentre al centro del giardino un divano dalle forme sinuose invita alla contemplazione, creando un’esperienza sospesa tra realtà e immaginazione [Cortile d’Onore]

'The Gift' di Chen Yaoguang

The Gift è un'installazione che celebra la connessione tra culture attraverso la natura e il design. Un prato di fiori di colza, ginestra, forsizia e ligustro texano forma un cerchio simbolico, rappresentando i cicli infiniti della vita. L’opera riflette l'idea di dono e condivisione, richiamando la 'mooncake' cinese e l’importanza della convivialità. Realizzata in collaborazione con KUKA HOME, la struttura specchiata, illuminata dalla parola 'dono', esprime sostenibilità e rispetto per l’ambiente. I materiali saranno riciclati al termine della mostra [Cortile d’Onore]

'Drifting Yǎo' di Wu Bin - W.DESIGN per Empire

'Drifting Yǎo' è un’installazione minimalista nel Cortile d’Onore che esplora il dialogo tra luce, ombra e suono. Composta da un tunnel in legno scuro, dove fasci di luce filtrano creando giochi visivi, e da un’area di seduta semicircolare, offre ai visitatori uno spazio meditativo per riconnettersi con la natura e riflettere sul proprio rapporto con il mondo [Cortile d’Onore]

'Aevum' di Zaha Hadid Architects per A.A.T.C. and Co

'Aevum' celebra la bellezza eterna del marmo e sperimenta l’uso innovativo degli scarti di pietra. L’installazione è composta da tre archi di diverse altezze, uno in marmo massiccio e due stampati in 3D con una miscela di cemento. Dialogando con il colonnato della Statale, fonde artigianato e tecnologia avanzata, esprimendo un equilibrio tra tradizione e innovazione per un futuro sostenibile.

Cashew Rain di Bruno Simoes per ApexBrasil

La mostra brasiliana di quest'anno, curata da Bruno Simoes per ApexBrasil, è incentrata sul fenomeno naturale della 'chuva do caju' (pioggia di anacardi). Questo fenomeno rappresenta le piogge scarse che precedono la fioritura degli alberi di anacardi e simboleggiano un buon raccolto. La mostra esplora il significato più profondo di questo concetto, collegandolo alla trasformazione e alla speranza, riflettendo un atteggiamento positivo verso le sfide contemporanee nel design. Vengono presentati prodotti e prototipi brasiliani che celebrano la memoria e la conoscenza del paese, simboleggiando un'improvvisa 'pioggia' di ispirazione [Loggiato Ovest]

'Tetras'di SOM per Artemide

Tetras, progettata da SOM e Artemide, è un'installazione situata nel porticato superiore del cortile del Filarete. La sua concezione richiama una costellazione di luci che sembra estendersi all'infinito oltre l'Università. Il corpo illuminante, con una forma cruciforme semplice, utilizza la luce come un elemento architettonico, ottimizzando la luminosità in vari ambienti [Loggiato Est]

'Portico'di Annabel Karim Kassar per Annaka

L'installazione 'Portico', progettata da Annabel Karim Kassar per il Portale della Hall dell'Aula Magna, è un'opera contemporanea che reinterpretata il concetto di soglia. Il portico frammentato e multidimensionale, decorato con figure danzanti dipinte dall'architetta, rappresenta la porta non solo come un varco, ma come un elemento di confine, connessione e protezione [Portale della Hall dell'Aula Magna]

Riflessi Sul Mare di Christian Grande per Besenzoni

L'installazione 'Riflessi Sul Mare' di Christian Grande per Besenzoni consiste in piattaforme a specchio che emergono da un simbolico mare. Le superfici specchiate si smaterializzano, simboleggiando l'integrazione con altri elementi di bordo e i giochi di luce e riflessi creano un'esperienza immersiva, coinvolgendo il visitatore e richiamando il movimento delle onde [Sottoportico Cortile d’Onore]

'Layers' di Silvio De Ponte

'Layers' di Silvio De Ponte per Espositiva Srl, Idealverde Srl, Living Surfaces e Claudio Ubertini è un paesaggio sospeso che ribalta la percezione della natura, con elementi visivi e olfattivi immersivi. Layers interpreta la natura che si muove liberamente nello spazio definendo luoghi mutevoli e nuovi ambienti fisici di forme che si sovrappongono e si intersecano nell’aria [Sottoportico Cortile d’Onore]

'Re-Flections' di Ludovica Diligu per Labo.Art

La stilista italiana presenta un'installazione che dissolve i confini tra moda, design, arte e percezione. Nove pannelli riflettenti creano un gioco di specchi che esplora il rapporto tra immagine, moda e identità [Sottoportico Cortile d’Onore]

Simona Ottieri per Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia

L'installazione della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia presenta la seduta LaFranca, un imbottito progettato da Dàmeda per favorire il benessere mentale e fisico, incoraggia posture che alleviano lo stress emotivo [Sottoportico Cortile d’Onore]

'Shards of Infinity' di Danilo Ramazzotti per Novabell

'Shards of Infinity' di Danilo Ramazzotti per Novabell è un'installazione ispirata alla poetica del territorio, composta da tre monoliti simili a quelli di '2001 Odissea nello Spazio'. Le superfici sfaccettate dei monoliti, realizzati con materiali innovativi sviluppati dall'azienda, emergono dal terreno, creando un percorso esperienziale. L'opera racconta un viaggio geologico attraverso la storia del Monte Rosa, esplorando le potenzialità creative e stilistiche dei materiali, e unisce sapienza artigianale e produzione industriale [Sottoportico Cortile d’Onore]

'The Light In The Darkness' di Viruta Lab per Tile of Spain

L'installazione rappresenta simbolicamente la luce che emerge dalla catastrofe di Valencia. Il progetto celebra la spontanea solidarietà dei volontari, che senza aspettare una chiamata, si sono mobilitati con ciò che avevano per aiutare. L'installazione è composta da 18 totem scultorei, posati su un foglio di 'fango e acqua', rendendo omaggio a tutti coloro che sono stati la luce che non si spegne [Sottoportico Cortile d’Onore]

La Poltrona del Viaggiatore di Marco Merendi e Diego Vencato

La Poltrona del Viaggiatore di Marco Merendi e Diego Vencato per Gypsum è una poltrona fuori scala che simboleggia il viaggio e l'arricchimento culturale. Il viaggiatore, arrivando in un nuovo luogo, si siede, riposa e osserva, portando con sé l'unicità delle culture che scopre. La poltrona rappresenta questo momento di riflessione, ma anche la realtà di una produzione italiana che si apre al mondo, mostrando la sua bellezza e unicità [Sottoportico Cortile d’Onore]

'People' di BI.CI. Progetti e Arredamento e Dainelli Studio

'People’, progettata da Dainelli Studio e realizzata dall'azienda BI.CI. Progetti e Arredamento, è un’installazione che esplora la relazione tra forme, riflessi e persone. Composta da due volti archetipali, gli spazi lounge nel cortile d’onore creano un dialogo tra le silhouette totemiche e i visitatori, che si riflettono in esse. Ogni sguardo rimodella e ricalibra lo spazio, cambiando la prospettiva e la percezione dell’opera, creando una continua interazione tra il fruitore e l'installazione [Outdoor Lounges]

Nel cortile d'onore saranno presenti anche le installazioni 'Be Up' di Simone Micheli un’opera virtuale e immersiva che guida il visitatore in un viaggio esperienziale, esplorando il dialogo tra culture e architettura. Marco Nereo Rotelli che presenta il progetto 'Ever In Art'. 'In-Between Worlds' di David Lopez Quincoces e Francesco Meda trasforma il portale nord in un’esperienza sensoriale, rivestendo il portale e le pareti con una malta colorata che sfuma dal rosso all’ocra. Il progetto esplora la trasformazione spaziale attraverso la collezione Argille di HD Surface, un rivestimento naturale che arricchisce l’ambiente.

Design e Architettura tra Tradizione, Futuro e Sostenibilità nelle scuole: i progetti della NABA e dell'Accademia IUAD

Genesi è l'installazione dell'Accademia IUAD ed esplora la relazione tra uomo e natura, unendo la tradizione ceramica vietrese alle sfide ambientali moderne. Supportata dall'architetto Giancarlo Solimene, l'opera invita alla riflessione sul ruolo dell'artigianato nel rispondere alle problematiche ecologiche e sulla capacità della bellezza di generare sostenibilità, raccontando un viaggio tra passato e futuro [Sottoporticato del Cortile d’Onore]. Design for the Moon è invece il progetto curato dalla NABA e dalla Arizona State University [Cortile d'Onore] che esplora il design speculativo e le soluzioni futuristiche per habitat sostenibili sulla Luna, invitando a riflettere su come tali innovazioni possano affrontare le sfide terrestri. La struttura ispirata ai paesaggi lunari, offre ai visitatori un'esperienza immersiva. L’allestimento include effetti tattili, sonori e visivi, e una serie di oggetti stampati in 3D progettati dagli studenti di NABA

Ispirazioni

Una ‘cabin’ nordica immersa nella natura con arredi pre-loved

Costruita da zero su un’isola danese, questa casa di vacanza è un progetto a basso costo con soluzioni da copiare. E il concept non riguarda solo le scelte d’arredo ma anche un’idea di condivisione

Stine e il marito, che vivono con i figli adolescenti in una cittadina a nord di Copenhagen, volevano costruirsi da zero una casa di vacanza; avevano già un architetto (Mette Lange Architects) e due desideri: una casa semplice ma vicina all’acqua e una bella vista.

Nel 2022 trovano un terreno edificabile sull’isola di Møn e non solo cominciano a costruire, ma creano un ‘concept’: 3 case di vacanza condivise da 9 famiglie che le usano mettendo in comune pulizia, manutenzione e piccoli servizi (scopri di più su » fristeder.dk).

Le scelte fatte

«Qui si alternano famiglie diverse, perciò le scelte di arredo sono state pratiche» dice Stine. «I mobili in compensato di pino sono resistenti, l’armadio senza ante è comodo. E anche se la casa è di soli 79 mq, sembra spaziosa grazie ai soffitti alti e alla vista sul verde».

Il tocco di stile

Il legno in varie essenze è interrotto da pochi tocchi di blu. Qui il décor lo fa la natura che entra dalle ampie finestre.

styling Rikke Graff Juel
foto Anitta Behrendt/Living Inside
testi Costanza Filippi

Euroflora 2025: a Genova la natura si fa spazio

Dal 24 aprile al 4 maggio 2025, Genova ospita Euroflora, la mostra internazionale di piante e fiori più spettacolare d'Europa. Un viaggio tra giardini da tutto il mondo, percorsi espositivi galleggianti e installazioni artistiche mozzafiato.

La 13ª edizione di Euroflora, la più prestigiosa mostra internazionale di piante e fiori d’Italia celebra la bellezza e la sostenibilità con 85.000 metri quadrati di esposizione promettendo un’esperienza immersiva e trasformando il nuovo Waterfront di Levante tra natura e creatività.

Il progetto e le grandi novità dell’edizione 2025

Il progetto curato dall’architetto Matteo Fraschini, presenta un percorso espositivo di quattro chilometri, caratterizzato da 144 tra giardini e aiuole e installazioni spettacolari. Tra queste i quattro 'Origami Verdi' alti fino a dieci metri, il 'Mirador fiorito', un punto panoramico affacciato sul mare e il Palasport, luogo simbolo di Euroflora e che ospiterà un allestimento speciale nell’arena centrale. Per la prima volta, parte del percorso sarà realizzato su una passerella galleggiante nella Marina: un ponte di oltre 100 metri per una vista mozzafiato sui giardini.

Tra le new entry più attese di questa edizione spiccano il debutto del Bhutan, l’unico stato al mondo a misurare il benessere con l’Indice di Felicità Interna Lorda. Il Museo Egizio di Torino con la ricostruzione di un giardino di piacere dell’antico Egitto e l’Istituto Italiano di Tecnologia, che presenterà innovazioni legate all’agricoltura 4.0 e alla sostenibilità.

Il tema della sostenibilità sarà proprio al centro di questa edizione, con molte scelte responsabili. Dagli allestimenti realizzati con materiali riciclati e riutilizzabili compreso l'uso nelle installazioni principali di legno certificato PEFC, alla mobilità green con incentivi al trasporto pubblico e percorsi accessibili a tutti.

Un viaggio botanico intorno al mondo

Il Palasport ospiterà, come da tradizione, l’esposizione del Comune di Genova, curata da ASTER e ispirata al tema delle quattro stagioni e l’allestimento includerà riproduzioni di stampe giapponesi a tema floreale dal Museo Edoardo Chiossone. Le composizioni artistiche, i fiori recisi e una straordinaria collezione di bonsai troveranno invece spazio nel padiglione Jean Nouvel. Il viaggio tra le eccellenze florovivaistiche italiane partirà dalla Liguria, con due grandi spazi espositivi, per poi attraversare Piemonte, Toscana, Marche, Campania, Puglia e Sicilia.

Continua anche per questa edizione la collaborazione con l’Istituto Agrario Marsano di Genova che, grazie al supporto dei docenti e degli studenti si occuperà della preparazione, manutenzione e allestimento di un’importante area espositiva. A livello internazionale, spiccano il Jardin Exotique di Monaco con le sue piante succulente, la Spagna con Murcia, capoluogo del più importante distretto ortofloricolo iberico, la Cina con il distretto di Guangzhou, oltre alla Thailandia e alla storica collaborazione con Floralies de France. A chiudere questa straordinaria esperienza sarà il Mercato Verde, dove i visitatori potranno portare a casa un ricordo floreale di una giornata unica.

CasaFacile vi aspetta con due laboratori a tema green!

CasaFacile, media partner dell’evento, vi aspetta Domenica 27 aprile con due appuntamenti imperdibili insieme a Simonetta Chiarugi, divulgatrice ed esperta del verde. Un'opportunità unica per imparare tecniche semplici e furbe per portare in casa la natura.

'Talea e semina con metodo furbo' 
Domenica 27 aprile - Arena all’aperto Piazzale Kennedy dalle 10:00 alle 11:00
Durante la dimostrazione, si impareranno le tecniche per creare talee utilizzando diverse specie vegetali e metodi. Saranno inoltre condivisi alcuni trucchi per una semina perfetta, per ottenere risultati eccellenti. Alla fine, ogni partecipante avrà l'opportunità di realizzare e personalizzare una bustina per conservare i semi, utilizzando la tecnica dell’origami.

'Come creare le basi per le ghirlande'
Domenica 27 aprile - Arena Tamerice dalle 14:00 alle 15:00
Verranno esplorati diversi metodi e materiali per realizzare le basi delle ghirlande, scegliendo le piante più adatte e, in loro assenza, alternative ideali. Ogni partecipante riceverà un QR code per accedere a una guida dettagliata su come realizzare una ghirlanda. Inoltre, avrà la possibilità di aggiungere tocchi di verde su una base in legno, creando una ghirlanda in perfetto stile nordico.

Euroflora non è solo una manifestazione ma un evento con un ricco palinsesto di appuntamenti, incontri e spettacoli

Gli interventi di studiosi e personalità di spicco, insieme a spettacoli, sfilate, presentazioni, esibizioni di floral design e cooking show, animeranno questa edizione di Euroflora. Non mancheranno anche gli appuntamenti dedicati ai bambini con giochi e spettacoli e i laboratori didattici organizzati dal Reparto Tutela Biodiversità dei Carabinieri. Molti anche gli appuntamenti musicali come i mini concerti 'Naturalmente Acustico' dell’Accademia Musicale Lizard di Genova e 'Harmony in Bloom' un sottofondo dal funk alla classica, dal jazz al tropical, dal pop allo swing, a cura di Riviera Music Entertainment

Non volete perdervi questa edizione di Euroflora? Ecco tutte le informazioni utili!

Euroflora vi aspetta nello scenario del Waterfront di Levante, nell’ex quartiere fieristico genovese di Piazzale Kennedy e sarà aperta dal 24 aprile al 4 maggio, dalle 9:00 alle 19:00.

I biglietti sono acquistabili nelle biglietterie all'ingresso della manifestazione e online sul sito www.euroflora.genova.it

E per i lettori di CasaFacile uno sconto speciale per partecipare ai laboratori del 27 aprile. Acquista il biglietto sul sito di Euroflora e aggiungi al carrello il codice CASAFACILE20 per ricevere uno sconto del 20%

Segnate le date in agenda e preparatevi a lasciarvi stupire dal più grande spettacolo floreale d’Europa!

News

Jap experience: la magia del Giappone tra arte e design

Al Complesso monumentale di Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Pd) c'è un’occasione unica per avvicinarsi alla cultura e allo stile di vita dell’Impero del Sol Levante. È la mostra ‘Giappone. Terra di geisha e samurai', fino al 29 giugno

Il fascino senza tempo del Giappone tradizionale arriva al Complesso monumentale di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Pd), dove fino al 29 giugno 2025 si potrà vivere un'esperienza immersiva tra arte, cultura e design.

La mostra "Giappone. Terra di geisha e samurai", curata da Francesco Morena e prodotta da ARTIKA in collaborazione con Veneto Edifici Monumentali, celebra l'eleganza e la profondità estetica di una civiltà capace di coniugare forza e grazia, spiritualità e tradizione.

Il percorso espositivo guida i visitatori attraverso opere straordinarie che raccontano la raffinatezza dell'arte giapponese, dalle delicate xilografie ukiyo-e di maestri come Hokusai e Hiroshige, fino alla bellezza sartoriale di kimono d'epoca.

Ogni pezzo selezionato dal fondo privato di Valter Guarnieri e dalla collezione di Giancarlo Mariani testimonia l'attenzione minuziosa ai dettagli e il valore del "wabi-sabi", l'estetica della bellezza imperfetta e della semplicità raffinata.

Cuore pulsante della mostra è l'affascinante dualismo tra geisha e samurai. I guerrieri del Sol Levante, con la loro disciplina e il loro codice d'onore, incontrano l'eleganza delle geisha, figure iconiche di una cultura in cui ogni gesto e ogni tessuto raccontano una storia di sofisticata bellezza. Un connubio perfetto che si riflette anche nell'interior design, dove l'essenzialità dello stile nipponico continua a ispirare arredi e atmosfere contemporanee.

Un'altra sezione della mostra esplora il legame profondo tra il popolo giapponese e la natura. Lo Shintoismo e il Buddhismo Zen influenzano non solo l'arte ma anche la disposizione degli spazi abitativi, suggerendo ambienti armoniosi e contemplativi.

Le opere esposte, tra cui dipinti su rotolo verticale e fotografie storiche, raccontano questo rapporto intimo con la natura, offrendo spunti per un design d'interni ispirato alla serenità orientale.

Questa esposizione non è solo un viaggio nel tempo, ma anche una fonte di ispirazione per chi ama il design giapponese e il suo equilibrio perfetto tra estetica e funzionalità. Per informazioni: www.artikaeventi.com