Keukenhof il più famoso parco floreale olandese, riapre dal 22 marzo 2018
Per Pasqua hai in programma un viaggio in Olanda? Non perderti il famoso parco di Keukenhof, vicino ad Amsterdam con la più grande esposizione di fiori da bulbo.
Riapre dal 22 marzo al 13 maggio 2018 in Olanda il parco di Keukenhof: la più grande esposizione di fiori da bulbo.
Il parco, di 32 ettari, unico nella sua specie, oltre ai 7 milioni di fiori ogni primavera, organizza circa 20 esposizioni floreali, giardini d’ispirazione, ed eventi di vario genere, offendo un’esperienza e un’atmosfera indimenticabile ai visitatori di tutte le età. I fiori del parco e le mostre di piante all'interno dei padiglioni sono una vera festa per tutta la famiglia.
Grazie a queste sue caratteristiche, Keukenhof ha vinto anche nel 2017 il premio come più bel parco primaverile al mondo.
Il tema del Keukenhof 2018: Romanticismo nei Fiori.
Il Tema del Romanticismo si ritrova nel grande mosaico floreale che misura 250 metri quadrati, per la cui realizzazione sono stati utilizzati ben 50.000 bulbi di tulipano, muscari e crocus.
Anche il tema degli spettacoli e workshop è nel segno del Romanticismo. L’esposizione di rose sarà la più grande degli ultimi anni, con la rosa rossa simbolo dell’amore vero.
Dove: Keukenhof - Stationsweg 166A - 2161 AM Lisse
Il Keukenhof è comodamente raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Sul sito dell'ente del Turismo Olandese, puoi acquistare i biglietti combinati (trasporto più ingresso) con cui sali a bordo ad Amsterdam o a Rotterdam/L'Aia e scendi davanti all'entrata del Keukenhof usufruendo della cassa veloce, senza fare la fila.
info: www.holland.com/it - www.keukenhof.nl Il parco è aperto tutti i giorni, dalle 08.00 alle 19.30. La cassa chiude alle 18.00.
Perchè non fare un tour in battello o con la bici tra i campi in fiore?
La bicicletta è il mezzo migliore per andare al parco e soprattutto per visitare la Bollenstreek, la regione dei bulbi collocata tra Amsterdam e Den Haag (L'Aia). Puoi noleggiarla in un rent-a-bike in una delle cittadine comprese tra Haarlem e L'Aia.
Dall'1 febbraio al 3 giugno 2018 il Museo delle Culture di Milano ospita la mostra 'Frida Kahlo. Oltre il mito' con più di 100 opere e materiali inediti
L'1 febbraio apre al Museo delle Culture di Milano (Mudec, via Tortona 56) la nuova mostra dedicata aFrida Kahlo.
La mostra 'Frida Kahlo. Oltre il mito', curata dallo storico dell'arte Diego Sileo, è il frutto di sei anni di studi e ricerche per delineare una nuova chiave di lettura dell'artista messicana. Saranno esposti inediti materiali d'archivio e per la prima volta in Italia verranno riunite le opere delle due collezioni più importanti di Frida Kahlo, quelle del Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e della Jacques and Natasha Gelman Collection, con prestiti di capolavori anche da altri musei internazionali.
Ci saranno in mostra più di cento opere tra dipinti, disegni e fotografie, tra cui opere mai esposte prima nel nostro Paese, organizzate in quattro sezioni: Donna, Terra, Politica e Dolore.
La mostra resterà aperta fino al 3 giugno 2018.
Frida Kahlo. Oltre il mito MUDEC - Museo delle Culture di Milano, via Tortona 56 1 febbraio - 3 giugno 2018 Biglietti €13/ridotto €11
Scopri con noi Impero e Twinset casa le ultime 2 collezioni autunno/inverno di tessili per la camera da letto firmate da Somma
All'ultima edizione, appena conclusasi, della fiera parigina internazionale Maison & Objet, Somma azienda italiana leader nel settore del tessile per la casa ha presentato due nuove collezioni di biancheria per la camera da letto. Ecco le novità.
La collezione Twinset casa
Sei proposte tutte nuove e molto diverse tra loro caratterizzano la nuova collezione Twinset casa di Somma dedicata a un pubblico raffinato ma anche romantico, fantasioso e giocoso. Le nuances della collezione spaziano dai toni pastello a colori vivaci e i materiali utilizzati sono pregiati e ricercati. Il madapolam di puro cotone è impiegato per le fantasie più giocose, il percalle 80 fili per le stampe dall'effetto perlato e il raso 120 fili per i prodotti e i disegni più raffinati.
La collezione Impero
La cura maniacale per i dettagli, abbinata ad una eleganza minimalista caratterizza la collezione Impero di Somma, raffinata e lussuosa in modo non convenzionale, dalla palette neutra e sofisticata. Il prezioso raso è arricchito da dettagli pregiati e finiture sartoriali. La collezione Impero comprende set di lenzuola e copripiumino in finissimo raso, quilt, trapunte, cuscini e teli arredo più plaid imbottiti ma anche spugne in sei nuovi decori stampati, realizzati, per dare il giusto risalto a materiali, dettagli e finiture. Vista l'ampia proposta di decori e nuances la collezione Impero si accosta perfettamente con gli stili più diversi, dando un tocco di raffinata contemporaneità ad ogni ambiente della casa.
Abbiamo intervistato le fondatrici del sito 'A Beautiful Mess' e abbiamo chiesto i loro consigli per abbinare fantasie e colori. Ecco cosa ci hanno detto
Definire blogger le trentenni Elsie Larson ed Emma Chapman è riduttivo. Da quando hanno aperto, nel 2010, ‘A beautiful mess’, le due sorelle del Missouri (anche se ora Elsie vive a Nashville, Tennessee), ne hanno fatta di strada. Hanno pubblicato libri, creato app per smartphone e lanciato una linea di prodotti con il loro marchio. Décor, fai-da-te, ricette, consigli pratici di fotografia, make-up, moda sono solo alcuni dei temi ricorrenti nei post di Elsie ed Emma, un concentrato di ispirazioni, consigli pratici ed energia che ha fatto scuola in tutto il mondo. E a noi, che le abbiamo intervistate, hanno svelato qualche segreto in più...
Stiamo assistendo al ritorno alla grande dei colori pastello nell’arredo. E chi meglio di voi può insegnare a dosarli...! Ci date qualche suggerimento pratico? «I colori pastello sono divertenti e versatili; non importa quale sia il vostro preferito, l’aspetto generale rimane sobrio e delicato. Così resta spazio per dei pezzi più audaci, con forme (e colori) inaspettati. Per rendere un ambiente più moderno, per esempio, si può accostare ai toni pastello il rigore del bianco e nero. O aggiungere accessori in materiali metallici, oro, oro-rosa, rame o acciaio».
Fantasie e colori: ci sono delle regole per trovare il giusto mix? «Sappiamo bene che all’inizio, se non lo si è mai fatto prima, mixare colori e fantasie in casa può far sentire confusi e smarriti. Un trucco è scegliere un pattern che piace – una carta da parati, una tenda o dei cuscini – e poi da quel pattern isolare un paio di colori (non quelli principali) e ripeterli spesso nella stanza, in modo che diventino un filo conduttore attraverso lo spazio. Una volta assimilato il procedimento, non lasciate che la paura prenda il sopravvento: fidatevi dell’istinto».
Il vostro décor prevede sempre i colori. Perché vi piacciono tanto? «La nostra regola è mai rifuggire dal colore! Una base neutra, con il classico bianco, è pratica e, se rappresenta chi siete e il vostro stile, va benissimo; ma se amate i colori tanto quanto noi, non abbiate paura di esprimervi e di osare: solo il colore renderà lo spazio che vi circonda davvero ‘vostro’, unico. E poi nulla è definitivo, si può sempre tornare indietro e trovare una nuova palette. Nel blog parliamo spesso di relooking a base di colore… se i nostri muri potessero parlare...!».
Nel vostro blog avete condiviso un post che spiega come usare Photoshop per visualizzare i cambiamenti di colore: come si fa? «Siamo sempre (o quasi!) in procinto di dipingere qualcosa e, in questo periodo in cui stiamo rinnovando le nostre case, questo trucco ci sta davvero aiutando moltissimo. Entrambe abbiamo una buona immaginazione e riusciamo a ipotizzare come sarà una stanza dopo averla dipinta, ma questo utilizzo di Photoshop ci porta a un livello completamente nuovo! Non è niente di complesso, si tratta di scaricare un programma di fotoritocco, fotografare la stanza e fare un rapido ‘recolor’ delle zone interessate (Photoshop Elements è poco costoso e ci sono versioni prova per 30 giorni). Il risultato è molto vicino alla realtà, perciò aiuta a scartare in anticipo le soluzioni meno adatte. La prova virtuale dei colori fa risparmiare tempo e denaro».
Siete di ispirazione per centinaia di migliaia di persone nel mondo. Ma voi dove trovate spunto, come alimentate il vostro gusto e il vostro stile? «Per noi la più grande ispirazione è nostra madre. È stata professoressa di storia dell’arte e ora dipinge e vende quadri. Ma la cosa che apprezziamo di più in lei è che è una persona sempre gioiosa e positiva, vivere di creatività la fa stare bene e per noi è una lezione da seguire. Il lavoro che facciamo, poi, ci porta a contatto con persone estrose e questo alimenta anche la nostra creatività e il nostro entusiasmo. E per ultimo, ma non meno importante, viaggiare! Quando viaggi impari e vieni a contatto con nuovi stili e nuovi modi di vivere, trovi spunti, idee, ti si apre la mente!».
La casa-navicella per abitare dove vuoi. Il sole fornisce energia termica, la turbina eolica genera elettricità e l'acqua piovana si stocca e si ricicla [Ecocapsule].
In Italia ci si può trasferire stabilmente in una roulotte? La risposta è in una selva di leggi, non facili da interpretare
Districarsi nella giungla normativa che in Italia regolamenta le case su ruote non è semplice: per capire infatti se e fino a che punto si può abitare in un’affascinante roulotte come quella che abbiamo appena visto, occorre valutare le norme del Codice della Strada e tenere conto (spesso anche interpretare!) dell’inquadramento normativo previsto dal Testo Unico per l’Edilizia, dal Decreto Casa 47/2014, dai diversi Regolamenti Edilizi Comunali e dalle recenti sentenze della Cassazione.
Il codice della strada per le roulotte
La roulotte dev’essere omologata come ‘rimorchio speciale’, composto da un manufatto abitativo ‘leggero’ montato su un telaio dotato di ruote e concepito principalmente per la circolazione su strada, tanto che dev’essere munito di propria targa e carta di circolazione. Ne consegue che, in quanto rimorchio, la roulotte non può ‘sostare a lungo’ su un terreno per essere abitata stabilmente, ma può soltanto effettuare delle ‘soste temporanee’ in aree di stazionamento autorizzate, come le strutture ricettive all’aria aperta (per esempio i classici campeggi), peraltro regolate e definite in modo diverso da Regione a Regione.
Norme edilizie per le case su ruote
La roulotte è una ‘destinazione abitativa’ mobile adatta a soddisfare solo esigenze temporanee, tanto che non potrebbe occupare il suolo in modo permanente ma solo per un periodo temporaneo di utilizzo (stabilito da ciascun Comune) scaduto il quale, dovrebbe essere trainata dall’area di sosta al rimessaggio.
E se volessimo ancorare la roulotte a terra per viverci stabilmente? Secondo la giurisprudenza sarebbe necessario ottenere preventivamente il ‘Permesso di Costruire’ (da richiedere all’Ufficio Tecnico del proprio Comune), in quanto la roulotte a quel punto contribuirebbe alla trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio: un permesso che, a dirla tutta, non viene concesso spesso dai Comuni.
Così come non è facile né scontato ottenere l’autorizzazione a collegare la roulotte alle reti di distribuzione idrica, elettrica e del gas e alla rete fognaria. E ricorrere a eco-impianti autosufficienti in stile Wohnwagon non servirebbe a raggirare l’ostacolo perché senza autorizzazioni ufficiali si potrebbe incorrere nel reato di ‘abusivismo edilizio’. Morale: abitare stabilmente in una roulotte, in Italia, non è semplice.
Se invece guardiamo in altri Paesi, ci rendiamo subito conto che il fenomeno delle minicase su ruote oggi rappresenta il segno dei tempi che cambiano: in un mondo che comunica senza confini, queste abitazioni mobili condensano in pochi metri quadrati tutto quello di cui abbiamo bisogno e sono lo specchio di una vera filosofia di vita low cost, eco-friendly e zero-energy. Ne è un perfetto esempio la futuristica e sostenibile Ecocapsule (foto e disegni sopra) che si alimenta soltanto attraverso geniali eco-impianti autosufficienti.
LA CASA-NAVICELLA PER ABITARE... DOVE VUOI! Concepita come un trasportabile e confortevole ‘bozzolo’ per abitare ovunque si voglia (anche in zone isolate e senza collegamenti di nessun genere), Ecocapsule è energicamente autonoma grazie al pannello solare termico da 2,6 mq, alla turbina eolica da 750 watt e al sistema di raccolta e filtraggio delle acque piovane, che rende l’acqua potabile. Per saperne di più » ecocapsule.sk
L'artista Mona Caron porta la primavera sui muri delle città con opere di street art dove sbocciano fiori e piante
Mona Caron, è un’artista americana di murales vegetali di una bellezza commovente. Arrampicata su ponteggi mobili a ridosso dei muri, è in grado di dipingere delicati volteggi di foglie e petali di fiori in formato… veramente XXXL.
Puoi vedere i suoi paesaggi soprattutto a San Francisco, dove ormai vive e dipinge da anni. Ma il suo progetto 'Weeds' consiste nel dipingere murales e fotografare i vari stadi di realizzazione delle opere, dall’inizio alla fine. Dopo un lavoro di montaggio con le immagini raccolte, ha prodotto dei video che danno la sensazione di veder crescere i fiori che sbocciano dal cemento.
Il messaggio che lancia l’autrice è la voglia di rinascita di chi vive ai margini della società, nelle periferie dimenticate. L'uomo tenace reagisce e, come i semi delle piante e dei fiori emerge da un luogo inospitale e arido.
Sapevi che tanti vegetali possono essere rigenerati in acqua? Scopri come far ricrescere sedano, carote, insalata, patate, avocado e ananas in casa dando vita a una nuova piantina!
Dopo averli gustati, non eliminare gli avanzi! Molti ortaggi e verdure (meglio se biologici...) si prestano per essere ricoltivati in un barattolo di vetro in poca acqua, messo al sole, sul davanzale della finestra.
Utilizza solo la radice intatta di lattuga, finocchio, carota, sedano e porri. Dopo circa 2 settimane spunteranno i primi germogli: è il momento di metterli in un vaso con del terriccio.
Anche la patata americana e il seme dell’avocado producono nuovi getti se li metti in acqua sostenuti da 4 supporti (stecchini) infilati nella polpa.
Il ciuffo dell’ananas, verde e vigoroso, se ripulito alla base del torsolo e messo in acqua, produrrà delle radici. A quel punto sarà pronto per crescere nel vaso con la terra e sabbia!
Le tende da doccia più belle e di design, i fattori positivi e quelli da valutare nella scelta
Quando si parla di doccia si creano due fazioni, quelli del box doccia - ancora meglio se in vetro e acciaio, e quelli che difendono, per necessità o virtù, la doccia con la tenda!
A volte la tenda per la doccia non è una vera scelta ma un adattarsi ad un vecchio bagno o la possibilità di ricavare la doccia nella vasca. Ma ci sono anche fattori positivi, eccoli qui sotto:
4 fattori positivi della tenda per la doccia
È più economico del box doccia
Risolve i problemi dei piatti doccia irregolari
Puoi cambiarla ogni volta che vuoi
Può seguire qualsiasi forma per una doccia rotonda, ad angolo, a parete...
Non pensate alle vecchie tende in plastica, qui vi proponiamo una gallery con 21 tende belle in tessuto di cotone, poliestere o vinilico. Le tende da doccia moderne sono create con attenzione all'estetica e alle tendenze più attuali.
Sceglile come accessorio che ti può aiutare in un restyling del tuo bagno. Abbina colori e fantasie, otterrai un cambio di look economico e moderno!
4 fattori da tenere presente nella scelta della tenda per la doccia
il tessuto deve essere idrorepellente
antimuffa e antibatterica
lavabile in lavatrice
facilmente e rapidamente smontabile
Ne abbiamo selezionate 21 tra decori geometrici, floreali, botanici, stile jungle... basta poco e sicuramente cambieranno look e stile al tuo bagno!
Un weekend per un viaggio 'virtuale' tra le culture e le tradizioni dell'Asia senza lasciare Milano
Il Festival dell'Oriente è il più importante evento dedicato alla cultura, alle tradizioni ed al folklore dei Paesi Orientali.
Il 2,3 e 4 febbraio 2018 a Milano si tiene la prima tappa del nuovo tour annuale che già nel 2017 lo ha portato nelle principali città italiane come Roma, Bologna, Napoli, Torino, Padova...
Per un weekend gli amanti dell'Oriente potranno immergersi nel fascino e nella cultura dell'Asia a FieraMilano City dalle ore 10.30 alle 22.30. Un viaggio virtuale in Cina, Sri Lanka, Giappone, Mongolia, Thailandia, Corea, India, Vietnam, Indonesia...
Ci saranno show-cooking, punti di ristoro dedicati allo street food orientale, spettacoli di danze tradizionali e occasioni di incontri per scoprire le culture dell'Asia.
Dopo Milano le prossime tappe saranno: Bologna (16-18/23-25 febbraio) e Torino (16-18/23-25 marzo).
Festival dell'Oriente FieraMilano City, ingresso Gate 4, fermata Portello della Linea M5 Lilla 2-3-4 febbraio, 10.30-22.30 Biglietto d'ingresso: intero 12 euro / ridotto 8 euro
Quali colori abbinare alla tua cucina bianca o grigia? Scopri con noi tutte le combinazioni possibili e quella più adatta al tuo stile.
Scopri con noi le tinte che si abbinano meglio alle cucine più alla moda!
Se hai acquistato da poco una cucina, ci sono buone probabilità che sia bianca o grigia, perché in effetti si tratta, assieme al legno naturale e all’acciaio, dei due colori più richiesti e in voga per i mobili di questo ambiente in cui passiamo tanto tempo della nostra giornata. Per lo meno negli ultimi anni.
Da un lato è vero che bianco e grigio (scuro o chiaro che sia) sono ottimi sfondi neutri per una stanza in cui spesso vogliamo sbizzarrirci con gli accessori, sperimentando con tessili e corredi da tavola declinati secondo le stagioni e il nostro gusto. D’altra parte corrono anche il rischio di risultare privi di personalità se non completati in maniera personale e coordinata.
Scopri con noi gli abbonamenti migliori per dare risalto a questi colori accompagnando il tuo stile.
Acciaio per gli amanti dell’hi-tech
Se hai scelto bianco o grigio perché ami il look delle cucine professionali ti verrà senz'altro naturale proseguire con dettagli color acciaio. Dai fuochi al forno a vista, al frigorifero doppia porta di tipo americano (magari con macchina del ghiaccio incorporato), gli elettrodomestici sono il mezzo più semplice per introdurre il materiale della tecnologia nello spazio del cibo.
Ma anche gli accessori più di design offrono a catalogo opzioni color metallo. I più eleganti a vedersi impiegano tinte satinate che offrono alla tua cucina diverse texture in grado di riflettere la luce in modi diversi.
L'unica controindicazione ai dettagli color acciaio è davvero la freddezza che conferiscono all'insieme. Ma se ami l'alta cucina non potrai che sentirti un vero chef anche in un ambiente asettico.
Rosa per il massimo della raffinatezza
Immagina pensili grigio tortora e basi bianche satinate, poi il tocco vintage di un frigorifero bombato Smeg in rosa pastello e magari un lampadario di cristallo recuperato dalla soffitta della nonna.
La cucina bianca (o grigia) con dettagli rosa tenue acquista subito un tono di eleganza chic mai eccessiva, che puoi sottolineare con qualche elettrodomestico in tinta (KitchenAid ha realizzato anche il robot CuisinArt in rosa pastello) e con tessili in lino e cotone pregiato che trasformeranno questa stanza in un luogo dove intrattenere le amiche per un thè.
Rame per unire moda e tradizione
Il metallo più di moda in questi ultimi anni è il rame, e di questa tinta si vestono ormai tutti gli elettrodomestici e gli accessori, volendo.
I lati positivi di introdurlo nella tua cucina bianca (o grigia) però non si esauriscono con l'adesione alle tendenze più recenti. Il rame ha infatti una tinta calda in grado di smorzare immediatamente l'asetticità di interni neutri. Inoltre, se lo introduci tramite alcune pentole a vista, crei immediatamente la suggestione di una cucina dei tempi andati, quando appunto i tegami in rame si appendevano sopra i fuochi in attesa dell'uso.
Gioca anche con tessili color ruggine per proseguire la contaminazione, e la tua cucina sarà accogliente e modaiola a un tempo.
Rosso per accendere di calore
Il colore più usato in cucina, in accompagnamento al bianco? Il rosso! Capace di darti la carica alla mattina e di farti sentire al centro di un vero e proprio focolare domestico, questo colore si presta benissimo a bilanciare la base neutra, che sia in bianco o in grigio.
Usalo per rivestire lo spazio dietro il lavabo, tra basi e pensili, per introdurre una macchia di colore che dia profondità all'ambiente e cornici pochi complementi in mostra sul piano di lavoro. Oppure limitati a usarlo su tessili e piccoli elettrodomestici per dare una sferzata di energia a un ambiente neutro e minimale.
Giallo solare per illuminare
Se hai scelto il bianco in cucina perché l'ambiente non riceve molta luce naturale, puoi accompagnarlo con un bel giallo solare per moltiplicare la luminosità riflessa dai mobili.
Usalo senza misura, dalle pareti agli accessori, e non aver paura di esagerare. Il giallo è una tinta che tende a donare gioia immediata a chi lo vede, e può prendere tonalità calde o fredde a seconda della luce che lo colpisce, adattandosi alle esigenze di calore o freschezza che la stagione impone.
Scegli il giallo per una cucina in cui vorresti passare tutta la giornata.