Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Aprile!
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola!
Sarò una donna del secolo scorso, ma sono convinta che non ci sia ‘rendering’ che tenga: quando fai una scelta decorativa per la casa puoi aiutarti con i più moderni software per simulare il risultato, però non saprai mai come verrà davvero. Potrai magari ‘vedere’ i nuovi colori e la disposizione dei mobili ma non ‘sentire’ l’effetto che avranno sullo spazio, sulla luce e... sul tuo occhio. Devi affidarti alla tua intuizione e buttarti.
Sto parlando per esperienza appena vissuta con un piccolo relooking a casa mia. La prima cosa da aspettarsi è di pescare, come a Monopoly, qualche carta ‘imprevisti’ (se ne presenta sempre almeno uno, tanto vale metterlo in conto). Le carte ‘probabilità’ sono quello che ci si può ragionevolmente aspettare. E poi ci sono, immancabili, le ‘carte sorpresa’...
Può succedere per esempio che un blu scurissimo tendente al nero non rubi luce, anzi, la amplifichi sospingendola verso la porzione bianca della parete; che un colore intenso in uno spazio piccolo anziché soffocarlo gli dia un’identità e un ruolo che prima non aveva; che un disegno sul soffitto invece di opprimere la stanza faccia sollevare lo sguardo verso l’alto in un movimento che è anche un gesto simbolico di fiducia e sollievo. La ‘Carta Sorpresa’ è il premio più grande quando ci si spinge in qualsiasi progetto, di arredo e non.
Può essere una cattiva sorpresa - diranno i più timorosi. Io vi dico di no. Al massimo sarà qualcosa di diverso da quello che avevate immaginato, ma se siete disposti a lasciarvi stupire, troverete ragioni per amarlo.
P.S. Imprevisti, probabilità e sorprese sono anche le parole che hanno accompagnato l'organizzazione dell'evento di Casa Facile alla Milano Design Week al quale sono felice di invitarvi!
Vi aspettiamo sui Navigli sulla ‘Floating Home’, una piccola casa galleggiante che ha preso forma un pezzetto per volta proprio come nei relooking delle case vere, per parlare di tutto quello che diventa possibile quando si pensa in grande e ci si lascia stupire.
Come funziona l’assegnazione dei posti auto in condominio? Ne hanno diritto anche i proprietari dei negozi?
Risponde Pietro Tasca di Amministrazioni Tasca: «Il codice civile, all’articolo 1102, riconosce a ogni condomino (quindi anche ai proprietari dei locali commerciali) la possibilità di utilizzare le parti comuni, compreso il parcheggio (è quello che viene chiamato ‘principio di parità di godimento’).
La Corte Costituzionale, con la sentenza 9069 del 2022, ha ribadito che né il regolamento, né una decisione dell’assemblea possono disporre l’assegnazione nominativa dei posti auto in via esclusiva e per un tempo indefinito a favore di qualche condomino, per esempio i soli proprietari degli appartamenti escludendo quelli dei negozi.
Una simile disposizione violerebbe il principio di parità di godimento. Quindi, in caso di posti auto insufficienti, bisogna stabilire una turnazione che permetta a tutti di utilizzare gli spazi in maniera identica agli altri».
Nuovi progetti: quando è utile sacrificare il corridoio
La lavanderia
in fondo al
corridoio è
chiusa da ante
decorate in
colori pop come
il giallo della
parete e del
soffitto: anche
gli spazi di
servizio hanno
carattere!
A volte gli ambienti di passaggio possono essere eliminati per recuperare metri quadri preziosi, come mostra questo progetto che ha razionalizzato zona giorno e notte e reso funzionale ogni angolo
Un piccolo appartamento in una bella zona di Roma: è molto luminoso grazie al doppio affaccio ma la distribuzione interna è del tutto sbagliata, con camera e bagno vicino all’ingresso e un inutile corridoio che porta alla zona giorno con cucina separata.
La futura proprietaria per fare una valutazione di una possibile trasformazione chiama l’architetta CF style Jessica Damiani: il suo progetto preliminare la convince a tal punto che non solo acquista la casa ma le fa realizzare i lavori.
La soluzione
Il layout dell’appartamento viene completamente stravolto per ottimizzare gli spazi e renderli decisamente più funzionali.
L’ingresso adesso si apre direttamente sul living che ha preso il posto della vecchia camera, così da poter godere anche del balcone: arredato con un divano componibile e un tavolo tondo lascia spazio anche a una zona home office perfettamente integrata.
Dove c’era il bagno è stata organizzata la cucina che è aperta sul soggiorno ma schermata da un séparé a listelli e ospita una penisola con banco snack. Attraverso un piccolo disimpegno si raggiungono bagno e camera da letto, ora completata da una comoda cabina armadio.
La parte finale del disimpegno è stata chiusa con un’armadiatura che ospita ripostiglio e zona lavanderia. Materiali e texture dialogano tra loro, come le cementine esagonali che, incastonandosi nel parquet, delimitano elegantemente la cucina rispetto al resto della casa.
IL BUDGET*
Demolizioni, rimozioni pavimento, porte, realizzazione tracce e trasporto in discarica € 8.000
Costruzione tramezzi più controsoffitti e altre opere in cartongesso € 8.000
Intonaci: rasatura vecchi intonaci compresa armatura rete porta intonaco in fibra di vetro e decorazioni con effetti materici particolari tipo Istinto € 5.000
Fornitura e posa pavimento parquet con battiscopa € 10.000
Fornitura e posa piastrelle bagno e cucina € 5.000
Fornitura e posa porte € 3.000 Impianto idrico + sanitari € 10.000
Per il Fuorisalone 2025 anche Musei e Fondazioni, aprono le porte a installazioni ed eventi legati al design.
Il Fuorisalone è uno degli eventi più attesi nel panorama del design e della creatività, trasformando Milano in un palcoscenico vibrante di innovazione. Quest'anno, i musei e le fondazioni della città si uniscono a questa celebrazione, offrendo esposizioni uniche e installazioni straordinarie. Scopri come questi spazi culturali si reinventano, ospitando eventi che fondono arte e design, e attirano visitatori da tutto il mondo.
Fondazione Rodolfo Ferrari
LABÒ torna dal 6 all’11 aprile 2025 alla Fondazione Rodolfo Ferrari a Milano, esplorando il collectible design e l’arte. Curato da The Design Blender, il tema 'Crafting tomorrow, rising ideas' celebra il design come motore di connessioni e innovazione. Oltre 35 partecipanti, tra cui la Royal Danish Academy e istituzioni francesi, arricchiscono l’evento con progetti sperimentali [Via Biella 6]
Fondazione Luigi Rovati
All'interno degli spazio di Fondazione Luigi Rovati, Matteo Cibic ridefinisce il rapporto tra animali e piante, superando la visione antropocentrica. Ispirato dalle mappe illustrate di Alexander Humboldt e agli scritti di Jagadish Chandra Bose e Monica Gagliano, il designer realizza cartografie cromatiche tridimensionali e composizioni vegetali di grande formato, volte a descrivere emozioni e sentimenti delle piante. L’esposizione presenta sculture in legno, alluminio riciclato, marmo e lana, mentre nel giardino due grandi opere in alluminio – realizzate con CIAL – celebrano l’immortalità e la trasformazione di questo materiale [Corso Venezia 52]
Fondazione studio museo Vico Magistretti
'Suppergiù 60 sedie in 60 anni' è una mostra che celebra la passione di Vico Magistretti per le sedie, un tema ricorrente nella sua carriera. Curata da Luca Poncellini, l'esposizione presenta una timeline di disegni e fotografie di oltre sessanta sedie progettate da Magistretti, insieme a modelli da provare e taccuini che raccontano le storie dietro ogni creazione. La mostra non è solo un'esibizione, ma un invito a esplorare la visione di un designer che ha influenzato profondamente il design italiano e internazionale [via Vincenzo Bellini 1]
Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese
Michael Anastassiades svela una nuova collezione di luci modulari per il suo marchio omonimo, progettate per adattarsi e trasformarsi. Ospitata presso la Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese, aperta al pubblico per l'occasione, la mostra ha un valore simbolico per il designer che ha sempre guardato al lavoro di Bruno Danese come fonte di ispirazione per tutta la sua carriera [Via Santa Maria Fulcorina 17]
Fondazione Achille Castiglioni
In occasione della Milano Design Week, Fondazione Achille Castiglioni, presenta RIEDITA, una piccola rassegna di aperture sull’archivio conservato in Fondazione. Progettazione allestimento e grafica Marco Marzini [Piazza Castello 27]
Triennale
Per la Milano Design Week Triennale offre un approfondimento su temi chiave del dibattito sul design contemporaneo attraverso le esposizioni. Saranno visitabili gratuitamente le mostre: 'Emeco In&Out' proposta dal brand Emeco e progettata da 'Jasper Morrison; 'Contro la guerra. 7 designer per EMERGENCY' a cura di Giulio Iacchetti. 'ERCO Light Box: Luce e fotografia in dialogo'; 'Light in Matter' di Emanuel Gargano per HYLEtech e 'Playful Sculptures' di Naoto Fukasawa per JAKUETS. 'Nest Award' a cura di Arturo Dell'Acqua Bellavitis; 'Material Alchemists: Class of 2025' la mostra della rivista Wallpaper* oltre a 'Future Make: OTW by Vans' in collaborazione con Willo Perron, Magician e progetto di Creative Academy [Via Alemagna 6]
ADI Design Museum
Durante la Milano design week si potranno visitare le mostre permanenti e alcuni eventi temporanei. Tra questi 'Best of Both Worlds: ITALY. Arte e Design In Italia 1915 – 2025' un'esposizione, ideata e curata dallo scrittore e designer Stefano Casciani con progetto di allestimento e grafico di Piero Lissoni/GraphX. 'DesignUP – soluzioni di continuità', un approfondimento tematico della collezione permanente del premio Compasso d’Oro. Un progetto espositivo che evidenzia i tratti più specifici di ciò che oggi chiamiamo Made in Italy. 'Fotografia alla Carriera. Omaggio della fotografia italiana ai maestri del Compasso d’Oro', un progetto espositivo a cura di Giovanni Chiaramonte e Michele Nastasi e 'Il cucchiaio e la città', la mostra permanente della Collezione Storica Compasso d'Oro. Lunedì 7 aprile gli spazi ospiteranno Crippa Concept con una giornata di incontri e ispirazione per esplorare come il design mobile sta trasformando il nostro modo di viaggiare, vivere open-air e connetterci con il mondo [Piazza Compasso d’Oro 1]
Fabbrica Design Week
La Fabbrica del Vapore da due anni diventa epicentro del design organizzando un palinsesto di mostre, eventi e installazioni all'interno dei suoi spazi. Tra gli eventi, Studio Azzurro presenta 'Incontri ambientali' protagonista la maquette della mostra 'gli stili del corpo'. 'Nanda Vigo. Sineddoche d'archivio. Arte,architettura, design, performance dagli archivi del CASV' offrirà una prima esposizione del vasto lavoro multidisciplinare dell'artista, designer e architetta Nanda Vigo. Nel grande spazio di Cattedrale, Francesco Panozzo presenta la personale 'Alternative possibili alla distopia incombente'.
Riconferma la sua presenza del Politecnico di Milano, che presenta la mostra 'INTERDEPENDENCE–Exploring Opposites' che coinvolge 50 scuole internazionali e riflette sulla interdipendenza degli opposti. Sarà presente per le scuole anche l’Accademia delle Belle Arti di Napoli con la mostra 'ON AIR'.
REVEAL progetti e prototipi inediti di donne designer, a cura di Anty Pansera nella Sala Colonne, si propone di portare alla luce progetti e prototipi che riflettono la diversità e la ricchezza delle idee femminili. La mostra propone dunque una selezione esclusiva di pezzi da soluzioni per l’abitare ad innovazioni tecnologiche, che si articola in 3 momenti temporali: passato, presente e futuro. Il passato è rappresentato da progetti di Gae Aulenti, Nanda Vigo e Antonia Campi. Elena Salmistraro e Sabrina Sguanci con Maria Giannini sono tra le designer del presente, mentre gli Istituti ISIA, due studentesse della Facoltà di Architettura di Lubiana, Theresa Zellner e Florian Nagl, rappresentano il futuro.
'Ris-volti Materici', a cura di ANAB e Terramigakidesign, affronta le tematiche della sostenibilità e della terra, raccontando la valorizzazione delle materie prime del suolo e del sottosuolo, attraverso vari interventi nell'edificio ex Cisterne. L’installazione 'Resurrezione' dell’artista Matteo Mezzadri, rappresenta la rigenerazione della terra attraverso un simbolismo sacro; 'CHAPEL MMXXV' di Massimo Chiappetta è una meditazione plastica sull’origine della stanza come forma simbolica; l’esposizione 'Preziosità della terra' raccoglie una selezione di oggetti presenti a livello internazionale; infine, la sezione 'SUPER FACES superfici in terra cruda per gli interni' presenta prototipi di pannelli ricavati sempre dalle terre di cava che con sapienti mescole fibrate si trasformano in lastre di rivestimento per interni.
L’installazione in HIMACS progettata da Studio Cappellini Design è un progetto immersivo interamente realizzata in Solid Surface HIMACS. HI-MAZEindaga il rapporto tra uomo e design contemporaneo, reinterpretando l'estetica del labirinto e trasformandola da simbolo di smarrimento e complessità in un'esperienza immersiva ed esplorativa [ Via Giulio Cesare Procaccini 4]
Museo Poldi Pezzoli
Si tratta di una casa museo situata nella centrale via Manzoni a Milano. Fondata nel 1881 dal nobile collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli, la collezione d’arte del Museo è una delle più ricche in Europa e presenta capolavori di inestimabile valore. Qui, durante la Milano Design Week, Molteni&C presenterà l'installazione 'Letters to Milan' [Via Manzoni 12].
Fondazione Sozzani
Dimorestudio è presente al fuorisalone con alcune installazioni e progetti. Tra questi spicca 'Work it' alla Fondazione Sozzani [Via Bovisasca 87]
Fuorisalone 2025: cosa vedere in zona Duomo e dintorni
Buccellati presenta 'Naturalia', un'esperienza immersiva curata da Balich Wonder Studio e arricchita dalle installazioni botaniche di Mary Lennox Studio.
Tra il distretto 5VIE e il distretto di Durini, da un po' di anni sono presenti eventi interessanti, spesso ospitati all'interno di palazzi storici di Milano. Ecco la nostra selezione di installazioni, mostre e collettive nella zona del Duomo, arrivando fino a Castello Sforzesco.
Masterly – The Dutch in Milano
A solo due passi dal Duomo (e con una terrazza che affaccia proprio verso la Piazza), anche quest'anno Masterly – The Dutch in Milano sceglie Palazzo dei Giureconsulti con sede della nona edizione [Palazzo dei Giureconsulti - Piazza dei Mercanti 2].
ARCStudio Perlini con My Island e Padiglione Infinito
ARCStudio Perlini presenta My Island, un’isola urbana off-grid per riscoprire la socialità analogica, e Padiglione Infinito, un’installazione immersiva in Piazza Cordusio che esplora il rapporto tra luce, città e natura urbana [Piazza Cordusio]
Moooi
Moooi torna alla Milano Design Week con un’edizione straordinaria, inaugurando due nuove sedi: un nuovo store nel cuore della città e un’imponente presenza al Salone del Mobile, per la sua più spettacolare esposizione milanese di sempre [Via Filippo Turati 2]
Iris ceramiche Group a Palazzo Reale
Una nuova esperienza immersiva a Palazzo Reale con Iris ceramiche Group. Nella mostra 'Art Déco. Il trionfo della modernità' sarà attiva un’installazione ludico-sonora interattiva: una Sinfonia in stile déco, con tecnologia contemporanea [Palazzo Reale, Piazza Duomo 12]
Matteo Cibic con Unparallel Vision
Punto Ottico Humaneyes annuncia una collaborazione con Matteo Cibic per il lancio di un nuovo marchio di occhiali dal design innovativo. Il negozio di Milano ospiterà un'installazione speciale con opere inedite del designer, creando un'esperienza immersiva che esprime il suo stile unico ed eclettico [Piazza Filippo Meda 4]
Buccellati con 'Naturalia'
Buccellati presenta 'Naturalia', un'esperienza immersiva curata da Balich Wonder Studio che celebra la bellezza della natura e l'artigianalità senza tempo. L'esposizione propone ambientazioni site-specific e paesaggi sonori, invitando i visitatori a scoprire l'universo di Buccellati Silver Nature, arricchito dalle installazioni botaniche di Mary Lennox Studio. Inoltre, Naturalia esalta alcune delle collezioni in argento più iconiche del marchio [Via Brisa 5]
Galleria Nilufar
Nilufar Via della Spiga accoglie capolavori vintage di George Nakashima in dialogo con nuovi tessuti dell'atelier colombiano Hechizoo e un'installazione site-specific di opere contemporanee di Maximilian Marchesani, Andrea Mancuso ed Etienne Marc. I progetti offrono una riflessione sulla relazione tra l'umanità e la natura, così come sulla fragilità e la resilienza, dove il design impiega forme organiche, materiali naturali e trame terrose [Via della Spiga 32]
Boon Editions X A-N-D
Boon Editions X A-N-D trasformeranno gli spazi in un’installazione visionaria, che sarà parte integrante del circuito della Milano Design Week. Un evento che celebra la contaminazione tra discipline, in cui la luce di A-N-D dialoga con le forme sperimentali di Boon Editions, creando una nuova grammatica estetica e sensoriale [Via San Vittore al Teatro 1/3]
Graffito di Luce - Fan Europe Lighting
'Graffito di Luce' è l'installazione luminosa dell'Architetto Luca Trazzi per Fan Europe Lighting nel Chiostro Bramantesco della Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Chiostro delle rane). L'ispirazione di Trazzi deriva da un elemento decorativo molto particolare, un graffito di fiori presente nell’intonaco del chiostro, attribuito all’architetto Donato Bramante [Via Caradosso 1]
MoscaPartners a Palazzo Litta
Centro nevralgico della Milano Design Week, Palazzo Litta accoglie il ritorno di MoscaPartners. Il tema di quest'anno, Migrations, esplora il design come catalizzatore di scambi culturali e innovazione creativa. Riunendo architetti, designer e artisti internazionali, la mostra trascende i confini geografici, favorendo il dialogo tra prospettive diverse [Corso Magenta 24]
Palazzo Morando
Palazzo Morando ospita la collezione Total Living di Tonino Lamborghini e realizzata in partnership con l'azienda toscana ZL DesignGroup [via S. Andrea 6]
Castello Sforzesco
Con 'Robert Wilson. Mother' l’artista americano dialogherà con il non finito dell’ultimo capolavoro di Michelangelo, su musiche di Arvo Pärt [Museo Pietà Rondanini nel Castello Sforzesco - Piazza Castello].
Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese
Michael Anastassiades svela una nuova collezione di luci modulari per il suo marchio omonimo, progettate per adattarsi e trasformarsi. Ospitata presso la Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese, aperta al pubblico per l'occasione, la mostra ha un valore simbolico per il designer che ha sempre guardato al lavoro di Bruno Danese come fonte di ispirazione per tutta la sua carriera [Via Santa Maria Fulcorina 17]
FENDI Casa Milan Design Week 2025
FENDI Casa alla Milan Design Week 2025 è un racconto di estetica e innovazione. Un viaggio nel design che esplora nuovi equilibri di stile, nel linguaggio e nei codici distintivi della Maison [Piazza della Scala]
Porcelanosa con 'La poetica dei legami'
Porcelanosa esplora le connessioni che danno forma alla nostra esistenza attraverso i materiali e il design. Una prospettiva sul modo in cui i materiali ci collegano alla natura, mentre la tecnologia ridefinisce il nostro modo di vivere [Piazza Castello 19]
Kave Home con Lightspaces
Kave Home presenta Lightspaces, un'installazione d'arte immersiva di Anonima/Luci a cura di Beatrice Rossetti Studio, in cui la luce si espande e trasforma lo spazio, rendendo i mobili protagonisti di un processo fluido [Via Santa Margherita 10]
Miu Miu con 'Literary Club, 2025'
Miu Miu presenta il Literary Club 2025 - 'L’educazione di una donna'. Questa seconda edizione dell'evento è dedicata all'esplorazione del tema dell'infanzia femminile, dell'amore e dell'educazione sessuale attraverso le opere di due maestre della letteratura internazionale: la filosofa francese Simone de Beauvoir e Fumiko Enchi, una delle autrici femminili più importanti dell'era Shōwa in Giappone. Nel corso di due giorni (9 e 10 aprile), conversazioni e performance dal vivo riuniranno una comunità di donne provenienti da diverse discipline. È richiesta la registrazione [Circolo Filologico milanese - Via Clerici 10]
Taroni con Taroni Laboratory
Taroni porta al Fuorisalone un progetto immersivo dedicato alla reinterpretazione della seta oltre la moda. Con una forte attenzione alla sostenibilità e al design circolare, la seta scartata si trasforma in una risorsa. Allestita in uno splendido appartamento privato in Piazza Castello, la mostra si snoda attraverso quattro sale luminose, offrendo uno spazio dinamico per l'esplorazione e la creatività. Il cuore di 'Taroni Laboratory' è una collezione di tappeti e arazzi tessuti a mano, disegnati dall'artista milanese Lillian Grant in collaborazione con il produttore Casa Amar. Accesso solo su appuntamento [Piazza Castello 21]
Range Rover con 'Futurespective: Connected Worlds'
A Palazzo Belgioioso, Range Rover presenta 'Futurespective: Connected Worlds', un'installazione progettata in collaborazione con lo studio di design californiano NUOVA, un duo creativo che crea esperienze spaziali immersive che plasmano il futuro traendo spunto dal passato [Piazza Belgioioso]
ASUS - Design You Can Feel
In collaborazione con Studio INI , ASUS presenterà un'installazione immersiva che esplorerà materialità, artigianalità e intelligenza artificiale. Unitevi a noi per celebrare questa esperienza interattiva che spinge i confini della creatività [Via Gaetano Negri 6]
Le Peperomie sanno farsi amare. Ce n’è una per tutti i gusti! Qui conosciamo una delle più note, l’obtusifolia: foglie carnose, colori vivaci, fiori dalle forme inusuali…
Provenienza Esistono più di 1600 specie di Peperomia, provenienti dalle aree tropicali e subtropicali di tutto il mondo, dall’America del Sud all’Asia. La P. obtusifolia è detta ‘baby rubber plant’ per la somiglianza con il Ficus elastica, di cui è la versione mignon!
Posizione Sì alla luce, ma evita il sole diretto che potrebbe bruciarne le foglie, soprattutto se hai una P. variegata. Di solito si adatta anche a zone meno luminose, ma se perde colore o foglie, spostala vicino a una finestra con luce filtrata per farla di nuovo risplendere.
Acqua Uno degli atout della Peperomia è la capacità di sopravvivere con poca acqua: grazie alle foglie carnose, può immagazzinarla per lunghi periodi. Innaffiala quando il terreno è asciutto al tatto (circa 3-4 cm di profondità). Nel dubbio, aspetta! Un eccesso di acqua potrebbe causare il marciume dei fusti carnosi.
Fioritura Anche se è famosa per le sue foglie, la Peperomia obtusifolia può regalare purepiccole spighe floreali bianche o giallastre, che partono dal centro della pianta. Nulla di appariscente, ma quando questo accade significa che siete in piena sintonia!
Temperatura È una pianta tropicale e teme il freddo. Mantienila sempre sopra 10-15 °C, meglio tra 18-20 °C. Nei mesi più caldi portala all’aperto, ma proteggila dalle correnti d’aria e dal sole diretto.
Cure speciali È una pianta a bassa manutenzione, ma per qualche attenzione extra usa un terriccio ben drenante, come quello per orchidee o con pomice e sabbia. Tieni le sue foglie ben spolverate, puoi usare un panno morbido
oppure occasionalmente farle una leggera doccia.
Da sapere Se poi hai voglia di sperimentare, puoi propagarla facilmente anche da una una sola foglia: basta tagliarla con un centimetro di picciolo e piantarla in un substrato leggero oppure metterla in acqua. Inoltre, è amica dei nostri amici a quattro zampe: non è infatti tossica per cani e gatti.
Varietà Tra le varietà più affascinanti spiccano di certo la compatta P. obtusifolia ‘Minima’, la ‘Ginny’ che aggiunge un tocco di colore con i suoi bordi rosa o crema e anche la raffinata ‘Marble’ che sfoggia foglie screziate di bianco e grigio.
Stile La Peperomia si presta a ogni ambiente: è perfetta per una mensola luminosa in soggiorno o un angolo della scrivania in ufficio. Ideale poi dove c’è poco spazio, per esempio nel monolocale di uno studente fuori sede, alle prime armi con il verde domestico!
Con la sua forma ispirata a un carciofo, la sospensione ideata dal danese Poul Henningsen produce un’illuminazione diffusa che non abbaglia: da qualsiasi angolazione la si guardi, la fonte di luce resta nascosta e la lampada è una scultura! Perciò l’idea ha fatto scuola...
Con la Artichoke Poul Henningsen continua la ricerca cominciata negli Anni ’20 con il modello PH che aveva progettato per rispondere a una richiesta di sua madre che sognava una lampada che donasse una luminosità diffusa ma senza abbagliare.
Elaborando il concetto della PH, qui ci sono 72 foglie in metallo trapezoidali organizzate su 12 cerchi in acciaio che ‘avvolgono’ la lampadina amplificandone e scaldandone la luce ma nascondendone la vista da qualsiasi angolazione la si guardasse.
Questo risultato del tutto innovativo e al tempo incredibile ne ha fatto un’icona che ha ispirato tante lampade nate da allora fino a oggi: realizzate in materiali completamente diversi, dal legno, alle lamine di policarbonato fino alle lenti prismatiche, hanno tutte la comune caratteristica di creare un’illuminazione diffusa brillante ma non abbagliante. Perfette per essere protagoniste e impreziosire l’ambiente in cui sono inserite.
ARTICHOKE
designer: Poul Henningsen
anno: 1958
Formata da lamelle orientate verso il basso che la fanno assomigliare a un carciofo, nacque quando a Poul Henningsen venne chiesto dal ristorante d’avanguardia Langelinie Pavilion di Copenhagen di realizzare un lampadario esclusivo. Prodotta da Louis Poulsen, oggi esiste in 4 taglie e in 7 varianti di colore.
Il designer Marc Sadler. «Del progettare mi piace la possibilità di trovare la soluzione a un problema» dice. «E amo il fatto di non essere famoso per un mio tratto specifico, ma per la qualità dei miei prodotti finiti».
Vincitore di 4 Compassi d’Oro e di numerosi altri premi internazionali, è uno dei maestri del design. Con lui parliamo di progetti, a partire dal più recente
Cittadino francese, nato in Austria e naturalizzato italiano, Marc Sadler vive e lavora a Milano. È qui che l’abbiamo incontrato, alla presentazione del suo ultimo progetto, il parquet Trafic per l’azienda Listone Giordano.
Come è nato questo prodotto? «Dallo sviluppo di un parquet precedente, il Fabrique. È un parquet in legno di testa che si ispira al ‘pavage en bois’ che nel XIX secolo rivestiva le strade delle grandi capitali europee ma anche di New York. In 8 varianti di colore, permette la massima libertà progettuale».
Ha disegnato molte lampade. La più famosa è la Twiggy... «Certo, e poiché preferisco che siano i progetti a reggere la scena, capita di sentirmi dire ‘Ah, l’hai disegnata tu?!’. È nata osservando le canne da pesca e anche se può non essere così evidente è una lampada che contiene molta tecnologia: la scommessa è stata darle una forma ‘stabile’, che non cedesse troppo: in fase di progetto abbiamo notato che la sua inclinazione variava addirittura al mutare delle condizioni meteorologiche. La forza di un buon contenuto tecnico è proprio l’invisibilità!».
Ha anche un forte amore per la plastica, materiale oggi sotto accusa. Quale sarà il suo uso nel prossimo futuro? «Pensare di eliminarla dalle nostre vite e dai progetti oggi è ancora improponibile; l’uso di plastica bio, che un domani diventerà una grande risorsa, è infinitesimale rispetto a quella ‘tradizionale’. Bisogna lavorare per avere sempre più plastica bio, riciclabile, eco-compatibile. Un grande aiuto in questo senso arriva anche dai consumatori, soprattutto dalle nuove generazioni, più attente, sensibili, consapevoli».