Pareti e pavimenti

Sos pavimenti: come arredare con il parquet industriale

Nicoletta Carbotti

Nicoletta Carbotti  •  Nicoletta Carbotti

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È un pavimento in legno formato da listelli piccoli e stretti, accostati per la lunghezza. Il suo disegno è molto riconoscibile e caratterizzante. Qui ti spieghiamo come abbinarlo con l’arredo giusto

Nato per ambienti commerciali e industriali (si otteneva da legni di recupero o di scarto), oggi è apprezzato anche in contesti residenziali per il suo aspetto e la resistenza.

Può però mettere in difficoltà in fase di arredo, per la decisa discromia e il forte ‘movimento’ dato dai tanti listelli che lo compongono. È possibile integrarlo al meglio e valorizzarlo con uno stile pop e fresco, abbinando texture e motivi décor diversi.

Puoi accostarlo allo sfondo colorato di una wallpaper geometrica dal carattere deciso, che farà da base a un letto dal disegno insolito e con accennate rotondità che ammorbidiscono la composizione.

Aggiungi un tappeto con linee che seguono l’orditura del pavimento e un comodino ‘bold’ accanto al letto. Forme circolari e sferiche torneranno nei corpi illuminanti, scultorei, dal design divertente!

Villa Pestarini: il gioiello razionalista di Franco Albini apre al pubblico per la Milano Design Week

Milano Design Week 2026: dal 20 al 26 aprile Alcova torna a Milano e per l’undicesima edizione e sceglie due luoghi straordinari, capaci di raccontare – ciascuno a modo proprio – l’identità urbana della città. Accanto agli spazi affascinanti dell’Ospedale Militare di Baggio, sarà eccezionalmente aperta al pubblico Villa Pestarini, l’unica villa milanese progettata da Franco Albini.

Un evento nell’evento: Villa Pestarini è un manifesto del razionalismo italiano, la sua apertura rappresenterà sicuramente uno dei momenti più attesi della Milano Design Week 2026. È sempre stata una residenza privata quindi mai accessibile prima. Un’occasione rara di entrare in un capolavoro del Novecento e di scoprire da vicino la visione di uno dei grandi maestri dell’architettura italiana. Un appuntamento da segnare in agenda!

Progettata tra il 1938 e il 1939, quando Albini aveva appena 33 anni, Villa Pestarini è una delle espressioni più pure del razionalismo italiano. Un’architettura misurata, essenziale, all’esterno si presenta come un volume rettangolare bianco, rigoroso e compatto, alleggerito dalle facciate in vetrocemento e da grandi finestre che incorniciano il giardino. La geometria è netta, ma mai fredda: Albini riesce a coniugare disciplina e poesia, cifra distintiva di tutta la sua opera.

All’interno si ritrovano molti dei temi ricorrenti del suo lavoro: la sottile scala in marmo, le partizioni scorrevoli, gli arredi disegnati su misura. Elementi che costruiscono uno spazio coerente e armonico.
Conservata con grande attenzione dai proprietari che si sono succeduti nel tempo, la villa è arrivata fino a noi in condizioni quasi miracolose. Entrarvi significa fare un salto nel 1939, in un ambiente sospeso, dove il tempo sembra essersi fermato.

Alcova 2026:

A pochi chilometri di distanza, Alcova riattiverà anche nuovi spazi dell’Ospedale Militare di Baggio, complesso progettato nel primo dopoguerra e già protagonista delle edizioni 2021 e 2022. Questa volta verranno aperte aree finora inaccessibili, come la chiesa con l’ex rettoria e un archivio storico, ampliando la possibilità di esplorare la memoria stratificata del luogo.

Villa Pestarini e l’Ospedale di Baggio costruiscono così un dialogo potente tra conservazione e trasformazione, tra il rigore del razionalismo e la dimensione più sperimentale della città contemporanea.
In questo doppio scenario, Alcova ospiterà ancora una volta una costellazione di designer, studi, aziende e istituzioni, creando un microcosmo temporaneo capace di raccontare le direzioni più interessanti del design contemporaneo.

Di Alessandra Barlassina - @gucki.it
Foto Luigi Fiano/Alcova

Marzo 2026: vota la casa del mese

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Marzo 2026!

Coming Soon
sondaggio case MARZO 2026
Stile MODERNO 23 ( 14.74 % )
Stile ROMANTICO 82 ( 52.56 % )
Stile URBAN 6 ( 3.85 % )
Casa PRIMA & DOPO 24 ( 15.38 % )
Stile VINTAGE SOFT 21 ( 13.46 % )

Maddalena Boero, la geologa innamorata dell’argilla

La 'terra' era il suo mestiere. Ma dopo aver toccato, modellato, lavorato con l'argilla, Maddalena si è dedicata completamente alla ceramica e alla produzione artistica. Non solo: nel suo laboratorio di Torino porta avanti progetti sociali con gli adolescenti. E persino i fondali del mare 'ospitano' le sue creazioni... Consociamo meglio questa artigiana tra i partecipanti dell'ultima edizione della mostra mercato Med Soul di Genova

Geologa di formazione, ceramista per mestiere, per anni Maddalena Boero (tra gli artigiani selezionati dalla mostra mercato MedSoul) ha studiato la terra. Poi ha incontrato l’argilla. «Il suo profumo, la sua consistenza viva, la sensazione delle mani che modellano e trasformano… È stato come tornare a casa». Da quel momento ha scelto di formarsi e dedicarsi a tempo pieno alla ceramica e al lavoro artistico: nel suol laboratorio di Torino realizza vasi, ciotole, piatti, arredi e sculture e tiene corsi su appuntamento. Sensibile alle tematiche sociali, con il progetto “Mare Modul” ha ‘arredato’ i fondali di una zona di mare devastato in Croazia per ripopolare la flora e la fauna. Una volta alla settimana accoglie invece nella sua bottega ragazzi con storie di vita difficili di una comunità locale.

Lei è una geologa: qual è stato il suo percorso lavorativo e quando è nata la sua passione per l’artigianato e per la ceramica? «La mia passione per la ceramica e per l’artigianato nasce durante il periodo della mia tesi di laurea in Geologia. Mi occupavo di uno studio petrografico al microscopio di lapidi romane: osservare da così vicino la materia, le sue strutture, le trasformazioni subite nel tempo e il modo in cui era stata utilizzata dall’uomo, mi ha portata ad avvicinarmi sempre più all’arte, intesa sia come storia dell’umanità sia come espressione di bellezza. Quel lavoro mi ha fatto nascere il desiderio di “incontrare con mano” la terra. Da lì è nato in modo molto naturale l’interesse per la ceramica: la possibilità di creare partendo da un materiale presente ovunque sulla Terra mi è sembrata la forma più diretta e autentica di dialogo tra la mia formazione scientifica e la mia sensibilità artistica».

Ha vissuto molto all’estero con la famiglia: quanto è stata importante l’influenza di altre culture nel suo mestiere di artigiana? «La mia vita all’estero ha influito profondamente sul mio lavoro artigianale. Credo fermamente che lo scambio di opinioni, stili e modi di vivere sia un potente stimolo ad aprirsi a nuove idee creative. Confrontarmi con culture e sensibilità diverse mi ha insegnato a guardare il mio lavoro da prospettive sempre nuove e mi ha portata a concepire la ceramica non come un percorso isolato, ma come un dialogo continuo con altre professionalità artigianali e creative. Per questo mi capita spesso di collaborare con cuochi, floral stylist e interior designer: incontri che arricchiscono il mio processo creativo e rendono il lavoro un’esperienza condivisa, dinamica e stimolante».

I suoi progetti hanno sempre un impatto sociale: ci può raccontare quelli che ha più a cuore? «Ho partecipato a due grandi progetti internazionali, 'Maredmodul' dove insieme ad altri artisti abbiamo creato sculture in argilla che sono poi state posizionate su un fondale marino precedentemente devastato dai lavori del porto, per dare la possibilità alla fauna e flora marina di ricrearsi. E 'Moreclaylessplastic', un movimento che, attraverso l’uso della ceramica, invita le persone a riflettere sull’uso della plastica e a combatterne l’uso e l’abuso. Inoltre nel mio laboratorio dedico un giorno alla settimana a giovani provenienti da una comunità sociale. Lavorare la ceramica con loro è un’esperienza profondamente immersiva, sia dal punto di vista umano che creativo. Sono adolescenti che stanno cercando il proprio posto nel mondo, e il mio ruolo non è quello di imporre tecniche o regole, ma di accompagnarli alla scoperta dell’artigianato - in particolare della ceramica - come strumento di espressione personale. Attraverso il contatto diretto con la materia, li incoraggio a sperimentare liberamente, rispettando la loro individualità e lasciando spazio alla loro creatività. Credo che la ceramica, con i suoi tempi lenti e il suo dialogo costante con la terra, possa diventare per loro un modo per conoscersi meglio e trovare una forma autentica di espressione».

Come si svolge il suo lavoro, ha un laboratorio? «Il lavoro in laboratorio si articola su più livelli, che convivono in un equilibrio dinamico tra insegnamento e produzione. Un giorno alla settimana è dedicato ai ragazzi della comunità sociale, un altro alle lezioni private. I giorni rimanenti sono riservati alla mia produzione personale, necessaria per partecipare a eventi in città, fiere e mercati nazionali e internazionali. Questa organizzazione mi permette di alternare il tempo dedicato alla trasmissione del sapere artigianale con quello necessario alla ricerca e alla creazione delle mie opere, mantenendo vivo il dialogo tra insegnamento e pratica».

Sta lavorando su nuovi progetti, idee, creazioni? «Sì, fortunatamente nuovi progetti sono sempre in arrivo e rappresentano per me uno stimolo fondamentale per immaginare nuove forme, nuovi eventi e anche momenti performativi».

Condominio

L’amministratore risponde: l’assemblea può essere convocata tramite il sito del condominio?

Il nostro esperto amminstratore fa chiarezza sui vari metodi di convocazione delle assemblee condominiali che devono rispettare precisi parametri di legge per essere validi

La convocazione dell’assemblea condominiale può essere inviata tramite la sola comunicazione sul sito internet del condominio?

No. La convocazione dell’assemblea deve rispettare modalità precise stabilite dalla legge e non può essere affidata soltanto a strumenti digitali come il sito web del condominio, pur se previsti dal regolamento condominiale.

Lo ha chiarito il Tribunale civile di Lecce con la sentenza n. 2237 del 15 luglio 2025, annullando una delibera assembleare perché l’avviso di convocazione era stato pubblicato solo nelle aree riservate del sito internet del condominio. I giudici hanno ribadito che le modalità di convocazione sono tassative e non si possono modificare nemmeno con una delibera assembleare o con il regolamento.

Gli artt. 66 e 72 delle disposizioni di attuazione del Codice civile stabiliscono che la convocazione è valida solo se inviata tramite raccomandata, posta elettronica certificata (PEC), fax oppure consegna a mano purché la ricezione sia documentata, per esempio con la firma per ricevuta.

Ogni altra forma di comunicazione (come la pubblicazione sul sito del condominio
o l’invio di una semplice e-mail) può avere valore informativo o preparatorio, ma non è sufficiente a garantire la regolare convocazione dell’assemblea.

Amministrazioni Tasca @amministrazionitasca

Playlist 2026: scopri le musiche delle case di CasaFacile

Ogni mese trovi una musica che accompagna la lettura delle nostre case. Qui le raccogliamo tutte in una speciale playlist!

SFOGLIA LE CASE DEL NUMERO DI APRILE 2026
E ASCOLTA LA MUSICA CHE ABBIAMO SCELTO PER LORO...

STILE NATURALE
Aprirsi alla natura. Country da città (da pagina 52)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ "Pessima idea" di SvegliaGinevra e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 67.

STILE ECLETTICO
La rivoluzione di un fucsia dolce&forte
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ "Ti ruberò" Bruno Lauzi e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 83.

STILE MODERNO
Nuove prospettive: cuore brutalista
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ “Sentimentale” Aiello, Levante e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 101.

SFOGLIA LE CASE DEL NUMERO DI MARZO 2026
E ASCOLTA LA MUSICA CHE ABBIAMO SCELTO PER LORO...

STILE MODERNO
Per la vivibilità del sottotetto: scandire lo spazio (da pagina 40)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ “Clouds, the Mind of the (re)wind” di Ezio Bosso e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 55.

STILE ROMANTICO
Lezioni di mix and match: riscrivere il rustico (da pagina 56)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ 'Petite Fleur' di Jill Barber e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 73.

STILE URBAN
Senza pareti: l'arte di addomesticare lo spazio (da pag. 74)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ “Letter from an Unknown Woman” di Dumbo Tracks & Marker Starling e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 87.

SFOGLIA LE CASE DEL NUMERO DI FEBBRAIO 2026
E ASCOLTA LA MUSICA CHE ABBIAMO SCELTO PER LORO...

STILE POP
Tra divertimento e rigore: ispirazione Cicladi (da pagina 32)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ “Modern Love” dei David Bowie e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 45.

STILE ORGANICO-MODERN
Atmosfere Mid Century: legno elegante (da pagina 46)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ “What’s Love Without Broken Heart” di Nina June e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 63.

STILE NEW CLASSIC
Lezione di restyling: rinnovare l'antico (da pag. 64)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ "Astri" di Mobrici e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 77.

SFOGLIA LE CASE DEL NUMERO DI GENNAIO 2026
E ASCOLTA LA MUSICA CHE ABBIAMO SCELTO PER LORO...

STILE NEO-CLASSICO
Colonial style rivisitato: un mood personale (da pagina 32)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ “Steal” dei Maribou State e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 45.

STILE CONTEMPORANEO
Scelte essenziali: legno, pietra, luce (da pagina 46)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ “Happy Man” dei Jungle e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 59.

STILE VINTAGE POP
Filosofia 'reloved' swing metropolitano (da pagina 60)
Sfoglia questa casa ascoltando ♫ “Dream Sweet in Sea Major” dei Miracle Musical e copia il suo stile con i nostri suggerimenti shopping di pagina 73.

Shopping

Shopping: i fantastici 4 di febbraio 2026

Mariana Bettinelli

Mariana Bettinelli  •  Interior Notes

Blogger CF Style

Questo mese i fantastici 4 sono selezionati da Mariana Bettinelli digital creator CF style (@interior.notes) nel laboratorio tipografico artigianale Officina Typo di Modena

Officina Typo, in via Pietro Giardini 464 a Modena, utilizzando tecniche artigianali di stampa realizza poster e tanti altri oggetti di design, valorizzando il bello del fatto a mano e dei ritmi lenti...

Tea towel Nostra Patria, 100% cotone [cm 50x70 € 18].
Poster Pomodoro di Silvano Babini [cm 35x50 €35].
Grafica Sogni di Silvano Babini, 50 copie numerate [cm 50x50 €65].
Stampa Love di Gina Paolini, tiratura limitata di 50 copie [cm 50x50 €45].

CasaFacile di Marzo 2026: l’editoriale della direttrice

Ogni mese la direttrice Francesca Magni ci introduce al numero in edicola con un editoriale. Scopri quello di marzo... conosci il Danshari? Un nuovo modo di fare decluttering!

Fatico a sbarazzarmi degli oggetti perché mi ricordano persone, luoghi, epoche, o mi proiettano in attività a cui un giorno potrei dedicarmi. Questo appiccicare significati alle cose rende inesorabile l’accumulo! Così periodicamente affronto un mobiletto o una cassettiera e quando riesco ad alleggerirmi, ne traggo un sollievo immenso. Come essermi rimessa in ordine anche dentro...
Nonostante questo, ho sempre diffidato dei metodi alla Marie Kondo e dei libri sul tema. Finché ho letto Hideko Yamashita che propone il Danshari, un decluttering basato su 3 pilastri: rifiuta (dan) le cose non necessarie; getta (sha) gli oggetti inutili; staccati (ri) dal desiderio del superfluo. Il libro è minuziosamente prescrittivo, guida a liberarsi delle cose fin dentro al frigo e tra i documenti, prospetta sedute di pulizie ossessive muniti di taglierino per rimuovere le etichette dalle bottiglie, mostra come pulire l’intercapedine dell’asse del wc (sfogliare per credere), insegna che in bagno lo spazzolino da denti deve restare solo al centro della scena e alla fine di ogni riordino assicura che tutto questo... porterà fortuna!
Serve uno shift culturale per leggere questo testo intitolato appunto ‘Meno cose, più fortuna’ (Giunti): in Giappone fortuna non è il ‘caso’, è un’energia buona da coltivare e proteggere attraverso rituali e comportamenti. Alleggerirsi renderebbe più liberi, propensi a cogliere occasioni, quindi più potenzialmente fortunati. Immagino sguardi perplessi mentre leggete: nemmeno io so se ho davvero capito questo libro, ma confesso che ha finito per travolgermi con i rituali che raccomanda, con le foto della casa di Yamashita, con la forza delle pulizie più umili – chi ha visto ‘Perfect days’ sa di cosa parlo).
Anche per noi occidentali liberarci del superfluo è un’operazione al confine tra necessità ed esercizio esistenziale. È un gesto che ci fa sentire meglio, ma a cui spesso dobbiamo costringerci. E forse è proprio qui che il libro la sa lunga: le routine che propone per ogni angolo della casa ci trascinano nell’infinitamente piccolo (scrostare un rubinetto, disporre esteticamente le tazze nella credenza, spolverare il robot aspirapolvere...!) per farci ritrovare, con effetto paradosso, qualcosa di infinitamente grande. La sensazione di rimettere ordine al mondo, di rimettere ordine in noi stessi... Quanto alla fortuna, provateci e poi fatemi sapere!

Francesca Magni, direttrice

I portatovaglioli intagliati

Il video che stai cercando sarà online il 3 marzo alle 14:00
Torna a scansionare il QR code per vederlo!

Decorare

Lettering fai da te: 4 idee décor con lettere e parole per decorare la casa

Ami il lettering? Scopri 4 idee décor fai da te con lettere e parole: collage tipografici, plastiche termosaldabili e intrecci con chiodini per decorare la casa con stile.

Se lettere e parole ti affascinano, il lettering può diventare un vero alleato per dare personalità agli ambienti. Ecco 4 idee décor fai-da-te in cui i caratteri tipografici sono protagonisti assoluti: dal collage creativo alle decorazioni con plastiche termosaldabili, fino agli intrecci con chiodini per effetti grafici sorprendenti. Un mix di tecniche e materiali semplici, perfetto per realizzare decorazioni originali e su misura, ideali da appendere, regalare o usare per rinnovare un angolo di casa con un tocco creativo.

SUL TESSUTO:
Scegli il tuo font preferito e ritaglia dalle plastiche termosaldabili le lettere della scritta ‘Good Vibes’. Posizionale sulla federa, copri con la carta forno e stira a temperatura alta, senza vapore, per 10/15 secondi, muovendo il ferro.

L'AFFICHE:
Mixa la tecnica del collage alla pittura coni colori acrilici questa affiche da incorniciare. Per realizzarla ritaglia da un cartoncino neutro il passepartout, quindi una maxi lettera e incollala al centro di un cartoncino a contrasto. Con una matita bianca disegna le sagome dei decori: foglie, fiori stilizzati e geometrie, quindi dipingile a mano libera.

SEGNAPOSTO:
Gioca con le sovrapposizioni il segnaposto per gli amanti dei caratteri grafici. Stampa o disegna a mano l’iniziale dell’invitato. Scegli font diverse tra loro per le lettere e ritagliale da fogli di carta leggera, cartoncino e carta traslucida, per avere giochi di trasparenze. Fissa poi tra loro le lettere con
un velo di colla stick e poggiale sul piatto.

IL QUADRO CON GLI INTRECCI:
Occorrente: √ pannello di compensato √ nastro washi tape √ righello √ matita √ chiodini √ martello √ filo di cotone √ forbici

1. Stampa in misura la lettera scelta, ritagliala e fissala al centro del pannello con pezzi di nastro adesivo washi tape.
2. Con la matita ripassa il contorno della lettera. Mantieni un tratto leggero e stacca la dima dal pannello.
3. Con il washi tape realizza una cornice sui 4 lati del pannello, a 2 cm dal bordo.
4. Aiutandoti con il martello fissa i chiodini tutto intorno alla cornice, mantenendo
la distanza di 2,5 cm.
5. Stacca il washi tape e profila con i chiodini il contorno della lettera, fissandoli a circa 2 cm.
6. Realizza gli intrecci, avvolgendo il filo ai chiodini. Crea una trama fitta, che lasci libera la lettera al centro.
Il consiglio in più: dipingi il pannello con una tonalità chiara, color pastello, se vuoi realizzare l’intreccio in nero. Al contrario, se ami le tinte scure, usa un filo di cotone bianco e chiodini con la testa dorata.

Sfoglia la gallery e scopri tutti i fai da te.

Di Elisabetta Viganò e Cristina Dal Ben interior stylist » @wunderlab
Foto Andrea Baguzzi