Arredare

Angoli relax: arreda con il gioco delle coppie!

Sei in cerca della tua zona-rifugio dedicata a lettura, svago e riposo? Qui trovi una scelta di poltrone, divani e divani letto abbinati ai complementi che ne esaltano funzione, praticità e stile

Come abbinare poltrona + piantana

Per l’angolo lettura, l’ideale è abbinare una seduta avvolgente che sostenga il corpo a una lampada con fascio concentrato di luce calda (3.000 Kelvin) e orientabile, per dirigerla dove serve.

Le nostre scelte

1. Poltrona Quadrotta, rivestita con camoscio a stampa Occhio di Pernice [Calligaris, cm 85x75x72h] + lampada Baffo, qui con diffusore di vetro in titanio sfumato [Italamp, cm 33x80x180h].

2. Poltrona Tender dotata di maniglia posteriore [Connubia] + lampada Wally PT1 con braccio regolabile [Ideal Lux, ø cm 29x160h].

3. Poltrona Meghan, qui con tessuto Maiori I61 [Riflessi, cm 85x84x81h] + lampada Girasoli con diffusori inclinabili di 90° e ruotabili a 360° [Il Fanale, ø cm 29,5x164,7h].

Come abbinare divanetto + tavolino

Per una mini-isola di relax basta un divano a 2 posti a cui affiancare un tavolino: un side table alto 55-65 cm al servizio dei braccioli o, se c’è spazio frontale, un coffee table più basso e ampio, da cm 35-45h.

Le nostre scelte

1. Divano sfoderabile Onni con struttura metallica e tessuto blu Laila 05 [Novamobili, cm 155x72,5x74,5h] + tavolino Yori nella finitura oro lucido con piano superiore rotante [Desiree, cm 57x34x56h].

2. Divano personalizzabile Dorian con rivestimento anallergico lavabile a 30 °C in lavatrice. È disponibile in vari colori e misure [Divani.Store® cm 178x93x88h] + tavolino Rialto nella finitura Terracotta con top in vetro opaco e struttura in alluminio [Rimadesio, ø cm 40,2x40,3h].

3. Divano Vento, disponibile anche a 3 posti [Ditre Italia, cm 206x88x77h] + tavolino Coffee con piano a goccia in ceramica nella finitura Travertino Opaco [Riflessi, cm 110x70x36h].

Come abbinare divano + wallpaper

Per mettere in risalto lo stile di un divano importante e dare carattere a una parete impersonale, basta rivestire soltanto il muro alle spalle dell’imbottito, inquadrandolo con una wallpaper capace di creare profondità e di catturare l’occhio.

Le nostre scelte

1. Divano a 3 posti Plano color Carta da Zucchero con penisola e piedini in acciaio cromato. Personalizzabile, è disponibile in altri 12 colori [Divani. Store® cm 252x102/171x86h] + wallpaper Flower Fantasy Light Blue effetto dégradé in TNT vinilico [Officinarkitettura®].

2. Divano Avenue rivestito in pelle Nevada 9514 e con tavolino in noce canaletto [Egoitaliano cm 350/180x120x69h] + wallpaper lavabile Pibiones ispirata all’arte tessile sarda [Carta Parati Artistica, cm 300x310].

3. Divano modulare Dorvan assemblabile in linea, ad angolo o a isola [Desiree] + wallpaper Yori a ispirazione botanica con effetto 3D [InstabileLab].

Come abbinare divano letto + lenzuola

Nel living o nel monolocale giorno-notte il divano si trasforma con un gesto in un letto con materasso alto 14-18 cm senza dover rimuovere i cuscini. Ed è pronto per essere vestito con lenzuola in tono col rivestimento.

Le nostre scelte

1. Divano letto Gregorio a 3 posti Maxi con rivestimento cat. Topazio Rosa. Si trasforma in letto matrimoniale con meccanismo a ribalta [Dondi Salotti, cm 220x112/218x102h] + set lenzuola Lunaria in percalle di puro cotone con sovrastampa in lacca bianca. Qui è nel colore Rosa [Fazzini].

2. Divano letto sfoderabile Edgar con rivestimento impermeabile e antimacchia color Verde Acqua. Si trasforma in letto, anche con doghe, e con materasso da 14 cm, senza dover rimuovere i cuscini di seduta e schienale [Divani.Store® cm 283x97,5/212x94h] + set lenzuola Marisol in cotone e Lyocell, la fibra vegetale ricavata dalla cellulosa estratta da alberi di eucalipto [Caleffi].

Testi di Paolo Manca

Idee e tendenze

Tendenza: Lumen

Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Lumen

È l’unità di misura del flusso luminoso; simbolo lm. Comunemente equivale alla luminosità di una qualsiasi fonte di luce. Esprime la nostra volontà di renderla quantificabile.

@melataelcorazon Il duo di street artist con ‘Andare verso la luce’ rivendica un mondo migliore. Praticano la loro arte effimera per illuminare i cuori dei passanti attraverso l’uso di lattine riciclate e colorate con messaggi positivi che poi diffondono in città.

@lachlanturczan rende visibile la luce, la rende fisica e tattile. ‘Making the Invisible Visible’ è l’opera in collaborazione con Google per la Milano Design Week di quest’anno.

@dkowacki Nel suo lavoro esplora il tema del ‘komorebi’: in giapponese indica la luce che filtra attraverso le cime degli alberi.

Testi di Giorgia Bimbatti

Prima & Dopo: scelte semplici ma d’effetto per il bilocale d’epoca

Come si ritrova lo spirito originale di una casa d’epoca? Rispettandone ed esaltandone lo stile con arredi vintage mixati a pezzi moderni. E con guizzi di colore a sorpresa

Dopo 10 anni in affitto, per Irene giunge il momento di fare il grande passo. La ricerca della sua prima casa non è facile, ma dopo averne viste decine... eccola! E nel suo quartiere preferito, pieno di palazzi primi ’900: proprio in uno di questi c’è l’appartamento che le ruba il cuore. «I soffitti alti e con le cornici in gesso, il parquet originale, il doppio affaccio e gli ambienti ben divisi mi hanno subito convinta» ci racconta. «Però andava rivisto e ho chiamato Studio Pisk per dargli personalità: la mia personalità».

Le scelte fatte

«Siamo partiti dall’involucro», dice Vanessa, «il parquet è stato lamato e in cucina e bagno le piastrelle sostituite con lastre effetto graniglia in bianco per dare luce». L’arredo è partito dal desiderio di Irene di trovare uno spazio alle poltroncine rosse della nonna, che in soggiorno hanno dato il la alla ricerca di pezzi vintage come tavolo, sedie e madia mentre in camera (adesso resa più funzionale da una nuova distribuzione degli arredi) al punto di colore per ‘inquadrare’ il soffitto verde.

Il tocco di stile

L’uso del colore ha dato verve alle stanze in modo delicato: il senape della cornice nel soggiorno arriva dal tappeto, il blu scelto per tinteggiare la cucina esalta i mobili bianchi e il verde della camera parte dalla nuance del letto. La chicca? La wallpaper trompe-l’œil bucolica che magicamente riesce ad ‘allargare’ il bagno!

A cura di Studio Pisk
Foto di Giandomenico Frassi
Testi di Elena Favetti

Mise en place

Una tavola in denim, casual ma chic!

Sfilacciato o rifinito, brillante o slavato, scuro, medio o chiaro: il jeans è un passepartout che funziona sempre... anche a tavola! È l’ideale con colori, fiori e, a sorpresa, con la toile de Jouy

Hai mai pensato che il jeans potesse creare il fondale giusto per un’apparecchiatura in stile primaverile?

«Il blu, in tutte le sue sfumature, è un colore che mi piace moltissimo ma il denim ha una marcia in più: l’abbinamento con le tovagliette in toile de Jouy, dai tipici disegni d’ispirazione bucolica, mi ha conquistata! E ho rafforzato il tema colore con tutti gli accessori che avevano dei tocchi di blu. Il dettaglio in più, i tulipani e i muscari».

A raccontarci questa mise en place è Monica Di Felice, creativa di @raccontamiunatavola. Noi l’abbiamo seguita con una shopping list a tema (nella gallery)!

I CONSIGLI DELLA LETTRICE

Monica Di Felice @raccontamiunatavola

1. Vai col verde Ho mescolato tulipani e giacinti, creando piccole composizioni e inserendole in un servizio da tè inglese. Le ho sparse in modo orizzontale lungo tutto il centro della tavola. Anche il servizio ha le stesse nuance della tovaglia.

2. Crea un contrasto Io l’ho cercato con il colore che qui spicca rispetto a tutto l’insieme, ovvero il verde mela dei tovaglioli che sembra raddoppiare all’infinito quello naturale. Ma il denim va bene con tutto (o quasi) quindi vai anche di giallo, rosso, rosa… Insomma, osa!

3. Dai movimento Posiziona i tovaglioli in modo diverso per ogni posto tavola, per creare un finto disordine. Sembrerà tutto più ‘spettinato’ grazie a fiori, foglie e tralci.

News

Dallo sketch alla sorpresa: come nasce il design degli ovetti Kinder

Da 50 anni il piccolo uovo di cioccolato amato da bambini (e adulti) ha 'lanciato' oltre 15.000 sorpresine diverse. A realizzarli un team di designer, creativi e ingegneri internazionali

Era il 1974 quando Michele Ferrero ebbe un’intuizione semplice e rivoluzionaria: creare un ovetto di cioccolato che contenesse una sorpresa all’interno, regalando ai bambini la magia della Pasqua ogni giorno dell'anno.

Così nasceva Kinder Sorpresa, un piccolo capolavoro di design che unisce dolcezza, curiosità e gioco e che a distanza di 50 anni è diventato un oggetto cult per milioni di persone. Un'icona pop che ha attraversato epoche, gusti e mode.

Alla Milano Design Week 2025, 'l'ovetto' ha celebrato il suo mezzo secolo con l'evento Kinder Sorpresa Design Studio, un pop-up immersivo dove il pubblico poteva ricevere sullo smartphone un proprio avatar-sorpresina in 3D. Cinquanta fortunati si sono portati a casa anche una miniatura tridimensionale, chiusa in una teca da collezione.

Ma come si realizzano le sorpresine?

La struttura dell’ovetto è studiata nei minimi dettagli: che siano coccodrilli, macchinine o robottini, tutti i mini giocattoli vengono progettati attraverso un processo che coinvolge designer, ingegneri, psicologi infantili e trend analyst, in collaborazione con hub creativi internazionali a Chicago e Singapore.

Ogni anno le sorpresine prodotte sono 300, con requisiti di sicurezza che superano quelli richiesti dalla normativa: ciascun prototipo viene sottoposto fino a 75 test diversi prima di poter essere approvato per la produzione (quelli richiesti dalla legge sono 48).

Si parte da uno sketch disegnato a mano, che passa poi alla modellazione 3D e, se supera i controlli estetici e tecnici, viene adattato per stare nel celebre barilotto giallo.

Tutto deve rispondere a criteri di giocabilità, sicurezza, ergonomia, e deve poter essere prodotto in milioni di copie senza perdere qualità. In media servono 2 anni per completare il ciclo creativo di una sorpresa.

Commercializzato in 80 Paesi del mondo, l'ovetto Kinder ha creato un proprio micro-universo con collezioni cult come le Tartallegre e gli Happy Hippo che vengono scambiate e vendute anche sui marketplace. I collezionisti sono oltre un milione nel mondo e le serie vintage dipinte a mano degli anni ’90 sono ormai considerate pezzi da museo del giocattolo.

Diamo i numeri...

Dal 1974 a oggi, Kinder Sorpresa ha lanciato oltre 15.000 sorprese diverse. Ogni anno ne vengono ideate più di 300. Ci vogliono in media 2 anni per svilupparne una, con fino a 75 test di sicurezza. In Italia, oltre 4,5 milioni di famiglie acquistano l’ovetto ogni anno. Viene venduto in 80 Paesi e prodotto in 6 stabilimenti nel mondo. Esistono collezionisti ufficiali che possiedono più di 10.000 sorprese catalogate.

Ispirazioni

Azzurro, blu e cipria ridisegnano una candida villa a Marsiglia

Entra in questa casa nel quartiere di Longchamp a Marsiglia a scoprire come si disegnano gli spazi bianchi. Con wallpaper dal gusto naif e uso sapiente del colore

Un album bianco, da disegnare e dipingere. Ecco cos’era la casa su 2 livelli con giardino, scovata da Claire Clerc e Benoit a Marsiglia, nel quartiere di Longchamp. I soffitti alti quasi 4 metri, gli echi ‘haussmanniani’, una ristrutturazione già terminata (e il mare!) hanno convinto la coppia a lasciare il caos di Parigi.

Le scelte fatte

Il passato di stilista di moda di Claire si ritrova nella passione per le grafiche e nel colore, con cui ha ridisegnato le stanze. Dai tappeti (che vivono come quadri sui pavimenti bianchi) Claire ha trovato l’ispirazione per la palette: una sfilata di azzurri e blu, di cipria, con cenni di corallo e mattone. Alcune carte da parati di gusto naïf si mixano a paesaggi mediterranei.

Il tocco di stile

L’arredo è fatto di mobili di seconda mano, pezzi su misura e altri di design Anni ’70 e contemporanei. «Amo creare contrasti e mescolare le epoche. È il modo per dare vita a uno stile tutto mio» dice Claire.
Elettrodomestici

10 nuovi indispensabili aiutanti in cucina

Ci aiutano nelle preparazioni più elaborate, trasformano il nostro modo di preparare i pasti, rendono facile concedersi anche i piccoli piaceri... Qui i nostri 10 ‘must have’

Planetaria e impastatrice ci aiutano nelle preparazioni più elaborate; friggitrice ad aria, frullatore che cuoce e piastra elettrica trasformano il nostro modo di preparare i pasti. Mentre bollitore, gasatore e macchina per il caffè rendono facile concedersi anche i piccoli piaceri... Qui i nostri 10 indispensabili’!

1. Nuovo colore Butter per la planetaria Artisan con 10 velocità, ciotole in acciaio da 4,7 e 2,8 litri, 3 fruste, gancio per impastare [KitchenAid].

2. Sbattitore senza fili ricaricabile della serie Brandani Techno, potente e compatto, ideale per montare uova e panna [Brandani].

3. Pasta Fresca impasta in 3 minuti e produce lasagne, fettuccine, tagliolini ma anche l’impasto per pizza e biscotti [Marcato].

4. Robot President frulla e scalda per preparare zuppe, salse, puree e creme [Tescoma].

5. Bollitore Plissé con controllo della temperatura dell’acqua, per gli amanti del tè [Alessi].

6. Gasatore Ensõ in acciaio inox con bottiglia coordinata in PET che va in lavapiatti [SodaStream].

7. La macchina automatica Cadorna Prestige prepara caffé, cappuccini e bevande ‘su misura’ [Gaggia].

8. Friggitrice ad aria Serie 3000 Airfryer con doppio cestello per cuocere insieme piatto principale e contorno [Philips].

9. Tostapane elettrico Iridea con due griglie dalle pinze Champagne, 4 funzioni, 6 livelli di doratura e cassetto raccoglibriciole [Tognana].

10. Piastra elettrica digitale President per cucinare facilmente bistecche, pollame, pesce, toast e panini [Tescoma].

Testi di Elena Favetti

La cucina da esterni compatta e sostenibile

Il piacere di cucinare all’aperto oggi si sposa con la qualità made in Italy, la praticità delle dimensioni contenute e con l’attenzione all’ambiente: Aura di Arredo3 è realizzata solo con materiali eco-friendly che saranno rinnovabili a fine vita del prodotto. Qui ti raccontiamo tutte le sue qualità

Un portico, un terrazzo, una zona riparata all’aperto: chi non ha mai sognato di cucinare ‘open air’ senza limitarsi al classico barbecue? La cucina da esterni diventa un sogno realizzabile e soprattutto duraturo se scelta con cura per noi stessi e per l’ambiente, 100% made in Italy.

LA CUCINA DA ESTERNI ECOSOSTENIBILE

Aura di Arredo3 è realizzata solo in materiali sostenibili, riciclati o riciclabili. La struttura, i frontali, il basamento e i piedini sono in alluminio, completamente recuperabile a fine vita; i piani di lavoro sono in Laminam o Abitum, lastre ceramiche dalle alte performance e realizzate nel rispetto della natura, le cerniere in acciaio inox possono affrontare senza problemi umidità, salsedine e sbalzi termici senza rischi di corrosione. Sempre in acciaio inox sono realizzati il lavello e il piano cottura, come in una cucina professionale.

LA CUCINA DA ESTERNI COMPATTA

Le forme semplici e lineari di Aura sono perfette in qualsiasi tipo di ambiente: composta da tre o quattro basi disposte a isola o a parete, è elegante e dalle dimensioni contenute. In poco spazio c’è però tutto ciò che serve! Nelle immagini qui sopra è presentata in versione alluminio verniciato nero con top in Laminam Pietra Grey, impermeabile ai liquidi, antigraffio, resistente al calore e allo sviluppo di muffe e funghi. Il miscelatore è abbattibile, cioè richiudibile, e tutta la cucina può essere ospitata dall’apposita copertura protettiva nelle stagioni di scarso utilizzo.

LA CUCINA DA ESTERNI COORDINATA A TAVOLO E SEDIE

Nelle foto qui sopra la cucina Aura è proposta con lavello a una vasca in acciaio inox e due piani cottura a incasso, il primo con fuoco a gas a doppia corona, il secondo con piastra elettrica teppanyaki per cucinare senza aggiungere condimenti. Nello stesso stile lineare ed elegante, il tavolo Otto (con top abbinato in Laminam Pietra Grey) e le sedie Filo Plus che richiamano la forma cilindrica dei piedini della cucina.

Ispirazioni

Era una fabbrica di matite, oggi è un elegantissimo open space

Un’abitazione sorprendente e un modo nuovo di dare senso allo spazio, senza frammentarlo in stanze. Attenzione: questo open space nel cuore di Copenhagen potrebbe cambiare il tuo modo di pensare la casa...

Siamo ad Islands Brygge, nel cuore di Copenhagen, in quella che dal 1910 è stata una fabbrica di matite e ora è il lussuoso appartamento di Jette Egelund, imprenditrice, e del suo compagno musicista.

Le scelte fatte

«I grandi appartamenti cittadini sono suddivisi in molte stanze e corridoi, rendendo lo spazio poco funzionale. Qui invece abbiamo mantenuto gli ampi ambienti della fabbrica: non ci sono spazi nascosti, usiamo ogni metro quadro e godiamo di tanta luce» racconta Jette.

Il tocco di stile

Con l’aiuto dell’interior designer Julie Mølsgaard si è affrontata la sfida più grande: dividere lo spazio in zone ‘naturali’ che risultino sempre accoglienti. Lo stile nordico è stato osservato con rigore, a cominciare dal parquet chiarissimo, ma tessuti materici e tocchi di colore saturo rendono domestico l’ambiente industriale.

Una storia da conoscere

Jette è la figlia del fabbro danese Holger Nielsen, che nel 1939 su richiesta della moglie parrucchiera costruì un cestino per i rifiuti in metallo: robusto, elegante e con apertura a pedale.

Il cestino, chiamato Vipp (da vippe che in danese significa muovere un pedale), attirò l’attenzione dei clienti e Nielsen avviò una produzione in serie, destinata soprattutto a studi medici e dentistici.

Quando negli anni ’90 Jette Egelung, figlia minore di Nielsen, rilevò l’azienda le diede il nome Vipp e accanto all’iconico cestino iniziò a produrre arredi a 360°, sempre nel segno di robustezza, eleganza e funzionalità.

 

styling Mille Collin Flaherty
foto Simon Baungaard/Living Inside
testi Costanza Filippi

Illuminazione

Punto luce: Bäcknate di Raffaella Mangiarotti per IKEA

L’affascinante lampada da tavolo disegnata da Raffaella Mangiarotti per Ikea ci parla di un’eredità tutta italiana di fare design. E la trovi anche in versione a soffitto!

Porta nelle nostre case un abbraccio tra contemporaneità e ingegnosa semplicità la lampada disegnata da Raffaella Mangiarotti per IKEA. Bäcknate ha una forma generosa, è leggera, accogliente e dalle linee pulite, ed è il risultato della modellazione di un foglio in materiale sintetico riciclabile, simile alla carta, tramite un attacco alla base che ne valorizza al massimo la sua flessibilità.

La luce che diffonde è morbida. È disponibile anche nella versione a sospensione con doppia sorgente. Smontata si riduce a un packaging sottile e, ve lo assicuriamo, è facile da montare... Un vero esempio di design democratico!

dimensioni: cm 32x50h
materiale: sintetico riciclabile
sorgente: E14 max 4,5 Watt (non inclusa)
prezzo: €19,95.
» ikea.com