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Festa della mamma: 15 idee per una tavola botanica

Per allestire una tavola di maggio ma non solo: questa mise en place è perfetta per l’estate che si avvicina, i primi pranzi all’aperto, la voglia di natura. E per il décor inizia dai vasetti di succulente

«Questa è una mise en place green, come suggeriscono i decori dei piatti, il colore della tovaglia e le succulente utilizzate come centrotavola» racconta Silvia Perrotta, la nostra lettrice-creator de @le_tavole_di_elettra.

«Ripropongo spesso il contrasto tra i dettagli oro delle posate e della cristalleria con i vasetti in terracotta rustici: trovo che funzioni a meraviglia!».

Un altro focus è il verde, che puoi stratificare in tante nuance diverse, senza sbagliare: Silvia ama ispirarsi a ciò che accade in natura, nei boschi...

I CONSIGLI DELLA LETTRICE 

1. Un solo colore Sono una fan sfegatata del colore e del pendant! Se scelgo un mood punto su una nuance predominante e quelle collaterali devono essere giuste. Il rosa, qui, funziona come accento vicino al verde protagonista.

2. Centrotavola sì, ma... Non deve risultare invadente e impedire la vista tra i commensali, quindi sì all’utilizzo di piantine o anche di oggetti bassi. Una valida alternativa ai fiori freschi sono le piantine grasse. In estate portano la giusta atmosfera e puoi passare dalle composizioni più semplici a quelle articolate.

3. Tovaglioli Da evitare quelli troppo decorati e anche le piegature troppo originali, soprattutto in una tavola informale. Ho però voluto dare un tocco sfizioso posizionando le forchette sul tovagliolo in diagonale!

A cura di Grazia Caruso

LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA! Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto 'Tavola'

Icone del design

Icone del design: la poltrona Womb Chair

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

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«Ero stufo di poltrone lunghe e strette… ne voglio una in cui potermi sedere di lato o in qualsiasi altro modo desideri». E così Eero Saarinen creò questa poltrona cult. Avvolgente come un grembo materno

«Eero è prima di ogni altra cosa uno scultore»: è la frase che Florence Knoll amava ripetere a proposito di Saarinen. I due erano legati da un profondo affetto, fin da quando lei, orfana, era stata ospitata in un collegio all’interno della stessa struttura della Cranbrook Academy of Art il cui direttore era il padre di Eero, Eliel Saarinen.

All’inizio degli Anni ’40 Eero Saarinen sperimentava con il compensato curvato con Charles Eames. Voleva esplorare le possibilità di creare una sedia comoda in sé, per la sua forma. L’occasione perfetta arrivò nel momento in cui Florence gli chiese di disegnare una poltrona in cui potersi rannicchiare come in un cesto di cuscini, in cui sentirsi protetti e comodi.

Saarinen scriveva: «Questa poltrona si basa sul presupposto che tantissime persone non si sentono mai veramente al sicuro e a proprio agio nel mondo dopo aver lasciato il grembo materno». E proprio ‘grembo materno’ significa ‘womb’. Il nome più azzeccato per una poltrona che permette di sedersi come si desidera, senza imporre una posizione.

designer: Eero Saarinen (Kikkonummi, Finlandia 1910 - Ann Arbor, Stati Uniti 1961).

produttore: Knoll » knoll.com

prezzo: da € 4.685 (c’è anche il poggiapiedi, da € 1.756,80).

misure: cm 105x94x92h (le misure del poggiapiedi: cm 64x51,5x40h).

progettata nel: 1948

idea: una poltrona in cui potersi accoccolare.

materiali: struttura in acciaio cromato lucido, scocca in fiberglass con schiumato, rivestimento in tessuto o pelle.

segni particolari: all’inizio cercarono di realizzarla piegando un unico foglio di compensato, più avanti collaborarono con un costruttore di barche usando la resina, proprio come per gli scafi delle navi

lo sapevi che...
Nel 1956, in una famosissima pubblicità della Coca Cola, Babbo Natale era ritratto mentre si rilassava proprio su una Womb Chair!

design... aereo!
Dal 2018 l’iconico terminal della TWA all’aeroporto JFK di New York, progettato proprio da Saarinen e inaugurato nel 1962, è stato riaperto e convertito in hotel: in ogni stanza c’è una Womb chair!

La tenda a bracci elegante e resistente

Arriva la bella stagione e vuoi goderti il balcone o la terrazza in ogni momento della giornata? R95 Stone di BT Group è il modello perfetto con design ‘effetto pietra’ e con illuminazione a LED integrata nei bracci

Robusta, ma elegante: la tenda a bracci R95 Stone di BT Group è un modello preassemblato e senza giunzioni, con struttura a cassonetto. Proprio ciò che ti serve per valorizzare il tuo spazio outdoor di medie o grandi dimensioni e sfruttarlo al meglio per vivere appieno la stagione estiva.

PROTEZIONE SOLARE E FONTE LUMINOSA SERALE

Durante il giorno ti ripara dal sole ombreggiando in modo dinamico il tuo spazio e alla sera si accende per illuminare le tue serate all’aperto. Le luci LED sono integrate nei bracci a pantografo e lungo l'intero cassonetto, con un sistema brevettato a livello europeo che nasconde i cavi elettrici (pur rendendoli accessibili per eventuali controlli tramite la rimozione del tappo cromato).

I DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

La verniciatura a polveri poliestere è realizzata in conformità con i più severi standard di qualità ed ecosostenibilità, e tutta la bulloneria è accuratamente nascosta e integrata nella struttura. Il motore incorporato consente un'apertura agevole in base alle necessità (con regolazione precisa dell'inclinazione dei bracci) e permette alla tenda di ritirarsi completamente all'interno del cassonetto quando non è in uso. Non serve? Sparisce!

UNA ‘PIETRA’ CHE PROTEGGE

Un tratto distintivo di R95 Stone è il suo design esclusivo ‘effetto pietra’, che caratterizza tutti i componenti metallici, dal cassonetto al profilo terminale: la sua solidità (non solo estetica) offre protezione dal sole durante il giorno e si trasforma in una fonte di luce accogliente alla sera, annullando ogni separazione tra gli spazi interni ed esterni.

La tenda a bracci elegante e resistente

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Vendite e charity di design: gli appuntamenti di Maggio 2025

Tornano gli special days di primavera delle aziende di arredo più cool. Approfitta degli sconti offerti e partecipa a un evento benefico di design in memoria di Paola Marella

Poltrone, librerie, divani, lampade iconiche... Per gli appassionati del design saranno giorni speciali: i grandi marchi italiani aprono le porte delle aziende e degli outlet, con sconti sui prodotti da eventi, fiere, show-room, allestimenti.

Ecco una guida per visitarli tutti! E tra le tappe da programmare, non perdere quella al Salone dei Tessuti di Milano, con un evento charity per sostenere la Fondazione Paola Marella, l'architetta e conduttrice tv scomparsa lo scorso anno.

Il 9, 10 e 11 maggio lo spazio messo a disposizione dalla Famiglia Galtrucco in via San Gregorio 29 ospiterà la prima edizione di “A cura di Paola” con una selezione speciale di oggetti donati da importanti brand del design, dell’arredamento, della moda e del beauty a un prezzo speciale. Il ricavato sarà destinato al programma formativo rivolto a giovani oncologi under 36, sviluppato in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele e la sua Pancreas Unit.

LE VENDITE SPECIALI DI PRIMAVERA 2025

BOFFI e DE PADOVA

Divani, letti tavoli, armadi, bagni, cucine, complementi d'arredo provenienti da servizi fotografici, dire e showroom.
Quando e dove: Strada Padana Superiore, 280 - Ang. Via B. Croce, Vimodrone (Mi). 9-10-11 maggio, venerdì e sabato dalle 10 alle 19, domenica dalle 10 alle 18.

CASSINA 

Arredi provenienti da mostre e allestimenti e riassortimenti continui.
Quando e dove: 9-10-11 maggio; 16-17-18 maggio; 23-24- 25 maggio, dalle 10 alle 19. Cassina Factory Store, Via Brianza 28, Lentate sul Seveso (MB).

FONTANA ARTE - NEMO - DRIADE - ILTI LUCE

Lampade, tavoli, sedie, divani rientrati da allestimenti e servizi fotografici scontati fino al 75%.
Quando e dove: 23-24-25 maggio dalle 10 alle 19. Driade Outlet, Via Padana Inferiore 12, Fossadello di Caorso (PC), A1 uscita Piacenza Sud.

KARTELL

Cinque giorni (più uno Family & Friends) per trovare occasioni speciali tra le proposte del celebre brand di arredi e complementi in plastica. Il riassortimento è quotidiano.
Quando e dove: 16 maggio (su invito). 17-18 maggio, 23-24-25 maggio accesso libero. Dalle 10 alle 20. Kartell Outlet, via delle Industrie 3, Noviglio (Mi).

MAGIS

L'azienda veneta dal design eclettico e versatile è diventata un laboratorio di progettazione per la casa, l’outdoor, l’ufficio e il contract. In vendita complementi e accessori di fine serie da mostre, programmi tv, shooting.
Quando e dove: 14-15-16 maggio e dal 21 al 24 maggio, dalle 10 alle 16. Magazzino Magis, via Triestina Accesso E - Z.I. Ponte Tezze, Torre di Mosto (Ve).

PAOLA LENTI 

Poltrone, divani, tavoli e tavolini, sedie e chaise longue, complementi d’arredo oltre a un’ampia gamma di tappeti in feltro, lana e materiali tecnici: prodotti esclusivi per l’outdoor e per l’indoor provenienti da eventi, allestimenti, servizi fotografici, selezionati per essere proposti a condizioni vantaggiose in uno spazio di oltre 1.000 metri quadri divisi su 4 piani.
Quando e dove: 16-18 maggio 2025, ingresso libero. Paola Lenti Outlet, Via Udine, 3 Meda (MB). Orari: venerdì 16 e sabato 17 maggio dalle 10 alle 19. Domenica 18 maggio dalle 10 alle 18.

ZANOTTA 

Le soluzioni d'arredo del brand storico che ha al suo attivo 550 prodotti in 60 anni sono a disposizione dei visitatori con sconti e condizioni vantaggiose.
Quando e dove: 9-10-11 maggio; 16-17-18 maggio; 23-24- 25 maggio, dalle 10 alle 19. Via Vittorio Veneto 57 - Nova Milanese (MB).

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La designer Isabel Gibson: «Il colore è movimento e genera meraviglia»

Specializzato in installazioni cinetiche apprezzate dai brand di moda, il duo creativo londinese Isabel + Helen ha presentato alla Milano Design Week il progetto 'LOOP. Chromatic Gestures' ispirato al colore

Lei è Isabel Gibson, che insieme a Helen Chesner forma il duo creativo londinese Isabel + Helen, specializzato in installazioni cinetiche particolarmente apprezzate dai brand di moda. L’abbiamo incontrata allo showroom Kerakoll di Milano, in via Solferino 16, durante la Milano Design Week, per la presentazione di ‘LOOP. Chromatic Gestures’.

Ci racconta il progetto? «Ci sono otto gruppi di pennelli, di dimensioni diverse e disposti con precisione, immersi in nuance scelte tra le proposte Kerakoll – molte delle quali sono tra le nuove tonalità che amplieranno l’offerta di colori per interni ed esterni dell’azienda, ndr – e applicati su una tela rotante attorno a un asse. La tela si muove e colori e texture si sovrappongono, per composizioni sempre diverse».

Cosa vi è piaciuto di questa collaborazione con Kerakoll? «Il fatto di poter utilizzare le pitture in modo diretto. Ci è stato chiesto di sperimentare con i colori nel modo in cui preferivamo e avere carta bianca per noi è il massimo!».

E qual è il significato più profondo di questo lavoro? «Dimostrare che un semplice gesto ripetitivo può generare infinite variazioni. Il colore è movimento, genera gioia e meraviglia». @isabelandhelen @kerakoll_design

Testi di Claudio Malaguti

Giardinaggio

Euphorbia eritrea: sembra un cactus, ma non lo è!

Alice Delgrosso Alice Delgrosso

È una succulenta, non una cactacea. Perfetta per dare un tocco esotico alla tua casa, praticamente indistruttibile (attenzione però agli sbalzi di temperatura!), è adatta anche a chi ha poca esperienza

PROVENIENZA Originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell’Africa, l’Euphorbia eritrea è perfettamente adattata a climi caldi e secchi. Cresce velocemente e in natura può raggiungere i 9 metri d’altezza! Nella mitologia greca, il suo lattice tossico era ritenuto un ingrediente magico usato dalla maga Circe per le sue pozioni incantate. Oggi è apprezzata anche per la sua capacità di purificare l’aria dagli inquinanti domestici.

POSIZIONE Ama la luce diretta del sole. Posizionala vicino a una finestra esposta a sud e crescerà al meglio. Se la coltivi all’aperto, assicurati che la temperatura non scenda sotto i 5 °C, nel caso portala all’interno. Tienila distante almeno 50 cm dai termosifoni accesi.

ACQUA L’Euphorbia eritrea è una succulenta e, come tutte le piante grasse, teme i ristagni d’acqua. Innaffiala solo quando il terreno è del tutto asciutto (in inverno puoi anche dimenticartene). Per evitare marciumi radicali, scegli un vaso con fori di drenaggio e uno strato di ghiaia o argilla espansa sul fondo.

FIORITURA Non è una pianta famosa per i suoi fiori, ma se le condizioni sono ideali, tra gennaio e aprile possono comparire piccoli fiori gialli. È però un fenomeno rarissimo in appartamento.

CURE SPECIALI Nella stagione di crescita (primavera- estate), fertilizza il terreno con un concime liquido per succulente una volta al mese per favorire lo sviluppo. Se noti della polvere usa un pennello morbido per pulirla e favorire la sua corretta respirazione e traspirazione.

STILE Con il suo aspetto scultoreo e il portamento colonnare, l’Euphorbia eritrea è la pianta perfetta per arredare interni moderni e minimalisti. Si abbina bene a vasi in terracotta o ceramica e può essere collocata in angoli luminosi del soggiorno o anche su terrazzi assolati. Elegante e resistente, è la compagna ideale per chi vuole una pianta di grande impatto che abbia anche pochissime esigenze di cura.

ATTENZIONE! Il lattice che fuoriesce dai rami spezzati è urticante e tossico per animali domestici e bambini. Se entra in contatto con la pelle, lavati subito le mani.

DA SAPERE La propagazione dell’Euphorbia eritrea è semplicissima! Se un ramo si rompe, fallo asciugare per qualche giorno, quindi piantalo in un mix di terra e sabbia senza acqua: in un tempo molto breve lo vedrai sviluppare le radici.

Idee e tendenze

Menta e fragola: arreda con la coppia del momento

Un tandem riuscitissimo di toni soft, dolci ma non troppo, che trasmettono relax e buonumore. Scopri come rinfrescare la tua casa con questi due gusti... gelato!

Associare i colori ai gusti del gelato non è solo un trucco per ingolosire e attirare l’attenzione. Questo è un tandem riuscitissimo di toni soft, dolci ma non troppo, che trasmettono relax e buonumore.

Rinfresca la tua casa con il verde+rosa: mescola i pattern dei rivestimenti, scombina le sedie, aggiungi tavolini giocosi, pouf curvy e tappeti pop. Crea eleganti riflessi iridescenti con luci, vetri o specchi. E nelle pause... gioca a scacchi!

1. Monoblocco le sedie outdoor Souvenir in polipropilene [Pedrali, cm 53x59x85h].

2. Di Kendyll Hillegas la stampa su tela ‘Strawberry and mint ice cream’ [Artstar, da cm 50x70].

3. Effetto stencil per la carta da parati Zig and Zag [Annika Reed, cm 52h].

4. Nuovi colori per la lampada ricaricabile Battery [Kartell, cm 12x12x26h].

5. Realistica la Dalia Henriette artificiale [L’Oca Nera, cm 50h].

6. Cotone biologico per il tappetino Unikko [Marimekko, cm 73x74].

7. Vetro soffiato per i bicchieri da acqua Calypso [Serena Confalonieri].

8. Artigianali i calici Miami [Abask].

9. Righe nel vaso in vetro [La Redoute, ø cm 18x23h].

10. In acrilico il gioco degli scacchi [Answear., cm 36x36].

11. Struttura sottile nel pouf rotondo [Koketto Home su » maisonsdumonde.com, ø cm 60x35h].

12. Tubi di metallo nel tavolino Elienor [Les Gambettes, cm 110x60x43h].

13. In stile Art Déco lo specchio da parete bicolore [Melody Maison, cm 71x46].

14. Ecosostenibili le piastrelle Centina di Elisa Passino [New Terracotta, cm 16x16].

15. Con manici a cono gelato la corda per saltare [H&M].

16. Da esterno la sedia con braccioli Sun [Les Gambettes, cm 38x48x 80h].

17. Vetro soffiato opaco per la lampada a Led Parade [Hay, ø cm 16x24h].

18. Versatile il tavolino in metallo Trisse [Design Letters su Westwing, ø cm 31x45h].

19. La sedia Rey è la riedizione di un modello Anni ’70, in faggio laccato [Hay, cm 44x49x80h].

20. Ideali per gli antipasti la ciotola Flower in ceramica [Rex London, ø cm 12].

21. Da esporre nella libreria con la sua cover rosa e il profilo delle pagine in verde l’inedita guida di Parigi con disegni artistici e sticker. Di Zoé de Las Cases. ‘Paris Chéri’ (Hachette).

Testi di Marta Mariani

Case dei lettori

Un trilocale per 4 arredato con tanti sogni e con… CasaFacile!

Ora che i figli sono cresciuti e c'è bisogno di una stanza in più, Barbara sta per lasciare questa casa. Ma prima di traslocare ha voluto raccontarci la passione, i relooking e le idee furbe che in 15 anni hanno ridisegnato gli spazi familiari. Grazie anche ai nostri consigli!

«Abbiamo acquistato questo trilocale 15 anni fa, quando nostro figlio Jacopo aveva poco meno di un anno. Ci avevano convinti la palazzina di recente costruzione, gli spazi razionali, due bagni, le ampie vetrate sul terrazzino che per tanti anni è stato un vero locale in più, con i bambini sempre fuori a giocare» racconta Barbara, insegnante di Milano e nostra lettrice storica.

«L’appartamento era nuovo e non necessitava di lavori di ristrutturazione, ma decidemmo di far spostare la cucina nella zona living per mantenere un locale adibito a studio. E galeotta fu quella cucina che mi spinse fra le pagine di Casa Facile! Avevo decisamente sbagliato qualcosa, e mio marito ancora borbotta quando racconta di quella volta che, dopo essermi consultata con Vanessa Pisk ad uno dei vostri eventi milanesi, gliela feci spostare tutta (basi e pensili!) di 10 cm perché tanto mancava per far stare un frigorifero freestanding in linea, guadagnando spazio sull’altra parete».

Quello fu il primo passo coraggioso di Barbara, poi vennero i cambi di colore, la scelta della carta da parati, l’aggiunta di qualche mobile di recupero, la passione per il relooking… e la seconda figlia, Licia. «Con 6 anni di differenza era chiaro che i bambini non avrebbero potuto condividere la cameretta per sempre» ricorda. «Ma fra un Casa Facile e l’altro, e qualche consulenza con le mie stylist del cuore ho trovato spunti e strategie salvaspazio che ci hanno permesso di ottimizzare e trasformare ogni angolino in base alle esigenze familiari, sempre in divenire».

Quasi tutti i mobili della casa - continua Barbara - sono stati orientati in tutte le direzioni possibili, a volte sono stati dismessi in cantina per poi tornare con una nuova veste e una nuova funzione. «Durante il lockdown abbiamo invertito le camere, lasciando quella grande ai ragazzi, con aree ben definite e dedicate allo studio e allo svago, e abbiamo preso noi la cameretta. Rinunciando a qualche elemento di serie, abbiamo sfruttato ogni centimetro per renderla comunque confortevole e accogliente, come una romantica camera d’albergo quando si prenota all’ultimo minuto!».

I comodini sono stati sostituiti da piccoli sgabelli in legno di betulla costruiti dal papà di Barbara quando era bambina e da una pratica mensola dietro la testiera del letto costruita dal marito, come gli scaffali porta documenti e il mini piano d’appoggio per brevi sessioni di lavoro online. «Abbiamo anche una postazione pc inserita nei moduli della libreria, fatta costruire da un amico falegname, intorno ad una credenza anni ’50 scovata in un mercatino e ristrutturata da noi».

L’ultimo grande cambiamento, due anni fa, è stato quello di abbattere la parete del locale studio per creare una spaziosa cucina a vista sul soggiorno con ampio bancone snack (e office!) e sgabelli che da sempre erano il sogno del marito di Barbara.

«Certo, avremmo potuto trasformare lo studio in una seconda cameretta, direte voi, ma la verità è che, inspiegabilmente, ci trovavamo i figli sempre calamitati nella zona giorno, perciò abbiamo optato per un living più luminoso con i due balconi uno di fronte all’altro, più ampio e versatile per tutti gli usi: rilassarsi, studiare, lavorare, giocare, cucinare, tutti insieme appassionatamente… finché l’adolescenza non ci separi. Ora l’adolescenza del primo figlio è arrivata».

«Negli ultimi 9 anni abbiamo costantemente pensato di cambiare casa e ne abbiamo viste molte ma nessuna ci sembrava che potesse diventare casa nostra. Poi è successo, quando avevamo ormai rinunciato all’idea... Nell’attesa di poterci entrare, fra gli scatoloni da preparare e qualche decluttering, mi sono ritrovata una pila di CF dal 2009 ad oggi: li sfoglio uno per uno, catalogando le idee che potrebbero funzionare nella nuova casa, perché per quanto mi riguarda, una buona idea non teme le mode. Mi rendo conto ora che questa casa è stata per me una palestra in cui mi sono allenata a gestire gli spazi, accostare i colori, definire il mio stile, riconoscere e curare il bello. Grazie per essere il mio team di allenatori!».

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Maggio 2025: vota la casa del mese

Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Maggio!

Coming Soon
sondaggio case MAGGIO 2025
Stile MODERNO 10 ( 6.33 % )
Stile DÉCOR 34 ( 21.52 % )
Casa PRIMA & DOPO 15 ( 9.49 % )
Stile RÉTRO 85 ( 53.8 % )
Stile NATURALE 14 ( 8.86 % )
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L’arte della ceramica portoghese torna nel cuore di Milano

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Dopo il successo del temporary store, Motel a Miio torna a Milano con un flagship store in Corso Garibaldi per portare in città il carattere unico delle sue ceramiche fatte a mano in Portogallo

Motel a Miio è tornato a Milano con un nuovo spazio in Corso Garibaldi 26. Le celebri ceramiche portoghesi, fatte e dipinte a mano, riportano in città un design colorato e autentico. Un invito a riscoprire il piacere di arredare con pezzi unici e dal sapore mediterraneo.

Dopo il grande entusiasmo del temporary store di settembre, la città accoglie di nuovo le celebri ceramiche portoghesi che hanno conquistato l’Europa con il loro stile fresco e inconfondibile. Entrare nel negozio significa fare un piccolo viaggio: le forme irregolari, i colori vivaci ma naturali e le superfici materiche riportano immediatamente alle coste dell’oceano, regalando un’atmosfera rilassata e piena di luce. Ogni pezzo è unico perché realizzato e dipinto a mano in Portogallo, con tutta la cura e l’autenticità dell’artigianato tradizionale.

Dietro al progetto ci sono Laura e Anna, fondatrici del brand che nel 2016 hanno aperto il primo pop-up store in Germania, portando in pochi anni Motel a Miio a contare oltre 40 negozi in Europa. A Milano, il ritorno in Corso Garibaldi è una conferma: c’è sempre più voglia di circondarsi di oggetti che non siano solo belli, ma che raccontino storie di autenticità, sostenibilità e artigianato.

Chi cerca un tocco di personalità per la propria casa, chi ama la convivialità a tavola o semplicemente chi desidera sentirsi un po’ in vacanza anche in città, troverà in questo negozio una fonte inesauribile di ispirazione. Milano, con Motel a Miio, ritrova un angolo di Portogallo a due passi da Brera.

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