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Raccontarsi con i fiori: partecipa al primo ‘Floral & Natural Retreat’

Ti piacerebbe vivere un’esperienza immersiva tra natura, arte floreale e ascolto profondo? Il 5 luglio si terrà il primo evento di The Rare Nature, l'officina creativa della flower designer Claudia Tinor Centi. Ecco come partecipare!

Immerso tra i filari e le colline del Podere Cavàga, nella bergamasca, nasce un’esperienza che unisce arte floreale, ritualità contemporanea e profonda connessione con la natura.

Il 5 luglio 2025, Claudia Tinor Centi – fondatrice di Atelier Hanami e ideatrice di The Rare Nature, officina creativa che fonde tecnica floreale e consapevolezza – presenta il primo evento del suo nuovo percorso: Floral & Natural Retreat.

Un ritiro sensoriale, un’esperienza immersiva tra natura, gesto creativo e ascolto profondo, in collaborazione con MDB Studio e Podere Cavàga.

Dopo l'aperitivo di accoglienza si vivrà un'esperienza di foraging: una pratica antica che invita a camminare, osservare, raccogliere rami, foglie, piccole meraviglie vegetali. Non si tratta solo di “prendere dalla natura”, ma di imparare a guardarla, ad ascoltarla, a rispettarla.

Nel pomeriggio, il cuore creativo dell’evento prende forma con il laboratorio di composizione floreale The Rare Nature Workshop. Guidati da Claudia, i partecipanti lavorano con i materiali raccolti, dando vita a composizioni che raccontano emozioni, memorie, intuizioni. Il gesto floreale diventa così un linguaggio personale, una forma di meditazione attiva.

Al tramonto si entra nella dimensione più corporea del retreat: la Melotea. Si tratta di una pratica guidata che fonde musica, ritmo e movimento consapevole, pensata per risvegliare il corpo e lasciarlo danzare con libertà. Un’esperienza immersiva, dolce ma profonda, capace di sciogliere tensioni e creare presenza.

Seguirà un momento conviviale, autentico e condiviso: l’allestimento della tavola con le creazioni floreali e una cena tra i filari, a lume di candela.

Floral & Natural Retreat è il primo passo di un progetto che vuole riportare al centro la natura, l’ascolto e l’espressione creativa. In un tempo in cui tutto corre, The Rare Nature propone uno spazio per fermarsi. Per ritrovare la propria voce. Per scoprire che bellezza e semplicità possono coesistere, e diventare strumento di trasformazione.

Per informazioni:
Dove:
Podere Cavàga, Foresto Sparso (BG)
Quando
: 5 luglio 2025 
Prezzo evento
: €190 (escluso pernottamento – possibilità di soggiorno da €150 con colazione)

Prenotazioni: [email protected], @therarenature, www.therarenature.it

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Speciale regole e permessi: frazionare un appartamento

La tua casa ha bisogno di un restyling? Ti aiuta l’interior designer. Devi riorganizzare gli spazi e rifare gli impianti? Serve l’architetto. E se si ‘toccano’ strutture (muri portanti, solai o tetto) serve anche un ingegnere. Partendo da 4 progetti degli architetti CFstyle ti aiutiamo ad affrontare la ristrutturazione districandoti tra regole e permessi. Qui parliamo di frazionare una unità in 2

Se sei proprietario di una casa troppo grande per le tue necessità puoi dividerla in due unità: quella che non ti serve puoi venderla o affittarla. Ecco come fare.

I documenti necessari
Dopo aver verificato che la documentazione dell’appartamento sia tutta in regola (proprietà, dati e planimetria catastale) devi ottenere il consenso del condominio riunito in assemblea (anche perché viene aperta una seconda porta d’ingresso sulle parti comuni). Va fatto preparare e depositare all’Ufficio Tecnico Comunale da un architetto o un geometra il progetto che va allegato alla CILA o alla SCIA (che serve se si interviene strutturalmente su solai o muri portanti) a seconda del tipo di intervento e di quello che prevede il Comune in cui si trova l’immobile. A fine lavori si comunica al Catasto il cambio delle planimetrie, si richiede il certificato di agibilità per i nuovi appartamenti, si effettua la variazione delle tabelle millesimali in assemblea condominiale ed eventualmente si vende o trasferisce la proprietà del secondo alloggio.

I lavori
Ovviamente entrambe le nuove unità devono rispettare i requisiti di metratura e di igiene previsti dal Comune di appartenenza: superficie dell’alloggio e dei singoli locali, rapporti aeroilluminanti, dotazioni igienico-sanitarie e corretto allaccio a scarichi e canne fumarie. Per avere il giusto comfort acustico è bene isolare le pareti che dividono i due alloggi; tutti gli impianti (che vanno certificati) e le utenze devono essere resi autonomi.

Un esempio
La nostra architetta CF style Susanna Rao ha deciso di dividere in due l’appartamento di famiglia: su un totale di 132 mq ha ricavato un trilocale di 86 mq da tenere per sé (vive con marito e figlia) con due bagni, cucina separata e zona studio, più un bilocale di 46 mq da affittare.

All’Ufficio Tecnico è stata presentata una SCIA perché sul terrazzino del trilocale è stata aperta una nuova finestra; per fare ciò è stato ottenuto il permesso del condominio dopo aver verificato che l’infisso fosse a più di 10 metri dalla parete finestrata frontistante come previsto dalla legge.

A fine lavori sono stati aggiornati gli APE (Attestati di Prestazione Energetica), depositate le variazioni catastali e presentata per ciascun appartamento la segnalazione certificata di agibilità.

Vuoi anche tu una consulenza per la tua casa da un architetto CF Style? Consulta l’elenco degli architetti selezionati da CasaFacile per te.

A cura di Elena Favetti e Paolo Manca

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Speciale regole e permessi: realizzare una veranda

La tua casa ha bisogno di un restyling? Ti aiuta l’interior designer. Devi riorganizzare gli spazi e rifare gli impianti? Serve l’architetto. E se si ‘toccano’ strutture (muri portanti, solai o tetto) serve anche un ingegnere. Partendo da 4 progetti degli architetti CFstyle ti aiutiamo ad affrontare la ristrutturazione districandoti tra regole e permessi. Qui parliamo della veranda

La veranda è uno spazio coperto su loggiato, terrazzo, balcone o portico, chiuso da superfici trasparenti impermeabili apribili in tutto o in parte. Ecco come procedere per realizzarne una sul terrazzo.

I permessi e i documenti
La veranda è una costruzione fissa che aumenta la volumetria dell’appartamento a cui è collegata e modifica la sagoma dell’edificio: bisogna far preparare da un architetto uno studio di fattibilità e un progetto dopo aver avuto il consenso dall’assemblea condominiale, se il regolamento di condominio pone dei vincoli a chiusura degli spazi esterni o modifiche della facciata.

Il progetto, completo delle pratiche richieste dal proprio Comune, come la relazione dell’ingegnere strutturista sulla statica della veranda e la conformità alla normativa antisismica, si allega al Permesso a Costruire (o alla SCIA a seconda del Comune). L’ufficio tecnico valuta se l’edificio ha volumetria residua per la veranda, che siano rispettati i limiti percentuali di aumento della cubatura dell’appartamento (in linea generale il 20-25%) e che sia garantito il rapporto aeroilluminante del locale collegato alla veranda. Con il via libera da parte del Comune si parte con i lavori, finiti i quali si presenta al Catasto il cambio della superficie abitativa e in assemblea si procede con la variazione delle tabelle millesimali.

Le caratteristiche
La struttura deve essere stabile e ancorata a pavimento e pareti, non deve essere visibile dalla strada e le vetrate devono garantire un isolamento termoacustico adeguato al Comune in cui viene costruita.

Un esempio
A Genova i proprietari di un appartamento con grande terrazzo di pertinenza all’ultimo piano di un condominio decidono di chiudere parte del terrazzo con una veranda per aumentare la superficie della zona giorno.

L’architetta CF style Manuela Marconi, ottenuto il Permesso a Costruire (completo di relazione dell’ingegnere strutturista), ha fatto realizzare una veranda in ferro e vetro con tetto in legno in stile con l’edificio.

L’appartamento in origine era di 84 mq quindi, potendo a Genova aumentare la superficie abitativa del 20% la veranda è di 16,65 mq. Per garantire i rapporti aeroilluminanti, l’alloggio è stato ristrutturato ridimensionando il living e ingrandendo la camera da letto accanto.

Vuoi anche tu una consulenza per la tua casa da un architetto CF Style? Consulta l’elenco degli architetti selezionati da CasaFacile per te.

A cura di Elena Favetti e Paolo Manca

Più luce, meno caldo: il sottotetto diventa casa

Alessandra Barlassina

Alessandra Barlassina  •  Gucki

Blogger CF Style

Se sei ancora convinto che le mansarde siano energivore o soffocanti e che le finestre per tetti siano semplici lucernari, dovresti entrare nella casa di Aurora e Matteo per scoprire la bellezza di abitare ‘a cielo aperto’...

Non è facile capire il potenziale di uno spazio buio diviso in tante stanzette anguste dalle pareti scure: Aurora e Matteo avevano quasi perso le speranze di trovare la grande mansarda dei sogni in cui vivere con i loro bambini, ma si sono affidati all'intuito dell'architetto Rodolfo Sormani che ha saputo valorizzare una vecchia soffitta condominiale trasformandola in una casa davvero a cielo aperto.

In questa ristrutturazione mi sono fatto guidare dalla luce! Raddoppiare alcuni lucernari installando nuove finestre per tetti è stata una scelta sicuramente vincente

Tutte le partizioni sono state demolite: i pilastri e le strutture portanti sono state inglobate in una serie di armadiature su misura che li nascondono e ottimizzano gli spazi. La zona giorno è completamente aperta ma visivamente suddivisa in modo da rispondere alle varie funzioni: cucina, pranzo e salotto.

Spesso le parti basse delle mansarde sono poco valorizzate, qui invece sono sfruttate al massimo con mobili contenitivi su misura che creano un effetto boiserie molto particolare. Il colore verde che fa da 'connettore' dei vari spazi aumenta questo effetto di chiaro-scuro che dà carattere a tutto il living.

C'è un altro colore oltre al verde che disegna gli spazi: è il legno delle travi che è stato riportato al naturale e gioca a contrasto con il bianco delle pareti. Tutta questa casa parla di luce, ma le grandi aperture al cielo non devono far pensare all'equazione luce = caldo estivo = freddo invernale. La ristrutturazione ha aumentato l'efficienza energetica: i lucernari sono stati tutti sostituiti (e spesso ingranditi) con finestre per tetti di ultima generazione con tripli vetri isolanti che bloccano il calore all'esterno, a tutto vantaggio dei costi di riscaldamento e di raffrescamento.

Ma c'è di più: all'esterno sono state montate schermature sulle finestre per tetti. Nella zona giorno ci sono tende filtranti e nella zona notte sono state aggiunte anche le tapparelle oscuranti che abbattono il calore estivo fino al 96%, riducono i rumori (come quello della pioggia battente) e scoraggiano i ladri! Tutto può essere comodamente motorizzato... e comandato anche a distanza via app.

Siamo abituati a installare persiane o tapparelle sulle finestre verticali, ci sembra scontato proteggere i vetri dall'esterno: a maggior ragione ha senso farlo con le finestre per tetti che sono più esposte alla luce (zenitale) durante tutto il giorno.

Insomma, il bello del vivere in mansarda 'bagnati dal sole' non ha più svantaggi perché la tecnologia delle finestre per tetti Velux risolve tutti i problemi di isolamento e regala un impagabile senso di libertà per chi sceglie di abitare... a cielo aperto!

 

Guarda anche il video qui sotto

 

Ispirazioni

Una piccola mansarda parigina rosa magnetico

Affacciata sugli alberi di square Trousseau a Parigi, questa piccola mansarda è un mix di dolcezza e di energia, grazie a una dose maxi di rosa bon bon unita al bianco energizzante!

Del passato sono rimaste solo le travi, le finestre originali e la bella vista sui tetti della città: la proprietaria Caroline desiderava ridare a questa piccola mansarda nel XII arrondissement una nuova identità.

La missione si è compiuta grazie allo studio di interior design Labopop di Parigi, che ha ridisegnato tutti gli spazi e puntato su una palette rosa nelle sue declinazioni più morbide, abbinata al bianco ottico delle pareti e al parquet sbiancato.

Le scelte fatte

Al centro dello spazio living ora c’è la cucina, un tempo nascosta sul retro, e un soppalco che sfrutta l’altezza del soffitto di quasi 4 metri e che viene usato come camera ospiti.

Il tocco di stile

Protagonista è il rosa: usato in versione ‘block’ nel living e in camera, in cucina mette in risalto i dettagli (corri a scoprire la scaletta di metallo verniciato, stile piscina!) e gli arredi di design che creano un gioioso effetto mix&match.

progetto: Labopop
styling: Elen Pouhaer
foto: Frenchie Cristogatin
testi: Sara Peggion

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‘Il canto delle balene’: l’arte dei diorami all’Acquario di Milano

Cosa ci fa una megattera in una vasca da bagno? E un sub in canottiera? Fino al 29 giugno è possibile 'tuffarsi' nei poetici diorami di Stefano Prina: 37 opere diventano sognanti scenografie in stop motion

Fino al 29 giugno 2025 l’Acquario Civico di Milano ospita Il canto delle balene, una mostra incantata e sorprendente firmata da Stefano Prina, architetto e modellista milanese. Un viaggio visivo e narrativo tra diorami e dipinti che raccontano un mondo sommerso, onirico e poetico.

Curata da Andrea Lancellotti, l’esposizione è un omaggio alla forza evocativa del diorama, strumento antico che Prina reinventa per dare voce a nuove storie, popolate da megattere in relax in vasche da bagno vintage, sub ironici in canottiera e piovre uscite da un racconto di Jules Verne.

Un universo marino fantastico e surreale prende vita in 37 scenografie che sembrano uscire da un film in stop motion, ricche di dettagli e colpi di scena.

Ogni creazione nasce da un principio semplice ma potente: niente si butta, tutto si trasforma. Prina infatti realizza le sue opere partendo da oggetti recuperati — mestoli, sveglie, caschi, alluminio, vecchi giocattoli — donando loro nuova vita e nuovi significati.

Una mostra che incanta grandi e piccoli, e che lancia anche un messaggio forte e attuale: la bellezza può nascere dal riuso creativo, stimolando immaginazione, riflessione e sostenibilità.

Per informazioni: acquariodimilano.it

Dulux Biancoluce: la pittura che accende i tuoi spazi

Dulux Biancoluce è la soluzione ideale per chi desidera ambienti più luminosi e accoglienti, anche in condizioni di luce naturale limitata. Grazie alla sua formula innovativa a base di pigmenti ultra-bianchi, riflette la luce con efficacia, migliorando la percezione dello spazio e contribuendo al comfort visivo e abitativo.

In ambito residenziale, la qualità della luce incide profondamente sul benessere percepito e sulla valorizzazione degli spazi. Tuttavia, non tutti gli ambienti beneficiano di un’esposizione favorevole: corridoi ciechi, stanze orientate a nord, salotti affacciati su cortili interni spesso risultano cupi, sacrificando la vivibilità e il potenziale estetico.

Dulux Biancoluce nasce per rispondere a questa esigenza con una proposta concreta ed efficace: una pittura murale superlavabile opaca, sviluppata per massimizzare la riflessione luminosa. Grazie a una formula esclusiva a base d’acqua e pigmenti ultra-bianchi, Biancoluce è in grado di potenziare la luce presente, naturale o artificiale, aumentando la luminosità percepita dell’ambiente in modo uniforme e duraturo.

Questo effetto si traduce in interni più ampi, ariosi e accoglienti, dove la luce diventa un vero e proprio elemento progettuale. Il punto di bianco neutro e la finitura opaca assicurano una resa elegante, discreta e versatile, capace di integrarsi armoniosamente con qualsiasi stile d’arredo, dal contemporaneo al classico.

Oltre all’estetica, Biancoluce garantisce prestazioni tecniche di alto livello: la copertura è immediata fin dalla prima mano e la resa elevata — fino a 200 m² per confezione — consente di intervenire su più ambienti con un unico prodotto, ottimizzando tempi e risorse. Inoltre, la riflessione luminosa migliorata può contribuire a ridurre la necessità di illuminazione artificiale durante il giorno, favorendo un approccio energetico più sostenibile.

Estremamente resistente e facile da pulire, Biancoluce si presta perfettamente agli ambienti più vissuti della casa, come ingressi, cucine e camere da letto, combinando funzionalità e durata nel tempo.

Scegliere Dulux Biancoluce significa fare della luce un alleato del progetto d’interni, migliorando la percezione dello spazio e il comfort abitativo, senza rinunciare all’eleganza e alla praticità. Una scelta intelligente per trasformare anche gli ambienti meno valorizzati in spazi da vivere con piacere, ogni giorno.

Decorare

Come decorare i vasi a… matita!

Con i carboncini e le matite morbide puoi disegnare a mano libera sui vasi dei pattern geometrici: qui ti spieghiamo come

Con i carboncini e le matite morbide disegna a mano libera sui vasi dei pattern geometrici: scacchiere e quadrettature imperfette li trasformeranno in opere d’arte. Noi abbiamo scelto vasi in biscuit. Se i tuoi sono di terracotta, dipingili prima con un fondo effetto gesso (va bene la cementite).

COME REALIZZARE I VASI DISEGNATI

difficoltà: media
tempo: 40 minuti
costo: 10 euro
occorrente: √ vasi bianchi di ceramica biscotto √ carboncini e matite √ nastro adesivo washi tape √ vernice finale spray trasparente opaca
come si fa:
1. Pulisci bene il vaso con un panno e l’alcol. Su fogli di carta fai delle prove di pattern: disegna scacchiere, reticolati e quadrettature poi scegli il decoro più adatto alla forma del tuo vaso.
2. Con il nastro washi tape dividi il vaso in sezioni dove realizzare i diversi pattern.
3. Partendo dal collo del vaso disegna con il carboncino il pattern a scacchiera. Man mano che procedi con il disegno togli il washi tape di riferimento. Prosegui con il decoro scendendo lungo la bombatura del vaso.
4. Con la matita decora il retro del vaso con un pattern quadrettato. Con la gomma cancella le imprecisioni e le eventuali sbavature. 5 Dai una mano di vernice spray finale trasparente su tutto il vaso per fissare il decoro, impedendo che la grafite crei sbavature.

A cura di Elisabetta Viganò e Cristina Dal Ben, interior stylist @wunderlab

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A Ragusa torna il festival Barocco & Neobarocco

Dal 18 al 22 giugno 2025 Ragusa diventa il palcoscenico di un evento che unisce architettura, design, arte e riflessione sul futuro delle nostre città. Il tema di quest'anno è la rigenerazione urbana dei centri storici

Dal 18 al 22 giugno 2025, Ragusa diventa il palcoscenico di un evento che unisce architettura, design, arte e riflessione sul futuro delle nostre città: Barocco & Neobarocco è il festival che ogni anno porta nel cuore del barocco siciliano un mix unico di bellezza, visione e creatività.

Il tema di questa edizione è "Rinascita: architettura e urbanistica nei centri storici”. Tra installazioni artistiche, mostre, talk con architetti e designer di fama internazionale e performance multimediali, la città si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto, dove passato e contemporaneità si incontrano.

Tra gli ospiti più attesi c’è Byoung Soo Cho, direttore della Biennale di Architettura di Seoul, con una riflessione poetica e provocatoria intitolata Neo Baroque and the Amusement of Mahk. Insieme a lui, architetti e visionari del calibro di Alfonso Femia, Daniele Kihlgren e Andrea Bartoli porteranno nuove idee su come trasformare le città, rispettandone l’identità e immaginandone il futuro. Vengono inoltre esposti i progetti degli studenti del Corso di design dell’Accademia di Belle Arti di Brera, coordinati dal docente Roberto Semprini.

Le installazioni da non perdere sono Super Barocco, l’opera di Carlo Coniglio, che trasforma la scalinata del Duomo di San Giorgio in un’installazione monumentale che riflette sul potere scenografico del barocco e sulla sua reinterpretazione contemporanea.

Wunderkammer, di Pietro Russo, è una stanza delle meraviglie che racconta un mondo fatto di oggetti, geometrie e suggestioni sospese tra design, arte e sogno. Nerosicilia ReDesign Tower e Sinfonia Vulcanica, firmate da Leonardo Talarico per NeroSicilia, sono un omaggio ai materiali e alla forza primitiva della terra, rielaborati in chiave architettonica e sensoriale. Human Square, la mostra fotografica di Cosmo Laera, indaga il rapporto tra le persone e lo spazio urbano, con scatti potenti che parlano di umanità e paesaggio.

Tra i momenti conviviali, la Cena Neobarocca del 20 giugno a Villa Fortugno e il Convivio a Ibla del 21 giugno, un’esperienza che unisce architettura, cucina e comunità in un’atmosfera unica.

Le mostre resteranno aperte fino al 29 giugno, permettendo a chi visita la Sicilia in estate di immergersi in un viaggio tra installazioni, bellezza e cultura.

Mise en place

Una tavola fresca e leggera con i quadretti Vichy

Non c’è pattern più versatile del celebre motivo a quadretti: qui si è usato il verde basilico, ma immagina le versioni giallo limone o azzurro mare...

Per Monica di @raccontamiunatavola il motivo Vichy è una fonte infinita di ispirazioni: «La sua capacità di abbinarsi armoniosamente a diversi stili di stoviglie e accessori lo rende un elemento versatile» dice.

Questa doveva essere una mise en place naturale, adatta ai pranzi di inizio estate: «Motivo per cui ho scelto di settare il verde come colore predominante e di giocare con dettagli divertenti come i centrini all’uncinetto e le foglie di acero che prendono il posto di sottovasi e sottopiatti».

Tutto è pronto per un light lunch che celebra i sapori freschi, con prosciutto e fichi, accompagnati da una deliziosa bruschetta all’olio d’oliva!. Sedete insieme a noi?

I CONSIGLI DELLA LETTRICE Monica Di Felice @raccontamiunatavola

1. Sottopiatti naturali
Puoi usare le foglie di acero come alternativa ai classici sottopiatti. Se le stoviglie sono trasparenti, il gioco di sovrapposizione è più divertente rispetto a quello con la ceramica!
2. Sottovasi romantici
I centrini fanno capolino sotto i vasi in terracotta che ospitano bacche di gaultheria e piantine aromatiche.
3. Idea con la frutta
I fichi – ma anche le mele – possono essere utilizzati come segnaposto, ti basta mettere un nastrino con un’etichetta e legarli al picciolo.
4. Idea con i vasi
Se l’occasione è una cena all’aperto puoi aggiungere delle candele bianche alternate alle piantine. Gira al contrario alcuni vasi di coccio poi infila la base della candela nel foro di uscita dell’acqua. Simple&chic!

LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA!
Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ’Tavola’.