Architetti & Designer

Architetti & Designer: Matteo Ragni

La sua storia di designer parte quando era ancora studente. In oltre 30 anni ha collaborato con tante aziende, vincendo anche due Compassi d’Oro

Ospite sulla nostra Floating Home durante la Milano Design Week, ci ha raccontato gli inizi della sua carriera...

Possiamo dire che tutto è cominciato grazie a un leggio? «Certamente. Nel 1994 ero un giovane studente di architettura e mia madre temeva che stando chino sui libri sarei diventato gobbo come Leopardi. ‘Perché non ti compri un leggio!?’ mi diceva. Ho preferito progettarlo e costruirlo, poi l’ho proposto a un’azienda che l’ha portato Salone del Mobile. Facile, no? Le cose dopo non sono sempre andate così lisce, ma quel primo progetto mi ha fatto capire cosa avrei voluto fare da grande».

Poi, pochi anni dopo, il primo Compasso d’Oro per la posata Moscardino e il secondo per i tombini Sfera di Montini, uno dal decoro a zampe di uccelli... «Vincere premi prestigiosi dà soddisfazione, ma la carriera va costruita giorno per giorno, con forza di volontà, con un metodo e con tanta curiosità».

I taccuini Tribute Collection per PdiPigna omaggiano tre grandi del design: Gio Ponti, Enzo Mari, Ettore Sottsass. A quale si sente più affine? «A Gio Ponti, la figura più completa e sfaccettata del panorama progettuale prima di tutti: designer, architetto, pittore, fondatore e direttore di riviste, art director». Oltre che designer, è direttore creativo di varie aziende.

Cosa ama di più in questo ruolo? «Mi emoziono nel lavorare a fianco degli imprenditori, aiutarli a scrutare un futuro possibile per la loro azienda, coordinare i professionisti come fa un buon direttore d’orchestra: soltanto con il contributo di ciascun singolo si crea una bellissima sinfonia».

Che consiglio darebbe a un giovane aspirante designer? «Di avere determinazione, perseveranza, umiltà e una forte dose di ottimismo».

Testi di Claudio Malaguti

News

Case green: cosa succederà entro il 2030

Una recente Direttiva Europea ha generato preoccupazioni sul destino delle case in classe energetica bassa. Per evitare allarmismi, facciamo il punto sul tema

Parte della strategia europea Renovation Wave (‘ondata di ristrutturazioni’), la Direttiva Case Green voluta per rendere gli edifici più sostenibili ed energeticamente efficienti, genera preoccupazioni e dubbi sui presunti interventi obbligatori su appartamenti e villette da effettuare entro il 2030. Facciamo chiarezza, per sfatare false credenze e comprendere le reali implicazioni di questa iniziativa.

COSA DICE LA DIRETTIVA

Entrata in vigore il 28 maggio 2024, Case Green chiede agli Stati membri, e non ai cittadini privati, di ridurre il consumo medio nazionale di energia negli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, oltre a ridurre a zero le emissioni entro il 2050.

• Per recepirla, l’Italia ha tempo fino al 2026, sia per stabilire in libertà e sulla base del proprio parco immobiliare con quali strategie raggiungere i target, sia per introdurre incentivi e sostegni per rendere le riqualifiche energetiche più accessibili.

• Il nostro Governo dovrà anche introdurre il Passaporto di Ristrutturazione degli edifici, uno strumento che aiuterà i cittadini che vorranno usufruirne a individuare con chiarezza il percorso di riqualifica energetica per la propria abitazione.

QUALI OBBLIGHI CI SONO

• A oggi in realtà non esistono obblighi per i proprietari di case e non sono previste limitazioni o sanzioni per chi non riqualifica l’abitazione. Non è infatti vero che dal 2030 non si potranno vendere o affittare case che non siano già certificate in classe E e che non siano dotate di pannelli solari.

• L’obbligo di riqualificare le case entro il 2030 portandole in classe energetica E (su una scala di prestazioni che va dalla A – la più performante – alla G, la più energivora) era inserito in una delle revisioni della Direttiva, ma poi è stato rimosso perché ritenuto oneroso.

• Una cosa è vera: l’inevitabile e progressivo miglioramento energetico a cui presto o tardi andrà sottoposto il 60% degli edifici italiani che oggi rientra nelle classi F e G, porterà alla cosiddetta ‘sanzione di mercato’, cioè il deprezzamento naturale del valore delle case che rimarranno meno efficienti.

UN CONSIGLIO

Mentre si attende il programma nazionale che tra un anno ci dirà come e quando intervenire, il consiglio è di scoprire adesso in quale classe energetica ricade la nostra casa. Scoprendone la classe daremo al nostro immobile una carta d’identità energetica, nella quale sono indicati i consumi di energia e il relativo impatto ambientale. È importante ambire alle classi più alte perché più alta è la classe più la casa è in grado di ottimizzare l’uso di energia e di ridurre gli sprechi.

CHI REALIZZA LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Ci si rivolge a un Certificatore Energetico (si trova online cercando negli elenchi regionali dei certificatori energetici) il quale rilascia l’Attestato di Prestazione Energetica (l’APE già obbligatorio nelle compravendite, donazioni e locazioni) ossia il documento che, riportando le prestazioni, i consumi e le emissioni, incasella la casa in una classe energetica e fornisce anche raccomandazioni e soluzioni per migliorarne l’efficienza.

• Tra gli interventi che possono aiutare a scalare una o due classi, anche un passo alla volta, ci sono l’isolamento ‘a cappotto’ delle pareti perimetrali, la sostituzione della caldaia con la pompa di calore e l’adozione di finestre isolanti e pannelli solari.

Testi di Paolo Manca

Pareti e pavimenti

Sos pavimenti: come arredare con la graniglia gialla

Nicoletta Carbotti

Nicoletta Carbotti  •  Nicoletta Carbotti

Blogger CF Style

Tra i ‘pavimenti difficili’ le graniglie gialle sono ai primi posti. Eppure è possibile salvare anche loro, valorizzandole con il giusto mix di colori e arrredi

A molti la graniglia gialla evoca ricordi da casa della nonna, scenari passati, vintage, rétro. Ma è l’unico registro estetico che si può adoperare per arredare ambienti con questa pavimentazione? O è possibile ‘interpretare’ questo materiale fino a realizzare un progetto d’arredo minimale, funzionale e contemporaneo?

Un buon modo è far leva sulla forza cromatica di questa graniglia, andando ad appoggiarvi sopra arredi in stile nordico, dunque dalle linee essenziali ma di carattere, e scegliere colori accesi e forti, che ne evidenziano le geometrie.

È possibile inoltre giocare con la texture effetto terrazzo adoperandola in chiave decorativa, sia per divertenti carte da parati da alternare a color block decisi, sia per accattivanti tappeti capaci di scaldare l’atmosfera. Come in questa proposta pensata per un angolo dedicato all’home office.

News

Talent scout di giugno 2025

Cose, persone, suggestioni, mode che verranno e intramontabili evergreen. Scovati in giro, intercettati su Instagram o surfando nello ‘sconfinato-mondo- dell’Internet’...

RICILI DAL MARE
Legni consumati, ferraglie e rottami arrugginiti… Con questi elementi, dalle mani di Luca Paroli nascono pesciolini e piccoli mostri marini, tutti con una storia da raccontare. @unpescefuordacquariccione

CROCHET ADDICT
Dai valore ai tuoi lavori, regalati uno di questi uncinetti! Di legno pregiato cana- dese o esotico, sono intagliati, intarsia- ti e levigati a mano. E ovviamente ognuno è diverso dall’altro. @knitbrooks

CACHEPOT!
Dinosauri, animali della savana… Avete mai pensato di ‘ospitare’ all’interno di queste riproduzioni di plastica (che di sicuro avete in giro per casa) piccole piante grasse? Strane creature vi sorprenderanno. @succulentzoo

PIETRE D’AUTORE
C’è chi si limita a raccoglierli, i sassi più belli… Elena Nuez, invece, li decora fino a farli diventare piccole opere d’arte, disegni che sembrano prototipi per una collezione di tessuti. @bicocacolors

BLOWIN’ IN THE WIND
Una sottile lastra di acciaio zincato, forbici per sagomare i dischetti e fil di ferro come supporto: con Alice la magia di questi leg- gerissimi ‘mobile’ va in scena, a catturare la luce e i riflessi, a farsi muovere e cullare da ogni alito di vento. @mononoke

APPEAL MATERICO
«Sono ossessionata dal colore grezzo della porcellana, la tavolozza delle mie creazioni è minimal. Ma le texture scolpite a mano danno profondità», racconta Heather Knight. L’argilla è diventata il suo modo di esprimersi, oltre le parole. Ogni sua creazione è tattile, moderna, elegantissima. @elementclaystudio

Testi di Giusi Silighini

Innovazione, comfort e sicurezza: la casa secondo Plenitude

Dalla transizione energetica alla tranquillità domestica, la casa del futuro parla il linguaggio dell’innovazione e della sicurezza.

In un’epoca in cui la casa è sempre più il centro della nostra vita, le soluzioni per renderla efficiente, intelligente e sicura diventano fondamentali. Plenitude, sta ridefinendo il concetto di abitare attraverso un ecosistema di servizi all’avanguardia che unisce sostenibilità, tecnologia e comfort.

La casa intelligente è anche efficiente

Plenitude propone una gamma completa di soluzioni per l’efficientamento energetico domestico: impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, climatizzatori a basso consumo, caldaie e pompe di calore di nuova generazione, fino ai termostati intelligenti per gestire ogni ambiente in modo smart. Un’offerta pensata per ridurre l’impatto ambientale e rispondere al bisogno crescente di autonomia energetica. L’innovazione si estende anche alla mobilità: grazie a una capillare rete di colonnine e alle WallBox residenziali, la ricarica dell’auto elettrica diventa semplice e quotidiana, perfettamente integrata nella vita di casa

Una partnership che mette la sicurezza al centro

Oggi, abitare in modo consapevole significa anche proteggere ciò che ci sta più a cuore. Per questo Plenitude ha avviato una collaborazione con Verisure, leader europeo nei sistemi di allarme monitorati, integrando l’offerta di sicurezza avanzata all’interno dei propri servizi per la casa.

Fino al 31 agosto, nei Plenitude Store selezionati, sarà possibile accedere a un’offerta esclusiva: chi sceglie un sistema d’allarme Verisure riceverà uno sconto dedicato, un Kit Plenitude in omaggio e potrà usufruire dei servizi di sicurezza professionale a un prezzo agevolato. E non è tutto: con l'operazione a premi 'Proteggi la tua casa e il tuo ufficio con Verisure', sempre fino al 31 agosto, si avrà la possibilità di ricevere in omaggio anche una Carta Prepagata Plenitude, utile per il pagamento delle proprie bollette di luce o gas o da regalare.

Una nuova idea di casa: integrata, sicura, su misura

Il valore aggiunto? Una proposta completa che guarda alla casa come a un sistema integrato, dove ogni tecnologia è pensata per semplificare la quotidianità, contribuire a ridurre i consumi e garantire serenità. Il tutto supportato da un servizio clienti multicanale e da un team di consulenti specializzati pronti a guidare ogni scelta con competenza e trasparenza.

Iscrivendosi al programma loyalty 'Plenitude Insieme', inoltre, ogni cliente può accedere a vantaggi esclusivi, premi, offerte mensili e contenuti esperienziali.

Arredo esterni

Gli arredi base e le piante giuste per il relax all’aperto

Un lettino e un ombrellone, un divano e un tappeto, una sdraio e un tavolino: basta poco per creare un angolo all’aperto su misura per il tuo spazio. Qui gli abbinamenti perfetti, verde incluso

SDRAIO + TAVOLINO
Oggi più stilosa e anche in versione a due posti, l’iconica sedia da spiaggia con teli antiusura si abbina a tavolini waterproof alti 35-45 cm su cui appoggiare bibite, libri e piantine in vaso. Il più cool? Integra un ampio vano portaghiaccio!

DIVANO+TAPPETO
Per l’angolo chiacchiere punta su un sofà outdoor monocolore messo in risalto da un tappeto in fibra sintetica nelle fantasie iper-cromatiche che ami di più, riprese dai cuscini per creare uno stile coerente.

LETTINO + OMBRELLONE
Vuoi un’isola relax che ti proietti in riva al mare? Scegli un lettino prendisole reclinabile su cui ascoltare musica, riposare o leggere un libro sotto un ombrellone con telo filtrante o anti-raggi UV che ne richiami il mood.

Testi di Paolo Manca (selezione e testi piante a cura di Alice Delgrosso)

Prima & Dopo

Prima & Dopo: la villetta anni ’20 con un trompe-l’oeil da copiare

Un villino dei primi del '900 al Pigneto, a Roma, è stato ristrutturato completamente per adattarsi ai ritmi di una dinamica famiglia. Ora cucina, living e giardino si vivono in continuità. E la camera padronale propone un progetto da vedere!

Innamorati del quartiere Pigneto di Roma dove già abitavano, Rosa ed Emanuele non si sono fatti sfuggire l’occasione quando questo villino primi ’900 su due piani con giardino è stato messo in vendita. «La struttura era stata rivista (male) negli Anni ’80: andava modificata per rispondere alle nostre esigenze e recuperare il più possibile l’originale» dice Rosa. «Ci siamo affidati allo studio Urbandrops per ristrutturare e poi a Cristina Gigli per finiture e arredi».

Le scelte fatte

«Si voleva che gli ambienti situati al piano terra fossero funzionali e aperti» racconta l’architetto Sabuzi Giuliani, «così abbiamo creato volumi distinti ma visivamente connessi che dialogano tra loro e con l’esterno, creando prospettive sempre nuove».

Tra cucina-pranzo e salotto la parete rimasta diventa un leggero diaframma che permette anche alla luce di invadere gli spazi. Allo stesso modo al primo piano gli ambienti sono stati razionalizzati per dare alle bambine due stanze (una per dormire e una per giocare) e ai genitori una suite con bagno e cabina armadio.

«I vecchi ribassamenti eliminati hanno riportato in luce il soffitto in legno, ora sbiancato, che amplifica la luminosità e dà un carattere tutto nuovo alle stanze» ci dice l’architetto.

Il tocco di stile

Con Rosa ed Emanuele, Cristina ha scelto il parquet caldo di tutta la casa, le tappezzerie trompe-l’oeil e fiabesche di cucina, bagno e camere da letto, tutti gli arredi super funzionali per le loro esigenze e i colori eleganti che sottolineano la connessione in&out.

progetto Urbandrops Studio Associato 
foto Giandomenico Frassi
styling Cristina Gigli
testi Elena Favetti

Idee e tendenze

Tendenza: pezzo di carta

Giorgia Bimbatti Giorgia Bimbatti

Una selezione di 3 immagini scovate in giro per il web e raggruppate in trittici da Giorgia Bimbatti, la nostra Art Director. Fotografi, artisti, illustratori, typo designer: i loro lavori ispirano e fanno pensare. Questo mese il tema è... Pezzo di carta

Pezzo di carta’ è un modo figurato, spesso critico, per indicare un titolo di studio che, senza competenze o passione, resta solo un documento. Ma se a quel documento aggiungiamo la nostra sensibilità, tutto cambia...

_Laura K Sayers è membro del Paper Artist Collective. Ogni pezzetto stratificato con un sapiente uso del colore ricrea ambientazioni in miniatura con fine cura del dettaglio.

_Anna-Wili Highfield Artista internazionale, esplora le qualità organiche e la resistenza dei materiali, generando una tensione tra un complesso realismo di forma, limiti ed economia del materiale.

_Amanda Witucki Usando colore, texture e ripetizione, realizza installazioni e sculture che trasformano il ‘pezzo di carta’ in sculture mastodontiche e immersive.

Testi di Giorgia Bimbatti

Ispirazioni

A Parigi un appartamento in stile boho con tanti angoli work

Un lessico architettonico rétro – archi, nicchie e séparé – per ridistribuire i metri quadri in modo nuovo, il mix di terracotta e acquamarina che dà vitalità e luce e 3 idee da copiare per lo studio!

Un ampio plurilocale (150 mq) nel quartiere parigino di Laumière, nel XIX arrondissement, è il protagonista della ristrutturazione completa a opera dell'architetto Julie Lacour.

Riprogettare gli spazi allo scopo di dare fluidità alle stanze e ricavare preziosi angoli working per entrambi, oltre a ricavare zone per contenere: è stato questo l’input datole dalla giovane coppia di committenti.

Le scelte fatte

Un design ispirato ai viaggi con cenni boho e l’uso ridondante di linee curve e forme arrotondate ha sostituito il design rigido Anni ’70 che caratterizzava gli spazi. La vetrata décor ad archi, la nicchia alcova, l’ufficio ritagliato all’ingresso e l’armadio del living giocano tutti con le curve.

Il tocco di stile

La palette base dai toni neutri è accesa dai tocchi di verde salvia, dagli azzurri delle zellige e dal terracotta. Gli arredi? Un mix di pezzi di design, vintage e su disegno.

Il match boho/industrial

1. La maxi sospensione di rattan è il pezzo clou del living. Basta lei per decorare la stanza. Per evitare il total look, Julie non ha aggiunto altri complementi in stile boho, ma ha deciso di dare soltanto dei tocchi décor alla libreria con gli inserti ad arco in legno di balsa e rafia.

2. La lampada vintage a bracci di metallo nero è lo spunto industrial che rende protagonista la parete del divano. Il mix di tavolini coffee table in pietra è sempre un’ottima scelta per uno stile industrial più leggero.

3. Il divano in lino bianco e un tappeto Beni Ourain sono i complementi neutri perfetti come punto d’incontro tra i due stili. Ora non ti resta che giocare con il tessile: scegli cuscini tinta unita terracotta o cipria, micropattern o anche fantasie floreali abbinate al denim leggero stropicciato blu scuro

progetto arch. Julie Lacour
styling Céline Hassen
foto Sophie Lloyd
testi Elisabetta Viganò

Illuminazione

Punto luce: LikeShadow di di Olev

Una lampada unica che con eleganza crea giochi di luci e ombre, modificando lo spazio. Prodotta da Olev, gli intrecci sono in fibra di carbonio

Sono sempre attirata da quelle lampade che esplicitano in maniera più evidente come la luce abbia la capacità di modificare uno spazio, e la sospensione LikeShadow di Olev, dove l’illuminazione incontra gli innovativi intrecci in fibra di carbonio realizzati artigianalmente da Karbony, ne è la materializzazione.

Le sorgenti inserite in un minimale corpo centrale cilindrico producono un’emissione di luce diretta, per una buona illuminazione verso il basso e al contempo indiretta, che contribuisce ad arricchire lo scenario luminoso facendo accadere la magia.

Il leggero ‘telaio’ circolare mobile, oltre a conferire alla lampada un aspetto decorativo e aumentare il comfort visivo totale, contribuisce alla proiezione a soffitto delle geometrie della trama che si può personalizzare, alzandolo o abbassandolo. Una lampada unica che con eleganza crea giochi di luci e ombre.

dimensioni: ø cm 5x20h per il cilindro, ø cm 70 per il piatto traforato.
materiale: alluminio e filo di fibra di carbonio intrecciato a mano.
finiture: nero super-opaco, brunito marrone, oro, titanio.
sorgente: Led Integrato 2x9,4 Watt, temperature 2700-3000K.
prezzo €2.318. » olevlight.com