Tutti i segreti della Sansevieria
Alice Delgrosso
È una ‘di famiglia’, una delle scelte più classiche per chi desidera una pianta da coltivare in casa. I suoi punti di forza? È capace di adattarsi anche alle condizioni difficili, è perfetta per chi ama la bellezza senza complicazioni e contribuisce a purificare l’aria degli interni
provenienza: originaria dell’Africa occidentale e diffusa fino al sud-est asiatico, la Sansevieria è una succulenta dalle grandi capacità di adattamento. Un tempo conosciuta come Sansevieria trifasciata, nel 2017 il suo nome scientifico è stato aggiornato a Dracaena trifasciata, dopo studi genetici che l’hanno avvicinata al genere Dracaena. È famosa anche con il soprannome di ‘lingua di suocera’, per le sue foglie rigide e appuntite, e nella cultura cinese è simbolo di fortuna e prosperità.
da sapere La Sansevieria è una pianta che si propaga facilmente: basta tagliare una foglia e lasciarla asciugare per un paio di giorni prima di piantarla in un substrato leggermente umido, oppure è possibile farla radicare in un bicchiere d’acqua. Richiede tempi un po’ lunghi ma il successo è garantito.
posizione La Sansevieria si adatta a quasi ogni condizione, dal bagno poco illuminato al salotto luminoso. Predilige ambienti con luce indiretta brillante, ma tollera anche zone ombreggiate. Se non è abituata, evita l’esposizione diretta ai raggi del sole, che potrebbero bruciare le foglie.
varietà Oltre alla comune Sansevieria trifasciata, lasciati conquistare dalla Sansevieria kirkii Silver Blue con foglie scultoree, bordate di rosso, super decorative, o dalla Sansevieria Cylindrica dal portamento verticale e slanciato.
acqua Come ogni succulenta, ha bisogno di pochissima acqua! Annaffiala bagnando tutto il panetto di terra, ma solo quando il terreno è del tutto asciutto. Evita i ristagni idrici e non lasciare acqua nel sottovaso, per prevenire il marciume radicale.
terriccio La Sansevieria ama un terreno drenante, meglio se si tratta di uno specifico per piante grasse e succulente. Un mix con sabbia, perlite e ghiaia aiuta a evitare ristagni d’acqua e garantisce un ambiente perfetto per la crescita della pianta.
cure speciali Preferisce vasi stretti, dove le radici possono sfruttare l’umidità senza che il terriccio resti umido troppo a lungo. Se coltivata in plastica, i rizomi possono esercitare pressione fino a deformare o anche rompere il vaso: in tal caso, rinvasa aumentando il diametro di 5-10 cm.
stile Dalla camera da letto all’ufficio, la Sansevieria si adatta senza problemi a qualsiasi ambiente. La sua silhouette verticale e slanciata la rende ideale per arredamenti minimalisti e contemporanei o in angoli poco spaziosi. È perfetta su una mensola o accanto alla scrivania come compagnia verde senza troppi pensieri.
Art Nouveau Week: le più belle ville Liberty italiane
Dall’8 al 14 luglio 2025 torna l’Art Nouveau Week per celebrare uno stile che ha rivoluzionato l’estetica a inizio del Novecento. Scopri tutti gli appuntamenti e la gallery di alcuni dei gioielli italiani!
Linee sinuose e floreali, attenzione ai dettagli decorativi raffinati, integrazione tra architettura, pittura e arti applicate. Il Liberty non è però solo un’estetica, ma una filosofia di grande eleganza e leggerezza che ha plasmato palazzi, ville e oggetti d’uso quotidiano, rendendo le nostre città musei a cielo aperto.
Giunta alla sua settima edizione, l’Art Nouveau Week è promossa dall’Associazione Italia Liberty con la direzione scientifica del professor Andrea Speziali. Vi aspetta un programma con oltre 120 itinerari in 70 città italiane, da Nord a Sud, con aperture straordinarie di gioielli solitamente inaccessibili come Villa Pottino a Palermo o Villa Magrini a Cesenatico.
ll Professor Speziali condurrà anche 14 conferenze online asincrone per esplorare ogni sfaccettatura del Liberty, dalla moda alla letteratura. Per gli amanti dei viaggi, ci sono tour esclusivi e non mancherà una suggestiva sezione dedicata all’arte funeraria Liberty nei cimiteri monumentali italiani, dove scoprirete sculture e monumenti di artisti come Bistolfi e Wildt.
Ogni attività è su prenotazione obbligatoria. Per il calendario completo e tutti gli approfondimenti seguite la pagina @artnouveauweek o visitate il sito www.italialiberty.it.
Tendenza: stile Eileen Grey
Pioniera dell’architettura e del design moderno, costruì con il suo compagno Jean Badovici la loro casa rifugio in Costa Azzurra, l’iconica Villa E-1027
Era il 1929 quando Eileen Gray, pioniera dell’architettura e del design moderno, costruì con il suo compagno Jean Badovici la loro casa rifugio in Costa Azzurra, l’iconica Villa E-1027.
Lasciati ispirare dagli arredi senza tempo: l’utilizzo del tubolare d’acciaio, le sedute e le lampade nel segno della curva, la chaise-longue ergonomica, i tavolini eclettici, i tappeti in mood De Stijl. Tutto nei colori del cielo, del sole e del mare!
1. Iconico il tavolino in tubolare d’acciaio con piano in vetro regolabile in altezza E1027 di Eileen Gray [ClassiCon, ø cm 52x55/102h].
2. In lino con lavorazione jacquard il cuscino sartoriale Ritournelle [Casamance, cm 60x40].
3. Autoportante la libreria in legno Milonga che gioca con le linee e i colori [Miniforms, cm 90x41,5x200h].
4. Dischi magnetici colorati e intercambiabili nella lampada da parete Planet [Please Wait to be Seated, cm 32x 34x98h].
5. Ergonomica e adatta anche per l’esterno la chaise longue Palissade, design di Ronan e Erwan Bouroullec [Hay, cm 164,5x65,5x70h].
6. Una composizione astratta nel tappeto in pura lana tessuto a mano Blue Marine di Eileen Gray [ClassiCon, cm 110x215].
7. È un progetto del 1929 di Eileen Gray l’avvolgente poltrona in pelle con base in tubolare d’acciaio Bibendum, ispirata al personaggio della pubblicità Michelin [ClassiCon, cm 90x83x73h].
8. Composizione di piastrelle Isola (10 pezzi di 20,5x20,5 cm con pattern differenti) della coll. Dintorni di Inga Sempé. È venduta in scatole da 20 pezzi [Mutina].
9. In edizione limitata la poltrona F21 Lapis di Ruud-Jan Kokke in legno laccato [Kokke House, cm 77x67x79h].
10. Rieditato in soli tre pezzi il tavolino-contenitore impilabile Combi Center di Joe Colombo [Cappellini, ø cm 84x37h un elemento].
11. Ispirazione Fifties per la lampada Alphabeta di Luca Nichetto [Hem, cm 57x34x150/170h].
12. In&outdoor il daybed Dharma di Studiopepe [Baxter, cm 197x80x58h].
13. In porcellana il vaso Clash [&Klevering, ø cm 8x24h].
14. Portatile la lampada a Led Aurora La Petite [Italamp, ø cm 15x26h].
15. Piano e base in DV-Glass nei tavolini Gliss [FIAM Italia, da ø cm 50x50h].
Testi di Marta Mariani
Glamping nordico, smart o di lusso? Lasciati ispirare da questi trend
Tendenza da 5 miliardi di dollari, la vacanza immersa nella natura può suggerire anche dettagli di stile e di benessere. Dalle mini spa all'aperto agli arredi stile lodge, ecco come trasformare il glamping in idee per la casa e per l'interior design
Unisce il fascino della natura al comfort (e al design) di un boutique hotel. Il glamping – da glamour + camping – è diventato un vero trend globale. Una forma di turismo esperienziale che piace sempre di più: secondo uno studio di Grand View Research, il giro d'affari supererà i 5 miliardi di dollari entro il 2030.
Facile capire il perché: chi non sogna di dormire in un lodge magari con piscina privata e jacuzzi vista tramonto? Questi soggiorni lasciano anche qualcosa quando si torna a casa. Perché il glamping non è solo vacanza, ma anche ispirazione di stile e benessere. Ecco alcune delle tendenze che, oltre a fare bene allo spirito, possono trasformarsi in idee per l’interior.
Glamping nordico: in Svezia o Norvegia, i lodge privilegiano il legno naturale, le linee essenziali e il minimalismo funzionale. Una vera scuola di design da cui prendere spunto per casa: materiali sostenibili, palette neutre e focus sul comfort.
Tende safari in Sudafrica: grandi spazi aperti, arredi etnici, docce esterne e vasche panoramiche. Il mix perfetto tra lusso e libertà. Per chi ama l’outdoor, il suggerimento è creare angoli relax nel giardino con elementi “naturali” come legno grezzo, tessuti in lino e zone d’ombra strategiche.
Cupole geodetiche negli Stati Uniti: trasparenze, vista a 360° e arredamento hi-tech. Un format che piace anche ai più giovani e che insegna come la tecnologia possa fondersi con il paesaggio. A casa? Bastano giochi di luce, smart lighting e finestre ampie per portare il fuori… dentro.
Glamping luxury in Italia: il design diventa un’esperienza come sulla Riviera ligure, dove un resort esclusivo ad Alassio ha rivoluzionato l’idea di ospitalità open air con il progetto 'Baba Luxury'. Nella residenza Baba Infinity si può fare un’esperienza immersiva che unisce idromassaggio, cromoterapia e linee pulite grazie a una nuova minipiscina firmata Treesse, storico brand italiano specializzato in soluzioni wellness di design.
Realizzata in collaborazione con il designer Marc Sadler, Fusion Spa 230 ha dimensioni compatte (230x180 cm), bordo a sfioro e installazione versatile. Una suggestione anche per chi sogna di creare una spa sulla propria terrazza o nel proprio bagno. La tecnologia Ghost, brevetto esclusivo Treesse, integra completamente i getti idromassaggio nella vasca e crea un effetto luminoso scenografico.
Che sia naturale o diffusa, la luce è infatti la vera protagonista del glamping. A casa puoi ricreare questo effetto e giocare con lampade regolabili, strip LED e lucernari per creare atmosfere rilassanti. E per un vero outdoor arredato come un salotto scegli divani da esterno, tappeti in fibra naturale, materiali come legno, pietra, rattan e lino: riportano in casa le sensazioni vissute in un lodge nella natura.
Luglio 2025: vota la casa del mese
Noi le scegliamo pensando che siano tutte bellissime, ma i gusti sono gusti. Delle case che trovi ogni mese su CasaFacile, di sicuro ce n'è una che preferisci: ecco il sondaggio per votare la tua preferita di Luglio!
CasaFacile di Luglio 2025: l’editoriale della direttrice
Un giornale di arredo non è semplicemente un giornale, ma un luogo in cui riconoscersi... Ti aspettiamo in edicola!
Cominciamo a cercare una stanza verso l’ora di cena. È la regola dei nostri viaggi itineranti, ogni sera un ‘last minute’. «Guarda tu che hai più occhio», dice mio marito cavandosi d’impaccio con furbizia, e io sfoglio foto di B&B con lo stesso imperativo con cui cerco i servizi di case da pubblicare: deve essere un ambiente che... ‘mi dice qualcosa’’! Un’espressione per me chiarissima, ma che ora devo trovare modo di tradurre in parole per voi.
Mi diceva qualcosa la casa provenzale di Christine, vicino a Isle-sur-la-Sorgue, tovaglie e lenzuola a fiorellini, cuscini impunturati con le rouches, porcellane vintage, cuori di legno e un magnifico pavimento di piastrelle decorate nel bagno: niente di lussuoso, qualche soprammobile di troppo per i miei gusti ma perfetto in quel contesto di poltrone romantiche e sedie in legno. Un mondo vero che parla di lei.
Mi diceva qualcosa la stanza con spesse mura in un palazzetto provenzale fine ’700 ingentilita da porte dipinte di verde salvia, dai cuscini ciliegia abbinati al lampadario e all’abat-jour, e dai mobili d’epoca recuperati. L’ospite era lo svedese Håkan, che la mattina a colazione nella sua bella cucina tutto-a-vista rimpinguava le portate a seconda di quello che, con la coda dell’occhio, intuiva gli ospiti gradissero di più: a noi frutti di bosco, agli americani altre uova, ai francesi più burro...
Mi diceva qualcosa la suite nel centro storico di Dolceacqua dove Rossana ci ha accolti con l’iniziale ruvidità dei liguri per poi rivelarsi una donna calorosa e affettuosa; e se – lo ammetto – forse non avrei scelto quel rivestimento per le pareti, mi sono però commossa per la cura che ha usato nel comporre l’ambiente, per il dettaglio del pacchetto di fazzoletti sul comodino accanto a un taccuino e una matita, per l’accappatoio e le ciabatte, segni gentili e non dovuti in un B&B.
Una stanza che ‘mi dice qualcosa’ non è solo né necessariamente di mio gusto, ma è una stanza ‘che parla’. Racconta di qualcuno che non ha curato solo gli aspetti funzionali, ma ha aggiunto quell’essenziale del décor che sì, in questo caso è visibile agli occhi, e parla anche al cuore. Quel décor grazie al quale dormire in una stanza diventa un modo per incontrare persone.
Francesca Magni, direttrice
Le vostre 4 tavole d’estate: and the winner is…
Ogni mese pubblichiamo sul giornale una mise en place a cura della community. Ma le immagini che arrivano in redazione sono molte di più! Così, su Instagram vi abbiamo chiesto si scegliere tra 4 tavole 'inedite' a tema estate. Ecco come è andata e... aspettiamo le vostre nuove proposte per il prossimo autunno!
Ogni mese su Casa Facile pubblichiamo una tavola realizzata da voi della community.
I mesi sono solo 12, ma le tavole che meriterebbero la pubblicazione sono decisamente di più.
Per 'correre ai ripari' abbiamo lanciato un gioco su Instagram chiedendovi di scegliere la preferita tra 4 tavole estive.
And the winner is... la tavola pop di @casina.gialu! Piccola curiosità: la volta scorsa vi avevamo detto che stavamo aspettando mise en place realizzate da uomini. Detto fatto, perché dietro Casina GiaLù ci sono Giacomo e Luca. Complimenti! Il mix perfetto di colori forti e materiali a contrasto ha convinto la maggioranza dei votanti.
Bravissima anche Michela, che progetta e realizza allestimenti per gli eventi di @laura.dipietrantonio. La sua mise en place è un inno all’estate e alla cucina italiana.
Compimenti anche a Caterina @catnoir_roma con la sua tavola nei toni del verde e a Valentina @quasi.un.attico che farà felice chi apprezza la semplicità.
E non dimenticate: la prossima tavola scelta per la pubblicazione sul giornale potrebbe essere la vostra! Scattate dall’alto e inviate a [email protected] con oggetto ‘Tavola’.
Aspettiamo i vostri scatti! In particolare, stiamo cercando mise en place adatte ai mesi di settembre, ottobre, novembre...
CasaFacile: il numero di Luglio 2025
È in uscita il nuovo numero di CasaFacile. Ecco cosa trovi al suo interno!
COSA C’È DI NUOVO
- News & Trend
- Talent Scout
- Cartoline da... Verona
- Lo shopping del mese
- Tendenza Eileen Gray
- Architetti & Designer
- Icone del design
- Icone & figli
SCUOLA DI STILE
Soluzioni su misura, effetto mare in città
♫ “L’immensità” Andrea Laszlo de Simone
Villa d'epoca con sorpresa: rilettura brutalista
♫ “Sonnet” di The Verve
Scelte inedite, 60 mq di dettagli perfetti
♫ “Golden Age” di Chris Staples
FOCUS — ILLUMINAZIONE
Trend e novità da Euroluce 2025
PRIMA & DOPO
- Casa al mare per tutto l'anno, décor strutturale
- Mini ingresso e cucina a vista: il living raddoppia
IDEE E SOLUZIONI
- Mini spazi... grandi idee!
- Camere per ragazzi: 4 progetti con idee salvaspazio
- Materassi ai raggi X
- Scegliere la cucina
- Dimmi che pavimento hai... arredare con il marmo grigio
- Dormire al fresco
DÉCOR E VERDE
- Tra arte e craft crea la tua wall art
- Dall'orto e dal giardino... la tavola in rosso!
- Ci vuole un fiore (anche in cucina!): la salvia officinalis
- Allena il tuo pollice verde: i segreti della Sansevieria
Agorà Design Contest 2025: presenta il tuo progetto
Candidature aperte fino al 20 luglio per la nuova edizione del contest biennale a Martano (Lecce). Tema di quest’anno: “Il Progetto Necessario”, un invito a ridisegnare living e garden con attenzione alla sostenibilità e al futuro
Il design utile, capace di rispondere alle sfide del presente e migliorare la qualità della vita. È questa l’anima dell’Agorà Design Contest 2025, concorso internazionale promosso dall’azienda salentina Sprech, che torna con una nuova edizione all’insegna dell’innovazione sostenibile e del pensiero progettuale consapevole.
Fino al 20 luglio c’è tempo per candidarsi e partecipare al contest, che culminerà nel Festival Agorà Design, in programma dal 2 al 5 ottobre a Martano (Lecce), nel suggestivo Palazzo Baronale. Una quattro giorni di incontri, workshop e mostre per mettere in rete creativi, aziende e grandi nomi del design e dell’architettura.
Il tema dell'edizione 2025 è 'Il Progetto Necessario'. In un momento storico segnato da transizioni ambientali, sociali e tecnologiche, la nuova edizione invita progettisti, designer e architetti – professionisti o studenti – a proporre idee che non siano semplici esercizi di stile, ma risposte concrete e intelligenti ai bisogni reali.
Ispirandosi al principio “Less, but better” di Dieter Rams, il concorso spinge verso un design essenziale, ma carico di significato: innovativo, utile, onesto e duraturo. Un approccio che va oltre le mode per dare forma a oggetti e spazi davvero necessari.
Il contest è diviso in due ambiti: il primo è Living, dedicato all’interior design: arredi, complementi, rivestimenti, tessuti, pavimenti, soluzioni decorative. Qui i partecipanti dovranno presentare anche un prototipo del progetto. Il secondo è Garden, focalizzato sul Daybed da esterno, una seduta che unisce comfort, estetica e sostenibilità, ideale per ripensare il relax outdoor con uno sguardo contemporaneo.
Chi può partecipare? Il concorso è gratuito e aperto a tutti: designer, architetti, creativi già attivi nel settore e studenti di scuole e università italiane o internazionali. Si può partecipare da soli o in gruppo, con un solo progetto. Una giuria di esperti valuterà le proposte in base a originalità, qualità del design, coerenza con il tema e potenziale di produzione.
I progetti selezionati saranno premiati durante il festival di ottobre e inseriti in un catalogo internazionale distribuito a studi, aziende e redazioni di settore. Le migliori proposte saranno anche esposte in occasione di fiere nazionali e internazionali con la possibilità di entrare in un network professionale, confrontarsi con il mercato e dare concretezza alle proprie idee.
Agorà Design è un luogo di scambio culturale che ogni due anni trasforma il Salento in un polo creativo, grazie a un programma ricco di conferenze, workshop, lectio magistralis e laboratori per tutte le età. Tra gli ospiti delle scorse edizioni: Stefano Boeri, Giovanna Castiglioni, Peter Pichler, Benedetta Tagliabue e molti altri protagonisti della scena contemporanea.
Per informazioni: www.agoradesign.it.
L’amministratore risponde: il motore del condizionatore sul tetto
A quali condizioni è possibile collocare il motore del condizionatore sul lastrico solare? L'esperto risponde
«Su questo argomento» spiega Pietro Tasca di Amministrazioni Tasca «si è espresso il Tribunale di Napoli con la sentenza n° 3527 del 29 marzo 2024. Riassumendo: il condòmino ha diritto di posizionare l’unità esterna del condizionatore sul lastrico solare a determinate condizioni.
Innanzitutto, occorre verificare che il regolamento di condominio non lo vieti. Poi va rispettato il decoro architettonico dell’edificio e il motore del condizionatore non deve impedire agli altri condòmini di utilizzare a loro volta lo spazio comune.
Chi intende installarlo non deve chiedere il permesso all’assemblea, ma deve darne comunicazione preventiva all’amministratore. Sarà quest’ultimo poi a comunicarlo agli altri condòmini alla prima riunione utile.
Se l’assemblea riterrà che l’opera viola i limiti che abbiamo elencato, potrà chiedere all’interessato di spostare l’impianto o di fare modifiche per renderlo compatibile con il decoro dello stabile o per evitare che limiti l’uso comune del lastrico. Se sorgono contestazioni, l’amministratore potrà agire dinanzi al giudice.
