La tavola della lettrice Michela di Pietrantonio, la trovate su Instagram come @laura.dipietrantonio. Per la sua mise en place ha utilizzato: piatti in porcellana vintage della madre, calici [Ikea], tessuti [Bottaro], posate [Copoti] acquistabili su Amazon.
Tessuto al metro Annika Rimala per
[Marimekko su Nordic Nest]. Posate Taste in finitura PVD [Sambonet].Alzata in ceramica dorata [Bitossi, ø cm 30,5x6h]. Piatto da portata Lemon [Les-Ottomans su Westwing].
Calice Boulevard in vetro con interno ondulato [Brandani]. Piatto in porcellana coll. Gala [H&H]. Portatovaglioli HTH x Clare V. Green [Heather Taylor Home].
Una mise en place vitaminica: interi, a metà o a rondelle: arance, limoni, pompelmi e mandarini diventano protagonisti di una tavola rifinita... a colpi di oro e pois!
C’è un modo semplice e sorprendente per portare luce e carattere in tavola: puntare sugli agrumi. Interi, a metà o a rondelle, arance, limoni, pompelmi e mandarini diventano dettagli decorativi pieni di energia, capaci di trasformare l’apparecchiatura in un piccolo scenario chic. Tra riflessi dorati, pois e tocchi grafici, la mise en place si veste di freschezza e stile, perfetta per stupire con naturale eleganza.
Questa tavola è di Michela di Pietrantonio, lettrice di CF appassionata di tablescaping, l’arte di allestire la tavola come fosse un’architettura, un paesaggio. Insieme alla sorella Laura, Michela condivide sul profilo IG @laura.dipietrantonio una ricerca fatta di stagioni, ricorrenze e piccoli gesti creativi. L’ispirazione qui è mediterranea e luminosa: arance e limoni diventano un centrotavola informale e il verde intenso delle foglie fa il paio con quello dei tovaglioli, animato da un motivo a pois. L’oro di piatti e posate non porta formalità, ma aumenta il tasso di luce e riflessi vitaminici! Replichiamo insieme questo mood?
I CONSIGLI DELLA LETTRICE:
Michela di Pietrantonio @laura.dipietrantonio
Centrotavola verde. Usa limoni, arance, mandaranci, lime, pompelmi, mandarini, cedri. Presentali interi o tagliati a metà su un letto di foglie e rami, poi aggiungi qualche piccola margherita. Quindi tagliane qualcuno a rondella per dare un tocco di colore ai tumbler trasparenti.
Forme e dimensioni. Prediligi un runner di forma allungata per i tavoli rettangolari e centrotavola tondeggianti per i tavoli rotondi.
Suggerimenti extra. Scegli una palette composta al massimo da 4 colori, accendi le candele solo per le cene dopo il tramonto, inserisci l’oro come elemento di rottura e aggiungi un piccolo agrume come segnaposto.
LA PROSSIMA TAVOLA POTREBBE ESSERE LA TUA
Scatta dall’alto e invia a [email protected] con oggetto ’Tavola’.
Nella zona giorno coesistono differenti spazi, comunicanti e tutti con una propria identità. Yana ha incorniciato il living aperto sulla cucina con un maxi tappeto chiaro che disegna un’isola. Crea uno stacco netto la cucina black con il tavolo da pranzo rotondo che fa da raccordo. La boiserie color burro lungo tutta la parete, sormontata dalla wallpaper, allunga visivamente la prospettiva. Al soffitto chiaro, abbinato alla porta e alla boiserie, è affidato il compito di slanciare la stanza.
I segreti per poter osare un mix di pattern forte come questo sono due: una buona luminosità naturale della stanza e dei punti che schiariscono, come la boiserie color burro e il soffitto bianco ottico.
«La cucina doveva avere una sua identità anche
se raccordata al living» racconta Yana. L’idea di creare un blocco a L in nero è stato vincente. Anche qui torna in sottofondo il mood rétro, con le ante e i pensili modanati dalla maniglia a conchiglia e le piastrelle diamantate lucide Anni ’70 per il paraschizzi. sedie Rippats in legno di faggio laccato nero [Jotex]. Sospensione Blade XS in rattan [Georges]. Cucina Lerhyttan mordente nero [Ikea]. Piastrelle Nouvelle [WOW].
Per il piccolo studio che diventa stanza per gli ospiti, Yana ha scelto arredi salvaspazio: dalla poltrona da lettura che si trasforma in letto alla lampada a braccio sospesa, al mini scrittoio di fronte alla finestra.
Wallpaper Les Nageuses [PaperMint], letto con testata imbottita Skene Lyx, toeletta e pouf Darwin [Jotex]. Tessile letto [Hay e Misia Paris], sospensione con frange [Pikart Lights]. Armadio guardaroba con ante scorrevoli Hauga [Ikea].
Effetto mini suite per la stanza girly che rilegge lo stile déco con ironia. Ai dettagli classici del letto con maxi testata capitonné rosa antico, della toeletta con specchio e pouf per l’angolo beauty e della sospensione con frange, fa da sfondo la wallpaper con grafiche di nuotatrici. Nella palette dei toni soft del rosa, dal cipria, al confetto, all’antico, si innestano i tendoni fantasia Toile de Jouy con motivo chinoiserie, che creano una sorta di séparé. Ricorda le case delle bambole l’armadio/guardaroba taglia XS.
Le ante dell’armadio sono rivestite con una wallpaper ‘volo di rondini’. Letto Ebba [Westwing] con copriletto The Eye Brown [&Tradition], lampada a parete a braccio Shady [Zuiver].
La tinta burro del binomio boiserie/soffitto rimbalza sulla testata letto a semicerchio. Anche qui torna la wallpaper, in un mix insolito di micro righe (parete) e volo di rondini (armadi). Nel mix di righe, fantasie kilim e losanghe (del parquet), il mood vintage fa da trait d’union. Pezzi clou sono i comodini bombati, con lastra di rame acidato innestata sulla pietra, la lampada a braccio Stilnovo e la specchiera barocca. Wallpaper righe [Ferm Living].
Qui l’effetto wow lo danno le piastrelle a bolli e la mini console-gioiello. La porta scura fa da punto focale (se fosse chiara si perderebbe tutto l’equilibrio). Applique e maniglia tonda fanno da contrappunto per forma e colore.
Nella sala da bagno i toni delle terre lasciano il posto a un deciso rosso cardinale. La fascia di piastrelle sopra lavabo si specchia nel rivestimento della vasca e prosegue salendo sul muretto a U, con il lavabo d’appoggio. Chic l’abbinamento al rosso delle piastrelle verde acqua tenue. Effetto kilim e mood vintage per il rivestimento a terra in grès porcellanato. Piastrelle quadrate rosso e azzurro ghiaccio System [Ceramica Vogue]. Piastrelle Tesserae Collection [WOW], specchio ovale Lindbyn [Ikea], applique a sfera Perlez Clip [Wever & Ducré].
La palette rétro gioca con tutti i toni desaturati del rosso, dal bordeaux al ruggine e al terracotta, con eleganti tocchi
di nero. La finitura miele del legno dialoga con
la tinta burro neutra delle pareti. Completa la palette il gioco dei rosa. Codici colori Little Greene.
Sei posti letto in 57 metri quadrati decorati con colori e pattern senza limiti: ecco l'appartamento di una studentessa fuori sede che può ospitare anche la sua famiglia. Tra arredi salva spazio trasformabili, boiserie che ampliano lo spazio, carte da parati super protagoniste e zone color block dal gusto rétro andiamo alla scoperta di una casa effetto wow
Tra arredi low budget, echi rétro e interventi effetto wow, questo mini appartamento di 57mq diventa un'icona di stile e di funzionalità con ben 6 posti letto.
Mini, ma di carattere. Per il restyling dell’appartamento di 57 mq a Cracovia, l’interior designer Yana Molodyk aveva una missione chiara: ricreare uno stile rétro, con tanti spunti e interventi décor, arredi low budget e il maggior numero di posti letto possibile. Questo appartamento nasce infatti come pied-à-terre per una studentessa fuori sede e la famiglia in visita.
LE SCELTE FATTE:
Mantenuta la pianta originale, Yana ha deciso di trasformare gli ambienti della casa in raffinate ‘scatole preziose’.
IL TOCCO DI STILE:
Nella regia dei toni caldi, dove il burro della boiserie e del soffitto sfila accanto al terracotta e al ruggine, per disegnare le stanze la designer si è affidata all’anima décor dei pattern: dalle wallpaper, ai tendaggi, fino ai grafismi delle piastrelle che si innestano sul parquet a spina. Sfoglia la gallery e scopri la palette colore della casa.
COME FAR SEMBRARE UNA STANZA PIÙ GRANDE: 1. Riproporziona lo spazio con il colore dipingendo il soffitto con una tinta chiara. Puoi anche scegliere uno smalto super lucido: riflettendo gli arredi, il volume della stanza sembra aumentare. 2. Modula la parete con una boiserie bassa e dipingila in una tinta chiara: la fascia a correre orizzontale allungherà visivamente la stanza. Ti piace il décor? Puoi far sormontare la boiserie da una carta da parati dalle geometrie colorate o con micro decori. 3. Gioca con gli specchi appesi oppure appoggiati a terra per ampliare gli spazi e aumentare la luce. Basta uno specchio grande ovale appeso in orizzontale per dare profondità e dilatare visivamente la stanza.
Progetto Yana Molodykh/Yanamol Interior Foto Mood Authors Testi Elisabetta Viganò
La tecnologia smart che riscalda d’inverno e raffresca d’estate
Una stufa che accompagna la casa tutto l’anno, dal tepore dell’inverno alla freschezza dell’estate? EIKO 365 di MCZ unisce design essenziale e anima smart in un unico gesto: una soluzione versatile che semplifica lo spazio e rende il comfort parte naturale della quotidianità.
C’è un nuovo modo di intendere il comfort domestico, ed è quello che supera la stagionalità. EIKO 365 di MCZ nasce con un’idea chiara: offrire riscaldamento e raffrescamento in un unico apparecchio, eliminando la necessità di installare due sistemi distinti e restituendo continuità estetica agli ambienti. Vediamoli insieme per scoprire i plus di questo sistema certificato in classe A++ per l’efficienza energetica.
Estetica compatta, presenza discreta
Le dimensioni contenute e le linee pulite permettono di posizionareEIKO 365 vicino alla parete, integrandola con naturalezza nel layout domestico. Quando è accesa, la fiamma visibile diventa un punto focale caldo e accogliente. Quando è spenta, o in modalità raffrescamento, mantiene un profilo elegante e discreto, senza elementi tecnici invasivi.
Tecnologia integrata, senza compromessi visivi
Un unico apparecchio che assolve due funzioni (con una potenza di 6 kW per la stufa a pellet e 9.000 BTU per il modulo di raffrescamento, paragonabile a un climatizzatore tradizionale). Uno dei plus più interessanti è l’assenza di unità esterna, motori visibili o tubazioni da nascondere. L’installazione richiede soltanto due fori a muro: uno dedicato, in modalità raffrescamento, all’espulsione dell’aria calda (e in modalità riscaldamento all’ingresso dell’aria comburente), e uno per l’evacuazione dei fumi quando la stufa è in funzione. Non servono sistemi di scarico della condensa, uno degli elementi più problematici e fastidiosi necessari per i climatizzatori tradizionali.
Manutenzione ridotta, efficienza ottimizzata
Il braciere automatico riduce in modo significativo la gestione della cenere, mentre la tecnologia CORE garantisce una combustione del pellet efficiente e pulita. Questo sistema consente di ottimizzare i consumi di pellet fino al 15% e di ridurre le emissioni del 40% rispetto ai limiti europei più severi. Il risultato è un comfort che non grava né sull’ambiente né sulla quotidianità, ma che si integra con uno stile di vita attento e contemporaneo.
Controllo intuitivo e gestione smart
Il pannello comandi a scomparsa assicura un’interazione intuitiva, mentre il telecomando con termostato ambiente consente una regolazione precisa. Grazie alla connessione WiFi e Bluetooth e all’app Maestro+, EIKO 365 può essere gestita anche da remoto tramite smartphone, ampliando la libertà di utilizzo e adattandosi ai ritmi della vita moderna.
Un investimento che fa rima con risparmio
Scegliere un apparecchio multifunzione significa ottimizzare spazio, installazione e costi. EIKO 365 è disponibile al prezzo di lancio di € 4.490,00 IVA compresa fino al 30 aprile 2026: una proposta che unisce design, tecnologia e risparmio in un unico gesto progettuale. Abitare il benessere, oggi, significa scegliere soluzioni intelligenti che lavorano in silenzio e valorizzano lo spazio. Con EIKO 365, il comfort diventa un’esperienza continua, per tutte le stagioni.
Il salotto gode di due finestre ad angolo, tipiche delle case milanesi degli Anni ’20. Per creare un effetto scatola e dare equilibrio ai volumi di un ambiente di altezza generosa, il soffitto è stato dipinto di verde e scende sulle pareti, avvolgendo come un mantello la stanza.
Per l’originalità nella progettazione, il bilocale di Ilenia Fossati ha vinto la menzione di CasaFacile nell’ambito del ‘Premio Achille Castiglioni Design & Ospitalità 2025’ indetto da Ospitami. Divano [BHM Sofà], sgabello Eames Elephant RE [Vitra]. Tappeto Pipeline Freeform 2 disegnato da Patricia Urquiola [CC-Tapis].
Tavolo e lampada [De Rerum], sedie in rattan acquistate su [The Masie]. Panca design Atelierzero rivestita con laminato di [Abet]. Codici colore: a soffitto [NCS S 5010-B50G], sulla parete [RAL 9016], sulle finestre [NCS S 8005-R80B].
Per non sprecare spazio con il classico corridoio, i progettisti hanno creato una nicchia (ricavata dalla camera da letto adiacente) che oggi ospita la cucina lineare. Da qui si accede a tutte le stanze. Sospensioni [De Rerum]. miscelatore abbattibile Su&Giù [Gessi].
L’ambiente prende luce e aria da una finestra che si affaccia sul cavedio ed è stato dipinto di glicine, un colore già presente in casa prima dei lavori e adesso reso più tenue. Il suo codice è NCS S 2020-R70B.
Sul tavolo il bollitore Bulbul disegnato da Achille Castiglioni, assegnato da Ospitami per il ‘Premio Achille Castiglioni Design & Ospitalità 2025’ [Alessi].
Quando non è in uso, la cucina si può chiudere con un piano ribaltabile e si mimetizza Un’idea geniale, da copiare subito! Gli interruttori della casa sono quadrati, a ‘bottone’, con un design elegante e giocoso. Un altro dettaglio super curato!
Ilenia amava l’idea di offrire servizi da suite d’hotel agli ospiti. E questa super doccia con pavimento in resina, porta di vetro canneté e piastrelle bicolore è una vera sorpresa che si intravede dal living (pur mantenendo la privacy). E il profilo in metallo giallo della porta dà luce.
Ilenia amava l’idea di offrire servizi da suite d’hotel agli ospiti. E questa super doccia con pavimento in resina, porta di vetro canneté e piastrelle bicolore è una vera sorpresa che si intravede dal living (pur mantenendo la privacy). E il profilo in metallo giallo della porta dà luce.
La camera da letto è definita dal blu scuro (lo stesso utilizzato
nel living), che crea una cornice intorno alla testata del letto e continua come boiserie bassa per tutta la stanza. Una soluzione estetica e funzionale: la parete scura nasconde eventuali segni sul muro lasciati da trolley o ospiti distratti.
Grande assente l’armadio, sacrificato per lasciare spazio alla nicchia della cucina: la zona guardaroba è stata spostata all’ingresso. Letto [BHM Sofà]. Comodino Componibili [Kartell], interruttori [PLH Italia]. Lampade: Toio Led [Flos], Eclisse [Artemide], Parentesi [Flos].
La pianta dell’appartamento era sfidante, con la zona giorno dalla parte opposta rispetto all’ingresso. La casa, che prima era un centro estetico, aveva due corridoi affacciati su un cavedio. I progettisti hanno deciso di non modificare il taglio irregolare, l’unico muro toccato è quello della camera da letto che è arretrato di 60 cm per accogliere una piccola cucina affacciata sul corridoio lungo. Nel corridoio breve hanno posizionato la doccia, staccandola dal bagno dove invece c’è la lavatrice: una scelta insolita ma originale e interessante, specie
in una casa adibita anche ad affitti brevi.
Ecco la sfida: trasformare un ex centro estetico di 55 metri quadrati in un bilocale da abitare durante la settimana e affittare come bed&breakfast nel weekend con un occhio al design, soluzioni funzionali ma scenografiche (come la doccia en suite) e tanti arredi pratici (come la lunga panca quadrettata). Scopriamo insieme questa casa piena di idee multifuzione
Un bilocale milanese al primo piano di un palazzo storico, corteggiato a lungo... Quando Ilenia è riuscita ad acquistarlo aveva le idee chiare: doveva farne un appartamento di design, funzionale e adatto per ospitare lei durante la settimana e per diventare un b&b nei weekend, quando Ilenia – che è Head of Design Lab per CC_Tapis, azienda di tappeti di qualità – raggiunge il compagno e la figlia ad Aosta.
LE SCELTE FATTE:
«Non volevo che la cucina diventasse il cuore della casa» dice Ilenia. Con lo studio Atelierzero ne ha fatto un ambiente passante tra le zone giorno e notte, riducendo al minimo i lavori di muratura e superando alcuni vincoli strutturali.
IL TOCCO DI STILE: Colori di carattere (dal grigio scuro al lilla al giallo) e lampade di design in tutte le stanze. Poi, una doccia super scenografica che vive a sé...
Progetto Atelierzero, atelierzero.it Foto Pietro Rainoldi Testi Sara Peggion
Divano a tre posti Grondone Blu Notte [Poltronesofà] con cuscini confezionati da [Trame d’Interni]; sul tavolino lampada Tsumiki [Alessi], faretti Isyluce [Affralux].
L’ingresso risultava sproporzionato
e vi si aprivano ben 7 porte perciò era inutilizzabile. Inoltre rubava quasi 10 mq al trilocale di 75 mq. Una situazione tipica negli appartamenti degli Anni ’60-’70.
Il punto di partenza del progetto è la trasformazione del maxi disimpegno in locale multitasking che accoglie ingresso, corridoio della zona notte e lavanderia. L’effetto scatola in blu gli dà la giusta importanza e il diaframma in vetrocemento è un omaggio agli Anni ’70. Davanti alla porta d’ingresso è stata creata una nicchia con una panca contenitore in legno su misura, ganci per i cappotti e una parete in vetrocemento che lascia intuire lo spazio retrostante senza svelarlo troppo e che fa passare la luce.
Colore azzurro NCS S 3040-R90B. Anche per il pavimento si è scelto lo stesso azzurro intenso di pareti e soffitto: è una nuance che dà un forte carattere a questo piccolo spazio e lo definisce rispetto al living. «A terra ho proposto le piastrelle perché Cuneo è una città spesso piovosa: così al rientro in casa si dispone di una sorta di ‘mudroom’ in cui togliersi scarpe e cappotto senza rovinare il pavimento».
I soffitti ribassati isolano la casa dal sottotetto
e ospitano l’impianto di climatizzazione e quello elettrico; living e camera sono rialzati per far passare le tubature della cucina. Questo gioco di dislivelli dà anche movimento agli ambienti. Accanto alla cucina si sviluppa il corridoio a L della zona notte, a sua volta fortemente caratterizzato dall’azzurro delle superfici che stacca sul bianco del living. Le porte filomuro, da chiuse, eliminano quasi la percezione della profondità di questo spazio. Anche qui le piastrelle colorate a terra definiscono l’area di passaggio.
Per il pavimento della cucina Emanuela ha disegnato un mosaico con piastrelle da cm 10x10 in bianco, nero e paprika. Le fughe colorate nello stesso arancione delle mattonelle creano un contrasto semplice ma d’effetto che torna nei bagni. Tavolo Ibiza in acciaio Blu Sapphire [The Masie] con sedie vintage e, sul top, alzata con campana Mattina [Alessi]. A terra, parquet in Rovere Cream 2 strati [Britex]. sospensione Beau [Westwing].
Se gli arredi sono minimali si possono osare colori audaci ed è facile creare abbinamenti con pezzi di famiglia, come in questo caso il cassettone d’epoca. Libreria Krossing bianca [Kriptonite] con fermalibri Accademia [Hiro Design], vasi Similitudine giallo [Paolo Santangelo] e Chilifrukt blu [Ikea] e lampada a clip [Merci Paris].
La cucina a vista ha permesso di aprire lo spazio ma in nuance con la parete non è incombente. Divano e tavolo blu sono il segreto che rende il progetto dell’ingresso ben integrato con il resto della casa. Cucina Start-Time [Veneta Cucine], spremiagrumi Plissé e Juicy, caffettiera Pulcina e insalatiera Maya [Alessi], cocotte in ghisa nera [Staub], tutto da [Fontana Cuneo], stampa Bauhaus [Desenio]. Piastrelle I Colori in bianco, nero e paprika [Ce.Si] con stucco per fughe Ultracolor Plus bianco 100 e Terra di Siena 145 [Mapei].
Ridimensionando la camera è stata ricavata una comoda cabina armadio che confina con la nuova nicchia della cucina. Per chiuderla basta una tenda, sì ma... rossa per dare un twist [Designers Guild].
La camera matrimoniale era fin troppo grande ma la posizione di porta e finestra la rendeva difficile da arredare. Anche in camera Alessandra non ha voluto rinunciare al colore.
Comodini di famiglia ha abbinato testiera del letto e sospensione in vimini e un’icona come l’Eclisse che è un passepartout. Letto sommier con box sotto rete Brimnes [Ikea] con testata vintage e set copripiumino Slånhöstmal [Ikea]; sui comodini lampada Eclisse bianca [Artemide].
Sedia Rågrund in bambù usata come servomuto [Ikea], sul davanzale della finestra in pvc Vidok [Veka], vaso Node white [Rosenthal]. Il soffitto della camera è dipinto di Mauve Madness codice PPG1049-5 [Univer]. Porta rasomuro verniciabile XReverX [Ermetika].
Le porte filomuro sono dipinte su ogni lato nel colore della stanza che le accoglie: azzurro verso il corridoio, bianco verso la camera e paprika verso la lavanderia.
Il bagno era il classico servizio lungo ma strettissimo con la parte iniziale leggermente più profonda per poter accogliere la vasca da bagno e il lavabo. Allargato rubando spazio alle camere, il bagno ha ora una maxi doccia da 150 cm. Le piastrelle bianche quadrate di varie dimensioni creano un mosaico le cui geometrie sono evidenziate dalle fughe blu. Sanitari Smile [Ceramica Cielo], mobile Picta con lavabo Milk [Compab], box doccia Icaro nero con piattoTrendy [Arblu], rubinetti [Paffoni].
Lavello Domestica [Colavene] con miscelatore Snow [Nobili], piastrelle I Colori Galassia e Paprika [Ce.Si.] con stucco Ultracolor Plus 172 Blu Spazio [Mapei]. Piastrelle I Colori Bianco e Nero [Ce.Si.] e stucco Ultracolor 172 Blu Spazio [Mapei].
Spesso i vecchi trilocali hanno un enorme ingresso su cui si aprono tutte le porte della casa: come rivedere la distribuzione degli spazi ottimizzando i metri quadrati a disposizione? Ecco la soluzione dell'architetto: un appartamento ben organizzato con una zona multitasking che ospita anche la lavanderia. Il tocco di stile? Color block a effetto scatola che dà carattere a questa casa vitaminica!
10 mq di atrio con 7 porte: una zona inutilizzabile ora è diventata un ingresso-mudroom che in tanti vorremmo... e il blu effetto scatola più il vetrocemento fondono scelte tecniche ed estetiche.
Emanuela, l’architetto, e Alessandra, la proprietaria, si conoscono da qualche anno quando quest’ultima compra la sua prima casa: posizione super ma
pessima distribuzione. «Al contrario di tanti clienti lei sapeva cosa non voleva: una casa omologata e asettica» racconta Emanuela. «Voleva qualcosa di speciale per layout e stile. Così avrei finalmente avuto la possibilità di sviluppare un progetto un po’ audace che avevo in testa da tempo, per ridare una funzione agli spazi persi delle case Anni ’70 e per giocare con il colore: le ho chiesto di fidarsi e lei mi ha dato carta bianca».
LE SCELTE FATTE:
L’impianto era classico, con l’ingresso-disimpegno centrale enorme su cui si affacciavano cucina e bagno ridotti, due camere grandi e un salotto risicato. La doppia esposizione non si percepiva e la separazione tra i locali risultava superata. «Ho rivoluzionato gli spazi, che ora sono aperti e fluidi» dice Emanuela. «All’ingresso, che è stato dimezzato, si entra in una ‘bolla’ blu effetto scatola: a destra c’è lo studio/camera ospiti, a sinistra la zona giorno ora raddoppiata e illuminata da tre finestre con la cucina open che ha preso il posto di una della stanze da letto. Nell’area notte la camera ha una cabina armadio e il bagno – ampliato – e nell’ex disimpegno c’è anche un secondo servizio con lavanderia».
IL TOCCO DI STILE:
Per sottolineare gli spazi e richiamare gli Anni ’70 a cui risale la casa ci sono i colori celeste e paprika utilizzati in dosi diverse e su tutte le superfici.
Progetto Arch. Emanuela Garino, Officina 12100 Architettura Foto Marta D'Avenia Testi Elena Favetti
Una finestra su misura che segue il profilo esterno della casa, trasformandosi all’interno in una nicchia accogliente per il divano principale e in un prezioso volume contenitivo. panca Cueva [La Embajada, da Guillerme et Chambron], rivestita in chuspata, una canna tipica delle rive del lago Patzcuaro, in Messico.
I due divani, rivestiti con tessuti Maharam, dialogano tra loro attraverso una palette di colori armonica, mentre le poltrone firmate Guillerme et Chambron, tra i designer francesi più amati da Helgerson, completano la scena. Divani [Hay] rivestiti con tessuto [Maharam], cuscini [Cush Upholstery]. Poltrone vintage [Guillerme et Chambron], tappeto [Revival], spot a soffitto simili a quelli artigianali di [Renzo Serafini]. Il dipinto è un’opera degli Anni ’60 del pittore americano Robert Colescott.
Un suggestivo camino bifacciale, rivestito in piastrelle lucide verde acqua, mette in comunicazione soggiorno e cucina. Per l'illuminazione sono stati scelti spot in metallo spazzolato direzionabili. Camino rivestito con piastrelle [Tempest Tileworks]. Un rivestimento simile è la Piastrella Porcellanata Premium Era Teal Lucida [su » leroymerlin.it]. Tavolo basso [Midnight Sunlight], ma per modelli simili digita ‘wabi sabi table’ su Etsy.
Il cuore della cucina è l’isola, realizzata artigianalmente con ripiani a vista e un piano da lavoro rivestito da piccole piastrelle quadrate da cm 5x5, incassate una a una, che regalano un effetto materico sorprendente. A completare la scena ci sono la cappa rivestita in abete di Douglas, la cucina freestanding rossa Majestic [Ilve]. Le piastrelle sull’isola sono di [Ann Sacks], sgabelli Bobby [Design by Them].
La cucina è realizzata su misura, con caratteristici pomelli in legno e piani effetto cemento, rifiniti con una delicata stondatura sull’alzatina. Anche qui, pareti e soffitto sono rivestiti in abete di Douglas, che scalda l’ambiente e ne rafforza il carattere materico. Per miscelatori da cucina a ponte guarda le proposte su » it.hudsonreed.com e la collezione Classica di [Officina Nicolazzi].
Le aree living sono collocate al piano superiore per valorizzare al massimo le splendide viste verso il fiume. Il pianerottolo della scala è concepito come spazio di relax, con tonalità di blu e terracotta, le linee vintage degli
arredi Mid Century.
In una delle camere dei bambini è stato realizzato un ampio armadio su misura. I pomelli e la scrivania a incasso richiamano le forme già presenti in cucina. La scelta del senape rende giocoso l’insieme; pareti e soffitto nella stessa nuance non risultano eccessivi grazie allo scrittoio in essenza pura. Color senape India Yellow [Farrow & Ball]. La lampada da parete con braccio a pantografo è simile agli storici modelli di Erik Hansen per [Le Klint].
La testiera In legno massello è una forte presenza materica, un pezzo unico con un taglio naturale e bordo vivo. comodini [Hedge House Furniture], biancheria da letto Parachute Home [Les Indiennes su Etsy].
Anche il bagno segue lo stile del resto della casa. rivestimento murale [Ann Sacks], cementine a pavimento [Zia Tile]. All’ingresso e al primo piano mobili mid century: puoi trovarne di simili da [Støv Furniture]. Specchio [Urban Outfitters], applique [Heather Levine].
Se ami i rivestimenti in legno ma temi l'effetto rustico-baita ecco la casa perfetta per te: copia lo stile Mid-Century americano che trasforma il total wood look in scelte raffinate dal sapore vintage! In questa villa anni '70 (ristrutturata a misura di famiglia) il calore del legno senza nodi dialoga con piastrelle lucide e sfumature di verde e senape. Ti innamorerai delle cementine multicolor e dei divani tartan dal gusto anni '50.
Non lontano da Portland, questa meravigliosa casa Anni '70 racconta uno stile molto americano che farà innamorare chi ama il calore del legno ma non il suo sapore rustico.
Per una famiglia con due bambini, Jessica Helgerson, designer e founder dello studio JHID, ha ristrutturato questa casa Anni ’70 a Sauvie Island, fuori Portland in Oregon, negli Stati Uniti, immersa in un paesaggio bucolico e affacciata sul fiume Columbia. Jessica ne ha intravisto il potenziale e – come nel suo stile –
il team JHID ha preservato la struttura originale dando però risalto alle viste.
LE SCELTE FATTE:
Seguendo il desiderio dei clienti di avere una casa vivace e in sintonia con il paesaggio, JHID ha creato un rivestimento totale in abete di Douglas con superfici lisce e senza nodi per un effetto lusso (non baita!) abbinato a palette di colori intensi ma terrosi.
IL TOCCO DI STILE:
Piastrelle lucide fanno da contrappunto al legno, il cui colore caldo dialoga con un verde desaturato che passa dagli infissi alla cucina. Gli arredi aggiungono i toni mancanti (blu, rosso, giallo) declinati nei tessuti tartan che completano lo stile Mid Century.
Progetto Jessica Helgerson Foto Aaron Lietz Testi Grazia Caruso
Dietro la sedia: storie di persone, mestiere e creatività
Chi rende davvero unico un oggetto di design? Il designer? L’azienda? O le persone che ogni giorno lo costruiscono? Con la campagna “Oleandro. Unica, come noi”, Calligaris sposta l’attenzione dall’oggetto alle persone che lo rendono possibile. Un invito a guardare il design da un’altra prospettiva, decisamente umana
Nel mondo dell’arredo siamo abituati a oggetti “iconici”, ma chi costruisce davvero l’originalità di un prodotto? Solo chi firma il progetto o un intreccio di competenze, gesti quotidiani, saperi condivisi?
Da queste domande prende le mosse “Oleandro. Unica, come noi”, la nuova campagna di Calligaris che sceglie di cambiare punto di vista: non partire dall’oggetto, ma dalle persone che ogni giorno contribuiscono a realizzarlo. I protagonisti non sono testimonial, influencer o designer, bensì i dipendenti dell’azienda, ritratti con una seduta della famiglia Oleandro, quella in cui ciascuno si riconosce di più. Perché Oleandro non è solo una seduta: è un progetto cresciuto all’interno dell’azienda, maturato nel tempo grazie a chi lo ha pensato, sviluppato, perfezionato.
La scelta aziendale di mettere al centro i dipendenti non è banale: ogni persona che contribuisce a un progetto porta con sé un’esperienza irripetibile, proprio come ogni casa racconta chi la abita.
Per chi guarda al design con curiosità e consapevolezza, questo cambio di prospettiva è uno spunto interessante. Dietro ogni oggetto che scegliamo per le nostre stanze c’è una rete di mani, decisioni, competenze. Forse l’unicità non sta solo nel prodotto finito... ma nel processo umano che lo rende possibile.
Da Hanami Atelier una serie di appuntamenti per imparare a creare composizioni moderne, sostenibili e scenografiche
Se senti già voglia di primavera e desideri dare un tocco personale ai tuoi spazi, l’Hanami Atelier di Bergamo riapre le porte per una stagione creativa 'fiorita'. i nuovi workshop 2026 sono pensati per chi ama sporcarsi le mani e scoprire che il design floreale è un mix perfetto di tecnica, equilibrio e natura.
Sushi Floreale (23 Febbraio)
Una composizione compatta, circolare e moderna, perfetta per gli ambienti contemporanei.
Costo: 65€ (materiali e aperitivo inclusi).
Ghirlanda di Primavera (18 Marzo)
Intrecci di rami e fiori freschi, con la possibilità di aggiungere dettagli stagionali per un tocco pasquale.
Costo: 85€ (materiali e aperitivo inclusi).
Mazzo Spontaneo (1 Aprile)
Impara la tecnica della spirale per creare bouquet armonici che sembrano appena raccolti in un prato.
Costo: 65€ (materiali e aperitivo inclusi).
Composizione Contemporanea (15 Aprile)
Un approccio sostenibile (senza l’uso della spugna) per creare centrotavola eleganti e moderni.
Costo: 85€ (materiali e aperitivo inclusi).
Frutta e Fiori (20 Aprile)
Per chi ama lo stile opulento e barocco, un workshop per unire fiori, frutta e verdura di stagione in un'unica opera scenografica.
Costo: 65€ (materiali e aperitivo inclusi).
Il salotto dà vita a un dialogo tra antico e contemporaneo: travi a vista e infissi d’epoca si affiancano ai pezzi di design, come il divano Bubble in blu cobalto, colore che insieme al giallo omaggia le isole greche. Poltrona Roly Poly, design Faye Toogood [Driade].
La zona conversazione è impreziosita dal camino d’epoca che ‘ruba’ il posto alla tv: ai lati, due porte a doppio battente di elegante simmetria nascondono un armadio a tutta lunghezza.
La cucina ospita una vera opera d’arte: l’affresco dell’artista lionese Tomalater, che si è ispirato ai piccoli villaggi delle Cicladi. Per incorniciare il murale, la progettista Bluen de Prenéuf ha creato una nicchia di colore blu cobalto tutto intorno. Tavolo Ankara [Matière Grise]. Sgabelli Gustave [Hartô], oggettistica [Axel Chay per Monoprix].
Sembra un quadro a parete ma in realtà si tratta di un'apertura che lascia vedere il murales della cucina. Il tono leggero e funny dell’arredo continua anche nella sala
da pranzo: intorno al tavolo ci sono tutte sedie spaiate. Claustra corallo realizzata su misura da [Blomkal], sgabello [Moustache]. Sulla tavola, oggetti di [Axel Chay per Monoprix].
L’appartamento di Laure e Romain è su due livelli: l’accesso al piano superiore avviene tramite una scala che non passa inosservata. La progettista Bluen ha voluto infatti renderla un elemento fortemente décor con armadiature su misura color azzurro (lo stesso delle porte nel salotto) e una carta da parati multicolor. Wallpaper Collage di Florence Bamberger per [Isidore Leroy].
Lo studio è stato ricavato dal mezzanino che si affaccia sul living ed è una delle stanze più eclettiche della casa: utilizzato da tutta la famiglia, ha uno stile pop/cartoon amatissimo dai due figli della coppia. Sulla libreria tornano
gli oggetti-scultura del designer Axel Chay [Monoprix], libreria su misura realizzata da [Little Worker].
Insolita ma originale, la posizione del letto nell’angolo risolve un problema tecnico sorto durante la ristrutturazione: dietro la testata, realizzata su misura, c’è infatti un camino che non era possibile togliere ma non si voleva utilizzare. Lo spazio dietro Ia testiera è diventato un’utile base d’appoggio. Eclettici i comodini e le applique. testata su misura realizzata da [Orac Decor]. carta da parati Graphique N°13 di [Maison Baluchon].
Rosa e corallo giocano a inseguirsi in questa sala da bagno divisa in tre parti: la zona wc giocosa, riservata e funzionale decorata con carta da parati. Sanitario sospeso rosa Callipyge [Trone], Pannello Panoramique Real Mirage di [Caselio].
Tra divertimento e rigore: a Lione un appartamento incanta grazie a un mix di colori ispirati al Mediterraneo, opere di Street Art e arredi a tinte accese
Dopo molti anni vissuti in Grecia, i proprietari di questo ampio appartamento sono ritornati in Francia. Laure e Romain si innamorano di questa casa agli ultimi due piani – quinto e sesto – di un palazzo nel centro di Lione. Per trasformarlo nella casa dei sogni, però, hanno bisogno del twist di una giovane interior designer che come loro ha una vera passione per il colore, l’arte, lo spirito giocoso. Ecco entrare in scena Bluen de Préneuf (@studiobluen), che con il suo studio ridisegna completamente spazi e arredi.
LE SCELTE FATTE:
Passato e presente ora convivono in un mix equilibrato e vivace: décor e tonalità mediterranee sono il filo conduttore che unisce gli spazi e crea soluzioni a sorpresa. Ogni colore è ispirato alle Cicladi: blu oltremare per Santorini, rosa pallido per Mykonos, corallo per Paros, giallo intenso per Ios. E non manca certo l’azzurro dell’Egeo.
IL TOCCO DI STILE:
Le stanze più amate della casa? La cucina con un murale d’artista e lo studio-biblioteca che si trova nel disimpegno al piano di sopra. Sfoglia la gallery!
Styling Christine Pirot Hébras Foto Frenchie Cristogatin Testi Sara Peggion
Sala Bevilacqua - Foto di Elena Datrino
A destra, Fortunato Depero "Cordial Campari" del 1939
(Mart, Fondo Depero) A sinistra, Fortunato Depero "Simultaneità metropolitane" del 1946 (Mart, Fondo Depero).
Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, il Museo Bagatti Valsecchi presenta "Depero Space to Space. La creazione della memoria", una mostra che mette in dialogo la casa neorinascimentale dei baroni e l’universo visionario dell’artista trentino.
Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, il Museo Bagatti Valsecchipresenta "Depero Space to Space. La creazione della memoria", mostra a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico, in collaborazione con il Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026, l’esposizione segna il ritorno di Fortunato Depero a Milano a 35 anni dall’ultima retrospettiva a lui dedicata in città.
Una mostra che mette in dialogo la casa neorinascimentale dei baroni Bagatti Valsecchi e l’universo visionario dell’artista trentino. Oltre quaranta opere dagli anni Trenta ai Cinquanta si intrecciano alla collezione permanente in un allestimento immersivofirmato dallo studio a-fact architecture factory. Un percorso che è esperienza spaziale, sonora e culturale, e che si estende fino al Trentino con gli Itinerari deperiani.
La mostra nasce da un parallelismo tanto sorprendente quanto coerente: quello tra Depero e i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi. In epoche diverse, entrambi hanno concepito la casa come opera totale, luogo in cui arte e vita quotidiana coincidono. Se i baroni, alla fine dell’Ottocento, reinventano una dimora ispirata alla Milano del Cinquecento, Depero – tra anni Quaranta e Cinquanta – integra linguaggio contemporaneo e contesto storico nella sua Casa d’Arte Futurista Depero, unico museo futurista fondato dall’artista nel 1957.
Le opere, provenienti dalla Casa d’Arte Futurista Depero e dal Mart, si inseriscono nella casa museo milanese in un dialogo serrato con arredi, dipinti e arti applicate della collezione permanente. Non si tratta di un semplice accostamento: il progetto di allestimento, firmato dallo studio a-fact architecture factory con il progetto illuminotecnico di LightScene Studio, lavora per integrazione. Le opere “piegano” lo spazio, talvolta sostituendo temporaneamente pezzi storici, talvolta affiancandosi agli arredi come complementi inattesi. Disegni e dipinti trovano posto in nicchie, armadi e passaggi, mentre una regia luminosa chiaroscurale costruisce una vera scena domestica.
L’ingresso è affidato a "Il Maggiordomo", pensato come gesto di accoglienza ironico: quasi fosse Depero stesso a introdurci nella casa. Da qui il percorso si snoda tra biblioteca, sale affrescate, ambienti privati e spazi di servizio, alternando armonie cromatiche e leggere dissonanze capaci di attivare nuove letture degli interni neorinascimentali. L’allestimento diventa così dispositivo narrativo: non scenografia, ma relazione viva tra architettura e opera.
A rafforzare l’esperienza intervengono quattro ambienti sonorirealizzati da Gaetano Cappa dell’Istituto Barlumen. Le sale si animano di voci, echi radiofonici, suggestioni futuriste, trasformando la visita in un attraversamento multisensoriale in cui il suono, elemento centrale nella poetica di Depero, amplifica la percezione dello spazio.
Il percorso si chiude nella Sala Mostre con la rievocazione del ViBi Bar (Vino-Birra Bar), il locale decorato da Depero nel 1937 per le Cantine Cavazzani di Bolzano. Qui l’atmosfera si fa conviviale e introduce anche agli appuntamenti del “ViBi Bar Depero”, cinque serate da febbraio a luglio che trasformano il museo in un elegante bar futurista, tra musica jazz dal vivo e aperitivo ispirato allo spirito creativo dell’artista.
La mostra si estende inoltre oltre le sale di via Gesù con due iniziative che ne ampliano la portata culturale. Da un lato i "Tea Talks", conversazioni d’arte nel Salone d’Onore del museo; dall’altro "Museo oltre i Confini", ciclo di incontri nelle biblioteche di quartiere milanesi, per portare il dialogo sul Futurismo e sulla figura di Depero in una dimensione diffusa e partecipata.
Infine, l’esperienza trova un naturale prolungamento negli Itinerari deperiani in Trentino, percorsi culturali nati dal patrimonio del Mart e della Casa d’Arte Futurista Depero. Cammini autonomi, mappati e pensati per essere percorsi a piedi, che attraversano il Roveretano e i paesaggi cari all’artista: un invito a leggere il territorio come parte integrante della sua visione. Dalla dimensione museale milanese si passa così al paesaggio reale, in un’idea di cultura che intreccia patrimonio, identità locale e slow tourism.
Info: www.museobagattivalsecchi.org
Depero Space to Space - La creazione della memoria
13 febbraio – 2 agosto 2026
Museo Bagatti Valsecchi, Via Gesù, 5 Milano