Tortona Design week
Alla Tortona Design Week 2026, il distretto più iconico del Fuorisalone invita a una rivoluzione silenziosa: “THINKING BETTER, Look back to Shape the Future”. Attraverso installazioni immersive, debutti internazionali e una nuova visione della mobilità, il design riscopre il valore della memoria e dell’artigianalità, rimettendo l'essere umano al centro del progetto.
L'anima femminile e il benessere urbano
Tra le tappe obbligate di questa edizione spicca Corpografia - Paesaggio di Donna in via Tortona 25. Il progetto di Sara Ricciardi Studio (per Torneria Tortona) trasforma lo spazio pubblico in un’oasi rosa vibrante, un arcipelago di forme organiche che celebra la forza rivoluzionaria di Elsa Schiaparelli. Non solo un’installazione, ma un luogo di sosta e comunità dove il corpo diventa architettura ospitale. Poco distante, in via Tortona 35, la natura si riprende i suoi spazi con Urban Jungle. Nato dal Green Master Lab, questo scenario sinestetico propone fiori e foglie giganti in chiave fantastica, un invito a riscoprire il benessere sostenibile mettendo l'individuo al centro dell'ecosistema naturale.
Tecnologia invisibile e design d’eccellenza
Il design è anche capacità di svelare l'invisibile. Al nuovo Geberit Experience Center (via Tortona 31), l'installazione RŌS dello studio svizzero atelier oï mette in scena la danza dell'acqua: centinaia di molle in acciaio guidano le gocce in una composizione dinamica che rende poetico il flusso idrico. Per chi cerca il rigore materico, il debutto europeo del brand giapponese MEISDEL a Tortona Square promette di stupire. La loro cucina Anima 01, in acciaio inox, è plasmata come un pianoforte a coda: una scultura domestica che esplora il confine tra forza della materia e fluidità delle linee.
La mobilità del domani: tra carta e intelligenza artificiale
Tortona 2026 si conferma hub per il design automobilistico. Hyundai (via Tortona 32) presenta in anteprima mondiale la nuova IONIQ 3 con il racconto esperienziale "Unfold Stories", mentre Zeekr Design porta all'Opificio 31 l’installazione immersiva The Art of Connection. Il polo di via Tortona 31 ospita invece Haus of Automotive di Konzepthaus, con focus su illuminazione e UX, e la partecipazione di Lotus con il progetto "IN PROGRESS". Anche il mondo dell’industria pesante si fa estetica: Toyota Material Handling Europe (via Voghera 8) reinterpreta i carrelli elevatori attraverso una mostra che unisce heritage e intelligenza artificiale.
Contaminazioni: moda, sport e hospitality
Eyewear & Art: Barton Perreira debutta in via Tortona 20 con un pop-up scultoreo in Plexiglas e PVC riciclato curato da Laurent Badier Studio. Color Mood: Lechler (via Tortona 14) presenta "The Way of Sportin’ Life", esplorando come il colore possa trasferire l'energia dello sport negli spazi abitativi. Art Hub: L’hotel nhow Milano (via Tortona 35) si riafferma come crocevia fondamentale, ospitando mostre e format dedicati alla cultura contemporanea.
A completare il panorama espositivo saranno anche Lexus; Switzerland Global Enterprise; Hisense; MEDUM; Rafa Lanf ranco Concept Store; DUXIANA; IN BETWEEN; Plenitude con progetti che spaziano dall’innovazione tecnologica al design dell’abitare, dall’energia sostenibile alla ricerca artistica contemporanea.
Tortona Rocks
Se Tortona è il cuore pulsante della Design Week, Tortona Rocks ne rappresenta l'anima più sperimentale. Con undici edizioni all'attivo, la piattaforma curata da Milano Space Makers torna nel 2026 con il concept “Design to Change Everything”. L'obiettivo? Leggere il progetto non come semplice forma, ma come strumento critico capace di incidere sulla realtà e proporre alternative concrete alle incertezze del presente.
Esperienze sensoriali e interior d'autore
Il percorso espositivo parte dalle spettacolari installazioni di Opificio 31. Qui, IQOS collabora con i leader dell'acustica Devialet per dare vita a Soundsorial Design: un paesaggio immersivo modellato da acqua e suoni dove il visitatore smette di essere spettatore per diventare parte di un archivio vivente di interazioni. Per gli amanti dell'interior design, Archiproducts Milano conclude la sua tetralogia sugli elementi naturali con Fòco, living notes by Studiopepe: il fuoco è interpretato attraverso un allestimento stratificato di materia e luce. Poco distante, presso le Officine Savona (via Savona 33), Maisons du Monde presenta Moments of Joy: un itinerario emozionale tra giardini mediterranei e atmosfere desertiche per riscoprire il benessere domestico.
Memoria pop e intelligenza artificiale
Tra le proposte più curiose, McDonald’s celebra i suoi quarant'anni in Italia con la mostra POOL Ti sblocco un ricordo, curata da Nicolas Ballario in via Tortona 58. Un'esperienza che unisce arte contemporanea (con opere di Damien Hirst e Vedovamazzei) e una "macchina del tempo" basata su AI per generare ricordi visivi personalizzati. Anche Swatch punta sull'intelligenza artificiale con AI-DADA Lab: i visitatori possono interagire con un'AI per elaborare in pochi istanti il design originale di un orologio New Gent partendo dall'archivio del brand.
BASE Milano
BASE Milano sovverte le aspettative del Fuorisalone scegliendo il tema Hello Darkness, trasformandosi in un ecosistema radicale dove l'oscurità non è vista come crisi, ma come spazio fertile di rigenerazione, esplorato attraverso installazioni immersive, biodesign e rituali collettivi.
L’ecosistema di Smarin: Ad emblema di questa visione, la Ground Hall ospita IDIORYTHMIA – RE-U construction system, progetto dello studio francese Smarin in partnership con l’Institut français Milano. Si tratta di un’infrastruttura di arredi reversibili e polimorfi che trasforma continuamente lo spazio: da agorà a sala proiezioni, fino a capsule dedicate al riposo. Il sistema permette di vivere e lavorare insieme rispettando il proprio ritmo individuale (idios rhythmos), in equilibrio tra autonomia e comunità.
Temporary Home: Il progetto di residenza di casaBASE apre le porte di cinque studi temporanei. Qui, i designer Jean Baptiste Durand, Bianca Carague, Lucrezia Alessandroni, Cristina Dezi, Saúl Baeza e Manuela Valtchanova trasformano le stanze della foresteria in luoghi di vita, ricerca personale e sperimentazione aperta al pubblico.
Exhibit – 4000 mq di ricerca: Il cuore pulsante è l’esposizione collettiva che coinvolge oltre 80 designer da 23 Paesi. Il percorso si articola su quattro traiettorie tematiche: Community (comunità sottorappresentate), Environmentalism (ecologie e sostenibilità), Rituals (riti contemporanei) e Media Tech (tecnologie).
Domus Academy: UNFOLD: In questo scenario si inserisce UNFOLD, l’esposizione di Domus Academy curata da VI+M Studio. Attraverso il tema ENGAGE FRICTION, 20 università internazionali indagano come le tensioni e i conflitti possano diventare catalizzatori di cambiamento, generando nuove narrazioni progettuali proprio a partire dall'opposizione.
Superstudio Design 2026
Per la sua 26ª edizione, Superstudio compie un passo storico: supera il concetto di singolo distretto per disegnare una mappa che attraversa Milano. Con 30.000 mq espositivi e la partecipazione di 91 brand e 88 designer da 19 nazioni (tra cui Giappone, Corea, Israele, Regno Unito e Francia), il progetto si articola in tre poli tematici che collegano Tortona, Barona e Bovisa.
SuperNova – Superstudio Più (Via Tortona 27): il cuore storico del distretto. Un percorso tra arte, tecnologia e design con 70 progetti internazionali e un focus speciale sulle delegazioni di Giappone e Corea. SuperCity – Superstudio Maxi (Via Moncucco 35): in zona Barona, uno spazio certificato LEED Gold dedicato alla dimensione urbana. Esplora il futuro delle smart city, la rigenerazione e l’inclusione sociale. SuperPlayground – Superstudio Village (Via Negrotto 59): un hub sperimentale e ludico in zona Bovisa, dove il design diventa gioco. È il punto di ritrovo per i giovani talenti, con apertura estesa fino alle 23:00.
SuperNova – Superstudio Più
Protagonista assoluto è il ritorno di Moooi con l'installazione museale “Moooi 25 and Promising”. Firmata da Marcel Wanders, l'esposizione occupa quasi 1.000 mq per festeggiare i venticinque anni dal debutto del brand. Accanto a Moooi, prendono forma le installazioni dei grandi protagonisti internazionali. Samsung Electronics presenta “Design is an Act of Love”, manifesto di una tecnologia dal volto umano, mentre Lexus esplora il movimento come esperienza emotiva con le installazioni immersive “SPACE” e “Discover Your Space”. Il rigore Bauhaus rivive nel progetto “UN:FOLD” di next125, una ricerca scultorea ispirata all'origami firmata da Ankon Mitra. La dimensione globale si riflette anche nell'installazione “Slow Hand Design” della Thailandia e nel progetto di Toyo Ito, che mette in dialogo i modelli di casa ideati da 100 bambini con le visioni di archistar come Kazuyo Sejima e Sou Fujimoto.
La sperimentazione materica anima l'intero percorso: Karbony esplora il filo di carbonio con “Infinity”, mentre Ross Lovegrove porta in scena le sculture cinetiche di “Gabo 2.0”. L'architettura si fa luce con “Cathedral”, l’opera site-specific in policarbonato di PolyPiù, e con l'installazione immersiva di Indigo Design. L'esperienza diventa digitale con l'allestimento di C&C Milano e con i "Domestic Oracles" dell’Istituto Marangoni in collaborazione con Alessi, dove il design incontra l'intelligenza artificiale. Non mancano i racconti d'eredità, come quello di Pastoe, e gli spazi conviviali come il bistrot esperienziale di Paola Navone per ABKStone.
Il programma culturale si completa con l'intervento pittorico dello Studio Moco e le attività sul Roof di RE.Circle, tra live painting e performance. All'interno della MyOwnGallery e del FLA Museum, l’arte dialoga con il progetto: dalla mostra di Franco Perrotti all'esposizione MIRRORS, che riunisce specchi d’autore firmati da maestri come Sottsass, Starck e Mendini. Un flusso continuo tra materia e dimensione immateriale, arricchito dal dialogo tra le sculture di Jacopo Mandich e la dimensione audiovisiva di Eric Oder.
