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50 Artigiani (R)esistenti alla 5ª edizione di Week Hand – Festival del Fatto a Mano

Lucrezia Sarnari

Lucrezia Sarnari  •  C'era una vodka

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Saranno 50 gli Artigiani (R)esistenti che parteciperanno alla quinta edizione di Week Hand - Festival del Fatto a Mano che strizza l’occhio alla sostenibilità.

Torna, infatti, il 21 e il 22 settembre 2019, sempre a Foligno, nella splendida cornice di Palazzo Trinci, la manifestazione che porta in Umbria l’artigianato di qualità.

Anche quest’anno arriveranno da tutta Italia i creativi, scelti dopo un’accurata selezione, che daranno vita a due giorni di incontro, scambio e confronto sui temi del nuovo artigianato.

 

Gli artigiani porteranno a Foligno le loro creazioni, tra le quali gioielli, illustrazioni, ceramiche, accessori e borse, profumi e tanto altro.

Come ogni anno l’Associazione Make, che organizza il festival, ha scelto 50 tra gli oltre 250 artigiani candidati, selezionati in base alla rarità e alla bellezza delle tecniche artigianali, il talento, l’estro e la creatività.

Durante i due giorni di Week Hand, come di consueto a fare da contorno alla mostra mercato, una delle più attese dell’anno nel panorama dell’handmade nazionale, ci saranno tanti laboratori per bambini, workshop per adulti e tante aree live per divertirsi insieme.

 

Perché Artigiani (R)esistenti? Perché esistere come artigiani oggi è anche un po’ resistere: ai tempi, alle difficoltà, alle problematiche di essere impresa o di diventarlo. Passione, talento e tenacia possono essere le giuste armi per andare avanti e farlo con il sorriso!

Inoltre quest’anno Week Hand si rinnova in chiave green. L’associazione Make ha infatti deciso di rispettare l’ambiente e di ridurre al minimo le stampe dei materiali pubblicitari, sfruttando al massimo il web per la diffusione dell’evento; in più tutti gli utensili usati durante il festival saranno ecosostenibili e i materiali usati nei workshop avranno un occhio di riguardo all’impatto sul territorio. 
Inoltre a tema green anche alcuni laboratori organizzati dalla Cooperativa Densa durante la due giorni di Palazzo Trinci: i più piccoli infatti rifletteranno riguardo i temi del vivere quotidiano, i cambiamenti climatici e gravi impatti che gli scienziati prevedono se la popolazione mondiale non modificherà le modalità di consumo quotidiano delle risorse.
 Un Festival che ha come obiettivo quello di avvicinare il grande pubblico alla nuova cultura dell’artigianato e a modelli manifatturieri più sensibili, a stili di vita più consapevoli e a comportamenti di consumo più sostenibili.

 

Di seguito l’elenco completo dei 50 Artigiani (R)esistenti che parteciperanno a Week Hand 2019: AB di Alessia Barbarossa, Abiuno, Artementa, Babel, Back From Rubbish, Bananamama, Buh lab, Calluna cartilegi, Cellaimo, Cera una Bolla, Ceramica Pop, Chez Blanchette, Cou.cou.ja, Drawingfish, E.Lorraine, Filotrama, Geografica, Hang Design, I sew so I don’t kill people, In itinere, IsaeIsa Ceramiche, Kitcut studio, Kosmika, Laboratorio Nido, LAB75, LABEL, Lacasaditania, Le Cose Che Sono, Leaf ceramics, LeNereidi, LINDANERA, Luthopika, Marzamemi fatto a mano, Midorj Jewels & Design, MudMoiselle Ceramica, Nivule + Pesci Rossi, NUOVA LINEA Produzioni di design, Officina Typo, Officine Gualandi, Ossi di Seppia, Pamphlet, Pollicenero, Roberta Parlapiano, Roger Cavinatto, Studionat, Ta Petite, Tack!, Tiche clothing, Usta e Wawas.

Special guest: Ideastars, NunaPaper, Naïf Lab, Creattive Compagnie, Emanuela Marchetti creative design.

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Lucrezia Sarnari

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