Giardinaggio

Stella di Natale: come farla durare a lungo

Ogni anno in Italia ne vengono vendute oltre 15 milioni. Raramente sopravvivono dopo le Feste e vengono buttate ai primi segnali di sofferenza. Ma l’Euphorbia pulcherrima non è una pianta ‘usa e getta’ e con pochi accorgimenti puoi vederla crescere e tornare a colorare le sue foglie, stagione dopo stagione.

  1. È una pianta perenne. Nei suoi luoghi d’origine, in Centro America, vive in piena terra e spesso riesce a raggiungere le dimensioni e il portamento di un albero.
  2. Le apparenze ingannano. La Stella di Natale, Euphorbia pulcherrima, appartiene alla famiglia delle euphorbiaceae che comprende molte piante succulente simili a cactus e, come loro, vuole annaffiature rare e abbondanti.
  3. Trasformazioni. Dopo gli sforzi della fioritura e qualche stress di adattamento alle condizioni d’appartamento, la Stella spesso perde le foglie e va incontro a riposo vegetativo. Non buttarla, questa fase anticipa la ripresa primaverile.
  4. Procedi al rinvaso. Scegli un vaso con fori sul fondo che contenga le radici senza risultare troppo ampio e preferisci un terriccio per piante grasse, sabbioso, drenante e ricco di piccoli materiali inerti.
  5. Una bella potatura. Soprattutto se ha perso le foglie e la vedi sofferente, taglia il secco senza paura e se vuoi accorcia i rami verdi, riportando la Stella di Natale a dimensioni compatte e tenendo 2-3 nodi per ramo.
  6. Occhio al lattice che scorre nei suoi fusti. La linfa bianca di questa pianta è irritante e anche tossica per i nostri animali domestici: durante la potatura fai attenzione a non toccarti gli occhi. Puoi aiutarti con un po’ di cera calda per bloccarne la fuoriuscita dai tagli.
  7. Vive bene sia dentro che fuori casa. Ma non ama l’eccessivo calore (tienila lontana almeno un metro da caloriferi e stufe) né gli sbalzi di temperatura, le correnti d’aria, gli spifferi. Se hai uno spazio all’aperto, quando le temperature esterne e interne saranno simili portala fuori, per un adattamento graduale.
  8. In primavera, specialmente se la tieni fuori, le vedrai mettere tante nuove foglie, diventerà un rigoglioso cespuglio verde e ti chiederà annaffiature assai frequenti. Bagnala abbondantemente, però, solo quando la terra si asciuga e le foglie accennano una perdita di turgore. Curala e sostienila con un concime universale un paio di volte al mese.
  9. Preparala per il prossimo Natale. Dopo l’estate puoi riportarla in casa prima che inizi il freddo, così si abituerà altrettanto gradualmente al cambio di stagione. Se è cresciuta molto, potrebbe essere utile un nuovo rinvaso che le offrirà più spazio e maggiore stabilità.
  10. Come aiutarla a tornare rossa. Il processo di colorazione delle foglie in natura si attiva spontaneamente quando le giornate si accorciano, perché è correlato con la presenza della luce. Se vuoi, puoi accelerarlo mettendo la pianta in una stanza buia, o coprendola per darle 14 ore di buio e 10 di luce al giorno.

Da sapere. Spesso le sue foglie colorate sono scambiate per il fiore: in realtà, quella pigmentazione è uno stratagemma con cui la pianta cattura l’attenzione degli insetti impollinatori e li richiama verso il ‘vero’ fiore: piccolo, giallo e posto al centro delle foglie rosse.

Testi

Alice Delgrosso