Un po' francese, molto milanese e decisamente conviviale. Il divano modulare Canapé di Dàmeda sa raccontare una storia senza rinunciare alla praticità perché reinterpreta l’eleganza del passato con una flessibilità tutta moderna, trasformando il salotto in una ‘piattaforma creativa’...
Un nome che racchiude mondi diversi
Il nome scelto non è solo un omaggio linguistico, ma un vero e proprio manifesto di intenti. Se in francese canapé è il termine che indica il divano imbottito per eccellenza, a Milano era la parola usata per descrivere il divano del ‘salotto buono’, luogo eletto per le chiacchiere con gli ospiti. “Il nome Canapé mi piaceva perché tiene insieme più mondi: il divano, il salotto di casa e l’idea di qualcosa di curato, piccolo, prezioso, da condividere”, rivela il designer Matteo Bermani.
Sì, perché i canapé sono anche deliziosi ed eleganti stuzzichini da offrire agli ospiti, composti da una base solida, tagliati in forme geometriche e guarniti con ingredienti cremosi, proprio come un divano di qualità che sostiene ma allo stesso tempo accoglie con morbidezza. E sono componibili a piacere!
L’ispirazione vintage diventa design contemporaneo
L'anima del progetto affonda le radici in un'epoca d'oro del design italiano: “Mi interessava rileggere la morbidezza dei divani anni Sessanta e Settanta come punto di partenza per un progetto attuale e senza tempo”.
La sfida? “Riportare nel divano quella sensazione di accoglienza tipica dei salotti di una volta, ma con un linguaggio più pulito e contemporaneo”.
Il dettaglio che fa la differenza: la ‘cornice’
A distinguere Canapé è un segno grafico, sottile ma deciso: una cornice che definisce la base dei moduli. Questo dettaglio architettonico crea un contrasto sofisticato tra la precisione della struttura e la generosità dei volumi. Secondo Bermani, “la cornice alla base è il dettaglio che dà identità al progetto: un segno grafico elegante che contiene la morbidezza dei volumi”.
Versatilità per poter progettare il proprio relax
Il vero punto di forza di questo progetto è la sua anima trasformista. Ogni elemento di Canapé è pensato per essere accostato e ‘riconfigurato’ a piacere. La personalizzazione è totale, dalle finiture della base, ai rivestimenti, alle misure: ogni prodotto può essere completamente customizzato dagli artigiani di Dàmeda che lavorano in Brianza con estrema cura per realizzare un divano davvero unico, costruito ad hoc per il singolo cliente, in base ai suoi gusti e ai suoi stili di vita.
Il vero 'social network'... nelle nostre case
Il divano è diventato un luogo ibrido dove non ci si siede solo per guardare un film, ma si lavora, si legge, si sta insieme... Canapé risponde a questa evoluzione puntando tutto sulla convivialità. Come sottolinea il designer, “Il divano è uno degli oggetti più sociali della casa: Canapé nasce proprio da questa idea di incontro, conversazione e condivisione”.
In un mondo che corre veloce, il progetto di Matteo Bermani per Dàmeda ci invita a rallentare e a riscoprire il salotto come spazio d'incontro. Canapé da un lato ci regala la nostalgia rassicurante dei salotti d'altri tempi, dall'altro ci offre la libertà componibile che guarda al futuro.
Il perfetto ‘divano buono’ di oggi, pronto per vivere e scrivere le storie di domani.
