Quando una grande libreria (qui su misura a tutta altezza) domina la stanza, bisogna fare i conti con il colore e la geometria visiva prodotti dai libri, e partire da lì per accordare arredi e accessori. A destra: libreria colorata [Montana Furniture], tavolino Bossa Nova Gilberto Black/White [Bosa].
Divani verde Strips di Cini Boeri [Arflex] e bianco Cuba 25 di Rodolfo Dordoni [Cappellini]. Tappeto In-Canto [GT Design]. Pouf rivestito con tessuto in vendita da [Dal Tessutaio] a Bologna, cuscini [Élitis] e [L’Opificio].
La cucina dimostra come anche un modello non recente possa continuare a funzionare perfettamente, la stylist qui ha lavorato soprattutto sui dettagli come accessori colorati per dare un tocco fresco all'ambiente. La sostituzione della finestra a due battenti con una ad anta unica amplifica la luce naturale. Sedie Spaghetti Armrest, design Giandomenico Belotti [Alias], lampada Campari Light [Ingo Maurer], vasi [Calò Design Lab].
Dal terrazzo si gode di una meravigliosa vista di Bologna, con la chiesa di San Giacomo Maggiore in primo piano. Tutto dialoga con il contesto: il colore scelto per le pareti richiama
le torri e i tetti della città e il verde del pavimento fa risaltare ancora di più quello delle piante. Divano e poltrona [Maisons du Monde]; pavimentazione in pietra lavica [Made a Mano].
La camera da letto è l’ambiente in cui il progetto osa di più sul colore, grazie a una tonalità rosata che crea un match perfetto con il lino lavato delle lenzuola e i toni rossastri del tappeto persiano. Mobile sospeso [Montana Furniture], lenzuola Soffio [Fazzini], cuscini Carrè [l’Opificio], plaid Rossi Moon [Lanerossi].
Il bagno è dietro la porta scorrevole, quella a battente qui a lato cela la cabina armadio. Sospensione IC S2 10 Anniversary, design di Michael Anastassiades [Flos]. Sulle pareti, la pittura è MasqueradeTM 334 [Little Greene].
Nel bagno, completamente ripensato su progetto di Cristina, la scelta è stata quella di mantenere una forte identità cromatica, evitando la soluzione più prevedibile del classico grès.
Cementine distribuite dall’arch. Raffaella Fabo; mobile lavabo Narciso Mini in acciaio verniciato e ceramica, sanitari Smile, specchio Oval Box, tutto [Ceramica Cielo]. Rubinetteria [Treemme], lampada Mini Glo-Ball, design Jasper Morrison [Flos]. Alle pareti, resina grigia KK16 e rosa KK131 [Kerakoll].
CasaFacile > CASE > Sopra i 100 mq > Trucchi eclettici (e tanto verde) per stemperare il classico parquet e le travi in legno
Un appartamento che aveva bisogno di un relooking senza però stravolgerlo: per stemperare la presenza classica di parquet e travi in legno geometrie e colori inattesi creano un nuovo filo conduttore e aggiungono tocchi nuovi (tra cui un bagno speciale...!)
Ci troviamo nel centro storico di Bologna, in un appartamento affacciato su piazza Verdi e profondamente amato dalla proprietaria, Francesca, che ha scelto di affidarsi alla nostra stylist Cristina Gigli per affiancarla in questo restyling.
LE SCELTE FATTE:
«Quando si entra in case con una personalità così definita, il progetto non deve stravolgere» racconta Cristina. «Sono spazi che hanno già una loro identità fatta di libri, opere d’arte e arredi importanti, come qui due iconici divani. In questi casi il lavoro deve essere un filo conduttore capace di legare ciò che già esiste, valorizzandolo, e di introdurre nuovi accenti solo dove necessario, per aggiungere un piacevole tocco di freschezza».
Il divano Strips di Arflex e il Cuba 25 di Cappellini erano già citazioni importanti: quando Cristina ha scelto di rivestire la parete della TV, la carta è stata vista come un terzo punto focale di design. «Non avrebbe avuto senso inserire una palmetta, un floreale o anche un motivo puramente decorativo: la carta puntinata disegnata da Le Corbusier è una nota di rigore che può dialogare con i pezzi più iconici e chiude il racconto di questo ambiente con coerenza».
IL TOCCO DI STILE:
Nuances attuali, due belle carte da parati e un nuovo bagno en suite con cementine grafiche: tocchi lievi che non tradiscono il mood.
Styling: Cristina Gigli Foto: Studio Daido Testi: Grazia Caruso