Case di montagna: soluzioni e idee per una mini casa
Rustico ma chic, minimalista ma accogliente. Il piccolo appartamento ideato dallo Studio 76 Architetti a Megève tra i picchi dell’Alta Savoia, in Francia, è un gioco di opposti in equilibrio. La richiesta di Julie e Julien – una coppia con tre figli – era di una piccola ma funzionale casa di vacanza sulle piste da sci. Ampio poco più di 50 metri quadri, l’appartamento ha un living che riunisce salotto, cucina e sala da pranzo, più due camere e bagno. Ed è di grande carattere grazie a un bel legno grezzo recuperato da una vecchia chiesa a Poschiavo, in Svizzera, che ricopre le pareti, i mobili e qua e là persino i soffitti, creando l’effetto-scatola che fa sentire avvolti e coccolati.
Come fa una casa tutta rivestita di legno grezzo a non risultare pesante? Il segreto è dare a questo materiale tutta la scena, usandolo con convinzione per letti, scale, ante degli armadi a muro, cassettoni e persino per le maniglie. Notare, poi, che il colore aggiunto è solo uno, il rosso dei copriletti, in stile Alta Savoia, perfetto per la camera dei bimbi. Così si ottiene un ambiente allegro, senza creare confusione. Facile, no?
La priorità di questo restyling è stata massimizzare lo spazio. «Tutto l’arredo è progettato su misura prestando attenzione al singolo centimetro» racconta l’architetto Giuseppe Corengia. Il connubio tra funzionalità ed estetica si è ottenuto con una serie di nicchie e armadiature che si mimetizzano grazie al rivestimento in legno grezzo: ce n’è una molto ampia sopra il letto matrimoniale, ma quasi non la si nota… D’altra parte qui basta una finestra per essere ‘rapiti’ dal paesaggio!
Appartamento etnico e total white a New York
Giuliana vive a New York dal 1994. Una scelta di vita dettata dal suo estro creativo e dalle numerose possibilità che solo la Grande Mela poteva offrirle. La nostra protagonista infatti, toscana ma milanese di adozione, disegna gioielli e in Italia ha collaborato con grandi aziende del calibro di Swarovski, Valentino, Versace. Una volta stabilitasi a New York, è riuscita a lanciare la sua linea personale che comprende anche accessori per la casa (vedi sito sopra), ispirata alle tradizioni tribali dell’Asia e dell’Africa, con una certa predilezione per la cultura indiana. Dopo aver vissuto per alcuni anni nei ‘quartieri alti’ newyorkesi, Giuliana ha deciso di trovare un quartiere più creativo e adatto a lei… C’era qualcosa di meglio del West Village?
Il vivace ed elegante quartiere di West Village, a un passo dal fiume Hudson, si è rivelato la scelta più appropriata per Giuliana. Ha trovato un ‘one bedroom’ (un piccolo open space con soppalco) nel ‘Printing House’, un palazzo degli Anni Venti molto conosciuto nel ‘Villaggio’ per le sue grandi facciate in stile Rinascimento italiano: il minimo, per una toscana di origine! Dalle grandi finestre del suo appartamento si gode della vista della skyline di Manhattan e l’appartamento si inonda di luce, anche grazie ai soffitti a doppia altezza. Un vero gioiello di abitazione, che nelle sapienti mani di Giuliana è diventato ancora più prezioso! Quando lo ha scelto, però, l’appartamento era in (brutto) stile Anni ’60. Giuliana lo ha rivoluzionato svecchiandolo e dandogli una sua precisa personalità con la scelta del total white, per dare all’ambiente ancora più luminosità e allinearlo al proprio stile: superfici un po’ ‘raw’ (grezze), essenziali e senza troppi fronzoli, proprio come i suoi gioielli.
Giuliana, che ha studiato letteratura straniera e ha viaggiato molto in India, nel tempo ha appreso le tradizioni locali e le tecniche di lavorazione dei metalli per rendere i suoi gioielli leggeri ma solidi allo stesso tempo. Anche nelle scelte fatte per gli arredi di casa sua, dove ha privilegiato le forme morbide e sinuose tipiche del design moderno, risaltano pezzi orientali, dal carattere forte. Un abbinamento che avrebbe potuto creare un po’ di confusione, se non fosse stato ‘gestito’ con un attento senso dell’ordine e uno sfondo adatto. Bianco e legno, già lo sappiamo, sono gli elementi ideali per equilibrare un ambiente denso di ricordi. In questo modo, l’ambiente acquista personalità e, al tempo stesso, mostra una forma immacolata e leggera. Quasi una scelta di vita per Giuliana, che adotta lo stesso stile tanto per sé quanto per la propria casa.
Viaggiando verso l’Asia per reperire pietre naturali e materiali da impiegare nelle sue creazioni, Giuliana ha portato a casa numerosi pezzi di arredamento esotici. «Bisogna saper creare il giusto contrasto tra arredi etnici e moderni, evidenziare le proprie scelte e, soprattutto, evitare l’effetto-caos». L’importante -aggiungiamo noi- è che ogni oggetto abbia per noi un significato e che sia accostato agli altri in modi armonico e semplice. No quindi al ‘soprammobile’ di una volta, sì invece agli oggetti che ci accompagnano come amici muti e fedeli…
Una casa con arredi di cartone
Una casa speciale su due piani, con una piccola mansarda-studio, inaugurata da poco. Il proprietario, Albano Ghizzoni, è da sempre circondato da carta, cartone e inchiostri: più una passione che un lavoro. L’attenzione per i materiali naturali e per il riciclo ecologico l’hanno portato al progetto di Essent’ial, mobili e accessori “essenziali”. Con questi ha arredato la sua casa, con equilibrio e fantasia, dimostrando che si abbinano bene agli altri mobili in legno, pelle, ecc. Nel progetto complessivo Albano e la moglie Angela sono stati aiutati dagli ing. Fabio Ghelfi e Giuliana Stermieri, Studio Archimede di Carpi (Mo).
Soggiorno stile nordico
I prezzi sono aggiornati ad aprile 2015
Come stirare senza l’asse
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Arredare in campagna con stile moderno
Sono due i pregi di questo luogo che hanno fatto innamorare Matteo: la vista su una splendida valle della Maremma toscana e la posizione su un colle, che dava la possibilità di costruire una casa ‘in movimento’. È così che Matteo, un avvocato che lavora all’estero, decide di stabilire qui il rifugio per le sue vacanze in Italia con la piccola Sophy, sua figlia. Il movimento che desiderava Matteo si è tradotto, all’esterno, nella costruzione di muri alternati, in pietra e intonaco bianco. E all’interno nella divisione su due piani. L’ingresso è al piano sopra, dove si trovano il living, la cucina, la camera padronale e un bagno; al piano inferiore ci sono due camere, un bagno e un salottino.
Il senso del movimento, tanto caro al padrone di casa, è stato interpretato in cucina con una carta da parati: trovata in un negozietto di Roma, è decorata con motivi floreali che ricordano i soffioni del tarassaco cullati dal vento. L’attrezzatura della cucina è lineare e occupa la parete a destra dell’ingresso: i semplici mobili bianchi sono personalizzati dal piano di lavoro in cotto antico. Anche in cucina e nei bagni il pavimento è rivestito con parquet in rovere sbiancato: su questa scelta Matteo non ha voluto cedere ad alcuna interferenza. Ed è proprio il calibrato mix tra materiali tradizionali del luogo, come il cotto toscano, e materiali di gusto più contemporaneo e cittadino, che crea una corrispondenza tra l’atmosfera della casa e la personalità di chi la abita.
Decorare la casa a Natale (con luci e pacchetti!)
Siamo a Roma, l’appartamento di Anna Elisa è all’ultimo piano di un palazzo del Cinquecento, ed è stato restaurato qualche anno fa su progetto della proprietaria (architetto Lugini de Felice, tel. 333/40.21.341 – [email protected]) secondo i principi della Bioarchitettura: materiali naturali ed ecosostenibili come calce, pozzolana e polvere di marmo di Carrara naturale, utilizzate come finiture per i muri. Conservare i materiali originali era un dovere: i soffitti a cassettoni in castagno sono stati sverniciati e trattati con sali di boro e cera; i pavimenti in cotto del soggiorno e le cementine di bagni e camere sono state recuperate. L’altezza degli ambienti ha permesso di trattare la zona giorno come un open space dall’eleganza classica e di ricavare due strutture a soppalco funzionali e contemporanee. Quella in corrispondenza dell’ingresso è realizzata con putrelle in acciaio verniciate di bianco e travetti di castagno trattati a cera. Alla casa mancava solo il sapore delle Feste: Anna Elisa, il marito Gianmarco e i figli Maria Sofia e Giovanni, con l’aiuto della nostra stylist Cristina Gigli, hanno aggiunto luci e decori raffinati, infondendo un caldo spirito natalizio (e chic!). Scopri tutti i segreti del loro stile!
L’antenato di Pantone
Nel 1692 un artista olandese conosciuto semplicemente come A. Boogert si è preso la briga di mescolare i colori e catalogarli in un libro di 800 pagine.
È successo 271 anni prima che l’azienda americana Pantone componesse il suo campionario dei colori (nel 1963), divenuto poi uno standard internazionale. L’opera di Boogert è conservata alla Bibliothèque Méjanes di Aix-en-Provence e si può sfogliare online.
Dove comprare mobili danesi Anni ’50
Mobili con le gambe sottili, poltrone dai braccioli sinuosi: nate in Danimarca negli Anni ’50, queste forme – ormai diventate degli archetipi del design – sono difficili da trovare in versione originale.
Da qui è nata l’idea di Claudio e Francesca (ex manager lui, graphic designer lei): importare dalla Danimarca pezzi vintage da vendere online.
Il loro sito, Lack00Danishlab, funziona così: ogni settimana trovi nuovi mobili (ci sono anche i ‘sideaboard’, le madie basse super trendy), scrivi una mail a Claudio e il pezzo arriva a Roma, viene restaurato e spedito in tutta Italia.
Un consiglio: vanno letteralmente a ruba, se vedi quello che ti piace prenotalo subito!
Binic. La mini lampada prêt-à-porter
Prende il nome e la forma dal faro di Binic, in Bretagna, terra della creativa Ionna Vautrin che l’ha disegnata.
Questa lampada da tavolo di Foscarini torna in una nuova palette di colori fashion, dal verde acqua al rosa polvere, e li presenta a Euroluce, al Salone del Mobile 2015.
Binic è prêt-à-porter per vocazione.
Le dimensioni minute (è alta cm 20) e il micro packaging da pacchetto regalo (costa 145 euro) fanno venire voglia di averne una tutta per sé, per illuminare l’angolo preferito della casa.
Prezzi aggiornati ad aprile 2015
