Decorazioni fai-da-te a Natale
Sembra uscita da una fiaba la casa della fotografa Krista Keltanen, a pochi chilometri da Helsinki, in una campagna che per vari mesi all’anno è coperta di neve. Dentro, però, l’atmosfera è calda, e non solo grazie alle stufe sempre accese. «Volevo ambienti avvolgenti, perciò ho coperto di carta da parati tutte le stanze» dice Krista. Ora la casa è pronta per ospitare amici e parenti. Ai tradizionali decori natalizi Krista preferisce piccoli allestimenti, come la tavola che in questi giorni resta sempre imbandita: sembra un set fotografico (del resto Krista, che lavora per riviste d’interni, è un’esperta in materia!). Ed è un’idea décor alternativa, moderna e raffinata, tutta da copiare.
La tradizione scandinava vuole che l’albero stia all’ingresso per accogliere gli ospiti e Krista lo ha messo sulla veranda di accesso alla casa. All’interno, invece, i decori di Natale sono realizzati con gli oggetti di tutti i giorni e con piccoli fai-da-te: «Sono una fan del ‘fatto a mano’, compro i regali su Etsy o nei mercatini dell’artigianato e mi piace trasformare in decoro tutto quello che trovo, studiando i giusti abbinamenti di forme e colori» spiega Krista.
Krista voleva che la sua casa avesse «un mood gioioso e rilassante insieme» come lo definisce lei stessa. Perciò ha scelto per la cucina un allegro giallo ocra, reso più ‘quieto’ dal calore familiare dei pezzi in legno. Lo stile di Krista non si lascia racchiudere in una parola sola: è decorativo senza essere zuccheroso, ha tocchi rustici senza diventare country… Se ti piace, ti consigliamo di visitare il sito kristakeltanenblog.com in cui la fotografa mostra i suoi lavori: è in finlandese, ma le immagini (bellissime!) parlano da sole e sono un’inesauribile fonte di ispirazione! Invogliano a fare come Krista, giocare a cambiare la casa con semplici gesti: «Un esempio? Adoro i tappeti – dice – e spostarli da una stanza all’altra mi basta per avere la sensazione di un piccolo relooking».
Ampliare un appartamento
Antiquaria, illustratrice, ristoratrice… ma soprattutto, assidua frequentatrice di mercatini, Magda, la proprietaria di casa, è tornata a Milano dopo una lunga trasferta spagnola e il suo spirito eclettico non poteva che farle cercare una casa particolare.
Ha trovato questo gioiellino: un’abitazione indipendente, con terrazzo, nella corte di un palazzo d’epoca. Una porta al piano terra dava su un disimpegno da cui partiva la scala che arrivava all’ingresso vero e proprio al primo piano: uno spazio sprecato.
Ecco l’idea: abbattere e ricostruire la scala stessa per creare un mezzanino agibile. Qui è stata ricavata una zona relax-camera per gli ospiti organizzata in modo essenziale con un letto sommier e due tavolini tondi che servono da comodino. I gradini e la soletta del mezzanino sono stati rivestiti in resina cementizia grigia ultraresistente.
Camera e soggiorno erano divisi da una parete. Per dare più aria ai locali, è stata abbattuta la parete divisoria e inserita una una maxi-porta scorrevole in legno e vetro che divide ma lascia filtrare la luce. Per aumentare ulteriormente la lumonosità dell’ambiente, le pareti di questa parte del living sono state dipinte di bianco.
Questo è il primo Natale che Magda passa nella sua nuova casa: la verranno a trovare i suoi adorati nipotini. I colori scelti per la tavola? Un classico: rosso e verde resi ancora più preziosi da tanti tocchi scintillanti dati da lucine, candele e cristalli. Il tutto avvolto dalla luce soffusa che entra dalle finestre schermate da candide tende in lino bianco. Accanto al grande albero addobbato ci sono già i regali per i bambini: invece di rivestire i pacchetti con le tipiche carte natalizie, i doni sono stati riposti dentro scatole in cartone telato bianche, chiuse da nastri di vari colori (così anche il contenitore diventa un pratico regalo).
L’unica parete del soggiorno senza porte o finestre è stata organizzata a zona relax con un maxi-divano da 4 posti: per ‘alleggerirne’ l’importante presenza è stato rivestito con un tessuto grigio chiaro, scaldato da tanti cuscini bianchi, tortora e rossi (come il tavolino in metallo). L’andamento sinuoso dello schienale è ripreso dal profilo della poltroncina in paglia di Vienna, scovata da Magda nel negozio di un antiquario.
Per le pareti della camera è stato scelto un verde menta abbinato al bianco e a tocchi di rosso. Il verde prosegue anche in cucina dove è stato scelto per dipingere le pareti e le ante dei mobili su misura.
Una grande credenza sfrutta tutta l’altezza del locale e il piano lavoro è un utile appoggio. La cucina è di dimensioni contenute e lo spazio è sfruttato al millimetro: tutto ciò che viene usato quotidianamente è riposto sulle mensole accanto alla finestra, a portata di mano. Anche qui i tocchi di colore in abbinamento sono il bianco e il rosso.
Il bagno era un ambiente molto ristretto, con la trasformazione della scala, è stato possibile aumentare le dimensioni di questa stanza che è stata completamente rivoluzionata. È stata inserita una vasca con i piedini, da sempre il sogno della proprietaria di casa, sono stati spostati i sanitari, il lavabo e la doccia, ora in muratura. Anche qui si è deciso di giocare con i contrasti: mentre i vari elementi sono in stile classico, le pareti – fino a un’altezza di cm 110 – e il pavimento, sono rivestiti con la stessa resina cementizia utilizzato per scale e mezzanino. La tinteggiatura delle pareti è completata con smalto turchese fino al soffitto.
Come arredare un monolocale in stile nordico
È stato tra i primi fan sulla nostra pagina Facebook. Sandro, meglio conosciuto come Sandrino, ai tempi aveva gusti piuttosto approssimativi in fatto di arredamento e la sua casa ne risentiva: un grande amore per il vintage ma anche una difficoltà a mixare nel modo giusto pezzi contemporanei e non. Ma aveva una grande voglia di imparare…
Così, dopo anni di attente letture di CF, di martellanti richieste e consigli ha deciso di fare sua la nostra passione per lo stile nordico.
«Giusi, cosa metto al posto delle piastrelle finto-cotto?»
«Redazione, come posso rendere meno country la mia cucina?»
«Direttore, e le tende?»
Noi rispondevamo e lui, puntualmente, eseguiva… Come, dunque, non premiare il suo lavoro di risistemazione del minilocale in cui vive da 5 anni, completando il tutto con un nostro intervento Prima&Dopo?
Detto, fatto: Studiopepe ha studiato la situazione e ha dato il tocco finale, ovviamente, in stile CasaFacile. Contento, Sandrino?
Arredare con il riciclo
Recuperare un vecchio edificio per adattarlo alle proprie esigenze è un’impresa che dà grande soddisfazione. Farlo inserendo soltanto arredi fatti da sé con materiali di riciclo, è ulteriormente gratificante. Giovanni Mazza e Francesca Dalla Costa, soci dello Studio Secondalinea (www.secondalinea.it), ci sono riusciti.
Siamo tra i muri di una scuola primo ’900, in un borghetto vicino a Reggio Emilia: pochi mobili grezzi, tanto spazio e un’atmosfera accogliente.
La loro creatività si rispecchia in pieno negli stanzoni spartani ma poetici: «Assembliamo legni e accostiamo segni grafici a gambe, maniglie, arredi salvati dalla discarica o trovati nei mercatini, diamo loro una seconda vita! Per noi l’equilibrio e la cura nei dettagli sono essenziali».
Qui l’ambientazione si integra al legno recuperato, al ferro… ma i pezzi unici creati da loro possono rendere eco-essenziali anche delle case ‘normali’.
Tante ispirazioni e idee da copiare!
Classico contemporaneo (con sorprese!)
Niente soluzioni rigide o schemi precostituiti. «Amo gli spazi fluidi, lo stile semplice e ricercato allo stesso tempo, i colori pieni e decisi» spiega Emilia Petruccelli, giovane signora romana dotata di una speciale personalissima alchimia di gusto, cultura e passione per il design. Quando ha ristrutturato il suo nido, con l’aiuto dell’amica architetto Alessandra Spagnoli, ha puntato proprio su un peculiare equilibrio fra originalità e fruibilità: «Di sicuro mi piacciono gli oggetti inconsueti, specie se artigianali e ricercati nei materiali, ma anche le idee che aiutano a ritrovarsi e sentirsi a proprio agio». La stessa filosofia dei concept store Mia, che Emilia ha fondato circa 6 anni nel quartiere Monti (quello della casa), e oggi sono diventati punti d’incontro eclettici-e -genuini (www.miadiviadiripetta.com). Luoghi ‘pensati’, proprio come queste stanze.
Stile nordico con creatività e colore
La creatività per me è una necessità, mi rende felice», questo ci risponde Inge quando le chiediamo di spiegarci il processo creativo che ha trasformato una vecchia casa della fine dell’800 in un’attuale e personalissima “family home”. «Cercavamo una casa piena di fascino e con dettagli originali. Quando abbiamo trovato questa non ci siamo fatti intimidire dai tanti lavori di ristrutturazione necessari». Il grande salto è avvenuto due anni fa quando, con il marito Roel e il figlio Skip, si sono lasciati alle spalle una casa moderna e piena di comodità, per iniziare una nuova avventura nella sistemazione di questa villetta che ha più di 100 anni. La sua formazione come vetrinista e la grande passione per il décor e l’arredamento hanno guidato Inge nelle sue scelte: ora questa casa accoglie le diverse anime della famiglia. Influenze etniche, scrapwood, mobili di seconda mano e un tocco industriale: tutto si mescola e si fonde, con tocchi decisi di colore e originali pezzi handmade. Un nido in cui è possibile rilassarsi ed essere se stessi, seguire le proprie passioni e cambiare con il passare del tempo.
La cucina ideale da vivere in coppia
Una piccola abitudine capace di combattere lo stress, che ti aiuterà a ritrovare l’intimità e il dialogo con il partner dopo una lunga giornata al lavoro. L’importante è organizzare l’ambiente nel modo più appropriato. Usa lo spazio in maniera strategica. Se la stanza è grande una cucina con isola costituirà uno splendido regalo, soprattutto per chi ama le cene con tanti amici e familiari. Tuttavia, per stare ai fornelli in due le soluzioni possono essere numerose anche in una casa piccola.
Scegli un tavolo ampio e fai in modo che una nicchia sia dedicata alla postazione di lavoro, il più possibile ampia e ben organizzata. Ambienti piccoli? Invece di ingombrare ulteriormente prova a…. appendere! Coperchi e strumenti come cucchiai e mestoli possono trovare posto appesi al muro oppure in un barattolo colorato a fianco del lavandino. Per facilitare le buone abitudini è utile avere gli elettrodomestici giusti a portata di mano: frullatore e centrifughe aiuteranno il buon giorno grazie al benessere della frutta. La credenza? Tutt’altro che passata di moda, oggi diventa un elemento utile in grado di armonizzarsi alla casa e fondersi con uno stile ispirato alla leggerezza: il posto giusto dove riporre le conserve della mamma e tutti gli ingredienti che amiamo di più.
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I barattoli ti aiutano a fare ordine fra gli ingredienti più utilizzati e se scegli contenitori in vetro anche l’organizzazione di spaghetti e maccheroni avrà un tocco in più di originalità e allegria.
I toni caldi del legno fanno subito atmosfera di casa: cosa ne dici di una cucina in cui ritrovare l’aroma dell’infanzia? Abbina i mobili in legno massello a piastrelle in ceramica dalle fantasie coloratissime.
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Dimagrire in giro per il Salone? Si può! Perché è vero che nelle numerose tappe del dentro-e-fuorisalone, spesso si beve champagne (o mal che vada ottimi prosecchi italiani) ma vogliamo parlare del cibo? Quest’anno poi vanno molto di moda le fragole, grandi, rossissime (ma perché io al mercato non ne trovo mai di così?), non sempre saporitissime, ma comunque uno degli alimenti a più basso impatto calorico… Spesso si fa uno spuntino-colazione al mattino, sempre se riesci ad afferrare una (meglio due) micro-brioche… al banco bar della sala stampa, passando sopra la testa di decine di cinesi in fila (ma quanti sono i giornalisti cinesi accreditati?). E poi via, passo dopo passo per viali e corsie della megagalattica struttura di Rho-Pero MilanoFiera… Di fermarsi non se ne parla, sembra non sia fine (!). «Hai fame?» «No, io sto bene così!» perché, si sa, chi si ferma è perduto… Ogni tanto, pietosamente qualcuno chiede se vogliamo un caffè, a qualunque ora, sembra la cosa più accettabile e allora giù a bere caffè mentre il tuo cuore fa le capriole e la tua pancia comincia a sognare pizza e bistecche (anche se sei vegetariano convinto!). Alle 5 si esce dalla Fiera, si cala in città e iniziano i party, gli opening e le press preview dove assieme a bollicine, spritz &co. cominciano e spuntare tartine, una specie di miraggio, in realtà: di anno in anno sono sempre più piccole e i camerieri sempre più sfuggenti (e non è che si possa rincorrerli!). E comunque siamo in giro per lavorare, mica per mangiare, dunque via, ancora, da un posto all’altro a cercar di capire il design che sarà. Così, quasi per caso la mattina dopo (assieme al fatto di aver notato che i pantaloni magicamente stanno più larghi) senti i colleghi che parlano di bilancia «Io -500gr…» «Ah, io -700!». Poi incontri l’amica con cui eri in giro il giorno prima che, estraendo un piccolo congegno contapassi&km, ti fa sapere che i chilometri camminati ieri insieme sono stati 15! Quindici? Avete capito adesso come si fa a dimagrire al Salone? Mangiare pochissimo e tanto moto: esattamente quello che, da sempre, impongono tutti i dietologi!
Progettare con il recupero
Marco, project manager esperto in progetti legati alle emergenze e agli aiuti umanitari, e Silvia, medico rianimatore-anestesista, dopo aver vissuto per anni in giro per il mondo a sostegno dei popoli più deboli, tornano a Milano, con l’idea di costruirsi finalmente un nido.
Accogliente e confortevole. Ma anche arioso, esotico e originale, e con una certa dose di avventura e mistero che ricordi le esperienze in terre lontane!
È con quest’idea in testa, che Marco ha coinvolto nella progettazione il suo amico Davide, designer del gruppo Controprogetto, un laboratorio che lavora con materiali di recupero, lasciandosi affascinare dalla storia di ogni oggetto per riscoprirne le potenzialità attraverso progetti sostenibili.
Il metodo progettuale di Controprogetto e la filosofia di vita di Marco e Silvia si sono incontrati nel desiderio di utilizzare materiali di recupero senza consumarne di nuovi, con un doppio risultato: notevole risparmio economico e pieno rispetto dell’ambiente.
Con un progetto oculato e pieno di passione, hanno dato personalità a un anonimo appartamento.
Un’ampia zona giorno aperta e flessibile, per accogliere tanti amici, una zona notte raccolta ed essenziale, uno splendido terrazzo con vista sui tetti. Realizzata interamente a mano e su misura, l’abitazione è una raccolta di storie, racchiuse in ogni dettaglio e in ogni oggetto che la abita.
Un bilocale creativo
Centro storico di Milano, ultimo piano, casa d’epoca, libero subito. È questo che ha convinto Sara, la giovane padrona di casa a prendere in affitto questo mini appartamento di circa 50 mq. ‘Viaggio sempre per lavoro’ ci racconta ‘e avevo bisogno di trovare una casa accogliente dove rilassarmi’. Pavimento in gomma nera, pareti bianche e mobili basic è quello che ha trovato Vanessa Pisk, la nostra stylist dal tocco magico, maestra nel trasformare gli ambienti più anonimi in spazi pieni di personalità. Fatto un giro di ricognizione con la macchina fotografica per memorizzare gli spazi e sentite le richieste di Sara, Vanessa si è concentrata sul relooking. Conservativo naturalmente, ma anche low budget. Scopri come!
