Arredi in cemento per uno stile minimal
Quando Domitille Brion, due figli ancora piccoli e un carriera in ascesa nel mondo della moda, ha raggiunto per la prima volta l’isola di Yeu (nell’oceano Atlantico, non lontano dalla costa di Nantes), ha tirato un profondo sospiro di sollievo. Come capita raramente a chi naviga solo nella frenesia delle grandi città. «Qui ho riassaporato i ricordi della mia infanzia, di una natura selvaggia capace di farci riappacificare con noi stessi» spiega oggi. Nel frattempo sono trascorsi oltre dieci anni, sufficienti per scegliere una costruzione candida come certe masserie del Mediterraneo e… modificarla un po’». Ma senza esagerare: «I collegamenti con la terraferma non permettono di portare qui manodopera e materiali in abbondanza, neppure mobili. Quindi non si possono immaginare interventi troppo incisivi. Io però preferisco così, perché non temo la parola ‘basic’». Sua sorella Angélique, con cui gestisce Soeur (marchio-negozio di prêt-à-porter femminile da 0 a 18 anni, www.soeur-online.fr), è d’accordo, al punto che le due vivono spesso l’estate insieme. Con i rispettivi figli, mariti e amici, naturalmente. Ecco perché una casa pensata per cancellare le preoccupazioni è una necessità…
Con il soppalco lo spazio raddoppia
Camilla studiava design e architettura, schizzava qualche bozzetto, a volte discuteva con amici e compagni di corso, ma era già sicura: «Non voglio costruirmi uno spazio banale, insipido. Quando rientro, devo immergermi nel mio mondo: con la mia creatività, la mia voglia d’insolito, il mio desiderio di risolvere i problemi funzionali con efficacia, ma senza rinunciare a una dose di stravagante inventiva, che lasci tutti a bocca aperta». Così, quando finalmente ha potuto risistemare questo piccolo alloggio nel centro storico di Mantova, molti dubbi erano già dissipati.
Quelle mura così speciali, che appartenevano a un palazzo primo novecentesco e si articolavano intorno a un cavedio angolare, con un piano superiore tutto dedicato alla zona notte, meritavano un trattamento speciale: un ulteriore livello, un soppalco dirompente e magnetico, capace di riorganizzare gli spazi e di calamitare gli sguardi (a partire dalla rampa d’accesso proprio di fronte all’entrata).
Ma la vera sorpresa è ancora in arrivo: di lì a poco Camilla conosce Nicola, oggi suo marito da un anno. Così, piano piano la casa si sta modificando e adattando alle nuove esigenze della coppia.
Il giovane sposo apprezza la creatività della compagna. Perché qui, fra una curiosità e l’altra, il posto per gli amici non manca mai.
Non male come inizio… ![]()
Ispirazioni fai-da-te al neon
Anne Hubert sorride al fotografo con il suo viso simpatico, pulito, un po’ furbetto. E quasi non ci si accorge che indossa un paio di pantaloni esattamente in tinta con il piano del tavolo: «Amo i dettagli e i colori “acidulés”, leggermente acidi» spiega con un occhiolino. Non a caso il suo progetto di lavoro si chiama “La ciliegina sulla torta”. Come il tocco finale, quello che fa la differenza. Vuoi scoprire tutte le “cerises” del suo appartamento?
Personalizzare: ecco una parola di cui Anne è proprio innamorata. «Quando mi sono trasferita dalla Normandia a Parigi per studiare arti applicate, ho subito capito che mi piaceva trasformare gli oggetti e arricchirli con nuovi spunti, magari a colpi di fai-da-te». Dopo le prime esperienze da stylist, ecco l’intuizione: «Perché non unire i grandi classici del tessile francese, dai “torchon” (strofinacci) alla Toile de Jouy, con l’effervescenza moderna di pois e bordini fluo?» È un successo! La ciliegina sulla torta si nasconde nella produzione: ecologica ed etica, tutta effettuata in Europa, con tinture naturali e materiali di qualità.
Il divano nuovo per rinnovare il living
Presta attenzione ai materiali perché il tessuto giusto può fare la differenza e permetterti di usufruire di un prodotto di qualità più resistente al tempo. Attenzione alle stoffe delicate e a tessuti come lo scamosciato, soprattutto se in famiglia ci sono bambini o persone maldestre. La pelle è più costosa, tuttavia generalmente garantisce più resistenza nel tempo. Sebbene sia caldo ai limiti dell’appiccicoso durante l’afa estiva e freddo d’inverno, puoi gestire un divano in pelle aggiungendo un fresco telo oppure una coperta calda, a seconda dell’occasione, con cui personalizzare l’arredo e potenziare l’effetto comfort.
La prima regola per una buona scelta? Provate il nuovo divano tutti insieme prima dell’acquisto: se state seduti in maniera comoda e riuscite a immaginarlo fra le pareti di casa il gioco è fatto. È fondamentale non sottovalutare l’aspetto legato alla comodità, ma anche il fatto che ci sia posto per tutti. Il divano è un rifugio dove dedicarsi ai propri hobby, rilassarsi dopo una lunga giornata, stare insieme.
Il divano angolare salva la coppia perché permette a entrambi di stare comodamente seduti condividendo lo spazio. E se la chaise longue nasconde un cassetto addio disordine: ecco dove riporre coperta e cuscino d’emergenza.
Tinte coloratissime e soffice morbidezza per un divano due posti perfetto anche se la casa è piccola. Per salvare lo spazio senza rinunciare a una nicchia relax. Trovalo su Subito.it
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Clematis: colorate&robuste
La clematis è un rampicante tendenzialmente poco conosciuto e quindi poco utilizzato anche se si tratta di una pianta assolutamente robusta, che non necessita di cure particolari, ma che garantisce un effetto estetico straordinario con le sue abbondanti fioriture blu, viola e rosa che durano tutta l’estate.
Si adatta in ogni situazione, in giardino, in piena terra, ma anche in vaso per coprire un angolo di muro sul terrazzo o per ombreggiare un patio. In natura normalmente si arrampica su altre piante con delicatezza, senza soffocarle o danneggiarle. Puoi farla arrampicare su qualsiasi supporto (una recinzione, un grigliato o il pergolato nell’ingresso), ma la sua resa migliore, per avere degli effetti straordinari è abbinata ad un altro rampicante, come il gelsomino o le rose. Esistono tantissime specie di clematis, dalle più note clematis Sempreverdi con fioriture profumate agli Ibridi a grandi fiori in una vasta gamma di forme e colori, alle Alpine, Montane, Viticella, Erbacee, Texensis, Tangutica. Ti suggeriamo di scegliere una varietà adatta alle condizioni climatiche cui dovrà adattarsi chiedendo al florivivaista di zona la specie più idonea. In generale si tratta di un rampicante molto robusto che resiste anche alle temperature invernali più rigide. Per ottenere i migliori risultati è importante acquistare una pianta che abbia almeno compiuto il suo secondo anno di vita. Come capirlo? Controllando il numero e la consistenza dei fusti lignificati alla base (devono essere almeno 4-5).
ESPOSIZIONE
C’è un divertente motto da giardiniere da seguire “testa al sole e piedi all’ombra”![]()
le piante devono avere le radici in un terreno fresco e drenato, senza ristagno d’acqua e godere di una posizione luminosa e molto soleggiata.
COLTIVAZIONE
– Per la coltivazione in piena terra, scava una buca di almeno 50 cm di profondità e 40 cm di larghezza. Se poi vuoi che la clematis si arrampichi su un muro con un tutore, devi scavare la buca tenendoti lontano il più possibile dal muro stesso (almeno 30 cm) questo perché di solito accanto ai muri il terreno è sempre più arido.
– Una volta preparata la buca metti sul fondo un pò di stallatico maturo e di terriccio sciolto. Infine appoggia la clematis nella buca inclinandola verso il muro e avendo cura che il colletto rimanga interrato.
– Ricordati sempre di interrare al piede della clematis alcune piantine perenni in modo da tenere sempre ombreggiate le radici della pianta. Va benissimo la Saxifraga variegata.
– Se la coltivi in vaso, devi sapere che le clematis sviluppano l’apparato radicale in profondità e quindi hanno bisogno di un vaso alto almeno 50-60 cm. Devi predisporre un buon drenaggio del vaso mettendo sul fondo dei ciottoli o argilla espansa per evitare ristagni d’acqua. Per quanto riguarda il terriccio da utilizzare va benissimo quello universale purché miscelato con concime organico.
CURE
Per quanto riguarda le malattie, come tutte le piante da fiore, nella stagione vegetativa i suoi boccioli nuovi potrebbero essere preda degli afidi, ma basterà pulirle con un pezzo di carta inumidito con dell’acqua o una bella pioggia intensa e tutto verrà eliminato senza problemi e senza usare pesticidi nocivi per l’ambiente! ![]()
Giardino di contrabbando
Alla frontiera tra l’Italia e l’ex Jugoslavia c’è un giardino diviso a metà dalla linea di confine tracciato alla fine della seconda guerra mondiale. Durante quegli anni molte proprietà furono smembrate. Anche al giardino di Marinka toccò la stessa sorte: abitazione e giardino rimasero nell’allora Jugoslavia mantre una porzione di frutteto-podere rimase in Italia. Fu così che negli anni a seguire Marinka decise di sfidare i blocchi militari, facendo entrare “di contrabbando” innumerevoli piante. Come? Ordinava le piante a nome dei parenti rimasti in Italia a Gorizia che, in un secondo momento le portavano proprio in quel fazzoletto di terra italiano rimasto in bilico sul confine. Scesa la notte, Marinka aspettava che i militari di ronda passassero per l’ultimo turno e munita di carriola andava nel suo podere italiano, in barba ai controlli… e recuperava le nuove piante acquistate per il suo giardino. Fu così che con gli anni, questa “giardiniera di contrabbando” pianta dopo pianta, trasformò il suo giardino in un parco in vero stile anglosassone con spettacolari rose e peonie.
Progetti green: un giardino in città
DOMANDA DELLA LETTRICE
Cara CasaFacile, la mia casa in città ha un mini giardino di 60 mq da completare con piante fiorite, un sentiero e un orticello per i miei ragazzi. Mi aiutate? Costanza
PROGETTO
Ciao Costanza, ti suggerisco per il passaggio pedonale di realizzarlo con delle grandi lastre rettangolari (cm 120×50) in beola a spacco (antiscivolo). Prevedi una fuga larga almeno 5 cm tra una lastra e l’altra per far crescere l’erba. Vista la posizione ombreggiata, sistema l’orto nel punto più soleggiato creando due vasche di contenimento in salice intrecciato (vedi la pianta nel punto A). In una metti le aromatiche nell’altra delle insalatine da taglio facili da coltivare anche per i ragazzi alle prime armi. Vedrai ti daranno grandi soddisfazioni! Vista la tua passione per il colore lilla (complimenti per la facciata) ti consiglio una serie di piante da fiore proprio con questo colore (vedi lo schizzo prospettico):
1. Lungo la recinzione nella zona in ombra metti l’Hidrangea Aspera dai grandi fiori blu, lilla che non teme le basse temperature.
2. Sotto il porticato appendi dei vasi con la “Miseria” ovvero la Tradescantia Pallida dal caratteristico fogliame porpora e fiorellini lilla.
3. Attorno ai due pilastri, fai crescere la Clematis Edomurasaki che fiorisce da giugno a settembre.
4. Nell’angolo formato dal camminamento, crea un mix di Heliotropium dal gradevole profumo di vaniglia, Lavanda e Campanula.
5. Aggiungi anche la Buddleja Davidii dal voluminoso fiore che dura tutta l’estate e attira le farfalle.
Ricordati di prevedere un buon impianto d’irrigazione programmabile molto utile nei mesi estivi.
Completa con degli arredi colorati molto allegri nei toni del verde acido e viola.
Piante grasse low cost
LO SAPEVI CHE…
Le piante grasse vanno spolverate? Tra le spine si può annidare della polvere, o residui di altre piante e fiori. Con molta delicatezza usa un vecchio spazzolino per ripulirle. Durante l’acquisto, per evitare di trovare brutte sorprese… controlla che non ci siano macchie scure o marciumi sulla base e sulla cima delle pianta. Evita quelle colorate chimicamente!
Lanciano messaggi di S.O.S. Quando le lasci in una zona con poca luce, l’apice si assottiglia e sbiadisce
diventando più piccolo del fusto. È un chiaro messaggio di aiuto. Rimedia portandole in una zona più luminosa.
Sono low cost Sì, perché le puoi moltiplicare con facilità per talea. Prendi dalla pianta madre alcune foglie apicali o il germoglio più rigoglioso e infilali nel terreno senza bagnarlo. Dopo qualche settimana vedrai che risultati! Per saperne di più, segui sul web gruppi di appassionati che si scambiano talee e consigli green.
CURA COS LE TUE SUCCULENTE
Innaffiature: nel periodo estivo, quando sono coltivate all’aperto, anche loro risentono del caldo torrido, quindi vanno innaffiate una o due volte alla settimana ma solo quando il terriccio è secco. Quindi non poca acqua spesso, ma tanta poche volte. Altrimenti si rischia di mantenere una sola zona della composta sempre zuppa e la terra restante nel vaso sempre secca.
Terreno: per avere buoni risultati, usa un terriccio specifico per piante grasse ricco di sabbia, che favorisce il drenaggio ed evita dannosi ristagni d’acqua.
Esposizione: durante i mesi caldi, tienile all’aperto in piena luce evitando il sole diretto per troppe ore. Durante l’inverno ricoverale in casa in un punto luminoso lontano da fonti di calore.
Rinvaso: crescono molto lentamente, quindi non è necessario farlo annualmente, ma soltanto ogni quattro o cinque anni alla ripresa vegetativa, all’inizio dell’estate. Utilizza un vaso in terracotta più grande e non comprimere troppo il terreno, per non danneggiare le radici superficiali. Quando le maneggi, ricordati di proteggere le mani dalle spine indossando spessi guanti in gomma da lavoro.
Concime: generalmente dopo il rinvaso la terra è più ricca di elementi rispetto alla terra tolta dal vaso precedente, quindi non è necessario concimare, ma se si desideri si può somministrare concime, meglio se in dosi ridotte o dimezzate rispetto a quanto scritto sull’etichetta!![]()
Mobili geniali per piccole case
Studiate al centimetro, con vani apri e chiudi e piani che slittano: sono le soluzioni ideali per i mono e i bilocali.
Ma anche per l’home-office, per le seconde case o per chi ha un giro di ospiti che si fermano spesso a dormire!
(prezzi aggiornati ad aprile 2015)
Viaggi green: magico blu di Majorelle
C’è chi lo paragona a un giardino di Matisse. Chi lo definisce un’oasi di pace, talmente affascinante da sognarlo anche dopo il rientro. Ma cosa lo rende indimenticabile? Un mix di colori, natura e luce. Qui nasce quel blu così unico da diventare il famoso “blu Majorelle”. Il merito va a Jacques Majorelle, l’artista francese che negli anni Venti, stregato dal mondo islamico, dalla passione per la botanica e dal potere della luce, diede luce a questo lussureggiante giardino. Tra cactus e palme, spicca la palazzina Liberty, decorata proprio con quel blu ma accostato a pennellate di giallo, acquamarina e arancio. Il parco, caduto nell’oblio per anni, nel 1980 venne acquistato da Yves Saint Laurent che, folgorato dalla sua bellezza, lo salvò dalle ruspe e dal degrado, trasformandolo nel luogo magico che vediamo oggi.
Le piante esotiche rare provenienti dai cinque continenti, i giochi d’acqua e i colori tipici marocchini rendono questi giardini un vero paradiso, visitabile tutto l’anno. Creati in origine
secondo un’impostazione orientale, sono stati ampliati e migliorati negli anni da Yves Saint Laurent.Basta seguire i mille profumi della vegetazione e i sentieri, caratterizzati
dal tipico rosso marocchino e affiancati da colorati vasi in terracotta, per raggiungere il piccolo Museo di Arte Islamica e lo shop -imperdibile- dedicato al grande couturier francese.
Per info visitare il sito: www.jardindemajorelle.com
