7 arredi in rosa per una casa super trendy
Se decidi di fare un taglio soft al tuo living, mantieni comunque il divano, elemento di base, in un serio grigio tinta unita; mentre con i cuscini e tutti gli altri accessori puoi giocare dal rosa polvere al rosa baby. E le geometrie minute sono le più adatte come décor in un insieme così delicato di toni.
Orti comunitari metropolitani nel film “Città del cavolo”
Là dove città come Milano e Berlino fanno sorgere nuovi grattacieli sempre più alti, c’è una comunità di cittadini desiderosi di riconquistare gli spazi vuoti e incolti. Nascono così gruppi di neo-orticoltori che nell’esiguo spazio rimasto… coltivano cavoli, pomodori, insalatine e ravanelli. ![]()
Sono gli orti comunitari filmati da due giovani registi milanesi: Paola Longo e Salvatore Laforgia (vedi sotto il link del trailer). Nel filmato ci sono realtà come il Giardino degli Aromi, situato nell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, e interessanti interviste a sociologi, politici, amministratori e all’architetto Stefano Boeri, ideatore dell’edificio più green di Milano: il Bosco in Città.![]()
Il 2 maggio, alle 21 il film Città del Cavolo verrà proiettato a cura di GreenUtopia alla Fabbrica del Vapore, in via Procaccini 4 a Milano (vedi link).
https://www.youtube.com/watch?v=tF-bITP4O50
http://greenutopia.architetto.info/programma/
Idee geniali: l’isola che fa da letto/scrivania/libreria
A parte i servizi, qui c’è tutto quello di cui un giovane ha bisogno per vivere la sua casa (be’, tranne forse un armadio: i giovani, si sa, sono piuttosto vanitosi). La struttura portante di Luoto è in acciaio, completata da piani di tamburato impiallicciato in legno; gli elementi che lo compongono sono facilmente sostituibili e riparabili e, infine, divisibili per un corretto riciclaggio. Perché Sami Rintala, il progettista, è un serissimo ecologista e quindi propone oggetti destinati a durare a lungo, capaci di adattarsi alle esigenze mutevoli di chi li utilizza. Il blocco-isola Luoto misura 220x120x218 di altezza. Il suo aspetto geometrico è ammorbidito dal legno; inserito in un ambiente, scompone lo spazio e dialoga con le pareti e gli oggetti circostanti, creando scenografie sempre diverse, personali e versatili. Che siano domestiche o da lavoro.
Il monoblocco si chiama Luoto come una piccolissima isola al largo di Helsinki.
Ci piace perché:
è una stanza-mobile nella stanza
è una sintesi di (quasi) tutto quello che vuoi da una casa
CHI L’HA INVENTATO
SAMI RINTALA Finlandese, classe 1969, laureato in architettura a Helsinki nel 1999
Un altro bell’esempio che smentisce chi crede che il ruolo del designer consista semplicemente nel disegnare belle forme, magari anche funzionali: tutti i lavori di Rintala (a qualsiasi scala di intervento, dall’oggetto all’edificio) partono da una riflessione critica sulla società, i bisogni, il vero compito dell’architetto. Celebri le sue installazioni alla Biennale di Venezia, dal titolo “Meno estetica, più etica”. Insegna e tiene laboratori di progettazione e design in diverse università, e il suo studio, Rintala-Eggertsson Architects, ha due sedi in Norvegia. Vale la pena di visitare il suo sito (rintalaeggertsson.com) per capire cone Sami metta sempre al centro della sua ricerca l’uomo e il rapporto con la natura.
In soggiorno revival Anni ’70
Parti dal divano e crea intorno il mood giusto: con una lampada da lettura, un tappeto e oggetti in sintonia. Pezzi cult come la radio a cubo, i decori fiammati e il divano ad angolo caratterizzano questo look. E l’accento cromatico sul viola-lilla-rosa è il massimo per un’immersione Seventies.
(I prezzi sono aggiornati a aprile 2015)
Decorare con il lettering
Dopo anni trascorsi a Londra, Betty, calligrafa per passione e di professione, è tornata a casa nella natia Firenze. Così ha potuto realizzare un doppio sogno: la ristrutturazione di un vecchio appartamento ricco di charme e l’apertura con il marito Matteo di ‘&CO’, un negozio e atelier creativo dove oggetti di recupero come ceramiche, cuscini e poltroncine vintage diventano, grazie agli interventi calligrafici di Betty, piccole opere d’arte. Il mix&match di lettere vintage (Betty recupera vecchi stili di scrittura a mano) e caratteri tipografici scovati nei mercatini dell’usato è il fil rouge che lega la casa e il negozio-atelier: Betty ha dato il proprio tocco con qualche astuzia per non stravolgere gli spazi e mantenere lo charme dell’appartamento dai pavimenti in cotto e dai soffitti a cassettoni. Un esempio? È bastata una mano di bianco nella parte inferiore del soppalco per trasformare il living in una nuvola soft arredata con un divano tessile e accessori coordinati. Una scala di colori affini scandita dal pezzo forte: la vecchia panca da ginnastica usata come coffee table. E questo è solo l’inizio…
Coltivare le Peonie, fiori degli dei
La Peonia è una splendida pianta di origini asiatiche, la cui raffinata bellezza arricchisce da secoli giardini di tutto il mondo. Questa pianta si distingue dalle altre ornamentali grazie all’effetto scenografico dei suoi grandi fiori, colorati e ricchissimi di petali, spesso con un delicato profumo. In commercio trovi due tipi di peonie: le peonie erbacee, come le Lactiflora, che perdono in autunno la loro parte aerea, (foglie e rami sino alla base), ma quasi a sorpresa nella primavera successiva saranno pronte a rifiorire; le peonie arbustive come le Suffruticosa, invece, producono steli legnosi permanenti che perdono le foglie in inverno, ma la radice e i rami alla base rimangono intatti. Se vai in un garden center, ricordati di scegliere delle piante già ben formate e solide al momento dell’acquisto.
Il periodo migliore per fare il rinvaso è la primavera.
Cosa ti occorre?
. un vaso molto largo e profondo (più grande di quello che accoglie la peonia prima del rinvaso)
. terreno specifico arricchito con humus
. concimi organici (letame)
. sabbia
. argilla espansa
Come si fa?
Metti sul fondo del vaso l’argilla espansa per favorire il drenaggio, aggiungi uno strato di terriccio e il pane di terra integro della peonia, riempi tutto il vaso con la terra mista a sabbia e concime organico sino al colletto della pianta. Dopo qualche giorno, sistemala in un posto esposto a mezz’ombra per favorire la fioritura, e al riparo del vento. In genere, essendo piante robuste, riescono a resistere anche agli inverni rigidi. ll terreno ottimale deve essere fresco e ben drenato: è importante, infatti, che non ci siano ristagni idrici. Durante la stagione più calda e asciutta, è fondamentale dare molta acqua a queste piante: annaffiale costantemente.
Vorresti fare una gita “fuori porta” per immergerti nel mondo dei fiori e delle peonie?![]()
Dal 1° al 3 maggio 2015, al Castello di Masino, Caravino (TO)
si svolge l’edizione primaverile della mostra-mercato
“Tre giorni per il giardino” organizzata dal FAI.
Potrai scoprire e acquistare nuove rarità floreali e arboree.
Ingresso a pagamento con visita al Castello, a partire da € 4 per gli iscritti al Fai.
www.fondoambiente.it/eventi
Loft con mattoni a vista
New York? No, siamo in Sudafrica, nella città di Nelson Mandela, Cape Town!
Prima fabbrica tessile, poi sede d’agenzia, infine palestra: questa casa ha tante storie da raccontare, lo spazio perfetto per un appassionato di vintage come il padrone di casa.
Un candido blocco multifunzione realizzato al centro dell’ampio loft ha consentito di non ‘appoggiarsi’ alle pareti a mattoni, senza rinunciare alla praticità.
La struttura centrale contiene cucina, camera da letto, bagno e perfino un piccolo ufficio ricavato sopra le armadiature.
Risultato? Nessuna parete divisoria opprimente, spazi ottimizzati, tanta luminosità, mattoni a vista valorizzati e trasformati in ‘corridoi’ scenografici!
E in cucina c’è posto per un grande tavolo.
Gli ingredienti per un loft:
- Sviluppo verticale: mega finestroni e altezze soppalcabili
- Mattoni a vista: fanno subito New York style
- Mix di materiali: sono perfetti legno e metallo
- Dettagli industriali: luci vintage e strutture a vista
Monolocale in stile loft
Camminando nelle vie del centro di Budapest e ammirando la sequenza di facciate, una più sorprendente dell’altra, sorge spontanea la curiosità di scoprire cosa nascondono. A pochi passi dal palazzo del Parlamento, all’ultimo piano di un edificio in mattoni primi ’900, scopriamo quest’affascinante abitazione sviluppata in un unico, ampio locale. L’intervento di ristrutturazione è stato leggero e conservativo. Il risultato è un pied-à-terre dal sapore rétro, pensato per essere abitato e, soprattutto vissuto, con disinvoltura. I proprietari lo prestano spesso e volentieri ad amici, tra i quali la giovane fotografa Julia che si divide tra Budapest e New York. A eccezione del bagno e della cabina armadio, sistemati sui lati opposti della pianta rettangolare, è tutto a vista. La zona pranzo è al centro del mini- appartamento, così che dalla cucina si può guardare il letto e viceversa. Nonostante i muri siano pochi, sono state usate diverse tinte. Dal nero per il fondo della cucina si passa al grigio caldo della parete del bagno e qui si incrocia il rosa antico dell’ingresso, che fa da base ai coraggiosi accostamenti dei pezzi d’arredo: le sedie mixate che parlano linguaggi diversi, per esempio, e il mobile d’artigianato verde smeraldo.
Chiavette Usb da collezione
Quando ho iniziato a fare questo lavoro le cartelle stampa potevano arrivare a pesare chili e chili (se alla domanda «Vuole anche il catalogo completo?» non reagivi più che prontamente pregando che te lo inviassero in redazione…). Gironzolando tra saloni e fiere, presentazioni e press day, negli anni via via mi ero attrezzata: carrello con ruote per preservare spalle e schiena, innanzitutto. Poi, da un giorno all’altro, è spuntata lei: la chiavetta Usb. Non pareva possibile che tutti i dati potessero stare lì dentro, ai cd ci eravamo abituati ma davvero queste cose minuscole avrebbero soppiantato i gloriosi presskit? Superati i primi dubbi sono cominciati a fioccare sulle nostre scrivanie le chiavette più strane, perché tra le aziende è partita una gara per renderle riconoscibili fra tante e immediatamente associabili al loro. A quel punto la gara è partita anche tra i colleghi… e proprio come da bambini si propongono scambi, contrattazioni, hanno iniziato a volare frasi tipo «la mia è più bella!» o «ma tu ce l’hai?». Una sorta di «celo-celo-celo-manca!» (chi ci ha giocato con le figurine non può certo essersene dimenticato…) e persino (da parte mia) piccoli ‘ricatti’ (al direttore, si sa, è difficile dire di no!). Non vi dico cos’è stato oggi fare questa foto, ancora un po’ ci voleva il servizio di sicurezza, per certi pezzi-cult poi, c’è chi si è dichiarato disposto a tutto (!). Le più ambite? Quelle preziose, naturalmente, come la Swarovski (tutta tempestata di cristalli), la Lalique e la Cartier, ma anche la Magnum Gold (dove Magnum sta per stecco-gelato) e naturalmente quelle di design, come la FontanaArte e la Poltrona Frau (a forma di Vanity Fair!). Che dire poi di quella Smeg fatta come il tostapane, la Roomba e la Folletto che imitano i rispettivi robottini-aspirapolvere? E la serie in legno, tra cui spicca la Tivoli Audio, le elegantissime in pelle e cuoio? Voi quale preferite? La collezione che vedete qui è mia e guai a chi me la tocca! Ma potrei essere disponibile a scambi, solo di pari livello, astenersi perditempo…! Cartelle stampa bye bye, senza rimpianti.
Stile California per una casa vittoriana
La tavola da surf nel living dice già tutto: portata direttamente dalla California dove Lucy ha abitato con la sua famiglia, è in un verde vitaminico, perfetto con i colori e lo stile informale di questa casa, in centro a Londra. La loro storia è insolita: avevano appena comprato questa residenza Vittoriana, nella zona di West Acton a Londra, quando il marito Dominic decide di aprire la sua società anche in California. Tutti l’hanno seguito! La casa londinese viene sistemata al meglio per essere affittata, e loro sono andati in affitto dall’altra parte dell’oceano, a Los Angeles. «È stata un’esperienza straordinaria» racconta Lucy «e mi sono innamorata subito del California style, dandomi allo shopping sfrenato nei negozi di Abbott Kinney Boulevard e di Venice Beach». Finito quel periodo, si rifanno i bagagli (molti di più rispetto all’andata) e si torna a Londra: qui Lucy ha mixato tutto ad arte. Il risultato è a dir poco eclettico, pieno di energia: grazie all’esperienza di Lucy, tutto ha magicamente trovato la giusta collocazione in un mix di stili originale e unico. Il ritmo di vita della California, i colori e la luce ora sono parte integrante di tutta la famiglia e Lucy osa toni vistosi, tessuti grafici bicolori e cose bizzarre. Il suo stile è frizzante e pieno d’energia e vivacizza la casa d’epoca. E ci regala un suo piccolo trucco da interior stylist: «nascondete con tende, specchi ecc… i dettagli che stonano con il vostro gusto estetico, come le prese o un infisso non ‘in forma’». È proprio vero… Se si ricerca un look ben definito per la propria casa, anche il minimo dettaglio fuori posto finisce per vanificare il lavoro fatto.
