Come analizzare le statistiche del blog e dei social network
Il tema di quest’ultima lezione sono le metriche, ovvero tutte le statistiche di traffico che riguardano il tuo blog, ma anche i profili sui social network collegati ad esso. Questo tipo di dati sono fondamentali se vuoi monetizzare il tuo blog, magari vendendo spazi pubblicitari o post sponsorizzati (le statistiche sono gli strumenti che ti aiutano a venderti e a quantificare il tuo prezzo), ma in realtà sono un riscontro utile anche a se scrivi per passione, un dato che completa quello offerto dai commenti, offrendoti un ritratto fedele dell’interazione tra te e i tuoi lettori.
Statistiche del blog
Google Analytics è il punto di riferimento principale per le metriche di un sito Internet, è infatti il meccanismo usato da Google per analizzare, catalogare e organizzare tutte le informazioni relative al traffico che arriva sul tuo sito o alla tua app, permettendoti analisi avanzate anche delle prestazioni di eventuali inserzioni. A livelli avanzati è un complesso strumento di marketing, ma anche il blogger per hobby può usarlo per capire da dove arrivano i suoi lettori, cosa amano leggere e quando è più facile raggiungerli.
Per quanto appartenga allo stesso universo di Blogger, noterai che le statistiche che ricavi quando associ Analytics al blog sono ben diverse da quelle che Blogger fornisce in automatico. Fidati di Analytics, i dati offerti da Blogger sono incompleti e l’algoritmo non evoluto.
Ecco alcune domande a cui Google Analytics può rispondere, offrendoti lo spunto per cambiare qualcosa nel tuo blog.
1. cove ti trovano i tuoi lettori?
Dalla sezione Acquisition > All Referrals (siti che parlano di te) puoi seguire il percorso del lettore che entra e osservare il suo comportamento (nelle Stats di WordPress.com devi cercare i ‘referrers’). Saprai così quali fonti ti portano più vantaggi (lettori fedeli, che visitano il tuo negozio Etsy per comprare, ecc), e potrai decidere di investire di più in quelle fonti. Ti arrivano tanti lettori dal blog di un’amica che ti ha inserito nel suo blogroll? Forse è venuto il momento di proporle un guest post.
Scoprire da dove arrivano i tuoi lettori ti aiuta anche a capire se stai sbagliando qualcosa nelle condivisioni sui social network. Se posti cinque volte al giorno su Facebook con link al tuo blog ma da Facebook non ti arriva traffico è evidente che quei post sono inefficaci.
2. quale contenuto ha più successo?
Dalla sezione Behavior > Site Content > All Pages (‘Top Posts and Pages’ nelle Stats di WordPress.com) scoprirai quali sono i post che vengono letti da più persone. Magari sono post che hanno ricevuto tantissimi commenti, quindi già avevi capito il loro successo, ma quando un blog è poco commentato (per qualsiasi motivo) questa statistica è davvero fondamentale nel darti un’idea di quali post scrivi vengano letti (e riletti) e quali siano stati a stento notati. La prima azione da intraprendere di fronte a questi dati è provare e ri-promuovere un post in cui credevi molto ma che non ha ricevuto molte visite, magari su Facebook dove potrebbe raggiungere nuovi lettori che ti hanno appena cominciato a seguire. La seconda potrebbe essere postare più spesso contenuti simili a quelli che hanno già avuto successo.
Altre metriche
Ma Google Analytics non è l’unica fonte di metriche interessanti per il tuo blog, ce ne sono altre tre in particolare che possono aiutarti a migliorare l’interazione con i tuoi lettori.
Una è Pinterest, le cui analytics ti permettono di vedere con esattezza quali sono le immagini più pinnate dal tuo blog tra l’altro, ma anche quanti utenti vedono i tuoi pin e interagiscono.
Il secondo strumento è la sezione Insights della tua Pagina Facebook (cerca “Insights”, nella parte superiore della tua pagina), ormai simile per complessità e profondità a Google Analytics stesso. Per cominciare però a te servono poche informazioni: quali post hanno avuto più lettori (Post > Tipi di post) per capire che genere di post attira il tuo pubblico, quando sono online i tuoi fan (Post > Quando i tuoi fan sono online) per sapere quando è meglio postare per raggiungerli, chi è il tuo pubblico (Persone) per capirlo e creare contenuti che gli possano piacere.
Infine, da qualche mese anche Twitter ha reso disponibile le sue Statistiche, per visualizzarle devi attivarle entrando una prima volta nello strumento, poi potrai imparare a conoscere chi sono i tuoi follower e quando e cosa preferiscono leggere.
Infine, un consiglio: sapere chi ti legge, quando lo fa e cosa preferisce leggere è uno strumento utilissimo per fare crescere il tuo blog ma come tutti gli strumenti va usato con parsimonia e attenzione. Esplora le funzioni che ti abbiamo presentato e comincia a sperimentare con i dati che ne ricavi, ma non lasciare che la verifica delle metriche diventi un’ossessione o peggio una fonte di frustrazione. Scrivere su un blog dovrebbe essere prima di tutto un’attività che ti piace e ti porta soddisfazione e piacere. Tutto il resto viene davvero dopo.
E con questo abbiamo terminato la bella avventura condivisa con CasaFacile, se ti va di saperne di più su Il Blog Lab, vieni a visitare il nostro sito e magari lasciaci un messaggio su cosa ti piacerebbe imparare di nuovo e in che modo! Siamo sempre al lavoro su nuovi corsi e strumenti per blogger creativi!
In collaborazione con Il Blog Lab
A scuola di blogging: come creare il media kit
Che tu abbia aperto il blog per pura passione o nella speranza un giorno di ricavarne un lavoro, il motivo per cui stai leggendo queste lezioni è per farlo crescere. In livello grafico e ricchezza di contenuti sicuramente, ma anche in readership, il termine inglese che si riferisce al pubblico di lettori. Forse desideri semplicemente raggiungere una comunità più ampia per trovare nuovi compagni di avventura per la tua passione. Oppure credi di avere argomenti e informazioni che potrebbero aiutare gli utenti di un certo settore, e vuoi che queste informazioni siano facili da trovare per tutti. Infine, più prosaicamente, vorresti partecipare al contest per diventare Blogger CF Style e vuoi che il blog sia “in perfetta forma” per l’occasione!
Quale che sia la tua motivazione, le tecniche che si applicano per promuovere un blog sono del tutto analoghe a quelle che userebbe un venditore per promuovere e vendere un prodotto. Devi insomma cominciare a pensare al tuo blog in parte anche come a un prodotto. Non si scappa, e non c’è niente di male.
Senza dilungarci in lezioni di strategia, marketing e comunicazione oggi ti forniremo un semplice strumento che ti permetterà di presentare al meglio il tuo blog a potenziali partner, senza “svenderti”, ma al contrario esaltando la vera anima del tuo blog, che è poi il vero punto di forza della tua campagna di “vendita”. Parliamo del media kit, letteralmente un pacchetto che condensa tutti i dati di diffusione del tuo blog sui diversi media.
Se hai già cominciato a vendere spazi pubblicitari sul tuo blog o hai ricevuto proposte di collaborazione da aziende, può darsi che ti sia stato già richiesto un media kit. Si tratta di uno strumento abbastanza istituzionale, nel senso che deve riflettere in modo chiaro e immediato l’immagine del blog (font, colori, stili), simile alla scheda tecnica di un prodotto, nel quale sono riportate tutte le informazioni significative relative alla diffusione del tuo blog sui media web.
Agli albori di un blog può sembrare superfluo creare un media kit, oppure semplicemente non si hanno grandi numeri da inserirci, ma è utilissimo cominciare da subito a ragionare di come lo comporresti, per essere pronto non appena te ne servirà davvero uno ben fatto, e perché ti indurrà a un’autoanalisi attenta dei tuoi obiettivi e della diffusione del tuo blog.
Nel tuo media kit non dovrà mancare:
– una brevissima bio, che includa anche credenziali professionali, focalizzata sulle ragioni per cui scrivi;
– una descrizione del blog, in forma schematica e riassuntiva, che però dica di cosa scrivi, con quanta frequenza, se hai rubriche regolari;
– una descrizione del tuo lettore tipo, desunta in parte dalle metriche del blog e di Facebook, ma anche costruita sulla base delle tue aspirazioni di “cliente” ideale. Sesso, età, interessi, sistema operativo utilizzato del tuo lettore preponderante e quante più informazioni sei riuscito a desumere dall’interazione col tuo pubblico;
– i dati di lettura del blog: pageviews mensili medie, lettori unici mensili medi in particolare. Ma anche quali post hanno avuto più lettori;
– i tuoi numeri sui social network: quanti Mi piace della pagina Facebook, quanti seguaci su Twitter, quanti seguaci su Pinterest, ecc;
– quali forme di collaborazione rendi disponibili (per esempio scambio post, recensioni sponsorizzate, ecc.);
– quali spazi inserzionistici offri a potenziali sponsor: posizione sul blog, formato in pixel, periodicità/frequenza/durata, costo.
Il tutto ovviamente confezionato in una veste grafica che riflette appieno l’immagine del tuo blog, e disponibile in un formato di facile lettura (.jpg o .pdf).
Quando verrai contattato da potenziali sponsor usa il media kit per presentare le opportunità che desideri offrire. Proietterai immediatamente un’immagine professionale e fedele del tuo blog.
Se non sai da che parte cominciare a costruire il tuo media kit, sfoglia questa bacheca su Pinterest.
In collaborazione con Il Blog Lab
[[ge:mondadori:cf:14967]]
Come promuovere il tuo blog attraverso i social network
Curare il tuo blog è solo una parte del ‘lavoro’ di tenere un blog. In un mondo in cui l’offerta di blog supera di gran lunga la domanda è fondamentale mettere in atto delle iniziative di promozione, se vuoi essere letto con continuità. Il metodo più semplice per farlo è rimanere connesso con la comunità che hai creato attraverso il blog, proseguendo e ampliando la conversazione anche quando i lettori sono su altri social network.
La buona notizia è che i tuoi lettori frequentano gli stessi social network in cui navighi anche tu, è lì quindi che devi ‘catturarli’ imparando a presentarti al meglio e a condividere piccole parti del tuo blog, per invogliarli a venirti a trovare. Come fare? Ogni social network ha le sue specificità, oggi ne analizzeremo quattro (Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram) e lo faremo brevemente dal punto di vista di chi ha un blog creativo con pochi consigli per forza molto generici. Non dimenticare di approfondire ciò che ti interessa maggiormente, e ricordare sempre che sei tu ad avere il controllo della comunicazione del tuo blog, quindi puoi scegliere liberamente di usare un social piuttosto che un altro se ritieni che sia più adatto al tuo stile e ai tuoi obiettivi. Se hai poco tempo infine, puoi usare Hootsuite per programmare in anticipo i post in modo organico e ben studiato.
È il social network più importante di tutti i tempi, eppure è anche il più odiato. Forse anche tu ti sei iscritto a malincuore eppure è la più grande piazza virtuale a cui potrai mai accedere; tutti sono su Facebook, anche se solo ogni tanto, per cui se hai poco tempo da dedicare alla condivisione, questo è il posto da cui partire.
Comincia, se non l’hai già fatto, con l’aprire una pagina Facebook a nome del tuo blog (non un profilo personale del tipo Nome Cognome, proprio una Pagina. Poi applica alla pagina gli elementi di grafica principali del tuo blog: scegli con cura una foto di copertina (in cui l’eventuale testo non deve mai occupare più del 20% della superficie dell’immagine), inserisci il tuo logo come foto del profilo della pagina (in alternativa puoi usare un tuo ritratto, magari lo stesso che usi nella pagina ABOUT/BIO del blog), poi personalizza le tab delle applicazioni per rimandare a destinazioni per te importanti e per uniformarne la grafica di tutta la pagina (puoi farlo con Woobox).
Infine metti ben in evidenza nelle informazioni l’URL del blog e un recapito per contattarti.
L’algoritmo di Facebook cambia spesso, ma i post visivi tendono a essere i più visti, quindi non dimenticare di inserire nei tuoi post immagini che facciano da traino al contenuto, sia che si tratti di un messaggio che vuoi lanciare o di un link al tuo blog. Seleziona immagini preferibilmente a orientamento verticale con larghezza non superiore ai 1000 pixel e se decidi di postare immagini non tue cerca di esplicitare nel post il copyright completo della foto (nome fotografo e indirizzo web). Per scegliere l’orario migliore in cui postare, esplora le Insights della tua pagina e verifica (sotto la tab POST) quando i tuoi fan sono online, poi programma i tuoi post per gli orari in cui è più probabile che vengano letti.
Usalo per esercitare la tua voce, esponendo opinioni e imparando il dono della sintesi. Per quanto qui contino di più le parole, non lasciarti scappare l’opportunità di applicare la tua immagine anche a Twitter, scegliendo una copertina e un’icona di profilo coordinate. Ma soprattutto, sbizzarrisciti con la shortbio (la descrizione di te nel profilo), una vera biografia in miniatura: 140 caratteri per dire chi sei e di cosa twitti.
Usa Twitter soprattutto per instaurare conversazioni con altri blogger, con chi condivi le tue passioni e con persone che ammiri. Se Facebook è il luogo di lavoro, Twitter è la festa in maschera in cui tutti parlano con tutti e nascono connessioni che possono aprire porte. Usa con attenzione gli hashtag (parole chiave precedute dal segno #), soprattutto quando posti un commento che potrebbe essere utile ad altri (scegliendo un hashtag che identifichi chiaramente l’argomento). Da poco anche Twitter ha reso disponibili le sue ‘analytics’ ovvero i dati di traffico di ogni profilo, consultale per scoprire gli orari migliori in cui postare, ma proprio per la sua natura immediata questo è il social network su cui puoi permetterti una frequenza più disinvolta.
Per quanto esistano numerosissime guide per usare Pinterest con metodo, il consiglio migliore con questo social network resta sempre quello di seguire il tuo cuore. Crea bacheche relative all’argomento del tuo blog e animale con grande cura di tutto ciò che ti colpisce di più. Usa Pinterest per dare ai tuoi lettori appronfondimenti di ciò che già proponi nel blog, ma anche uno sguardo dentro il tuo mondo.
Puoi pinnare i tuoi contenuti originali direttamente dal blog in modo da richiamare traffico, creando poi didascalie ricche di crediti completi e parole chiave (con o senza # davanti). Quando pinni invece da altre fonti assicurati di farlo sempre con didascalie che esprimono chiaramente il copyright della foto. Idealmente sarebbe bene anche quando si repinna prestare attenzione che il pin rimandi alla fonte originale e che la didascalia contenga tutti i crediti, ma i tempi della rete spesso non lo concedono. Scegli preferibilmente foto verticali, luminose e colorate, sono statisticamente quelle che attraggono maggiore attenzione e cerca di postare in tanti momenti diversi della giornata, piuttosto che tantissimo in un’unica seduta.
Questo social network è per definizione il più personale e immediato, quindi è perfetto per blogger in cui i confini tra identità personale e contenuto del blog sono più sfumati. Se vuoi usarlo al meglio per promuovere il blog lascia pubblico il tuo profilo personale (legato al tuo nome, con la tua foto nel profilo) e inserisci l’URL del blog nella bio/descrizione, poi usalo per mostrare i retroscena del tuo blog, i dietro le quindi di un post, le anteprime, ma anche istantanee della tua vita quotidiana, ovviamente nella misura in cui contribuisci al tuo ‘racconto’ di te.
Costruisciti un’immagine coerente usando sempre gli stessi filtri e le stesse app di editing, il potere di foto caratterizzate da uno stile omogeneo a prescindere dal contenuto è eccezionale. Usa gli hashtag (#) per lanciare o aderire ad iniziative collettive e attirare l’attenzione di gruppi di interesse. Altrimenti, tieni un tono conversazionale e intimo in tutte le didascalie.
A proposito di hashtag, ecco infine due risorse minime che potranno esserti molto utili: quando usarli e dove funzionano meglio (la risposta in un post di Gianluca).
Per completare la promozione del tuo blog, mercoledì prossimo ti spiegheremo come creare un media kit, nel frattempo non dimenticarti di seguire CasaFacile su tutti i principali social network!
In collaborazione con Il Blog Lab
[[ge:mondadori:cf:14968]]
Consigli per creare contenuti interessanti per il tuo blog
Un blog è in ultima analisi uno strumento di comunicazione che ti permette di parlare di ciò che vuoi con una platea sconfinata. Il vero problema è che quella stessa platea sconfinata ha a disposizione anche un’offerta sconfinata. Come fare ad attirare l’attenzione sui tuoi contenuti? La risposta è semplice, eppure difficilissima da mettere in pratica: essere te stesso, proponendo contenuti originali che riflettano la tua unicità.
Se non hai mai scritto prima con regolarità, all’inizio potresti non sapere da dove cominciare a scrivere, pur avendo una forte pulsione a condividere. In questa fase ti viene senz’altro in aiuto la possibilità di cercare spunti online e offline. Ogni giorno sono tantissime le fonti di ispirazione a cui puoi accedere: blog, siti web, notizie dai social network e dalla rete di contatti che ti sei creato nel tempo (e che è destinata ad ampliarsi sempre di più), posta elettronica, feed, libri, riviste, giornali, programmi televisivi, film, mostre e opere d’arte, eventi, gite, il paesaggio intorno a te, le vite di chi conosci… qualsiasi sia la tua passione e il tuo tema, storie e argomenti sono di fronte a te, disponibili ad essere colti e raccontati.
In effetti, in questa fase, il rischio che tu ti ritrovi con troppi stimoli e troppe idee nella testa senza riuscire a concentrarti e canalizzarle nella giusta direzione è francamente alto. Per questo è utile che tu imposti fin da subito un sistema di organizzazione di tutti gli input che ricevi.
Online puoi affidarti a quattro sistemi fondamentali:
– l’archiviazione attraverso il tuo browser, usando la funzione ‘preferiti’ o ‘bookmarks’ che ti permette di salvare e ordinare per cartelle e sottocartelle gli URL delle fonti che trovi più interessanti;
– l’organizzazione dei contenuti attraverso un feed reader come Feedly o un aggregatore di flussi RSS (strumenti che ti permettono di leggere in un unico flusso/spazio tutti i contenuti e le notizie pubblicati sui tuoi siti preferiti);
– l’organizzazione di immagini in bacheche tematiche di Pinterest, resa ancora più facile dal bottone ‘Pin it’ disponibile per i principali browser;
– la selezione di contenuti e immagini attraverso il ‘web clipper’ di Evernote, che permette di integrare la raccolta di informazioni con la redazione di appunti originali organizzati per taccuini, che puoi anche condividere con collaboratori e clienti (se vuoi saperne di più su come funziona leggi come Giulia Amoruso, ex alunna del Blog Lab, usa Evernote).
Offline tornano utili sistemi più tradizionali di archiviazione:
– quaderni con separatori per appunti divisi per categoria;
– raccoglitori ad anelli con buste trasparenti perforate per conservare ritagli di giornali e pagine delle tue riviste preferite;
– un archivio a cassetti con cartelle che contengano ritagli, appunti, volantini, campioni di materiali, cataloghi, divisi ancora una volta per categorie e argomenti;
– una bacheca di sughero su cui appuntare immagini e appunti e ricomporre le idee alla ricerca di un filo conduttore.
Tutti questi strumenti ti aiutano a raccogliere e organizzare spunti che ti potranno essere utili per decidere di cosa parlare e come, ma per tradurli in contenuti adatti al tuo blog è necessario tu sia in grado di prenderne la distanza e compiere un processo di autoanalisi.
Comincia col ritagliarti del tempo per fare quello che più ti piace offline: fai una passeggiata, scatta fotografie, cucina, leggi un libro, sfoglia una rivista, vai a fare la spesa nel mercatino gastronomico del tuo quartiere, fai shopping, vai al cinema, fai sport, costruisci qualcosa con le tue mani, dai sfogo alla tua creatività, risistema la tua area di lavoro… e le possibilità sono ancora di più. L’importante è che tu stacchi la spina dal confronto con altre voci che potrebbero influenzarti e riprendi contatto con ciò che ti è più congeniale. Lascia libera la mente di vagare e ti ritroverai molto presto a rincorrere nuove idee interessanti e immaginarne lo sviluppo in un post.
Personalmente i post di cui noi siamo più soddisfatte sono nati mentre cucinavamo, stiravamo, andavamo in bicicletta. È bastata una scintilla a farci intravvedere un’interpretazione di qualche ispirazione che avevamo trovato online, e nel ‘silenzio’ dell’offline abbiamo avuto la possibilità di chiederci quale fosse, davvero, la nostra opinione in proposito. Se in questi momenti ti fai trovare pronto a prendere appunti, ti assicuriamo che ben presto avrai un elenco di post originali e onestamente personali che ti permetteranno di trasmettere ai tuoi lettori la tua vera voce.
In collaborazione con Il Blog Lab
[[ge:mondadori:cf:14964]]
Come fare le foto e styling per il tuo blog
Per chi si occupa di design, creatività e interni, le immagini sono un veicolo insostituibile di contenuti. Non solo ti permettono di mostrare il frutto della tua creatività e del tuo ingegno a chi ti segue, ma contribuiscono a rendere unico il tuo blog, soprattutto se si tratta di foto scattate da te.
Per questo motivo oggi ti forniamo qualche spunto per definire il soggetto, selezionare gli oggetti da fotografare, farne lo styling, fotografarli con la luce migliore e poi preparare l’immagine per la pubblicazione.
Il primo passo è guardarti intorno e cercare una situazione che ti ispiri nell’ambiente che ti circonda. Potrebbe essere la tavola della colazione in un mattino di sole, una mensola di casa che hai appena riordinato, la torta di mele per il compleanno di tua sorella, gli ultimi acquisti che hai fatto.
Ora colleziona gli oggetti che andranno a comporre il soggetto stesso:
– dovranno avere un filo conduttore (una tavolozza di colori definita o un tema)
– dovranno presentare forme, materiali e volumi diversi per rendere la composizione più interessante
– rifletteranno il tuo stile e il tuo gusto
Disponi gli oggetti scelti nel contesto che ti ha ispirato cercando una composizione che ti piaccia, che non sia troppo affollata (gli oggetti devono essere ben visibili) e che abbia un elemento di movimento (un filo di lana che attraversa il gruppo di oggetti, una disposizione asimmetrica…).
A questo punto è il momento di immortalare il tutto! Per creare still life d’atmosfera non hai bisogno di uno studio fotografico elaborato, ti bastano una macchina fotografica (se puoi una reflex, di cui studierai a fondo il libretto di istruzioni), un cavalletto, qualche telo di cotone bianco o colorato e altre superfici da usare per i fondali, un pannello riflettente.
Con questa minima dotazione, e un ambiente ben illuminato da luce naturale, puoi cominciare a scattare. Osserva la tua composizione e individua la fonte di luce principale, se la luce è diretta e troppo intensa schermala con uno dei teli bianchi.
Posiziona il cavalletto e la macchina fotografica in modo da inquadrare il soggetto mantenendo la fonte di luce alla tua destra o alla tua sinistra (insomma non devi coprirla), guarda nel mirino, controlla ISO e esposizione, poi posiziona il pannello riflettente a circa 15/20 cm dalla composizione, dal lato opposto della fonte luminosa, e scatta.
L’immagine che hai creato deve essere ora preparata per la pubblicazione sul tuo blog e questo processo viene definito post-produzione.
Lo strumento della post-produzione è il software di fotocomposizione. Che tu usi Adobe Lightroom, Photoshop (anche nella sua versione più basic, Elements) o un programma gratuito come Pixlr, Gimp o Picasa, poco importa. Il tuo obiettivo è quello di migliorare la foto che hai scattato pur mantenendola il più naturale possibile.
Vorrai correggere curve e luminosità per rendere la foto più luminosa e nitida. Puoi aiutarti in questo cercando online tutorial specifici o consultando la guida al programma che usi.
Vorrai diminuirne la risoluzione per rendere la foto più “leggera”, quindi più rapida da visualizzare online. La risoluzione standard per la visualizzazione online è 72 dpi (ovvero “dot per inch”, punti per pollice).
Vorrai aggiustarne la dimensione per una visualizzazione ottimale. Lo standard ideale per l’online è di solito 1024×768 (o 768×1024) ma verifica qual è la dimensione più adatta al layout del tuo blog.
Vorrai “firmare” la foto affinché ovunque appaia sia sempre chiaro che l’hai scattata tu. Anche questo può essere fatto con un programma di fotocomposizione, sovrapponendo al livello dell’immagine un livello di testo.
Al termine di questi interventi avrai una foto originale, luminosa e ben studiata della composizione che ti aveva ispirato, pronta per essere caricata nel tuo prossimo post!
foto di Ilaria Chiaratti
Che ne dici, hai voglia di cominciare a scattare e rendere unico il tuo blog? Ricordati di ripassare di qui mercoledì prossimo perché parleremo di ispirazione e identità!
In collaborazione con Il Blog Lab
[[ge:mondadori:cf:21356]]
[[ge:mondadori:cf:21368]]
Blogging: come pianificare il calendario editoriale
La settimana scorsa hai imparato che l’immagine grafica e la struttura sono elementi importantissimi del tuo blog, ma in effetti da soli non significano molto. È solo con i tuoi post, la voce personale con cui li scrivi, che il tuo blog prende vita.
La motivazione principale per cui hai aperto il tuo blog con tutta probabilità è una o un mix di alcune di queste tre:
– per condividere le tue passioni, creando una relazione con chi ha i tuoi stessi interessi
– per raggiungere i potenziali clienti dei tuoi servizi/prodotti, mostrare il dietro le quinte del tuo lavoro, consolidare il tuo marchio
– per usare la scrittura per guadagnarti da vivere
Se hai aperto un blog per passione è probabile che i tuoi post contengano riflessioni sul tuo argomento preferito, o foto del frutto delle tue passioni. Se nel tempo libero corri, probabilmente parlerai delle tue tabelle di allenamento, delle corse che stai preparando, dei tuoi traguardi. Se ami l’arredamento anni ’50 pubblicherai monografie sui designer di quell’epoca, farai reportage dei mercatini e dai negozi di modernariato in cui vai a caccia di pezzi unici, spiegherai come identificare un arredo autentico…
Se il tuo blog è uno strumento di promozione del tuo lavoro i tuoi post parleranno proprio di ciò che fai, mostreranno casi studio o anteprime di nuovi prodotti, forniranno approfondimenti di settore ai tuoi potenziali clienti.
Se invece il tuo blog è una fonte di reddito, probabilmente la struttura stessa è più simile a un prodotto editoriale, in cui presenti recensioni di prodotti che hai testato, o reportage di esperienze ed eventi a cui sei stato invitato, e in cui affitti spazi pubblicitari a marchi e aziende. Come un giornale o una rivista anche il tuo blog ha un argomento principale (magari i viaggi low cost) che si inquadra in un settore di riferimento (in questo caso turismo/viaggi).
Qualsiasi sia la motivazione iniziale per cui ha aperto il blog, come vedi essa ha un impatto importante sul tipo di post che pubblicherai. Ma sapere di cosa vuoi parlare e perché vuoi parlarne non equivale a riuscire a scrivere un post al giorno o anche solo uno alla settimana. Tantissimi blog vengono aperti e poi abbandonati dopo poche settimane, perché organizzare le idee e individuare le proprie priorità richiede tempo, esercizio e concentrazione.
Il segreto è pianificare i contenuti del blog attraverso un vero e proprio piano che ti permetta di:
– focalizzare gli obiettivi del tuo blog e il punto di vista che vuoi esprimere;
– mettere in ordine i tanti input e le ispirazioni che trovi fuori e dentro la rete e che alimentano la tua passione o la tua attività;
– organizzare il tuo tempo in modo efficiente e in funzione degli impegni quotidiani.
Sopra ogni cosa dovrai imparare a vincere dubbi e distrazioni, che possono portarti lontano dal filo conduttore del tuo blog. Per vincere la confusione e chiarire le tue priorità prova questo esercizio:
1. prendi carta e penna e butta su carta liberamente una lista di ogni pensiero, progetto, idea legata al blog che ti passa per la testa. Non curarti di un ordine preciso, limitati a far scorrere la penna e scrivere tutto ciò che hai pensato di inserire nel tuo blog;
2. quando hai finito, leggi la lista che hai prodotto e inizia a cancellare con un segno deciso tutto ciò in cui non ti senti perfettamente a tuo agio, che non ti convince del tutto. Può essere che gli stimoli che ti circondano (sul lavoro o nella vita di tutti i giorni) ti avessero fatto pensare di sviluppare temi distanti dal cuore del tuo blog. L’obiettivo di questo esercizio è proprio non lasciare che le influenze esterne ti facciano deviare rispetto alle motivazioni che ti hanno spinto ad aprire il tuo blog e che hanno attirato i tuoi lettori;
3. a questo punto la tua lista contempla solo gli argomenti di cui ti senti sicuro, attinenti con l’argomengo del tuo blog, su cui hai capacità di argomentazione, dei quali puoi dare una tua interpretazione. Ora analizza ogni elemento e trasformalo in un’idea di post disposta secondo una scaletta di pubblicazione. Ogni idea, progetto, discorso, diventerà un post (o una serie di post) a cui puoi assegnare una data sul calendario. Il risultato è il tuo primo planning per pubblicare i contenuti sul tuo blog.
Ora puoi trasformarlo in un vero calendario di attività, magari usando Google Calendar:
1. prima di tutto stabilisci delle scadenze periodiche, ad esempio settimanali o mensili, evidenziando i giorni in cui hai intenzione di pubblicare un post. Non è detto che tu debba scrivere ogni giorno, potresti per esempio decidere di pubblicare il lunedì, mercoledì e venerdì. Oppure potresti osservare le statistiche di traffico del blog e identificare i giorni della settimana in cui hai più visitatori, e concentrare la pubblicazione in quei momenti;
2. individua ora eventuali contenuti periodici (rubriche) e assegna loro una cadenza realistica in funzione dei tuoi impegni e della tua capacità di rinnovare gli argomenti;
3. riempi le date scoperte da rubriche con gli elementi che hai definito nel tuo planning;
4. crea un archivio (online o su carta) in cui inserire note e appunti in futuro, ma fai in modo che sia qualcosa che porti sempre con te, in modo da poter annotare le ispirazioni anche fuori casa o lontano dal computer;
5. prevedi un piano B, non solo la possibilità di cambiare la pianificazione strada facendo (per accogliere progetti prioritari o idee più attuali), ma anche qualche post passpartout facile da scrivere ma in tema col blog, da inserire al posto di un contenuto più complesso che non riesci a completare.
A questo punto non ti resta che prendere in mano la tua agenda e identificare i momenti che puoi dedicare al lavoro di ricerca, scrittura e post-produzione di ogni post. Il nostro consiglio è di prevedere di cominciare questo lavoro almeno due giorni prima della data di pubblicazione prevista. Isola sulla tua agenda il tempo da dedicare a ciascuna attività in modo da non rischiare di sovrapporvi altri impegni o di ritrovarti senza gli strumenti e i dati utili alla scrittura. Ovviamente in questa fase potresti renderti conto di avere fatto un planning troppo ambizioso. Niente panico, torna su Google Calendar (o sul foglio del tuo planning) e ridistribuisci i post e le rubriche in base a una gestione più realistica del tuo tempo.
Ora non ti resta che cominciare a scrivere… venerdì ti insegneremo qualche trucco per arricchire i tuoi post con foto splendide!
In collaborazione con Il Blog Lab
[[ge:mondadori:cf:14964]]
Grafica e immagine coordinata per il tuo blog
In origine i blog erano dei veri e propri diari online, schermate fitte di parole che scorrevano l’una dopo l’altra. Poi sono arrivate le immagini e infine anche le principali piattaforme gratuite di blogging hanno cominciato ad offrire personalizzazioni di colori, caratteri (i cosiddetti font), impostazione grafica. Ora come ora un blog ha le potenzialità per essere curato e graficamente elaborato quanto un vero e proprio sito internet!
La grafica è a tutti gli effetti il primo strumento che hai per comunicare.
In pochi secondi (il tempo medio di visualizzazione di una pagina internet) deve attirare il lettore e non lasciare che cambi immediatamente pagina, dare un’idea di chi sei e di cosa stai parlando e infondere un senso di qualità. Scegliere l’impostazione o layout della pagina principale del tuo blog, definire la posizione e la composizione della barra laterale e del menù, creare una testata (o header) accattivante, sono quindi azioni fondamentali.
Comincia con un piccolo esercizio di auto-analisi: apri la homepage del tuo blog e prova a rispondere su un foglio a queste domande:
1. Il nome del blog è visibile?
2. I caratteri sono leggibili? Oppure sono troppo piccoli, o troppo grandi?
3. Quello che hai nella home (gadget/widget, categorie, etc.) è veramente necessario?
Ora elenca sul foglio quello che vorresti cambiare, concentrandoti su tre elementi principali:
– scegli un layout coerente con l’argomento del tuo blog, per esempio se usi molte foto dovrai dare loro risalto con una colonna principale larga e preponderante e una barra laterale minima, se invece scrivi di tanti argomenti dovrai assicurarti che la barra laterale abbia abbastanza spazio per raggruppare i vari argomenti con chiarezza.
– seleziona una tavolozza di colori e caratteri ben definita e minimale, evitando canzoncine all’apertura delle pagine, stelline che animano i click del mouse e altri elementi che distraggono. Puoi scegliere i colori ispirandoti a una foto che vuoi usare per l’header (online trovi strumenti che automatizzano questo processo, come Photocopa), oppure possono essere i colori che indossi nella foto del profilo (che dovrebbe sempre apparire già dalla home page). I caratteri dovrebbero essere non più di tre, uno per i titoli dei post, uno per il testo principale. Se il processo di scelta ti risulta difficile prova a partire da un esercizio pratico: sfoglia vecchi numeri delle tue riviste preferite e comincia a tagliare le pagine che ti ispirano. Quando ne avrai abbastanza comincia ad assemblarle su un foglio in modo omogeneo fino a comporre una moodboard (tavola di ispirazione) e usala come punto di partenza per scegliere i colori e i caratteri che stanno meglio insieme e che ti piacciono di più. Se lo desideri puoi elaborare questo esercizio anche attraverso una board di Pinterest, in cui continuare ad accumulare ispirazioni per eventuali restyling futuri.
– crea un header che rappresenti bene la tua personalità e il nome che hai dato al blog (se hai creato un vero e proprio logo, puoi usarlo qui), sappi che è a tutti gli effetti il tuo biglietto da visita, la prima cosa che il tuo lettore vedrà e una che rimarrà sempre in primo piano in tutte le pagine di navigazione. Puoi crearlo utilizzando un programma di grafica avanzata (Adobe Illustrator se devi disegnarlo, o Photoshop se lo vuoi ricavare da un’immagine) oppure affidarti a uno strumento freeware disponibile online (Pixlr e Gimp sono ottime risorse), l’importante è che tu sia a tuo agio col programma, in modo che la tecnica non ostacoli la tua creatività.
Dopo aver definito tutte queste componenti, riassumile su un foglio che diventerà la carta d’identità del tuo blog. Mettici:
– le dimensioni ottimali del logo (quelle in cui il tuo logo è più chiaro e leggibile, a prescindere dal sito su cui è pubblicato): larghezza x altezza in pixel, in risoluzione 72 dpi;
– i codici esadecimali dei colori principali che hai utilizzato: sono in formato #xxxxxx, dove al posto delle x ci saranno lettere e numeri (a seconda del programma di editing che usi ci saranno diversi modi per rintracciare il codice corrispondente a ciascun colore, usa le pagine di Aiuto del programma per trovare questa informazione);
– l’elenco dei caratteri che usi per header e grafiche varie, e il peso (light, regular, bold, ecc.) e dimensione in punti con cui li usi più spesso;
– aggiungi anche indicazioni di stile e registro, per esempio se dai del tu o del voi al lettore, se hai un incipit classico o un saluto particolare per i post, se usi delle personalizzazioni per definire i diversi elementi del blog (in alcuni blog, i commenti sono ribattezzati ‘pensieri’ o ‘briciole’, ecc.).
Stampa e tieni sempre a portata di mano questa carta d’identità e assicurati di applicarne i principi fondamentali a ogni elemento con cui apparirai “in pubblico”. È, semplificando, l’immagine coordinata del tuo blog, ciò che ti renderà facilmente riconoscibile ai tuoi lettori in ogni “luogo” (reale o virtuale) tu sia, e si concretizza in vari modi:
– nel format con cui condividi le foto sul tuo blog, che dovrebbe essere sempre uguale. Crea una gabbia per i collage che realizzi più spesso e se usi una cornice o una ‘firma’ crea un modello di file nel tuo programma di editing preferito in cui importare di volta in volta la foto del caso. Puoi creare diversi modelli già impostati con le dimensioni ottimali per i diversi mezzi: uno per il blog, uno per Facebook, uno per Instagr.am. Se non hai competenze di grafica avanzata cerca qualche tutorial su Google e Pinterest, ce ne sono per ogni evenienza;
– nello stile di post-produzione delle foto che scatti, che dovrebbe essere omogeneo a prescindere dalla condizioni di luce e ambiente. Su Instagr.am puoi scegliere per esempio di applicare sempre gli stessi filtri, in modo che il tuo feed appaia chiaramente omogeneo e personale (guarda questo esempio magistrale);
– nei biglietti da visita che puoi stampare (magari su Moo) e distribuire in occasione di eventi e appuntamenti interessanti.
Ma le applicazioni sono davvero infinite e una volta che le avrai perfezionate potrai concentrarti sui contenuti veri e propri! Ne parliamo mercoledì prossimo, ti aspettiamo!
In collaborazione con Il Blog Lab
[[ge:mondadori:cf:14966]]
Come aprire un blog: dominio proprietario, Blogger e WordPress
Ci siamo! Ti sei decisa (o deciso!) e vuoi finalmente aprire un blog. Hai tantissime idee, hai voglia di condividere gli angoli della casa che hai passato mesi ad arredare, o mostrare al mondo le creazioni che hai ideato e che magari, in futuro, vorresti vendere. Un blog sembra proprio un ottimo punto di partenza.
Prima di tutto è uno strumento online, il che significa che potenzialmente ti aiuterà a raggiungere milioni di lettori! Però non è “ingessato” come un sito Internet, con le sue pagine fisse e immutabili. Al contrario il blog, con il meccanismo dei post che si susseguono su una schermata principale, ti permette di sbagliare, evolverti, migliorarti… e coinvolgere chi ti legge nel tuo percorso. Insomma, ti permette di creare una community che ruota intorno a ciò che ami, scrivi, fotografi, crei.
Tutto questo senza altro investimento iniziale se non un dispositivo collegato a Internet e il tuo tempo. Mica poco.
Le principali piattaforme di blogging disponibili gratuitamente nella rete sono Blogger (distribuito da Google) e WordPress.com. Se hai un indirizzo Gmail puoi automaticamente accedere a Blogger e creare il tuo blog, online dopo pochi secondi. WordPress.com funziona in maniera leggermente differente (e l’interfaccia di creazione post è un po’ meno intuitiva) ma fondalmentalmente anche se scegli questa opzione dopo pochi minuti sei online con il tuo primo post. Dunque, quale scegliere?
In proposito si trovano centinaia di opinioni, nella rete, noi del Blog Lab la pensiamo così:
– se cerchi uno strumento con funzionalità limitate ma facile da usare, gratuito, che ti permetta in futuro di avere un dominio proprietario ma senza pagare per lo spazio su disco che ospita i tuoi post e le tue foto, Blogger è senz’altro la soluzione migliore,
– se cerchi uno strumento gratuito che abbia il potenziale per evolversi, se pensi che in futuro il tuo blog potrebbe crescere e diventare parte di un sito che ospiti magari il tuo ecommerce o una presentazione del tuo lavoro di freelance, se vuoi una maggiore profondità di struttura (con categorie, oltre alle semplici tag), nulla batte il sistema WordPress.
I concetti chiave su cui concentrarti sono tre: ampiezza delle funzionalità, dominio proprietario, sviluppo futuro.
Ampiezza delle funzionalità
Per forza di cose tutti gli strumenti disponibili gratuitamente non ti permettono di fare qualsiasi cosa tu desideri, soprattutto in termini di design del tuo blog. A parità di condizioni, quindi confrontando Blogger con WordPress.com, il primo permette di modificare anche in maniera sostanziale il layout del blog, personalizzandolo con colori, grafiche e complementi, oltre che con una struttura (il cosiddetto template) che può essere “scritta” per l’occasione (se conosci un po’ di codice). Con WordPress.com invece puoi utilizzare solo uno dei temi proposti dall’infrastruttura, oppure devi pagare per comprarne di già realizzati o per modificare tu stesso il codice. Gratis fai poco.
Possibilità di avere un dominio proprietario
Non c’è niente da fare, pubblicare i tuoi contenuti da un indirizzo solo tuo trasmette immediatamente un senso di autorevolezza al tuo blog, lo rende più facile da trovare (puoi sceglierti un nome breve, intuitivo e adatto al tuo pubblico, senza preoccuparti che scrivano ‘blogspot’ invece che ‘blogpost’), protegge la tua identità e il tuo traffico. Hai mai pensato a cosa succederebbe se qualcuno registrasse il dominio corrispondente al nome del tuo blog prima di te e poi cercasse di vendertelo a cifre esorbitanti nel frattempo dirottando su di sé traffico prezioso?! Sappi che è effettivamente successo a Holly Becker, che è costretta a usare il dominio decor8blog.com perché qualcuno a suo tempo le ha soffiato decor8.com. Una volta perso un dominio è davvero complicato (e spesso costoso) rientrarne in possesso, viceversa ora ti costa pochi minuti e pochissimi euro registrarlo, anche eventualmente tenendolo fermo per qualche mese o anno senza utilizzarlo. Con Blogger puoi farlo (ecco il tutorial ufficiale), con WordPress.com devi per forza abbonarti al pacchetto che include il dominio (a circa 80 euro annui) oppure passare alla versione scaricabile del sistema di gestione contenuti (CMS) WordPress.org e quindi “affittare” anche dello spazio su un server, il cosiddetto hosting, con un costo annuo. Se vuoi capire meglio le differenze tra WordPress.com e WordPress.org leggi questo post di Francesca Marano, è datato ma ancora molto efficace.
Sviluppo futuro
Se già adesso il tuo blog è diventato uno strumento per promuovere una tua attività lavorativa (creativa o meno) è probabile che in futuro tu desideri avere un vero e proprio sito Internet, per presentarla al meglio. Con Blogger questo non sarà possibile. Seppure ti permetta di creare menù e pagine, Blogger non è in grado di supportare tutte le funzioni che potresti ospitare in un sito. Per esempio non ti permette di creare una galleria dei tuoi lavori, né di ospitare un ecommerce. WordPress.org invece sì, e se parti con l’usare WordPress.com ti sarà molto semplice utilizzare poi il CMS completo una volta che sarai pronto al salto di crescita.
Quali che siano le tue priorità e la tua scelta finale, se stai leggendo questo post perché vorresti diventare Blogger CF Style e non hai ancora un dominio proprietario, ecco cosa devi fare per rimediare:
Se hai un blog ospitato su Blogger, rivolgiti a qualsiasi rivenditore di domini (registrar) italiano o straniero, per esempio: Aruba, Register, GoDaddy, Namecheap, Domain.com, FatCow, Flippa (qui addirittura puoi fare compravendita di domini). Compra un dominio con gestione DNS e configura il DNS per pubblicare i contenuti di Blogger (lo puoi fare con il tutorial di Google, o affidandoti all’assistenza del registrar).
Se hai un blog ospitato su WordPress.com, è economicamente più vantaggioso abbandonare la piattaforma gratuita e passare a WordPress.org, acquistando il dominio e lo spazio hosting (anche da due operatori differenti), magari con WordPress.org già installato. Valuta le offerte di SiteGround, GoDaddy, Bluhost, HostGator, prima di decidere cosa fare. Un consiglio spassionato: evita l’hosting di Aruba per WordPress, non gode esattamente di ottima fama.
In collaborazione con Il BlogLab
[[ge:mondadori:cf:14962]]
CasaFacile – aprile 2015
DOVE – QUANDO – PERCHÉ
- Effetto trompe-l’oeil: Piatti da collezione?
… no, carta da parati! Così bella che ti sembra di avere tanti piatti décor appesi alla parete.
- Tendenze+curiosità: Colori e forme
Dall’antenato di Pantone, che risale al ‘600, ai mobili che vanno a ruba: quelli danesi degli Anni ’50.
- Design: La stanza-isola di 2mq
Si muove su ruote l’eco-progetto in legno del finlandese Sami Rintala
- Ieri&Domani: nuovi modi di produrre
Design solidale, autocostruzione, 3D e tecnologia friendly. Così abitiamo e lavoriamo meglio.
- Milano Design Week: Salone & Fuorisalone
Dal 14 al 19 aprile tutti a Milano a caccia di novità! Con la nostra guida zona per zona, scopri il meglio dell’evento-design dell’anno.
CASE
- ISPIRAZIONE – Passione Fusion. Effetto graffiti
A Londra nella casa Vittoriana della stylist Lucy Davenport: un mix di stile British e idee décor d’ispirazione californiana.
Betty, artista e calligrafa, ha disseminato di lettere e parole la sua casa fiorentina. Lo stesso mood ritorna nel suo negozio di oggetti vintage.
- DÉCOR – Lessico maschile. Una vita da dandy
Atmosfera da old club, a Gorizia, per un pilota single. Tra legno, cuoio e cornici dorate spiccano tocchi di humor, come bombette e teiere volanti!
- PRIMA E DOPO – Pattern orientali. Rivoluzione bon ton
In 80 mq completamente rivisti e resi eleganti dalle appezzerie orientali, c’è anche una ‘stanza nella stanza’ per gli ospiti, chiusa a pannelli a scomparsa.
- IDEE & SOLUZIONI – Spazi ben sfruttati. 8mq da vivere in ogni centimetro
Da mini-soffitta parigina a deliziosa abitazione grazie a una parete apri/chiudi sfruttata in modo… magico!
È FACILE
- TRASFORMARE – Incredibile… ma CF! Con un pò di fai-da-te (easy-chic) puoi dare a 1 stanza 3 usi: lavanderia, studio e camera per gli ospiti
- SCEGLIERE – Vuoi un living di carattere? I nostri mix di dettagli e arredi colorati: Geometrie in azzurro – Rosso caldo e accogliente – Grigio e rosa – Anni ’70 in viola – Toni pastello – Bianco minimal – Un tocco di giallo
- SCUOLA DI STILE – Intervista esclusiva di Martha Stewart, guru della casa, del craft, della cucina… Che, a sorpresa, rivela un animo ‘cieffino’
- ORGANIZZARE – Mini e maxi cassette per gli attrezzi, così belle da lasciare a vista
- DÉCOR – Piatti che arredano. Rendi unica la parete con i piatti da appendere
- ARCHITETTO – Gli architetti CFstyle hanno trasformato un magazzino in un loft con soppalco
- CONSULENTI – Ti presentiamo 8 nuovi architetti CFstyle selezionati in tutta Italia
- MANGIARE CON STILE – A Roma il Romeow Cat Bistrot è un locale dal look CF, eco-cucina e tanti gatti
- GREEN – Oasi verde in città: 5 modi per rinnovare terrazzi e balconi con le piante adatte e pezzi trendy
- VIAGGIARE – Con noi a Città del Messico
- SHOPPING – Mexican Style Un mix di ispirazione messicana tra miti atzechi, i colori di Frida Kahlo e l’artigianato
Colori fluo e décor trendy
Colori fluo e arredi divertenti per rinnovare e rivoluzionare anche le case d’epoca più classiche. Come sempre si tratta di giocare con i dettagli!
[Prezzi aggiornati ad aprile 2015]
