Idee per la tavola

Come apparecchiare con i piatti bianchi

Ci avete visto su DonnaModerna Live

La stylist Vanessa Pisk ci mostra come ottenere una doppia mise en place con il servizio di piatti bianchi da tutti i giorni.

LA TAVOLA ELEGANTE
La tovaglia è la chiave di tutto: scegliere un tessuto ricamato o con decori preziosi, darà subito il giusto mood alla tavola.
Le semplici posate possono diventare più sofisticate legate al tovagliolo con un nastrino di raso.
Gioca con i bicchieri ricordando che le trasparenze rendono la tavola più leggera e brillante.

LA TAVOLA INFORMALE
Per una cena con gli amici scegli una tovaglia più divertente, via libera al colore e a stampe d’ispirazione etnica.
Niente calici ma sempre doppi bicchieri per acqua e vino.
Elementi naturali, come rametti di pepe rosa sui tovaglioli, renderanno la tavola più simpatica e allegra.
Il tocco in più? Le posate di legno

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Se vuoi vedere tutte le puntate vai su DonnaModerna Live 

Biancheria e tessili

Lenzuola bianche o colorate: tu da che parte stai?

 

Sulla la biancheria da letto ognuno ha le sue idee: c’è chi vuole solo bianco e chi continua a comprare (o persino collezionare…!) lenzuola e copripiumini in mille fantasie diverse. E poi c’è chi un tempo voleva solo il colorato e ora solo il bianco, o viceversa… La camera da letto è un luogo intimo e speciale: per questo la vogliamo davvero a modo nostro.

heartE tu cosa preferisci?

VOTA BIANCO O COLORATO 
e
 raccontaci il tuo letto!

3 MOTIVI PER SCEGLIERE LENZUOLA BIANCHE
_ Rendono protagoniste le pareti e i décor della stanza
_ Se le lenzuola sono bianche, il letto è bello anche quando lo lasci un po’ in disordine
_Le lenzuola bianche sono facili da ‘accessoriare’: puoi ravvivarle con cuscini e plaid di colori sempre diversi, secondo l’umore 

3 MOTIVI PER SCEGLIERE LENZUOLA A COLORI
_Sono un modo veloce ed economico per cambiare mood alla stanza, di tanto in tanto
_Esprimono un gusto più deciso e raccontano la tua personalità
_Danno carattere a una stanza con arredi e colori delle pareti neutri

 

News

Piante grasse ai Giardini di Majorelle

Ti senti un pò come a Lilliput quando ti trovi davanti a questi giganti spinosi, raggruppati in raffinate composizioni, che tappezzano gran parte dei giardini di Majorelle.
Il loro segreto? Il sole e il clima secco del luogo, che favoriscono la crescita di echinocactus dal diametro spettacolare di due metri, cactus alti come colonne greche e appuntite agavi grigio-verdi.

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heart Ecco alcuni suggerimenti per curare le tue succulente:

Innaffiature: nel periodo estivo, quando sono coltivate all’aperto, anche loro risentono del caldo torrido, quindi vanno innaffiate una o due volte alla settimana ma solo quando il terriccio è secco.
Terreno: per avere buoni risultati, usa un terriccio specifico per piante grasse ricco di sabbia, che favorisce il drenaggio ed evita dannosi ristagni d’acqua.
Esposizione: durante i mesi caldi, tienile all’aperto in piena luce evitando il sole diretto per troppe ore.
Rinvaso: crescono molto lentamente, quindi non è necessario farlo annualmente, ma soltanto ogni quattro o cinque anni alla ripresa vegetativa, all’inizio dell’estate. Utilizza un vaso in terracotta più grande e non comprimere troppo il terreno, per non danneggiare le radici superficiali. Quando le maneggi, ricordati di proteggere le mani dalle spine indossando spessi guanti di gomma.

heart Lo sapevi che…

Le piante grasse vanno spolverate. Tra le spine si può annidare della polvere, o residui di altre piante o fiori. Con molta delicatezza usa un vecchio spazzolino per ripulirle. Durante l’acquisto per evitare di trovare brutte sorprese… controlla che non ci siano macchie scure o marciumi alla base e sulla cima della pianta. Evita quelle colorate chimicamente!

Lanciano messaggi di s.o.s. Quando le lasci in una zona con poca luce, l’apice si assottiglia e sbiadisce diventando più piccolo del fusto. É un chiaro messaggio di aiuto. Rimedia portandole in una zona più luminosa.

Sono low cost. Sì, perchè le puoi moltiplicare con facilità per talea. Prendi dalla pianta madre alcune foglie o il germoglio più rigoglioso e infilali nel terreno senza bagnarlo. Dopo qualche settimana vedrai che risultati!

Per saperne di più, segui sul web gruppi di appassionati che si scambiano talee e consigli green.

Prima & Dopo

Un bagno in più (al posto del ripostiglio)

Erano anni che sognavo che il secondo bagno -dice Giovanna- il ripostiglio aveva gli attacchi già predisposti, però mi bloccava non sapere dove mettere tutto quello che avevo stipato lì dentro. Ma la situazione in famiglia, con due figlie adolescenti, stava diventando ‘drammatica’… musi lunghi e discussioni ogni giorno e, soprattutto, io e mio marito sempre chiusi fuori! Allora ho chiamato la stylist Vanessa Pisk, che ha trovato una soluzione davvero stupenda».

La soluzione proposta dalla nostra stylist Vanessa ha permesso di sfruttare lo spazio al meglio. Non solo, la mancanza di una finestra ha suggerito l’uso di toni luminosi come bianco e azzurri chiari. Giovanna è stra-felice: «Spostare l’accesso al bagno in camera ha reso questa parte della casa ancora più mia, esattamente come volevo. Così è superfunzionale e bello, nei colori del mio mare. Sono soddisfattissima! Con Vanessa e il suo ‘tocco’ sapevo di andare sul sicuro».

IL PROGETTO: Nel ripostiglio, accanto alla camera matrimoniale, si entrava dal corridoio. Per renderlo più fruibile e trasformarlo in bagno la porta è stata spostata nella stanza da letto e ‘rubando’ una fascia di 70 cm al corridoio è stato creato un vano con mensole, accessibile dal bagno e chiuso da una tenda in lino, per asciugamani, detersivi e scarpe. Si è inoltre aggiunto un mini-lavabo e, per far posto a vaso e bidet, la lavatrice è stata ruotata di 90° e inserita dentro una nicchia con ripiani.

Guarda il video del Prima&Dopo andato in onda su Donna Moderna Live:



Prezzi aggiornati a maggio 2015

Disegni Michela Savio

 

Mettere in ordine

3 idee furbe per la valigia e la spiaggia

Basta un cambio d’uso per quelle piccole cose che hai già a portata di mano!

Le cuffie da doccia come porta-scarpe

Sei un tipo da bagagli veloci o hai comprato un nuovo paio di scarpe in vacanza? Ti torneranno utili le cuffie da doccia che trovi in albergo!

Infila le scarpe nella cuffia, con la suola rivolta verso la parte chiusa: eccole pronte per essere messe in valigia!

Le cannucce da bibita come porta-catenine
Chi ha la passione per le catenelle sottili, sa bene anche quanto sia noioso districarle una dall’altra… Delle cannucce da bibita possono risolvere il problema! 
Prima di mettere catenine e collanine nella tua trousse, infilale in altrettante cannucce, non si formeranno più grovigli.

Il barattolo della crema (vuoto!) come mini nascondiglio
‘Chi mi guarda chiavi e soldi se vado a farmi il bagno?’ Per questo problema c’è una soluzione davvero facile: basta un barattolo di crema vuoto!
Pulisci bene l’interno di un contenitore di crema o burro per il corpo, che hai finito; nascondici chiavi e soldi. Fai però attenzione che nessuno ti osservi mentre li riponi…
 

News

Glamping: il camping super chic!

Alloggi insoliti, costruiti e immersi in paesaggi incontaminati

Il ‘glamping‘ (glamorous + camping) è l’ultima tendenza delle eco-vacanze e sta dilagando dal Nord Europa al resto del mondo.
É ideale per stare nella natura senza rinunciare al piacere di una casa speciale come quelle che vedi nelle foto qui sotto.
Ogni alloggio è arredato con estrema cura e, a sorpresa, sempre in perfetto stile CF!

Se vuoi saperne di più: www.glamping.it e www.glampinghub.com

Elettrodomestici

Etnico chic

È tempo di portare in casa l’eco di terre lontane e assolate: stile etnico ma chic!

Qual è il tuo pezzo african style preferito?
 

Cabina armadio

L’armadio open che diventa invisibile

Si è sempre usata una tenda per coprire una nicchia, uno scaffale, uno sgabuzzino in disordine: efficace, ma non proprio elegante.
Daniele Lago è partito da qui. Ed è arrivato al suo sistema di contenitori: funzionale, duttile, creativo. E bellissimo!

La struttura interna è molto tecnica: un sistema di montanti di metallo a cui si agganciano i ripiani. Le dimensioni sono assolutamente su misura; e la duttilità del sistema è tale che si può anche decidere di avere un armadio sospeso da terra.
Ma la vera rivoluzione sta nel sistema di chiusura del contenitore: un’unica tenda, in un tessuto speciale che non lascia entrare la polvere, scorre su apposite guide e si tende sul contenitore. Et Voilà – è il nome decisamente esplicativo di questo sistema – con un gesto semplicissimo e veloce l’armadio si apre e si chiude per intero. 
Ci sono anche altri due bei vantaggi: l’ampia scelta di colori (c’è anche il tessuto a righe) e la possibilità di ambientare il mobile in ogni stanza: nasce per il guardaroba, ma funziona benissimo, con diverse profondità, nel living, in cucina, in ufficio…

Vi presentiamo l’ideatore:
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Quella di Daniele Lago (Asiago, 1982) e dell’evoluzione di famiglia è una storia che ben descrive la creatività e l’eccellenza italiane. Ultimo di dieci figli, Daniele finisce gli studi e va a lavorare con il padre, affrontando tutte le fasi e gli aspetti della produzione. Dopo quindici anni, è art director della Lago e firma le nuove serie di mobili che in breve portano l’azienda a competere con i grandi marchi italiani.
Come? Inventando soluzioni inedite per tutti i tradizionali pezzi che arredano una casa. Rianalizza quale dev’essere la funzione, la risolve con un disegno pulito, essenziale, ma spesso anche ludico, leggero e molto dinamico. Pezzo dopo pezzo, inventa uno stile di arredo che descrive anche uno stile di vita: conviviale e contemporaneo.

News

Streetfood con Apecar

Lo streetfood è sempre più di moda e le Apecar aggiungono un tocco vintage. L’accoppiata non può che riscuotere un grande successo!
Ecco alcuni Apecar che potete incrociare in giro per le città:

CALIFONIA BEE:
Quiche, bagel, torte: tutte le specialità di California Bakery si mettono in viaggio. Su un Apecar, naturalmente!
Contiene, in miniatura, tutto il necessario per sfornare delizie che hanno reso noto e amato questo marchio. California Bee si può anche prenotare per feste e matrimoni.
www.californiabakery.it
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APE ROMEO:

Nato come estensione ‘on the road’ del ristorante Romeo Chef&Baker di Roma, Ape Romeo serve menù di stagione – dalle zuppe alle insalate – a domicilio, che sia a casa, in ufficio o al parco per un picnic. 

Poi c’è Romeo Fish’n’Chicks, con baccalà e pollo fritto.

www.aperomeo.it
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MIGNON2GO:
Un dolcissimo angolo di Napoli per le strade di Milano, un’esperienza gastronomica unica garantita dalla ricercatezza delle materie prime. Mini eccellenze della pasticceria napoletana.
www.mignon2go.it
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GURMETTI:
Se passi da Londra, trovi questo Apecar che propone cibi italiani – salumi di Parma, la torta fritta emiliana – con tocchi fusion (fa un ottimo burger con gorgonzola dop). Nato per le Olimpiadi del 2012 dall’idea di 4 amici, ora Gurmetti sbarca negli Stati Uniti. 
Per localizzarlo: www.gurmetti.com
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PASTA MOBILE:
Da 50 anni esperta nella produzione di pasta farcita e non, l’azienda piemontese Pasta&Company ora si dà alla cucina e vende piatti pronti su un Apecar giallo. E’ un progetto in franchising, se vuoi puoi farne il tuo lavoro.
www.pastamobile.it
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MOZAO:
Prova a dire ‘Ma ciao’ con accento emiliano e avrai Mozao! É nato così il nome di questo romantico Apecar, ideato da Clara (emiliana, ça va sans dire) e Riccardo. Cucinano tigelle tipiche dell’Appennino modenese e le vendono in giro per le strade di Roma.
www.mozao.it
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APERITIVO:
Se il mondo corre bisogna… inseguirlo! Perciò lo chef Vincenzo Russo prepara aperitivi ‘on the go’. Gira per la Campania e serve anche un gelato raffreddato con l’azoto liquido: è meno gelido del gelato tradizionale, assolutamente da provare!
www.aperitivonapoli.it
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Servire bontà on the road può diventare un lavoro: perchè non farne anche il tuo business? noi ti spieghiamo come!
Secondo Coldiretti, 7 turisti su 10 mangiano nei chioschi ambulanti. E non si accontentano di pizza e panini. L’esigenza di risparmiare sposa quella di riscoprire il territorio attraverso i cibi tipici: vanno forte piadine, arrosticini e arancini, scelti dal 45% dei clienti degli Apecar gourmet.
A confermare la moda della cucina su tre ruote sono chef celebri come Mauro Uliassi, che gira con il suo furgoncino Street Good a offrire calamaretti fritti e ali di pollo croccanti con maionese al lime. Ma anche programmi tv, come Unti e Bisunti di Chef Rubio su Dmax. E guide a tema, da riministreetfood.com per la riviera romagnola e mangiaridistrada.com per Milano e dintorni, all’App Street Food di Gambero Rosso. Ecco perchè se vuoi trovare un lavoro nella ristoranzione oggi ti conviene puntare sulla gastronomia itinerante tipica e di qualità. Magari proprio con l’Apecar!

I permessi. Se non lavori nella ristorazione, la prima cosa da fare è seguire il corso che ti dà il permesso di vendere e servire cibi e bevande. ‘Informati alla Camera di commercio: li organizza periodicamente’ dice Massimiliano Ricciarini, ideatore di Street Food, un’associazione che tutela e promuove il cibo di strada. ‘Devi iscriverti alla Camera di commercio e aprire la partita Iva. Infine, allo Sprotello unico per le attività produttive compili i documenti necessari per avere i permessi. Costi e regole cambiano da Comune a Comune ma in generale puoi scegliere tra Commercio ambulante con posteggio fisso per occupare un posto preciso in città, e Commercio ambulante in forma itinerante che permette di girare tutta Italia, tra fiere, mercati, piazze e fermarsi nei posti prestabiliti per un paio d’ore al massimo.

L’Apecar deve rispondere ai requisiti igienico sanitari stabiliti dal Ministero della Sanità: ti dirà tutto l’Asl alla quale devi richiedere un’autorizzazione. ‘Comprare un Apecar costa circa 6.000 euro, per allestirlo ne servono al massimo 35.000′ spiega Andrea Carletti, architetto e ideatore di Street Food Mobile, il servizio che ti permette di progettare un Apecar e qualsiasi altro mezzo mobile per vendere cibo on the road. E che tra i suoi clienti su ruote conta eccellenze come California Bakery a Milano e la stella Michelin Cristina Bowerman a Roma. ‘Le spese fisse annue sono circa 50 euro per il bollo e 1.500 per l’assicurazione. Nulla in confronto ai costi per un locale. Senza contare che sei tu ad andare incontro ai clienti e non devi sperare e aspettare che loro vengano da te!’.

L’idea in più. ‘Se vuoi distinguerti, studia le tradizioni del tuo territorio per riscoprire le ricette dimenticate che oggi piacciono tanto’ consiglia Carletti. ‘Come i panigacci della Lunigiana, un impasto di farina e acqua cotto in cocci di terracotta arroventata. O il Caciocavallo impiccato della Campania, un formaggio tipico che viene appeso sulla brace e poi servito sul pane’.

Chi ti aiuta. Se vuoi una mano chiedi qui:
www.streetfoodmobile.com ti segue in tutto, dall’allestimento dell’Ape al packaging.
www.italiaambulante.com riporta le leggi, la modulistica e l’elenco delle fiere, feste e sagre.
www.cibodistrada.it raccoglie news in tema.

Giardinaggio

Fiori nel piatto. Belli, buoni e profumati!

I ristoranti dall’anima green li sfoggiano nei loro piatti. Le nostre nonne, esperte cuoche li usavano con disinvoltura nei ripieni e sui dolci. Noi, ti suggeriamo dei piatti facili da copiare dove protagonisti sono proprio i fiori,
quelli commestibili naturalmente!! Quali sono?  Calendula, petunia, borragine,nasturzio, rosa canina. Ecco le ricette da copiare:

INSALATINA PRIMAVERA                                  
tempo di preparazione: 20 minuti – dosi per 4 persone
ingredienti:
√ 4 mazzetti di insalatine novelle miste
√ 1 manciata di foglie e fiori di margherite √ fiori di pisello  √ fiori di calendula e viola
√ succo di limone  √ olio evo
√ pepe in grani: bianco, nero, verde e rosa √ limone  √ sale

COME SI FA
• Lava con cura tutte le insalatine, i fiori e le foglie di margherita, asciugale allargandole sopra un telo pulito.
• Distribuiscile nei piatti e aggiungi tutti i fiori raccolti. In una ciotola prepara un’emulsione di sale, succo di limone e olio ma versalo solo all’ultimo momento sull’insalata. Infine, dai una macinata di pepe misto.
• Ti consigliamo di servirla con del formaggio fresco (i più adatti: ricotta, caprino, robiola o ravaggiolo) guarnito con i fiori e condito
con olio e pepe. 

BRUSCHETTE SFIZIOSE                          

tempo di preparazione: 40 minuti 
ingredienti per 6 persone: √ 4 sfilatini  √ 3 melanzane violette  √ 6 zucchine novelle con i fiori  √ mezzo dl di latte di soia  √ 30 gr pinoli √ olio extravergine d’oliva  √ menta  √ limone  √ sale.

COME SI FA
• Spunta le melanzane, tagliale a spicchietti lunghi e mettile in una teglia con l’olio e 1 spicchio d’aglio. Cuoci a 200° per 10 minuti, unisci le zucchine e i pinoli e cuoci per altri 10 minuti, finché le verdure risultano dorate.
 • Versa nel mixer a immersione il latte di soia, 1 dl di olio, sale, aglio, succo di limone e frulla per ottenere una salsa densa. 
 • Taglia gli sfilatini a metà e tostali sotto il grill. Poi spalmali con la salsa all’aglio e distribuisci sopra le verdure, i fiori di zucca tagliati e le foglie di menta. 

TARTINE CON LE PRIMULE                               
tempo di preparazione: 20 minuti 
ingredienti per 4 persone: √  pane di segale o integrale in cassetta √ 6 uova sode  √ un mazzetto di crescione  √ 12 fiori di primula  √ 2 limoni √olio evo √ sale  e pepe.
COME SI FA
• Trita con un coltello le uova sode, qualche foglia di crescione e qualche fiore di primula non trattato.
• Amalgama il composto con un poco di olio extra vergine d’oliva, succo di limone, sale e pepe rosa.
• Affetta il pane ed elimina la crosta con un coltello.
• Spalma sulle fette la crema e decorale con i fiori di primula.
Puoi servirle abbinate ad altre tartine con prosciutto e bresaola decorate con petali di rosa.

wink Ricordati di scegliere fiori edibili non trattati con prodotti chimici. Non usare quelli comuni venduti per decorare la casa ma scegli solo quelli adatti all’alimentazione o raccolti da te nei campi “sicuri”. Dove si acquistano i fiori edibili?
Alcuni supermercati li stanno introducendo nel reparto frutta-verdura.
Per info visita:
www.floricolturacarmazzi.it
www.bakker-it.com/sementi/sementi-di-fiori/fiori-commestibili