Monolocale giovane ed ecosostenibile
Una parete azzurra con una finestra tra il cucinino e la piccola zona pranzo, un tributo al Mediterraneo e all’estate.
In questa mini casa è tutto self-made. Ho comprato il piano di legno, il lavello, la cappa e i fuochi [Ikea] e con l’aiuto di un amico ho costruito la cucina. Sono riuscito a ricavare anche una nicchia perfetta per appendere lo scolapiatti e appoggiare le pentole. C’è anche posto per due forni: a microonde ed elettrico. Grazie agli accessori Ikea copro il lavello quando non serve, così ho più spazio per cucinare. La parte inferiore del piano della cucina è nascosta da una tenda colorata che nasconde la zona di ricilcaggio rifiuti, la lavatrice-asciugatrice e il frigorifero.
Tanto bianco per la zona living e colori freschi. Sotto il soppalco abbiamo ricavato la zona pranzo.
Adoro dare nuova vita agli oggetti vintage, amo il verde dentro e fuori casa. L’abiente principale è molto luminoso, guarda a sud e si apre sulla portafinestra che dà sul terrazzino di 2 mq. Qui coltivo la mia passione per le piante e la sera parcheggio la mia fedele bicicletta. Mi muovo sempre in bici, treno o autobus.
L’unica porta dell’appartamento nasconde il bagno. Il bagno è spazioso e ben organizzato, arredato con mobili riciclati e oggetti di recupero.
Come sfruttare ogni centimentro:
- Si dorme in alto. Sul soppalco c’è il letto matrimoniale e l’accesso a uno spazio-contenitore chiuso da un pannello.
- La finestra passa vivande. La zona pranzo è collegata alla cucina da una comoda apertura che dà anche luce all’angolo cottura.
- Rispostigli con stile. Sopra l’entrata c’è un soppalco in legno chiuso da un pannello rivestito in tela colorata. Cambiare la fantasia del rivestimento è un piccolo trucco che però regala aria nuova a tutta la casa.
- Recupero, riciclo, riuso.
Barattoli black and white
Un semplice tutorial di Elisabetta Viganò per DonnaModerna Live per decorare barattoli in ceramica in bianco e nero.
I barattoli black & white sono semplici e veloci da realizzare.
OCCORRENTE:
Barattolo in ceramica bianca
Un panno e alcool
Nastro carta
Righello
Colore acrilico nero
Tampone da stencil in gomma piuma
Cutter
COME FARE:
- Per prima cosa pulisci con un po’ di alcool il barattolo in modo da rimuovere ogni residuo di polvere e di sporco.
- Aiutandoti con il righello, applica il nastro carta per creare la maschera del decoro che vuoi realizzare.
- Dipingi con il tampone le parti non coperte dal nastro carta.
- Lascia asciugare per almeno 30 minuti, se non vuoi aspettare puoi accelerare i tempi di asciugatura con un phon, ma ricordati di usare l’aria fredda!
- Passa una seconda mano di colore, lascia asciugare e pulisci con il cutter eventuali sbavature.
Ora puoi sbizzarrirti creando nuovi decori e abbinamenti di colore!
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Tessuto jeans, di moda anche in casa
Ha più di 140 anni e non fa che ringiovanire. Il tessuto denim non solo non conosce crisi: dilaga! Dal divano al letto, dal passeggino alla poltrona. Ha colonizzato anche superfici inattese come lampadario e frigorifero. In versioner casual, ma anche super chic!
(prezzi aggiornati a aprile 2015)
Organizzare la libreria con creatività
Ci avete visto su DonnaModerna Live?
Un modo creativo per organizzare la libreria di casa è posizionare i libri in ordine cromatico.
Raggruppa i libri secondo il colore della costa e inizia dal bianco fino a comporre la tua scala cromatica.
Il risultato finale sarà davvero scenografico!
- Se avete libri molto grandi, come quelli d’arte e fotografia, si possono impilare orizzontalmente, saranno comunque decorativi.
Vuoi provare a fare delle ‘sculture’ con i libri?
Basta piegare ogni pagina di un libro nella stessa maniera. Ne risulterà una scultura di carta! Piegando le pagine dei libri in modo diverso si otterranno forme diverse!
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40 mq organizzati su misura
Ci scrive Valeria: «Ho preso in affitto una casina dove mi lascerebbero i mobili della cucina e un grande divano, ma preferirei cambiare tutto anche per creare, con i vostri pratici consigli, un ambiente più raccolto e accogliente. Non cucino molto e di rado mangio a casa, quindi desidererei privilegiare l’angolo relax-tv rispetto a cucina e tavolo pranzo. Vorrei schermare l’ingresso e creare, in camera, anche un angolo craft».
Ecco come organizzare la zona giorno aperta, ma ben suddivisa, più camera e bagno della nostra lettrice. Idee da copiare anche per voi.
- La cucina rimane nella stessa posizione per mantenere gli attacchi esistenti. È risolta con un mobile a “U” rivolto verso le finestre sul cortile (a est), che termina con un piccolo tavolo a penisola, servito da un paio di sgabelli per colazioni veloci. Il mobile della cucina sul lato parete ha pensili alti cm 60, sul lato lungo, invece, ha solo mensole profonde cm 20, con uno schienale alto cm 110 dal top (cm 200 da terra) che scherma il soggiorno.
- L’area più ampia, esposta a ovest, è arredata con un divano di cm 180 e una poltroncina, con un paio di tavolini di servizio e alcune mensole che completano l’angolo prima del pilastro.
- La porta d’ingresso è schermata da un mobile contenitore con ante, mensole e tv, allineato al pilastro e rivolto verso il centro stanza. Il mobile, profondo cm 45, e alto come quello della cucina per esservi allineato, è largo cm 130 per lasciare un ampio passaggio davanti alla finestra, senza togliere la luce all’ambiente. Dietro a questo, semplici pioli allineati a parete servono da attaccapanni.
- In camera, l’angolo accanto alla finestra di fronte al letto è riservato al tavolo studio e craft.
- In bagno, l’unico suggerimento è quello di sostituire il lavabo a colonna per sceglierne uno nuovo da incassare in un mobile a tutta parete, dove inserire anche la lavatrice esistente, per avere un contenitore
Spazi multicolor Anni ’70
Il mio trilocale è… una tavolozza da dipingere, impaginare, personalizzare. Sono una creativa e in ogni cosa che faccio cerco di mettere quel pizzico di fantasia che rende tutto più magico.
Lavoro come graphic designer e adoro sperimentare molte tecniche creative: dall’utilizzo di paste sintetiche, feltro e stoffa allo scrapbooking.
Vivo con mio marito – che supporta e sopporta i miei slanci creativi – e i miei allegri bambini Michelangelo e Sabrina. Con la ristrutturazione abbiamo ricavato il mio mini-studio affacciato sul living: da qui posso concentrarmi e lavorare restando ‘connessa’ con il resto della casa e soprattuto con i suoi piccoli abitanti. Segni particolari? Mille e mille ispirazioni dagli Anni ’70!
Un living vitaminico: arancio e fucsia, abbinamento insolito ma energico!
Ci piace ricevere gli amici e sul grande divano c’è spazio per tutti! La zona relax poi continua all’aperto sul terrazzo.
Adoro i cubotti Seventies e la lampada di modernariato che li valorizza.
Amo la cucina! Anche qui ho voluto dare un tocco in più optando per linee morbide per pensili e basi.
Anche il tavolo bar ha una forma inusuale: l’ho disegnato io perchè volevo che si integrasse perfettamente all’ambiente.
Qui ho voluto che le linee e gli accessori ci riportassero indietro nel tempo, fino alla spensieratezza degli Anni ’50: si inizia la giornata al ritmo di un trascinante rock’n’roll!
Zona notte: abbiamo abolito le tende! Non c’è nessun palazzo di fronte: perchè impedire alla luce di entrare?
Nella cameretta ho alternato le tinte unite con piccoli accessori fantasia, come le bandierine in tessuto o i portapenne [Ikea] rivestiti con della semplice carta.
Mi piace realizzare cuscini con personaggi imbottiti: servono feltro, stoffe e tanta fantasia!
Perchè le camere ‘devono’ avere toni delicati? Anche qui io e mio marito abbiamo deciso di dare un’impronta molto personale, con colori accesi e un’indiscreta carta da parati. Eppure dormiamo sonni tranquilli!
Anzi, la mattina ci svegliamo con la giusta carica per affrontare la giornata! Questa stanza è molto ‘fai da noi’! Anche il cestino per il cucito e la testata del letto sono interamente ideati e creati da noi.
Segui Isabella sul suo blog: www.isabodesign.blogspot.it
100 mq accoglienti e con tanto colore
Abitavamo al quarto piano in un piccolo bilocale: non appena abbiamo saputo che l’appartamento grande al piano di sotto si sarebbe liberato, io e il mio compagno (oggi marito) ci siamo fatti trovare pronti. L’abbiamo acquistato e completamente ristrutturato, in attesa di ‘evoluzioni’… come Romeo, 7 anni!
Lavoro da sempre nel mondo della musica e lui ha un passato da cantante: entrambi amiamo le note, la creatività e la spensieratezza. La casa per me è il nido, il luogo dove si può essere se stessi… ma anche dove sperimentare nuovi ‘accordi’ e ispirazioni!
Appassionata di vintage – in ogni casa dovrebbe esserci un mobile dal sapore di un’altra epoca – di craft – molti i progetti fai da te in giro per la casa, come i cuscini sul maxidivano color lampone – e di fantascienza.
Amo molto la grande zona giorno, dove sono protagonisti lo stereo, il computer, i libri… tutto ciò che in famiglia amiamo e utilizziamo insieme. Abbiamo la fortuna di avere molto in comune!
In camera da letto è un mix di delicatezze con la carta da parati [Woods di Cole&Sons] che si specchia nell’armadio.
4 consigli dal Cappello a Bombetta:
- Prima di cambiare l’arredo, cercate di concedervi del tempo per raccogliere le idee, immagini, illustrazioni… Visualizzare è fondamentale per prendere le decisioni giuste!
- Colori? Meglio i toni neutri, soprattutto se si è indecisi o si cambiano spesso i gusti.
- In caso di ristrutturazione, pianificate bene gli scarichi e gli attacchi di luce e gas. É difficilissimo modificarli in seguito…
- Cercate di ritagliare spazi per contenere e riporre: odio vedere panni stesi o cappotti appesi, fanno subito disordine!
Segui Serena sul suo blog: www.cappelloabombetta.com
Restyling fai da te: tinteggiare le pareti
La cura e preparazione dei muri alla pittura è determinante per la buona riuscita del lavoro.
Prima di tutto devi eliminare le imperfezioni dal muro, altrimenti la nuova tinta le metterà in evidenza: rimuovi la polvere e, se la parete è stata precedentemente pitturata lavala con una spugna appena inumidita; poi, appena il muro è asciutto, raschia con una spatola le scaglie di pittura vecchia e non più aderente e leviga tutta la superficie con carta abrasiva a grana 80.
Ci sono crepe recidive? Dopo averle allargate col raschietto e inumidite con la spugna, riempile in profondità con lo stucco (perpendicolarmente al senso delle crepe), rasale con la spatola e applica sopra un nastro elastico rinforzato in fibra di vetro che darà coesione al muro evitando nuove fratture. Passa ancora stucco sul nastro, carteggia e stendi una mano di fondo isolante.
I 4 PASSAGGI FONDAMENTALI:
- Carica il rullo. Versa la pittura nella vaschetta per rulli, arrivando fino al bordo della parte inclinata: intingi il rullo nella tinta e fallo scorrere sulla griglia integrata, sia per distribuire uniformemente il colore sia per eliminare la pittura in eccesso. Usi un secchio? Impregna il rullo solo in superficie, ruotando sulla griglia di scolo per caricarlo bene.
- Parti dal soffitto. Comincia dal plafone (usando una prolunga telescopica) per poter rimediare a sgocciolature sui muri: parti dall’angolo vicino alla finestra e stendi la pittura con mani incrociate, prima parallele al serramento, poi perpendicolari. Il trucco: lavora allontanandoti dalla luce, così da riuscire a notare dimenticanze e sovrapposizioni.
- Fai bordi e profili. Con un pennello da 5 cm, procedi tinteggiando una cornice sia lungo il perimetro del soffitto sia intorno a tutte le pareti, profilando telai e stipiti di porte e finestre, battiscopa, prese e interruttori (che hai precedentemente isolato con del nastro maschera riposizionabile).
- Pittura le pareti. Ora passa ai muri, partendo dall’angolo più illuminato della cornice appena realizzata e tinteggiando la parete in senso orario, fino a che raggiungi un altro angolo. La tecnica: fai scorrere il rullo dall’alto verso il basso, sovrapponendo le passate e coprendo una superficie di circa 60 cm quadrati per volta.
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Disegni Michela Savio
Micro piante da indossare
Coltivare le piante sul balcone? Son capaci tutti!
Ma indossare dei ciondoli che racchiudono micro vegetali è da vere green addicted! Questi ciondoli sono dei mini vasetti fatti a mano, in vetro o resina. All’interno vivono minuscole piantine da sfoggiare al collo come dei veri gioielli ma anche da agganciare a borse, sciarpe, biciclette e sul bavero della giacca.
A noi sono piaciute tantissimo e a voi??
Costano a partire da € 32 e le trovi on-line su etsy.com. ![]()
Restyling con il parquet
Posa rapida e semplificata per posare un nuovo parquet o soluzioni per ridare vita a quello vecchio.
PARQUET FLOTTANTE PREFINITO:
Lo posi a incastro anche su rivestimenti esistenti.
Perchè si chiama così? Perchè non viene incollato o inchiodato a terra, ma si posa direttamente sul pavimento, incastrando tra loro le doghe, profilate con scanalature maschio-femmina. E il bello è che può essere posato anche su pavimentazioni preesitenti, a patto che il fondo sia perfettamente liscio e piano: se non lo è occorre regolarizzarlo stendendovi 3 mm di malta autolivellante da fare asciugare per 12 ore.
Poi procedi così:
- Sottopavimento. Come base posa il materassino isolante a strisce, da muro a muro, sistemandole a 45° (sul vecchio pavimento) o a 90° (sul sottofondo) rispetto a come poserai le doghe del parquet. Fissa le giunture delle strisce con nastro adesivo, facendo combaciare gli spessori, e lascia un’eccedenza di 15 cm lungo tutto il perimetro.
- Posa delle doghe. Posiziona la prima fila di doghe con l’incastro femmina rivolto alla parete e inserisci tra muro e parquet dei cunei di legno per creare un ‘giunto di dilatazione’ di 50 mm. Per assemblarle, prima posa la colla lungo le scanalature degli incastri, poi uniscile saldamente con l’aiuto di una tavoletta e della mazza di gomma.
- Check-up incastri. Mentre procedi, assicurati che tra una fila e l’altra le doghe risultino sfalsate tra loro di almeno 40 cm, così da assicurarne la perfetta tenuta nel tempo. Una volta raggiunto il muro opposto, aiutati con un ‘battitore a L’ o ‘tira-lama’ (li trovi nei centri bricolage) per incastrare bene e senza fatica l’ultima fila di doghe.
- Ultime finiture. Lascia passare un’ora, poi elimina con un taglierino l’eccedenza del sottopavimento, estrai tutti i cunei distanziatori e, passate 24 ore, incolla i battiscopa (che così nascondono anche i giunti di dilatazione). Per fissare gli zoccolini usa un sigillante acrilico: se lo prendi colorato come l’essenza, ti servirà per future stuccature.
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RINNOVARE IL PARQUET VECCHIO
New look con la levigatura e la verniciatura che lo ringiovaniscono.
COME SI FA
- Indossa la mascherina e gli occhiali protettivi.
- Impugna la levigatrice elettrica a nastro e procedi a una prima sgrossatura della superficie (per fasce parallele e partendo dal centro verso le pareti) e poi, incrociando la direzione, a una seconda levigatura con carta abrasiva più fine. Correggi le imperfezioni con stucco a polvere di legno e carteggia un’ultima volta con abrasivo molto fine seguendo la fibra del legno. Passa l’aspirapolvere e un panno umido.
- Applica una vernice protettiva all’acqua (o un olio naturale) con un rullo a manico estensibile (lungo il perimetro con un pennello da 5 cm): parti da una parete e procedi verso il lato opposto per fasce parallele, passando la prima mano nella direzione opposta alle venature e la seconda (lascia passare 2 ore) seguendo le fibre del legno.
Disegni Michela Savio
