Arredo esterni

Outdoor: come arredare il giardino

Riceviamo in redazione molte mail di lettrici che ci chiedono come arredare il giardino e quali specie botaniche mettere per renderlo più colorato e rigoglioso. Per saperne di più, guarda questo progetto per un giardino di circa 80 mq e vai a caccia di idee e spunti! cool

Arredamento e finiture
Il layout del giardino dalla forma quadrata è risolto con un’area lastricata in pietra serena dal taglio in diagonale che accoglie il pranzo sotto una tenda da sole a cassonetto o da un gazebo dalla linea moderna: www.brianzatende.it
. Accanto al pranzo, lungo la facciata della casa c’è la zona barbecue in muratura: www.leroymerlin.it/prodotti/barbecue
. Un’area relax con poltrone e divano è rivolta verso il giardino: www.moiaspa.com/greenwood
. Sul prato, non possono mancare dei comodi lettini per la tintarella: www.nardigarden.it

Styling giardino 
. Vicino al pranzo una siepe di viburnum garantisce la privacy
. Nell’angolo un mini orticello per coltivare insalatine, pomodorini e aromatiche
. Nella zona più soleggiata c’è spazio anche per un frutteto: ciliegio, pesco e albicocco
. Sul muro di confine, puoi mascherare la zona con dei rampicanti come il glicine, il gelsomino e la clematis, sotto raggruppa  dei cespugli da fiore con: iris, narcisi e tulipani (per una fioritura primaverile). Per quella estiva: rose, dalie, zinnie e agapanto.  
 

 

Case dei lettori

Ristrutturare e arredare con pezzi di recupero

Work in Progress.
Ecco la parola nella quale condensare cinque anni di questa casa, e sicuramente anche i prossimi a venire.
Al nostro ingresso la situazione era questa: stanze spaziose e pianta ben distribuita su due piani, due camere, due bagni, una stanza jolly che è diventata uno studio, un bel parquet a terra, e qualche residuo del gusto e dell’arredo dei precedenti proprietari.

Non restava che dare libero sfogo ad anni di progetti di relooking e sperimentazioni artigianali! Il tutto all’insegna del recupero e del low cost. Temi a me cari fin dall’infanzia, quando le casette delle bambole portavano, nei successi e negli insuccessi, la mia firma.
Insomma, carta quasi bianca.
Sicche’ le fasi che queste mura hanno attraversato sono state davvero tante – ne sanno qualcosa il mio compagno e mia figlia che ormai non battono nemmeno piu’ ciglio quando inizio a spostare i mobili alla ricerca di una nuova conformazione della stanza.
I mobili sono in gran parte ereditati da nonni, pezzi rimasti orfani dopo traslochi di amici, acquisti nei mercatini, qualche pezzo di Ikea spesso “riveduto e corretto”.
Tanti stili diversi che, un po’ per magia, ed un po’ grazie a lattine su lattine di smalto (soprattutto bianco) hanno nel tempo conquistato una loro coerenza.

Da fanatica del “ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa”, e non possedendo un numero di armadi e credenze adeguato a tutte le piccole cose che non amo lasciare a vista, sono diventata amica per la pelle delle scatole. Di tutti i tipi: nuove, riciclate con colori carte e tessuti, di cartone, di latta. E chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Accostate in serie, tante e tutte uguali, oltre che comode, diventano parte dell’arredo.
E poi gli oggetti del cuore, quelli dalle provenienze piu’ disparate, che con una certa frequenza viaggiano di stanza in stanza, formando tra loro piccole messe in scena seguendo il tema del colore, o del genere, o di tutti e due.

Ad oggi la situazione e’ quella in foto, ma chissa’ tra qualche mese!

Elettrodomestici

10 carte da parati geometriche

Fino a poco tempo fa la carta da parati era considerata ‘datata’. Oggi, invece, è un elemento imprescindibile dell’arredo e décor.
Ci sono fantasie di ogni tipo: floreali, barocche, astratte e geometriche. Qual è la tua preferita?

Ti proponiamo una carrellata di fotografie di carte da parati geometriche, daranno subito alla stanza un’aria nordica e di design. Anche la parete più anonima può acquistare carattere e cambiare il volto alla stanza.
Ci avevi mai pensato?
 

Elettrodomestici

Come scegliere l’armadio giusto

È un acquisto importante, soprattutto se… in casa ne hai soltanto uno! E poichè le ante hanno un impatto estetico ma anche funzionale, eccoli suddivisi per sistema d’apertura (ma non dimenticare che uno stesso modello, anche ‘di serie’, può prevedere diversi tipi di ante, con vantaggi notevoli in termini di praticità).
La destinazione più comune per gli armadi è la camera da letto, ma valuta comunque altre ipotesi per sfruttare al meglio lo spazio e arredare in modo più originale. Ci sono varie alternative al ‘duo’ letto&armadio in camera!
Nella zona giorno o in corridoio, o nella camera degli ospiti, un armadio inserito in una nicchia, con la stessa finitura dei muri, risulta semi-invisibile.
L’opzione classica del ‘quattro stagioni’ non è tramontata, ma puoi anche avere un mini-guardaroba in camera e, per il cambio, un armadio più capiente altrove.
Per praticità preferisci un modello dotato di profili anti-polvere e con una struttura soldia e resistente.

enlightenedCriteri di scelta

  • Misure (anche rispetto al soffitto)
  • Tipo di apertura
  • Finitura di ante e struttura
  • Qualità dei materiali e dei dispositivi (es. cerniere)

ANTE BATTENTI – È il sistema di apertura più classico permette la visione totale dell’interno dell’armadio. Meglio se hanno una battuta antipolvere e cerniere ammortizzate.
Tieni conto dell’ingombro d’apertura. La misura di un’anta di questo tipo va dai 40 ai 60 cm, per muoverti con agio, davanti ne dovrai avere almeno altri 60. Scegli l’altezza che si avvicini di più al soffitto così da sfruttare al meglio lo spazio.
Se cerchi l’effetto ‘superficie continua’ scegli ante a tutta altezza e maniglie a gola, praticamente ‘invisibili’.

ANTE SCORREVOLI – La scelta migliore se hai poco spazio. Verifica che risultino leggere da usare e silenziose, se sono complanari, chiuse si allineano alla perfezione.
Se scegli ante ampie e a tutta altezza, preferisci quelle con ammortizzatore, che rallenta la fine corsa e le mantiene a registro. Con le ante scorrevoli non hai mai la piena visibilità di tutto l’interno.
Per la manutenzione, basta mantenere pulito il binario a terra per avere un buono scorrimento.

SOLUZIONI SPECIALI – Un armadio a ponte attorno al letto, alla scrivania o alla porta per un ambiente piccolo. Armadi gemelli freestanding per dividere l’open space, ad angolo per composizioni o raccordi.
Per chi ha problemi di spazio o per chi vuole una camera personalizzata al 100% questa è un’ottima soluzione. 
Si può sfruttare l’angolo con un elemento-spogliatoio di forma poligonale. Un’idea per poter avere una mini-cabina armadio anche nelle camere di piccole dimensioni.

enlightenedL’idea in piùeffetto cabina
Se la stanza è profonda puoi mettere il letto al centro con la testiera appoggiata allo schienale dell’armadio, sarà come avere una vera cabina armadio
Per personalizzare l’insieme, rivesti lo schienale dell’armadio con una tappezzeria glam!
 

Idee e soluzioni

Ristrutturazione con mattoni a vista

Una casa di inizio ‘900 in cattive condizioni ma per i proprietari è stato amore a prima vista.
L’edificio fa parte di un quartiere di Rotterdam in via di riqualificazione: questo ha permesso di acquistare a prezzi bassi incentivando giovani creativi a investire e ristrutturare.
La rivalutazione dell’intera zona ha ricevuto nel 2012 il Premio di Architettura di Rotterdam.
Una ristrutturazione alla ricerca dei materiali originari: i proprietari di casa hanno riportato a vista la parete di mattoni che percorre l’edificio in tutta la lunghezza e l’altezza, perfetta nello stile industriale della casa.
L’intento di conservare i tratti originali e il sapore storico della casa è stato rispettato in ogni ambiente. Mobili di recupero, arredi fai da te, ma anche pezzi vintage.

heart TAVOLO FAI DA TE:
Puoi usare tavole di recupero o nuove. Per anticarle puoi tingerle con tè nero, aceto bianco e una paglietta a grana fine. Lascia in ammollo la paglietta in aceto per 24 ore. Stendi il tè col pennello sulle assi, poi passa la soluzione di aceto: reagirà con l’acido tannico scurendo il legno. Per tonalità più intense dai altre mani. Lucida con cera neutra.

Questa atmosfera vintage rende accogliente l’involucro ‘industrial’ della casa. Lo stile cromatico aggiunge la nota di calore. Nuances dei marroni e gialli evocano i colori della terra e sono dappertutto: dai decori della finestra, ai tessiili, dalla parete in mattoni alle stampe.
Grandi vetrate, ambienti luminosi, una zona cucina/pranzo molto ampia. La luce entra generosa e la vista sul giardino è rigenerante. Per far risaltare questo aspetto scenografico e strutturale hanno scelto di creare un involucro candido giocando con tanto bianco.
La parete in mattoni è la protagonista indiscussa ed esalta lo stile industriale e vissuto della casa e riporta all’interno le caretteristiche esterne dell’edificio.

heart Il gusto nordico sa coniugare semplicità degli arredi, oggetti del passato, dettagli contemporanei, spunti creativi e un’estetica che cattura lo sguardo e invita al piacere di vivere la casa.

News

7 consigli per fare i mercatini con successo

Mercatini che passione! È proprio il caso di dirlo… ne spuntano sempre di più in tutta Italia e sono visitati anche dalle stylist più alla moda, che nelle fiere della creatività e del vintage trovano nuove ispirazioni e cose belle a buon prezzo!
Ma è molto più soddisfacente esserci come espositore… perchè non provare?

DA CRAFTER A MERCANTE
Tutti possono lanciarsi in questa avventura. Perchè se il mercatino può essere un’importante possibilità di guadagno per chi in un momento particolare della propria vita si trova in difficoltà, per altre che hanno una passione (si essa il craft o il vintage) e vogliono condividerla, è un modo per ‘mettere alla prova’ le proprie creazioni e vedere se il pubblico le apprezzerà!

SCEGLI IL MERCATINO GIUSTO
Per conoscere gli appuntamenti nella tua zona (se resti vicino a casa contieni i costi), cerca sul web o rivolgiti alle associazioni culturali o all’Urp (ufficio relazioni con il pubblico) del paese che ti interessa. Ciascun mercatino ha le proprie regole: può essere aperto a tutti, ma anche riservato ai professionisti.

SERVE LA LICENZA?
A un ‘hobbista‘ (tale è ritenuto chi fa saltuariamente i mercatini) non è richiesta né Partita Iva né licenza, ma può partecipare soltanto agli eventi aperti anche ai non professionisti. Generalmente non è richiesto di esporre i prezzi degli oggetti perchè a norma di legge si tratta di ‘baratto’, cioè di uno scambio di somme contenute tra privati.

QUANTO COSTA UN POSTO?
Il cosiddetto ‘plateatico’ nei mercatini per hobbisti ha costi bassi: si parte da 15/20 euro e di rado si supera i 50 euro. Importante: leggi con attenzione il modulo che ti viene sottoposto, prima di firmarlo, così da accertarti di cosa sia o no compreso nel prezzo (tavolo, sedie, parcheggio, energia elettrica…).

CHE COSA VENDERE?
Di tutto! Nel modulo d’iscrizione sono riportate le tipologie di merci non ammesse. Se sei crafter, venderai le tue creazioni; se invece ti dedichi al vintage oppure all’usato, potrai spaziare dai bijoux all’abbigliamento, dalle vecchie riviste alle ceramiche, ai mobili di recupero. E non pensare mai: ‘questo proprio non lo vorrà nessuno’. Spesso capita che diventi proprio quello il primo dei tuoi oggetti a trovare un acquirente!

L’ATTREZZATURA
Dopo essersi accertati di cosa offre l’organizzazione, tieni conto che ti serviranno uno o più tavolini da campeggio, una o più sedie, un gazebo (per ripararti dal sole o dalla pioggia), coperte o teli colorati da mettere spra il banco, carta di giornale per impacchettare gli oggetti, sacchetti. Utilissimo, poi anche un minimo di cartoleria: nastro adesivo, forbici, pennarelli, fogli…

L’AUTO-PROMOZIONE
Il tam-tam oggi viaggia in rete. Una settimana prima del mercatino sul tuo profilo Facebook ‘crea’ un evento nell’apposita sezione, invitando i tuoi amici. Poi, mentre sei dietro il tuo banco, twitta pensieri e foto. Procurati infine anche dei biglietti da visita, che lascerai ai clienti che vorranno rintracciarti nei giorni successivi.

Che cosa aspetti… buttati! Il mercatino sarà un successo!

Elettrodomestici

Mobili neo rustici: il fascino del 'fatto a mano'

Oggi la parola d’ordine è ‘fare’. Le mani toccano le cose e le trasformano in oggetti che comunicano. Il loro alfabeto sono i materiali: legno, metallo, tessuto, fibre naturali. Per un ritorno alla sostanza! Quest’anno, alla fiera parigina delle tendenze Maison & Objet, siamo stati colpiti proprio dalla mostra ‘Human Made’ allestita da Elizabeth Leriche, una cacciatrice di tendenze che da 20 anni lavora nel mondo del tessile.
Ti piace il fascino dei mobili grezzi, rustici, lavorati in modo artigianale?
[[ge:mondadori:cf:18396]]

 

 

Elettrodomestici

Un libro, uno stile

Ogni romanzo racconta luoghi, case, ambienti. E noi ci divertiamo a ritrovare i mobili e gli accessori che li abitano…

[Fredrik Backman L’uomo che metteva in ordine il mondo Mondadori €18, pp. 324]
Nel quartiere di villette in cui abita, in Svezia, Ove è considerato un rompiscatole. Ha 59 anni, è il tipo che fa questioni di principio su tutto e considera il mondo al pari di un termosifone: una cosa che puoi aggiustare col cacciavite. Da quando sua moglie Sonja non c’è più, però, ordine e routine hanno perso fascino e Ove vuole solo morire in pace. Ma un gatto randagio e alcuni vicini zelanti rovinano i suoi piani obbligandolo a scendere a patti: con loro e con la vita. Ove, suo malgrado, tira fuori il buon cuore e si rivela un uomo adorabile di cui, finito il libro, resta una gran nostalgia.

News

“Amare una persona è come traslocare in una casa nuova”

“Amare una persona è come traslocare in una casa nuova” diceva sempre Sonja. “All’inizio ci si innamora senza riserve: ogni mattina ci si stupisce del fatto che tutto ci appartenga, come se si temesse che, all’improvviso, qualcuno possa irrompere dalla porta annunciando che si è verificato un grave errore e che non era previsto che si abitasse in un luogo così bello. Con il passare degli anni, però, le facciate si consumano, il legno si scheggia qua e là. Non si è più sopraffatti dallo stupore ogni mattina, e si comincia ad amare la casa non tanto per quel che è perfetto, quanto per quel che non lo è. S’impara a conoscerne ogni angolo e centimetro: come evitare che la chiave si blocchi nella serratura quando fuori gela, quali assi del parquet affondano leggermente quando le si calpesta, e come aprire le ante del guardaroba senza farle cigolare. Tutti quei piccoli segreti che rendono la casa nostra, e di nessun altro.” 

Dall’ultimo libro che ho letto, L’uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrik Backman, Mondadori 
recensito su CasaFacile di ottobre, con tanto di moodboard che ne ricostruisce l’ambientazione… 

[[ge:mondadori:cf:16914]]

Elettrodomestici

Moka contro capsule: da che parte stai?

Che differenza c’è tra il caffè della moka e delle capsule? ‘Il meccanismo di estrazione è uguale ma variano tempo, temperatura, pressione e rapporto polvere/acqua’ spiega Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.
L’espresso è un concentrato di aroma, accarezza il palato con un mix di profumi infinito. Lo stesso vale in forma minore per la moka, che è un pò come osservare il cielo stellato a occhio nudo: lascia spazio all’immaginazione! E poiché richiede ritualità, è un piacere speciale’. Perciò c’è chi la usa al ristorante: ‘Ci piace dare un’impronta di casa al nostro locale – dice Andrea Corrarello del ristorante Molo 16 di Torino – così facciamo il caffè con la moka: ne abbiamo di tutte le misure, anche da uno’.

Gradisce un caffè… in capsula? Oggi ci sono locali che servono l’espresso con questo metodo. Come Blupum, trattoria + drogheria di Ivrea (TO) con la direzione artistica dello chef bistellato Davide Scabin. Sua sorella Barbara e Giuliano Monte, che sono nel team, spiegano: ‘La scelta di usare le capsule alla Drogheria, al piano superiore del ristorante Blupum, è in sintonia con il luogo: un emporio del gusto dove si può fare shopping gourmand o fermarsi per un break. Il caffè in capsule dà al cliente la possibilità di scegliere diversi aromi e miscele‘. Davide Scabin lo usa anche per la sua ricetta del Mu Mu Russian, ‘un pò di caffè, un pò di dessert, un pò di drink…’. È fatto con pois di torta paradiso sul bicchiere, mou al cioccolato, black russian drink (vodka+liquore al caffè), schiuma fredda di late e neve purissima! 

E tu di che caffè sei? Raccontacelo qui!

[Prezzi aggiornati a marzo 2015]
A cura di Sandra Longinotti