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Il vaso intelligente: ti dice quando aggiungere acqua!

Il principio è quello della cartina tornasole, usata dai chimici per misurare il grado di acidità dei liquidi: nello stesso modo il vaso Huemid, realizzato in cartoncino, è impregnato di un reagente che rivela con diverse colorazioni il grado di umidità. La sfaccettatura della superficie, che serve anche a dare stabilità al vaso, è ottenuta con una pieghettatura a piccoli rombi che consente di schiacciare su se stesso il cilindro, per ridurne al minimo l’ingombro.
Il cilindro si monta su una base e viene protetto all’interno da un sacchetto impermeabile ma traspirante; attraverso questo, il cartone registra il grado di umidità della terra e lo comunica con le diverse tonalità del blu. 
Huemid è prodotto da Danese in due altezze. 

Chi l’ha inventato? Un giovane talento italiano: Carlo Ratti, laurea a Torino e Parigi, master a Cambridge.
Non ha ancora 45 anni e il suo curriculum è impressionante: autore di progetti, brevetti, pubblicazioni, ha esposto lavori a Venezia, Roma, Londra, Barcellona, New York, San Francisco. Citato da Esquire, Forbes, Wired, Times, come uno dei designer da tenere d’occhio, nel 2011 è stato premiato dalla fondazione Renzo Piano come uno dei tre migliori giovani architetti italiani. 
Ha un suo studio a Torino – Carlo Ratti Associati – insegna in Massachusetts e dirige il MIT Senseable City Lab di Boston.
Tra gli impegni più recenti, ha curato il padiglione Future Food District per Expo 2015.
Inventa tecniche, esplora tecnologie e disegna qualche oggetto, come Huemid, progettato insieme a Walter Nicolino.

Mettere in ordine

Pianifica il tuo decluttering 

Il decluttering è la tecnica che ha l’obliettivo di ridurre gli oggetti che affollano le nostre vite per semplificarle. Meno oggetti, meno stress!
Ecco dei semplici esercizi per provare a liberarsi del superfluo!

  • In 5 minuti – Scegli 5 oggetti sparsi per casa e trova per loro una posizione precisa e funzionale in cui riporli
  • Tutte le mattine – Svuota la lavastoviglie e sbircia in dispensa per programmare la cena e usare eventuali avanzi
  • Tutte le sere – Scegli uno scaffale o la superficie di un mobile e riordinalo, eliminando ciò che non serve
  • Tutte le settimane – Segna le spese e le entrate della settimana, archivia i documenti, elimina scontrini e pubblicità.
  • Tutti i mesi – Scegli una stanza della casa, riesamina le funzioni che assolve e rimuovi tutto il superfluo.
  • Ogni 3 mesi – Organizza un fine settimana di decluttering per eliminare ciò che si è accumulato.
  • Al cambio di stagione – Dedica un fine settimana a lavare, stirare, rammendare e riporre o eliminare i capi della stagione finita.
  • Una volta all’anno – Crea un calendario di azioni quotidiane per eliminare il superfluo e apprezzare ciò che hai.

ESERCIZIO DI MINIMALISMO DA FARE PER TRE MESI

  • Acquista solo alimentari e beni di prima necessità.
  • Quando ti serve qualcosa, verifica se tra ciò che già possiedi non ci sia già un oggetto che possa svolgere la stessa funzione.
  • Ogni settimana scegli un oggetto o un indumento che non usi da più di un anno ed eliminalo (regalandolo o buttandolo).
  • Ogni mese esamina una zona della casa accuratamente ed elimina qualcosa di superfluo. Scorpirai che in effetti ti serve meno di ciò che di solito acquisti!
     

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Frigoriferi

Le 5 regole del frigorifero perfetto

1 OGNI CIBO AL SUO POSTO Nel ripiano in alto riponi formaggi e yogurt. In mezzo sughi, affettati e cibi cotti. In basso: carne e pesce. Non appoggiare i cibi alla parete di fondo e non coprire le griglie per l’aria.  
 

2 LA REGOLA DEL FRESCO Gli inglesi dicono ‘first in, first out’ = consuma prima gli alimenti riposti per primi. Un trucco semplice per evitare di sprecare cibo? Metti all’altezza degli occhi, in contenitori trasparenti, i prodotti in scadenza. 
 

3 TUTTO AL CHIUSO! Usa box ermetici per i cibi cotti: così li conservi meglio ed eviti cattivi odori in frigo. I salumi aperti vanno avvolti in carta alluminio e messi in scatola. 
 

4 ETICHETTE FURBE L’idea in più? Tieni d’occhio le scadenze con delle etichette countdown: -6, -4, -2 giorni…
 

5 CONGELARE E SCONGELARE Per i cibi freschi usa i sacchetti specifici ben chiusi. Pulisci il pesce prima di congelarlo. Frutta e verdura vanno riposte lavate e asciugate. Per scongelare porta i cibi dal congelatore al vano frigo 12 ore prima di cucinarli. Scongelare a temperatura ambiente è poco igienico: i batteri si moltiplicano più in fretta.

[Prezzi aggiornati a luglio 2015]
 

E tu che trucchi usi per tenere in ordine il frigorifero? Raccontalo qui, nei commenti

 

 

Prima & Dopo

Un bilocale tra nordico e optical

Federica, che fa parte del nostro ‘team’ di architetti CF Style, ha trasformato un trilocale ‘da studenti’ in un luminoso bilocale su misura… per lei (sì, perché è casa sua)! Alla fine dei lavori, il risultato era funzionale, ma mancava ancora ‘qualcosa’. Così ha chiamato la nostra Vanessa, che «è entrata in casa mia in punta di piedi, l’ha ridefinita con garbo e non mi ha imposto di stravolgerla per il servizio… insieme abbiamo avuto ottime idee».

La casa era strutturata così: una cucina-sala comune, due camere da letto e il bagno; in più, il grande ingresso era davvero mal sfruttato. Quando Federica l’ha acquistato, l’ha trasformato in un bilocale: abbattuti i muri fra ingresso, cucina e cameretta, ha ricavato un grande living con cucina a vista, poi ha spostato la porta di accesso alla camera in modo che questa potesse ospitare un armadio a tutta parete. E ha trasformato l’antibagno in lavanderia. 

La cucina, che prima era un micro-angolo cottura, ora grazie al progetto di Federica permette di lavorare in tutto relax. Per sfruttare al meglio lo spazio, è stata organizzata su due fronti: lungo la parete ci sono le colonne frigo-forno-dispensa, sulla penisola la zona operativa. Il bianco totale (su pareti e mobili) dona più luminosità a questa zona senza luce diretta.

La stanza da letto era un po’ anonima «così, dopo l’incontro con Vanessa, ho curiosato sul suo sito » www.vanessapisk.com e risfogliato il numero di CF in cui c’era casa sua. Me ne sono innamorata, ho salvato le foto sul pc nella cartella ‘suggestioni’, soprattutto quelle della camera, forse perché non riuscivo a dare un senso alla mia» dice Federica. Così con Vanessa ha scelto una tappezzeria geometrica e gli accessori «e la soluzione è arrivata subito!».

Guarda anche il video del Prima & Dopo

Ristrutturare

Progetta la tua cucina in 7 mosse

Ci sono vari tipi di cucina, vediamone alcuni:

IN LINEA È di sicuro la situazione più ricorrente poiché nelle case moderne il locale cucina è spesso lungo e stretto. La dimensione minima della stanza, per un utilizzo funzionale dei vari elementi è di cm 240×160: la composizione più utile prevede frigorifero (cm 60), base lavello (cm 80), base per fuochi e forno (cm 60), base a cassetti (cm 40) per pentole e posate. Dato che i mobili sono profondi 60 cm, occorre lasciare davanti almeno altri 100 cm per poter aprire agevolmente ante e cassetti.

A ELLE È lo sviluppo naturale se nel locale rettangolare o quadrato, porta e finestra ‘impongono’ di sfruttare con i mobili due lati contigui. L’angolo si può utilizzare con il lavello (esistono modelli dedicati) o con la zona cottura (il mobile sarà più profondo e tagliato a 45° perché possa ospitare anche il forno), oppure con basi e colonne attrezzate con ripiani estraibili o girevoli.

CON ISOLA Si riesce a organizzare soltanto in locali molto grandi poiché tutt’attorno occorre lasciare almeno cm 100 per il passaggio e l’apertura di ante e cassetti. Se ospita solo il piano di lavoro (e tutta la zona operativa-conservativa è lungo una/due pareti) bastano cm 120×60; se prevede anche il banco snack la profondità arriva a cm 90; se accoglie i fuochi sarà larga almeno cm 180, con il lavello cm 200.

CON PENISOLA Perfetta quando la cucina è a vista perché divide la zona operativa dal soggiorno, può ospitare solo il banco snack oppure fuochi e lavello: in questo caso (come per l’isola) occorre prevedere attacchi di acqua e gas a terra e cappa a sospensione a soffitto.

Gli step da seguire dai primi schizzi all’acquisto, fino all’installazione:

PRENDI LE MISURE E DISEGNA IL LAYOUT
Su un foglio di carta (magari millimetrata) riporta la pianta del locale riportando tutte le misure e gli elementi fissi (porta, finestra, calorifero, attacchi acqua e gas, pilastri e nicchie) nella posizione corretta. Su questa base, poi disegna a matita i vari elementi della cucina: basi profonde 60 cm e pensili profondi 35/37 cm sono modulari da cm 20/30/40/50/60/80/90/120. Per la lavastoviglie calcola un ingombro di cm 60×60, così come per il frigo, fuochi e forno standard, ma questi ultimi possono arrivare anche a cm 90 di larghezza. Il lavello misura da 50×50 (una vasca) a 120×50 cm (2 vasche più gocciolatoio).
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STUDIA LE LUCI GIUSTE
Mentre si preparano i cibi e si pranza, i piani di lavoro e di appoggio devono essere perfettamente illuminati senza che chi li usa rimanga abbagliato. Per fare luce nella zona operativa sono ideali i faretti sottopensile: alcuni modelli di cucine li prevedono già inseriti nella base del pensile stesso, in caso contrario si possono fissare successivamente (magari inclusi in barre che hanno anche prese elettriche). Il tavolo o il banco snack, invece, possono essere illuminati da piccole sospensioni che scendono dal soffitto per fermarsi a circa 60 cm dal piano. Infine per l’illuminazione generale basta una sospensione centrale oppure due o tre faretti incassati nel controsoffitto (il numero dipende dalla grandezza e dalla forma del locale, l’importante è che non sia buio e non si creino zone d’ombra).
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IN NEGOZIO SCEGLI MODELLO E MATERIALI
Con il disegno della cucina e stabilito il budget a tua disposizione (devono rientrare anche trasporto e montaggio) recati presso uno o più rivenditori specializzati e sottoponi a un addetto il tuo progetto chiarendo tutto quello che dovrà contenere la tua cucina (attrezzature interne, elettrodomestici, luci). Fatti mostrare tutte le finiture disponibili per ante, cassetti e piani di lavoro (tocca con mano, non basta sfogliare cataloghi o immagini a video): individuate quelle che fanno per te, l’addetto farà un rendering per verificare l’effetto finale e un preventivo della versione scelta (fatti scorporare il costo degli elettrodomestici perchè puoi comprarli anche altrove). Meditaci con calma, scegli la soluzione che più ti piace e procedi all’acquisto mettendo bene in chiaro dubbi ed esigenze.
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DEFINISCI L’IMPIANTO ELETTRICO
Con pianta e alzato della cucina scelta, contatta l’impresa che farà i lavori di ristrutturazione del locale: devi stabilire disposizione e dimensionamento degli impianti: idraulico (se hai intenzione di rinnovarlo o modificarlo), del gas ed elettrico perchè corrisponda alle tue nuove esigenze. Le prese per gli elettrodomestici vanno sul muro, dietro (o a fianco per l’ispezionabilità) gli apparecchi stessi, a cm 30 da terra, fanno eccezione cappa (cm 180h) e forno in colonna (qui cm 120h). Metti un paio di prese a cm 110h sopra il top per i piccoli elettrodomestici (ma a mano di cm 60 dal lavello) e a cm 230h per faretti sottopensile.
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SCEGLI CON CURA I RIVESTIMENTI
Passa ora a definire i materiali e i colori che ‘vestiranno’ pavimento e pareti della tua cucina, prima da sola documentandoti su riviste e siti web, poi con l’impresa recandoti presso un rivenditore. Partendo dal presupposto che è un locale umido e che tende a sporcarsi facilmente, tutte le superfici devono essere impermeabili e facili da pulire. La scelta più ovvia cade sulle piastrelle (e in questo caso colori e finiture sono praticamente infiniti), ma puoi anche pensare a un pavimento in resina o legno (prefinito o trattato) e a pareti semplicemente tinteggiate con uno smalto idrorepellente.

INSTALLA LA CUCINA
Accordati con il rivenditore perchè venga a fare un sopralluogo preventivo del locale in cui va inserita la cucina almeno 40 giorni prima della data prevista per la consegna dei mobili: questo consente di effettuare, per tempo, eventuali modifiche al progetto, nonchè verificare il fatto che ci possano essere problemi per il trasporto dei vari elementi dal piano terra all’appartamento (assenza di ascensore, vano scale troppo piccolo). Se gli elettrodomestici li acquisti in un altro negozio, organizzane la consegna nei giorni successivi a quello dell’installazione della cucina. Sii presente in loco durante tutte le fasi di montaggio dei mobili perchè qualche imprevisto può sempre verificarsi.

CREA LA TUA MOODBOARD
Partendo dai materiali e i colori che hai scelto per il locale e i mobili, devi dare l’ultimo tocco con gli accessori. Per esempio, se le ante o il pavimento sono in rovere e le pareti bianche, puoi abbinarvi altri 3 colori al massimo, ben coordinati tra loro. Noi abbiamo scelto azzurro verde e blu da riportare su tessili e stoviglie, più un tocco green con la lampada in rattan.
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enlightenedSe ristrutturi la cucina senza spostare muri nè cambiarne le dimensioni non è necessario presentare alcuna richiesta di permesso al comune di appartenenza dell’appartamento, occorre però mettere a norma il locale nel caso non lo fosse.
Se nel locale decidi di installare fuochi a gas è obbligaroio realizzare un foro di areazione sulla parete esterna o sul vetro per garantire il corretto ricambio dell’aria nella stanza. Il foro deve essere fatto a non più di cm 30 dal pavimento ed avere una sezione netta pari a 100 cmq (tubo ø cm 12). Nel caso in cui il foro si possa realizzare solo nella parte alta della parete, la sua sezione deve essere aumentata del 50%.

Disegni 
Michela Savio

Soggiorno

Stanze doppio uso: sala da pranzo e studio

Vuoi utilizzare la tua casa anche per lavorare, magari condividendo gli spazi con un compagno-collega o un’amica?

Due tavoli singoli possono creare postazioni di lavoro gemelle ma separate, ognuno deve avere uno spazio indipendente.
E durante la pausa pranzo? In poche mosse lo spazio si trasforma: i due tavoli si uniscono e si può apparecchiare in un attimo, grazie ai piccoli ma funzionali contenitori appesi alle pareti.

Ecco le idee della stylist:

  • Il lampadario con struttura a due bracci mobili, non è solo una scelta estetica, ma anche funzionale: perchè a seconda delle varie esigenze si possono orientare facilmente i due paralumi, così che ognuno possa illuminare direttamente il proprio piano di lavoro. Quando il tavolo è allestito in modalità pranzo, la luce sarà meno diretta.
  • Il vassoio con manici appoggiato tra i due tavoli, diventa un elemento non solo contenitivo, ma anche un piano di servizio per gli oggetti ‘condivisi’ e aiuta a raccogliere tutto per fare ordine in fretta.
    Quando non serve più si può anche appendere e diventa un elemento decorativo.
  • La casetta in metallo è un utile elemento contenitivo ma anche decorativo: può stare sia sulla scrivania che sui moduli a parete.
  • I pensili con antine scorrevoli mostrano/nascondono/contengono gli oggetti, a seconda della situazione in cui ci si trova. Il tocco décor: sulle ante sono state aggiunte alcune etichette che ne ‘svelano’ il contenuto.
Cameretta

Stanze doppio uso: camera & studio

Versione night & day!

Per i piccoli spazi il sistema letto-armadio a ponte Web di Spar può essere un’ottima soluzione per fondere in un’unica camera due funzioni diverse: di giorno un comodo studio e di notte la scrivania si trasforma in letto

Con un semplice gesto si ribalta il letto e si trova il piano scrittoio. Il sistema pneumatico ammortizzato consente anche di lasciare gli oggetti fino a un massimo di 38 cm di altezza, sempre sulla scrivania.
 

Arredo esterni

10 poltrone outdoor

Oltre allo stile e al prezzo, cosa ti fa scegliere un modello piuttosto che un altro? Ecco alcuni consigli pratici

COME SCEGLIERE LE POLTRONE DA ESTRENO
DIMENSIONI
_Prima dell’acquisto, prendi le misure del tuo ambiente e verifica se il modello che ti piace è adatto al tuo spazio. Un consiglio: ricordati che gli spazi all’aperto sembrano sempre più piccoli di quello che sono in realtà…

MATERIALE
_Ci sono moltissimi materiali da scegliere per le poltrone da esterno: da quello plastico e rigido, in monoscocca, oppure soluzioni in legno pregiato, magari in rattan o assito, con cuscini di copertura, o in metallo con rivestrimenti intrecciati. Questi materiali, se certificati, possono essere lasciati tranquillamente all’aperto.

TESSUTO
_Per i prodotti in tessuto da esterno il materiali utilizzati devono essere certificati e selezionati per le loro caratteristiche di resistenza ai raggi UV e muffe, devono essere idrorepellenti, traspiranti e facili da pulire.
 

Giardinaggio

3 giardini ‘spettinati’ da conoscere

La tendenza arriva dalla Gran Bretagna dove qualche anno fa la Royal Horticultural Society ha lanciato una campagna nazionale intitolata ‘Wildabout Gardens’ per invitare gli inglesi a trasformare i loro giardini puntando sulle piante spontanee. Da lì la tendenza si è diffusa in Europa e sta arrivando in Italia. Ecco 3 giardini italiani (visitabili!) nati così, per valorizzare le piante locali, quelle che crescono senza dover essere trapiantate. E uno francese, il Jardin Plume in Normandia.

Il Giardino del Casoncello è un podere sull’Appennino bolognese dove Maria Gabriella e Lucio hanno dato vita a una fondazione senza scopi di lucro per tutelare e valorizzare l’ambiente naturale del loro podere. Offrono visite guidate per diffondere l’idea di un giardinaggio rispettoso degli equilibri naturali.  » giardinidelcasoncello.net

Il Giardino di Pimpinella è una fattoria didattica a Luminasio di Marzabotto (BO) nata dall’esperienza di Laura dell’Aquila, biologa ed erborista che, fra le varie attività, propone anche le ‘Settimane Selvatiche’: per imparare a riconoscere le piante del luogo e a usarle in cucina ma anche per preparati cosmetici e fitoterapici.  » pimpinella.it

Il Giardino degli aromi nasce nel 2003 negli spazi dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, a Milano, grazie all’iniziativa di un gruppo di donne con esperienza nella coltivazione e raccolta di piante aromatiche e medicinali. Oggi è gestito da un’associazione che si occupa del reinserimento sociale di persone svantaggiate; e offre corsi e laboratori spesso incentrati proprio sul tema della cura e valorizzazione delle piante spontanee.  » ilgiardinodegliaromi.org

Il Jardin Plume è il giardino più spettinato che c’è… e anche uno dei più incantevoli del mondo! È in Normandia, ma vale davvero il viaggio, magari il 27/28 giugno per la festa Plume d’été: noi ci siamo stati ben 2 volte! Tutti i dettagli su » lejardinplume.com

Soggiorno

Un soggiorno estivo in poche mosse

Hai visto il video Help della nostra stylist Vanessa Pisk per Donna Moderna Live? Ecco i suoi consigli per dare un tocco estivo al soggiorno.

Parti dal divano: ricoprilo con un lenzuolo o un copriletto bianco.
Gioca con i cuscini osando anche colori accesi e fantasie elaborte stando però attenta che la palette cromatica sia coerente.

Anche i complementi possono ricreare una situazione estiva: piccoli vasi e accessori che suggeriscano la bella stagione.

In autunno si cambia! Torna a colori più caldi e toni naturali.
I cuscini daranno sempre il tocco in più: con tessuti grezzi, evocheranno la stagione fredda scaldandola. 

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Se vuoi vedere tutte le puntate vai su DonnaModerna Live